Roma-Genoa: biglietti ancora disponibili

Un ultimo appello per riempire ancora l’Olimpico. In vista del posticipo di campionato in programma lunedì sera, la Roma ha chiamato a raccolta i propri tifosi per riempire gli ultimi posti rimasti allo stadio. Attraverso i propri canali social, il club ha invitato i sostenitori ad acquistare i biglietti ancora disponibili per “dipingere completamente lo stadio di giallorosso”. I biglietti sono acquistabili tramite i canali ufficiale del club.

El Aynaoui si prende il Marocco. Premio MVP e parole da leader dopo il pari col Mali: “Una partita dura 90 minuti, ci servirà da lezione” (FOTO)

Neil El Aynaoui si è preso il Marocco e lo sta trascinando in questa Coppa d’Africa, dimostrando perché il CT Regragui avesse insistito tanto con la Roma per averlo a disposizione fin da subito. Il centrocampista giallorosso è stato tra i migliori nelle prime due uscite, implacabile in mezzo al campo contro Comore prima e poi Mali, dove è stato eletto migliore in campo.

Nonostante il premio individuale, El Aynaoui non ha nascosto la delusione per il pareggio contro il Mali, che ha impedito al Marocco di chiudere in anticipo il discorso qualificazione. Ai microfoni di BeIn Sports, si è preso la responsabilità a nome della squadra: “Siamo delusi perché i tifosi hanno creato un’atmosfera incredibile. Siamo delusi di non essere riusciti a essere all’altezza”.

Il centrocampista ha poi analizzato la prestazione con parole da leader: “Nel secondo tempo non siamo entrati in partita, abbiamo smesso di giocare. Questa è una partita che ci servirà per il resto della competizione; una partita dura 90 minuti, non solo il primo tempo”. Un monito chiaro per i compagni, che sottolinea l’obiettivo di riportare in Marocco un trofeo che manca da 50 anni.

De Rossi torna a casa

Lunedì tornerà all’Olimpico, per la prima volta contro la sua Roma. Daniele De Rossi proverà a fare come al solito, accarezzandosi la barba: il cinque ai suoi giocatori nel momento di entrare in campo. Poi salirà le scale, ripenserà a quelle 616 partite con la stessa maglia, 459 di campionato: secondo per presenze della Storia, dietro al mito Totti. Proverà un brivido, intenso e sincero. alzando lo sguardo verso la Curva Sud […] Alzerà la mano, vedrete, in segno di ringraziamento per tutto ciò che è stato e – chissà un giorno potrà tornare ad essere. […] Una lunghissima storia in dieci flash, ma nel calcio – è evidente – l’11 è il numero perfetto. E allora ci sarà spazio, un giorno, per quella foto che per ora è stampata nella sua mente. Lui, di nuovo allenatore della Roma.

30 ottobre 2001 – […] Il giorno tanto atteso, del debutto assoluto arriva in Champions. Roma-Anderlecht e l’Olimpico scopre quel ragazzino, appena maggiorenne, un caschetto biondo, al posto di Tomic a venti minuti dalla fine. Il rischio è di restare lì, ammirato da quella galleria di campioni. Ma De Rossi no, entra, corre, alla sua maniera. L’inizio di una favola.

25 gennalo 2003 – Dopo aver assaggiato il grande palcoscenico, è tutto pronto per il debutto in Serie A. Succede sul neutro di Piacenza, contro il Como. Danielino, un diminutivo che si porterà dietro per tutta la vita, diventa ufficialmente un calciatore
da almanacco. De Rossi è in campo. E sapete chi invece resta in panchina? Pep Guardiola.

15 maggio 2006 – La sua prima volta da capitano, contro il Middlesbrough in Coppa Uefa. […]

19 marzo 2006 – […] Arriva un cross in area, lui segna un po’ con la testa e un po’ con la mano. Bergonzi convalida. I compagni gli sono addosso per festeggiare, mai lui sorprende tutti e spiega di aver toccato il pallone in maniera involontaria ma irregolare. […]

19 agosto 2007 La Roma conquista la Supercoppa Italiana, con un gol su rigore di De Rossi a 12 minuti dalla fine, quando il pallone diventa pesantissimo. […]

22 dicembre 2012 – Daniele festeggia le prime 400 partite con la Roma. […]

28 maggio 2017 – È l’addio di Totti al calcio, e se Francesco non sa trattenere le lacrime, Daniele fa altrettanto. Si abbracciano. Da Capitan Futuro diventa il capitano. […]

10 aprile 2018 – Una partita indimenticabile, tra tante. La Roma batte, anzi di più, il Barcellona di Messi e vola in semifinale di Champions. […]

26 maggio 2019 – La sua ultima partita con la Roma, contro il Parma, 18 anni dopo lo scudetto: stesso avversario, si chiude un cerchio, per quel ragazzino che ha fatto da raccattapalle per poi diventare un pezzo della Storia giallorossa.

20 gennaio 2024 – L’esordio da allenatore della Roma (dopo l’ufficialità arrivata qualche giorno prima, il 16), per sostituire Josè Mourinho. Vince 2-1, è accolto dagli applausi della sua gente. Buoni, in qualche caso ottimi, risultati non bastano e finisce per pagare immeritatamente con l’esonero. Se ne va, senza polemiche. L’amarezza è forte, però come la sensazione che ci sia ancora un capitolo da scrivere.

(Gasport)

Stadio della Roma, si accelera: via libera in Aula entro gennaio

Fra un miliardo e un miliardo e 200 milioni di euro per 60mila e 600 posti a sedere, più parcheggi, parchi, ponti. Pochi numeri che, però, raccontano come il progetto della Roma di realizzare lo stadio di proprietà a Pietralata assurga a pieno titolo al rango di più impattante investimento privato su Roma. Almeno negli ultimi 20 anni. […] Per essere precisi e pignoli: si tratta della versione definitiva di quelle parti del progetto che il Comune dovrà sottoporre a un controllo, la cosiddetta “verifica di ottemperanza“, per accertare che la Roma abbia effettivamente accolto nella nuova versione delle carte, tutte le prescrizioni che erano state emanate con il pubblico interesse. La previsione a Palazzo Senatorio è che sarà necessario tutto il mese di gennaio per portare a termine questa verifica e chiedere eventuali modifiche o integrazioni alla società giallorossa. Dopo di che, se arriverà la luce verde, verrà predisposta una delibera da portare al voto in consiglio comunale con la quale si attesta il rispetto delle prescrizioni e si conferma il pubblico interesse. Questo è l’ultimo passaggio politico di tutto l’iter. Dopo di che, si andrà solo con step tecnici. Il primo sarà la conferenza di servizi decisoria: al tavolo siederanno di nuovo tutti gli enti (non solo quelli capitolini) per controllare planimetria per planimetria. In caso di parere favorevole, a quel punto la Roma dovrà redigere il progetto esecutivo (l’ultimo step) che andrà messo a bando di gara con il diritto per la società giallorossa in quanto proponente di pareggiare eventuali offerte migliori dovessero pervenire. […] L’unica certezza è che la Roma stima in 2 anni dalla posa della prima pietra il tempo necessario a realizzare tutte le opere: stadio, parcheggi, ponti e parchi.

(F. Magliaro – Il Messaggero)

Genoa, Vitinha: “Sento la fiducia di De Rossi. Dietro il grande allenatore vedo la persona vera. Con la Roma difficile ma non impossibile”

IL SECOLO XIX – Vitor Vitinha, esterno del Genoa rilanciato da Daniele De Rossi, oggi tecnico del Grifone e bandiera giallorossa, ha rilasciato un’intervista al quotidiano. Ecco le sue parole:

E il suo momento top in rossoblù?
«Sì, sto bene, prima avevo sempre avuto qualche infortunio. E poi sento la fiducia di De Rossi: ha portato energia positiva. Ora ho grande stabilità nella mia vita personale e nel calcio. Per quello sento di poter fare di più. Ho tutto ciò che mi serve per crescere».

De Rossi ha detto che dopo il rosso di Leali con l’Atalanta ha lasciato due punte perché lei sa sacrificarsi in più ruoli.
«Fa piacere sentirlo parlare bene di noi. Ma quello che mettiamo in campo è solo l’immagine di quanto ci trasmette».

Il mister parla sempre in modo schietto. C’è qualcosa che le ha detto da quando è qui, che l’ha colpita di più?
«Mi piace perché dietro il grande allenatore vedo una grande persona, vera. De Rossi dice tutto quel che pensa, ti viene vicino e non ha un discorso costruito prima, arriva e dice quello che sente in quel momento. E per me, come giocatore e come persona, questo vale tantissimo. So che lui dice la verità e allora lo ascolto, rifletto, cerco di crescere con i suoi consigli che mi aiutano a essere migliore in campo e fuori».

Lunedì sfidate la Roma all’Olimpico, De Rossi è una leggenda giallorossa. Come sta vivendo questa settimana?
«Sarà una partita speciale, ma sappiamo quanto sia professionale. Lui rappresenta il Genoa ora e darà tutto per fare punti, senza dimenticare quanto amore c’è tra lui e i tifosi della Roma. Il mister vuole vincere e questo è un modo di rispettare la Roma e
il nostro sport. Chi ama il calcio gioca sempre per vincere. Lui vuole salvare il Genoa. Saprà gestire la grande emozione, lo abbiamo già capito in questi giorni. Poi a fine gara ci sarà un’atmosfera unica per lui
».

Venite da due buone prove ma senza punti. A Roma farà la sua 50ª in A: cosa si aspetta?
«Una partita difficile ma non impossibile. Dovremo partire da quanto fatto di buono nelle ultime due gare e metterci qualcosa in più. La Roma è una grande squadra, dovremo andare lì convinti, con la mentalità giusta».

Il Genoa non batte la Roma in trasferta dal 1990, con gol di Aguilera.
«Sono tanti anni. Ma poi arriva sempre la volta in cui si cambia la storia. Ci proveremo».

Magari con un suo gol. Una vittoria pesante con una sua rete sarebbe un ulteriore salto di qualità nella sua avventura al Genoa? E poi c’è da raggiungere Ostigard, capocannoniere rossoblù con tre gol…
«Leo ha iniziato molto bene ma ora tocca a me e alle altre punte (ride). Lo voglio superare. Però sono sincero, se a Roma vinciamo e non segno, facciamo festa
allo stesso modo
».

Wizz Air sulla manica fino al 2027: 3 milioni all’anno nelle casse di Trigoria

IL ROMANISTA (A. DI CARLO) – «Questa partnership rappresenta un’evoluzione sul fronte commerciale della Roma, stiamo costruendo un ecosistema di partner europei e internazionali di primo livello con l’obiettivo di creare valore per i nostri sponsor». Con queste parole, lo scorso 13 dicembre, Michael Gandler (Chief Business Officer della Roma) ha iniziato la conferenza stampa a Trigoria per annunciare l’inizio della collaborazione tra il club giallorosso e Wizz Air. Un accordo di oltre due anni, che accompagnerà la Roma fino a giugno del 2027, con il marchio della compagnia aerea ungherese che verserà nelle casse romaniste circa tre milioni a stagione per comparire come “sleeve sponsor”, ovvero di manica. Un vuoto che dalle parti del Fulvio Bernardini provavano a riempire da tempo, con una trattativa avviata ma non andata in porto durante la scorsa estate con Stake.com, ora in corsa per il ruolo di main sponsor. […] Senza fretta, ma con la consapevolezza di un risultato economico importante da portare a termine, anche perché i Friedkin si sono affidati a Gandler proprio per il main sponsor da cercare. […]

Raspadori vicinissimo. L’accordo sui 20 milioni

IL ROMANISTA (D. LO MONACO) – Dei due acquisti individuati e ormai palesi per l’attacco della Roma, uno sembra davvero vicinissimo: si tratta di Jack Raspadori, attaccante buono per diversi ruoli nella visione di Gasperini il cui acquisto è diventato tanto più urgente in rapporto all’infortunio patito in allenamento da Lorenzo Pellegrini, che dovrà star  fuori dalle gare per un mesetto, o poco meno. […] Per ovviare all’emergenza, ma anche in rapporto al numero dei giocatori della rosa giallorossa, Gasp ha chiesto a Massara anche ufficialmente (in un recentissimo meeting a Trigoria con la proprietà in collegamento video) di avere due attaccanti e almeno un difensore (o in alternativa un esterno, se si vuole considerare Celik come braccetto) dal mercato di gennaio. Il più vicino ad arrivare dovrebbe essere Jack Raspadori, per il quale la trattativa con l’Atletico Madrid è sulla via della definizione. Ad una prima offerta al ribasso della Roma (con cifre tra prestito e diritto di riscatto sui 18 milioni in totale) l’Atletico ha risposto con richieste come spesso accade in questi casi volutamente esagerate. Alla fine l’accordo si dovrebbe trovare su una via di mezzo: 1,5 più o meno per il prestito, circa 18 (il Madrid ne vorrebbe 19, la Roma è disposta ad arrivare a 17) per il diritto che potrebbe anche diventare un obbligo, condizionato però alla concorrenza contemporanea di due fattori: la qualificazione alla Champions League del prossimo anno e il raggiungimento del calciatore di un numero di presenze almeno del 60% del minutaggio totale. Su questa strada l’accordo è percorribile e non è escluso che si possa ottenere già nelle prossime ore. Per Zirkzee bisognerà invece aspettare gennaio inoltrato. […] Gasp resta in attesa anche di un difensore.

Serie A, coppe e calciomercato spingono i ricavi dei 10 top club oltre quota 3 miliardi

In una stagione da primato in fatto di ricavi per i top club della Serie A, quella chiusa al 30 giugno 2025, l’Inter ha raggiunto la cifra record di 567milioni, seguita da Juventus (529) e Milan (494). […] In un contesto che resta nell’insieme pieno di incognite, la fotografia dei conti economici 2024/25 conferma uno stato di salute positivo per il vertice del Calcio Italiano Spa. Nella stagione chiusa al 30 giugno 2025 potrebbe registrarsi il record storico di fatturato (mancano ancora all’appello alcuni bilanci per sancirlo). Guardando ai conti dei primi 10 club per ricavi (dall’Inter all’Udinese che he ha 142), infatti, rispetto alla stagione 2023/24 quando complessivamente era stata sfiorata la soglia dei 2,9 miliardi, nella stagione 2024/25 si supera per la prima volta i tre miliardi. Un miglioramento che ora dovrà tradursi in una riduzione dell’indebitamento, il grande male del calcio italiano. […] A piccoli passi, perciò, la Serie A continua il processo di riequilibrio economico, limando i costi, senza rinunciare alla competitività, e aumentando il volume d’affari. Un incremento assicurato principalmente dalle competizioni internazionali e dalla leva del player trading. Il massimo campionato tricolore si trova sempre più nella condizione di “torneo di transizione“, terreno ideale di formazione dei giovani talenti che poi emigrano, ma oltre alle plusvalenze, si sta ampliando il ricorso ai prestiti onerosi che permettono di valorizzare l’organico e il settore giovanile. […] La Roma è riuscita a correggere il proprio andamento portando il deficit da 81 a 54 milioni. Complessivamente, nella stagione 2024/25 i primi 10 team italiani per livello di ricavi – con l’Udinese che è tornata “in nero” per 3 milioni con 142 di proventi – poi hanno perso 80 milioni, contro i 225 dell’annata precedente. […] A livello generale (al netto dei dati della Roma non ancora disponibili nel dettaglio) risulta un aumento di soli 35 milioni (poco più del 2%) del costo della rosa che viaggia per i 10 top team tricolori a quota 1,7 miliardi. Una leva sempre più importante per l’incremento del giro d’affari è rappresentata dalla gestione del parco giocatori e dalle plusvalenze. Sempre nelle ultime due stagioni (e al netto dei dati della Roma), i top club della Penisola hanno visto salire le entrate da questa voce di oltre il 40%, per importi totali per 675 milioni, di cui 574 grazie ai surplus realizzati grazie alle cessioni.

(M. Bellinazzo – Il Sole 24 Ore)

Genoa col nodo portiere. Torna subito Thorsby

IL TEMPO (A.D.P.) – Lunedì arriverà nella Capitale un Genoa che ha passato la settimana a leccarsi le ferite: il gol incassato in pieno recupero, dopo una gara quasi interamente giocata in inferiorità numerica, ha beffato la squadra di De Rossi dopo un’ottima prestazione. Scontitta forse immeritata, che però invita il Grifone a fare punti per allontanarsi dalla zona retrocessione (è a +2 dal Verona terzultimo). Contro la Roma non ci sarà appunto Leali, espulso contro l’Atalanta. Il tecnico ha liberato i suoi per Natale e i rossoblù sono tornati ieri ad allenarsi: c’era a sorpresa Thorsby; da monitorare le condizioni dei convalescenti Cuenca, Gronbaek, Messias e Siegrist.

Ultimo sforzo

IL TEMPO (F. BIAFORA) – Un ultimo ostacolo da superare, con già in tasca la consapevolezza di aver fatto un 2025 da urlo. La Roma, nel pomeriggio di Santo Stefano, ha ripreso ad allenarsi pensando all’obiettivo Genoa. Fatica finale di un’annata che vede la squadra giallorossa già matematicamente prima nella classifica dell’anno solare con 79 punti: 25 le vittorie, 4 i pareggi, 7 le sconfitte, frutto di 49 gol segnati e appena 21 subiti. Un ruolino di marcia straordinario maturato tra le gestioni di Ranieri e Gasperini, che rimarrebbe tale anche in caso di passo falso all’Olimpico. L’Inter ha infatti totalizzato 74 punti a parità di partite con la Roma, mentre il Napoli ne ha 72 in 35. Un distacco che sarebbe incolmabile anche con un equilibrio tra le gare e considerando contemporaneamente due vittorie per gli azzurri di Conte. Gasperini non dà troppo peso al traguardo parziale, soprattutto dopo un periodo in cui in Serie A sono arrivate tre ko negli ultimi quattro impegni. La sua concentrazione è rivolta in particolare a continuare quel percorso di crescita che ha impostato dall’estate, con in testa il desiderio di arrivare a competere con le altre big per il titolo. La frase sul non firmare per il quarto posto, pronunciata dopo la convincente prova con il Como, è un perfetto esempio di come l’allenatore piemontese non si accontenti affatto di lottare per raggiungere una qualificazione in Champions. Specialmente in futuro.

Intanto negli uffici dirigenziali continuano a lavorare proprio per dare una mano a Gasperini a realizzare un rapido sviluppo tecnico-tattico, portandogli nuovi giocatori nel mercato di gennaio. Gli obiettivi sono quelli scoperti da settimane: Zirkzee, Raspadori ed un difensore centrale. Per il primo, Massara (volato ieri a Parigi) ha messo sul piatto un’offerta di prestito con obbligo di riscatto, mentre per l’attaccante dell’Atletico Madrid la proposta è sulla base di un diritto di riscatto. Formula ad ora non gradita dagli spagnoli, che vogliono recuperare i 22 milioni spesi in estate e non hanno alcuna fretta nel mandarlo via. Per l’olandese continua il lavoro ai fianchi del Manchester United, che però vorrebbe resistere fino al rientro dei suoi giocatori impegnati in Coppa d’Africa, senza scontentare il tecnico Amorim. L’ottimismo per la fumata bianca resta elevato, visto il sì del giocatore, esploso nel Bologna, al ritorno in Italia. Tra le richieste di Gasp c’è pure un centrale di difesa, visto che Ghilardi non l’ha convinto. Disasi è un profilo che piace molto all’allenatore, anche se il Chelsea sc ne può attualmente liberare solo a titolo definitivo (tutto dipende dalla cifra richiesta). Tra i vari nomi offerti e valutati a Trigoria per il reparto c’è pure Dragusin, proprio un ex Genoa.