Juventus, seduta mattutina verso la Roma: Cambiaso e Douglas Luiz tornano ad allenarsi in gruppo

La Juventus continua a lavorare in vista del big match contro la Roma, valido per la trentunesima giornata e in programma domenica 6 aprile alle ore 20:45 allo Stadio Olimpico. Doppia buona notizia per l’allenatore Igor Tudor: Andrea Cambiaso e Douglas Luiz sono infatti tornati ad allenarsi con il resto del gruppo dopo aver svolto nei giorni precedenti un lavoro differenziato.

Calciomercato Roma: Ghisolfi mette gli occhi su Angel Gomes

Oltre al nome di Frattesi, che torna a circolare in vista del mercato estivo, secondo quanto scrive l’edizione online del quotidiano, la Roma ha messo gli occhi su Angel Gomes. Centrocampista offensivo classe 2000, l’inglese andrà in scadenza in contratto il prossimo 30 giugno con il Lille.

Diverse, comunque, le squadre interessate al giocatore che nell’ultimo periodo è finito ai margini della squadra francese, probabilmente perché destinato ad andare via a parametro zero.

(ilmessaggero.it)

ROMA-JUVENTUS: arbitra Colombo

Sarà Andrea Colombo, arbitro della sezione di Como, a dirigere Roma-Juventus, tra i big match della prossima giornata di Serie A. Sarà coadiuvato dagli assistenti Imperiale e Berti, con Zufferli come IV uomo. Var e Avar del match saranno rispettivamente Di Bello e Mazzoleni. Questo il quadro completo delle designazioni per la prossima giornata:

GENOA – UDINESE     Venerdì 04/04 h. 20.45

PERENZONI

CECCONI – MASTRODONATO

IV:      MANGANIELLO

VAR:     MAZZOLENI

AVAR:       FABBRI

 

MONZA – COMO     Sabato 05/04 h.15.00

COLLU

PERROTTI – BELSANTI

IV:      GALIP0’

VAR:     GARIGLIO

AVAR:       DI PAOLO

 

PARMA – INTER     Sabato 05/04 h.18.00

DOVERI

LO CICERO – DI GIOIA

IV:       ARENA

VAR:      MARIANI

AVAR:        MERAVIGLIA

 

MILAN – FIORENTINA     Sabato 05/04 h.20.45

AYROLDI

CARBONE – PERETTI

IV:     SANTORO

VAR:     PATERNA

AVAR:     AURELIANO

 

LECCE – VENEZIA     h.12.30

PICCININI

BACCINI – CECCON

IV:      RUTELLA

VAR:     MERAVIGLIA

AVAR:     SOZZA

 

EMPOLI – CAGLIARI       h.15.00

LA PENNA

ZINGARELLI – ROSSI M.

IV:     PRONTERA

VAR:     AURELIANO

AVAR:      MARINI

 

TORINO – H. VERONA     h. 15.00

BONACINA

PASSERI – COSTANZO

IV:       MONALDI

VAR:     GHERSINI

AVAR:     FABBRI

 

ATALANTA – LAZIO     h. 18.00

CHIFFI

SCATRAGLI – BAHRI

IV:     MARINELLI

VAR:      DI PAOLO

AVAR:       ABISSO

 

ROMA – JUVENTUS     h. 20.45

COLOMBO

IMPERIALE – BERTI

IV:       ZUFFERLI

VAR:      DI BELLO

AVAR:      MAZZOLENI

 

BOLOGNA – NAPOLI     Lunedì 07/04 h. 20.45

MASSA

MELI – ALASSIO

IV:     SACCHI

VAR:     MARINI

AVAR:       ABISSO

 (aia-figc.it)

Roma Femminile: dalle 12 i biglietti per la sfida alla Juventus. Evento con Spugna e la squadra nella nuova ‘post-match experience’

A partire dalle 12:00 di oggi e fino alle 10:00 del 13, sarà possibile acquistare i biglietti per Roma-Juventus, sesta giornata di Poule Scudetto Femminile, in programma il 13 aprile alle 11:30 al Tre Fontane.

In questa occasione, come fa sapere la Roma, il club ha organizzato una post-match experience esclusiva: si potrà sostenere la nostra squadra dal settore coperto della Tribuna Ovest e al termine del match, i tifosi potranno godere un pranzo riservato in una location nel cuore dell’Eur e a due passi dal Tre Fontane, l’Hotel Cardo.

Le calciatrici della prima squadra, il mister Alessandro Spugna e lo staff tecnico arriveranno in loco durante l’evento per un saluto speciale. Il prezzo dell’esperienza è di 45 euro.

Stadio Roma, i comitati si rivolgono all’Anac: mancata trasparenza e omissioni sul pubblico interesse

Nei giorni scorsi i comitati contrari allo Stadio della Roma a Pietralata si sarebbero rivolti all’Anac, l’autorità nazionale anti corruzione, per segnalare “la mancata trasparenza e alcune omissioni” in merito alla concessione del pubblico interesse e i successivi passaggi del progetto. Lo fa sapere il giornalista Alessio Di Francesco, su X.

Santarini: «Marcai Pelé a Riccione. Herrera mi portò all’Inter. A Roma con Liedholm inventammo la zona»

Sergio Santarini dava del lei a tutti. Anche ai compagni più anziani, ai cronisti giovani come lui, ai tifosi. Educato, elegante, capitano. Dal resoconto di una partita: «Un signore. Difensore con la faccia da ma-stino, ma in guanti bianchi, un libero col piumino da cipria». Gioca nella Roma di Helenio Herrera e Nils Liedholm. Con un Mago e un Barone, il massimo allora. Faceva coppia con Aldo Bet, compagni in campo e cognati: hanno sposato due sorelle. Santarini ha 77 anni e vive a Rimini, la città dove è nato.

Come sta, Sergio?

«Così così. Sono un po’ debole di memoria, ma c’è mio figlio Mauro che mi aiuta. Siamo da poco tornati dalla Spagna. Il mio vecchio amico Ancelotti mi ha invitato a vedere il derby con il Rayo Vallecano, la terza squadra di Madrid. Belle giornate, mi ha fatto tanto piacere incontrare Carlo. E poi ho visto dei fenomeni come Mbappé e Vinicius».

Lei il fenomeno più grande lo ha sfidato. Ricorda di quella vol-ta che ha marcato Pelè?

«Era l’estate del 1967, io ero del Rimini e il Venezia, impegnato in amichevole con il Santos a Riccione, mi ha chiesto di giocare. È finita 1-0 per loro. Pelè l’ho controllato abbastanza bene e alla fine mi ha fatto i complimenti. Quella partita, un’esibizione estiva, è stata la mia fortuna».

(…)

Tredici stagioni, poi capitano al posto di Losi “core de Roma”. Il momento più esaltante?
«I tredici campionati. Tutti. I tre successi in Coppa Italia, il rapporto con i miei compagni, tanti, bravi. Da Capello a Peirò. Poi il povero Giuliano Taccola, Cordova, Amarildo. E Di Bartolomei, Pruz-zo, Falcao, Ancelotti… E i miei grandi allenatori, Herrera e Liedholm. È stato tutto molto bello».

Proprio tutto?
«Beh, ho il rimpianto di non aver vinto lo scudetto. L’avevamo sognato e preparato. La vera svolta fu quando arrivò Liedholm e si cominciò giocare a zona. C’era scetticismo, si disse che io e Turone non eravamo adatti. Liedholm non si fece condizionare. La sua, e la nostra, era un’idea di progresso. Fu un bene non solo per ]a Roma, ma per il calcio italiano. Io credo di essere stato il primo difensore a impostare, a fare gioco e distendermi in avanti. Tutti mi dicevano che lo facevo bene. Lo scudetto è arrivato l’anno dopo la mia partenza, io ero a Catanzaro».

(…)

Roma, caccia all’allenatore. Sarri in pole davanti a Pioli

LEGGO (F. BALZANI) – Migliorare sì, rivoluzionare no. La Roma ha rifiutato il piano-ribaltone di Gasperini che avrebbe preteso l’allentamento di diversi big (tra cui Dybala e Dovbyk) e l’arrivo di almeno 6-7 elementi nuovi. Ranieri ha posto il veto prima privatamente poi pubblicamente prima della partita di Lecce. Il prossimo allenatore, visti anche i limiti sul mercato ma anche considerando i risultati conseguiti dalla Roma nelle ultime settimane, dovrà accettare il gruppo attuale più ovviamente qualche ritocco. Niente Gasp quindi. I rinnovi di Dybala e Paredes, il ritrovato interesse per Chiesa e le ultime prove con la difesa a 4 sembrano far convergere tutti gli indizi verso Maurizio Sarri. Allenatore svincolato, con esperienza (anche sulla piazza di Roma) e che stima tecnicamente molti elementi della rosa. A Trigoria il suo nome circola da giorni, ma strappare una conferma diretta di questi tempi è quasi impossibile. In seconda fila, in questa corsa infinita, resiste Stefano Pioli mentre sono stati smentiti nuovamente contatti con Allegri. L’ex tecnico juventino fa sapere di non essere mai stato cercato dalla Roma, almeno per il momento. Nel frattempo, però, Ranieri deve preparare la sfida decisiva per la Champions di domenica sera contro la Juve che con la Roma condivide anche l’incertezza della futura guida tecnica. Sir Claudio può contare sul recupero completo di Celik e in questi giorni ha provato uno schieramento più solido a centrocampo con la presenza di Paredes, Cristante e Koné. Senza Pellegrini, che è anche diffidato con vista derby. Davanti oltre a Dovbyk toccherà a Soulè, cresciuto nel vivaio Juve e con la voglia di farsi rimpiangere dai suoi ex tifosi. In tribuna all’Olimpico ci sarà Dybala, altro ex che dovrà fare il tifo da qui a fine stagione e che in questi giorni è stato vicino ai compagni. Tra qualche giorno la Joya inizierà la riabilitazione e affiancherà Ranieri a Trigoria in un ruolo simile a quello del team manager.

Il normalizzatore che piace a Ranieri: Pioli torna in ballo per la terza volta

«Può darsi che all’inizio non venga apprezzato il nome, anche se credo di sì. Chi viene comunque deve far bene e deve sapere che per i primi due mercati non possiamo fare spese pazze», così Claudio Ranieri una settimana fa, il giorno del “no” pubblico a Gian Piero Gasperini. Stefano Pioli è colui che, più di. tutti, risponde all’identikit Con quell’ “all’inizio non verrà apprez-zato…», si riferisce al suo passato nella Lazio, nel biennio 2014-2016, esonerato poi proprio dopo un der-by perso per 1-4. Per Pioli, quell’e-sperienza romana è stata la prima, vera a un certo livello, dopo l’occsione mancata di allenare la Roma nel 2011. Erano anni di grandi cambiamenti, a Trigoria erano sbarcati gli americani, Di Benedetto, poi Pallotta e si cercava l’allenatore dell’utopia. Walter Sabatini, all’epoca ds plenipotenziario, fece sapere pubblicamente di aver contattato Pioli per la panchina della Roma. In tanti avevano storto il naso: il tecnico di Parma aveva appena concluso la sua esperienza al Chievo e fino a quel momento le piazze dove era stato non erano certo calde come Roma. Pioli out, disse la città, battezzandolo come inadeguato. (…) Ranieri è un suo sponsor, Pioli lo considera un maestro, al pari di Trapattoni e Bagnoli. Al Milan è riuscito a cucire su una squadra normale una mentalità aperta, che è servita per la scalata verso lo scudetto e subito dopo una semifinale di Champions. (…) Lo scorso settembre, Pioli torna ad essere accostato alla Roma: Daniele De Rossi è stato appena esonerato e la scelta per il sostituto doveva esse-re rassicurante, non casuale. Invece è stata casuale, oltre che sbagliata: Ivan Juric. Pioli aveva appena detto sì ai milioni arabi e si era trasferito a Riad come tecnico dell’Al-Nassr di Cristiano Ronaldo: accordo triennale per 12 milioni a stagione. Non ha potuto/voluto accettare in quel momento la proposta della Roa, che ancora non si era rivolta a Ranieri, ma si appoggiava alle consulenze di Beppe Riso, che infatti ha proposto Juric. Ma ora sarebbe diverso per lui, i presupposti ci sarebbero. (…)

(Il Messaggero)

Cambiaso torna con i compagni. Roma in vista

Anche se soltanto per una parte della seduta, Andrea Cambiaso e ritornato in gruppo – per Ia prima volta da quando c’e Igor Tudor alla Continassa -e aumenta quindi l’ottimismo in vista della trasferta di domenica contro Ia Roma (ore 20.45). (…) Ancora a parte, invece, Douglas Luiz, anche se alto Juventus Training Center le sensazioni su un suo recupero non smettono di essere incoraggianti. II brasiliano, pert), dovrebbe riuscire a tornare in gruppo al massimo domani.

(gasport)