VIDEO – Instagram, i giallorossi tiferanno Argentina nella finale di stasera. Mancini incoraggia Paredes: “Vamo Leandro!”

La Roma ha condiviso un video sul proprio profilo Instagram in vista della finale della Coppa del Mondo tra Spagna e Argentina.

Nel filmato, i calciatori giallorossi sono stati chiamati a esprimere la propria preferenza e a svelare per quale delle due nazionali faranno il tifo nell’ultimo atto del torneo iridato. Nello spogliatoio di Trigoria ha stravinto l’Argentina, che si è aggiudicata la votazione interna con un netto 9-2. A schierarsi a favore dell’selezione sudamericana sono stati Bryan Cristante, Niccolò Pisilli, Daniel Ghilardi, Mile Svilar, Devyne Rensch, Artem Dovbyk e, naturalmente, i due argentini Matias Soulé e Paulo Dybala. Tra i sostenitori dell’Albiceleste figura anche Gianluca Mancini, che ha lanciato un incoraggiamento all’ex compagno di squadra Leandro Paredes: “Vamo Leandro!”.

Le uniche due preferenze in favore della Spagna sono state espresse da Luigi Cherubini e Jan Ziolkowski, che non sono bastati a riequilibrare il pronostico dei compagni.

Settore giovanile, Piermattei a titolo definitivo alla Sampdoria: triennale per il difensore 2008, per la Roma percentuale sulla rivendita

La Roma registra una nuova operazione in uscita per quanto riguarda il proprio settore giovanile.

Il difensore centrale Federico Piermattei, classe 2008, lascia il club giallorosso per trasferirsi alla Sampdoria. Secondo quanto riferito da Nicolò Schira, la società blucerchiata ha chiuso un doppio colpo: oltre all’ingaggio di Piermattei dalla Roma, è stato infatti definito anche l’acquisto del centrocampista Joao Visentin, arrivato dalla Reggiana. Il giovane difensore capitolino si appresta dunque a iniziare una nuova avventura professionale a Genova.


Ulteriori conferme sull’operazione vengono riportate da Gianluca Di Marzio: il giovane difensore giallorosso è ormai a un passo dal trasferimento a titolo definitivo alla Sampdoria. Per Piermattei è già pronto un contratto di durata triennale, che sancirà l’inizio del suo nuovo percorso con la formazione blucerchiata.


Altri dettagli sull’affare. Il giornalista di Gazzetta Regionale Lorenzo Canicchio ha confermato il trasferimento di Piermattei alla Sampdoria, evidenziando come i blucerchiati abbiano superato la concorrenza di varie squadre italiane interessate al centrale classe 2008. Nell’accordo definitivo per la firma sul contratto triennale, la Roma è riuscita a inserire una percentuale a proprio favore sulla futura rivendita del calciatore.

Instagram, il messaggio di Cristante dopo la firma: “La Roma per me e la mia famiglia è casa. Questo legame significa amore infinito” (FOTO)”

Bryan Cristante ha celebrato l’ufficialità del suo rinnovo contrattuale con la Roma fino al 2028 attraverso un lungo messaggio pubblicato sul proprio profilo social.

Il centrocampista giallorosso, pilastro del reparto mediano della squadra, ha voluto esprimere il proprio legame indissolubile con l’ambiente e con la città. “Roma e la Roma, per me e la mia famiglia, sono casa. Un posto felice in cui sono cresciuto come uomo e come professionista, la città dei miei figli, un club dove ho trovato persone che condividono i miei stessi valori, dentro e fuori dal campo”, ha scritto Cristante.

Il calciatore ha poi sottolineato la propria dedizione alla causa giallorossa: “Chi mi conosce sa che preferisco di gran lunga parlare poco e dimostrare con il sudore tutto il mio attaccamento alla maglia giallorossa, ma questo legame che si rinnova fino al 2028 ha per me un significato speciale: amore infinito. Ho sempre dato tutto per la Roma e continuerò a farlo con il massimo impegno e la massima professionalità. Sono onorato di continuare il mio viaggio in giallorosso, un mondo che è e sarà per sempre casa”.

Calciomercato Roma, c’è il sì di Summerville. Distanza col West Ham ma c’è una clausola da 50 milioni di euro

Arrivano nuove conferme sulla trattativa tra la Roma e Crysencio Summerville. Come riportato dal giornalista Matteo Moretto, il club giallorosso ha già ottenuto il gradimento dell’esterno olandese, che ha dato il proprio via libera al trasferimento nella Capitale. Resta però da trovare l’intesa definitiva con il West Ham. La Roma ha presentato un’offerta da 40 milioni di euro più bonus, mentre il club inglese continua a chiedere una cifra vicina ai 50 milioni, senza bonus. Moretto conferma inoltre la deadline già anticipata nei giorni scorsi: le prossime ore saranno decisive per capire se le parti riusciranno a ridurre la distanza economica e chiudere l’operazione.


A fornire ulteriori dettagli sull’operazione è Alfredo Pedullà, precisando che la Roma non ha la necessità di trattare con il West Ham, in quanto sul giocatore pende una clausola rescissoria di complessivi 50 milioni di euro, in scadenza a brevissimo. Per assicurarsi Summerville, la dirigenza giallorossa dovrà semplicemente procedere al pagamento della clausola prima della sua scadenza. Al momento la Roma non ha deciso di cambiare obiettivo, mantenendo comunque all’interno della propria lista dei desideri i profili di Alejandro Garnacho e Antonio Nusa come possibili alternative.

Le trattative: Affondo per Summerville, intesa vicina con l’olandese

IL TEMPO (L. PES) – La Roma affonda per Summerville. L’olandese, tra i primi obiettivi di Gasperini per l’attacco, osa è più vicino a vestire la maglia giallorossa. Nelle ultime ore l’esterno del West Ham aveva aperto alla destinazione con la disponibilità a ridurre la richiesta per l’ingaggio che inizialmente si aggirava attorno ai 6 milioni l’anno. Ora le parti sono ancora più vicine ad un accordo che consentirà alla Roma di bussare alla porta degli Hammers. Ancora nessuna offerta ufficiale al club inglese anche se i contatti sono stati avviati. Con una cifra intorno ai 45 milioni l’affare si potrebbe chiudere, ma D’Amico aspetta il sì definitivo di Summerville per lo sprint decisivo. I giallorossi in queste ore stanno tentando l’accelerazione definitiva anche e soprattutto per anticipare la possibile concorrenza della Premier League. L’Aston Villa, in particolare, dopo aver incassato oltre 120 milioni dal Chelsea per Rogers resta un’avversaria pericolosa da tenere d’occhio. Il calciatore piace da tempo all’allenatore che lo reputa un rinforzo ideale sul lato mancino del tridente offensivo, e nella Capitale ritroverebbe anche il connazionale Malen. Ore calde per capire se l’affondo della Roma andrà a buon fine, anche perché in caso di esito negativo il club non vuole perdere altro tempo visto il ritardo già accumulato sul mercato. Gasperini, come ha ammesso in conferenza stampa, ha chiesto però due rinforzi in quel reparto di campo. Qualora Summerville firmasse, sarà da valutare il futuro di Soulé. Nessuna offerta concreta per l’argentino, neanche nel mese di giugno, che intanto prova a giocarsi le sue carte in ritiro a Trigoria. Non è escluso che, in caso di permanenza, l’ala offensiva dal mercato possa essere solo una, anche se il club potrebbe valutare un investimento in prestito per aumentare le scelte a disposizione del tecnico. Una delle opportunità che si potrebbero aprire a titolo temporaneo è quella di Garnacho, anche se al momento il Chelsea non accetterebbe il solo diritto di acquisto. E l’argentino, inoltre, non è tra le prime scelte dell’allenatore. Movimenti anche per il centravanti. Dovbyk è in uscita (non solo Genoa che al momento sembra lontano) e Tresoldi è stato individuato come primo obiettivo. L’italo-tedesco attende che il Bruges decida l’eventuale prezzo da fissare, e in questo senso tra domani e martedì potrebbero esserci novità. Sempre più difficile, invece, la pista che porta a Moreira dopo la richiesta dello Strasburgo. Tra i nomi proposti non convincono Molina e Dodò. Capitolo uscite. Quella che inizia domani può essere una settimana importante per il futuro di Koné. Il Manchester è in agguato e prepara l’offerta mentre sullo stondo resta il Chelsea. Servono almeno 50 milioni, che sistemerebbero i conti con Nyon.

Il più lucido dentro e fuori Trigoria

LR24 (AUGUSTO CIARDI) – Tre o meglio ancora quattro innesti per rafforzare una squadra che ha chiuso al terzo posto la scorsa stagione. Gasperini si conferma il più lucido, dentro e fuori Trigoria, nell’analizzare le cose di Roma. Questa linea l’aveva già tracciata in primavera, quando dentro Trigoria c’erano dirigenti e paradirigenti che davano di matto e si sfregavano le mani pensando che dopo un mese il tecnico se ne sarebbe andato, e fuori Trigoria commentatori e tifosi spolveravano vecchi slogan piagnoni tipo “mai ‘na gioia” e “banda del sesto posto”. Non basta. Dopo la prima conferenza stampa, Gasperini viene bollato: “è rassegnato, non ha più voglia di combattere, è diventato aziendalista, l’importante per lui era che se ne andasse quel brav’uomo elegante e gentile di Massara e ora si fa andare bene tutto”. Insomma: se i fatti non corrispondono ai miei pensieri, i fatti sono una recita. Questo il modo distorto di trarre le conclusioni. Non va più bene neanche Gasperini. Perché non ha ribaltato la scrivania, non si è dimesso, non ha sbraitato, non ha picchiato il capo della comunicazione seduto accanto a lui. Pensare che abbia ricevuto rassicurazioni, e che magari aspetta che questa settimana la Roma batta due colpi, non significa dare credito non al club, ma al tecnico, il più lucido, dentro e fuori Trigoria, nell’analizzare le cose di Roma. Perché è lui che ci mette la faccia, perché ha uno storico più vincente di qualsiasi tesserato presente dentro Trigoria, perché sa come si arriva ai vertici del calcio italiano e internazionale, nonostante ci sia ancora chi si chiede se sia un grande allenatore. D’altronde ha vinto soltanto l’Europa League con l’Atalanta, che vuoi che sia. Roma spesso è così, indolente fino a risultare fastidiosa. Non irriverente, irrispettosa. D’Amico, uno dei migliori direttori sportivi in Italia, viene considerato “l’amichetto suo”, perché molti usano un metro di paragone tipico di chi trasuda rancore: Gasperini non si arrabbia più perché l’unico obiettivo era fare fuori l’arbiter elegantiarum Massara, Frederick Massara detto Bon Ton, il dirigente perbene che non farebbe mai una scorrettezza a qualcuno. Teorie bislacche figlie di rancore. Gasperini, il più lucido dentro e fuori Trigoria nell’analizzare le cose di Roma, rimarrà il più lucido anche se fra una settimana le sue parole si facessero di fuoco, perché nessuno, dentro e fuori Trigoria, ha il polso della situazione più di lui. Lui le cose le dice in faccia e anche pubblicamente, non le manda a dire spifferandole ai vassalli. Perché non fa le guerre per interessi personali ai dirigenti, semplicemente vuole dirigenti che non remino contro e che condividano le strategie, senza mettere se stessi davanti al bene comune. Gasperini non è lo zerbino dei Friedkin, anzi è l’unico allenatore che ha rischiato l’osso del collo dicendo “o io o loro” nel momento più delicato e complicato della stagione. Merce rara nel mondo del lavoro, pieno di sedicenti rivoluzionari non aziendalisti che si battono il petto autoproclamandosi scomodi e battaglieri ma poi quando incrociano nei corridoi il “padrone”, invece di cantargliele in faccia, gli fanno le feste e scodinzolano come i chihuahua. Troppo difficile da capire per chi comunica luoghi comuni che trasudano rancore.

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Roma, Gasp bussa ai Friedkin: ultimo rilancio su Summerville “Siamo un diesel, ora i colpi”

Sempre il solito problema. “Speravo che l’ingresso in Champions League avrebbe risolto la questione del fair play finanziario, ma non è così”. La stagione romanista riparte con le parole del tecnico Gian Piero Gasperini. E con lo stesso intoppo degli ultimi anni: “Ci sono delle difficoltà. È da un anno che sono qui e ogni tanto ho informazioni che dopo un po’ di tempo cambiano, anche per il fair play finanziario“, rivela l’allenatore durante la conferenza stampa di Trigoria alla vigilia del primo test estivo: oggi, alle 9 del mattino, contro la Romạ Primavera. E solo l’inizio, ma Gasperini va di corsa, sul campo e sul mercato. Inevitabile il riferimento al caso Celik, il terzino strappato dalla Juventus: “La società è stata lenta. A giugno c’è stata un po’ di paralisi, complici i Mondiali. A volte siamo un motore a scoppio, altre volte siamo un diesel. In ogni caso, dobbiamo essere più bravi, perché i tempi del mercato sono molto veloci“. Cerca un assist dalla proprietà, Gasperini, che si rivolge direttamente al vicepresidente Ryan Friedkin, presente a Trigoria in questi giorni: “Ci può aiutare ad accelerare“, sollecita l’allenatore. Che dal mercato si aspetta “tre o quattro colpi di qualità“. Uno è Crysencio Summerville, ala olandese del West Ham che negli ultimi giorni ha aperto alla Roma. Ma a una condizione: “È giusto fissare dei parametri per gli stipendi. Non possono essere troppo alti. Non abbiamo preso Greenwood non perché non potevamo permettercelo, ma per scelta“, fa sapere Gasperini. In breve: se Summerville vuole davvero la Roma, deve accettare i 4 milioni d’ingaggio che Trigoria ha messo sul tavolo delle trattative. Mentre il West Ham riflette sull’offerta giallorossa da 46 milioni, resta ancora aperta la questione rinnovi. Gianluca Mancini e Bryan Cristante hanno firmato: il difensore resterà in giallorosso fino al 2029, il centrocampista fino al 2028 Manca ancora Lorenzo Pellegrini, che dal 30 giugno scorso è svincolato: “Mi auguro che Lorenzo possa recuperare dall’infortunio e poi raggiungere l’accordo con la società“. A cui Gasperini chiede uno sprint: “Dobbiamo essere più veloci, ma sono sicuro che ci rinforzeremo“, conclude. Un messaggio indirizzato all’intero mondo giallorosso.

(La Repubblica)

D’Amico al lavoro durante l’amichevole tra la Roma e la Primavera: il ds ripreso al telefono a Trigoria (VIDEO)

La nuova Roma prende forma anche fuori dal campo. Durante l’amichevole di questa mattina tra la prima squadra e la Primavera, terminata 6-0 per gli uomini di Gian Piero GasperiniTony D’Amico è stato ripreso mentre parlava al telefono a bordo campo. Un’immagine che testimonia come il nuovo direttore sportivo sia già pienamente operativo nei primi giorni della sua avventura in giallorosso. Con il mercato nel vivo e diversi dossier ancora aperti, è facile immaginare che il dirigente stia lavorando per definire le prossime mosse della Roma, tra trattative in entrata e questioni legate alla rosa.

Trigoria, nuovo striscione dopo il caso Celik: “Teniamoci stretto Lorenzo” (FOTO)

Nuovo messaggio dei tifosi romanisti all’esterno del centro sportivo di Trigoria. Dopo il caso legato a Zeki Celik, sfumato a parametro zero nonostante un rinnovo che sembrava ormai definito prima della firma con la Juventus, questa volta il pensiero della piazza è rivolto a Lorenzo Pellegrini. Sul nuovo striscione comparso fuori dai cancelli del quartier generale giallorosso si legge:

Fare un errore può succedere… Ripeterlo vuol dire approssimazione! Teniamoci stretto Lorenzo!

Un chiaro invito alla società a non perdere anche l’ex capitano giallorosso. Dopo i rinnovi di Gianluca Mancini e Bryan Cristante, quello di Pellegrini rappresenta infatti l’unico dossier ancora aperto. I tifosi chiedono alla Roma di evitare un nuovo caso come quello di Celik e di blindare il numero 7, ritenuto ancora un punto di riferimento per presente e futuro del club.

I due senatori, Mancini e Cristante rinnovi confermati fino al 2029 e al 2028: ingaggi sui 3 milioni

Mancini e Cristante, senatori a vita. Dopo lo smacco subito per Celik, col turco passato alla Juventus, la Roma ha chiuso nel giro di poche ore due rinnovi contrattuali impostati già da tempo. leri, all’ora di pranzo, sono arrivati in fila i comunicati per Mancini e Cristante, che hanno prolungato il loro accordo con il club rispettivamente fino al 2029 e 2028. A Trigoria ormai da anni, entrambi hanno superato le 300 presenze in giallorosso, facendo parte di quello «zoccolo duro» che Gasperini ha voluto confermare. A chiudere gli accordi ci ha pensato il ds D’Amico, che si è interfacciato con Riso, agente di tutti e due i romanisti. Per Mancini lo stipendio sarà da 3,5 milioni netti all’anno, mentre Cristante incasserà 3 milioni a stagione. (s.v.)

(corsera)