Trigoria, nuovo striscione dopo il caso Celik: “Teniamoci stretto Lorenzo” (FOTO)

Nuovo messaggio dei tifosi romanisti all’esterno del centro sportivo di Trigoria. Dopo il caso legato a Zeki Celik, sfumato a parametro zero nonostante un rinnovo che sembrava ormai definito prima della firma con la Juventus, questa volta il pensiero della piazza è rivolto a Lorenzo Pellegrini. Sul nuovo striscione comparso fuori dai cancelli del quartier generale giallorosso si legge:

Fare un errore può succedere… Ripeterlo vuol dire approssimazione! Teniamoci stretto Lorenzo!

Un chiaro invito alla società a non perdere anche l’ex capitano giallorosso. Dopo i rinnovi di Gianluca Mancini e Bryan Cristante, quello di Pellegrini rappresenta infatti l’unico dossier ancora aperto. I tifosi chiedono alla Roma di evitare un nuovo caso come quello di Celik e di blindare il numero 7, ritenuto ancora un punto di riferimento per presente e futuro del club.

I due senatori, Mancini e Cristante rinnovi confermati fino al 2029 e al 2028: ingaggi sui 3 milioni

Mancini e Cristante, senatori a vita. Dopo lo smacco subito per Celik, col turco passato alla Juventus, la Roma ha chiuso nel giro di poche ore due rinnovi contrattuali impostati già da tempo. leri, all’ora di pranzo, sono arrivati in fila i comunicati per Mancini e Cristante, che hanno prolungato il loro accordo con il club rispettivamente fino al 2029 e 2028. A Trigoria ormai da anni, entrambi hanno superato le 300 presenze in giallorosso, facendo parte di quello «zoccolo duro» che Gasperini ha voluto confermare. A chiudere gli accordi ci ha pensato il ds D’Amico, che si è interfacciato con Riso, agente di tutti e due i romanisti. Per Mancini lo stipendio sarà da 3,5 milioni netti all’anno, mentre Cristante incasserà 3 milioni a stagione. (s.v.)

(corsera)

Summerville, prima apertura sullo stipendio: ora si tratta

L’accelerata è arrivata. La calma di Gasperini in conferenza ha trovato giustificazione nelle novità pervenute in serata, con la Roma che sta provando a portare Summerville nella Capitale. A Trigoria frenano gli entusiasmi, sottolineando come l’affare rimanga complicato. (…) C’è un’apertura del giocatore, che ha iniziato a scendere dalla sua richiesta iniziale da 6 milioni netti all’anno. I Friedkin mettono sul piatto uno stipendio massimo da 4 milioni più bonus: o così, o avanti il prossimo. (…) D’Amico ha fatto sapere al West Ham di poter arrivare a 45 milioni per il cartellino di Summerville, meno rispetto ai 53 milioni previsti dalla clausola. Ora si aspetta una risposta dal club inglese, prima di procedere con l’offerta formale. Nessun aggiornamento, invece, sul fronte Moreira, con lo Strasburgo che spara alto e la Roma che valuta alternative. Dopo i rinnovi di Mancini e Cristante, D’Amico e Pocetta trattano ancora per la firma di Pellegrini. Il calciatore è tornato a Roma e da domani si allenerà a casa con un preparatore atletico.

(corsera)

Calciomercato Roma, torna d’attualità Savona per la fascia destra

Le difficoltà per arrivare a Moreira potrebbero spingere la Roma a valutare nuovamente altre soluzioni per la corsia destra. Secondo quanto riportato da Il Messaggero, con la trattativa per il terzino dello Strasburgo in fase di stallo e le piste che portano a Dodô e Molina ancora complicate, tra i profili seguiti dai giallorossi sarebbe tornato anche quello di Nicolò Savona. L’ex Juventus rappresenterebbe un’alternativa per rinforzare la fascia destra, anche se al momento la priorità della Roma resta quella di sbloccare l’operazione Moreira. Savona, dunque, rimane sullo sfondo, pronto a tornare un’opzione concreta qualora le piste principali non dovessero decollare.

(Il Messaggero)

Summerville, D’Amico prova l’affondo: adesso c’è l’apertura dell’ala olandese

La partita per Summerville è più aperta che mai. Gasperini è stato chiaro: “Abbiamo Soulé e Dybala e basta come esterni, mi aspetto due giocatori lì in quel ruolo” e D’Amico è al lavoro per accontentarlo. L’olandese è in cima alla lista delle preferenze e questa non è di certo la novità. Lo sono, invece, i primi segnali di apertura da parte del giocatore che rispetto ad un mese fa ha abbassato le richieste d’ingaggio. Troppi i sei milioni chiesti a giugno. (…) L’accordo totale ancora non è stato trovato, ma quantomeno un passo in avanti c’è stato. (…) Una volta ricevuto l’ok la Roma potrà bussare alla porta del West Ham. (…) C’è una clausola da circa 53 milioni di euro che la Roma non intende pagare anche perché significherebbe versare tutti i soldi in un’unica soluzione. Al momento da Trigoria non è partita nessuna offerta, ma l’idea è quella di metterne sul piatto circa 45 tra parte fissa e bonus. Le prossime ore potrebbero essere quelle decisive per il tanto atteso affondo, Gasperini aspetta i rinforzi ma questa mattina nel test amichevole con la Primavera (ore 9) non avrà nessun volto nuovo da poter utilizzare. Crysencio rimane il piano A, Garnacho una delle alternative ma la trattativa è ferma. La Roma ha già informato il Chelsea che non ha intenzione di acquistarlo a titolo definitivo. O i Blues cambieranno le condizioni oppure se ne riparlerà ad agosto nel caso l’argentino non avesse trovato un’altra squadra.

(Il Messaggero)

Quando la Juve scippava Capello e non Celik

il segno dei tempi, signora mia. Ogni epoca hai suoi scippi. Una volta la Juve soffiava alla Roma Fabio Capello (due volte, da giocatore e da allenatore), o Boniek, Peruzzi, Emerson e Pjanic. Adesso, le frega Celik. Ci siamo ridotti a questo? Certo. Non solo la Juve ma tutto il calcio italiano che continua ad andare verso gli inferi e la vicenda Celik lo testimonia. (…) Il turco, al massino un buon jolly difensivo e che è andato ai Mondiali ma ne è stato subito sbattuto fuori tra l’altro giocando malissimo, sta per rinnovare con la Roma ma arriva la Juve e gli offre di più, ossia la pazzesca cifra di 4 milioni di euro annui, e lui va a Torino, a giocare l’Europa League e non la Champions che lo attendeva qui. Contento lui, contenta la Juve. Facciamo quelli che dovrebbero rinsavire, qui nella serie A del nostro scontento, e poi offriamo 4 milioni all’anno a Celik? Cose da pazzi. Non può che scattare la nostalgia per il grande calcio italiano che fu e per la grande Juve, un tempo specializzata nello scippare grandi giocatori alla Roma, mica Celik. Iniziò con Capello, insieme a Spinosi e Landini, nella famosa trattativa del 1970 che portò in giallorosso, in cambio ma non certo alla pari, Del Sol, Zigoni e Bob Vieri (papà di Bobo, non bravo come il figlio): ci furono rivolte di piazza, ma erano davvero altri tempi. (…) Le soffio Zibì Boniek. che doveva arrivare nella Capitale ma poi approdò alla Juve nel 1983, si disse per i buoni uffici della Fiat in Polonia (poi Zibi venne a Roma nel 1985 e non si è più mosso da qui). La Signora porto via dall’Urbe nel 1991 Angelo Peruzzi, che dopo la vicenda doping non poteva rimanere, e depositò sul Tevere, in cambio anche questo a perdere, Thomas Hassler. Nel 1994 un’audace mossa di mercato di Luciano Moggi sottrasse Paulo Sousa e Ciro Ferrara alla Roma per traghettarli a Torino dove vinsero tutto. Nel 1997 acchiappò Daniel Fonseca, ma in quel caso ebbe minore fortuna. Buffon fu vicinissimo a Trigoria: fini alla Juve come gli altri. Poi Capello, il voltafaccia più clamoroso nel 2004 da allenatore: non andrò mai alla Juve, diceva. E invece altro che hombre vertical, ci andò scappando di notte. e si porto via Emerson, che arrivò a esibire un certificato medico con la diagnosi di depressione. Poi ci furono Zebina, e Pjanic, e Vucinic e pure Szczesny. Tante volte hanno peccato, alla Juventus, e tante volte alla Roma sono rimasti di stucco. Ma Celik, diamine, è proprio grossa, è il massimo del minimo. Come ci siamo ridotti.

(Il Messaggero)

AMICHEVOLE, Roma-Roma Primavera 6-0: doppietta di Dovbyk e Dybala, in gol anche Soulé e Cristante (VIDEO)

Alle ore 9 la Roma è scesa in campo per la prima amichevole della stagione 2026/27. A Trigoria la formazione di Gian Piero Gasperini ha affrontato la Roma Primavera del nuovo allenatore Mattia Scala nel tradizionale test in famiglia, primo banco di prova dopo i primi giorni di allenamento. La sfida, aperta alla stampa, si è giocata in quattro tempi da venti minuti, senza trasmissione televisiva.

Nel pomeriggio, il club ha pubblicato sui propri canali social un video riassuntivo con le immagini salienti della sfida. Nella clip vengono mostrate tutte le reti di giornata: la doppiettadi Artem Dovbyk, il gol di Matias Soulé su invito di Paulo Dybala, il calcio di rigore conquistato e trasformato dallo stesso fantasista argentino, il diagonale di Bryan Cristante e la splendida marcatura al volo di Dybala. Il filmato evidenzia anche la fatica dei giocatori sul terreno di gioco, apparsi visibilmente accaldati per le alte temperature estive, e le continue indicazioni tattiche fornite sul campo dallo staff tecnico guidato da Gasperini.

LE FORMAZIONI

Roma (3-4-2-1): Svilar; Ghilardi, Ziolkowski, Hermoso; Rensch, Bah, Pisilli, Angelino; Soulé, Cherubini; Dovbyk

Roma Primavera (3-4-2-1): De marzi; Seck, Terlizzi, Basile; Lulli, Arduini, Maccaroni, Cama; Guaglianone, Arena; Corredera

Arbitro: Neglia

Assistenti: Picchiotti e Catena

Marcatori: Dovbyk (28′, 62′), Soulé (40′), Dybala (48′, 57′), Cristante (52′)


LA CRONACA DELLA PARTITA

80′ – FINE DELLA PARTITA

74′ – occasione per la Primavera con Camara. Tiro potente terminato fuori

62′ – Gol della Romaaaa. Trova il secondo gol di giornata, su assist di Dybala, Artem Dovbyk. 6-0

61′ – INIZIO QUARTO TEMPO. Fuori Soulé, Hermoso e Svilar, dentro Dovbyk, Ziolkowski e De Marzi

60′ – FINE TERZO TEMPO

57′ – Gol della Roma. Rete di Dybala su assist di Soulé. 5-0

52′ –  Gol della Romaaaa. Diagonale destro imprendibile di Cristante. 4-0

48′ – Calcio rigore per fallo su Cherubini. Gol di Dybala, che trasforma dal dischetto. 3-0

41′ – INIZIO TERZO TEMPO. Fuori Dovbyk, Angelino, Ziolkowski e Bah, dentro Cherubini, Rensch, Ghilardi e Pisilli

40′ – Gol della Romaaa. Gol di Soulé su assist delizioso di Dybala. 2-0. FINE SECONDO TEMPO

35′ – Grande progressione di Dybala che serve Dovbyk, l’ucraino prova la conclusione che viene però murata dai difensori della Primavera

32′ – Annullato per fuorigioco un gol di destro di Dovbyk

28′ – Gol della Romaaaa. cross di Soulé per Dovbyk che di testa appoggia in rete. 1-0

25′ – Conclusione di Dybala con il destro che non inquadra la porta

23′ – Soulé nel cuore dell’area di rigore calcia alto con l’esterno sinistro

22′ – Lulli vince il contrasto su Angelino, irrompe in area e calcia. Para con i piedi Svilar

21′ – INIZIO SECONDO TEMPO. Fuori Rensch, Ghilardi, Pisilli e Cherubini, dentro Wesley, Mancini, Cristante e Dybala

20′ – FINE PRIMO TEMPO

19’ – Cherubini di sinistro ci prova su suggerimento di Dovbyk. Altra conclusione terminata fuori

18′ – Prima vera occasione per la Primavera: conclusione dalla distanza di Seck termina fuori dai pali di Svilar

17′ – Dovbyk sotto porta viene ipnotizzato da De Marzi

7′ – Tiro fuori di Pisilli

5′ – Colpo di testa di Ghilardi alto sul corner battuto da Pisilli

Gasperini: “Roma a rilento. Ma siamo partiti”

IL TEMPO (L. PES) – La calma, si dice, è la virtù dei forti. E Gasperini, la sua for-za, l’ha dimostrata già al suo primo anno di Roma, riportando i giallorossi in Champions dopo sette anni. Un’assenza lunga e frustrante che si interromperà tra poche settimane. Intanto, però, il tecnico ha aperto la stagione con la prima conferenza stampa nella quale è sembrato sereno. Molto più di un anno fa. E non è soltanto per i cambiamenti all’interno di Trigoria, sui quali ha avuto un peso importante. Dietro questa serenità c’è una conspevolezza: il ritardo, innegabilmente, esiste. Ma la Roma è partita. La presenza della proprietà a Trigoria negli ultimi giorni ha chiarito alcuni dubbi su margini di investimento e situazione plusvalenze con la Uefa. E ora, Gasp, sa che avrà risposte concrete. “Però a volte siamo un motore a scoppio, altre volte siamo un motore diesel. Alla lunga, però, il diesel viaggia e va avanti. Adesso c’è Ryan, qui presente, e questo, come abbiamo già visto a gennaio, è un valore aggiunto che ci può aiutare ad accelerare: mi sembra che tutti stiano iniziando a muoversi“. L’obiettivo, ovviamente, è quello di ambire ancora più in alto del terzo posto della stagione d’esordio, ma l’allenatore di Grugliasco non ha intenzione di correre. “Sarebbe già importante riuscire a stabilizzarsi nelle zone alte della classifica. Poi, per quella che è la mia esperienza, se riesci a rimanere in alto con continuità e con una bella solidità, arriva anche il momento in cui puoi puntare a qualcosa di più importante. Il nostro obiettivo è questo: diventare ancora più forti“. Idee chiarissime su tutto quello che c’è da fare da qui a settembre. Gasperini da tempo ha messo sul tavolo della società le sue richieste per il mercato, e ieri le ha ribadite pubblicamente. “Il mio pensiero è sempre stato quello: servono i famosi tre o quattro colpi di qualità. Rispetto alla rosa che ha concluso il campionato, però, bisogna considerare anche i giocatori che erano in prestito e che sono andati via. Mi sembra che fossero cinque. Di conseguenza, quei tre o quattro innesti avrebbero dovuto in parte sostituirli, ma con operazioni fatte in un certo modo“. Il tecnico ha chiarito anche aspetti legati al Fair Play Finanziario e all’accordo con la Uefa che negli ultimi mesi ha creato diversi malumori e incomprensioni. “Su questi temi c è stata una continua evoluzione e un cambiamento delle informazioni. Probabilmente è stato così anche per la proprietà, perché quello con la UEFA è un accordo particolare e i numeri possono cambiare di volta in volta. Probabilmente sarà necessaria una cessione importante. La scadenza è stata spostata oltre il 30 giugno per dare più tempo a tutte le società coinvolte, perché la Roma non è l’unico club in questa situazione. La speranza è quella di risolvere questa questione una volta pertutte. Tuttavia, questa situazione non impedisce alla Roma di effettuare anche acquisti e operazioni in entrata“. Fiducia nello staff tecnico e richieste già chiarite, soprattutto nel reparto offensivo. I dissidi con Massara sembrano un ricordo lontano per Gasp, che promuove l’arrivo di D’Amico. “Sicuramente ci conosciamo bene, perché abbiamo già lavorato insieme per diverse stagioni. Il nostro rapporto è diretto e costante e la comunicazione tra noi è continua, sempre nel pieno rispetto del suo ruolo. In questo momento, come attaccanti esterni, abbiamo Soulé e Dybala. E basta. Quindi mi aspetto due giocatori in quel ruolo“. A proposito di Soulé, il piemontese ha offerto alcuni passaggi su singoli calciatori, tra cui l’argentino. “Soulé sul mercato? Bisogna capire se esistano offerte concrete e vere trattative. Il giocatore si è presentato disponibile come sempre. È arrivato con qualche chilo di troppo (ride, ndr), ma lo sta smaltendo molto bene e sta lavorando nel modo giusto“. Poi un passaggio su Pellegrini. “Mi auguro che possa rinnovare, ma sappiamo tutti che in questo momento il giocatore non potrebbe comunque allenarsi, perché deve ancora recuperare dall’infortunio riportato nel finale della scorsa stagione. Probabilmente, anche per questo motivo, i tempi sono un po’ più lunghi“. Inevitabile, anche se breve, quello su Celik, appena accasatosi alla Juve nonostante fosse prossimo alla firma con la Roma. “Posso chiaramente ringraziarlo per tutto quello che ha fatto l’anno scorso, per la sua disponibilità e per il suo rendimento. Dal punto di vista calcistico, però, sono convinto che ci rinforzeremo e che forse saremo anche migliori“. Pochi concetti ma chiari, così come poche operazioni ma mirate. Gasp ha le idee chiare, e, soprattutto, punta in alto.

Pressing Moreira: l’ostacolo è il costo

Sos esterni. E allora si viaggia su due binari diversi, con contorni e risvolti opposti: Moreira e Dodo, una trattativa e un’idea. Lo scippo di Celik da parte della Juventus ha aperto una voragine. (…) La Roma adesso ha a disposizione nella batteria di quinti solamente Wesley, Rensch e Angeliño, che tra l’altro è sotto osservazione dopo la stagione da fantasma vissuta a Trigoria e non per colpa sua. Il mancato rinnovo di Zeki ha fatto saltare i piani: sulla carta mancano un terzino destro, l’esterno sinistro e pure un centrale di difesa in più, visto che il turco ha spesso agito da braccetto anche a gara in corso. La stessa cosa può fare Rensch, ma la resa non è assicurata. Adesso come adesso Diego Moreira, figlio e nipote d’arte, è il nome più caldo in orbita Roma. Si tratta dell’esterno sinistro che serve come il pane. In primis per permettere a Wesley di tornare a destra e poi per fare una reale concorrenza ad Angeliño. La Roma avrebbe già raggiunto un accordo di massima con l’entourage del belga sulla base di 2 milioni di euro più bonus. (…) Lo stipendio, dunque, sarebbe in linea con la nuova filosofia giallorossa. Cioè ingaggiare rinforzi giovani che non pretendono cifre esagerate. Moreira ha appena 21 anni, è un giocatore offensivo, ma può essere utilizzato sia sulla corsia di sinistra (la preferita) che di destra. Insomma, è un jolly che permetterebbe a Gasperini di interscambiarlo con Wesley anche durante le partite. Il nodo è il costo del cartellino. Lo Strasburgo, infatti, spara alto, vuole una cifra vicina ai 40 milioni, mentre la Roma non pensa di andare oltre i 30 milioni, potendo contare sull’ok del ragazzo al trasferimento in Italia. Bisogna però trovare una quadra: ballano 10 milioni. (…) Dodo era un’idea della Roma quando il rinnovo di Celik era in alto mare e il tavolo era stato abbandonato. Il suo profilo era stato accostato al Napoli, ma adesso si registra un ritorno di fiamma. Già, il brasiliano della Fiorentina è tornato prepotentemente di moda dalle parti di Trigoria. Ancora non ci sono state offerte, né sondaggi, ma il costo dell’operazione non dovrebbe superare i 15 milioni. (…)

(corsport)

Cristante e Mancini: rinnovi per sempre

Senatori a vita, o quasi. Gianluca Mancini e Bryan Cristante prolungano entrambi il loro rapporto con la Roma andando, oltre la precedente scadenza contrattuale che recitava 30 giugno 2027. L’ufficialità è arrivata ieri con un doppio comunicato, dopo settimane di attesa e su precisa indicazione di Gian Piero Gasperini. (…) Mancini, in giallorosso dal 2019 e leader dello spogliatoio e della tifoseria, ha firmato un contratto fino al 2029 a poco meno di 5,5 milioni a stagione. Una decisione attesa da tempo e uno stallo che aveva portato anche l’Inter ad interessarsi. (…) Mancio ha sempre voluto la Roma, soprattutto ora che potrà giocare per la prima volta nella sua carriera in Champions League. “Non vedo l’ora di scrivere altre pagine con la Roma. Questi colori vanno oltre. Più grandi di tutto, nel mio cuore e nelle mie vene. Una tifoseria unica al mondo, una città straordinaria, un club fantastico, i compagni, una squadra e uno staff che sono ormai famiglia, ogni singola persona che lavora a Trigoria è grande parte di tutto questo“, il post di Mancini per suggellare il matrimonio. Resterà, almeno, fino al 2028 invece capitan Cristante, a circa 3 milioni di ingaggio. Il capitano punta dritto al quinto posto di sempre per presenze con la maglia giallorossa (e torna a giocare in Champions a sette anni di distanza). Al momento è al decimo posto con 364 presenze. Sopra di lui: Tancredi con 389, Nela 397, Conti 402, Giannini 435 e Aldair 436.

(gasport)