Calciomercato Roma: contatti col Betis per la cessione di Salah-Eddine

La Roma è in contatto da giorni con il Betis per la cessione di Salah-Eddine. Come sappiamo gli spagnoli hanno fatto un sondaggio anche per Angelino, ma si muovono anche per il marocchino, secondo il giornalista, adesso impegnato ai Mondiali.

L’obiettivo è quello di completare a breve il trasferimento. 

Kumbulla: “Mi piacerebbe lavorare con Gasperini” (VIDEO)

Tornerà dal Maiorca, Kumbulla, dopo il prestito. E ha parlato al canale televisivo in un format.

“Conoscevo il mister, penso che la sua carriera parli da sola. Mi piacerebbe molto lavorare con lui, l’ho già detto altre volte. Ma sono cose che si vedranno nelle prossime settimane. Non dipende solo da me o da lui. Cercherò di arrivare in ritiro pronto per giocarmi le mie carte, e poi insomma decideremo tutti insieme qual è il meglio per tutti.

Calciomercato Roma, la Juve piomba su Svilar: i giallorossi rifiutano l’offerta ufficiale da 40 milioni di euro bonus inclusi

La difficoltà di arrivare a Martinez ha fatto partire una prima chiamata: la Juve ha offerto 40 milioni per Svilar secondo il giornale.

La posizione, per il momento, della Roma, però è chiara: il club giallorosso non vuole intanto cedere il giocatore e si potrebbe iniziare a sedere al tavolo solamente se dovesse arrivare un’offerta da 50-55 milioni di euro. Una cifra che al momento non sembra essere nelle possibilità della società bianconera.

Inoltre Gasperini considera Svilar uno dei pilastri di questa squadra e nell’anno del ritorno in Champions League non sembra avere intenzione di lasciarlo andare.

(Il Messaggero)

Arrivano aggiornamenti anche da Matteo Moretto. Secondo il giornalista la Juventus ha contattato sia la Roma che l’entourage di Svilar. Il club giallorosso vorrebbe trattenere il portiere, anche seguendo il volere di Gasperini. La Roma, entro oggi, dovrebbe comunque vendere un pezzo importante, ragion per cui la Juventus vuole capire le condizioni di uscita dell’ex Benfica. 

Mile Svilar non si muoverà dalla Roma. Come riportato da Pepe Lomonaco nel corso della trasmissione radiofonica, il club giallorosso non prenderà in considerazione l’offerta da 40 milioni per il portiere. 

(Manà Manà Sport)

Come aggiunto dal giornalista Matteo De Santis su X, la Roma ha rifiutato l’offerta ufficiale da 40 milioni di euro bonus inclusi della Juventus

Roma e Orodei annunciano una nuova partnership strategica (COMUNICATO)

L’AS Roma è lieta di annunciare l’inizio di una nuova partnership strategica con Orodei, azienda leader nella compravendita e gestione di metalli preziosi.

L’azienda diventa Gold Partner del Club e il logo sarà presente sul retro del kit di allenamento della Prima Squadra.

Orodei lavorerà a stretto contatto con il Club attraverso la sua piattaforma Orodei24. Questa collaborazione strategica offrirà ai tifosi giallorossi l’opportunità di avvicinarsi al mondo dei beni rifugio, consentendo loro di scoprire soluzioni esclusive e d’avanguardia per la gestione dei propri asset, supportati dalla massima affidabilità e dal trust che solo un Banco Metalli autorizzato dalla Banca d’Italia può garantire.

“Accogliamo Orodei tra i partner del club con l’obiettivo di mettere a disposizione della nostra fanbase servizi finanziari alternativi e soluzioni orientate alla digitalizzazione”, le parole di Michael Gandler, Chief Business Officer di AS Roma. “Questo accordo si inserisce nel percorso di diversificazione delle nostre collaborazioni commerciali, focalizzandosi su un settore consolidato come quello dei beni rifugio e offrendo ai nostri sostenitori strumenti certificati e di primario livello per la gestione dei propri risparmi”.

“Siamo orgogliosi di collaborare con l’AS Roma, un club di grande storia e tradizione, la cui profonda connessione con la propria comunità è riconosciuta in tutto il mondo”, ha dichiarato Antonio Maesano, Presidente di Orodei. “Il nostro obiettivo è affiancare la società per rendere questo legame ancora più forte. Vogliamo supportare i tifosi unendo alla loro passione un investimento concreto, dedicato ai beni rifugio, alla sicurezza e alla stabilità economica delle famiglie attraverso asset in oro”.

(ASROMA)

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Calciomercato Roma, occhi su Ruggeri e Molina

Rinforzi per le corsie. Questo è l’obiettivo, tra le altre cose, della Roma di Gasperini. E secondo il sito in questione si potrebbe tentare un doppio assalto per due giocatori dell’Atletico Madrid.

Gli occhi sarebbero puntati su Ruggeri e Molina: il primo è assai conosciuto da Gasperini visto che i due hanno lavorato insieme all’Atalanta; il secondo conosce la Serie A visto il passato all’Udinese. 

(Tuttomercatoweb)

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Calciomercato Roma, contatto diretto con la Juventus per Svilar: per i giallorossi è una pedina fondamentale

La Juventus ha mosso i primi passi ufficiali per Mile Svilar. Dopo i rumours degli ultimi giorni, i bianconeri stanno cercando di sondare il terreno per l’estremo difensore della Roma. Secondo quanto riportato in esclusiva da Alfredo Pedullà su X, nella notte la Juventus ha avuto un primo contatto con la Roma per informarsi sulle condizioni di Mile Svilar. Alla ricerca di un nuovo portiere, i bianconeri stanno sondando varie opzioni, tra cui anche l’ex Benfica. Per i giallorossi, però, il 26enne rappresenta una pedina fondamentale e bisogna vedere gli sviluppi, ma intanto c’è stato un contatto diretto tra le parti. 

Guastadisegno ag. Soulé, allo scoperto tra scenari arabi e voci di mercato: “Così restiamo a Roma”

Soulé non ci sta a passare per un mercenario dopo aver giocato per mesi con il dolore della pubalgia. Ai soldi, dopotutto, ha sempre preferito la gloria che soltanto il campo sa restituire e celebrare. Quella Champions che ha faticosamente conquistato ora vorrebbe giocarla da protagonista anche se la concorrenza a Roma aumenterà. Matias non vuole neppure essere considerato un freno per il piano plusvalenze del club. Così ha chiesto al proprio agente, Martin Guastadisegno, di fare chiarezza sul suo futuro: “Tutte le voci di offerte per lui non sono vere e ovviamente non possiamo respingere una proposta che non ci è stata fatta. Altro che Arabia e 10 milioni rifiutati. Di chiamate ne ho ricevute tante in queste settimane, ho parlato con diverse squadre, nessuno però si è fatto avanti concretamente e così noi non andiamo da nessuna parte. Soulé è un patrimonio della Roma. E se qualcuno da dentro fa uscire tutte queste voci, fa soltanto del male a Matias, un professionista esemplare che a questa maglia ha dato tutto”. In questa stagione l’argentino ha disputato 34 partite di fila in tutte le competizioni prima di fermarsi a metà febbraio. Aveva sopportato fatiche e fastidi, poi il suo corpo ha preteso uno stop. Nei 50 giorni al box la Joyita non è però rimasta a guardare: le sedute con i fisioterapisti di Trigoria da una parte, il lavoro a domicilio dall’altra; il lettino, la piscina e la palestra del Bernardini, poi un’ora al giorno di camera iperbarica, un’altra di pompa diamagnetica e 30-40 minuti di terapie manuali, senza dimenticare il pilates e gli esercizi di posturale, per un totale di 6-7 ore al giorno di allenamento al fine di ridurre drasticamente i tempi di recupero. Alla luce di tutto ciò, si aspettava forse una considerazione maggiore e non di finire nella lista dei sacrificabili per esigenze di bilancio. Soulé in questi giorni sente solo parlare di sé stesso come di una possibile plusvalenza. Le tentazioni dell’Al-Ahli e dell’Al-Diriyah? Gestibili. Alla porta del suo entourage non avrebbe bussato nessuno con convinzione, anche se pure dalla Germania qualcuno dei sondaggi li ha fatti. Soulé ha un costo residuo a bilancio di circa 15 milioni e nell’accordo dal trasferimento dalla Juve è previsto che i bianconeri incassino il 10% dalla sua futura rivendita. A conti fatti, la sua partenza anche per una cifra vicina ai 40 milioni non basterebbe a risolvere una volta per tutte la questione del settlement agreement con l’UEFA. La Roma dovrebbe ipoteticamente cedere due big. Qualcosa si sta muovendo per Pisilli, che vorrebbe restare e che il club vorrebbe tenere; Niccolò è uno dei pochi in grado di garantire una plusvalenza totale essendo un prodotto del vivaio. Nell’intero bilancio della stagione, da chiudere oggi, la società ha già inserito le cessioni di Saud, Baldanzi, Sangaré, Romano, Shomurodov, Coletta, Paredes, Plaia e Solbakken, per un totale di 22 milioni. Che vanno aggiunti ai 6 incassati dal Basilea per l’accordo al TAS sul caso Calafiori e ai 20 figli del patto tra Serie A e Img per una vecchia storia legata ai diritti tv internazionali. Se nella giornata di oggi la Roma non dovesse completare altre cessioni, porterebbe a Nyon un resoconto in difetto di almeno 50 milioni di plusvalenze. A quel punto riceverebbe una multa tra i 10 e i 15 milioni, il rischio però è che possa scattare anche una limitazione della lista UEFA per la stagione 2027-28 o un’eventuale restrizione sul mercato. Dipenderà dallo sforamento e dalle abilità diplomatiche della proprietà nel far pesare gli sforzi compiuti in questi anni. I fatti, in qualsiasi caso, dicono che la Roma ha accumulato un ritardo incredibile. E che non ha imparato dagli errori del passato.

(corsport)

Il piano Friedkin, i dubbi dell’UEFA

La serenità che traspare da Trigoria non trova grandi riscontri a Nyon. L’UEFA monitora infatti con attenzione lo sforamento al settlement agreement che la Roma già prevede se non riuscirà a vendere almeno un paio di big nelle ultime 24 ore. l’accordo per rientrare nei paletti del fair play finanziario consente una perdita aggregata massima nei tre anni di 60 milioni. I bilanci degli ultimi due anni (2024 e 2025) hanno evidenziato un miglioramento della situazione: dagli 81,4 milioni di passivo del 2023/24 la Roma è infatti passata ai 53,8 del 2024/25, con una riduzione di 28. Il monte stipendi, nel frattempo, è crollato nel tempo da 189 a 141 milioni. Rielaborati con i criteri UEFA, che toglie dal conteggio una serie di costi considerati virtuosi come le imposte pagate o gli investimenti in infrastrutture, vivaio e femminile, il totale delle perdite dovrebbe già attestarsi a quota 60. Praticamente la Roma è già al limite triennale e non ha ancora considerato le perdite contingenti, che continueranno a essere alte anche perché i ricavi della Champions non sono ancora entrati. Ecco perché ha bisogno di plusvalenze. In queste ore Friedkin avrebbe scartato l’ipotesi di rinviare di un anno la scadenza. La proprietà, un po’ come i tifosi, intende uscire definitivamente da uno schema che ha condizionato in modo pesante la costruzione della rosa. Così, senza cessioni top, bisognerà trattare con l’UEFA. Visti i buoni uffici di Friedkin, che ha un ruolo di rilievo nell’EFC (l’associazione dei club europei), la proprietà conta di cavarsela con una multa salata superiore ai 10 milioni, facendo pesare il percorso virtuoso anche senza raggiungere l’obiettivo immediato. Ma l’UEFA non vuole creare un precedente: le regole del fair play rappresentano una cassaforte per il mantenimento della confederazione, ma sono pure l’architrave che ha provato a reggere un sistema perennemente esposto ai debiti. I rischio di fare figli e figliastri non sarebbe perdonato dagli altri club sotto osservazione.

(corsport)

Gasp vuole l’attacco da favola, due richieste a D’Amico: prendere Mason e rinnovare Paulo

Restano le ultime ore, e saranno ore di preoccupazioni, di trattative e di scenari catastrofici europei mescolati al proverbiale ottimismo americano. E poi, anche per questa stagione, la litania del settlement agreement finirà. Almeno fino a novembre, quando la Roma farà sul serio i conti con l’UEFA comprendendo la portata di una sanzione che pare inevitabile alla luce di uno sforamento sostanzioso rispetto al massimale dei 60 milioni di perdite in tre anni. Ancora un giorno, quello di oggi, e poi la fantasia del mercato in entrata potrà finalmente accendersi come in una scintilla. Gasperini e D’Amico, in contatto costante anche se a distanza, attendono queste ore con la trepidazione di chi aspetta solo il “via libera” per concentrarsi sugli acquisti. Entrambi sognano già l’attacco della Roma nella prossima Champions: Dybala da una parte, Greenwood dall’altra, Malen davanti. Qualità, fantasia, imprevedibilità, ma soprattutto assist e gol come se piovesse. […] Gasperini e il gruppo un anno fa si sono posti l’obiettivo della Champions tra lo scetticismo generale, anche se la società non l’aveva imposto come prioritario. Adesso Gasp vuole accompagnare la Roma in un percorso di crescita che passi dall’Europa ma soprattutto dal consolidamento delle aspirazioni italiane per puntare l’asticella ancora più in alto. In poche parole, lo scudetto non dev’essere un tabù, semmai un sogno possibile. Per dare consistenza a questa incontenibile ambizione servono i rinforzi giusti soprattutto in attacco. La società non lo ha ascoltato e ha atteso gennaio per prendergli un attaccante vero, quel Malen capace di segnare 14 reti in 18 partite, l’innesto decisivo per la rimonta Champions. Ora Gasp s’aspetta Greenwood, la priorità indicata per rinforzare un reparto in cui conta di avere Dybala e Pellegrini, entrambi alle prese con le trattative per i rinnovi. Il primo prolungamento annunciato sarà proprio quello di Paulo, ma dopo il primo luglio. La direzione sportiva, come detto, aspetterà la chiusura del bilancio e la soluzione del caso plusvalenze prima di completare le altre questioni rimaste in sospeso. Di sicuro Dybala è stato rassicurato: il nuovo contratto da 3 milioni a stagione per due anni è quasi pronto, restano da limare giusto alcuni dettagli. D’Amico avrebbe inoltre già rassicurato Greenwood, in paziente attesa che la trattativa tra la Roma e il Marsiglia si sblocchi. Dall’OM ieri hanno fatto sapere di non aver ricevuto nessuna offerta dall’Italia per l’asso inglese, che però ha un accordo pressoché totale con i dirigenti di Trigoria. Gli è solo stato chiesto di aspettare la prima settimana di luglio e di resistere alla tentazione del contratto più ricco proposto dal Fenerbahçe. Rinnovi e primi colpi: quando le priorità dell’UEFA saranno soltanto un ricordo, la Roma potrà finalmente concentrarsi sulle sue.

(corsport)

Niente cessioni: ora via ai rinnovi

IL TEMPO (F. BIAFORA) – Giugno si chiuderà senza volti nuovi, con il mercato in entrata e i rinnovi dei contratti che entreranno nel vivo da domani. Ma Gasperini può di certo sorridere per la momentanea conferma dell’intera rosa, con la Roma che ha resistito agli assalti dell’ultimo secondo per i suoi gioielli. Il ds D’Amico non è andato in giro con il piattino in mano ad elemosinare offerte al ribasso per i pezzi pregiati della rosa giallorossa, mantenendo una linea ferma pur avendo la consapevolezza di dover rispettare i parametri del Settlement Agreement sottoscritto con l’UEFA nel 2022. Mancano ormai 24 ore prima della chiusura del bilancio 2025-26 e non risultano affari in definizione, ad eccezione di quello relativo giovane Romano, per il quale sarà ufficializzato il trasferimento al Cagliari in prestito con obbligo di riscatto. A Trigoria erano disposti in particolare ad ascoltare proposte per due giocatori, Soulé e Koné, le cui eventuali partenze avrebbero permesso di ridurre notevolmente il gap rispetto all’obiettivo di una perdita aggregata di 60 milioni nell’ultimo triennio. Non essendosi concretizzate vere offerte oltre a qualche manifestazione d’interesse per questi due elementi, La Roma non ha cambiato idea su altri fiori all’occhiello della rosa. Su Svilar, Pisilli e Wesley si sono affacciati alcuni club, ricevendo però un immediato due di picche dai giallorossi. Cosa rischia in concreto la Roma? Oltre a una nuova multa c’è una gradualità nelle altre sanzioni: limitazione del numero di calciatori nella stagione 2027/28 nella lista UEFA; divieto di tesseramento di nuovi giocatori nella stagione 2027/28; esclusione dalla prossima competizione UEFA per club alla quale si qualificherebbe nelle prossime tre stagioni a partire dal 2027/28. Si vedrà più avanti quando inizierà la valutazione dei numeri a seguito dell’approvazione autunnale del bilancio. Nel frattempo con l’inizio della nuova stagione e con l’imminente avvio del ritiro, uno dei nodi da sciogliere è quello dei rinnovi dei contratti. Oggi è l’ultimo giorno in cui formalmente Celik, Dybala e Pellegrini saranno della Roma. Per il turco e l’argentino i dialoghi sono avanzati e c’è l’esigenza di arrivare alla stretta di mano finale. Sul numero 7 si è un po’ più indietro: nell’incontro con il suo agente si imposterà il discorso per andare avanti insieme. Gasperini è stato chiaro nei mesi scorsi e la società vuole accontentarlo.