Quattro titolari per Gasperini

Un nuovo capitolo da scrivere. Dopo un mese, passato quasi esclusivamente a pensare alle cessioni, da domani per D’Amico inizia la seconda fase del mercato, quella che fa sognare i tifosi. Gasperini ha gia consegnato la lista dei desideri nel colloquio avuto faccia a faccia col ds la scorsa settimana. Quattro i titolari che secondo il tecnico servono per alzare il livello, la proprietà lo ha rassicurato promettendogli una rosa per lottare su tre fronti. La priorità è l’attacco, in particolare gli esterni tanto inseguiti già dodici mesi fa. La speranza è che quest’anno il finale sia diverso. Greenwood è passato da sogno ad acquisto realizzabile, l’accordo col giocatore è stato trovato anche grazie alle chiamate tra i due. Pronto un contratto da poco meno di 5 milioni a stagione e nella prima settimana di luglio partirà anche la prima offerta da 40 milioni più bonus. Il Marsiglia ne vorrebbe una decina in più, ma i gravi problemi economici del club francese possono fornire un assist. Mason è l’obiettivo sulla destra, dall’altra parte Gasperini ha richiesto un profilo simile e che abbia già esperienza in campo internazionale. Per questo, calciatori alla Alajbegovic sono stati scartati fin da subito. Prima del Mondiale i fari erano puntati su Summerville che ora è diventato praticamente imprendibile. In lista ci sono ancora Tel e Sauer, ma la sensazione è che ci sia anche un mister X che il club sta trattando sottotraccia. Tra le richieste del tecnico c’è anche quella di un esterno di centrocampo. Destro o sinistro poco importa perché Wesley ha dimostrato di poter giocare bene su entrambi i lati. Infatti, il primo nome sondato era stato Diego Moreira, esterno sinistro dello Strasburgo che però viene valutato 40 milioni, troppi ma non è da escludere un tentativo della Roma. Difficile, invece, arrivare a Ruggeri che in caso di ritorno in Italia potrebbe finire alla Juventus. Dall’altro lato piace Molina dell’Atletico Madrid ma ad oggi è considerato una seconda scelta poiché la Roma sulle fasce vuole un giocatore di massimo 25 anni, un colpo alla Wesley. Celik si ritroverebbe ad essere una sorta di jolly da schierare o da esterno oppure come centro destra quando Mancini avrà bisogno di riposare. Il quarto titolare che ha in mente Gasperini è in mezzo al campo, ma solamente in caso di addio di Koné. Le vendite, però, non abbandoneranno del tutto D’Amico che anche oggi sarà al lavoro per le cessioni dei baby come Mannini e Cherubini. Anche perché più soldi entreranno meno la multa della UEFA sarà salata. In uscita c’è Soulé che continua ad alzare il muro verso l’Arabia. Ma da Trigoria sperano di ricevere, quantomeno, la prima offerta ufficiale. Infatti, se dovesse arrivare entro il 30 giugno, la UEFA chiuderebbe un occhio nel caso in cui il giocatore venisse ceduto i primi di luglio permettendo cosi alla Roma di segnare a bilancio la cifra incassata. Tutto dipenderà dalla volontà dell’argentino che, fino ad oggi, non ha mai aperto all’Al-Ahli. Il suo futuro, comunque, è un rebus. Il rinnovo di Dybala e il possibile arrivo di Greenwood limiteranno il suo spazio, in sostanza dovrà essere ceduto in questa sessione di mercato. Resta da capire solamente quando e in quale squadra.

(Il Messaggero)

Roma femminile, è ufficiale: anche Valdezate saluta

Una vera e profonda rivoluzione dentro la Roma femminile. Anche Valdezate, in scadenza di contratto, saluta. Dopo i mancati riscatti di Csiki e Dorsin, pure la spagnola lascerà Trigoria.

La sua esperienza in giallorosso è stata caratterizzata da un infortunio al legamento crociato che di fatto gli ha fatto perdere un anno. Poi nella stagione appena andata in archivio ha giocato poco agli ordini di Rossettini. Quindi è stato quasi naturale il mancato rinnovo.

Sono attese, anche nel breve giro di posta, delle novità per quanto riguarda l’allenatore: in agenda c’è un incontro con Rossettini per capire se continuare insieme. In cima alla lista rimane Piovani, ex Inter, qualora le cose non dovessero andare per il verso giusto.

(AsRoma)

Dybala: fumata bianca. Attesa per Pellegrini

Ancora poche ore. Poi i contratti di Paulo Dybala, Zeki Celik e Lorenzo Pellegrini con la Roma saranno ufficialmente scaduti, considerando che si andranno ad esaurire proprio alla mezzanotte di oggi. Nessun allarme però. A Trigoria, infatti, si respira totale ottimismo sui tre rinnovi in questione, che sono stati rimandati in attesa di chiudere la questione plusvalenze. Nel frattempo il ds D’Amico è rimasto in contatto con i vari agenti, avvicinando le firme che dovrebbero arrivare in queste ore come chiesto dallo stesso Gasperini. La più attesa è ovviamente quella di Dybala, che aveva avanzato nei giorni scorsi una controproposta rispetto all’offerta iniziale dei giallorossi. Un biennale da 3 milioni a stagione con l’inserimento di bonus legati a presenze e obiettivi. Il che permetterebbe alla Joya di arrivare a quattro milioni e quindi di dimezzare l’attuale ingaggio. Vano l’ultimo tentativo del Boca. Si avvicina la fumata bianca anche per Celik che aveva dato la sua parola a Gasp e percepirà uno stipendio fisso simile a quello di Dybala, ma alleggerito dalla possibilità di sfruttare il Decreto Crescita. Ci vorrà ancora qualche giorno, invece, per trovare la quadra su Pellegrini. La volontà di tutti è di prolungare il rapporto, ma servirà almeno un incontro tra D’Amico e l’entourage dell’ex capitano per arrivare a una soluzione condivisa. Sono pronti da tempo, infine, i rinnovi di Mancini e Cristante, che saranno annunciati prima dell’inizio del raduno estivo. 

(gasport)

Roma, tutti i big restano: ora assalto a Greenwood

La verità si saprà solo stasera, a mezzanotte. Anche se poi sembra francamente difficile che possa succedere qualcosa di davvero importante da qui al gong finale. Sta di fatto che la Roma quasi sicuramente scavallerà la scadenza del settlement agreement senza aver centrato l’obiettivo. Nessuna cessione eccellente, nessun big in partenza quando invece i rumours interni parlavano della necessità assoluta di una cessione. Ed allora se c’è un uomo che sarà felice di tutto questo quello è proprio Gian Piero Gasperini, che in cuor suo sperava di tenere un po’ tutti e aggiungerci qualcun altro. Esattamente tre pedine pesanti che possano completare l’organico e rinforzarlo adeguatamente. […] Ed allora ha vinto ancora lui. Come nella disputa di qualche mese fa con Claudio Ranieri, quando Gasp fece capire ai Friedkin che serviva una scelta di campo per poter andare avanti, concludere al meglio la stagione e puntare davvero alla Champions League. Adesso, invece, il tecnico della Roma non aveva avversari davanti a sé, ma piuttosto aspettative. E speranze. Ma quello dei conti resta sostanzialmente un problema del club, l’allenatore guarda sempre e solo al campo. E li Gasp sperava di tenere tutta la rosa e renderla ancora più forte. Ed allora anche i giocatori che erano in bilico come Matias Soulé e Manu Koné sembrano destinati a restare in giallorosso. Almeno per ora, almeno fino al prossimo giro. Insomma, se andranno via sarà magari più avanti, ma stavolta ai prezzi che farà la Roma e non a quelli legati ad esigenze di bilancio. Una volta passato il 30 giugno, vendere non sarà più una necessita ma eventualmente una scelta. E la Roma se si priverà di qualcuno sarà solo per poter rendere ancora più forte la rosa. Esattamente quello che aveva chiesto Gasp, appunto. Insomma, se Soulé e Koné andranno via sarà esclusivamente perché con i soldi che arriveranno dalle loro cessioni si potrà fare qualcosa di importante. Anche perché, a conti fatti, il “danno” è stato fatto, nel senso che non si può più andare indietro per sistemare il settlement agreement: arriverà una multa e forse anche la limitazione della rosa per il 2027/28. Ed allora si potrà solo scegliere cosa fare per rendere la Roma più forte. Ed allora da domani si parlerà di altro. E più esattamente di acquisti, visto che la Roma si radunerà il 13 luglio e per quella data Gasperini spera di avere almeno un volto nuovo, se non due. Il mirino, ovviamente, è sempre su Mason Greenwood, l’attaccante inglese del Marsiglia che si è già promesso alla Roma e che ha contatti continui con Gasperini. Bisogna però fare in fretta, perché sul giocatore c’è da tempo anche il Fenerbahçe che sembra pronto ad alzare di molto la posta, sia con il giocatore sia con il club francese. Dovrà essere bravo D’Amico a chiudere presto, insomma. Proprio mentre con l’Atletico Madrid si parlerà di Matteo Ruggeri e Nahuel Molina, due giocatori che a Gasp piacciono assai. E che aiuterebbero a rinforzare la rosa. Come ha chiesto il tecnico giallorosso.

(gasport)

L’Epoca Conti, l’addio di Marazico a Trigoria: una vita al servizio della Roma

LEGGO (F. BALZANI) – Era appena finita la guerra in Vietnam, I Pink Floyd pubblicavano The Dark Side of the Moon e al cinema la gente era terrorizzata da “L’Esorcista”. Era il 1973, sono passati 53 anni. In quei giorni un ragazzino “dalle spalle strette” e dalla faccia sveglia fa il suo ingresso al Tre Fontane (Trigoria nascerà nel 1977). Si chiama Bruno, viene da Nettuno ed era stato appena scartato da Herrera per l’Inter. Si stava convincendo a sposare l’offerta del Santa Monica visto che oltre a calcio era un fenomeno anche a baseball. Poi arrivò la Roma, la squadra del cuore. E non se ne andò più. Fino a oggi. Perché il 30 giugno 2026 segna la fine della lunghissima carriera di Conti in giallorosso. Brunetto a 71 anni dice basta: vuole dedicarsi alla famiglia. La Roma ha provato a convincerlo a restare almeno un altro anno come traghettatore delle giovanili, ma Conti, che si è appena messo alle spalle un tumore ai polmoni, ha ringraziato e rifiutato. Cinquantatré anni dicevamo: diciotto da calciatore in cui ha vinto uno scudetto e cinque coppe Italia. In cui ha giocato una finale di Coppa dei Campioni, in cui ha conquistato da protagonista un Mondiale che portò Pelè a ribattezzarlo “Marazico”. Un fenomeno unico, con quel numero 7 semicoperto dalla chioma fluente, diventato iconico grazie a dribbling, corse e un mancino che in pochi potevano vantare. Poi l’addio al calcio, tra le lacrime di una città intera. Nel 1994 diventa responsabile delle giovanili, un ruolo che lo portò ad essere uno dei migliori talent scout d’Europa. Le sue scoperte? Tantissime, ne citiamo dieci per rendere l’idea: De Rossi, Aquilani, Pellegrini, Politano, Scamacca, Calafiori, Frattesi, Florenzi, Bove e Pisilli. Ma Bruno non si limitò a questo. Nel 2005 salvò la Roma dalla retrocessione prendendo il posto di Delneri su una panchina che nessuno voleva. Aiutò Totti ad inizio carriera e anche dopo l’infortunio che rischiò di far saltare il Mondiale a Francesco. Divenne uomo di fiducia dei Sensi e insieme a loro scelse Spalletti per il ruolo di allenatore. Aneddoti? Non basterebbero 100 pagine. Ci sarà tempo per ricordarli, ora è il momento dei saluti. Conti oggi si chiuderà alle spalle il cancello verde di Trigoria. Una casa che resterà sempre sua perché come canta la Sud, “Di Bruno ce ne è uno”.

Mondiale, El Aynaoui elimina Malen ai calci di rigore: Marocco agli ottavi di finale. L’attaccante della Roma in panchina per tutto il match

Dopo il Paraguay che ai sedicesimi del Mondiale elimina la Germania, nella notte arriva un’altra sorpresa: il Marocco sconfigge l’Olanda e passa agli ottavi. Partita che nei tempi regolamentari termina 1-1 con le reti di Summerville e di Diop allo scadere. Alla lotteria dei calci di rigore, poi, è stato il Marocco ad avere la meglio per 3-2. Nell’Olanda tra gli errori decisivi anche quello di Justin Kluivert, mentre, Donyell Malen dopo il litigio con Koeman non è sceso in campo ed è rimasto in panchina. Nelle fila marocchine, invece, dal dischetto sbagliano Hakimi e il giocatore della Roma Neil El Aynaoui. La formazione del ct Ouahbi continua a stupire e strappa un biglietto per gli ottavi di finale.

Inter, Ausilio: “Non siamo interessati a Pisilli”

Dal palco dell’evento di apertura del calciomercato estivo, Piero Ausilio, direttore sportivo dell’Inter, ha risposto a una domanda su Niccolò Pisilli. Ecco le parole del dirigente del club nerazzurro: “Pisilli è un ragazzo eccezionale, ma non ci interessa. Al di là della stima enorme che ho per questo ragazzo, posso affermare che non esiste alcun interesse per lui, ma non per una questione tecnica, visto che parliamo di uno dei migliori centrocampisti italiani in circolazione. Questa è una valutazione legata al ruolo. Nei giorni prossimi lavoreremo su altri calciatori. Ci saranno almeno due investimenti

Calciomercato Roma, Mannini e Cherubini in uscita

Doveva essere il 30 giugno il giorno delle plusvalenze. Ma dentro la Roma si lavora anche per quelle che possono essere catalogato come operazioni “minori”.

Ci sarebbero dei giovani in uscita: il primo è Mannini, tornato dal prestito alla Juve Stabia, che ha offerte in Serie B e all’estero. Tra i papabili pronti all’addio ci sarebbe anche Cherubini, secondo la Radio. Su di lui ci sarebbe il Frosinone, fresco di ritorno in Serie A e il giocatore gradirebbe anche la destinazione. Queste due uscite aiuterebbero la Roma a fare una plusvalenza piena.

(Radio Manà Manà Sport)

Calciomercato Roma, dialoghi con la Uefa e nuovi innesti: il punto sulla situazione

La Roma è al lavoro per costruire la squadra del futuro. In queste ore è in corso un dialogo diretto tra la proprietà Friedkin e la UEFA, un confronto che appare decisivo per definire i margini operativi del club sul mercato. A partire da luglio, la dirigenza giallorossa è pronta ad aprire ufficialmente una nuova sessione di trattative.

La prima notizia attesa è però quella dei rinnovi: nel corso del mese di luglio verranno ufficializzati i prolungamenti di contratto di Paulo Dybala, Lorenzo Pellegrini e Zeki Celik. Si tratta di rinnovi, frutto di un accordo che riflette la nuova politica di sostenibilità economica voluta dalla proprietà. Un segnale importante, tuttavia, perché rappresenta un punto di ripartenza concreto per la Roma di Gasperini: giocatori chiave che scelgono di restare e di credere nel progetto tecnico del club giallorosso.

Sul fronte offensivo, la Roma starebbe cercando un profilo simile a Mason Greenwood: un attaccante capace di saltare l’uomo, con qualità tecniche elevate e impatto immediato. L’esterno inglese del Marsiglia piace e non poco, e la proprietà sarebbe disposta a fare uno sforzo economico importante per portarlo nella Capitale. Tuttavia non sarebbe l’unico nome sul taccuino della dirigenza: il direttore sportivo Tony D’Amico starebbe lavorando su più fronti contemporaneamente, valutando diverse alternative per quel ruolo. In questa ottica, il club sta guardando anche all’estero, potendo contare su due slot extracomunitari disponibili in rosa per la prossima stagione: un’opportunità che apre scenari interessanti e allarga considerevolmente il raggio delle ricerche.

Sul fronte delle cessioni, la Roma avrebbe già ricevuto diverse offerte per alcuni elementi della rosa, ma nessuna avrebbe finora convinto pienamente. Per Ndicka, Pisilli e Koné sarebbero arrivate proposte che non avrebbero soddisfatto la proprietà giallorossa. Il caso Koné è emblematico: come noto, il centrocampista francese ha già rispedito al mittente la corte dell’Atletico Madrid, con il giocatore stesso che non ha ritenuto convincente la destinazione. Discorso analogo per Matías Soulé, sul quale si sarebbero fatti vivi alcuni club arabi con offerte però non gradite all’attaccante argentino. La sensazione è che la partenza di Soulé, se dovesse concretizzarsi, possa avvenire più avanti nella fase calda della sessione estiva di calciomercato.

A centrocampo il reparto accusa una carenza di qualità e un innesto in quella zona del campo appare sempre più probabile. La società avrebbe già individuato la necessità di alzare il livello delle alternative disponibili a Gasperini.

In difesa, il nodo più delicato riguarda la fascia sinistra. Angelino sarebbe infatti in uscita, e la Roma starebbe valutando profili in grado di raccogliere la sua eredità.

LR24

I Friedkin pagano la multa ma blindano i big: Gasperini accontentato

Doveva arrivare una cessione, almeno, per stare dentro i paletti della Uefa. Ma la Roma, stando al sito, in particolare i Friedkin, hanno seguito le indicazioni di Gasperini: niente addii pesanti.

Si è provato in tutti i modi a fare delle plusvalenze, ma l’unico nome per il quale non ci sarebbe stato nessun malumore da parte di Gasp era, ed è, quello di Soulé. Di offerte concrete non ne sono arrivate, quindi si valuterà più avanti. E i Friedkin hanno messo in preventivo una corposa multa dalla Uefa e una limitazione delle liste per la stagione ’27-’28.

La Roma non avrebbe mai preso in considerazione il Piano B, vale a dire le cessioni di uno tra Svilar, Ndicka, Wesley e Pisilli. E non sono state nemmeno ascoltate le offerte che sarebbero potute arrivare per Koné.

(Gasport)

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