«Lo stadio della Roma si farà progetto chiuso a settembre». In primavera la prima pietra

Lo stadio si fa. A distanza di qualche anno, lo slogan della Raggi torna buono per la nuova casa della Roma, che nel frattempo si è spostata. Il progetto un tempo destinato a Tor di Valle, ormai da anni riguarda Pietralata, ma questa volta il vento politico, spesso diviso sul tema, soffia alle spalle del club dei Friedkin per la realizzazione dello stadio con una capienza da 60.605 posti. […]

Tante istituzioni riunite, con colori politici diversi, ma uniti nell’intento di donare all’Italia, ancor prima che alla città di Roma e ai romanisti, un nuovo impianto moderno e competitivo con gli stadi di tutto il mondo. E lo stadio a Pietralata, poi, rappresenterà una carta importante per la candidatura dell’Italia come paese ospitante, insieme alla Turchia, di Euro 2032. Un fattore questo che, come spiegato dal commissario Sessa, velocizzerà l’iter. […]

Un volano che ha permesso all’opera di essere dichiarata d’interesse nazionale strategico, elemento che i Friedkin intendono sfruttare per arrivare nella primavera del 2027 alla posa della prima pietra. Nell’anno del suo centenario, quindi, la Roma potrebbe vedere la sua nuova casa prendere forma.

(Corsera)

Friedkin realizza il sogno di Viola e Sensi

Era il 19 gennaio 1987 quando il presidente della Roma Dino Viola incontrò l’allora sindaco, Nicola Signorello, per parlare di un progetto che aveva in mente, il nuovo stadio del club giallorosso da costruire alla Magliana. Quarant’anni dopo, forse ci siamo.

Non è un caso che ieri, durante la conferenza stampa, il Ministro per lo Sport Andrea Abodi abbia detto: «Un pensiero va anche a Dino Viola e Franco Sensi, perché ora qui riannodiamo i fili di una storia di passioni che tiene conto del valore sociale e culturale di un club di calcio».

Già, pure Sensi cullò il sogno di un impianto di proprietà, salvo poi arrendersi alla burocrazia. Più avanti ci ha riprovato James Pallotta, col progetto Tor di Valle poi naufragato (quasi) sul più bello. Adesso il traguardo lo vede la famiglia Friedkin, che ha iniziato l’iter nell’ottobre 2022 e dopo frenate e accelerazioni varie è arrivato alla presentazione del progetto definitivo lo scorso dicembre. […]

(Corsera)

Stadio della Roma, fischio d’inizio. I nodi di archeologia e stazione

Lo stadio della Roma a Pietralata mette il turbo: ieri è iniziata la conferenza di servizi decisoria. Un’oretta di seduta: la Roma al centro della grande sala, il cosiddetto “parlamentino”, del Consiglio superiore dei Lavori pubblici a via Nomentana. […]

Da ieri, il cronometro ha ripresoa correre: entro metà settembre è calendarizzata (salvo imprevisti impensabili allo stato attuale) la seduta finale della conferenza che dovrà dare il via libera al progetto definitivo che la Roma ha depositato formalmente lo scorso 24 dicembre. Un via libera doppio: dalla conferenza di servizi, cioè dal tavolo tecnico che deve esaminare tutte le soluzioni progettuali depositate. E da parte degli uffici regionali che devono predisporre la valutazione di impatto ambientale, la Via, cioè l’analisi sugli effetti sull’ambiente circostante l’area di Pietralata con lo stadio.

Se questo ok dovesse arrivare, si aprirà la terza e ultima fase dell’iter amministrativo, quella che dovrebbe portare poi all’avvio dei cantieri per marzo 2027. La terza fase è composta da due elementi: la Roma che deve redigere la versione esecutiva del progetto, quella con tutti i dettagli, fossero pure le maniglie dei bagni. Il progetto esecutivo, che dovrà recepire le eventuali richieste e prescrizioni che dovessero emergere in conferenza decisoria, andrà poi messo a gara d’appalto europea semplificata. Al termine della gara, con l’assegnazione – formalmente possono partecipare anche altri soggetti oltre la Roma e i suoi partner – l’iter amministrativo sarà, di fatto concluso. Mancheranno i passaggi formali come le firme sui contratti o le garanzie fideiussorie assicurative. L’obiettivo di aprire i cantieri a marzo prossimo però è alla portata. A una condizione. La condizione è di non perdere tempo: i paletti della Uefa prevedono l’avvio dei cantieri per marzo 2027. Quindi, se si vuol rimanere dentro il commissaria-mento per gli stadi degli Europei di calcio, questi paletti non possono essere bypassati. La previsione sui tempi di costruzione porta l’inaugurazione al 2030, quindi pienamente in linea con il 2032 dei campionati d’Europa.

Ovviamente, non è tutto così li-scio: mancano alcuni nodi da sciogliere. E per questo, già ieri in conferenza di servizi, si è deciso di dar vita ad (almeno) due tavoli tecnici specifici. Quello con la Soprintendenza di Stato che, ieri, per bocca della soprintendente, Daniela Porro, ha espresso apprezzamento per l’accordo raggiunto con la Roma per la valorizzazione della cisterna romana presente nella zona dellá curva Nord dell’impianto ma ha anche ribadito la volontà che la società giallorossa effettui degli scavi sulla adiacente villa romana rinvenuta già alla fine degli anni ’90 ma mai scavata. E ha anche richiesto che vengano completati gli scavi di archeologia preventiva che ancora mancano.

E, il secondo tavolo, sarà aperto con Ferrovie dello Stato e con lo studio dell’architetto Paolo Desideri (autore della stazione stessa) per quanto riguarda l’esatto punto di ancoraggio alla stazione di uno delle tre passerelle ciclopedonali previste dal progetto. […]

(Il Messaggero)

Il nuovo stadio della Roma primo passo verso i cantieri

L’inizio è intorno alle 10, nella sede del “parlamentino” del Consiglio superiore dei Lavori pubblici: al tavolo della presidenza, il commissario stadi Uefa 2032, Massimo Ses-sa. Al centro della sala, la folta delegazione dei tecnici della Roma guidati dalla responsabile del progetto Pietralata, Lucia Bernabè. […] La seduta, alla fine, dura poco più di un’oretta: oltre la metà del tempo viene impiegata dalla Roma per presentare il progetto. Poi, qualche intervento generico. E ci si aggiorna ai tavoli tecnici. Per metà settembre è in calendario la conclusione dell’iter che, salvo sorprese del tutto impreviste, dovrebbe chiudersi con l’ok al progetto.

Nel pomeriggio, poi, il secondo tempo della giornata: nel pomeriggio, nella sala polifunzionale della Presidenza del Consiglio, si riuniscono il vicepremier e Ministro delle Infra-strutture, Matteo Salvini; il Ministro dello Sport, Andrea Abodi; il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri; il governatore del Lazio, Francesco Rocca; il commissario straordinario agli stadi per Uefa 2032, Massimo Sessa; e la Roma, sempre con Lucia Bernabè. Il primo passaggio è la formalizzazione della nomina di Rocca e Gualtieri a subcommissari per lo stadio di Pietralata: il commissario Sessa firma le ordinanze di nomina in diretta e le consegna a sindaco e presidente.

Poi, inizia Salvini la conferenza stampa: «È l’inizio di un percorso: come ministero delle Infrastrutture siamo determinati a rispettare i tempi e i costi». […]

L’obiettivo è aprire i cantieri per marzo 2027: «Il cronoprogramma per lo stadio della As Roma è realistico», dice Gualtieri che aggiunge: «Si preannuncia come uno degli stadi più belli del mondo. Questa opera è importante per Roma ma anche per tutta Italia».

(Il Messaggero)

Bologna-Roma, arrivi e partenze

Giornata di partenze e di arrivi a Casteldebole: è fatta per la cessione di Castro e l’arrivo di Dovbyk. Saluta Santiago Castro, diretto alla Roma. E dalla capitale arriverà questa mattina Artem Dovbyk (29 anni), atteso per le visite mediche. I gol segnati da Castro all’Atalanta di Gasperini e alla Roma in Europa League, hanno fatto balzare l’argentino in cima all’elenco delle preferenze dell’allenatore giallo-rosso. Sfumato Summerville e consapevole di trattare con un club che nelle ultime stagioni ha prediletto la Premier, la Roma ha messo sul piatto tutto e subito, per evitare beffe: 35 milioni più bonus fino a 40, compresa una percentuale del 10 per cento sulla futura vendita dell’argentino, che incasserà uno stipendio da circa 2,5 milioni netti a stagione.

Nella partita, seppur come affare disgiunto, entra Dovbyk. […] L’attaccante mancino ucraino arriverà in prestito con diritto di riscatto per circa 16-18 milioni: ovvero la cifra che, in caso di riscatto tra un anno, consentirebbe ai giallorossi di evitare una minus valenza a bilancio. Decisivi al fine dell’arrivo di Dovbyk anche i contatti diretti con Domenico Tedesco, che tra la serata di domenica e la mattinata di ieri ha avuto contatti con l’attaccante per convincerlo a sposare la causa rossoblu. Ha un ingaggio da 6,2 milioni lordi all’anno, Dovbyk: ovvero 3 netti a stagione.

Il Bologna ne pagherà una buona parte ma non tut-ta. Non andrà oltre i 2,3-2,4 milioni netti. Ovvero la cifra che intende corrispondere a Riccardo Orsolini, che proprio in queste ore deve firmare il rinnovo di contratto fino al 2030 da giocatore più pagato della rosa. Il Bologna eviterà cosi casi diplomatici in vista della probabile fumata bianca della trattativa con il suo numero 7, ma soprattutto a fronte di circa 5 milioni lordi (il costo dell’ingaggio considerando le tasse) si garantirà anche il sostituto di Santiago Castro. […]

(Il Resto del Carlino)

“Ora i giornalisti di Trigoria vendono t-shirt”

Un incontro formale, senza sostanziali pasi avanti. Nella giornata di ieri Simonetta larlori, direttrice delle risorse umane dell’As Roma, e Stefano Ferrante, segretario di Stampa Romana, si sono seduti allo stesso tavolo negli uffici di Confcommercio a Koma. Al centro, la situazione dei quattro giornalisti trasferiti da Trigoria ai Roma Store nell’ambito della riorganizzazione aziendale del club. Il confronto non ha prodotto per ora una soluzione. Da qui la presa di posizione dell’Associazione Stampa Romana: «Maglie e gadget venduti da giornalisti negli store dell’A.S. Roma: non è una nuova trovata comunicativa della società calcistica, ma la surreale realtà». Il sindacato definisce «incomprensibile e inaccettabile» la scelta del club di destinare i quattro colleghi ai negozi «invece di collocarli, come naturale, nell’ufficio stampa».

Una decisione che, scrive Stampa Romana, «penalizza la professionalità dei giornalisti e danneggia la stessa azienda». Per il sindacato, insomma, la Roma non sta soltanto mortificando competenze costruite negli anni, ma rinuncia anche a risorse che potrebbero essere impiegate nella comunicazione del club. […]

È l’ultimo capitolo di una vicenda iniziata a fine maggio con la fusione di Soccer Srl in As Roma Srl e la riorganizzazione comunicata ai sindacati. Il piano ha coinvolto 98 dipendenti e ha previsto l’esternalizzazione di una parte del marketing, l’ingresso diretto del club nella gestione dei negozi e il trasferimento di numerose figure verso il retail. Dal primo luglio giornalisti, videomaker, creative producer e amministrativi hanno lasciato Trigoria per prendere servizio nei punti vendita come store assistant, supervisor o coordinator, mantenendo formalmente livello e stipendio ma cambiando radicalmente mansioni. Chi prima seguiva la squadra, realizzava interviste, immagini e contenuti oggi lavora tra casse, ordini, scatoloni e magliette. […]

(Repubblica)

Non solo Castro. Ora caccia all’esterno

IL TEMPO (L. PES) – La Roma non si ferma. Dopo Castro i giallorossi cercano un altro colpo entro la fine della settimana per regalare a Gasperini un altro rintorzo per la seconda parte di ritiro in Galles. E il target, ovviamente, resta quello: esterno d’attacco. Ma andiamo con ordine. Ieri mattina è arrivata la fumata bianca per Santiago Castro. L’attaccante arriva alla Roma a titolo definitivo per 30 milioni più 5 di bonus e il 10% sulla futura rivendita da riconoscere al Bologna. Intorno a mezzanotte l’argentino è arrivato alla Stazione Termini e stamattina svolgerà le visite mediche e firmerà un contratto quinquennale da circa due milioni a stagione. Il tecnico piemontese può abbracciare il primo colpo dell’estate e un centravanti che giocherà sia insieme che in maniera alternativa a Malen per un reparto fondamentale nelle idee del tecnico.

Percorso inverso, invece, tocca a Dovbyk. Dopo l’iniziale apertura alla destinazione rossoblù, ieri è arrivata la fumata bianca anche per il prestito con diritto di riscatto (fissato sui 20 milioni) con gli emiliani che pagheranno l’intero ingaggio da oltre 3.5 milioni a stagione. L’ucraino è stato convinto da Tedesco a sposare il progetto felsineo, con i giallorossi che sperano in una sua rivalutazione dopo un’annata molto negativa. L’attaccante sarà oggi in città per visite mediche e firma sul contratto.

Attenzione massima, come detto, sull’esterno sinistro d’attacco di piede destro. D’Amico è al lavoro per portare un secondo rinforzo entro venerdì, giorno della partenza della squadra per il Regno Unito. Tra i profili più apprezzati a Trigoria c’è sempre quello di Nusa, ma la distanza col Lipsia, che ha venduto anche Diomande al Real Madrid per più di 100 milioni, resta ampia e l’affare è tutt’altro che semplice. Per questo già da giorni il ds è andato su alternative al momento top secret, con i sondaggi a vuoto anche per Elzazzouli e Schade che hanno costi fuori mercato. Non presa in considerazione neanche la pista Lang, proposto da alcuni intermediari.

Poi ci sono le uscite. Trattativa aperta per Kumbulla al Rayo Vallecano e anche Salah-Eddine sembra più vicino all’uscita. Si attende in questi giorni anche un’offerta importante per Koné, probabilmente dalla Premier League con il Manchester United in prima fila e Chelsea e Arsenal più defilate. Discorso diverso e più complesso per Angelino. Lo spagnolo è reduce da una stagione praticamente non giocata a causa di problemi fisici che ne hanno compromesso la forma fisica. Anche in queste prime due settimane di ritiro il laterale è sembrato indietro dal punto di vista atletico. Motivo per il quale Gasperini e lo staff tecnico non hanno cambiato idea rispetto all’idea iniziale.

Ovvero quella di cercare una sistemazione alternativa per l’ex Lipsia. La Liga potrebbe essere una meta plausibile visto che qualche settimana fa si era interessato il Betis, ma ogni pista è aperta in questo momento. In quel ruolo, peraltro, la Roma cerca almeno un giocatore, forse anche due con le uscite di Salah-Eddine e Angelino e la mancata conferma di Celik. Un titolare e un’alternativa, in lista c’è il nome di Fresneda, terzino destro dello Sporting Lisbona.

Roma, a Castro la maglia numero 9. Nusa apre: si tratta con il Lipsia

LEGGO (F. BALZANI) – Il cammino di Santiago per il primo colpo per Gasperini. Da oggi, infatti, Castro sarà un nuovo giocatore della Roma dopo l’accordo totale trovato ieri tra il club giallorosso e il Bologna: 35 milioni (bonus inclusi), il 10% di rivendita e l’inserimento in trattativa slegata di Dovbyk che passa ai rossoblù in prestito con diritto di riscatto e parte dello stipendio pagato dai Friedkin. L’argentino ieri sera è sbarcato a Roma e oggi sarà a Trigoria per sottoporsi a un piccolo supplemento di visite mediche e firmare il quinquennale da 2,2 milioni a stagione, poi prenderà proprio la maglia numero 9 lasciata orfana da Dovbyk. Da domani si aggregherà al gruppo e abbraccerà i connazionali Dybala e Soulè.

Un investimento importante voluto fortemente da Gasperini che avrà così una coppia centrale d’attacco formata da Malen e Castro. Niente male. Ora però tutte le attenzioni sono concentrate sulla fascia sinistra dove Gasperini attende due rinforzi di livello. La Roma ha incassato il sì di Antonio Nusa, ma non ancora quello del Lipsia che continua a chiedere quasi 60 milioni per il norvegese.

Per questo le attenzioni del ds D’Amico si stanno rivolgendo altrove e tra gli obiettivi ci sono anche Adingra del Sunderland ed Endrick del Real Madrid, con il nome di Diego Moreira che resta nella lista dei preferiti dal tecnico a patto che lo Strasburgo abbassi le pretese. Movimenti anche in difesa dove si scalda la pista che porta al messicano Reyes del Club America che si è messo in mostra nell’ultimo Mondiale e può ricoprire il doppio ruolo al centro e come terzino. In uscita, dopo Dovbyk, ci sono invece Kumbulla (Rayo) e Salah Eddine (Psv). Ci sarà poi da dirimere il nodo Koné: in caso di cessione del francese, si punta a un top a centrocampo. Tra i nomi graditi quello di Diarra, sempre del Sunderland.

Castro va alla Roma. Ora Nusa

Per una Roma che tornerà ad allenarsi a Trigoria domani, c’è un’altra Roma che non smette di lavorare. Dal mercato allo stadio, le tessere del puzzle stanno iniziando a trovare i giusti incastri. E se per l’impianto giallorosso che sorgerà a Pietralata, ieri è stata una giornata importante con l’avvio della conferenza dei servizi, sul piano acquisti anche c’è stata un’accelerata dopo le trattative sfumate per Greenwood e Summerville. La priorità di Gasperini è ancora l’attacco, reparto per cui ha chiesto due colpi e il primo è arrivato: nella tarda serata di ieri è infatti sbarcato Castro che oggi sosterrà le visite mediche e poi firmerà il contratto per essere a disposizione già domani per la ripresa degli allenamenti. Un’operazione complessiva da 35 milioni di euro e che ha avuto l’ok della proprietà a sbloccare un extra budget in vista anche dell’altro colpo in attacco che serve. Qui il nome è quello di Nusa del Lipsia. Un affare decisamente più oneroso e complesso, per il quale servirà altro tempo.

Sul nuovo stadio, invece, come detto è cominciata ieri mattina la conferenza dei servizi, l’ultimo passaggio tecnico che cade tra l’altro in una settimana cruciale per il calcio italiano: entro venerdì 31 luglio la Figc dovrà infatti indicare alla Uefa gli stadi per l’Europeo che Ttalia ospiterà con la Turchia nel 2032. Nel frattempo è il commissario straordinario di Governo per gli stadi di Euro ’32 a dare i primi tempi per il nuovo impianto della Roma. […]

In settimana, dunque, si capirà se in lista la Federcalcio inserirà anche Pietralata. In caso positivo vorrebbe dire che entro marzo 2027 partira il cantiere, che è il termine indicato dalla Uefa. […]

(Tuttosport)

Fresneda, la Roma avanza

Trova sempre piu conferme l’interesse della Roma per Ivan Fresneda, terzino destro che lo Sporting Lisbona valuta tra i15 e i 18 milioni di euro. In quella posizione il ds D’Amico è alla ricerca di un sostituto di Celik, approdato alla Juventus a parametro zero proprio quando sembravano risolti tutti i nodi legati al suo rinnovodi contratto.

Fresneda, titolare della Spagna Under 21, ha caratteristiche che sarebbero molto utili al gioco di Gasperini: è infatti un esterno in grado di agire a tutta fascia, abile nell’uno contro uno ma anche in possesso dell’equilibrio necessario a garantire una fase difensiva solida e affidabile. In più, ha già una discreta esperienza internazionale. […]

(Corsport)