Boom abbonamenti: staccate 40mila tessere. Stop alle vendite

Il tifo giallorosso non smette di esaurirsi. In soli venti giorni sono state staccate 40mila tessere per la stagione 2026-2027. Una campagna abbonamenti travolgente in cui c’è stata una vera e propria corsa per confermare il proprio posto allo stadio. 

Le ultime tessere sono state staccate tramite la “Waiting List”, ora rimangono solo quelle per le aree hospitality. Ora è arrivato lo stop agli abbonamenti, per permettere durante la stagione anche la vendita libera dei biglietti. 

Roma Femminile, ufficiale l’arrivo di Maya Doms: contratto fino al 2029 (COMUNICATO)

La Roma femminile ufficializza l’acquisto di Maya Doms. L’Ex Bay FC e Sassuolo, è reduce da un’ottima stagione con la maglia neroverde e ha attirato le attenzioni del club giallorosso. Doms  può interpretare diversi ruoli di centrocampo. Sia davanti la difesa sia come mezzala. Ecco il comunicato del club: 

L’AS Roma è lieta di annunciare l’ingaggio di Maya Doms.

Maya è una centrocampista che inizia la sua carriera a Stanford per poi essere selezionata dalle Bay FC nel Draft del 2024 della NWSL.

Dopo una stagione negli Stati Uniti si trasferisce a Sassuolo dove nella stagione 2025/26 raggiunge le 25 presenze segnando un gol.

Doms ha firmato un contratto con il Club fino al 2029.

Benvenuta alla Roma, Maya!

(asroma.com)

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Calciomercato Roma: si continua a lavorare per Alajbegovic. Napoli, Juve e Atalanta in corsa ma il Chelsea resta in vantaggio

Non è tramontata la pista Kerim Alajbegovic per la Roma. Il gioiellino bosniaco è monitorata da diversi mesi a Trigoria e il direttore sportivo Tony D’Amico, dopo aver messo a referto il primo colpo dell’estate con Castro, lavora in maniera serrata per consegnare almeno un esterno offensivo di alto livello a Gian Piero Gasperini.

Il bosniaco è un profilo che piace ancora, soprattutto dopo il mancato arrivo di Summerville. Come riportato dall’edizione odierna del quotidiano, il club giallorosso continua a lavorare sotto traccia per il classe 2007 che sta continuando ad allenarsi con il Bayer Leverkusen. In vantaggio sembra esserci il Chelsea, ma Alajbegovic piace molto anche in Italia: oltre alla Roma, infatti, ci sono anche Juventus e Napoli, con l’Atalanta leggermente più defilata. 

(La Repubblica)

Calciomercato Roma, tre alternative a Nusa: Endrick, Adingra e Moreira

Si è sbloccato il calciomercato della Roma con l’arrivo di Santiago Castro. L’argentino è sbarcato nella Capitale nella serata di lunedì accolto da un bagno di folla giallorossa, ed è il primo regalo Champions per Gasperini. Il tecnico, però, ora attende altri rinforzi, motivo per cui la dirigenza giallorossa è in forte pressing su Antonio Nusa del Lipsia. Trattare con i tedeschi non sarà affatto facile, vista anche la richiesta di 60 milioni di euro: importante, però, aver trovato già l’accordo per il giocatore, che vedrebbe di buon grado il trasferimento in giallorosso.

Roma che, ovviamente, ha pronte anche le alternative al norvegese. Come riportato da Leggo, Adingra del Sunderland ed Endrick del Real Madrid continuano ad essere in lista, un gradino sotto Diego Moreira. L’esterno dello Strasburgo continua a piacere molto, ma finchè i francesi non abbasseranno le pretese difficilmente potranno esserci margini di manovra.

Castro-Dovbyk, destini incrociati scambio tra Roma e Bologna

Un treno da Bologna ha portato Santiago Castro nella capitale. Un altro, in direzione opposta, accompagnerà Artem Dovbyk verso la sua nuova squadra. Roma e Bologna si scambiano così i centravanti, anche se non formalmente: due operazioni separate, costruite in parallelo e destinate a cambiare il volto dell’attacco di entrambe le squadre. Castro è arrivato nella serata di ieri alla stazione Termini. Questa mattina sosterrà le visite mediche, poi raggiungerà Trigoria per le fotografie di rito e la firma sul contratto fino al 2031: circa 2 milioni di euro a stagione più bonus. Il coronamento di una trattativa condotta nelle ultime settimane da Tony D’Amico e sbloccata definitivamente dal via libera dei Friedkin arrivato domenica pomeriggio a Cannes. La Roma verserà al Bologna 35 milioni di euro più bonus e garantirà al club emiliano il 10 per cento sulla futura rivendita.

Mentre l’argentino comincia la sua avventura romana, Dovbyk percorre la strada inversa. Questa mattina l’ucraino arriverà a Bologna per le visite mediche e la firma. Un’operazione in prestito oneroso da 3 milioni di euro e diritto di riscatto fissato tra i 18 e i 20 milioni. Un passaggio centrale riguarda lo stipendio. Dovbyk percepisce circa 3,6 milioni di euro netti a stagione e, secondo quanto riferito dal club giallorosso, l’ingaggio sarà pagato interamente dal Bologna. La Roma alleggerisce cosi subito il monte ingaggi e rinvia alla prossima estate l’eventuale addio definitivo dell’ex Girona. In caso di riscatto, l’incasso complessivo per il cartellino arriverebbe a una cifra compresa tra 21 e 23 milioni di euro. […]

(Repubblica)

Castro scopre il mondo Roma. E ora parte l’assalto a Nusa

Uno tira l’altro, il mercato della Roma è entrato nella sua fase più calda. Dopo settimane di trattative e qualche delusione, a Trigoria il motore diesel ha preso velocità, per la felicità di Gasperini. Nella tarda serata di ieri, a Termini, è arrivato Santiago Castro dal Bologna, che oggi diventerà il primo acquisto dell’era D’Amico. Sta-mattina, invece, farà il viaggio inverso Dovbyk, pronto a vestire il rossoblu almeno fino al termine della stagione. Il direttore sportivo ex Atalanta, però, già guarda oltre e lavora per portare nella Capitale l’esterno d’attacco che Gasperini attende da un anno. Nusa è il preferito, ma non il solo in lista. […]

Negli ultimi giorni, infatti, si sono registrate diverse operazioni di disturbo, su tutte quella della Fiorentina, pronta a garantire all’ex Velez uno stipendio più alto. Castro, però, aveva già sposato il progetto romanista e non è voluto tornare sui suoi passi. A quel punto D’Amico, che nel frattempo aveva abbandonato la pista Tresoldi vista la richiesta da 50 milioni del Bruges, ha chiuso nel giro di poco l’affare, includendo anche il destino di Dovbyk. L’ucraino piace al Bologna da tempo e già a gennaio, prima dell’infortunio al tendine, c’era stato un approccio. Tedesco potrà contare su di lui insieme a Dallinga li davanti, con il club emiliano che lo sta per acquistare in prestito oneroso con diritto di riscatto, per un totale di circa 25 milioni, cifra che permetterebbe a Trigoria di non registrare minusvalenza tra dodici mesi. Anche per Dovbyk le visite sono in programma oggi, con successiva firma e brindisi. […]

Da Trigoria lavorano a Nusa, che però il Lipsia non valuta meno di 60 milioni, a maggior ragione ora che hanno incassato 100 milioni dal Real Madrid per Diomande. L’esterno norvegese ha aperto alla destinazione, ma intanto il direttore sportivo deve studiare anche possibili alternative. Tra le varie, piace il profilo di Jean-Matteo Bahoya, classe 2005, francese dell’Eintracht Francoforte. Seguiranno sviluppi, così come per il rinnovo di Lorenzo Pellegrini, ancora in stand-by in attesa del via libera dei Friedkin. dopo giorni infiniti di trattative. Intanto Gasperini si gode Castro, il primo colpo dell’estate romanista.

(Corsera)

Abbonamenti esauriti. Raggiunto il tetto di 40mila

La voglia di Roma è rimasta intatta. Come previsto, la campagna abbonamenti 2026-27 è durata il tempo di un amen. Oggi la società annuncerà di aver raggiunto quota omila tessere, tetto massimo che il club si è autoimposto per lasciare un terzo dei seggiolini dell’Olimpico in vendita libera. Dopo i 37mila rinnovi, ieri si è aperta la finestra dedicata a chi si era iscritto alla waiting list. Per provare ad assicurarsi un posto, nel pomeriggio in oltre 20mila tifosi romanisti hanno creato la coda virtuale sul sito della società. Tutto questo senza ancora un acquisto ufficiale, a conferma dell’entusiasmo intorno alla squadra.

(Corsera)

«Lo stadio della Roma si farà progetto chiuso a settembre». In primavera la prima pietra

Lo stadio si fa. A distanza di qualche anno, lo slogan della Raggi torna buono per la nuova casa della Roma, che nel frattempo si è spostata. Il progetto un tempo destinato a Tor di Valle, ormai da anni riguarda Pietralata, ma questa volta il vento politico, spesso diviso sul tema, soffia alle spalle del club dei Friedkin per la realizzazione dello stadio con una capienza da 60.605 posti. […]

Tante istituzioni riunite, con colori politici diversi, ma uniti nell’intento di donare all’Italia, ancor prima che alla città di Roma e ai romanisti, un nuovo impianto moderno e competitivo con gli stadi di tutto il mondo. E lo stadio a Pietralata, poi, rappresenterà una carta importante per la candidatura dell’Italia come paese ospitante, insieme alla Turchia, di Euro 2032. Un fattore questo che, come spiegato dal commissario Sessa, velocizzerà l’iter. […]

Un volano che ha permesso all’opera di essere dichiarata d’interesse nazionale strategico, elemento che i Friedkin intendono sfruttare per arrivare nella primavera del 2027 alla posa della prima pietra. Nell’anno del suo centenario, quindi, la Roma potrebbe vedere la sua nuova casa prendere forma.

(Corsera)

Friedkin realizza il sogno di Viola e Sensi

Era il 19 gennaio 1987 quando il presidente della Roma Dino Viola incontrò l’allora sindaco, Nicola Signorello, per parlare di un progetto che aveva in mente, il nuovo stadio del club giallorosso da costruire alla Magliana. Quarant’anni dopo, forse ci siamo.

Non è un caso che ieri, durante la conferenza stampa, il Ministro per lo Sport Andrea Abodi abbia detto: «Un pensiero va anche a Dino Viola e Franco Sensi, perché ora qui riannodiamo i fili di una storia di passioni che tiene conto del valore sociale e culturale di un club di calcio».

Già, pure Sensi cullò il sogno di un impianto di proprietà, salvo poi arrendersi alla burocrazia. Più avanti ci ha riprovato James Pallotta, col progetto Tor di Valle poi naufragato (quasi) sul più bello. Adesso il traguardo lo vede la famiglia Friedkin, che ha iniziato l’iter nell’ottobre 2022 e dopo frenate e accelerazioni varie è arrivato alla presentazione del progetto definitivo lo scorso dicembre. […]

(Corsera)

Stadio della Roma, fischio d’inizio. I nodi di archeologia e stazione

Lo stadio della Roma a Pietralata mette il turbo: ieri è iniziata la conferenza di servizi decisoria. Un’oretta di seduta: la Roma al centro della grande sala, il cosiddetto “parlamentino”, del Consiglio superiore dei Lavori pubblici a via Nomentana. […]

Da ieri, il cronometro ha ripresoa correre: entro metà settembre è calendarizzata (salvo imprevisti impensabili allo stato attuale) la seduta finale della conferenza che dovrà dare il via libera al progetto definitivo che la Roma ha depositato formalmente lo scorso 24 dicembre. Un via libera doppio: dalla conferenza di servizi, cioè dal tavolo tecnico che deve esaminare tutte le soluzioni progettuali depositate. E da parte degli uffici regionali che devono predisporre la valutazione di impatto ambientale, la Via, cioè l’analisi sugli effetti sull’ambiente circostante l’area di Pietralata con lo stadio.

Se questo ok dovesse arrivare, si aprirà la terza e ultima fase dell’iter amministrativo, quella che dovrebbe portare poi all’avvio dei cantieri per marzo 2027. La terza fase è composta da due elementi: la Roma che deve redigere la versione esecutiva del progetto, quella con tutti i dettagli, fossero pure le maniglie dei bagni. Il progetto esecutivo, che dovrà recepire le eventuali richieste e prescrizioni che dovessero emergere in conferenza decisoria, andrà poi messo a gara d’appalto europea semplificata. Al termine della gara, con l’assegnazione – formalmente possono partecipare anche altri soggetti oltre la Roma e i suoi partner – l’iter amministrativo sarà, di fatto concluso. Mancheranno i passaggi formali come le firme sui contratti o le garanzie fideiussorie assicurative. L’obiettivo di aprire i cantieri a marzo prossimo però è alla portata. A una condizione. La condizione è di non perdere tempo: i paletti della Uefa prevedono l’avvio dei cantieri per marzo 2027. Quindi, se si vuol rimanere dentro il commissaria-mento per gli stadi degli Europei di calcio, questi paletti non possono essere bypassati. La previsione sui tempi di costruzione porta l’inaugurazione al 2030, quindi pienamente in linea con il 2032 dei campionati d’Europa.

Ovviamente, non è tutto così li-scio: mancano alcuni nodi da sciogliere. E per questo, già ieri in conferenza di servizi, si è deciso di dar vita ad (almeno) due tavoli tecnici specifici. Quello con la Soprintendenza di Stato che, ieri, per bocca della soprintendente, Daniela Porro, ha espresso apprezzamento per l’accordo raggiunto con la Roma per la valorizzazione della cisterna romana presente nella zona dellá curva Nord dell’impianto ma ha anche ribadito la volontà che la società giallorossa effettui degli scavi sulla adiacente villa romana rinvenuta già alla fine degli anni ’90 ma mai scavata. E ha anche richiesto che vengano completati gli scavi di archeologia preventiva che ancora mancano.

E, il secondo tavolo, sarà aperto con Ferrovie dello Stato e con lo studio dell’architetto Paolo Desideri (autore della stazione stessa) per quanto riguarda l’esatto punto di ancoraggio alla stazione di uno delle tre passerelle ciclopedonali previste dal progetto. […]

(Il Messaggero)