Konè: “Una Francia bellissima”. Anche Rabiot esalta il giallorosso: “Io e Manu siamo stati devastanti”

La Francia vola in semifinale al Mondiale 2026 dopo la vittoria sul Marocco. Tra i protagonisti anche Manu Konè. Il romanista dopo la gara ha rilasciato alcune dichiarazioni a Dazn, esaltanto il successo dei Blues: “Una Francia bellissima”.

Anche Rabiot dopo la partita ha esaltato il giallorosso: “Io e Manu siamo stati devastanti, li abbiamo mangiati. “Abbiamo avuto la sensazione che nei momenti in cui non avevamo il possesso palla e lo lasciavamo a loro, non fossero molto pericolosi. Avevamo poco da temere da questa squadra. Questa è la sensazione che abbiamo avuto in campo. È sorprendente. Ma restano comunque una squadra che può fare la differenza in qualsiasi momento perché hanno giocatori individuali straordinari. Per questo siamo sempre rimasti vigili”.

Su Koné c’è il Manchester United: i giallorossi chiedono 50 milioni

La vetrina del Mondiale ha messo in mostra Manu Koné che resta il gioiello più luminoso per il mercato estero. Dopo i sondaggi della Premier, senza proposte concrete, sul centrocampista si sarebbe mosso il Manchester United, che lo considera un’alternativa a Tchouameni. La richiesta giallorossa per sedersi al tavolo delle trattattive è 50 milioni. Il mese di vacanza post Mondiale – quello dei tentennamenti – sará decisivo con la Roma pronta a fare muro. E Soulé resta in uscita.

(La Repubblica)

Trigoria, via alle diffide dei dipendenti spostati negli store

Fino a fine maggio volava con la prima squadra, seguiva partite e allenamenti, riprendeva i calciatori in casa e in trasferta. Dal primo luglio gonfia palloni ai turisti e piega le nuove magliette Adidas nel Roma Store. E bastata una notte per passare da Trigoria al bancone di un negozio. Ora, dopo i trasferimenti e i primi turni tra scaffali e magazzini, sono partite anche le lettere degli avvocati. La riorganizzazione della Roma è entrata così in una nuova fase. Non più solo colloqui individuali, proposte di uscita e scrivanie lasciate libere al Fulvio Bernardini. Il personale indicato dal club ha preso servizio nei punti vendita: store assistant, store supervisor, store coordinator. (…) Si prenda ad esempio, il caso di un giornalista caposervizio, a Trigoria dal 2014. Fino a poche settimane fa coordinava dirette, highlight, interviste e contenuti legati alla prima squadra. Partecipava all’organizzazione degli arrivi dei nuovi acquisti e gestiva la pubblicazione dei video sulle piattaforme del club. Oggi è responsabile di un Roma Store, diviso tra ordini e registratore di cassa. Poi c’è un videomaker abituato a lavorare a stretto contatto con la squadra, tra allenamenti e trasferte, e un creative producer che trasformava le richieste dei diversi dipartimenti in video. Conosceva il carattere dei calciatori e le loro sensibilità, seguiva registi, operatori e montatori. È entrato nelle case di Dybala, Pellegrini o Svilar. (…) Il rallocamento, che ha travolto dipendenti con una storia trentennale a Trigoria, nasce dalla fusione di Soccer Srl in As Roma Srl e dalla riorganizzazione comunicata ai sindacati il 27 maggio. Il piano prevede l’esternalizzazione del marketing, l’ingresso diretto del club nella gestione dei negozi e la possibilità di spostare il personale verso il retail. Sono 98 i dipendenti di Soccer coinvolti nella ricollocazione. Le lettere sono partite alle ore 21 di venerdì 26 giugno. Dal primo luglio il dipendente viene trasferito al Roma Store con un nuovo ruolo e nuove mansioni, mantenendo lo stesso livello e stipendio. La società presenta il nuovo incarico come una strada “per salvaguardare il posto di lavoro e acquisire una nuova professionalità“. Ma alle lettere hanno fatto seguito le diffide. Il punto contestato è semplice: conservare stipendio e livello non basta quando il lavoro svolto quotidianamente cambia completamente. L’operazione ha inoltre evitato la strada dei licenziamenti collettivi, che avrebbe imposto criteri precisi nella scelta del personale da lasciare fuori. (…) Le prime contestazioni degli impiegati rappresentati dall’avvocato Francesco Bronzini sono state inviate il 7 luglio. (…) Tra chi fino a pochi giorni fa costruiva l’immagine della Roma e oggi cerca una taglia XL in magazzino per soddisfare le richieste del cliente di turno.

(La Repubblica)

La Roma adesso prende tempo: Garnacho sì, ma solo in prestito

L’ultimo episodio della telenovela Mason Greenwood non è ancora andato in onda, ma la Roma intanto si muove sulle alternative. Diverse, garantiscono da Trigoria, tra queste una di quelle che convince di più è la pista che porta a Londra, sponda Chelsea e a uno dei suoi esuberi. Nello specifico ad Alejandro Garnacho, anni 22, nato a Madrid ma argentino di nazionalità. Un talento da giovanissimo al Manchester United, mai veramente esploso secondo le aspettative. Esterno d’attacco sinistro, di piede destro, praticamente l’identikit base del giocatore che Gian Piero Gasperini aspetta da un anno. (…) D’Amico ha mosso i passi necessari per portare l’inglese in giallorosso, senza però voler (e poter) partecipare ad aste, soprattutto sull’ingaggio. Una variabile, quella dello stipendio di Mason, che è impazzita quando il Fenerbahce ha proposto al padre-agente oltre 7 milioni netti all’anno, più cospicua commissione. L’offerta da 45 milioni di euro arrivata da Istanbul a Marsiglia, poi, ha convinto l’OM, che però discute ancora sulle modalità di pagamento (e garanzie bancarie). La telenovela, come detto, non e finita e dalla Francia registrano un nuovo inserimento dell’Atletico Madrid, che sembra intenzionato al contro-sorpasso. La Roma rimane spettatrice di una trattativa che per tante settimane l’ha vista protagonista. (…) Nei primi colloqui con il Chelsea per Garnacho, il direttore sportivo ha proposto la formula del prestito, senza obbligo di riscatto. Modalità che al momento a Londra non accettano. I Blues un anno fa hanno investito 45 milioni più bonus per il 2004 e vogliono provare, in questa fase, a monetizzare dalla sua cessione a titolo definitivo. Il prestito, Insomma, pare più un’eventualita da seconda metà di agosto piuttosto che di inizio luglio. Restando sugli esterni offensivi, Ndoye è apprezzato, ma la Roma non lo considera una prima scelta e vuole sondare altri profili prima di andare sull’ex Bologna, adesso al Nottingham Forest. Nelle ultime ore è tornato a circolare il nome di Nusa, ma le richieste del Lipsia sono proibitive. Intanto lunedì Gasperini ritroverà la sua squadra, per l’inizio della preparazione estiva. Il nucleo storico è rimasto intatto nonostante la tagliola del 30 giugno, anche se nomi come Koné e Soulé (oltre a Dovbyk e Salah-Eddine) sono da considerare come possibili partenti. (…) Dopo Celik e Dybala, anche per Pellegrini siamo ai dettagli, con la discussione incentrata più sulla durata (biennale o triennale) che sull’ingaggio. Ieri è stato ufficializzato Margiotta come nuovo responsabile del settore giovanile, mentre nella seconda giornata utile per i rinnovi degli abbonamenti si è raggiunta quota 16.000. Aspettando il mercato, la voglia di Roma è rimasta intatta.

(corsera)

La Roma a caccia dell’ala giusta

Tre i giorni che dividono la Roma dal raduno di Trigoria. Zero, invece, i nuovi acquisti arrivati finora. La telenovela Greenwood si avvia verso la conclusione, anche se i giallorossi rimangono spettatori (così come l’Atletico Madrid) poiché il Marsiglia è ancora in attesa delle garanzie bancarie da parte del Fenerbahce che dovrebbe mettere sul piatto quasi 45 milioni di euro. Soldi che la Roma avrebbe potuto investire, diverso il discorso lato ingaggio. I turchi hanno offerto al giocatore uno stipendio da 9 milioni a stagione, raddoppiando la proposta dei Friedkin. Da Trigoria la linea è chiara: ‘no’ a stipendi folli. (…) Il ds, però, non è fermo e continua a lavorare su più tavoli. Gasperini è stato rassicurato. Spiegati, quindi, i sorrisi di pochi giorni fa a Milano. Almeno un grande colpo in attacco se lo aspetta e tra i nomi in orbita c’è sempre quello di Garnacho. I giallorossi hanno già effettuato un sondaggio, il profilo piace all’allenatore e il Chelsea non chiude le porte ad un trasferimento, anzi. (…) La richiesta è alta (si parte da 45 milioni e il Manchester United ha un 10% sulla rivendita) ma c’è la volontà del giocatore che dopo una sola annata vorrebbe lasciare Londra anche per ritrovare la nazionale. (…) Tra i sogni nel cassetto c’è anche Nusa che però è tentato dalla Premier e i costi al momento non sono sostenibili. Il Lipsia già a gennaio aveva chiesto 60 milioni, una cifra che potrebbe alzarsi col Mondiale ancora in corso. Sono due gli esterni offensivi che Gasp attende per avere a disposizione una rosa che sia in grado di competere su tre fronti. Sul taccuino c’è anche Ndoye, ex Bologna, che ha voglia di lasciare il Nottingham Forest. L’ultima idea, invece, è quella che porta a Lang. L’olandese è in uscita dal Napoli e già a gennaio la Roma aveva provato ad affacciarsi. Valutazioni in corso, anche perché il lavoro da fare è tanto. Per rinforzare la batteria di esterni di centrocampo il preferito è Moreira. Il belga, però, viene valutato 40 milioni di euro e D’Amico spera in uno sconto da parte dello Strasburgo. Con lui a sinistra, Wesley tornerebbe sulla fascia destra e la Roma si ritroverebbe una coppia niente male per la nuova stagione. (…) Tra le richieste del tecnico c’è anche quella di un centrale di sinistra che possa far rifiatare Hermoso. Possibilmente un giocatore d’esperienza e non un giovane da dover formare come era stato Ziolkowski lo scorso anno. Da lunedì si inizia a fare sul serio sia in campo che fuori. Capitolo rinnovi: nelle prossime ore sono attesi gli annunci per i prolungamenti di Celik e Dybala. Zeki il 13 luglio non ci sarà poiché avrà giorni extra di vacanza per il Mondiale, ma è pronto a legarsi con i giallorossi per i prossimi tre anni. Per lui un ingaggio da circa 3 milioni all’anno (il club ha potuto usufruire del Decreto Crescita). Paulo tra oggi e domani tornerà nella Capitale, ha accettato un solo anno con opzione per il secondo e inizierà la sua quinta stagione con la Roma. Da risolvere ancora il nodo Pellegrini. Neanche ieri c’è stato l’incontro con l’agente, la volontà è quella di prolungare ma l’accordo su durata e stipendio non c’è. Lunedì si avvicina e da Trigoria c’è voglia di accelerare i tempi anche per evitare di fargli iniziare in ritardo il ritiro. La rosa a disposizione di Gasperini sarà già ridotta all’osso, meglio non rischiare.

(Il Messaggero)

La Roma studia

IL TEMPO (F. BIAFORA) – L’obiettivo è sempre lo stesso: aumentare il potenziale offensivo della Roma. Il direttore sportivo D’Amico ha memorizzato le richieste di Gasperini, desideroso di vedere almeno due-tre volti nuovi nel reparto d’attacco. Il tecnico giallorosso l’ha ripetuto come un mantra per tutta la scorsa stagione alla coppia Massara-Ranieri e alla proprietà. I piani ora non sono affatto cambiati. Con il nome di Greenwood ormai praticamente svanito – il Fenerbahce ha l’accordo economico a 42 milioni di euro complessivi con il Marsiglia, mentre dalla Francia rimbalza la voce di un tentativo in extremis dell’Atletico Madrid – a Trigoria sono alla ricerca del giusto profilo che permetta di alzare la qualità della rosa, soprattutto in zona gol. Appare improbabile che qualcuno arrivi entro il ritiro, ma, come detto dallo stesso Gasp, con il Mondiale che si avvicina alla sua conclusione si attende un incremento della velocità delle trattative. Sono numerosi i nomi circolati nelle scorse ore, anche se alcuni di questi sono stati già scartati nelle riunioni andate in scena. Non gioca sul fronte destro come Greenwood, ma un sondaggio è stato effettuato per Garnacho, destinato a lasciare il Chelsea dopo appena una stagione. Il club londinese l’ha già messo sul mercato, nonostante l’era Xabi Alonso sia appena iniziata. I blues lo hanno acquistato alla fine della scorsa estate dal Manchester United, pagandolo la bellezza di 45 milioni di euro. Otto gol in 43 partite non sono bastati a convincere la dirigenza, che per ora lo vuole cedere solo a titolo definitivo, escludendo formule come quella del prestito con diritto di riscatto. Una modalità d’affare che non sarebbe affatto dispiaciuta dalle parti di Trigoria, dove però seguono la vicenda senza esporsi troppo. Quella per Garnacho sembra infatti una trattativa che potrà evolvere più avanti se nessuno dovesse accontentare le attuali richieste del Chelsea. Il piano della Roma prevederebbe l’arrivo di due giocatori sulle fasce e un nuovo centravanti di riserva, con Dovbyk destinato a lasciare la Capitale. Il suo ingaggio da 3,2 milioni netti più bonus e un ammortamento residuo da circa 25 milioni rende però complicato trovare una giusta pretendente. Con il Genoa che spera per la seconda fase di mercato. In caso di partenza dell’ucraino il profilo maggiormente gradito è quello di Tresoldi del Bruges, che ha già dato piena disponibilità ad un eventuale trasferimento in giallorosso nei primi contatti andati in scena con l’intermediario incaricato dell’operazione. Per quanto riguarda la «squadra» fuori dal campo, oltre agli innesti già annunciati di Pilati (preparatore atletico), Del Vescovo (responsabile sanitario) e Sbravati (collaboratore tecnico), lo staff si allarga con Leonardo Carletti (match analyst) e Mario De Tora (osteopata). Inoltre D’Amico si sta occupando della ristrutturazione dell’area scouting, che subirà diversi cambiamenti. Capitolo abbonamenti: al secondo giorno di apertura della campagna sono già state rinnovate 16mila tessere. Con questo ritmo il tutto esaurito non sarà affatto un problema.

Soulé resta in uscita: c’è Ghisolfi

Le strade del mercato, si sa, finiscono spesso per incrociarsi. E questa volta l’incrocio porta dritto da Trigoria al Sunderland. Perché Florent Ghisolfi, l’uomo che due estati fa aveva puntato con decisione su Matías Soulé investendo circa trenta milioni di euro per strapparlo alla concorrenza, adesso è pronto a riprovarci. Stavolta però dall’altra parte del tavolo. L’ex diesse giallorosso vuole regalare fantasia e qualità al Sunderland, reduce da uno splendido settimo posto che gli è valso la qualificazione in Europa League. (…) La Roma, del resto, una decisione l’ha già presa da tempo. Soulé non è considerato incedibile e il club ha aperto alla possibilità di una cessione. Non per svendere uno dei talenti della rosa, ma per un’esigenza ben precisa: generare una plusvalenza tra i 15 e i 20 milioni di euro, fondamentale per costruire quel tesoretto necessario a finanziare l’assalto al sostituto. La linea è chiara e non ammette sconti. Per meno di 35 milioni di euro il club giallorosso non si siede a trattare. (…) Soulé, dal canto suo, guarda con interesse all’orizzonte inglese. La Premier rappresenta una destinazione gradita e l’eventuale chiamata del Sunderland verrebbe presa in seria considerazione. Sullo sfondo restano anche alcuni club della Bundesliga, che continuano a monitorare la situazione in attesa di capire se si apriranno margini per un affondo. Ancora una volta invece l’argentino ha respinto le ricche offerte arrivate dalla Saudi Pro League, confermando la volontà di proseguire la propria carriera nel calcio europeo e di misurarsi ai massimi livelli. Intanto la Roma ha incassato un milione dalla cessione di Reynolds dal Westerlo al Rennes. Ma l’Inghilterra potrebbe non fermarsi a Soulé. Da Oltremanica, rimbalzano anche voci sull’interesse del Manchester United per Koné. (…) Koné viene valutato 50 milioni di euro e il club è disposto ad ascoltare eventuali offerte, purché siano all’altezza delle richieste. Nessuna fretta, nessuna necessità di svendere, ma la consapevolezza che davanti a proposte importanti ogni scenario può diventare concreto.

(corsport)

Pressing Moreira: D’Amico spinge per l’ala mancina. Il sogno è Godts

La Roma non si ferma, non si volta indietro e soprattutto non si lascia trascinare dai rimpianti. Il capitolo Greenwood è ormai chiuso, archiviato con la consapevolezza di aver spinto fino al limite una trattativa diventata via via sempre più complicata, ostaggio di giochi al rialzo, richieste fuori mercato e continui cambi di scenario. Anche perché il Fenerbahçe non è ancora riuscito a chiudere l’affare tra le richieste del Marsiglia sulle garanzie bancarie e i nuovi ripensamenti del giocatore che ora vorrebbe l’Atletico Madrid. (…) D’Amico da settimane lavora sottotraccia su altri profili, seguiti con attenzione ben prima che sfumasse Greenwood. E tra questi ce n’è uno che mette d’accordo tutti per qualità, prospettiva e caratteristiche tecniche: Diego Moreira. L’esterno classe 2004 dello Strasburgo è uno dei nomi più graditi alla nuova area tecnica. La Roma aveva effettuato un primo sondaggio prima del Mondiale disputato con il Belgio, ma adesso è tornata concretamente alla carica. Il problema, semmai, è rappresentato dalla valutazione fissata dal club francese: 35-40 milioni di euro. Una cifra importante, che D’Amico proverà a ridimensionare nelle prossime settimane attraverso una trattativa destinata a entrare nel vivo. Non è soltanto il talento ad affascinare Gasperini. È soprattutto la straordinaria duttilità del giocatore. Mancino naturale, Moreira può occupare praticamente ogni posizione sulle corsie esterne. Nell’ultima stagione con lo Strasburgo ha giocato da quinto sia a destra sia a sinistra, ma anche da attaccante esterno sul versante destro, sfruttando il rientro sul piede preferito. (…) La strada, però, è tutt’altro che in discesa. Sullo sfondo incombe il Chelsea che conserva una clausola di recompera sul giocatore. Un dettaglio che pesa eccome, anche perché Strasburgo e Chelsea appartengono entrambi all’universo BlueCo. Gli inglesi, che avevano ceduto Moreira ai francesi per poco meno di due milioni di euro, mantengono così un controllo indiretto sulla situazione e possono decidere di riportarlo a Londra. (…) Restano monitorati anche altri giovani di livello internazionale. Piace moltissimo Godts dell’Ajax, autentica rivelazione dell’ultimo anno grazie ai 17 gol e ai 12 assist stagionali. Numeri che hanno attirato l’attenzione di mezza Europa e che inevitabilmente rendono la concorrenza serrata. Lo stesso vale per Tzolis, altro esterno seguito da tempo dalla Roma ma finito nel mirino anche dell’Arsenal. Monitorata la situazione Garnacho in uscita dal Chelsea, e Alajbegovic che i giallorossi stanno seguendo da marzo. Sono giorni di telefonate, riflessioni e strategie. La caccia è partita. E D’Amico ha già individuato le sue prede.

(corsport)

Lo spunto: Greenwood? Niente drammi. A Gasp servono solo ritocchi

GAZZETTA DELLO SPORT (A. VOCALELLI) – Il disappunto c’è, ma non c’è motivo per trasformarlo in rimpianto. O peggio ancora in rimorso. Se Grenwood preferisce altri lidi, bisogna semplicemente prenderne atto. (…) Alla fine di questo lunga tira e molla resta però una notizia fondamentale che deve autorizzare i tifosi ad essere fiduciosi: i Friedkin sono disposti a spendere 45-50 milioni per un calciatore di livello e pronti ad assicurargli un ingaggio top. A quelle cifre, d’altronde ci si può tranquillamente guardare intorno, perché – come si dice nell’ambiente – spesso sono i soldi che mancano. Non i buoni o gli ottimi giocatori. È da qui – dalla consapevolezza di voler onorare il Centenario – che riparte dunque la Roma. (…) Fiducia in Gasperini e in quel gruppo che – mentre si continua a discutere del futuro di Lorenzo Pellegrini ed un incontro per provare a trovare un punto d’incontro, si o no, è ormai imminente – è stato praticamente confermato in blocco. Non c’è bisogno di rivoluzioni o di pericolose fughe in avanti. Ma di aggiungere, ad una squadra da Champions, i due o tre rinforzi che servono. Uno poteva essere Grenwood, ma si può ugualmente guardare avanti. Secondo voi non c’è qualcun altro, di alto profilo, da portare in giallorosso con i milioni che sono stati stanziati?