Roma, crocevia Champions

La Roma si gioca tutto. E lo fa lontano dall’Olimpico, dove troppo spesso in questa stagione ha lasciato punti, certezze e occasioni. Parma è l’ultima crociata giallorossa:
un passaggio obbligato, pesante, quasi definitivo nella corsa Champions. […] Perché i numeri raccontano una verità scomoda: quattro sconfitte nelle ultime sei trasferte sono un macigno che ancora pesa sul cammino europeo della squadra di Gasperini. […] Eppure qualcosa è cambiato. Bologna ha lasciato segnali forti, concreti, quasi liberatori. In quella vittoria esterna la Roma ha ritrovato
faccia, aggressività e spirito. Ha ritrovato sé stessa. E allora il viaggio di Parma assume i contorni di un esame di maturità: vincere significherebbe arrivare al derby contro la Lazio con il sogno Champions ancora alla portata. La pressione c’è, eccome. […] Ma ormai non ci sono più calcoli: la Roma deve fare nove punti nelle ultime tre partite contro Parma, Lazio e Verona. […] E se il campo racconta una squadra finalmente feroce, lo spogliatoio oggi è forse la vera forza della Roma. Gasperini ha compattato il gruppo come cemento armato. Le immagini parlano quasi più delle parole: Dybala che applaude i compagni dalla panchina, gli abbracci del tecnico a Celik e agli altri giocatori a fine partita, gli occhi accesi di una squadra che sente il traguardo vicino. La Roma è diventata famiglia nel momento più difficile, quando serviva resistere senza sfaldarsi. […] Dentro il progetto ci sono tutti: chi è in scadenza, chi tornerà al club di appartenenza, chi gioca meno e chi trascina la squadra. Nessuno si sente fuori. È questa la vittoria di Gasperini: aver trasformato un gruppo con diversi dubbi in una squadra che lotta come un blocco unico. […]

(Corsport)

Mourinho: “Roma la città più bella al mondo. Avevo previsto il gol di Zaniolo in finale di Conference…”

SPORT WEEK – José Mourinho, oggi allenatore del Benfica, ha rilasciato un’intervista al settimanale di approfondimento della Gazzetta dello Sport. Ecco alcune delle sue risposte.

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Da dove partirebbe, se dovesse raccontare la sua storia di uomo e di allenatore?
«Se dovessi raccontarmi come uomo, partirei da un episodio che ovviamente non ricordo, e adesso spiegherò il perché, ma che deve evidentemente aver in qualche modo segnato la mia vita, indirizzandola verso il percorso che ho poi seguito. Io sono nato in casa, e quel giorno mio padre, calciatore, aveva una partita. Insomma, al momento del parto lui è rientrato insieme a tutti i compagni di squadra, mi ha visto e poi è andato a giocare. Chissà, sarà per questo che ho deciso di diventare allenatore».

Già, perché ha scelto di allenare?
«Ero il vice di Van Gaal al Barcellona. Quando il mio capo (testuale) decise di lasciare il club per andare a dirigere la nazionale olandese, io dovevo decidere se cercare un altro capo oppure rischiare, fra virgolette, di prendere in mano una squadra in prima persona. Ho deciso che quello era il momento di rischiare».

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La decisione più difficile che ha preso da allenatore.
«Lasciare l’Inter».

Oggi la rifarebbe?
«Sì, perché con l’Inter avevo appena vinto la Champions, dopo già scudetto e Coppa Italia nella stessa stagione, ed era stata veramente dura, e perché poi sono andato al Real Madrid».

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Zaniolo la definisce un maestro, capace di prevedere quello che succederà in partita, azzeccandoci quasi sempre.
(ride) «Quasi. Comunque una cosa che avevo previsto e che si è verificata, è stata proprio che Zaniolo segnasse il gol decisivo nella finale di Conference League tra la mia Roma e il Feyenoord».

Nella sua carriera si è scagliato più volte contro gli arbitri, soprattutto quando era in Italia. Ora il nostro calcio fa i conti con l’ennesimo scandalo, che riguarda proprio gli arbitri.
«Il calcio è uguale dappertutto. Voi, rispetto ad altri, avete la capacità di fare pulizia ogni tanto».

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Tra le tante citta in cui ha allenato o che ha visitato, in quale le piacerebbe trascorrere il resto della sua vita?
«La cosa più importante è stare dove sono le persone che amo, può essere pure il deserto del Sahara. Ma per me la città più bella al mondo è Roma».

[…]

Staffetta in campo tra Dybala e Soulé. La Roma può salutarli

Per alcuni versi, sembra quasi di essere tornati a due estati fa, quando nel ritiro inglese del Saint George’s Park Daniele De Rossi era alla prese con una scelta quasi amletica, su chi puntare tra Matias Soulé e Paulo Dybala (anche se lì la scelta era già stata fatta dal club, che aveva deciso di cedere proprio Dybala e di sostituirlo con Soulé). E allora oggi pure Gasperini si ritrova a dover scegliere tra i due argentini, anche se per motivi diversi da quelli di due anni fa. […] L’assetto che ha annientato lunedì sera la Fiorentina sembra infatti quello a cui il tecnico giallorosso potrebbe affidarsi ancora (con l’unico vero dubbio sull’utilizzo o meno dietro di Gianluca Mancini). Con i due argentini, quindi, a fare staffetta, esattamente come successo contro la Fiorentina, quando Paulo ha dato il cambio a Matias a metà della ripresa.[…] Ed allora in questo momento, a tutti gli effetti, uno tra Soulé e Dybala è quasi di troppo, anche se sembra un paradosso pensarlo. Di fatto, però, proprio a causa dei rispettivi infortuni i due hanno giocato insieme in questa stagione appena 11 partite, per un totale di 714 minuti. Undici partite dove sono arrivati appena tre gol (uno di Dybala al Viktoria Plzen in Europa League e due di Soulé, contro Pisa e Sassuolo in campionato) e due assist (uno a testa). Insomma, una miseria considerano la grande qualità dei due interpreti argentini. […] Ed allora bisognerà fare delle valutazioni anche su tutto questo per andare a capire cosa succederà poi il prossimo anno. Perché se Dybala è ovviamente in bilico a causa del contratto in scadenza il prossimo 30 giugno, anche la posizione di Matias Soulé non è poi così salda come potrebbe sembrare. Nel senso che se bisognerà fare un sacrificio (anche prima del 30 giugno, in vista del risanamento dei conti per il financial fair play) e dovesse arrivare un’offerta importante per Matias, la Roma la prenderebbe in considerazione. […]

(Gasport)

Per il ruolo di ds spunta Giaretta. Oggi è al Pafos

Tra Manna e D’Amico spunta Cristiano Giaretta. Già, perché considerando le attuali difficoltà ad arrivare al ds dell’Atalanta e a quello del Napoli la Roma si è interessata anche al dirigente dei ciprioti del Pafos, ex Udinese e Watford. Giaretta è in una lista di 5- 6 nomi nomi valutati in questi giorni dai Friedkin.

(Gasport)

Mancini diffidato. Contro il Parma può riposare in vista del derby

Mancini sì o Mancini no? In vista della trasferta di domani a Parma Gasperini riflette sull’impiego del difensore che, diffidato, rischierebbe poi di saltare il tanto atteso derby contro la Lazio. Solitamente il tecnico non fa troppi calcoli, ma per Mancini la sfida ai biancocelesti ha un sapore particolare. In caso di esclusione è pronto Ghilardi. leri, invece, si sono fermati El Shaarawy e Gollini. […]

(Gasport)

Piace Lautaro Rivero: avviati i primi contatti

Un Lautaro per la Roma. Un difensore centrale che in Argentina ha già fatto parlare di sé e che ha attirato negli ultimi mesi l’interesse di diversi club europei. Si chiama Lautaro Rivero, ha 22 anni, gioca nel River Plate e vanta già una presenza con la nazionale maggiore. La Roma ha mandato due emissari per seguirlo dal vivo e avviare i primi contatti con il club argentino. La clausola rescissoria è fuori mercato: 100 milioni. […]

La Roma é pronta a mettere sul piatto 20 milioni per assicurarsi uno dei migliori prospetti argentini e valutare poi, in base alle offerte, di cedere uno tra Ndicka e Ziolkowski. Sempre in Sudamerica, stavolta nell’Internacional di Porto Alegre, si segue il terzino sinistro Alexandro Bernabei.

Il primo obiettivo di Gasperini, però, resta l’attacco. […] Tra i nomi cerchiati in rosso figurano Summerville (West Ham) e Tzolis (Bruges), ma anche Tel del Tottenham già cercato a gennaio. […]

(gasport)

La classifica avulsa condanna la Roma: a pari punti niente Champions

Due pass per la Champions e quattro squadre in lizza con tre giornate da giocare. Cosa raccontano al momento le classifiche avulse? Molti incastri sono già segnati, altri restano appesi alla differenza reti generale che comunque consegna già ora una fotografia abbastanza chiara.
I rossoneri vantano la situazione migliore perché partono in pole (67 punti) e rimarrebbero esclusi dalla
Champions solo in un caso, anche se non ancora definitivo. La finestra da evitare è l’arrivo in compagnia della Juve: gli scontri diretti riportano un doppio 0-0, ma i bianconeri vantano, per ora, un +9 nella differenza reti generale. (…) I bianconeri inseguono a 65 punti e devono soprattutto evitare qualsiasi contatto con il Como. Spalletti infatti è in vantaggio con Milan e Roma, mentre contro Fabregas sconta il doppio 2-0 patito tra andata e ritorno. Nel caso di arrivo a tre squadre, la Juve rischierebbe di restare fuori in tutte le combinazioni legate al Como a causa della doppia sconfitta che incide nella classifica avulsa. (…) I giallorossi si lanciano nella volata a 64 punti e la necessità di evitare di fatto qualsiasi sovrapposizione: scontro diretto sfavorevole con Milan e Juve e bilancio in parità con il Como: una vittoria a testa, stessa differenza reti negli scontri diretti, mentre in quella generale i lombardi hanno però un +8 a tre giornate dalla fine. (…) Fabregas parte di rincorsa (62 punti), ma gli scenari sono favorevoli. Il Como ha lo scontro diretto positivo con la Juve (due vittorie) e Roma, come detto per la differenza reti generale (per ora), mentre non deve arrivare a pari punti col Milan. Nelle avulse a tre è dentro in tutte le combinazioni se mantiene la differenza reti vantaggiosa sulla Roma.

IL REGOLAMENTO
L’Italia qualifica alla prossima Champions League quattro squadre. Per unirsi all’Inter (vincitrice dello scudetto) e al Napoli (secondo posto con discreto margine sul quinto: qualificazione non ancora matematica, ma virtualmente blindata) restano in palio due posti. In lizza ci sono Milan, Juventus, Roma e Como. Non si può escludere un arrivo a pari punti di due o più squadre.
In questi casi la graduatoria finale verrà stilata secondo la classifica avulsa tra le squadre interessate, in base ai seguenti criteri:
•Punti negli scontri diretti
•Differenza reti negli scontri diretti
•Differenza reti generale
•Reti realizzate in generale
•Sorteggio

(gasport)

In Serie A diventano sette le proprietà americane

Nella Serie A di calcio sono sette, ad oggi, le proprietà americane: l’Ac Milan (con la RedBird di Gerry Cardinale), l’Inter (con il fondo Oaktree), l’AS Roma
(famiglia Friedkin), la Fiorentina (famiglia Commisso), l’Atalanta
(che vede una partnership tra Percassi e Pagliuca & Partners), il Parma Calcio (Krause Group).

[…] In tutto 10 proprietà estere, di cui 7 americane, con l’aggiunta del Venezia
(che fa capo a Vfc Newco).

(Il Sole 24 Ore)

Verso il Parma: ok Malen. Lista d’attesa per gli abbonati

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – La corsa Champions è più viva che mai e la Roma non può che affidarsi a
Malen. Dopo un giorno di gestione, con un lavoro personalizzato che era stato precedentemente programmato, l’attaccante olandese è tornato ad allenarsi in gruppo. E il numero quattordici giallorosso guiderà l’attacco domenica al Tardini con due obiettivi. Portare a casa i tre punti e realizzare il dodicesimo gol in campionato che gli permetterebbe di diventare, insieme a Balotelli, il giocatore acquistato a gennaio ad aver segnato più reti nei primi mesi in Serie A. Continuano ad allenarsi individualmente, invece, Zaragoza e Pellegrini. L’esterno spagnolo è stato fermato da un’infiammazione al ginocchio a ridosso del match con la Fiorentina, mentre il numero sette giallorosso sta recuperando dalla lesione alla coscia destra rimediata con il Pisa. Per Pellegrini appare sempre più complicato strappare una convocazione per domenica. Sarà presente, invece, al derby, sfida che gli ha regalato spesso delle soddisfazioni. Anche Dovbyk non è ancora tornato in gruppo, mentre Gollini si è fermato per un problema alla coscia. Da ieri, intanto, i tifosi hanno la possibilità iscriversi alla «waiting list» per la campagna abbonamenti della prossima stagione. Gli iscritti, che potranno esprimere una preferenza sul settore dell’Olimpico, accederanno alla fase a loro dedicata, che sarà collocata tra quella dei rinnovi e l’eventuale vendita libera.

Gasp a Parma per la Champions Malen c’è, Dybala chiede spazio

Malen sì, Pellegrini e Zaragoza no. A tre giorni dalla trasferta di Parma, domenica alle 18, la Roma ritrova l’unica vera certezza del suo attacco. Nella seduta pomeridiana di ieri a Trigoria l’olandese è tornato ad allenarsi regolarmente con il gruppo: il lavoro personalizzato svolto mercoledì era previsto dal programma di gestione e non ha creato allarmi. (…) Accanto a lui ci sarà Soulé, mentre per la terza maglia in attacco resta vivo il ballottaggio tra Pisilli e Dybala. L’argentino continua ad allenarsi con il gruppo e, dopo i minuti collezionati contro Bologna e Fiorentina, adesso scalpita per una maglia da titolare. Restano invece più indietro Pellegrini e Zaragoza, che anche ieri hanno proseguito con un lavoro individuale. (…) Per il numero 7 giallorosso l’obiettivo realistico è il rientro nel derby con la Lazio – che ancora non ha una data e un orario – oppure nell’ultima giornata contro il Verona. Una gestione prudente, soprattutto in una fase in cui, ogni dettaglio è cruciale. Anche in vista di un possibile rinnovo di contratto.

(La Repubblica)