Re Gasp indica la strada, quarto posto e nuovo ds: “Nessuno è incedibile”

Non basterebbe un report sulla Roma. Ma no, mica quelli con la R maiuscola, mica la trasmissione tv che ieri ha agitato la parte finale della conferenza stampa di Gian Piero Gasperini, con una domanda relativa alle commissioni pagate per i trasferimenti di Bailey e Wesley. Ne servirebbero tanti, pure la r minuscola, per capire il fermento che c’è dentro Trigoria per salire al potere del club. Lì dove oggi c’è un solo uomo al comando, l’allenatore, intorno al quale ruoteranno tutte le scelte future, pure quelle meno tecniche. […] Ma la Roma, più che il campo, avrebbe necessità di ristrutturare un’area dirigenziale di fatto svuotata, quella nella quale oggi continua a lavorare il direttore sportivo Ricky Massara (con un contratto fino al 2028), sfiduciato privatamente e pubblicamente da Re Gasp. Paradossale, ma il paradosso è di casa con i Friedkin. Che si affidano ai consiglieri, un ex pilota d’aerei come Ed Shipley che spesso si affaccia in città oppure il Pietro Scala citato da Report, appunto, un procuratore che da tempo ha accesso facile a Trigoria, riferimento stretto della proprietà Usa pure sulla dinamiche interne del club. Dentro questo universo particolare che è la Roma, può capitare che valga più o meno tutto. Ma soprattutto, può capitare che figure esterne provino a sponsorizzarsi, a trovare la via giusta per aprire un canale di comunicazione o di mercato, insomma pure che procuratori si leghino a questo o a quel direttore sportivo per un prossimo futuro. […] Chi prenderà il posto di Massara? Non Giuntoli, bocciato dai Friedkin per la vicinanza a figure poco gradite alla proprietà, peraltro oggi pure destinato all’Atalanta. Gasp, che nei fatti avrà voce in capitolo, vuole e spinge fortemente per uno tra D’Amico e Manna: il primo è tentato anche dal Milan, il secondo è sotto contratto col Napoli e De Laurentiis di solito non apre i portoni a chi si presenta senza bussare. Ergo: regna il caos. […] La calma pare eccessiva, in verità. Entro 51 giorni, ovvero il 30 giugno, la Roma deve tirar fuori circa 60 milioni di euro di plusvalenze non rimandabili, per rispettare il settlement agreement con la Uefa e non incorrere in sanzioni. Significa che almeno due big, due titolari, saranno ceduti: Koné, Ndicka e Svilar sono i tre indiziati principali. […] Per sperare, non c’è altra via che cercare la terza vittoria consecutiva oggi a Parma. Gasperini è orientato a confermare la formazione che ha travolto la Fiorentina, in attacco palla a Malen: con lui, in 14 giornate, segnate le stesse reti (26) che la Roma aveva messo insieme nelle prime 21 partite. In fondo, sono questi report più dolci.

(Corsera)

Champions e futuro, Gasperini in missione

Gian Piero Gasperini da Grugliasco lo sa bene: servono nove punti, e non è detto che bastino. Si concentra sulla squadra e sul risultato di oggi al Tardini contro un Parma ormai salvo e pericolosamente tranquillo. Ma sa pure che, davanti a lui, si sta disegnando il futuro della Roma. Con la Champions o senza, ma l’obiettivo comune è unico: rendere forte la squadra, ribadendo con forza il concetto «con le mie idee». Chiaro. Cosa scegli a fare un allenatore come lui se poi non lo ascolti? Su qualche idea, è stato assecondato: sono andati via Ranieri e sta per farlo Massara, i Friedkin gli hanno messo in mano le chiavi di Trigoria. La strada è spianata e i concetti chiari. […] L’impressione è che in questo momento di incertezza in società, con la mancanza di un nuovo ds, la Roma sia in ritardo per la programmazione del futuro. Gasp comunque ha sempre sostenuto che l’attuale rosa non vada smantellata ma ritoccata. «Che questo sia un gruppo valido lo dimostrano i risultati di quest’anno, le reazioni
che ha avuto in tutto il campionato. Nei momenti di difficoltà ha sempre reagito e fatto buoni risultati, si è tenuta in posizione alta di classifica. Per il resto si vedrà quest’estate, io sono dell’idea che bisogna sempre migliorarsi e mettere elementi che possono portare valore aggiunto. Se mi guardo intorno non ci sono società che stanno marciando così velocemente
». Gasperini non sorprende né si sorprende all’idea di vedersi privare di alcuni big, ad esempio Koné. «Nel calcio moderno l’incedibile non esiste più, forse solo nelle squadre top mondiali. La differenza la fa sempre l’aspetto economico. Di fronte a offerte irrinunciabili tutti, tranne pochissimi esempi, sono rinunciabili. Ma questo tipo di offerte sono rarissime. Koné è un giocatore forte, mi piacerebbe averlo anche la prossima stagione, dunque spero continui a giocare per la Roma. Poi di fronte a un’offerta di quel tipo, una cessione ti può consentire di fare altre cose. Mi sembra un discorso che fila, e che vale per tutti». Tutti, dunque, anche per uno come Soulé, che definisce «un giocatore importante». Oggi in campo al Tardini ci sarà proprio Matias dietro a Malen, con Cristante (o Pisilli) nel ruolo di secondo incursore. La formazione è quasi scontata, compresa la presenza di Mancini diffidato e pericolante in vista del derby. Gasp non conosce la parola «riposo», quindi dentro chi ha giocato con la Fiorentina, gli altri saranno ingressi secondari. […]

(Il Messaggero)

Giuntoli all’Atalanta libera D’Amico. C’è Manna, ma De Laurentiis non molla

[…] Gasperini attende Ryan (dovrebbe arrivare prima del derby) per iniziare a parlare della Roma che verrà partendo dal nodo legato al direttore sportivo. «Evidentemente non è ancora il momento giusto», ha detto il tecnico che però ha senza dubbio fretta. Per sostituire Massara la corsa è a due ma è piena di ostacoli. Andiamo con ordine. Il preferito a Trigoria è Manna, qualche contatto nei giorni scorsi c’è stato, ma la volontà di De Laurentiis è quella di non lasciarlo partire. […] Il motivo è semplice: ha apprezzato il lavoro svolto a gennaio nonostante il blocco del mercato, l’affare Alisson Santos ne è la conferma. La pista si è raffreddata ma non è ancora chiusa anche perché i giallorossi possono mettere sul piatto un ingaggio tre volte superiore a quello che percepisce a Napoli (300mila euro più bonus). […] Chi, invece, ha anticipato i tempi è l’Atalanta che a giugno saluterà D’Amico e accoglierà Giuntoli (profilo scartato dai Friedkin). È lui l’alternativa a Manna, tra qualche settimana sarà senza contratto ma anche qui la situazione è tutt’altro che semplice. Sullo sfondo c’è il Milan e nonostante il buon rapporto con Gasp (i due hanno parlato a lungo all’Olimpico) la preferenza del dirigente è per i rossoneri che già l’anno scorso avevano provato a portarlo a Milano prima di virare su Tare che ora è in bilico. In lista c’è Paratici ma difficilmente si muoverà da Firenze, più defilato Sogliano. […] Gasp spinge anche per rivoluzionare il settore degli scout. Tra i nomi in lizza c’è Michele Fratini (premiato per due anni consecutivi come miglior talent scout italiano). Ad agitare la vigilia di Parma-Roma ci ha pensato un’inchiesta di Report sul coinvolgimento di Pietro Scala sulle operazioni Wesley e Bailey che gli hanno permesso di incassare oltre 2 milioni di euro di cui 140mila per il giamaicano e 2.2 milioni (divisi in 5 anni) per il brasiliano. Il fatto non preoccupa il club giallorosso che fa trapelare di aver agito rispettando tutte le norme. L’agente (amico di Ryan) – attraverso la società Apex Sports Agency – ha operato nell’ambito delle proprie abilitazioni Figc e Coni (risulta iscritto al registro federale degli agenti sportivi della Figc dall’ll giugno 2025), svolgendo attività di assistenza nella formalizzazione dei contratti. Inoltre, non ha svolto attività che richiedessero abilitazione o licenza Fifa. […]

(Il Messaggero)

Roma in missione: “Prima la Champions, poi parlerò col club”

Crederci lo stesso, fino in fondo, non è una speranza, è qualcosa di più, di fatto un ordine. Perché nonostante la vittoria della Juventus di ieri a Lecce, Gian Piero Gasperini non vuole sentire ragioni, ne vedere abbassamenti del livello di concentrazione. Oggi a Parma c’è da vincere una partita chiave, per restare agganciati al treno della Champions League e continuare a tenere il fiato sul collo dei
bianconeri. […] Già, ma la Roma non ha alternative. Anche perché l’obiettivo resta proprio quel quarto posto li, che porta dritti dritti in Champions, laddove la Roma manca oramai da sette lunghe stagioni. […] Gasp sperava di avere da giorni un colloquio con Dan Friedkin, cosa che però non è successa. «In questo momento la proprietà è impegnatissima, quando riterrà opportuno di poterlo fare accelererà su tutto. E se sarò coinvolto, discuterò con lei di ogni questione». Che poi vuol dire la scelta del nuovo ds («vedo che i casting si sprecano», ci scherza su Gasp), il mercato, i rinnovi e l’organizzazione interna di Trigoria. Un mondo, quello giallorosso, che oramai è nelle sue mani e che lui dovrà essere bravo a maneggiare con cura. «Ripeto, secondo me allenatore e direttore sportivo devono lavorare insieme, non ognuno per strade diverse. Devono parlarsi con sincerità e vedere quello che si può fare per il bene della società e della squadra, con un unico obiettivo: migliorare tecnicamente la squadra, andando a cercare giocatori con le caratteristiche necessarie all’allenatore, compatibilmente con le esigenze economiche del ds». […] Tra l’altro, oggi si affronteranno anche il tecnico più anziano della Serie A (Gasperini, 68 anni) e quello più giovane (Cuesta, 30). «E un ragazzo molto preparato – chiude Gasp -. Ha saltato molti ostacoli ed è arrivato direttamente in alto, mentre altri devono fare una strada tortuosa. Lui ha preso la direttissima, ma ha dimostrato di saper far bene».

(Gasport)

Andrea Morricone: “Papà gridava solo quando la Roma vinceva”

LA STAMPA – Andrea Morricone, figlio del maestro Ennio, ha raccontato suo padre ai microfoni del quotidiano. Tanti spunti e aneddoti, in particolare quelli legati all’amore di Ennio Morricone per la Roma. Ecco alcuni passaggi.

Cosa era il silenzio per Ennio Morricone?
«Papà era l’uomo dei silenzi, nella sua musica sono le pause a fare la differenza. Lo ha dimostrato con Voci dal silenzio, sulla tragedia delle Torri Gemelle. Tutta la forza tellurica della composizione si sprigiona quando la musica si ferma. Lui diceva: “Se vuoi capire la mia musica, devi cercare tra i vuoti”. Nel silenzio c’è l’odio, la gelosia, la violenza, l’ira, l’amore, la passione».

Però gridava, almeno quando tifava Roma.
«Per lui essere romano e non tifare Roma era inconcepibile. Quando Spalletti, che abitava nel nostro stesso palazzo, annunciò che voleva lasciare la Roma, mio padre suonò al suo campanello e lo pregò di non dimettersi. “Lei non deve andarsene, la Roma è più importante e lei è l’unico bravo”».

Lei gli dava i risultati mentre lui dirigeva. Come faceva?
«Stavo dietro l’orchestra, ci lanciavamo occhiate e avevamo i nostri codici. Mi ricordo il derby del 2010: la Roma stava perdendo 1 a 0 e Ranieri sostituì Totti e De Rossi. Vinse 2 a 1, feci una V con le dita per due volte. Significava doppietta di Vucinic».

Assi da Champions

IL TEMPO (L. PES) – Non solo Malen. Tra Bologna e Fiorentina si è rivista la Roma dei tempi migliori e, al netto delle motivazioni degli avversari, la differenza con i mesi passati è sembrata evidente. E non è un caso che tra le due sfide Gasperini abbia recuperato i suoi assi che potrebbero essere decisivi nella corsa alla Champions. Due su tutti: Wesley e Koné. Il brasiliano aveva saltato le sfide contro Inter, Pisa e Atalanta e al Dall’Ara si era già fatto rivedere tirato a lucido tornando poi a segnare lunedì all’Olimpico nel match contro la Fiorentina. Cinque gol in campionato e tanta corsa per uno degli uomini di maggior incidenza della rosa giallorossa. Ha ripreso al massimo dei giri anche Koné. Il francese è tornato dopo quasi due mesi contro i viola e ha subito rimesso in campo intensità e dinamismo che ne fanno uno dei centrocampisti più determinanti del campionato. Un assist per il gol di Hermoso e la capacità di interpretare al meglio sia la fase di contenimento e recupero sia quella propositiva. L’ex Gladbach è stata tra le assenze senza dubbio più pesanti per il 2026 giallorosso con due infortuni che lo hanno tenuto fuori nei momenti chiave della stagione. Ma ora Gasperini può davvero, e finalmente, contare su diverse risorse che per troppo tempo sono rimaste a guardare. Basti pensare alla pericolosità offensiva di Hermoso che lunedì ha messo a segno il suo quarto gol stagionale nonostante i tanti guai muscolari. Lo spagnolo è un leader assoluto per la difesa della Roma e il tecnico dall’inizio della stagione ha puntato sul suo recupero dopo una prima annata negativa tra la Capitale e Leverkusen. Missione pienamente riuscita tanto che l’attivazione della clausola per un altro anno di contratto non è minimamente in dubbio. Impossibile dimenticare Pisilli, anche lui in gol nel posticipo dello scorso turno e tra i più in forma del girone di ritorno giallorosso. Partito in sordina e nelle retrovie tra le gerarchie dei centrocampisti, il gioiello del settore giovanile di Trigoria si sta dimostrando un tuttofare affidabile e, spesso, una vera e propria arma in più. Quattro gol stagionali e la capacità di giocare in tutti i ruoli in mezzo al campo: mezzala, trequartista e anche regista, come nel match contro la Fiorentina dove ha dettato i tempi della squadra dalla mediana. Di certo Malen resta il trascinatore assoluto della squadra ma ora il tecnico, Pellegrini e Dybala a parte, uno ancora ai box, l’altro lontano dalla forma migliore, ha tante frecce nel proprio arco per insidiare Juve e Milan e tornare a riveder la Champions. A proposito di campo, però, proprio ieri si è fermato El Shaarawy a causa di un affaticamento all’adduttore che potrebbe tenerlo fuori dal match di domani a Parma. Out anche Gollini (distrazione all’iliaco sinistro), Pellegrini e Zaragoza. Gasperini va verso la conferma dell’undici che ha battuto la Fiorentina con l’unico dubbio legato a Dybala. Anche se al momento la Joya può essere più una carta da ultimo spezzone di gara.

La Roma a caccia del nuovo ds scommette tutto su Manna

La Roma continua a spingere per Giovanni Manna. E, almeno in questo momento, non esiste un vero piano B. Il direttore sportivo del Napoli resta l’obiettivo primario e unico dei Friedkin per rifondare l’area tecnica giallorossa accanto a Gasperini. I contatti delle ultime settimane non hanno cambiato il quadro: anzi, lo hanno rafforzato. Sul tavolo del dirigente azzurro c’è la proposta romanista, superiore al milione di euro a stagione, presentata dopo il faccia a faccia avuto con la proprietà americana e con lo stesso Gasperini. Il vero nodo, però, continua a chiamarsi Aurelio De Laurentiis. Il presidente del Napoli, almeno ufficialmente, non si è ancora espresso pubblicamente sull’assalto della Roma al suo dirigente. […] La valutazione fissata dal club campione d’Italia è altissima: circa 10 milioni di euro per liberarlo. Una cifra enorme per un direttore sportivo, che obbliga adesso i Friedkin a capire fino a che punto intendano spingersi pur di consegnare a Gasperini il profilo scelto
per guidare il mercato romanista. […] Tony D’Amico attuale ds dell’Atalanta non ha avuto contatti recenti con la Roma. Sullo sfondo resta invece Cristiano Giuntoli, ancora senza contratto dopo l’addio alla Juventus. Lo status di svincolato resta il grande jolly del dirigente toscano: in caso fallisca l’assalto a Manna, potrebbe essere lui il prescelto. […]

(la Repubblica)

Oggi e domani Koné-Pisilli. Gasp ha scelto il centrocampo

Tre top player. Che oggi mancano nel 3-4-2-1 di Gasperini. Non è un caso che Gian Piero – ha le idee chiarissime, lui sì, sul futuro – abbia già indicato in quali zone del campo la Roma abbia la necessità di essere migliorata per il salto di qualità nella
nuova stagione. Tre titolari per competere con le big del campionato da schierare in
avanti, come del resto va ripetendo dall’estate scorsa, e sulla fascia: gli esterni alti, a destra e sinistra, e quello basso mancino. Nessuna richiesta, al momento, per il centrocampo. Dove pensa di aver individuato il tandem ideale. Sono Koné e Pisilli. […] Gasperini li ha promossi. […] Sono due nazionali, francese ed italiano. Giovani e di prospettiva. Così Gian Piero è pronto a confermarli in coppia pure l’anno prossimo, a prescindere dalla permanenza di Cristante, El Aynaoui e Pellegrini che restano comunque alternative affidabili. Solo il mercato può cambiare la situazione: Koné e Pisilli, insieme con Svilar, sono i giocatori giallorossi più richiesti. Con entrambi la plusvalenza è assicurata. Robusta per Manu, totale per Niccolò. L’allenatore, però, chiederà al nuovo ds di sacrificare altri titolari e non loro due. […] Gasperini, comportandosi come fa il giorno dopo le partite ufficiali, ha diviso la squadra in due gruppi. L’addestramento più impegnativo in campo è stato dedicato ai giocatori che non dovrebbero partire dall’inizio, domani pomeriggio al Tardini: da Dybala, ancora in ballo con Soulé per giocare alle spalle di Malen, a Ziolkowski. […] Gian Piero ha quindi voluto preservare i giocatori su cui punterà nella volata Champions che prevede tre partite, in cui l’obiettivo è l’en plein (sono necessari 9 punti per sperare fino all’ultimo nel quarto posti): oltre a quella di Parma, il derby e il viaggio a Verona in chiusura di campionato. […]

(Corsera)

Prima Malen, poi tutti gli altri titolari. Il tecnico prova il riposo intermittente

Meno uno a Parma-Roma. I giallorossi non possono permettersi passi falsi (in attesa di un regalo dell’ex Di Francesco questa sera) e per rendere ancora più ricco di significati il derby l’unico obiettivo sono i tre punti. Gasperini per il rush finale si affiderà ai fedelissimi e per questo durante la settimana ha cambiato il metodo di allenamento.[…] Gestione per gli undici che hanno battuto la Fiorentina lunedì che saranno gli stessi che scenderanno in campo al Tardini. Malen aveva già avuto un turno di riposo un paio di giorni fa. Il tecnico lo aveva visto un po’ affaticato, e da quando è arrivato non ha saltato neanche una gara. […] Fuori per infortunio ci sono ancora Pellegrini, Dovbyk e Zaragoza. Il primo punta il derby. Lorenzo non vuole perdere la stracittadina che negli ultimi anni gli ha dato più di una gioia. […] Meglio prevenire che curare in questi casi e Gasperini ha scelto la strada della gestione. Nessun allenamento pesante per chi ha tirato il carro fino ad oggi. Sono ben sei i giocatori di movimento ad aver collezionato più di 2300
minuti in Serie A: Wesley (2300), Koné (2363), Celik (2469), Ndicka (2554), Mancini (2797) e Cristante (2856). […] Il rischio di arrivare con la lingua di fuori a fine campionato è alto, la panchina rimane corta soprattutto in avanti e il tecnico non ha
intenzione di mollare proprio ora che l’obiettivo si è avvicinato ancora di più. Contro il Parma spazio alla formazione migliore. L’unico dubbio è tra Dybala e Soulé, mentre Pisilli è sicuro del posto. […]Pochi cambi e nessun esperimento, è vietato sbagliare.

(Il Messaggero)

Dybala e Soulé, il tango finale

«A uno come Dybala, posso solo pulire gli scarpini», lo disse Mati Soulè, qualche mese fa, in un’intervista a Il Messaggero. Facendo capire, nel suo momento migliore, cioè quando stava trascinando la Roma nelle zone top della classifica, che per lui Paulo era comunque Paulo. Era il periodo in cui si andava avanti a dogmi, «0 l’uno o l’altro», cioè due mancini che non potevano giocare insieme, ma non in quanto mancini, ma in quanto due abituati ad agire su un lato del campo, il sinistro. […] Soulé voleva essere come Paulo e questo lo penserà anche oggi, periodo in cui entrambi sono tornati a competere per una maglia dopo lunghe settimane di stop. E per un futuro insieme? Nulla certo, ad oggi. Già, perché Dybala – classe ’93 – è a scadenza di contratto, guadagna molto e ha davanti un muro prima dell’eventuale rinnovo; Soulé – classe 2003 – ha una carriera davanti, ha uno stipendio gestibile ma, essendo alla Roma da due stagioni, ed essendo stato pagato circa trenta milioni, può essere ceduto in nome delle famigerate plusvalenze. […] Discorsi che si riapriranno a breve, mancano solo tre giornate e poi si avrà più chiaro il destino di entrambi. Sono due attaccanti che dovevano fare la fortuna di Gasperini, e della Roma, ma in questa stagione è successo in parte per l’ex Frosinone, meno di quanto ci si aspettasse per la Joya. Soulè il meglio di sé lo ha dato nella prima parte abbondante della stagione, contribuendo con sette gol (di cui sei in campionato) e quattro assist, per poi arrendersi alla giornata numero 25, a Napoli, giocando solo un tempo, cedendo alla pubalgia, che lo ha tenuto fuori sul più bello: ha saltato cinque gare di fila (Cremonese, Juve, Genoa, Como e Lecce) di campionato e le due di Coppa contro il Bologna. […] Ecco, Dybala ha smesso da un po’ – complici gli infortuni e gli interventi – di esserlo. Paulo è stato fermo dal 25 gennaio fino al 18 aprile, ha giocato 31 minuti tra Bologna e Fiorentina e prima dello stop tra un infortunio e un altro, aveva messo a segno solo due gol, uno con il Sassuolo (su azione) e uno col Torino (più tre assist, uno a Malen per la sua prima rete in A). Ce li ricordiamo insieme in undici occasioni dal primo minuto, più quattro spezzoni sparsi qua e là (Matias con Dybala non ha mai segnato): 15 volte su 46 disponibili. […] Forse, almeno a Roma, siamo all’ultimo tango. In un modo o nell’altro. Certo, se fosse per Gasp, non si priverebbe di nessuno: più attaccanti ha a disposizione e meglio è. Lui ha bisogno di calciatori tecnici, efficaci e loro due lo sono. In attesa di altri.

(Il Messaggero)