Assi da Champions

IL TEMPO (L. PES) – Non solo Malen. Tra Bologna e Fiorentina si è rivista la Roma dei tempi migliori e, al netto delle motivazioni degli avversari, la differenza con i mesi passati è sembrata evidente. E non è un caso che tra le due sfide Gasperini abbia recuperato i suoi assi che potrebbero essere decisivi nella corsa alla Champions. Due su tutti: Wesley e Koné. Il brasiliano aveva saltato le sfide contro Inter, Pisa e Atalanta e al Dall’Ara si era già fatto rivedere tirato a lucido tornando poi a segnare lunedì all’Olimpico nel match contro la Fiorentina. Cinque gol in campionato e tanta corsa per uno degli uomini di maggior incidenza della rosa giallorossa. Ha ripreso al massimo dei giri anche Koné. Il francese è tornato dopo quasi due mesi contro i viola e ha subito rimesso in campo intensità e dinamismo che ne fanno uno dei centrocampisti più determinanti del campionato. Un assist per il gol di Hermoso e la capacità di interpretare al meglio sia la fase di contenimento e recupero sia quella propositiva. L’ex Gladbach è stata tra le assenze senza dubbio più pesanti per il 2026 giallorosso con due infortuni che lo hanno tenuto fuori nei momenti chiave della stagione. Ma ora Gasperini può davvero, e finalmente, contare su diverse risorse che per troppo tempo sono rimaste a guardare. Basti pensare alla pericolosità offensiva di Hermoso che lunedì ha messo a segno il suo quarto gol stagionale nonostante i tanti guai muscolari. Lo spagnolo è un leader assoluto per la difesa della Roma e il tecnico dall’inizio della stagione ha puntato sul suo recupero dopo una prima annata negativa tra la Capitale e Leverkusen. Missione pienamente riuscita tanto che l’attivazione della clausola per un altro anno di contratto non è minimamente in dubbio. Impossibile dimenticare Pisilli, anche lui in gol nel posticipo dello scorso turno e tra i più in forma del girone di ritorno giallorosso. Partito in sordina e nelle retrovie tra le gerarchie dei centrocampisti, il gioiello del settore giovanile di Trigoria si sta dimostrando un tuttofare affidabile e, spesso, una vera e propria arma in più. Quattro gol stagionali e la capacità di giocare in tutti i ruoli in mezzo al campo: mezzala, trequartista e anche regista, come nel match contro la Fiorentina dove ha dettato i tempi della squadra dalla mediana. Di certo Malen resta il trascinatore assoluto della squadra ma ora il tecnico, Pellegrini e Dybala a parte, uno ancora ai box, l’altro lontano dalla forma migliore, ha tante frecce nel proprio arco per insidiare Juve e Milan e tornare a riveder la Champions. A proposito di campo, però, proprio ieri si è fermato El Shaarawy a causa di un affaticamento all’adduttore che potrebbe tenerlo fuori dal match di domani a Parma. Out anche Gollini (distrazione all’iliaco sinistro), Pellegrini e Zaragoza. Gasperini va verso la conferma dell’undici che ha battuto la Fiorentina con l’unico dubbio legato a Dybala. Anche se al momento la Joya può essere più una carta da ultimo spezzone di gara.