La schizofrenia del calcio senza logica

(…) Il blocco delle cinque partite per la Champions, tra cui il famigerato derby di Roma, scivola a lunedì sera (…) non sarà facilissimo organizzare trasferte e spostamenti. Peggio per quella parte residuale del calcio, il fastidioso orpello che si chiama pubblico. Per lui, disprezzo assoluto.

(…) Del tutto senza senso infilare, nei cinque giorni bollenti di Roma, la finale di Coppa Italia e il derby. Che il 17 maggio ci fosse l’epilogo degli Internazionali di tennis non è una notizia a sorpresa, ma la serie A ne è sconvolta come se lo fosse. Per non dire del Viminale, che di fatto si dichiara incapace di gestire l’ordine pubblico in due eventi che si svolgono a distanza di cinque ore. La resa è preventiva e senza condizioni.

«Mai più un derby in notturna» si sentì dire la primavera scorsa (…) Difatti, ecco il derby il lunedì sera come ai tempi del film su Rai 1 (…). Anche questo spostamento proditorio ha l’aria di una decisione televisiva, da anni sono loro i veri padroni del calcio. Così la Lega sta deprezzando il suo stesso prodotto (…) è debolezza, è paura delle cose ingovernabili: tipico di chi non sa governare.

(Repubblica)

La scelta del Prefetto per tutelare la Capitale: “Derby di lunedì sera”

Non più alle 15 e neanche alle 12.30 come pure la Lega Calcio aveva proposto: dalla Prefettura arriva la scelta di posticipare il derby Roma-Lazio in calendario il 17 maggio a lunedì, con fischio d’inizio alle 20.45. “Alla luce delle valutazioni effettuate in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica – faceva sapere ieri la Prefettura – con particolare riferimento ai profili connessi alla gestione dell’ordine pubblico e della mobilità urbana in concomitanza con un evento di rilevanza mondiale quale gli Internazionali Bnl d’Italia, in corso presso il Foro Italico, è stato disposto che l’incontro di calcio Roma-Lazio si disputerà nella giornata di lunedì 18 maggio“. Una decisione che era stata già paventata nei giorni scorsi. (…) La Lega aveva proposto di anticipare l’orario, mantenendo, però sul calendario fissa la data e ora ha annunciato anche ricorso al Tar. (…) L’evento di chiusura degli Internazionali di Tennis vedrà già dalle 10 di domenica mattina arrivare al Foro Italico migliaia di persone e per quanto gli orari degli incontri sia scanditi tutto dipende anche da eventuali piogge o temporali che potrebbero allungare la finale. Contemporaneamente far confluire nell’area i supporter giallorossi e biancocelesti sovraccaricherebbe l’area. (…) Tenuto conto del fatto che i laziali non entrerebbero in curva restando dunque in strada in segno di protesta contro il patron della Lazio, Claudio Lotito. Episodi di scorribande, scontri e violenze, hanno poi accompagnato le più recenti stracittadine. (…) L’ex deputato Paolo Cento, presidente Roma Club Montecitorio ha dichiarato: “La decisione del prefetto è di buon senso in una vicenda gestita in modo incomprensibile dalla Lega Calcio e che comunque penalizza i tifosi costretti a pochi giorni dal derby a cambiare programmi e organizzazione delle proprie giornate lavorative per seguire una passione“. Cento invita la Lega Calcio a fare un passo indietro rinunciando “al ricorso al Tar anche per evitare che i tifosi siano lasciati nell’incertezza per altre 48 ore“. (…) A seguito il tavolo Tecnico in questura per elaborare il piano di sicurezza comunque necessario per il fine settimana sempre nella zona dello stadio Olimpico. Oltre alle consuete disposizioni in ordine alla viabilità, si è fatto il punto sul personale da impegnare tanto nella giornata di domenica quanto sul lunedì. In campo più di mille unità al giorno, compresa la partecipazione dei militari dell’Arma.

(Il Messaggero)

Piantedosi: “Il caos derby si poteva evitare, è sbagliato sovrapporre gli eventi”

Ministro Piantedosi, mentre lei era in Albania a Roma è successo un pandemonio sul derby, con la Lega Calcio che ha fatto ricorso contro la decisione del prefetto di posticipare la partita a lunedì…
Guardi, Prefettura e questura di Roma, d’intesa con le istituzioni locali, hanno indicato una soluzione di buonsenso per gestire nelle migliori condizioni l’ordine pubblico, per minimizzare i disagi e garantire adeguati servizi. Chi deve prendere simili decisioni deve contemperare esigenze e interessi divergenti, in un clima che dovrebbe registrare senso di responsabilità da parte di tutti. Le polemiche sollevate mi sembrano del tutto infondate e strumentali. Ricordo, peraltro, che la sovrapposizione di appuntamenti sportivi di così grande rilevanza – Internazionali di tennis e il derby della capitale – poteva essere evitata agevolmente al momento della programmazione degli stessi. Non ci voleva molto ma non è stato fatto. Lo slittamento del derby era l’unica soluzione percorribile. Mi concentrerei sul fatto che in due giorni Roma ospiterà gli Internazionali di tennis – una manifestazione sempre più importante a livello mondiale- e il giorno a seguire il derby della capitale, una delle partite più spettacolari. Il tutto si svolgerà all’interno di quello che ritengo essere il complesso sportivo più bello del mondo“.

Temetescontri?
Mi auguro che gli appassionati di sport si possano godere lo spettacolo dentro e fuori gli impianti sportivi. Gli uomini e le donne delle forze dell’ordine, come sempre, saranno in campo con equilibrio e professionalità per garantire il miglior svolgimento degli eventi“.

(Il Messaggero)

Cafu: “Milan e Roma hanno iniziato un nuovo percorso, spero che si qualifichino entrambe per la Champions”

Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare. E nel Milan di oggi, con la qualificazione Champions appesa a un filo a due giornate dalla fine, quanto avrebbe fatto comodo un leader di tante battaglie come Marcos Cafu, uno che Paolo Maldini chiamava “Capitano”, considerandolo un pari grado quando entrambi vestivano la maglia rossonera. “Sono convinto che nelle due gare decisive rivedremo il Milan che abbiamo conosciuto nella prima parte della stagione“, anticipa l’ex terzino brasiliano, visto in Italia anche alla Roma.

Sono giorni complicati per il Diavolo, reduce da 7 punti nelle ultime 8 giornate, scavalcato dalla Juventus e raggiunto dalla Roma al quarto posto…
Quale squadra nell’arco di una stagione non attraversa un momento di difficoltà? Il problema del Milan è che sia arrivato proprio nel rush finale del campionato e quindi lo si nota di più“.

Come è giocare in un clima di forte contestazione, come successo a San Siro nell’ultima contro l’Atalanta?
Partiamo dal principio che contestare è un diritto sacrosanto dei tifosi, almeno finché la protesta resta nei confini della civiltà, cosa che per esempio non era capitata ai miei tempi alla Roma dopo un’eliminazione in Coppa Italia per opera dell’Atalanta (settembre 2000, ndr). Tifoserie come quella giallorossa o dello stesso Milan sono molto calde, ma bisogna anche ricordarsi che nessun tifoso vuole il male della propria squadra, per cui i fischi o i cori vanno intesi solo come un modo per spronare l’ambiente“.

Ha citato l’altro suo grande amore italiano, la Roma. Ironia della sorte, le sue due squadre sono in corsa per un posto in Champions: chi la merita di più?
Mi sta chiedendo di scegliere tra mamma e papà (ride, ndr)? A parte gli scherzi, io credo che entrambi la meritino e mi auguro che entrambi ce la facciano. Perché sia Milan che Roma hanno iniziato solo adesso un nuovo percorso e lo stanno facendo anche egregiamente, contro ogni pronostico“.

Forse con un mercato a gennaio più ricco il Milan ora non rischierebbe… Si sognava lo scudetto.
Non è così facile il mercato invernale. Devi essere bravo e anche molto fortunato. Come la Roma nel pescare quel mostro di Malen“.

Malen segna a raffica. Leao e Pulisic, invece, dopo i 15 gol in due all’andata si sono fermati a due – entrambi di Rafa – nel ritorno.
Un mistero, ma come nel calcio ne capitano spesso. Vi ricordate Dovbyk? Arrivò alla Roma da capocannoniere della Liga col Girona, segnò pure in giallorosso, prima di entrare in crisi… Non è che può essere diventato un incapace all’improvviso. Lo stesso discorso vale oggi per Leao e Pulisic“.

(gasport)

Il rigore a Parma, Tommasi ad OpenVar: “Decisione giusta”

Durante Open Var su Dazn, il designatore della Can Dino Tommasi si è espresso sul rigore assegnato alla Roma al 94′ a Parma. “Contatto Rensch-Britschgi? Chiffi guarda a destra perché il pallone è li, la sua sensazione è distorta perché non ha a fuoco ciò che accade. Il difensore abbraccia l’attaccante, il calcio di rigore è evidente. C’è un leggero appoggio di Rensch, ma è minimo. Decisione giusta. Ottima la lavorazione al Var“.

(gasport)

Capello: “La Roma? Ha avuto i suoi problemi, ma adesso li vedo determinati. Il Como ha il calendario più semplice”

Nei rispettivi quartier generali la tensione è alta, perché balla una rigenerante cascata di milioni. Chi riesce a metterci le mani sopra, ha l’estate che svolta dal punto di vista finanziario. Chi resta fuori, mangia pane raffermo. Dal punto di vista dell’osservatore esterno, però, questa corsa all’ultimo respiro per un posto in Champions è appassionante tra sorprese, rimonte, inciampi e svenimenti. Cinque squadre per tre posti racchiuse in cinque punti: qualcuno è messo decisamente meglio, altri invece non sono padroni del proprio destino. Dal Napoli – a quota 70 e con un piede e mezzo in Champions-al Como – che a 65 sogna l’Europa dei grandi – una cosa è certa: gli ultimi 180 minuti saranno tutti da gustare, come farà anche – aggiungendoci il suo occhio critico – Fabio Capello.

Anche la Roma si è rifatta sotto.
Già. Avete visto come sta andando? Sono tonici, a Parma non hanno mollato fino alla fine. Hanno avuto problemi anche loro lungo il cammino, ma adesso li vedo determinati ad andare fino in fondo. E poi hanno quel diavoletto di Malen che sa bene come buttarla dentro“.

C’è chi mette in relazione la crescita della Roma con la fine degli screzi tra Gasperini e Ranieri.
Non sono d’accordo. Sono cose che non c’entrano nulla, non vedo una correlazione. E poi i giocatori non badano a queste cose. La verità è che Gasp ha recuperato alcuni uomini importanti e lui è stato bravo a stimolare il gruppo“.

Un giudizio sui calendari delle quattro squadre?
Quello della Juve non è semplice, c’è anche il derby all’ultima. Il Milan ha l’ostacolo Genoa, che gioca senza preoccupazioni. Anche la Roma ha il derby, i laziali faranno di tutto pur di non far andare i cugini in Champions. Il Como ha il calendario più facile“.

Pellegrini sente aria di derby e si scalda. Dybala in pressing su Dan per il rinnovo

Almeno per le ultime due gare di campionato Gasperini
avrà il gruppo al completo con l’unica eccezione di Ferguson ormai finito nel dimenticatoio e salutato con netto anticipo. Oggi potrà riabbracciare Pellegrini e Dovbyk. I due torneranno ad allenarsi con il resto del gruppo e puntano alla convocazione nel derby. Lorenzo ha più chance di scendere in campo (difficile dal primo minuto) poiché l’infortunio è stato decisamente meno grave di quello di Artem che e finito sotto i ferri ed è fuori da gennaio. L’ultimo controllo col professor Lempainen ha portato al definitivo semaforo verde, ma potrà giocare al massimo due spezzoni di gara con Lazio e Verona. Pellegrini, (…) si è fermato nel momento migliore della stagione ed è ormai un amuleto delle sfide contro la La-
zio. Due gol negli ultimi tre, quattro in totale. (…) Il rinnovo di contratto è ancora da discutere, Gasp lo vorrebbe tenere ma fino a quando non tornerà Ryan nella Capitale è ancora tutto bloccato. Il 30 giugno si avvicina ed è in attesa di conoscere il suo futuro. Le possibilità di rimanere ci sono ma c’è bisogno di un incontro vero e proprio tra le parti che al momento ancora non è andato in scena. Il nodo principale riguarda l’ingaggio da 4 milioni più 2 di bonus che andrà necessariamente tagliato. Parlare di futuro a Trigoria, però, appare estremamente complicato. Massara è a un passo dall’addio e la caccia al direttore sportivo prosegue. Manna sembra allontanarsi ogni giorno di più, De Laurentiis ha alzato un muro invalicabile e in pole adesso c’è D’Amico. I contatti proseguono da diversi giorni per cercare di battere la concorrenza del Milan che è la prima scelta del ds. Non appena l’Atalanta ufficializzerà Giuntoli (pronto un contratto fino al 2029)
sarà libero di accordarsi con altre squadre. Cresce l’attesa anche per l’arrivo di Ryan e ad aspettarlo c’è Carlos Novel, agente di Dybala, che da ieri è nella Capitale. (…) Gasperini lo terrebbe e lui per ora ha messo in stand by il Boca e l’Inter Miami ed è disposto ad accettare uno stipendio più basso. Friedkin dovrebbe atterrare a Roma prima del derby (in città c’è ancora Corbin), dopo il suo arrivo partiranno i primi colloqui. Novel lo aspetta e ripartirà per la Spagna dopo la sfida con la Lazio. Giorni decisivi sia in campo che fuori. Da una parte c’è la Champions da provare a conquistare dopo otto anni dall’altra i piani per la prossima stagione ancora da disegnare.

(Il Messaggero)

Roma manca poco

Alla fine un dettaglio ti farà sprofondare, oppure ti porterà in paradiso. E per la Roma, questo, è insolito, visto che quasi mai, negli ultimi anni, si è trovata a concorrere punto a punto per il quarto posto a due giornate dalla fine: il secondo posto a tre punti non si vedeva dal 2017, c’era Totti. Solo lo scorso anno è arrivata a un passo, ma quel dettaglio non era da poco: la Roma aveva solo sbagliato la gestione degli allenatori, dall’esonero prematuro di De Rossi fino alla scelta folle di Juric, e infine, Ranieri che quel miracolo l’ha solo sfiorato. (…) Questo vuol dire che la Roma è stata competitiva per tutto il campionato, nonostante le liti intestine (e chissà se anche quelle qualche punto lo hanno tolto, magari si) ma ora si trova a rincorrere l’ultimo treno, sapendo che il destino non è nelle sue mani. E che, sei punti contro Lazio e Verona, potrebbero anche non bastare, appunto, per colpa di quei dettagli. Di certi scontri diretti che non si vincono mai. La Roma è sotto con Milan, Juve e Napoli, è pari con il Como (ma ha subito meno e segnato più dei giallorossi). Bastava poco per stare, per dirla alla Allegri, col musetto avanti e gestire le ultime due giornate senza ansia. Bastava, ad esempio, che Dybala non fallisse, al minuto 82, un rigore a San Siro, che avrebbe potuto regalare alla Roma almeno un pareggio (meritato) col Milan, e che oggi farebbe la differenza proprio nel testa a testa coi rossoneri: le due formazioni sono quarte a 67 punti. Per non parlare poi della sfida di ritorno con la Juve, un vero harakiri. (…) E sempre a proposito di scontri diretti, che dire della rimonta subita a Napoli? Quella sì, una grande occasione per stare nel binario giusto prima ancora dello scontro diretto con la Juve. (…) L’ultima occasione per evitare di ritrovarsi a rincorrere a solo due giornate dalla fine, risale allo scorso 18 aprile, in casa contro una Atalanta che stava pensando alla semifinale di ritorno di Coppa Italia contro la Lazio. (…) Dal campo ai fischietti. Gasp rimpiange anche qualche episodio contro sparso qua e là, da Bergamo (rete dubbia di Scalvini) fino a Genoa (mani in area di Malinovskyi non punita con il rigore dall’arbitro Colombo) e Como (espulsione di Wesley comica). Si, siamo ai “se”, che effettivamente sono tanti e di solito valgono per tutti. Ma la Roma oggi ha raggiunto una certezza: per il quarto posto c’è e può lottare con le altre. Solo Inter e Napoli (senza gli infortuni) hanno una rosa migliore. Per il resto, siamo al dettaglio. Che si sposa bene con il rimpianto.

(Il Messaggero)

Dybala aspetta Friedkin. Contratti e ds: Ryan sbarca nella Capitale

Paulo Dybala aspetta Ryan Friedkin. E Roma, intanto, trattiene il fiato. Perché il futuro della Joya non è più soltanto una questione contrattuale: è diventato un caso emotivo, tecnico, identitario. Un dentro o fuori che sta scatenando Trigoria e dividendo sogni, paure e speranze di un ambiente. Tra domani e venerdì il vicepresidente giallorosso sarà al Fulvio Bernardini e allora arriverà il momento della verità. Sul tavolo ci saranno i rinnovi, la scelta del nuovo direttore sportivo, gli equilibri societari. Ma soprattutto ci sarà lui, Paulo. (…) Da una parte la rincorsa Champions, con il derby ormai dietro l’angolo e una città già in fibrillazione. Dall’altra le decisioni dei Friedkin, che negli ultimi tempi hanno scelto di consegnare piena fiducia e pieni poteri a Gasperini, facendo un passo indietro rispetto alla figura di Claudio Ranieri come senior advisor e, a breve, scegliendo il nuovo diesse al posto di Massara. Una rivoluzione silenziosa ma pesantissima negli equilibri interni del club. E in mezzo a tutto questo c’è Dybala. (…) Gasperini, in questo senso, è stato chiarissimo: spinge per il rinnovo.
Vuole tenersi stretto il talento, la fantasia, il carisma di un giocatore che, anche quando il fisico lo costringe a rallentare, resta capace di cambiare il volto di una partita con una sola giocata. Ryan Friedkin vuole parlarne faccia a faccia: con il tecnico, con l’agente Carlos Novel e con lo stesso Paulo. I dialoghi entreranno presto nel vivo. Ieri Novel era a Trigoria per Dybala, non ha incontrato Gasperini, assente per il giorno di riposo concesso alla squadra. (…) Taglio netto dell’ingaggio, parte fissa più bassa, bonus legati a presenze e rendimento: una formula moderna, intelligente, quasi simbolica. Un gesto che racconta quanto il legame con la Roma sia diventato qualcosa di più profondo di un semplice contratto.
La verità è che Dybala non vuole andare via. Non adesso. Non così. Ha chiesto a Oriana di aspettare ancora uno o due anni prima del ritorno in Argentina. Il Boca Juniors può attendere. Così come possono aspettare le sirene americane. (…) Perché il ragionamento è semplice: davvero la Roma può permettersi di rinunciare a uno cosi? A un giocatore che, pure limitato dagli infortuni, riesce a essere decisivo anche giocando meno? La risposta l’ha data domenica scorsa contro il Parma. Dybala per Gasperini non è soltanto un calciatore. È una scintilla. È la stella che accende lo stadio, che trascina emotivamente la squadra, che sposta l’inerzia delle partite e spesso anche delle stagioni. I prossimi giorni saranno cruciali. A Trigoria si aspetta Ryan Friedkin, ma soprattutto si aspetta una scelta. La fumata bianca non è ancora arrivata, ma adesso più che mai non è affatto un’utopia.

(corsport)

Derby Roma-Lazio rinviato a lunedì. Lega Calcio ricorre al Tar

IL TEMPO (G.TURCHETTI) – Come l’alunno che effettua un’abbuffata di studio il giorno prima di un compito in classe, dopo settimane senza aver toccato libro, così la Lega Serie A si è ricordata all’ultimo della concomitanza tra il derby della Capitale e la finale degli Internazionali d’Italia. Il rimedio trovato in extremis, pero, si e scontrato contro la Prefettura di Roma che, a seguito “delle valutazioni effettuate in sede di Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, con particolare riferimento ai profili connessi alla gestione dell’ordine pubblico e della mobilità urbana in concomitanza con un evento di rilevanza mondiale quale gli Internazionali Bnl d’Italia“, ha stabilito che Roma-Lazio si disputerà lunedì 18 maggio alle 20:45. E dovendo garantire la contemporaneità, lo slittamento interesserà anche Pisa-Napoli, Juventus-Fiorentina, Genoa-Milan e Como-Parma. Un provvedimento che, di fatto, scavalca la precedente ed affrettata decisione della Lega Serie A di programmare le cinque gare alle 12:30 di domenica. Luigi De Siervo, amministratore delegato della Serie A, non intende accettare la sconfitta: “Non credo proprio che si giocherà lunedì. Arriverà una nota formale ragionata“. Parole seguite dai fatti. “La Lega Serie A, quale soggetto delegato dalla Figc all’organizzazione del campionato di competenza, ha il compito primario e indefettibile di tutelare la regolarità del campionato stesso, che ha il suo caposaldo nella contemporaneità della disputa delle gare delle ultime due giornate agonistiche, si legge sul comunicato. Il provvedimento del Signor Prefetto di Roma, oltre a porsi in aperta e non comprensibile contraddizione con la sua stessa affermazione di non disputare la stracittadina di notte, non tiene in alcun conto che il differimento della gara Roma-Lazio determina inevitabilmente il differimento di altre quattro gare, che movimentano realisticamente 300.000 tifosi i quali patiranno le intuibili conseguenze logistiche ed economiche di questa decisione“. Comunicato che termina con un avvertimento della Lega Serie A, che in caso di mancata revoca del provvedimento della Prefettura di Romasarà costretta a reagire in ogni opportuna sede a tutela della competizione, degli interessi dei tifosi romani e del nostro campionato, nonché del nostro prodotto che, attraverso la mutualità, genera le risorse per il sostegno a tutti i livelli del calcio». Nel frattempo, la Lega Serie A ha deciso di presentare ricorso al Tar, la cui risposta arriverà domani. A rimetterci, ancora una volta, sono i tifosi che hanno già acquistato il biglietto, prenotato il viaggio, pagato un hotel o chiesto un permesso lavorativo. Una situazione che poteva essere prevista in anticipo, conoscendo la data della finale degli Internazionali da un anno, attraverso l’inserimento di una limitazione nel software che ha stilato il calendario lo scorso 6 giugno. “Ci si dimentica che il calendario sportivo nazionale non si esaurisce con il calcio e che in quei giorni, al Foro Italico, andrà in scena una finale seguita in tutto il mondo, con oltre 400mila presenze previste nell’area” aveva affermato un anno fa Diego Nepi, amministratore delegato di Sport e Salute. Una posizione, oggi, condivisa da Andrea Abodi, Ministro per lo Sport e i giovani: “Si doveva immaginare prima di non fare il derby in questa giornata, ogni tentativo di risolvere il problema a valle crea degli imbarazzi e soprattutto ta capire come non ci sia armonia. Il calendario del campionato è pieno di condizionalità, ma si vede che è sfuggita quella della finale degli Inter-nazionali“. Sorride, invece, il tecnico della Lazio Maurizio Sarri: “E meglio per il calcio, per noi che abbiamo un giorno di riposo in più, ma anche perché trovo che quattro squadre che si stanno giocando 80 milioni di Champions non lo debbano fare alle 12.30“.