I sindacati dei poliziotti: “Palazzo Valentini ha scelto bene”

Lo spostamento della stracittadina a lunedì sera ha acceso il dibattito non solo tra i tifosi, ma anche all’interno dei sindacati di polizia. L’Associazione nazionale funzionari di polizia ha promosso la linea del prefetto Giannini, esprimendo tramite Enzo Letizia: “convinta solidarietà e gratitudine al ministro dell’Interno ed al capo della Polizia, direttore generale della Pubblica sicurezza, per aver sostenuto le condiviso le posizioni del prefetto e del questore di Roma”.

(…) Di parere opposto il Silp Cgil di Roma, che avrebbe preferito mantenere la gara nella giornata festiva per bilanciare meglio tutte le esigenze in campo. Secondo il segretario Massimo De Angelis: “Giocare domenica alle 12.30 poteva rappresentare la migliore soluzione che contempera la regolarità dello svolgimento ai fini del risultato sportivo, con quelle dello svolgimento degli internazionali di tennis alle ore 17 e con le esigenze di ordine pubblico”.

(Repubblica)

Ponte Milvio aspetta gli ultrà: “Alle 20 chiudiamo tutto, licenziate i dirigenti della Serie A”

La decisione di spostare il derby Roma-Lazio a lunedì sera ha scatenato una raffica di polemiche tra i commercianti e i residenti delle zone Ponte Milvio e Flaminio. L’ironia si mescola alla rabbia, come dimostrano le parole di Daniele Testoni, titolare dello storico bar Pallotta: «Se lo so io che faccio il barista che nel 2027 la finale di tennis è il 16 maggio, come fa la Lega a non saperlo? Sono del mestiere?».

(…) Il timore principale riguarda l’ordine pubblico in un match giocato in notturna. Dario Pallotta, della tabaccheria di famiglia, è netto: «Chi gestisce i calendari andrebbe licenziato. Il derby di sera fa paura». I ricordi corrono agli scontri dell’aprile 2025, quando cariche della polizia e lanci di oggetti trasformarono la zona in un campo di battaglia, portando il Municipio XV a chiedere che i danni venissero risarciti dalle società sportive.

(…) Per molti residenti, la partita di lunedì significherà l’inizio di un vero e proprio “coprifuoco”. Tra scooter rovesciati, fioriere divelte e barricate viste l’anno scorso, la preoccupazione è palpabile. C’è chi, come Maria Teresa Terriaca, ha deciso che si chiuderà in casa sperando che non accada nulla, e chi, come Cesare Gerardini, si rassegna all’ormai cronica impossibilità di trovare parcheggio: «Lunedì la macchina non la tocco, altrimenti il posto non lo trovo più». Resta, nonostante gli anni passati, l’apprensione per quella che rimane, nel bene e nel male, la stracittadina.

(Repubblica)

Gasperini si gode la banda del gol

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – La banda di Gasperini tocca quota venti. È il numero dei marcatori della Roma nel corso della stagione in tutte le competizioni. L’ultimo ad aggiungersi alla lista è stato Rensch con il gol – il primo in assoluto da quando è nella Capitale – realizzato a Parma, prima di conquistare il rigore che ha permesso a Malen di completare la rimonta e rilanciare la Roma nella rincorsa alla Champions. Segnano in tanti e in tutti i modi. Dagli inserimenti di Hermoso alla capacita di N’Dicka e Mancini di farsi valere sulle palle inattive, fino alla sorprendente vena realizzativa di Wesley. Tra i difensori, mancano all’appello soltanto Ghilardi, Tsimikas e Angelino, che ha saltato quasi l’intera stagione, mentre sono andati a segno tutti i centrocampisti. Anche quasi tutti gli attaccanti hanno trovato almeno un gol, compreso il giovane Arena in Coppa Italia contro il Torino. Sono rimasti a secco, finora, Venturino e Zaragoza. Il leader, ovviamente, è Malen, con tredici reti su sedici partite in campionato, a cui aggiungere il rigore in Europa League contro il Bologna. Al secondo posto ci sono Soulé e Pellegrini, che hanno realizzato sette gol, mentre Wesley – cinque reti, tutte in Serie A – occupa il gradino più basso del podio. Venti marcatori diversi, sintomo di come Gasperini sia riuscito a tenere compatto il gruppo. Un segreto svelato da Pisilli, nel momento in cui il giovane trovava poco spazio: “Il mister ci ha sempre detto che non lascia indietro nessuno“.

Tutto in bilico

IL TEMPO (F. BIAFORA) – Il destino di Paulo Dybala è ancora tutto da decidere e si sta trasformando in un intrigo. L’argentino, tornato con il Parma tra i titolari dopo l’operazione al menisco, non sa quale maglia indosserà nella prossima stagione e la vicenda del rinnovo di contratto ha assunto i contorni di una telenovela. Che neanche l’arrivo a Trigoria di ieri del suo agente, Carlos Novel, ha per ora sbloccato. La Joya ha dato mesi fa indicazioni al procuratore di trattare con giallorossi, dando la priorità ad una permanenza nella Capitale e aprendo ad un nuovo contratto dopo il precedente da tre stagioni più una di opzione. Scattata per aver superato il 50% di presenze nei suoi primi tre anni. Da parte del club però non ci sono mai stati segnali di apertura per un prolungamento del rapporto e non è mai stata avviata una vera e propria trattativa tra le parti,
nonostante i pur frequenti contatti telefonici tra l’agente e Ryan Friedkin, oltre ai vari faccia a faccia avuti con il ds Massara. Nelle ultime settimane però in casa Roma è salito in cattedra Gasperini, al quale la proprietà ha dato estrema fiducia per costruire il futuro. E l’idea del tecnico piemontese, ribadita anche allo stesso giocatore, è quella di tenerlo in rosa anche il prossimo anno. “Paulo ha detto una cosa molto precisa sulla sua ultima all’Olimpico contro la Lazio, ha detto “potrebbe”. un condizionale. E chiaro che è una cosa che riguarda la società e il giocatore. Io sarei contento di averlo a disposizione un altro anno. Quest’anno l’ho visto veramente bene, purtroppo è stato tre mesi fuori per infortunio. Però questo è un argomento di cui si riparlerà a fine campionato“, le parole usate in Emilia da Gasp. Un appoggio fondamentale per portare avanti il matrimonio, per il quale servirebbe comunque un netto taglio dell’attuale ingaggio. Il tema Dybala resta in sospeso in attesa di una decisione definitiva dei magnati di Houston (il ds è ormai esautorato di ogni potere), con il calciatore che nell’intervista post-Parma non ha nascosto la propria stizza per una vicenda che non si risolve. L’argentino sta infatti rivivendo un momento simile a quello del 2022 dopo la fine dell’avventura con la Juventus. Il comunicato della firma con la Roma arrivò soltanto il 20 luglio, a ritiro estivo già iniziato. Il classe 1993 vuole evitare di ritrovarsi nella stessa condizione, ma per ora, oltre all’interessamento del Boca Juniors (l’offerta economica è molto bassa, ma la moglie Oriana e l’amico Paredes lo pressano) e qualche chiacchierata con il Flamengo, non c’è nulla di concreto o definito. Nel frattempo, in attesa di capire quando effettivamente si disputerà il derby, oggi a Trigoria riprendono gli allenamenti per preparare la penultima giornata. Gasperini può sorridere per un’infermeria che si è praticamente svuotata, eccezion fatta per il lungodegente Ferguson e l’acciaccato Zaragoza (è ai saluti). Sono infatti attesi in gruppo Pellegrini e Dovbyk: il primo ha smaltito la lesione di secondo grado alla coscia destra accusata contro il Pisa, mentre l’ucraino ritroverà i compagni dopo
il lungo recupero a seguito dell’intervento per la lesione al tendine della coscia sinistra. C’è bisogno di tutti per lo sprint Champions.

Tirabassi: “Chi fa i calendari? È la solita improvvisazione”

«Del derby non si parla. Porta male». (…) Giorgio Tirabassi mette le cose in chiaro dall’inizio. Attore e regista romano, romanista, e con una certa superstizione, soprattutto se si ha a che fare con la sua fede giallorossa.

Niente pronostico?
«Non scherziamo su queste cose». (…)

Aspetti un attimo, parliamo d’altro: la partita rischia di slittare dalla mattina di domenica alla sera di lunedì.
«Allora faccio bene a vedermelo sul divano con mia moglie (ride, ndr)». (…)

Ma chi domenica aveva organizzato tutto per andare all’Olimpico adesso sarà furioso.
«E ci credo. Perché la gente per il derby si organizza con settimane di anticipo. C’è chi prende permessi, chi arriva da fuori Roma, chi sposta pranzi e compleanni. E questi che fanno? Si accorgono all’ultimo minuto della concomitanza con gli Internazionali di tennis? (…) chi li fa i calendari? È mai possibile che nessuno mesi fa abbia detto: “Guardate che nello stesso weekend a Roma ci sono due eventi sportivi giganteschi, per di più nella stessa zona della città?”. È sempre la solita improvvisazione. (…)»

Quindi la stracittadina del lunedì è bocciata?
«Per tanti sì. C’è gente che lavora (…) Il derby non è solo novanta minuti. A Roma il derby è un rito collettivo».

E adesso il pronostico però lo deve fare.
«Lei non ha capito allora…»

(Repubblica)

L’Autogol della Lega

La linea è stata quella della fermezza: sicurezza, ordine pubblico e gestione di un’area centrale della città vengono prima degli interessi della Lega Serie A. Interessi che peraltro i manager di via Rosellini hanno dimostrato di non saper curare visto il pastrocchio del calendario con il derby di Roma nella stessa domenica della finale
degli Internazionali di tennis. (…) Gestire afflusso e deflusso di 80 mila persone (tra i due stadi e i tifosi laziali a Ponte Milvio), garantire la necessaria sicurezza (che in un derby è sempre complicato) e permettere una sufficiente viabilità («sequestrando» di fatto per un giorno intero un’area abitata) deve essere apparso un rischio inutile anche a chi ci ha abituato a gestire eventi planetari come quelli del Giubileo. Dal Comune alla Regione il sostegno al prefetto è stato compatto. Si giocherà lunedì sera e la gestione sarà più semplice. (…) Se il calcio italiano è così mal ridotto, non dipende solo dalle mancate qualificazioni ai mondiali ma anche da episodi come questo che denotano superficialità e assenza di programmazione.

(corsera)

Lite sul derby tra prefetto e Lega, cinque partite rinviate a lunedì

L’ennesimo pasticcio organizzativo travolge la Serie A. Il Derby tra Roma e Lazio, inizialmente programmato dalla Lega per domenica alle 12:30, si giocherà invece lunedì alle 20:45 per decisione del Prefetto di Roma. Lo spostamento ha innescato un effetto domino, trascinando alla contemporaneità di lunedì sera tutte le gare della volata Champions: Como-Parma, Genoa-Milan, Juventus-Fiorentina e Pisa-Napoli.

(…) La decisione è stata presa per ragioni di ordine pubblico, ritenendo troppo rischioso giocare domenica a pranzo in concomitanza con la finale degli Internazionali di Tennis al Foro Italico (dove è attesa la presenza del Presidente Mattarella). A pesare sono state anche le annunciate proteste dei tifosi laziali nell’area dello stadio, che avrebbero potuto trasformare la zona in una polveriera. La scelta di lunedì sera è stata preferita all’ipotesi pomeridiana per evitare il collasso del traffico cittadino in un giorno feriale.

(…) Nonostante il tecnico laziale Sarri abbia promosso la scelta (“meglio per tutti”), il Ministro dello Sport Abodi ha criticato duramente la mancanza di lungimiranza nella programmazione. Intanto, la Lega Serie A ha minacciato il ricorso al TAR del Lazio, sottolineando i pesanti disagi logistici ed economici per gli oltre 300.000 tifosi coinvolti nelle cinque partite. La sensazione, però, è che il provvedimento resterà invariato: il verdetto Champions passerà per la notte di lunedì.

(Repubblica)

Giannini: “Va considerato il rischio scontri. La scelta della sera per evitare disagi”

CORRIERE DELLA SERA (R. FRIGNANI) – La mossa della Lega calcio, il ricorso al Tar, è una strada percorribile, vedremo cosa accadrà. Preferirei che non ci fosse alcuna forma di polemica. Dubbi non ce ne sono mai stati. (…) Fin dall’inizio l’orientamento era che il derby Roma-Lazio di domenica prossima sarebbe dovuto slittare al giorno successivo. E così è stato. Per ragioni di opportunità e di ordine pubblico, di sicurezza e di vivibilità di un intero quadrante cittadino. La decisione finale è stata presa ieri mattina dal prefetto Lamberto Giannini, ma è il frutto di una serie di analisi svolte nelle ultime settimane.
Cosa l’ha spinta a posticipare la partita?
Con i miei collaboratori, in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, con i vertici delle forze dell’ordine e tutti gli enti preposti, ci siamo confrontati e abbiamo individuato quattro punti che supportano la nostra decisione, più quello sull’orario serale: la concomitanza con le finali degli Internazionali di tennis al Foro Italico che inizieranno alle 12, con una tempistica che si sarebbe sovrapposta al derby alle 12.30 allo stadio Olimpico, quindi peraltro nello stesso luogo, affollato da decine di migliaia di persone. E infine il rischio di scontri fra ultrà che purtroppo è una possibilità che deve essere presa in considerazione sempre in occasione del derby“.

Uno scenario troppo complesso?
Un insieme di situazioni che avrebbero potuto creare tensioni e anche problemi di ordine pubblico. Senza contare l’apertura del Villaggio del tennis che è accompagnato fin dall’inizio della manifestazione sportiva da numeri importanti. Insomma, la valutazione tecnica finale è stata legata a questi aspetti“.

Quante persone vi aspettavate per domenica?
Secondo una stima di massima, molto prudenziale, ne abbiamo calcolate circa Somila, fra Olimpico e Foro Italico, ma è facilmente ipotizzabile che proprio comprendendo i frequentatori del Villaggio dalla mattinata il numero sarebbe stato destinato a salire di altre migliaia di appassionati di tennis, ai quali si sarebbero aggiunti quelli di calcio, con la normale utenza dello stadio in queste occasioni“.

Il Comitato ha scelto anche di far giocare il derby in serale. Perché questa decisione?
Abbiamo deciso di spostare la partita alle 20.45 sulla base di altre valutazioni che ci hanno portato a preferire quest’orario alle 18 che, sotto il profilo della sicurezza, sarebbe stato invece ottimale. Ma è stata avviata una riflessione sul fatto che il 18 maggio è un giorno feriale, le persone lavorano e a quell’ora l’evento calcistico all’Olimpi-co avrebbe avuto un impatto significativo sulla normale vita del quartiere e di quelli vicini, nonché sul traffico e la circolazione stradale. Con un aumento di tensioni e quindi di problemi di ordine pubblico. Ecco quindi che si è preferito spostare il derby in serale“.

Con la Lega serie A nei giorni scorsi ci sono stati momenti di forte tensione. Poi adesso, dopo la decisione di posticipare la stracittadina, anche l’annuncio di un ricorso al Tar.
Cosa posso dire? Dal mio punto di vista nessuna tensione, preferirei che non ci fosse alcuna polemica. Il ricorso al Tar è una strada percorribile e quindi vedremo cosa accadrà, che decisioni saranno prese“.

Ci sono stati contatti con la Lega dopo la decisione che ha preso?
Sì certo, ed è stata anche una telefonata molto serena ieri mattina con un alto dirigente. È stato un confronto senza tensioni o polemiche, nella quale ho sottolineato alcuni punti importanti della nostra decisione. E che proprio per questi motivi dietro allo spostamento del derby ci sono soltanto valutazioni tecniche e niente altro. Se loro hanno idee diverse e faranno valutazioni differenti su quello che si deve fare, lo vedremo poi“.

La schizofrenia del calcio senza logica

(…) Il blocco delle cinque partite per la Champions, tra cui il famigerato derby di Roma, scivola a lunedì sera (…) non sarà facilissimo organizzare trasferte e spostamenti. Peggio per quella parte residuale del calcio, il fastidioso orpello che si chiama pubblico. Per lui, disprezzo assoluto.

(…) Del tutto senza senso infilare, nei cinque giorni bollenti di Roma, la finale di Coppa Italia e il derby. Che il 17 maggio ci fosse l’epilogo degli Internazionali di tennis non è una notizia a sorpresa, ma la serie A ne è sconvolta come se lo fosse. Per non dire del Viminale, che di fatto si dichiara incapace di gestire l’ordine pubblico in due eventi che si svolgono a distanza di cinque ore. La resa è preventiva e senza condizioni.

«Mai più un derby in notturna» si sentì dire la primavera scorsa (…) Difatti, ecco il derby il lunedì sera come ai tempi del film su Rai 1 (…). Anche questo spostamento proditorio ha l’aria di una decisione televisiva, da anni sono loro i veri padroni del calcio. Così la Lega sta deprezzando il suo stesso prodotto (…) è debolezza, è paura delle cose ingovernabili: tipico di chi non sa governare.

(Repubblica)

La scelta del Prefetto per tutelare la Capitale: “Derby di lunedì sera”

Non più alle 15 e neanche alle 12.30 come pure la Lega Calcio aveva proposto: dalla Prefettura arriva la scelta di posticipare il derby Roma-Lazio in calendario il 17 maggio a lunedì, con fischio d’inizio alle 20.45. “Alla luce delle valutazioni effettuate in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica – faceva sapere ieri la Prefettura – con particolare riferimento ai profili connessi alla gestione dell’ordine pubblico e della mobilità urbana in concomitanza con un evento di rilevanza mondiale quale gli Internazionali Bnl d’Italia, in corso presso il Foro Italico, è stato disposto che l’incontro di calcio Roma-Lazio si disputerà nella giornata di lunedì 18 maggio“. Una decisione che era stata già paventata nei giorni scorsi. (…) La Lega aveva proposto di anticipare l’orario, mantenendo, però sul calendario fissa la data e ora ha annunciato anche ricorso al Tar. (…) L’evento di chiusura degli Internazionali di Tennis vedrà già dalle 10 di domenica mattina arrivare al Foro Italico migliaia di persone e per quanto gli orari degli incontri sia scanditi tutto dipende anche da eventuali piogge o temporali che potrebbero allungare la finale. Contemporaneamente far confluire nell’area i supporter giallorossi e biancocelesti sovraccaricherebbe l’area. (…) Tenuto conto del fatto che i laziali non entrerebbero in curva restando dunque in strada in segno di protesta contro il patron della Lazio, Claudio Lotito. Episodi di scorribande, scontri e violenze, hanno poi accompagnato le più recenti stracittadine. (…) L’ex deputato Paolo Cento, presidente Roma Club Montecitorio ha dichiarato: “La decisione del prefetto è di buon senso in una vicenda gestita in modo incomprensibile dalla Lega Calcio e che comunque penalizza i tifosi costretti a pochi giorni dal derby a cambiare programmi e organizzazione delle proprie giornate lavorative per seguire una passione“. Cento invita la Lega Calcio a fare un passo indietro rinunciando “al ricorso al Tar anche per evitare che i tifosi siano lasciati nell’incertezza per altre 48 ore“. (…) A seguito il tavolo Tecnico in questura per elaborare il piano di sicurezza comunque necessario per il fine settimana sempre nella zona dello stadio Olimpico. Oltre alle consuete disposizioni in ordine alla viabilità, si è fatto il punto sul personale da impegnare tanto nella giornata di domenica quanto sul lunedì. In campo più di mille unità al giorno, compresa la partecipazione dei militari dell’Arma.

(Il Messaggero)