LEGGO (F. BALZANI) – Dopo Corbin, ecco Ryan. In attesa di Dan che potrebbe sbarcare nei prossimi giorni. La famiglia Friedkin si riunisce a Trigoria per far sentire la vicinanza alla squadra in vista del derby e soprattutto per programmare il futuro con Gasperini che da tempo chiedeva il summit con la proprietà. Ieri il vicepresidente giallorosso si è affacciato al centro sportivo e inizierà in queste ore a lavorare sui tanti punti in sospeso. Uno di questi riguarda Totti che Ryan incontrerà di persona prima della fine del campionato. Il ritorno dell’ex capitano si avvicina, da stabilire (anche insieme a Gasp) in che veste. Ieri Francesco ha dribblato così: «Il mio ritorno? Ora non ne parliamo, la priorità è il finale di stagione della Roma. Quello che verrà di conseguenza si vedrà». Il tema più urgente però riguarda il fair play finanziario e l’elaborazione del piano di rientro al 30 giugno per l’ultima “rata” del settlement agreement. Serviranno meno degli 80 milioni previsti con un discostamento accettato intorno ai 20. Questo vuol ridurre cedere almeno un pezzo pregiato, in pole c’è Soulé che ha ricevuto un’offerta dall’Aston Villa e ha voglia di cambiare aria. Poi la riduzione del monte stipendi e qui si entra sul tema dei rinnovi con Dybala e Pellegrini in fila da giorni e disponibili quasi a dimezzarsi lo stipendio. Il tema principale però sarà la scelta del nuovo direttore sportivo considerato che ormai Massara è depotenziato. In pole resta D’Amico che piace anche al Milan, più difficile arrivare a Manna. Da questo dipenderà anche il mercato in entrata dove Gasp si aspetta tre rinforzi “alla Malen”, di cui due in attacco. Infine il ritiro estivo: il tecnico spinge per svolgere 15 giorni in montagna ma bisogna valutare eventuali tournée. Ovviamente molto di quanto abbiamo scritto dipenderà dalla qualificazione o meno in Champions. E questo passa per il derby con la Lazio in cui Gasperini avrà per la prima volta tutta la rosa a disposizione: anche Pellegrini e Dovbyk infatti sono tornati ad allenarsi in gruppo e saranno in panchina all’Olimpico.
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Baldanzi primo tassello del Grifone del futuro. Si accelera sul riscatto
Daniele De Rossi ha le idee chiare sul futuro di Tommaso Baldanzi: il tecnico ha suggerito al Genoa di riscattare definitivamente il trequartista dalla Roma. Il club ligure sembra intenzionato a rompere gli indugi e a versare i 10 milioni di euro previsti dal diritto di riscatto, facendo del giocatore il pilastro del nuovo progetto tecnico ambizioso per la prossima stagione.
(…) “Fui proprio io a portarlo a Roma – ha ricordato De Rossi – ma ora credo debba stare in un posto in cui possa giocare con continuità”. Il feeling tra il calciatore e l’ambiente rossoblù è ormai consolidato, nonostante alcuni infortuni muscolari ne abbiano limitato l’impiego nelle ultime settimane. Il recupero completo è però vicino e Baldanzi punta a tornare in campo già per la sfida contro il Milan.
(…) Lo stesso calciatore ha confermato la volontà di proseguire il suo percorso a Genova, dichiarando di non essere arrivato in Liguria solo per una breve parentesi. La strada per la sua permanenza definitiva sotto la Lanterna appare ormai tracciata, segnando un addio ai colori giallorossi che sembra soddisfare tutte le parti in causa.
(Il Secolo XIX)
Match spostati, scommesse e tifosi che fanno gli ultras: Sinner s’è mangiato il calcio
Il tennis si sta letteralmente “mangiando” il calcio italiano, ormai vittima di disorganizzazione e mancanza di credibilità. L’ultima dimostrazione è il caos totale generato dalla programmazione del Derby di Roma, finito in un groviglio di rinvii e polemiche a causa della sovrapposizione con la finale maschile degli Internazionali d’Italia al Foro Italico.
(…) Nonostante l’ATP avesse fissato la finale tennistica alle 17 di domenica già due anni fa, la Lega Calcio si è accorta del problema solo all’ultimo momento. Dopo l’ipotesi fallita di giocare domenica alle 12:30, il Prefetto di Roma ha imposto lo slittamento a lunedì alle 20:45 per motivi di sicurezza, sfidando il tabù dei derby in notturna. Una decisione che ha scatenato l’ira della Lega, con l’AD De Siervo che ha minacciato ricorsi al TAR parlando di “tutela dei tifosi”, in una sequenza di eventi definita dal ministro Abodi come “sconsolante“.
(…) Se da un lato il tennis gode del momento d’oro trascinato dalla “Sinnermania”, dall’altro l’incorporazione di dinamiche calcistiche non è priva di effetti collaterali: al Foro Italico si respira un’aria sempre più simile a quella degli stadi, con spettatori molesti, speaker urlanti e un’atmosfera da “posto dove bisogna essere visti” che rischia di snaturare l’essenza stessa dello sport.
Il rischio per il futuro è che, senza il fenomeno Sinner, l’intero castello possa crollare velocemente. Per ora, però, resta l’umiliazione per un mondo pallonaro che non riesce più a gestire nemmeno i propri calendari, lasciando gli appassionati con l’amaro in bocca davanti a un’organizzazione che fa “venire da piangere”.
(Domani)
Roma, l’agente di Dybala a Trigoria per il rinnovo
Ieri mattina l’agente di Paulo Dybala è sbarcato a Trigoria per dare il via ai primi dialoghi concreti sul rinnovo del contratto, in scadenza il prossimo 30 giugno. Si è trattato di un incontro fondamentale dopo le parole pronunciate dall’argentino al termine di Parma-Roma, quando aveva gelato l’ambiente ricordando che, senza un nuovo accordo, il derby contro la Lazio sarebbe stato il suo ultimo atto all’Olimpico in giallorosso.
(…) Gian Piero Gasperini ha già espresso chiaramente la volontà di trattenere il fuoriclasse argentino, dichiarandosi pubblicamente felice di poter contare su di lui anche nella prossima stagione. Tuttavia, il tecnico ha precisato che la decisione finale spetterà esclusivamente alla proprietà. Ora il dossier è nelle mani dei Friedkin, che dovranno valutare il peso economico e la sostenibilità dell’intera operazione.
(…) Dybala resta in attesa di una proposta ufficiale, ma per far sì che la trattativa vada in porto sarà necessaria una sensibile riduzione dell’ingaggio da parte del giocatore. Nel frattempo, il Boca Juniors rimane alla finestra, pronto ad approfittare di un’eventuale rottura tra la Joya e il club capitolino.
(Repubblica)
La pirateria salverà il calcio
IL ROMANISTA (T. CAGNUCCI) – La pirateria uccide il calcio, io spero che piova domenica tanto da spostare la finale degli Internazionali a lunedì sera. T’immagini, la faccia che farebbero… Per capire che è una decisione sbagliata quella della Prefettura, vi basti che il primo a commentarla positivamente è stato Sarri.
Tutto è sbagliato, anche se è la pirateria a uccidere il calcio (una serial killer). Ieri intanto per pochi spicci hanno ucciso la Ternana – è andata deserta l’asta per rilevarla- che, se andrà bene, ripartirà dalla D sennò dall’Eccellenza. In Eccellenza l’anno scorso c’è andata la S.P.A.L. (vale trenta volte di più gli spettatori del Sassuolo), l’altro ieri il Messina, che 20 anni fa finiva settima in Serie A. Il Taranto sta in D credo, ai tifosi della Feralpi Salò hanno tolto improvvisamente il diritto di avere una squadra per creare l’Union Brescia in C. Questo è il calcio in Italia: 60 squadre in C per 4 posti, non si sa quante potranno iscriversi ai campionati. Nei playoff per andare in Serie A c’è la Juve Stabia, messa sotto sequestro dalla Polizia di Stato.
«That’s football», direbbe il Signor Matic: con i settori popolari a Milano a 139 euro, dove il Var decide se qualcuno bussa o meno alla porta, con le partite di venerdì, sabato, domenica, lunedì sera, mattina, a pranzo o forse a mezzanotte. Lunedì è sciopero generale, lunedì tanti tifosi della Roma non potranno andare allo stadio per lavoro, perché abitano lontano, perché avevano preso il biglietto e prenotato il viaggio pensando che si giocasse di domenica. Padri separati che aspettavano il weekend per andare a vedere la Roma. O mamme separate. Gente che lavora di sera.
Le istituzioni non prevedono il tifoso. Zero. Se se ne fregano della Ternana, dello Spal, del Taranto eccetera che per città e tante persone rappresentano storia, vita, cultura, passione. Il tifoso è un uomo da marciapiede, non viene trattato nemmeno come cliente. Se fosse così sai i rimborsi adesso… Che poi sul marciapiede uno ci giocava a pallone, il sudore, il rumore troppo forte delle serrande, e di corsa a casa perché domenica gioca la Roma. Ah no. Da mo che non è più domenica Cremonini. Poi si chiedono perché non andiamo (vanno) ai Mondiali? Andate a riprendere quel pallone sotto la marmitta, pure se ha appena rotto il vetro di una finestra: è la pirateria che salverà il calcio.
Derby, è caso sull’orario. Si accende la polemica: “Siamo un paese ridicolo”
La decisione definitiva è arrivata al termine del Comitato per l’ordine e la sicurezza: il derby Roma-Lazio scivola a lunedì alle 20.45. Il prefetto Lamberto Giannini ha chiarito che la scelta è stata dettata da ragioni di ordine pubblico, vista la necessità di gestire con calma la finale degli Internazionali di tennis e la protesta dei tifosi laziali prevista fuori dallo stadio. (…) Nonostante la Lega di Serie A abbia annunciato il ricorso al Tar, il Prefetto ha difeso la legittimità dell’atto, spiegando che l’orario notturno in un giorno feriale è stato preferito per limitare l’impatto sul traffico cittadino.
(…) Il dispositivo di sicurezza dovrà blindare le aree calde intorno all’Olimpico, come piazza Mancini e ponte Duca d’Aosta, per evitare contatti tra le tifoserie. Lo spostamento è apparso come una correzione necessaria a un clamoroso errore di programmazione della Lega, che non aveva tenuto conto della contemporaneità tra la stracittadina e l’atto finale del torneo di tennis al Foro Italico.
Le reazioni della politica romana non si sono fatte attendere, con critiche frontali rivolte ai vertici del calcio. Durissimo il segretario del Pd Roma, Enzo Foschi: “La scelta della Lega calcio di programmare il derby di Roma lo stesso giorno e quasi in coincidenza con la finale degli Internazionali ci fa capire la loro qualità intellettuale”. (…) Foschi ha poi rincarato la dose in merito all’incertezza legata al ricorso al Tar: “Non siamo ancora certi di quando si giocherà, ma siamo tutti certissimi di vivere in un Paese ridicolo“. Anche il presidente della Regione Rocca e Paolo Cento hanno parlato di gestione incomprensibile, mentre l’assessore Onorato ha ribadito che la sicurezza della città deve venire prima degli interessi televisivi.
(Repubblica)
I sindacati dei poliziotti: “Palazzo Valentini ha scelto bene”
Lo spostamento della stracittadina a lunedì sera ha acceso il dibattito non solo tra i tifosi, ma anche all’interno dei sindacati di polizia. L’Associazione nazionale funzionari di polizia ha promosso la linea del prefetto Giannini, esprimendo tramite Enzo Letizia: “convinta solidarietà e gratitudine al ministro dell’Interno ed al capo della Polizia, direttore generale della Pubblica sicurezza, per aver sostenuto le condiviso le posizioni del prefetto e del questore di Roma”.
(…) Di parere opposto il Silp Cgil di Roma, che avrebbe preferito mantenere la gara nella giornata festiva per bilanciare meglio tutte le esigenze in campo. Secondo il segretario Massimo De Angelis: “Giocare domenica alle 12.30 poteva rappresentare la migliore soluzione che contempera la regolarità dello svolgimento ai fini del risultato sportivo, con quelle dello svolgimento degli internazionali di tennis alle ore 17 e con le esigenze di ordine pubblico”.
(Repubblica)
Ponte Milvio aspetta gli ultrà: “Alle 20 chiudiamo tutto, licenziate i dirigenti della Serie A”
La decisione di spostare il derby Roma-Lazio a lunedì sera ha scatenato una raffica di polemiche tra i commercianti e i residenti delle zone Ponte Milvio e Flaminio. L’ironia si mescola alla rabbia, come dimostrano le parole di Daniele Testoni, titolare dello storico bar Pallotta: «Se lo so io che faccio il barista che nel 2027 la finale di tennis è il 16 maggio, come fa la Lega a non saperlo? Sono del mestiere?».
(…) Il timore principale riguarda l’ordine pubblico in un match giocato in notturna. Dario Pallotta, della tabaccheria di famiglia, è netto: «Chi gestisce i calendari andrebbe licenziato. Il derby di sera fa paura». I ricordi corrono agli scontri dell’aprile 2025, quando cariche della polizia e lanci di oggetti trasformarono la zona in un campo di battaglia, portando il Municipio XV a chiedere che i danni venissero risarciti dalle società sportive.
(…) Per molti residenti, la partita di lunedì significherà l’inizio di un vero e proprio “coprifuoco”. Tra scooter rovesciati, fioriere divelte e barricate viste l’anno scorso, la preoccupazione è palpabile. C’è chi, come Maria Teresa Terriaca, ha deciso che si chiuderà in casa sperando che non accada nulla, e chi, come Cesare Gerardini, si rassegna all’ormai cronica impossibilità di trovare parcheggio: «Lunedì la macchina non la tocco, altrimenti il posto non lo trovo più». Resta, nonostante gli anni passati, l’apprensione per quella che rimane, nel bene e nel male, la stracittadina.
(Repubblica)
Gasperini si gode la banda del gol
IL TEMPO (G. TURCHETTI) – La banda di Gasperini tocca quota venti. È il numero dei marcatori della Roma nel corso della stagione in tutte le competizioni. L’ultimo ad aggiungersi alla lista è stato Rensch con il gol – il primo in assoluto da quando è nella Capitale – realizzato a Parma, prima di conquistare il rigore che ha permesso a Malen di completare la rimonta e rilanciare la Roma nella rincorsa alla Champions. Segnano in tanti e in tutti i modi. Dagli inserimenti di Hermoso alla capacita di N’Dicka e Mancini di farsi valere sulle palle inattive, fino alla sorprendente vena realizzativa di Wesley. Tra i difensori, mancano all’appello soltanto Ghilardi, Tsimikas e Angelino, che ha saltato quasi l’intera stagione, mentre sono andati a segno tutti i centrocampisti. Anche quasi tutti gli attaccanti hanno trovato almeno un gol, compreso il giovane Arena in Coppa Italia contro il Torino. Sono rimasti a secco, finora, Venturino e Zaragoza. Il leader, ovviamente, è Malen, con tredici reti su sedici partite in campionato, a cui aggiungere il rigore in Europa League contro il Bologna. Al secondo posto ci sono Soulé e Pellegrini, che hanno realizzato sette gol, mentre Wesley – cinque reti, tutte in Serie A – occupa il gradino più basso del podio. Venti marcatori diversi, sintomo di come Gasperini sia riuscito a tenere compatto il gruppo. Un segreto svelato da Pisilli, nel momento in cui il giovane trovava poco spazio: “Il mister ci ha sempre detto che non lascia indietro nessuno“.
Tutto in bilico
IL TEMPO (F. BIAFORA) – Il destino di Paulo Dybala è ancora tutto da decidere e si sta trasformando in un intrigo. L’argentino, tornato con il Parma tra i titolari dopo l’operazione al menisco, non sa quale maglia indosserà nella prossima stagione e la vicenda del rinnovo di contratto ha assunto i contorni di una telenovela. Che neanche l’arrivo a Trigoria di ieri del suo agente, Carlos Novel, ha per ora sbloccato. La Joya ha dato mesi fa indicazioni al procuratore di trattare con giallorossi, dando la priorità ad una permanenza nella Capitale e aprendo ad un nuovo contratto dopo il precedente da tre stagioni più una di opzione. Scattata per aver superato il 50% di presenze nei suoi primi tre anni. Da parte del club però non ci sono mai stati segnali di apertura per un prolungamento del rapporto e non è mai stata avviata una vera e propria trattativa tra le parti,
nonostante i pur frequenti contatti telefonici tra l’agente e Ryan Friedkin, oltre ai vari faccia a faccia avuti con il ds Massara. Nelle ultime settimane però in casa Roma è salito in cattedra Gasperini, al quale la proprietà ha dato estrema fiducia per costruire il futuro. E l’idea del tecnico piemontese, ribadita anche allo stesso giocatore, è quella di tenerlo in rosa anche il prossimo anno. “Paulo ha detto una cosa molto precisa sulla sua ultima all’Olimpico contro la Lazio, ha detto “potrebbe”. un condizionale. E chiaro che è una cosa che riguarda la società e il giocatore. Io sarei contento di averlo a disposizione un altro anno. Quest’anno l’ho visto veramente bene, purtroppo è stato tre mesi fuori per infortunio. Però questo è un argomento di cui si riparlerà a fine campionato“, le parole usate in Emilia da Gasp. Un appoggio fondamentale per portare avanti il matrimonio, per il quale servirebbe comunque un netto taglio dell’attuale ingaggio. Il tema Dybala resta in sospeso in attesa di una decisione definitiva dei magnati di Houston (il ds è ormai esautorato di ogni potere), con il calciatore che nell’intervista post-Parma non ha nascosto la propria stizza per una vicenda che non si risolve. L’argentino sta infatti rivivendo un momento simile a quello del 2022 dopo la fine dell’avventura con la Juventus. Il comunicato della firma con la Roma arrivò soltanto il 20 luglio, a ritiro estivo già iniziato. Il classe 1993 vuole evitare di ritrovarsi nella stessa condizione, ma per ora, oltre all’interessamento del Boca Juniors (l’offerta economica è molto bassa, ma la moglie Oriana e l’amico Paredes lo pressano) e qualche chiacchierata con il Flamengo, non c’è nulla di concreto o definito. Nel frattempo, in attesa di capire quando effettivamente si disputerà il derby, oggi a Trigoria riprendono gli allenamenti per preparare la penultima giornata. Gasperini può sorridere per un’infermeria che si è praticamente svuotata, eccezion fatta per il lungodegente Ferguson e l’acciaccato Zaragoza (è ai saluti). Sono infatti attesi in gruppo Pellegrini e Dovbyk: il primo ha smaltito la lesione di secondo grado alla coscia destra accusata contro il Pisa, mentre l’ucraino ritroverà i compagni dopo
il lungo recupero a seguito dell’intervento per la lesione al tendine della coscia sinistra. C’è bisogno di tutti per lo sprint Champions.