Friedkin fa la Roma

IL TEMPO (L. PES) – Friedkin torna e fa la Roma. Alla fine il vicepresidente, sorprendendo anche chi vive tutti i giorni Trigoria, sbarca con anticipo rispetto al weekend e inizia a programmare il futuro. Ieri il primo fugace incontro con Gasperini, con un saluto veloce tra i due con la soddisfazione del tecnico per l’arrivo di un rap-presentante della proprietà. Nei prossimi giorni andranno in scena confronti per mettere a punto priorità e strategie in vista della prossima stagione. Già durante la permanenza di Corbin nella Capitale il tecnico aveva evidenziato diversi punti sui quali interveni-re con urgenza, e ora sta a Friedkin rispondere su tutti i fronti. Certamente quello dei rinnovi di contratto è il tema più impellente. Tra poco più di un mese, infatti, scadranno i contratti di quattro calciatori. Pellegrini, Dybala, Celik ed El Shaarawy. L’allenatore di Grugliasco vorrebbe confermare gli altri tre, che hanno ingaggi e situazioni di mercato diversi tra loro. A Parma è arrivato lo sfogo dell’argentino che chiede chiarezza in vista della sua possibile ultima partita all’Olimpico. Martedì il suo agente è stato a Trigoria e non è da escludere che possa aver avuto colloqui anche con Ryan. La Joya dà priorità alla Roma e, Boca a parte (e un timido tentativo del Flamengo) che offre circa 500 mila euro, altre squadre all’orizzonte non ce ne sono. Dialoghi che andranno avanti an-che con gli altri giocatori coinvolti, con Celik che non ha avuto in questi mesi le offerte sperate e Pellegrini che attende le mosse del club. Ma sul tavolo c’è anche il mercato. Gasp attende risposte soprattutto sul fronte economico. Sia per capire margini di investimento dal primo luglio, sia per sapere quante cessioni illustri andranno fatte per sistemare i conti con la Uefa. Dopodiché i piani di rinforzo sono ben chiari nella testa del tecnico: priorità all’attacco. Oltre al riscatto di Malen, scattato ieri sera con la vittoria dell’Inter in Coppa Italia e la qualficazione matematica del Roma in Europa League, infatti, la richiesta è quella di due esterni offensivi titolari, uno a destra e uno a sinistra. I nomi preferiti sul taccuino sono quelli di Summerville, Tel e Nusa con Soulé che potrebbe rientrare nei discorsi delle cessioni. L’argentino convive ormai da mesi con la pubalgia che ne ha notevolmente penalizzato il rendimento ma per l’allenatore può essere sacrificato. Per iniziare a immaginare il mercato estivo, però, serve un nuovo direttore sportivo. Massara attende solo di formalizzare l’ addio ma resterà in carica almeno fino al termine del campionato. Il profilo ideale individuato resta quello di Manna, ma il Napoli ha alzato un muro al momento difficilmente valicabile per far rispettare il contratto del dirigente ex Juve Under 23. Non è da escludere un nuovo tentativo dei Friedkin. In piedi anche la pista D’Amico.

Derby posticipato a lunedì sera. La Lega A presenta ricorso al Tar

LEGGO (F. BALZANI) – Il caso derby sta diventando una saga dai tratti tragicomici. La Lega Serie A, infatti, ieri ha proposto un’ipotesi alternativa allo slittamento di Roma-Lazio e delle altre quattro gare delle squadre in corsa Champions (Napoli, Milan, Juventus e Como): anticipare la stracittadina alle 12, possibilmente posticipando la finale degli Internazionali alle 17,30. Un tentativo estremo per scongiurare il “rischio” di far slittare gran parte della penultima giornata a lunedì alle 20,45 come invece aveva ufficializzato martedì la Prefettura per evitare la concomitanza di due eventi enormi al Foro Italico. Un tentativo bocciato subito e che ieri ha creato molto malcontento tra i tifosi. Stanca dei continui rinvii la curva Sud ha deciso che si giocherà di lunedì i gruppi storici del settore rimaranno fuori dallo stadio. Proprio come i tifosi laziali che resteranno a Ponte Milvio in segno di protesta contro Lotito. La Lega nella sua nota aveva chiesto al Prefetto di rivedere la sua decisione, minacciando di adire a vie legali e in serata ha annunciato il ricorso al Tar. La Prefettura però non ha fatto passi indietro e, a meno di clamorose sorprese, («la proposta della Lega non è percorribile», hanno riferito fonti vicine al prefetto) il derby e tutto il penultimo turno della serie A si giocherà lunedì sera. Ieri le parti sono state in continuo contatto senza arrivare a una soluzione condivisa nonostante il tentativo di Simonelli: «Chiedere a 300 mila persone di andare alla partita durante un giorno lavorativo ci sembra un peso notevole e da parte nostra abbiamo cercato di fare il possibile per attenuarlo».

Friedkin-Gasp a Trigoria. Presto l’incontro con Totti

LEGGO (F. BALZANI) – Dopo Corbin, ecco Ryan. In attesa di Dan che potrebbe sbarcare nei prossimi giorni. La famiglia Friedkin si riunisce a Trigoria per far sentire la vicinanza alla squadra in vista del derby e soprattutto per programmare il futuro con Gasperini che da tempo chiedeva il summit con la proprietà. Ieri il vicepresidente giallorosso si è affacciato al centro sportivo e inizierà in queste ore a lavorare sui tanti punti in sospeso. Uno di questi riguarda Totti che Ryan incontrerà di persona prima della fine del campionato. Il ritorno dell’ex capitano si avvicina, da stabilire (anche insieme a Gasp) in che veste. Ieri Francesco ha dribblato così: «Il mio ritorno? Ora non ne parliamo, la priorità è il finale di stagione della Roma. Quello che verrà di conseguenza si vedrà». Il tema più urgente però riguarda il fair play finanziario e l’elaborazione del piano di rientro al 30 giugno per l’ultima “rata” del settlement agreement. Serviranno meno degli 80 milioni previsti con un discostamento accettato intorno ai 20. Questo vuol ridurre cedere almeno un pezzo pregiato, in pole c’è Soulé che ha ricevuto un’offerta dall’Aston Villa e ha voglia di cambiare aria. Poi la riduzione del monte stipendi e qui si entra sul tema dei rinnovi con Dybala e Pellegrini in fila da giorni e disponibili quasi a dimezzarsi lo stipendio. Il tema principale però sarà la scelta del nuovo direttore sportivo considerato che ormai Massara è depotenziato. In pole resta D’Amico che piace anche al Milan, più difficile arrivare a Manna. Da questo dipenderà anche il mercato in entrata dove Gasp si aspetta tre rinforzi “alla Malen”, di cui due in attacco. Infine il ritiro estivo: il tecnico spinge per svolgere 15 giorni in montagna ma bisogna valutare eventuali tournée. Ovviamente molto di quanto abbiamo scritto dipenderà dalla qualificazione o meno in Champions. E questo passa per il derby con la Lazio in cui Gasperini avrà per la prima volta tutta la rosa a disposizione: anche Pellegrini e Dovbyk infatti sono tornati ad allenarsi in gruppo e saranno in panchina all’Olimpico.

Baldanzi primo tassello del Grifone del futuro. Si accelera sul riscatto

Daniele De Rossi ha le idee chiare sul futuro di Tommaso Baldanzi: il tecnico ha suggerito al Genoa di riscattare definitivamente il trequartista dalla Roma. Il club ligure sembra intenzionato a rompere gli indugi e a versare i 10 milioni di euro previsti dal diritto di riscatto, facendo del giocatore il pilastro del nuovo progetto tecnico ambizioso per la prossima stagione.

(…) “Fui proprio io a portarlo a Roma – ha ricordato De Rossima ora credo debba stare in un posto in cui possa giocare con continuità”. Il feeling tra il calciatore e l’ambiente rossoblù è ormai consolidato, nonostante alcuni infortuni muscolari ne abbiano limitato l’impiego nelle ultime settimane. Il recupero completo è però vicino e Baldanzi punta a tornare in campo già per la sfida contro il Milan.

(…) Lo stesso calciatore ha confermato la volontà di proseguire il suo percorso a Genova, dichiarando di non essere arrivato in Liguria solo per una breve parentesi. La strada per la sua permanenza definitiva sotto la Lanterna appare ormai tracciata, segnando un addio ai colori giallorossi che sembra soddisfare tutte le parti in causa.

(Il Secolo XIX)

Match spostati, scommesse e tifosi che fanno gli ultras: Sinner s’è mangiato il calcio

Il tennis si sta letteralmente “mangiando” il calcio italiano, ormai vittima di disorganizzazione e mancanza di credibilità. L’ultima dimostrazione è il caos totale generato dalla programmazione del Derby di Roma, finito in un groviglio di rinvii e polemiche a causa della sovrapposizione con la finale maschile degli Internazionali d’Italia al Foro Italico.

(…) Nonostante l’ATP avesse fissato la finale tennistica alle 17 di domenica già due anni fa, la Lega Calcio si è accorta del problema solo all’ultimo momento. Dopo l’ipotesi fallita di giocare domenica alle 12:30, il Prefetto di Roma ha imposto lo slittamento a lunedì alle 20:45 per motivi di sicurezza, sfidando il tabù dei derby in notturna. Una decisione che ha scatenato l’ira della Lega, con l’AD De Siervo che ha minacciato ricorsi al TAR parlando di “tutela dei tifosi”, in una sequenza di eventi definita dal ministro Abodi come “sconsolante“.

(…) Se da un lato il tennis gode del momento d’oro trascinato dalla “Sinnermania”, dall’altro l’incorporazione di dinamiche calcistiche non è priva di effetti collaterali: al Foro Italico si respira un’aria sempre più simile a quella degli stadi, con spettatori molesti, speaker urlanti e un’atmosfera da “posto dove bisogna essere visti” che rischia di snaturare l’essenza stessa dello sport.

Il rischio per il futuro è che, senza il fenomeno Sinner, l’intero castello possa crollare velocemente. Per ora, però, resta l’umiliazione per un mondo pallonaro che non riesce più a gestire nemmeno i propri calendari, lasciando gli appassionati con l’amaro in bocca davanti a un’organizzazione che fa “venire da piangere”.

(Domani)

Roma, l’agente di Dybala a Trigoria per il rinnovo

Ieri mattina l’agente di Paulo Dybala è sbarcato a Trigoria per dare il via ai primi dialoghi concreti sul rinnovo del contratto, in scadenza il prossimo 30 giugno. Si è trattato di un incontro fondamentale dopo le parole pronunciate dall’argentino al termine di Parma-Roma, quando aveva gelato l’ambiente ricordando che, senza un nuovo accordo, il derby contro la Lazio sarebbe stato il suo ultimo atto all’Olimpico in giallorosso.

(…) Gian Piero Gasperini ha già espresso chiaramente la volontà di trattenere il fuoriclasse argentino, dichiarandosi pubblicamente felice di poter contare su di lui anche nella prossima stagione. Tuttavia, il tecnico ha precisato che la decisione finale spetterà esclusivamente alla proprietà. Ora il dossier è nelle mani dei Friedkin, che dovranno valutare il peso economico e la sostenibilità dell’intera operazione.

(…) Dybala resta in attesa di una proposta ufficiale, ma per far sì che la trattativa vada in porto sarà necessaria una sensibile riduzione dell’ingaggio da parte del giocatore. Nel frattempo, il Boca Juniors rimane alla finestra, pronto ad approfittare di un’eventuale rottura tra la Joya e il club capitolino.

(Repubblica)

La pirateria salverà il calcio

IL ROMANISTA (T. CAGNUCCI) – La pirateria uccide il calcio, io spero che piova domenica tanto da spostare la finale degli Internazionali a lunedì sera. T’immagini, la faccia che farebbero… Per capire che è una decisione sbagliata quella della Prefettura, vi basti che il primo a commentarla positivamente è stato Sarri.

Tutto è sbagliato, anche se è la pirateria a uccidere il calcio (una serial killer). Ieri intanto per pochi spicci hanno ucciso la Ternana – è andata deserta l’asta per rilevarla- che, se andrà bene, ripartirà dalla D sennò dall’Eccellenza. In Eccellenza l’anno scorso c’è andata la S.P.A.L. (vale trenta volte di più gli spettatori del Sassuolo), l’altro ieri il Messina, che 20 anni fa finiva settima in Serie A. Il Taranto sta in D credo, ai tifosi della Feralpi Salò hanno tolto improvvisamente il diritto di avere una squadra per creare l’Union Brescia in C. Questo è il calcio in Italia: 60 squadre in C per 4 posti, non si sa quante potranno iscriversi ai campionati. Nei playoff per andare in Serie A c’è la Juve Stabia, messa sotto sequestro dalla Polizia di Stato. 

«That’s football», direbbe il Signor Matic: con i settori popolari a Milano a 139 euro, dove il Var decide se qualcuno bussa o meno alla porta, con le partite di venerdì, sabato, domenica, lunedì sera, mattina, a pranzo o forse a mezzanotte. Lunedì è sciopero generale, lunedì tanti tifosi della Roma non potranno andare allo stadio per lavoro, perché abitano lontano, perché avevano preso il biglietto e prenotato il viaggio pensando che si giocasse di domenica. Padri separati che aspettavano il weekend per andare a vedere la Roma. O mamme separate. Gente che lavora di sera. 

Le istituzioni non prevedono il tifoso. Zero. Se se ne fregano della Ternana, dello Spal, del Taranto eccetera che per città e tante persone rappresentano storia, vita, cultura, passione. Il tifoso è un uomo da marciapiede, non viene trattato nemmeno come cliente. Se fosse così sai i rimborsi adesso… Che poi sul marciapiede uno ci giocava a pallone, il sudore, il rumore troppo forte delle serrande, e di corsa a casa perché domenica gioca la Roma. Ah no. Da mo che non è più domenica Cremonini. Poi si chiedono perché non andiamo (vanno) ai Mondiali? Andate a riprendere quel pallone sotto la marmitta, pure se ha appena rotto il vetro di una finestra: è la pirateria che salverà il calcio.

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Derby, è caso sull’orario. Si accende la polemica: “Siamo un paese ridicolo”

La decisione definitiva è arrivata al termine del Comitato per l’ordine e la sicurezza: il derby Roma-Lazio scivola a lunedì alle 20.45. Il prefetto Lamberto Giannini ha chiarito che la scelta è stata dettata da ragioni di ordine pubblico, vista la necessità di gestire con calma la finale degli Internazionali di tennis e la protesta dei tifosi laziali prevista fuori dallo stadio. (…) Nonostante la Lega di Serie A abbia annunciato il ricorso al Tar, il Prefetto ha difeso la legittimità dell’atto, spiegando che l’orario notturno in un giorno feriale è stato preferito per limitare l’impatto sul traffico cittadino.

(…) Il dispositivo di sicurezza dovrà blindare le aree calde intorno all’Olimpico, come piazza Mancini e ponte Duca d’Aosta, per evitare contatti tra le tifoserie. Lo spostamento è apparso come una correzione necessaria a un clamoroso errore di programmazione della Lega, che non aveva tenuto conto della contemporaneità tra la stracittadina e l’atto finale del torneo di tennis al Foro Italico.

Le reazioni della politica romana non si sono fatte attendere, con critiche frontali rivolte ai vertici del calcio. Durissimo il segretario del Pd Roma, Enzo Foschi: “La scelta della Lega calcio di programmare il derby di Roma lo stesso giorno e quasi in coincidenza con la finale degli Internazionali ci fa capire la loro qualità intellettuale”. (…) Foschi ha poi rincarato la dose in merito all’incertezza legata al ricorso al Tar: “Non siamo ancora certi di quando si giocherà, ma siamo tutti certissimi di vivere in un Paese ridicolo“. Anche il presidente della Regione Rocca e Paolo Cento hanno parlato di gestione incomprensibile, mentre l’assessore Onorato ha ribadito che la sicurezza della città deve venire prima degli interessi televisivi.

(Repubblica)

I sindacati dei poliziotti: “Palazzo Valentini ha scelto bene”

Lo spostamento della stracittadina a lunedì sera ha acceso il dibattito non solo tra i tifosi, ma anche all’interno dei sindacati di polizia. L’Associazione nazionale funzionari di polizia ha promosso la linea del prefetto Giannini, esprimendo tramite Enzo Letizia: “convinta solidarietà e gratitudine al ministro dell’Interno ed al capo della Polizia, direttore generale della Pubblica sicurezza, per aver sostenuto le condiviso le posizioni del prefetto e del questore di Roma”.

(…) Di parere opposto il Silp Cgil di Roma, che avrebbe preferito mantenere la gara nella giornata festiva per bilanciare meglio tutte le esigenze in campo. Secondo il segretario Massimo De Angelis: “Giocare domenica alle 12.30 poteva rappresentare la migliore soluzione che contempera la regolarità dello svolgimento ai fini del risultato sportivo, con quelle dello svolgimento degli internazionali di tennis alle ore 17 e con le esigenze di ordine pubblico”.

(Repubblica)

Ponte Milvio aspetta gli ultrà: “Alle 20 chiudiamo tutto, licenziate i dirigenti della Serie A”

La decisione di spostare il derby Roma-Lazio a lunedì sera ha scatenato una raffica di polemiche tra i commercianti e i residenti delle zone Ponte Milvio e Flaminio. L’ironia si mescola alla rabbia, come dimostrano le parole di Daniele Testoni, titolare dello storico bar Pallotta: «Se lo so io che faccio il barista che nel 2027 la finale di tennis è il 16 maggio, come fa la Lega a non saperlo? Sono del mestiere?».

(…) Il timore principale riguarda l’ordine pubblico in un match giocato in notturna. Dario Pallotta, della tabaccheria di famiglia, è netto: «Chi gestisce i calendari andrebbe licenziato. Il derby di sera fa paura». I ricordi corrono agli scontri dell’aprile 2025, quando cariche della polizia e lanci di oggetti trasformarono la zona in un campo di battaglia, portando il Municipio XV a chiedere che i danni venissero risarciti dalle società sportive.

(…) Per molti residenti, la partita di lunedì significherà l’inizio di un vero e proprio “coprifuoco”. Tra scooter rovesciati, fioriere divelte e barricate viste l’anno scorso, la preoccupazione è palpabile. C’è chi, come Maria Teresa Terriaca, ha deciso che si chiuderà in casa sperando che non accada nulla, e chi, come Cesare Gerardini, si rassegna all’ormai cronica impossibilità di trovare parcheggio: «Lunedì la macchina non la tocco, altrimenti il posto non lo trovo più». Resta, nonostante gli anni passati, l’apprensione per quella che rimane, nel bene e nel male, la stracittadina.

(Repubblica)