Soule o Pisilli: è l’unico dubbio con la Lazio

Negli uffici di Trigoria si lavora per il futuro mentre in campo la Roma prepara il derby. Ieri la ripresa degli allenamenti agli ordini di Gasperini che ha finalmente ritrovato in gruppo Pellegrini e Dovbyk. (…) Lorenzo ha voglia di ritagliarsi un ruolo da protagonista nella stracittadina come spesso gli è successo negli ultimi anni. Il tecnico lo avrebbe voluto portare anche a Parma, segnale che è in condizione ma è difficile ipotizzare un suo utilizzo dal primo minuto. Un posto sulla trequarti alle spalle del solito Malen – salvo colpi di scena- sarà occupato da Dybala e al suo fianco si giocano ima maglia Soulé e Pisilli. Ad oggi è questo l’unico dubbio di Gasperini che non ha intenzione di stravolgere la formazione vista domenica al Tardini. Matias è parso ancora lontano dalla miglior forma, per questo potrebbe iniziare dalla panchina. (…)

(Il Messaggero)

Sbarca Friedkin: il futuro è adesso

Nella settimana più importante dell’anno si rivede Ryan. L’arrivo in gran segreto tre giorni fa con un aereo proveniente da Londra, in perfetto stile Friedkin. L’approdo nella Capitale era nell’aria (due settimane fa si era visto il fratello Corbin) anche perché l’agenda è piena di impegni. Saranno giorni di fuoco nei quali finalmente si delineerà la Roma del prossimo anno che riparte da una certezza: Gian Piero Gasperini. Tanti i temi da trattare a parti-re dai rinnovi: ieri è andato in scena il primo colloquio. Si allontanano le possibilità di un prolungamento per El Shaarawy mentre restano vive le speranze per Dybala, Pellegrini e Celik. (…) Paulo ha messo in stand by diverse offerte arrivate dall’altra parte del mondo da Boca Juniors e Inter Miami. L’agente rimarrà nella Capitale anche dopo il derby e in programma c’è un incontro. Discorso simile per Pellegrini che gode della stima di Gasp e attende una chiama-ta dal club per discutere il prolungamento, anche per lui con ingaggio ridotto. Più avanti la trattativa per Celik il procuratore la scorsa settimana si è affacciato più volte dalle parti di Trigoria e sono ripartiti i contatti tra le parti. (…) In vetrina tra i big ci sono Svilar, Ndicka, Koné e Soulé. Non esistono incedibili – lo ha detto anche Gasperini – ma lo stesso allenatore si aspetta rinforzi di qualità. Sul tavolo anche il nodo legato al prossimo direttore sportivo. Massara è a un passo dall’addio, non appena verrà rescisso il contratto saluterà dopo neanche un anno dal suo arrivo. Nel suo futuro c’è la possibilità di un ritorno in Francia (Marsiglia) ma ad oggi nessuna trattativa avanzata. E neanche lato Roma non si registrano accelerazioni: il ds sarà scelto dai Friedkin e su questo non ci piove ma sarà decisivo anche il confronto con Gasperini. Manna era il nome che avrebbe messo d’accordo tutti ma De Laurentiis è un osso duro e non ha intenzione di liberarsene. Il rapporto tra i due è ottimo e vuole ripartire da lui anche la prossima stagione, con o senza Conte. In seconda linea c’è D’Amico che ha già parlato con il tecnico, ma ad oggi la pista non si è scaldata. Lascerà l’Atalanta (al suo posto Giuntoli che è pronto a firmare un contratto fino al 2029) e c’è da battere la concorrenza del Milan. Distanti Sogliano e Paratici, da non escludere la pista estera. Planes, per esempio, può diventare un’occasione. L’ex Bar-cellona saluterà l’Al-Ittihad ed ha voglia di tornare a lavorare in Europa. (…)

(Il Messaggero)

Derby, ancora scontro. L’ultima parola al Tar

Alla fine sarà il Tar a decidere, l’esito è atteso per oggi. La Lega, dopo aver recepito la decisione della Prefettura di giocare Roma-Lazio lunedì alle 20.45 annullando la programmazione che prevedeva il derby alle 12.30 di domenica, ha provato a rilanciare proponendo l’anticipo alle 12. Nulla di fatto: «Non è percorribile», hanno risposto le autorità. Dunque, per il principio di contemporaneità che vige nelle ultime due giornate di A per garantire la regolarità del campionato, si dovranno disputare in quel giorno e a quell’orario anche altri quattro match con le squadre in lotta per la Champions: Como-Parma, Genoa-Milan, Juventus-Fiorentina e Pisa-Napoli. È proprio su questo tema che fonderà il ricorso della Lega di Serie A perché, cambiare giorno al derby rispetto a quello stabilito, andrà a incidere sull’ordine pubblico di altre quattro Prefetture. Inoltre, i tifosi che avevano già programmato la trasferta acquistando biglietti di treni e aerei non sarebbero tutelati dal calcio italiano. (…) Il peccato originale, però, è stato compiuto proprio dalla Lega che in estate, nel cervellone che stila i calendari, non ha inserito la variabile Internazionali di tennis. O forse è stata inserita ma non si ci aspettava che la Lazio potesse finire in finale di Coppa Italia: «Non lo avevamo previsto, cosa che non si poteva prevedere all’inizio della stagione. Se lo avessimo saputo, avremmo probabilmente giocato il sabato», ha spiegato Simonelli. (…) i vertici della Lega sono andati incontro alla Prefettura proponendo di anticipare alle 12 tutte le cinque partite. A patto che la Fitp di Angelo Binaghi posticipi di mezz’ora la finale degli Internazionali d’Italia, alla quale assisterà anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, con inevitabile rafforzamento delle misure di sicurezza. Ma essendo il Centrale un campo scoperto, in caso di pioggia la partita dovrà slittare creando ulteriori disagi. Non trovando apertura dalla Prefettura, la Lega ha quindi deciso di rivolgersi al Tar anche se è consapevole che le chance di successo sono praticamente nulle. (…) Inoltre, la decisione della Prefettura va in controtendenza rispetto alle direttive emanate poco più di un anno fa, quando gli scontri tra tifosi avvenuti in un precedente derby spinsero i vertici delle forze dell’ordine a stabilire che la stracittadina si giocasse sempre di giorno. Evidentemente i rischi nel disputare la partita durante un evento come gli Internazionali, non sono trascurabili. Anche perché i tifosi della Lazio, in protesta contro la società, si raduneranno in tremila a Ponte Milvio durante il match e non entreranno allo stadio. Diserteranno l’Olimpico anche i gruppi organizzati della Roma.

(Il Messaggero)

Malen, adesso il riscatto è ufficiale. E l’Aston Villa in cambio vuole Soulé

Donyell Malen è ufficialmente un giocatore della Roma. La sconfitta della Lazio in Coppa Italia ha infatti certificato la qualificazione dei giallorossi almeno in Europa League. E la partecipazione a uno dei due tornei europei più importanti era una delle clausole inserite per trasformare il diritto in obbligo di riscatto per l’olandese, oltre al 50% delle presenze (obiettivo raggiunto da tempo). All’Aston Villa andranno 25 milioni dopo i 2 per il prestito e il 10% della futura rivendita. (…) Proprio l’Aston Villa nelle ultime ore ha intensificato il pressing per Soulé che in questi giorni incontrerà la proprietà per studiare il futuro. (…) Gasperini ha già pronta la lista per il sostituto in cui figurano Summerville del West Ham, Nusa del Lipsia e Tel del Tottenham.

(gasport)

Friedkin a Trigoria: con Gasperini si studia il futuro

Finalmente, verrebbe da dire. E molto probabilmente l’avrà pensato anche Gasperini, che aspettava con ansia questo momento da giorni, se non da settimane. Sta di fatto che da ieri a Trigoria c’è Ryan Friedkin, vicepresidente Roma, ed è una figura chiave. Perché nell’attuale vuoto dirigenziale, la presenza della proprietà è decisiva. Perché sul tavolo ci sono almeno 5 macrotemi fondamentali, di cui Friedkin ha iniziato a trattare con Gasperini già ieri. (…) Al primo pun-to, ovviamente, la scelta del nuovo direttore sportivo, visto che Frederic Massara è a tutti gli effetti in uscita ed è anche possibile che il commiato arrivi proprio in questi giorni, se non addirittura nelle prossime ore. La Roma da tempo ha avviato i contatti con Giovanni Manna del Napoli (a cui ha recapitato un’offerta quasi tre volte più ricca del suo attuale stipendio), ma c’è da superare la resistenza di Aurelio De Laurentiis. Nel mirino anche Tony D’Amico, con cui Gasp ha lavorato all’Atalanta. Questi sono i due nomi che il tecnico ha fatto ai Friedkin, non fosse altro perché sono i due che conosce direttamente (Manna provò a portarlo a Napoli prima di Conte). Poi nella lista ci sono altri 3-4 nomi, tra cui Giaretta del Pafos e Ramon Planes, ex Barcellona. Ma di società si parlerà anche relativamente a Francesco Totti, che Gasp vorrebbe a Trigoria e con cui Ryan dovrebbe riprendere i contatti prima del termine della stagione. (…) Il tecnico ha ribadito il desiderio di avere ancora con sé sia Pellegrini sia Dybala, che sono i due che oggi nella Roma guadagnano di più (6,5 e 8,5 mi-ioni) e che hanno i contratti in scadenza. Esattamente come Celik ed Hermoso, altri due a cui Gasp non vorrebbe rinunciare. (…) Difficile, invece, che possa restare El Shaarawy. Quindi i rinforzi, con Gasp che ha indicato tre priorità: l’esterno sinistra a tutta fascia e due trequartisti (quello sinistro di piede destro che chiede dalla scorsa estate e uno che giochi dall’altra parte). (…) Quindi le altre due questioni da andare ad affrontare il prima possibile: la scelta della sede del ritiro e la struttura dell’organico della prossima stagione. Gasperini invece che in Inghilterra (dove è stato lo scorso anno) vorrebbe fare un ritiro classico, in montagna, come era abituato a fare ai tempi dell’Atalanta (che andava spesso a Clusone, in Val Seriana). A Trigoria qualche sede la stanno studiando, anche all’estero, tra la Svizzera e l’Austria Ma i tempi sono ristretti, come su tutto il resto delle cose del resto. (…)

(gasport)

La Champions in soli 180′. Milan quello messo peggio, Juve avanti se resta cinica

Saranno i 180′ più importanti di un campionato minore eppure avvincente. Due giornate per assegnare tutti i posti nelle coppe, Inter esclusa. Con squadre che corrono (Roma, Juve) e altre in caduta libera (Milan), meno motivate (Napoli) o mai arrese (Como). (…) Un’analisi il più logica possibile dello scenario indicherebbe in Napoli, Juve e Milan le vincenti della volata. Sono davanti in classifica, II Milan è in vantaggio con la Roma per gli scontri diretti, e i loro calendari non sono proibitivi, cominciando dal prossimo turno: Pisa-Napoli, Juve-Fiorentina e Genoa-Milan. Rispetto al passato, però, se la qualità sembra essersi abbassata, non così la sportività: dal Sassuolo al Verona nessuno sventola già bandiera bianca. Ne sa qualcosa la Juve che, se avesse sconfitto i gialloblù, sarebbe seconda e a un passo dalla musichetta europea. (…) Quello messo peggio — psicologicamente e per gioco — è il Milan che alla 28° giornata, dopo l’1-0 nel derby, aveva forse coltivato sogni proibiti. Da allora è cominciato il declino, 7 punti in 9 turni. Più che paura dí volare, forse è inadeguatezza nel nuovo ruolo. Non è un caso che contro le grandi i rossoneri abbiano spesso fatto meglio. Finché c’era da attendere e colpire di rimessa tutto bene, quando il Milan s’è ritrovato a “dover” vincere sono cominciati i guai, alimentati da qualche scelta tattica (Leao 9) incomprensibile. Da quando c’è Spalletti, solo l’Inter ha fatto più punti della Juve, ma la Champions non è scontata vista la quantità industriale di occasioni sprecate. Il Napoli rallenta ma la classifica è rassicurante. Più dura per il Como. (…) Variabile impazzita è la Roma del piccolo Ronaldo (il Fenomeno) Malen con tutto il rispetto per i santi, l’olandese ricorda per movimenti, corsa e potenza il brasiliano, anche se la differenza con quello dell’Aston Villa, discorso che si può allargare a McTominay e altri big, semina perplessità sulla Serie A. La Roma però ha gioco e anima: le parole di Ranieri e poi l’addio traumatico potevano dare il colpo letale, invece sono seguiti tre successi di fila. Ma adesso viene il derby e qualsiasi regola non vale più.

(gasport)

Friedkin a Roma per trattare i rinnovi dei big

Prima notizia: Ryan Friedkin è a Trigoria. Seconda notizia: il vicepresidente americano della Roma sta lavorando a rinnovi e cessioni in vista della prossima stagione. Operazioni più semplici se i padroni di casa non si trovano oltreoceano. A metterci la faccia, almeno fino alla fine del campionato, sarà il direttore sportivo Ricky Massara. Avanti fino alla fine del campionato, poi arriverà quella separazione che ormai appare scontata. Una formalità, in attesa di capire chi sarà il nuovo ds. Il profilo del 39enne Matteo Tognozzi — ex scout della Juve Next Gen e attuale manager del Rio Ave — piace molto a Trigoria. Meno scontate in questo domino sono lo sono le firme che Gian Piero Gasperini vorrebbe vedere sui contratti che più gli stanno a cuore. (…) Il primo caso in questo senso è quello dell’ex capitano Lorenzo Pellegrini. Il giocatore si è trinceratato nel silenzio. Ogni tipo di discussione è rinviata alla fine del campionato. Priorità alla Roma. (…) Quindi il capitolo Dybala: l’agente si è già presentato a Trigoria, ma il primo incontro non ha prodotto un’offerta. La Roma sta facendo i suoi conti e ancora decidere se sia il caso di portare qualcosa sul tavolo oppure no. Quando e se i Friedkin decideranno di sedersi a parlare con Paulo, si inizierà a discutere di cifre. Il nodo è tutto da sciogliere. (…)

(La Repubblica)

Lega Calcio ignorata. Oggi decide il Tar

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Ancora una sconfitta per la Lega Serie A. La proposta di anticipare il derby della Capitale, e di conseguenza le altre quattro gare (Pisa-Napoli, Juventus-Fiorentina, Genoa-Milan e Como-Parma) che devono disputarsi in contemporanea, alle 12 di domenica è stata rispedita al mittente. Una soluzione «non percorribile», hanno fatto sapere fonti qualificate del Viminale. Roma-Lazio, salvo ulteriori colpi di scena, resta fissata per lunedì 18 maggio alle 20:45, come indicato nella giornata di martedì dalla Prefettura di Roma. Una presa di posizione che aveva scavalcato l’idea originaria della Lega Serie A di programmare la stracittadina alle 12:30 di domenica. La richiesta inviata da Ezio Maria Simonelli, presidente della Lega di Serie A, al Ministero dell Interno prevedeva anche lo slittamento di mezz’ora (alle 17:30) della fina-le degli Internazionali di Italia in modo tale da offrire «un’ora di tempo in più per poter far defluire le persone dallo stadio». Una volta incassato il rifiuto, la mossa successiva, pre-annunciata dallo stesso Simonelli, è stata quella di presentare il ricorso al TAR – non depositato due giorni fa – per impugnare la decisione della Prefettura di Roma. L’esito è atteso oggi pomeriggio. «Arrivare al Tar sarebbe una sconfitta del dialogo, sapendo che nel dialogo c’è chi prende l’ultima decisione» aveva affermato nel pomeriggio di ieri Andrea Abodi, Ministro per lo Sport e per i giovani. »Il momento in cui si valutano queste cose è larima del calendario. È una vicenda partita male e mi auguro soltanto che si ritrovi la sintonia necessaria al servizio non solo della sicurezza, ma anche delle persone. Il calendario è pieno di condizionalità e la finale degli Internazionali rappresentava una certezza », ha proseguito. Matteo Piantedosi, Ministro dell’Interno, è sulla stessa lunghezza d’onda: «La decisione presa dall’autorità di pubblica sicurezza è stata per me persino molto scontata nella sua ragionevolezza. Mi dispiace perché era qualcosa a cui si poteva pensare prima, perché non è che non si sappia che gli Internazionali d’Italia si svolgano annualmente in una determinata fase dell’anno». Sotto questo punto di vista, Simonelli si è assunto le proprie responsabilità: «Se mi chiedete se come Lega abbiamo delle colpe, io rispondo che abbiamo più che colpe. Non avevamo previsto la concomitanza di questi due eventi, cosa che effettivamente si poteva prevedere. Non avevamo previsto che la Lazio sarebbe amvata in finale, cosa che non si poteva prevedere all’inizio della stagione». Allora, a pochi giorni dal fischio d’inizio delle cinque partite, migliaia di tifosi non sanno ancora se e quando potranno sostenere la propria squadra del cuore. «Non è certo una bella cosa questa diatriba, ma non ho alcuna carica o ruolo per parlare dell’argomento – ha dichiarato Malagò – Mi auguro che possano trovare una soluzione che riesca ad andare bene più o meno a tutti»

Gasp ritrova Dovbyk. Ma il futuro è in dubbio

IL TEMPO (F. BIAFORA) – Fine di un incubo. Dovbyk ha ritrovato il sorriso per il primo allenamento in gruppo svolto a praticamente quattro mesi di distanza dall’intervento chirurgico per la lesione miotendinea alla coscia sinistra. Il numero nove della ama si è riaggregato ai compagni di squadra dopo settimane di lavoro individuale, con il semaforo verde per il rientro che è arrivato soltanto nel viaggio della scorsa settimana in Finlandia. L’ucraino ieri ha sostenuto l’intera seduta agli ordini di Gasperini e, se manterrà il giusto ritmo in questi giorni, sarà facile vederlo nella lista dei convocati per la sfida contro la Lazio. Dovbyk non scende in campo dal 6 gennaio, giorno in cui ha segnato uno dei suoi tre gol stagionali. Nel match con il Lecce il numero 9 subentrò nella ripresa e dopo la rete fu costretto alla sostituzione, con il dolore alla coscia, che già lo aveva tormentato in autunno, diventato insopportabile. Il responso degli esami medici fu subito chiaro ed immediatamente emerse la gravità dell’infortunio. Venne però seguita la strada di una terapia conservativa per provare a rimetterlo in campo in tempo per la fine del calciomercato, in modo da trovargli un’altra squadra. L’idea venne presto abbandonata essendosi rivelata del tutto infruttuosa. Adesso Dovbyk rivede la luce dopo l’operazione, anche se quelle con Lazio e Verona potrebbero essere le sue ultime partite in giallorosso. Gasp ha trovato in Malen il suo attaccante ideale e per l’ex Girona non c’è più spazio davanti. La soluzione migliore per tutti, calciatore (non scalderebbe la panchina) e club (proverebbe a recuperare parte del grande investimento e si sgraverebbe del suo alto ingaggio), è quella di dirsi addio dopo due anni non entusiasmanti, con venti reti in 3820 minuti. Oltre a Dovbyk, anche Pellegrini ha svolto l’allenamento in gruppo: il problema alla coscia è smaltito. Il suo obiettivo è finire al meglio questa stagione e poi parlare del rinnovo.

Friedkin fa la Roma

IL TEMPO (L. PES) – Friedkin torna e fa la Roma. Alla fine il vicepresidente, sorprendendo anche chi vive tutti i giorni Trigoria, sbarca con anticipo rispetto al weekend e inizia a programmare il futuro. Ieri il primo fugace incontro con Gasperini, con un saluto veloce tra i due con la soddisfazione del tecnico per l’arrivo di un rap-presentante della proprietà. Nei prossimi giorni andranno in scena confronti per mettere a punto priorità e strategie in vista della prossima stagione. Già durante la permanenza di Corbin nella Capitale il tecnico aveva evidenziato diversi punti sui quali interveni-re con urgenza, e ora sta a Friedkin rispondere su tutti i fronti. Certamente quello dei rinnovi di contratto è il tema più impellente. Tra poco più di un mese, infatti, scadranno i contratti di quattro calciatori. Pellegrini, Dybala, Celik ed El Shaarawy. L’allenatore di Grugliasco vorrebbe confermare gli altri tre, che hanno ingaggi e situazioni di mercato diversi tra loro. A Parma è arrivato lo sfogo dell’argentino che chiede chiarezza in vista della sua possibile ultima partita all’Olimpico. Martedì il suo agente è stato a Trigoria e non è da escludere che possa aver avuto colloqui anche con Ryan. La Joya dà priorità alla Roma e, Boca a parte (e un timido tentativo del Flamengo) che offre circa 500 mila euro, altre squadre all’orizzonte non ce ne sono. Dialoghi che andranno avanti an-che con gli altri giocatori coinvolti, con Celik che non ha avuto in questi mesi le offerte sperate e Pellegrini che attende le mosse del club. Ma sul tavolo c’è anche il mercato. Gasp attende risposte soprattutto sul fronte economico. Sia per capire margini di investimento dal primo luglio, sia per sapere quante cessioni illustri andranno fatte per sistemare i conti con la Uefa. Dopodiché i piani di rinforzo sono ben chiari nella testa del tecnico: priorità all’attacco. Oltre al riscatto di Malen, scattato ieri sera con la vittoria dell’Inter in Coppa Italia e la qualficazione matematica del Roma in Europa League, infatti, la richiesta è quella di due esterni offensivi titolari, uno a destra e uno a sinistra. I nomi preferiti sul taccuino sono quelli di Summerville, Tel e Nusa con Soulé che potrebbe rientrare nei discorsi delle cessioni. L’argentino convive ormai da mesi con la pubalgia che ne ha notevolmente penalizzato il rendimento ma per l’allenatore può essere sacrificato. Per iniziare a immaginare il mercato estivo, però, serve un nuovo direttore sportivo. Massara attende solo di formalizzare l’ addio ma resterà in carica almeno fino al termine del campionato. Il profilo ideale individuato resta quello di Manna, ma il Napoli ha alzato un muro al momento difficilmente valicabile per far rispettare il contratto del dirigente ex Juve Under 23. Non è da escludere un nuovo tentativo dei Friedkin. In piedi anche la pista D’Amico.