Comanda Koné

IL TEMPO (F. BIAFORA) – Una prestazione convincente, che forse ha fatto scoprire agli appassionati di calcio più distratti le qualità di Koné. Il centrocampista della Roma è stato uno del protagonisti della vittoria della Francia contro il Marocco, una partita che ha regalato al gruppo di Deschamps l’accesso alle semifinali dei Mondiali. Il classe 2001 ha giocato la sua quarta gara da titolare nella competizione e ha conquistato veramente tutti in patria (e non solo) per la solidità e la qualità messe in mostra nella sfida. Ricevendo parecchi elogi soprattutto per il lavoro senza palla.

Le statistiche del match parlano chiaro e sono diventate virali sui social. Koné è stato una vera diga del centrocampo, dove in coppia con Rabiot – «Io e Manu siamo stati devastanti, li abbiamo mangiati», ha detto il milanista – ha permesso alla propria nazionale di reggere l’urto marocchino nonostante la presenza di un reparto offensivo stellare, ma anche poco propenso al sacrificio difensivo. «Onnipresente», l’hanno addirittura definito su Le Parisien.

Il nome di Koné è stato tra i più chiacchierati nel mese di giugno per una possibile cessione per risolvere la problematica del Fair Play Finanziario dell’Uefa. La Roma ha però chiarito a tutte le pretendenti, Inter in primis, che sarebbe servita un’offerta importante per privarsi di lui.

Ora, con l’inizio di un nuovo bilancio e con convincenti prestazioni nella Coppa del Mondo, il ds D’Amico ha fissato ancora più in alto l’asticella del prezzo. Che potrebbe lievitare ancora nel caso in cui la Francia arrivasse fino in fondo. Portarlo via da Trigoria diventerebbe quindi piuttosto complicato a meno di maxi-proposte.

Al di là di qualche frizione per la gestione dell’infortunio di fine stagione, Gasperini non ha mai nascosto l apprezzamento per le qualità del francese, non inserito in una lista di «incedibili», ma certamente considerato un elemento importante, di cui la Roma non intende privarsi a cuor leggero. I giallorossi sanno di avere tra le mani un giocatore che si sta consacrando definitivamente sul palcoscenico più prestigioso del calcio. Il ragionamento è probabilmente simile a quella che venne fatto la scorsa estate: una cessione sarebbe accettata soltanto come chiave di volta per arrivare ad un grande acquisto.

Nel frattempo prosegue senza sosta la profonda ristrutturazione societaria. Salutano Trigoria Gianmarco Migliorati e Roberto Vichi. È inoltre arrivata la risoluzione consensuale con Simone Ricchio, che orbitava nell’area della direzione sportiva dopo essere arrivato insieme all’ ds Ghisolfi con l’incarico di team manager. Un addio di comune accordo tra il club e il giovane dirigente. Intanto Frara ha già salutato lo staff del Frosinone. Deciso inoltre, come anticipato nei giorni scorsi, il nuovo allenatore della Primavera: Mattia Scala prende il posto di Guidi, che aveva un altro anno di contratto. Il tecnico ha firmato per due anni, con opzione per un’altra stagione. Il suo vice sarà Gaetano D’Agostino, ex giocatore giallorosso. Rinnovato infine il contratto del giovane talento Guaglianone.