Gasp contro tutti: “Il rosso a Wesley un errore pesante. A Como succede…”

[…] A Genova il mancato rigore di Malinovskyi, ieri l’espulsione di Wesley. «Preferisco sorvolare», attacca Gian Piero Gasperini. Che però poi non ce la fa e ci torna su: «L’intervento del secondo giallo di Wesley non è niente, non entra neanche, il nostro giocatore addirittura si sposta. Sono episodi troppo eclatanti per passare inosservati ed è chiaro come l’espulsione abbia cambiato la partita, quella è una scelta pesante. Di certo non ci gira bene: a Genova c’era un rigore clamoroso per noi, adesso questo episodio. Tra l’altro non è neanche la prima volta che il Como ha di queste situazioni: sono cercate, anche troppo. Ma questo è l’andamento del calcio di oggi, che va verso le simulazioni». […]

E forse è anche per questo che a fine partita Gasperini ha preferito andare subito negli spogliatoi, senza dare la mano a Cesc Fabregas. «Il Como è una squadra forte, ma non stimo i loro comportanti – glissa Gasperini -. In campo e in panchina». […]

«Nella ripresa, abbiamo sofferto qualche taglio, come sul gol del pareggio, dove abbiamo fatto male il fuorigioco. Ma senza espulsione sarebbe stata una gara diversa. In parità numerica abbiamo avuto anche l’occasione di Malen per Pellegrini, peccato, a volte ci mettiamo anche del nostro. […] Il Como è una squadra forte, ha messo gente fresca e di valore. Io invece a Roma ho dovuto adattarmi molto di più di quanto non ho fatto in precedenza. Non sempre ho potuto cambiare come volevo in attacco. Ma abbiamo comunque costruito una stagione importante, siamo ancora dentro i nostri obiettivi». […]

(gasport)

Batosta Champions

IL TEMPO (L. PES) – Due indizi fanno una prova. Due sconfitte consecutive per la Roma fanno scivolare i giallorossi fuori dalla zona Champions. Partite segnate però da altrettanti episodi arbitrati contrari alla squadra di Gasp. Una settimana dopo il rigore negato a Genova per mani di Malinovskyi sul tiro di Koné, ecco il doppio giallo inventato per Wesley, anche stavolta sul punteggio di 1-1. Poi, però, c’è la partita. O per meglio dire le partite. Sì perché contro il bel Como di Fabregas, come al Ferraris contro l’ex De Rossi, La Roma di fatto non tira mai in porta e anche in parità numerica subisce costantemente gli attacchi dei lariani che nel primo tempo vengono sventati da Svilar e dalla dabbenaggine dei giocatori di casa. Ma nel secondo tempo, dopo l’ingresso di Diao e Douvikas, e complice un Svilar non impeccabile (parate ne ha fatte anche ieri, tante, ma sui gol di certo può e deve fare meglio), il Como fa ancora più male e la Roma crolla nuovamente nel finale di gara. Una gara oggettivamente dominata in lungo e largo dai ragazzi di Fabregas che sembravano andare al triplo, neanche al doppio, rispetto agli avversari. Un errore di impostazione dopo sei minuti permette alla Roma di sbloccare la gara su rigore con Malen (fallo di Diego Carlos su uno scaltro El Shaarawy che approfitta dell’errore di Sergi Roberto). Poi inizia il monologo lombardo. Nico Paz, Valle, Da Cunha e chi più ne ha più ne metta. Il portiere giallorosso mette le pezze dove può e la poca precisione avversaria salva la Roma. Il doppio cambio di Fabregas mette ancora più in difficoltà la Roma, Gasperini inserisce Rensch per El Shaarawy cercando copertura ma ecco che arriva il pari di Douvikas. L’unico sussulto romanista è nel contropiede che arriva dal riflesso di Svilar su Paz e che Malen spreca clamorosamente non servendo Pellegrini completamente solo a centro area. È l’ultimo barlume di vita. Al 64Massa espelle Wesley per doppio giallo fischiando un fallo su Diao che non c’è.
La Roma affonda, entrano Vaz, Pisilli, Tsimikas e Ziolkowski ma il Como continua a macinare calcio. La firma della vittoria è quella di Diego Carlos che si riscatta dopo il fallo da rigore e regala tre punti decisivi per la Champions. Dal virtuale +5 sul Como e +8 (considerando lo scontro diretto a favore) sulla Juve a quindici minuti dal termine della sfida dell’Olimpico d due settimane fa al desolante sesto posto a tre lunghezze dal quarto, occupato da Fabregas, e due dai bianconeri, con l’Atalanta che a suon di pareggi è tornata a soli 4 punti. Domenica all’Olimpico arriva il Lecce ma prima c’è il ritorno europeo col Bologna tutto da giocare, visto il trend negativo in campionato. L’ultima speranza rimane la primavera gasperiniana, dove di solito le sue squadre volano. Ma di certo ora la Champions si fa davvero complicata.

Como sogna, Roma ko e rabbia: Malen non basta. Fabregas è quarto, Gasp si infuria

[…] Il Como in questo momento ha un organico con più qualità dei giallorossi e i cambi incidono maggiormente. La Roma tira in porta una sola volta, su rigore, quando segna dopo sette minuti. Il Como la surclassa con un triplo sette: lo stesso numero per conclusioni nello specchio, fuori e corner. E le occasioni pulite sono una in più, compresa una traversa. La Roma si lamenta per l’espulsione di Wesley, al 19° della ripresa: secondo giallo esagerato. Ma sono gli avversari ad avere sempre in mano la partita, a creare più opportunità.

Per la Roma è la decima sconfitta in campionato, la tredicesima in stagione. Numeri che fanno riflettere: nelle ultime 5 giornate ha incassato 9 gol e se non ci fosse Donyell Malen, 7 reti in 9 turni di campionato, la situazione sarebbe ancora più compromessa. Negli scontri diretti con le prime 7 della classifica è la squadra che ha raccolto meno punti, soltanto 6. Il Como le ha mangiato 8 lunghezze in un mese: sgranocchia la quarta vittoria consecutiva, sorpassa la Juve, si installa da solo al quarto posto per la prima volta, a questo punto del torneo. […]

La Roma ha già messo in cassaforte un gol su rigore di Malen, frutto di una pressione avanzata e di un errore nell’uscita da Sergi Roberto (passaggio sporco) e Diego Carlos (non ci arriva e stende El Shaarawy). Le migliori opportunità poi però sono tutte del Como, che è perfetto nella riaggressione, ma non chiude sotto porta con Paz due volte e anche Ramon. Il Como tiene il dominio della partita senza più rischiare. Alla Roma invece mancano le idee, perché tutti sono costretti soltanto a rincorrere gli avversari. Ancora fuori fase Koné, come Celik e Pellegrini: manca anche una supremazia sulle fasce, fatta di sovrapposizioni e scambi di posizione. Quello che è sempre stato un punto di forza di Gasp, fra l’altro non felice nei cambi, risalta come mancanza. Nella ripresa sale l’affanno, il pari è favorito da una linea non rispettata sul fuorigioco (Hermoso e il disastroso Rensch); il sorpasso, tap-in di Diego Carlos, è annunciato come uno scroscio dopo i tuoni.

La Roma non c’era più, e ora si deve ritrovare: giovedì l’aspetta l’Europa, appuntamento da non fallire, come la pensa però anche il Bologna.

(gasport)

Ghilardi: “Champions? Sappiamo cosa fare. Adesso resettiamo, così ci rialzeremo”

Adesso ci sarà da reagire, perché giovedì arriva il Bologna e la Roma punta ai quarti di finale di Europa League. Tornerà Ndicka, che ieri era squalificato, e Daniele Ghilardi si contenderà una maglia da titolare con Mario Hermoso. «Le cose ultimamente non ci stanno andando molto bene – dice il difensore giallorosso -. Però abbiamo in testa ancora i nostri obiettivi: l’Europa League e arrivare in Champions, sappiamo cosa fare. Dobbiamo resettare dopo questa brutta sconfitta e continuare a dare il massimo. Sono sicuro che ci rialzeremo». […]

Infine il suo percorso: «Mi sento bene, sono tranquillo, All’inizio non trovavo spazio, ma sapevo di non partire titolare. Ho aspettato il mio momento e ora cerco di dare il massimo».

(gasport)

Rosso di rabbia

LEGGO (F. BALZANI) – Il menu in riva al lago non riserva sorprese rispetto alle ultime portate: dormite difensive, errori arbitrali e l’ennesima rimonta subita. La Roma – dopo le fatiche di coppa – scivola al sesto posto e contro il Como perde la decima partita stagionale. Troppe per sognare un posto in Champions.

E pensare che i giallorossi erano partiti forti e dopo 7 minuti avevano trovato il gol grazie al solito Malen. L’olandese ha segnato un rigore impeccabile rimediato da El Shaarawy (qui manca il primo giallo a Carlos). Il Como però sembra avere un’altra tenuta fisica e una maggiore lucidità. Nico Paz e compagni confezionano almeno tre occasioni pulite per pareggiare la partita. Per due volte ci pensa Svilar, poi è proprio l’argentino a sparare alto. La Roma si difende come può e non trova sbocchi per ripartire.

Le cose per la squadra di Gasperini vanno decisamente meglio a inizio ripresa, ma proprio sul più bello arriva la dormita di Hermoso che tiene in gioco Douvikas. Il greco buca Svilar sul primo palo e mette la partita su un binario favorevole. Ad agevolare la squadra di Fabregas ci pensa l’arbitro Massa che espelle per doppia ammonizione Wesley, fin lì uno dei migliori. Il brasiliano però non tocca Diao, a commettere il fallo eventualmente è Rensch. Il regolamento non ammette revisioni al Var e la Roma rimane in dieci. Da questo momento in poi è un monologo del Como che trova il gol del sorpasso a dieci dalla fine proprio con Diego Carlos.

Gasp a fine partita è una furia: «Wesley non commette fallo, si vede chiaramente. Si sposta addirittura per non prendere Diao, non è la prima volta che il Como ha queste situazioni. Questo è diventato il calcio. A Genova c’era un rigore clamoroso per andare 2-1 per noi, siamo sfortunati».

Ora testa al Bologna per proseguire la strada in Europa League. Gasp dovrà fare a meno di Celik uscito per un problema muscolare, l’ennesima assenza di un 2026 maledetto. «Ma faremo di tutto per passare il turno, siamo ancora in corsa su due obiettivi», conclude il tecnico.

COMO-ROMA: le probabili formazioni dei quotidiani. Koné dal 1′, ballottaggio El Shaarawy-Vaz per il posto al fianco di Malen

Tanti dubbi per Gasperini in vista della sfida di questa sera (ore 18) contro il Como. Tra i pali c’è Svilar. In difesa potrebbe tornare Hermoso dal 1′ minuto, al fianco di Mancini (unico sicuro di un posto da titolare), al posto dello squalificato Ndicka e Ghilardi (Ma occhio a Celik). Sulle fasce Wesley e Celik in vantaggio, ma potrebbero trovare spazio Rensch (in questo caso Wesley andrebbe sulla sinistra) e Tsimikas (se il turco dovesse rientrare nel terzetto difensivo). A centrocampo recuperato Koné, ballottaggio CristantePisilli, Nicolò rientrerebbe negli undici nel caso di un avanzamento sulla trequarti di Bryan. Il rientro di El Shaarawy dà qualche possibilità in più a Gasp, l’unico sicuro rimane l’insostituibile Malen, sembrano leggermente favoriti Pellegrini ed El Shaarawy

LE PROBABILI FORMAZIONI DEI QUOTIDIANI

LA GAZZETTA DELLO SPORT – Svilar; Ghilardi, Mancini, Hermoso; Celik, Pisilli, Koné, Wesley; Cristante; Pellegrini, Malen.

IL CORRIERE DELLO SPORT – Svilar; Ghilardi, Mancini, Hermoso; Celik, Cristante, Koné, Wesley; Pellegrini; Vaz, Malen.

IL MESSAGGERO – Svilar; Ghilardi, Mancini, Hermoso; Celik, Cristante, Koné, Wesley; Pellegrini; Vaz, Malen.

IL CORRIERE DELLA SERA – Svilar; Celik, Mancini, Ghilardi; Wesley, Cristante, Koné, Tsimikas; Pellegrini; El Shaarawy, Malen.

IL TEMPO – Svilar; Ghilardi, Mancini, Hermoso; Celik, Pisilli, Koné, Wesley; Cristante; Pellegrini, Malen.

IL ROMANISTA – Svilar; Celik, Mancini, Ghilardi; Rensh, Cristante, Koné, Wesley; Pellegrini; El Shaarawy, Malen.

Giugliano: “La Champions all’Olimpico il mio sogno”

TUTTOSPORT (S. CAMPANELLA) – Tra poco più di ventiquattro ore dovrà cedere lo scettro di miglior giocatrice dell’anno. Quello meritato, un anno fa, dopo la splendida stagione 2023/2024 in cui, fascia di capitana al braccio, ha condotto la Roma alla vittoria dello scudetto e della Coppa Italia. Quello assegnato dell’Aic che domani sera premierà le migliori dell’ultima stagione. Quello che Manuela Giugliano si è tenuta stretta, senza mai viverlo come punto d’arrivo. Bensì come stimolo a migliorarsi e far migliorare la sua squadra. E a vedere dal campionato in corso le cose stanno andando piuttosto bene…

Manuela Giugliano, che valore ha questo premio assegnato dall’Aic?
È un premio che mi ha riempito d’orgoglio e che ha un valore ancora più speciale perché è assegnato dalle calciatrici che probabilmente hanno visto e apprezzato ciò che sono riuscita a esprimere sul campo“.

C’è un momento di quella stagione che secondo lei ha influito o che ricorda in particolare?
Potrei far riferimento a tanti gol o assist, ma in realtà credo che questo premio sia stato il frutto del percorso intero e della grande crescita che ho vissuto quell’anno. Penso alle mie colleghe sia arrivato questo“.

Tornando al presente, siete reduci dall’1-1 casalingo contro l’Inter nell’andata di semifinale di Coppa ltalia: è un risultato che vi sta stretto?
Abbiamo cercato di fare la nostra partita, come l’Inter preparandola in pochissimo tempo, e trovato un’ottima Runarsdottir sulla nostra strada. Al ritorno andremo a Milano con l’intenzione chiara di cercare un risultato positivo perché la Coppa Italia è uno dei nostri obiettivi“.


L’altro si può sussurrare, o solo immaginare, guardando la classifica di Serie A: Roma avanti 6 punti sull’inter e 8 sulla Juventus a sette giornate dalla fine. Di chi teme più il fiato sulcollo?
Un po’ di tutte, non soltanto di loro due. Di tutte le avversarie che dovremo affrontare da qui alla fine, per raggiungere l’altro obiettivo. Non dobbiamo scordare che quest’anno questa squadra ha iniziato un percorso nuovo e onestamente non mi sarei aspettata di trovarmi in questa posizione perché quando ricostruisci un gruppo giovane e contestualmente cambi tecnico non è semplice amalgamarsi subito e creare dinamiche positive. Noi ci siamo riuscite con il lavoro e quindi credo che ci troviamo meritatamente in testa, ma adesso dobbiamo pensare a una partita per volta“.


Nel percorso di Champions avete pagato proprio un po’ questa giovinezza?
Sicuramente ci è mancata un po’ di esperienza. Ma anche da questo percorso abbiamo imparato tanto e sono certa che il club sia pronto a investire anche per tornare a far bene in Europa. La Champions è un percorso bello da vivere e poi io ho ancora un sogno nel cassetto…“.

Quale?
Vorrei tornare a giocare all’Olimpico, in una grande notte di Champions“.

In che cosa il tecnico Rossettini l’ha aiutata più di tutto?
C’è una cosa molto importante: caratterialmente tendo spesso a farmi prendere dall’ansia perché penso troppo a lungo termine. Lui mi ha dato la serenità di chi deve e può pensare a una cosa, e quindi a una partita, per volta. Me lo ripete sempre. E questo mi ha fatto crescere tantissimo“.

Quest’anno l’abbiamo vista impegnata in diversi ruoli, anche in Nazionale. C’è una porzione di campo in cui crade di poter fare di più la differenza o dove semplicemente le piace di più giocare?
In questo momento della mia carriera direi trequartista dietro le punte, un po’ rifinitrice, un po’ tiro in porta, un po’ creo assist. Ma la realtà è che conta anche molto chi è l’avversario: mi piace comunque anche impostare il gioco“.

Da capitana della Roma, anche lai vede in Greggi il suo successore naturale?
Non ho dubbi in questo senso! Lei è romana e romanista, che è un ottimo punto di partenza, ma è anche molto intelligente e protagonista di un percorso di crescita importante: tutti i tecnici con cui ha lavorato le hanno dato qualcosa e lei si è sempre messa a disposizio-ne. Credo abbia ancora grandi margini di miglioramento e che meriti di diventare capitana di questa squadra“.


In questi masi segnati da tante partenze di sua colleghe, le è capitato di ripensare a quella maxi offerta da un milione di euro dall’Arabia che ha rifiutato? O magari ad altre che le sono arrivate?
Sono sincera, la proposta che ho avuto dall’Arabia l’avevo valutata subito, ma poi ho capito l’importanza della famiglia e quindi ho scelto una strada di-versa. Anche io ho avuto altre proposte negli ultimi mesi, da tre club americani e anche da due club europei che preferisco non citare, ma ho dato priorità alla mia vita personale“.

Pensando alla Nazionale: i risultati con Svezia e Danimarca hanno complicato in maniera decisiva la possibilità di vittoria del girone e quindi di accesso diretto al Mondiale?
Non sono preoccupata, sappiamo quanto siamo forti e quanto possiamo dare: certo che non abbiamo lavorato per due risultati così. Ma quello della Nazionale è un gruppo coeso che ha consapevolezza delle proprie qualità: sappiamo che possiamo ancora puntare al primo posto, ma adesso dobbiamo solo pensare a vincere le prossime due partite“.

Il suo sogno post carriera di dare vita a un’Academy che portili suo nome è ancoratale?
Si, è ancora nella mia testa. Mi piace l’idea di lavorare con i bambini e i ragazzi per vedere ogni passo della loro crescita. Vorrei riuscire a mettere a loro disposizione il mio percorso, a trasmettere ogni cosa per aiutarli a raggiungere il loro sogno“.

Pietralata fase 2: gli scavi archeologici

Dopo il via libera definitivo arrivato dall’Assemblea Capitolina al progetto di fattibilità tecnico-economica e alla pubblica utilità per il nuovo stadio della Roma a Pietralata, si apre la fase più operativa e delicata del percorso. Adesso gli scavi archeologici. (…) Successivamente si potrà convocare la Conferenza dei Servizi decisoria. (…) L’obiettivo è di posare la prima pietra entro il 2027, anno simbolo che coinciderà con Il centenario della fondazione della Roma. Il nuovo impianto sarà un’arena moderna da 60.605 posti totali, con una Curva Sud da circa 23.000 spettatori che si candida a diventare una delle più imponenti d’Europa. L’investimento complessivo supererà Il miliardo di euro.

(corsport)

Baturina è favorito su Jesus Rodriguez. Al Sinigaglia mille tifosi nel settore ospiti

Idee, mentalità e coraggio. Sono questi gli ingredienti che non dovranno mancare nel Como che sogna la Champions. (…) La sua squadra è in salute e la conferma giunge dai tre successi consecutivi nelle ultime giornate. Dal canto suo il tecnico spagnolo non intende aggiungere troppe pressioni: “in palio ci sono tre punti e nessuna motivazione in più“. Contro la Roma fiducia rinnovata nel 4-2-3-1: Kempf verrà schierato al centro della difesa in coppia con Ramon mentre sul vertice alto di sinistra Baturina è favorito su Jesus
Rodriguez
. In avanti spazio a Douvikas dal primo minuto, in panchina Morata.


Il quarto posto passa dal lago. E più precisamente dallo stadio Sinigaglia, teatro di una sfida che pesa, eccome, nella volata finale verso la Champions. (…) Nonostante il divieto di trasferta imposto ai tifosi giallorossi, lo stesso scenario vissuto appena giovedì al Dall’Ara di Bologna, il sostegno non mancherà. Anzi. Il settore ospiti dell’impianto affacciato sul lago sarà comunque esaurito. Soldout. (…) Saranno oltre un migliaio i romanisti presenti sugli spalti: tifosi che non risiedono a Roma e provincia, ma che non hanno perso l’occasione per stringersi attorno alla squadra di Gasperini. (…) Perché certe partite non si giocano solo in campo. Si respirano sugli spalti, nei cori, nella voglia di esserci a tutti i costi.

(corsport)