Toro, il caso Obrador tra riscatto e Roma

Il campionato è appena terminato, ma è già nel futuro il Torino chiamato a prendere le prime decisioni di mercato in vista della prossima stagione e pure ad evitare fregature. (…) Obrador, arrivato dal Benfica dove non giocava mai, è diventato un elemento insostituibile sulla fascia sinistra. Aria fresca su un lato di campo in cui il Torino soffriva da quando è andato via Ansaldi nel 2022. Dopo le prime partite di apprendistato, lo spagnolo di scuola Real Madrid ne ha giocate 13 di fila, uno spot di accelerazioni, cross (3 assist, l’ultimo contro la Juve) più un eurogol a Cagliari con una conelusione da 25 metri all’incrocio dei pali. Ha dimostrato di avere grandi potenzialità e margini di miglioramento, soprattutto nella fase difensiva. I granata vorrebbero far crescere il 2004 dell’Under 21 spagnola ancora con sè, ma ci sono due ostacoli da superare. Il primo è il prezzo del riscatto di 9 milioni troppo alto, il secondo arriva da un mercato che ha cominciato a conoscerlo e avvicinarlo. La Roma l’ha puntato per il ruolo di vice Wesley e ha chiesto informazioni al Benfica, pronta ad inserirsi nel caso in cui non venga riscattato dal Torino. (…)

(La Stampa)

As Roma: Fratini in pole per il ruolo di capo scouting. Per il settore giovanile duello tra Frara e Angeloni

La rivoluzione a Trigoria sarà quasi totale, in attesa dell’arrivo del ds D’Amico. Michele Fratini dovrebbe, a meno di ripensamenti dell’ultim’ora, dirigere il settore scouting giallorosso. Per quanto riguarda il comparto giovanile, invece, insieme all’identikit apprezzato di Alessandro Frara, ora al Frosinone, il nome nuovo è quello di Valentino Angeloni che però deve liberarsi dalla Fiorentina.

(Il Messaggero / Corsera)

D’Amico c’è, poi i rinnovi e le cessioni: la Roma cambia

La Roma sta per svoltare. Sono giorni caldi, mica solo per le temperature. La società sta cambiando pelle e qui poco c’entrano i risultati sportivi, altrimenti difficilmente sarebbe stata messa in discussione una struttura che ha costruito la squadra del terzo posto: così è, al netto delle rivendicazioni dei meriti. Ma Ricky Massara, al lavoro e in contatto con la proprietà anche in questi giorni, andrà via per lo scarso feeling con Gasperini ed è storia nota. Al suo posto è in arrivo Tony D’Amico (nella foto), che ha già raggiunto l’accordo con la proprietà e deve solo liberarsi dall’Atalanta: passaggio non proprio agevole, ma che non mette a rischio il finale della storia. Anche perché la Roma ha fretta. (..) La rivoluzione a Trigoria sarà quasi totale: Michele Fratini in p0le come capo dell’area scouting, duello tra Alessandro Frara (Frosinone) e Valentino Angeloni (Fiorentina) come responsabile del settore giovanile. Ma, oltre agli uomini, ci sono poi le questioni pratiche da affrontare e anche in fretta. La prima è quella dei rinnovi: Dybala, o meglio il suo agente, aspetta di essere convocato, con Pellegrini non si è andati oltre una chiacchiera e nessuna offerta concreta è stata presentata, lo stesso Celik è ancora appeso. (…)

(corsera)

Scamacca, scatto Champions

l Fulvio Bernardini si è svuotato, ma la Roma non si ferma. Il futuro continua a muoversi veloce, tra telefonate, strategie e sogni di mercato che stanno già incendiando la primavera giallorossa. I calciatori sono partiti: chi verso le vacanze, chi verso i ritiri delle rispettive nazionali per il Mondiale. Ma il motore romanista resta acceso. Eccome. Ryan Friedkin tornerà nelle prossime ore per entrare nel vivo della programmazione: rinnovi, assetto societario, mercato, nuove ambizioni. (…) Gasp vuole una squadra feroce, intensa, verticale. Una squadra che assomigli il più possibile alla sua idea di calcio. E dentro quell’idea c’è da tempo un nome ben preciso: Gianluca Scamacca. (…) Scamacca vuole tornare protagonista. Vuole respirare di nuovo l’aria delle grandi notti europee. Vuole Roma. E la Roma vuole lui. I contatti con alcuni giocatori giallorossi sono continui, il rapporto con l’ambiente non si è mai spezzato. Intanto a Bergamo qualcosa sta cambiando. L’Atalanta ha investito un anno fa 25 milioni su Krstovic e il club inevitabilmente dovrà valorizzare sempre di più il nuovo patrimonio offensivo. Scamacca invece ha il contratto in scadenza tra un anno e il suo futuro è tutto da scrivere. (…)

(corsport)

Pellegrini verso la fumata bianca

Certe storie non si misurano soltanto con i numeri. Anche se i numeri, in questo caso, parlano eccome. Sette gol, quattro assist, giocate pesanti, serate da trascinatore e reti che hanno spinto la Roma fino alla Champions League. Lorenzo Pellegrini è stato uno dei motori della rincorsa europea giallorossa, un leader silenzioso ma presente, decisivo nei momenti che contavano davvero. E adesso, mentre a Trigoria si pianifica il futuro, la volontà comune è una sola: andare avanti insieme. (…) Pellegrini vuole restare, Gasperini lo considera centrale nel progetto e anche la proprietà spinge per arrivare alla fumata bianca. I contatti sono continui, l’entourage del capitano sta lavorando per trovare l’intesa definitiva e la sensazione è che nei prossimi giorni possa arrivare la stretta di mano decisiva. La Roma vuole blindare uno dei volti simbolo della sua rinascita europea. (…) Più complicata, invece, la situazione legata a Zeki Celik. Anche lui è in scadenza, ma il rinnovo appare decisamente meno vicino. Le richieste economiche vengono considerate troppo alte dalla società, soprattutto in un’estate in cui a Trigoria si vuole mantenere equilibrio all’interno dello spogliatoio e della struttura salariale. I dialoghi proseguono, ma la strada resta in salita. (…)

(corsport)

Friedkin jr accelera con l’agente di Paulo: l’accordo si farà

«Ce la dobbiamo godere», ha detto Dybala, ebbro di felicità sotto il cielo stellato di Verona, in riferimento a quella Champions che conta di tornare a giocare da protagonista. Per una squadra come la Roma, e per una tifoseria come quella della Roma, «dovrebbe essere normale calcare quel palcoscenico» ha poi aggiunto. (…) È stato proprio il suo calcio poetico a spalancare le porte del paradiso della Champions. Alla gente, Paulo aveva garantito la terra promessa. Ce l’ha fatta, quattro anni dopo, alla sua maniera: dribbling e dolori, sterzate e fragilità, assist e contrattempi. Ma di uno così, come si può fare a meno in eventuali sfide contro Real, Barça, Arsenal, Liverpool, Psg e via discorrendo? (…) Paulo è tornato in Argentina per le vacanze, entro una settimana al massimo è attesa la fumata bianca per il suo futuro. L’agente Carlos Novel è passato da Roma in questi giorni e continua ad avere rapporti costanti con Ryan Friedkin. La proprietà ha dato il via libera, dopo la precedente raccomandazione alla cautela, al prolungamento. Dybala dovrebbe firmare un biennale (scadenza 2028) con opzione per un’ulteriore stagione a favore del club. (…) La società ha accelerato e approfittando della disponibilità dell’argentino a ridurre il proprio stipendio avrebbe avanzato una proposta di poco superiore ai 2 milioni netti l’anno (oggi ne guadagna 8). Attorno ai 3 l’intesa potrebbe essere sancita, da un lato certificando la volontà dell’atleta di venire incontro alle esigenze di sostenibilità del club ma dall’altra riconoscendo pure a Dybala stesso uno stipendio più adeguato alla propria centralità tecnica (…)

(corsport)

L’Atalanta blocca la trattativa per il ds D’Amico

Il nome resta quello di Tony D’Amico, ma il via libera ancora non c’è. È questo, oggi, il punto della partita aperta per il nuovo direttore sportivo della Roma: dopo il naufragio della pista Milan, il quasi ex dirigente dell’Atalanta continua ad essere in pole position per raccogliere l’eredità di Frederic Massara, e i contatti con i Friedkin vanno avanti da giorni in modo concreto. A rallentare la fumata bianca, però, è soprattutto un ostacolo: Luca Percassi. D’Amico ha infatti un contratto con i bergamaschi fino al 2027 e da Bergamo, almeno fin qui, non è ancora arrivata il via libera formale che renderebbe l’operazione lineare. (…) Già un anno fa Percassi aveva blindato D’Amico dagli assalti del Milan, e anche nelle ultime settimane il club bergamasco ha continuato a gestire con prudenza l’uscita del proprio uomo mercato. (…) Visto che, in caso di via libera di Percassi, insieme a D’Amico è pronto a tornare a Trigoria anche Riccardo Del Vescovo, attuale responsabile medico proprio dell’Atala-ta ed ex giallorosso nell’era Pallotta. Insieme a loro è pronto a sbarcare anche Massimo Margiotta come nuovo responsabile del settore giovanile. (…)

(La Repubblica)

Svolta Hermoso: firma fino al 2027. Dybala tratta con Ryan: firma ad un passo

Trigoria si è svuotata dopo la festa Champions, ma è già pronta a riempirsi. Ryan Friedkin è rimasto in Italia e tornerà nelle prossime ore mentre Gasperini sta trascorrendo qualche giorno di riposo a Torino in compagnia della famiglia. I prossimi giorni saranno decisivi per il futuro, sul tavolo due i temi caldi: rinnovi e direttore sportivo. Si ripartirà dal blocco di questa sta-gione a partire da Mancini e Cristante che sono pronti a firmare fino al 2029 con opzione per un altro anno. Ieri nel frattempo è arrivata la prima ufficialità: Hermoso ha prolungato il contratto fino al 2027, la Roma ha attivato la clausola unilaterale. Un pensiero in meno, ma la situazione legata al centrale era meno ingarbugliata rispetto a quelle di Dybala, Pellegrini e Celik. Andiamo con ordine. Paulo è quello più vicino a firmare, una prima offerta da 2 milioni più bonus è stata già presentata ma vorrebbe provare a strappare un contratto di poco più ricco sfruttando il terzo posto appena raggiunto. I contatti con la proprietà proseguono ed entro la fine di questa settimana è atteso il ritorno nella Capitale di Novel. (…) Capitolo Celik: il turco ha dato la sua parola a Gasp e gli ha detto che con lui sarebbe rimasto. Tra il dire e il fare, però, ballano diversi milioni di euro. La Roma non ha intenzione di andare oltre l’offerta presentata nei mesi scorsi (2,5) (…) La Roma ha ormai scelto lui per il ruolo di direttore sportivo, ma l’Atalanta è un osso duro quando si tratta di liberare i propri tesserati. Il ds sta trattando con Luca Percassi la risoluzione del contratto (aveva ancora un anno) che è attesa nelle prossime 48 ore, poi la Dea ufficializzerà Giuntoli. Per D’Amico è pronto un biennale con opzione per un altro anno. (…)

(Il Messaggero)

Roma al lavoro: restyling da Champions

E adesso? Semplice, ora si costruisce la Roma che verrà. La Roma da Champions, propedeutica, per dirla alla Gasperini, «a diventare più competitivi in campionato». Un tassello alla volta, a partire dal direttore sportivo. Le ultime remore di D’Amico, targate Milan, sono state spazzate via dall’allontanamento dell’ad Furlani. Ora la Roma ha campo libero: sarà lui il nuovo ds giallorosso. Classe ’80, ex centrocampista, a Chieti giocava con Fabio Grosso che non a caso fu il primo allenatore scelto per il suo Verona. A Bergamo dal 2022 viene considerato un uomo di sinergia. Ed è proprio questa sua propensione alla collegialità e al rispetto delle linee guida societarie che sono piaciute alla proprietà Usa. Un trascorso nell’area scouting (a Bologna e Verona, prima di diventare ds) gli garantisce anche una conoscenza ampia di calciatori lontani dai palcoscenici più noti. Ma per questo, nel prossimo futuro, si appoggerà alle conoscenze di Michele Fratini che dovrebbe, a meno di ripensamenti dell’ultim’ora, dirigere il settore scouting giallorosso. Per quanto riguarda il comparto giovanile, invece, insieme all’identikit apprezzato di Alessandro Frara, ora al Frosinone, il nome nuovo è quello di Valentino Angeloni che però deve liberarsi dalla Fiorentina. E a capo dello staff medico, si fa largo il ritorno di Del Vescovo. (…) Incassati intanto i rinnovi di Malen e Hermoso, attende che vadano in porto anche quelli di Celik, Dybala e Pellegrini. Poi si passerà alla fase 2, quella delle cessioni entro il 3 giugno. (…) il numero di calciatori da sacrificare è sempre lo stesso:due. E, a meno di offerte monstre per Wesley, il cerchio si stringe intorno a KOnè, Ndicka, Pisilli e Svilar, sono i calciatori che a bilancio pesano meno. (…)

(Il Messaggero)

Il caffè e Trastevere: Malen ormai è romano

Lunedì post derby, esterno giorno: Roma, Malen. Ciak si gira. Ha scelto la colonna sonora, “Roma, Roma, Roma” e la location, Trastevere; ci è arrivato guidando un apetto verde, pezzo d’antiquariato ormai, lui che è pure amante delle auto di lusso; si è seduto su un tavolo all’esterno di una trattoria in via della Luce; un cameriere gli ha servito il caffè. Al suo fianco un signore, che sta leggendoli Messaggero, gli ha domandato, «sei Bobby?». «Si», la sua risposta. «Resterai a Roma?», insiste. «Sì, Bobby resterà a Roma», l’uso della terza persona, a uno che esibisce un sorriso grande così (basti guardare quel breve filmato per avere la conferma), glielo concediamo. “Bobby resta”, questo il titolo, la notizia, che era nell’aria ormai da tempo: fine. Bobby è Malen. Donyell detto Bobby. Che resta a Roma (ma non c’erano dubbi) e ha scelto un modo tutto nostro per farcelo sapere. (…) Bobby è impazzito per questa città, che gli ha aperto il cuore, dal primo minuto, dal gol a Torino, il pomeriggio dell’esordio in giallorosso, lo scorso 18 gennaio. Tocco di Dybala, rete di Malen, come a Verona, la notte in cui a Roma è tornata aritmeticamente in Champions. Erano passate diciotto partite, con dentro 14 reti (un’altra l’ha firmata in Europa I.eague contro il Bologna). Quasi ci-que mesi di passione, oggi l’olandese entra nell’elenco di un altro innamorato della Roma e della sua storia. (…)

(Il Messaggero)