Un anno di Gasp: accolto tra i dubbi si è preso la Roma. Ora un futuro da big

Un anno così non se lo sarebbe mai aspettato, né per come è iniziato né per come è finito. Gian Piero Gasperini sapeva di venire a lavorare in un ambiente caldo e passionale, ma sapeva bene di dover partite con un forte handicap […]. I tifosi della Roma erano un poco scettici, non per la sua qualità ma per il suo vissuto. L’Atalanta, la questione Ndicka, le tante battaglie del passato. E invece Gasp si è messo e ha pensato solo a lavorare e cercare di conquistare la gente solo con i risultati e con il campo: “L’aver conquistato dei tifosi per me vale come uno scudetto” ha detto nei giorni scorsi l’allenatore, che ha iniziato a tuffarsi in città proprio per viverla al massimo. Ha preso casa ai Parioli, ha iniziato a frequentare alcuni dei ristoranti più cool e si è immerso anche nel jet-set capitolino. Con un risultato eloquente, la Roma ha iniziato a funzionare.

A cementare il rapporto alcune vittorie chiave: come quella del derby d’andata alla quale Gasp ha aggiunto il ritorno […]. In mezzo però anche tante difficoltà a iniziare dagli infortuni a catena per finire alle incomprensioni con Ranieri e Massara. Gasp ha superato tutto facendo quadrato con la squadra, che poi ha voluto ringraziare di cuore a traguardo raggiunto.

Adesso archiviato il primo anno Gasp vuole fare un salto più in là, ancora più avanti. Adesso vuole gente fatta che abbia già un buon bagaglio di esperienza internazionale.

(gasport)

Wesley salta il Mondiale ma torna subito per Gasp

Il Mondiale di Wesley è finito prima ancora di cominciare. Il terzino della Roma, titolare designato sulla fascia destra del Brasile di Carlo Ancelotti, si è fermato durante l’amichevole vinta 2-1 contro l’Egitto, uscendo dolorante e in lacrime. […] La risonanza di ieri ha confermato la lesione all’adduttore della coscia sinistra. Dovrà restare fermo un mese: addio Mondiale. […]

Dentro l’amarezza del giocatore si apre un vantaggio tecnico per la Roma: Wesley sarà a disposizione di Gasperini fin dal primo giorno di ritiro, che inizierà il prossimo 13 luglio. Niente Mondiale, niente vacanze allungate, niente rientro tardivo dopo settimane negli Stati Uniti. Per una squadra che vuole partire forte e che sulle fasce ha trovato uno dei suoi punti di forza, equivale quasi a un acquisto aggiunto. […]

(La Repubblica)

Dramma Wesley: addio Mondiale

Minuto diciassette di Brasile-Egitto, ultima amichevole per la Seleção prima del via ai Mondiali. Wesley scende sulla fascia. Il pallone che gli regala Paquetà è un po’ troppo lungo. Per arrivarci il laterale allunga la gamba destra, controlla la palla e crossa. Ne esce fuori una traiettoria sbilenca. Ma non è un errore. C’è qualcosa che non va. Wesley si tocca la gamba. Non è però la destra ma la sinistra. Altri 3-4 passi e poi si ferma. Si accovaccia, si tocca l’inguine, poi il ginocchio. […]

Nel post-gara Ancelotti prova a essere positivo: “Aspettiamo, sono fiducioso nel suo recupero”. Anche gli agenti sono ottimisti: “Sì, al massimo salterà il debutto”. A meta pomeriggio di ieri il gelido comunicato del Brasile: “A seguito degli esami strumentali che hanno evidenziato una lesione al muscolo adduttore della coscia sinistra, la CBF annuncia il taglio del calciatore. Al suo posto viene convocato Ederson”.

Una doccia fredda. Un sogno che svanisce. […] “Non tutte le battaglie si vincono sul campo. Oggi devo interrompere un sogno a causa di un infortunio. Chi conosce la mia storia sa che arrendermi non è mai stata un opzione. […] Tornerò ancora più forte. […] Questo non è la fine di un sogno. È solo un altro capitolo della mia storia. Cadere fa parte del percorso, rialzarmi è sempre stata la mia forza più grande”. […]

Il brasiliano alla fine paga dazio in quella che sembrava la sua prerogativa migliore: non fermarsi mai. Con l’ultima amichevole, era arrivato a quota 69 partite in stagione. [….] Wesley ha giocato per un anno senza sosta: Flamengo, campionato e Mondiale per Club, poi Roma, Seleçao, dalle qualificazioni alle amichevoli. Il corpo alla fine ha detto basta. […]

Dovrà fermarsi presumibilmente per un mese. In tempo per rispondere presente al raduno a Trigoria il 13 luglio. […]

(Il Messaggero)

Wesley crack, lacrime del brasiliano: dovrà saltare il Mondiale

LEGGO (F. BALZANI) – Lacrime amare, quelle di Wesley che sarà costretto a saltare il Mondiale a seguito di una grave lesione all’adduttore sinistro rimediata nell’ultima amichevole contro l’Australia. Il brasiliano dopo 15 minuti si era accasciato a terra toccandosi l’inguine e lasciando presagire il peggio. Portato fuori dallo staff medico è scoppiato in un pianto a dirotto consolato a fatica dai compagni e da Ancelotti. L’amaro responso è arrivato ieri sera e ha costretto Carletto a rimandare a casa l’esterno romanista e a chiamare Ederson (ex Atalanta fresco di passaggio allo United) al suo posto. Una mazzata incredibile per Wesley che avrebbe disputato da titolare il Mondiale con la Selecao, un sogno che cullava fin da bambino e che si era guadagnato al termine di una stagione decisamente positiva. “Chi conosce la mia storia sa che arrendersi non è mai un’opzione. Affronto questo momento nello stesso modo con cui ho affrontato tutti gli altri duri nella mia vita: con la testa alta, con fiducia in Dio e la certezza che tornerò ancora più forte. Cadere fa parte del viaggio. Alzarsi è sempre stata la mia forza più grande. Grazie a tutti per il supporto”, il post di Wesley consolato sia da Gasperini che dai compagni di squadra.

Intanto proseguono le manovre di mercato. E l’asse col Marsiglia si scalda. Non solo per Greenwood, per il quale si allontana l’idea Fenerbahce. Ma anche per Igor Paixao, un vecchio pallino di Gasperini e D’Amico ai tempi dell’Atalanta. L’ala sinistra brasiliana è sul mercato, visti i gravi problemi finanziari del Marsiglia. E la Roma ha chiesto informazioni: la richiesta è di 35 milioni, bonus inclusi. Quindi non impossibile. Una candidatura credibile al pari di Summerville. Per la parte bassa sondaggio per Ruggeri dell’Atletico.

Rilancio Dybala: firma più vicina

IL TEMPO (L. PES) – Dybala-Roma, il traguardo è più vicino. Il matrimonio tra la Joya e il club giallorosso s’ha da fare, anche se per la formalizzazione c’è ancora da attendere. Le trattative tra Ryan Friedkin e l’agente dell’attaccante Carlos Novel proseguono a distanza e l’accordo è sempre più vicino con un leggero rialzo dell’offerta della Roma dopo il «no» di Paulo alla prima proposta.

L’intenzione di tutte le parti in causa è chiara ormai da settimane. Gasperini ha chiesto la conferma di Dybala e la Joya, dal canto suo, ha sempre dato la priorità ai giallorossi, anche e soprattutto dopo la conquista della Champions. Decisivo per la formalizzazione sarà anche l’arrivo del nuovo ds Tony D’Amico che nelle prossime ore dovrebbe firmare il contratto pluriennale (tre o quattro) che lo legherà alla Roma dove ritroverà Gasperini.

Oltre al rinnovo di Dybala, che tra quelli in scadenza a fine mese è quello più vicino alla chiusura, sul tavolo ci sono anche le questioni aperte di Pellegrini e Celik. Per il centrocampista la situazione è più semplice con una trattativa già impostata nei mesi scorsi, mentre per il turco la strada resta più in salita dopo la distanza tra domanda e offerta che aveva fatto arenare la trattativa in inverno.

La priorità, in ogni caso, per il nuovo ds sarà quella delle cessioni con la scadenza del
30 giugno che incombe. L’idea di sacrificare solo seconde linee appare difficilmente realizzabile col solo Ziolkowski, al momento, che ha attirato interessamenti. Per questo un titolare resta in bilico e il nome più gettonato per l’addio resta quello di Koné.

Capitolo entrate. Il nome in cima alla lista dei desideri di Gasp è sempre Greenwood. L’ala inglese è stata al centro delle voci di mercato degli ultimi giorni dopo che il candidato alla presidenza del Fenerbahce Safi aveva garantito di avere un accordo per portarlo a Istanbul. Ieri, però, le elezioni sono state vinte dall’altro candidato Yıldırım. Per questo, seppure l’operazione resta difficile e dai costi alti, la Roma resta in corsa e ci proverà.

Paixao, contatti già avviati. Piace Ruggeri

[…] Oltre a Mason Greenwood, il club giallorosso ha chiesto informazioni nei giorni scorsi per il folletto brasiliano Igor Paixao, già cercato dal tecnico in passato e dato in partenza dalla Francia visti i gravi problemi finanziari del Marsiglia. Il prezzo si aggira sui 35 milioni, lo stesso di Crysencio Summerville del West Ham che è l’altro grande candidato per il ruolo di ala sinistra.

Per la fascia bassa, invece, piace Matteo Ruggeri che è sbocciato con Gasp a Bergamo e che gradirebbe tornare in Italia. Per convincere l’Atletico Madrid, però, servono almeno 25 milioni. […]

A breve potrebbe concretizzarsi la cessione di Ziolkowski messo nel mirino dal
Nottingham Forrest. Il Trabzonspor, infine, ha sondato il terreno per Dovbyk ed è intenzionato a offrire 10 milioni. Troppo pochi per la Roma.

(gasport)

Cobolli, quella passione infinita per la Roma

IL TEMPO (F. SCH.) – La vita è fatta di grandi storie d’amore e Flavio Cobolli lo sa bene. La passione è un tratto distintivo del 24enne nato a Firenze e arrivato a Roma a due anni. Nel suo cuore, fin da bambino, ci sono due cose che gli accendono il fuoco: il tennis e il calcio, meglio ancora la Roma. (…) Lo ha fatto indossando la maglia della squadra che amava e che tutt’ora ama come recita il lupetto tatuato sulla pelle.

Un giorno però, intorno ai 13 anni, arriva la scelta. «Non mi era mai capitato che un ragazzino scegliesse il tennis e non il calcio», ha raccontato Bruno Conti, allora responsabile del settore giovanile giallorosso. E invece così ha fatto Flavio. Praticare due sport agonistici non era più sostenibile. Nella Roma giocava terzino destro, in una squadra che vedeva tra le sue fila Edoardo Bove, Riccardo Calafiori, Nicola Zalewsky e Matteo Cancellieri. I rapporti con i primi due sono ancora strettissimi, in particolare con Bove, suo amico fraterno. (…) mentre la sua carriera cresceva, la passione per i colori giallorossi non l’ha mai abbandonato: nelle prime vittorie nel circuito Atp, l’esultanza che lo contraddistingueva era mostrare al pubblico la sciarpa della Roma.

Iconica la sua presenza all’aeroporto di Fiumicino per festeggiare il ritorno di Claudio Ranieri in giallorosso nel novembre del 2024, con tanto di abbraccio finale. Come un tifoso qualunque, tolto l’abbraccio s’intende. E anche in queste due settimane, «le più belle della mia vita», la testa non ha mai staccato dalla sua squadra del cuore. Prima dei quarti, in conferenza stampa ha detto: «I tifosi del Psg (…) non mi hanno fatto dormire bene, ma occhio… l’anno prossimo ci sarà anche la Roma». La speranza è che anche oggi Flavio possa mostrare la sciarpa giallorossa ai presenti sul Philippe Chatrier.

L’amico Edoardo Bove: “Flavio si è costruito da solo. Bello avere un ‘fratello’ così. Oggi il Paese sarà con lui”

Edoardo Bove è volato a Parigi per fare una sorpresa al suo amico di sempre, Flavio Cobolli, alla vigilia della finale del Roland Garros. Emozionatissimo per il traguardo dell’amico, l’ex centrocampista giallorosso (ora al Watford) ha cercato di mantenere il massimo riserbo sul loro legame speciale: «Scusate, ma oggi mi sento perfino a disagio a parlare, vorrei in qualche modo mantenere intime le mie sensazioni e gli scambi con Flavio». Il viaggio era stato pianificato in gran segreto con i fratelli di Cobolli per assistere alla semifinale, poi non disputata per il forfait di Arnaldi.

(…) Quello tra Bove e Cobolli è un legame profondissimo, nato molto prima del successo professionale quando entrambi avevano circa 8 anni. La scintilla è scoccata proprio sui campi di Trigoria: i due hanno infatti condiviso i primi anni nel settore giovanile della Roma, dividendo la maglia giallorossa, gli allenamenti e il sogno comune di diventare calciatori, prima che le loro strade si dividessero tra il calcio e il tennis d’élite.

(…) Negli anni, i due non hanno mai smesso di sostenersi a vicenda: Bove ha seguito Flavio sin dai tornei giovanili di tennis, mentre il tennista è stato presente a Tirana e a Budapest per supportare Edoardo nelle finali europee della Roma. Oggi, davanti alla sfida più importante della carriera dell’amico, per Bove esserci era l’unica scelta possibile: “Flavio si è costruito il suo destino, io sono semplicemente un amico. Essere a Parigi era naturale, dopotutto abbiamo condiviso tanto in questi anni e sono felice di poter far parte della sua famiglia”.

(corsera)

C’è Roma in finale con Cobolli

Edoardo Bove ha organizzato un viaggio in gran segreto a Parigi per sostenere l’amico fraterno Flavio Cobolli nella storica finale del Roland Garros contro Sascha Zverev. Il legame tra il centrocampista giallorosso e il tennista romano, nato ai tempi delle giovanili della Roma, è indissolubile: Cobolli era presente a Tirana e a Budapest per seguire le finali europee di Edoardo, che ora ha ricambiato volando in Francia insieme alla famiglia del tennista.

(…) Per Bove, l’amico Flavio è stato un punto di riferimento e una fonte d’ispirazione costante, specialmente durante il difficile percorso di recupero seguito all’arresto cardiaco del dicembre 2024. “Flavio si è costruito il suo destino – ha raccontato Boveessere a Parigi era naturale, dopotutto abbiamo condiviso tanto in questi anni e sono felice di poter far parte della sua famiglia”.

(…) Ad accompagnare Cobolli sulla terra rossa parigina c’è tutto il gruppo storico degli amici del Tennis Club Parioli, tra cui Matteo Santopadre (nipote dell’ex campione giallorosso Zibi Boniek). A Roma, intanto, il circolo si è mobilitato per il “Cobolli-day”, preparando maxischermi ovunque e organizzando una grandissima accoglienza per il rientro di Flavio in città, atteso a prescindere dal verdetto della finale.

(corsera)

Totti: “Mi ha esaltato il finale di stagione”

In attesa di sviluppi su un suo possibile ritorno in società, Francesco Totti, da Istanbul per il World Legends Padel Tour, ha espresso il suo entusiasmo per la qualificazione in Champions League della Roma, ammettendo che si è trattato di una sorpresa: «Il finale di stagione mi ha esaltato, non pensavo che potesse arrivare in zona Champions, anche perché fino alle ultime partite non dipendeva soltanto da loro, ma anche dai risultati di Milan e Juventus. Sono state proprio loro a lasciare per strada l’occasione. La Roma è stata brava a restare agganciata alle prime posizioni e a sfruttare l’opportunità, riuscendo a ottenere un risultato che pochi si aspettavano». (…) L’ex capitano giallorosso ha poi commentato con un sorriso l’arrivo dell’amico Rino Gattuso sulla panchina della Lazio: «Ci vedremo a Roma, ma parleremo anche di altro non solo della Lazio».

Nel frattempo, cresce l’attesa tra i tifosi per l’imminente campagna abbonamenti: il club giallorosso ha infatti annunciato che entro venerdì comunicherà tutti i dettagli e le informazioni per la prossima stagione.

(Il Messaggero)