Gasperini blinda la difesa

IL TEMPO (F. BIAFORA) – Svilar, Mancini, N’Dicka, Hermoso. Una citazione a memoria (…) che rappresenta la parte bassa dell’ossatura della Roma di Gasperini. Che ha dato un segnale chiaro alla società nei dialoghi per la costruzione della squadra del futuro: vuole mantenere intatto il blocco difensivo della stagione appena conclusa per mirare ancora più in alto.

(…) Gasp ha dato stabilità alla sua difesa, che ha chiuso il campionato risultando il secondo reparto meno battuto della Serie A con 31 reti al passivo (…). Svilar è considerato un portiere prodigioso del quale non si può fare a meno. Per Hermoso a metà maggio è stata esercitata la clausola di rinnovo annuale (…). Negli ultimi giorni si sono invece susseguite le voci su un presunto addio di Mancini. «Non se ne va, già gliel’ho detto ma lui lo sa. Può fare quello che vuole l’Inter, ma il giocatore vuole rimanere» (…) per formalizzare il rinnovo del contratto, che attualmente scade nel 2027.

(…) L’ultimo del quartetto è N’Dicka, per il quale si rincorrono da mesi i rumors su una cessione, con il suo nome indicato tra i primi nella lista per risolvere i problemi legati al Fair Play Finanziario. Anche lui però si è integrato al meglio nel piano tattico (…) e, perdere un centrale con le sue qualità, non entusiasma Gasperini. Che guarda più a Ziolkowksi (in seconda battuta a Ghilardi) per racimolare una plusvalenza utile al bilancio da chiudere entro il 30 giugno.

Intanto da Istanbul (…) Francesco Totti ha elogiato il gruppo allenato da Gasperini per il terzo posto finale: «La qualificazione in Champions League mi ha esaltato tantissimo. Sinceramente non pensavo che la Roma potesse arrivarci, anche perché fino all’ultima giornata non dipendeva soltanto dai giallorossi, ma anche dai risultati di Milan e Juventus. La Roma però è stata bravissima a restare agganciata alle prime posizioni e a sfruttare ogni opportunità, riuscendo a ottenere un risultato che pochi si aspettavano». Poi arriva pure una battuta sull’amico Rino Gattuso, diventato il nuovo allenatore della Lazio: «Per ora non gli ho detto nulla. Quando verrà a Roma ci vedremo, andremo a cena insieme e vedremo di che pasta è fatto».

Gasp non molla la pista Greenwood. D’Amico in attesa

Mason Greenwood resta l’obiettivo assoluto di Gian Piero Gasperini per rinforzare l’attacco della Roma. Nonostante una trattativa complessa e la concorrenza estera, il club giallorosso rimane in corsa per l’esterno inglese. Gasperini lo considera il profilo ideale per fare il salto di qualità: un giocatore capace di creare superiorità numerica, saltare l’uomo e decidere le partite da solo. L’ostacolo principale è rappresentato dalle alte richieste del Marsiglia, che valuta il cartellino 50 milioni di euro più 5 di bonus.

(…) Sullo sfondo c’è lo scontro politico in Turchia legato alle elezioni presidenziali del Fenerbahçe. Se il candidato Safi ha sbandierato un accordo con Greenwood fino al 2030, il rivale Yildirim ha spento gli entusiasmi definendo l’operazione insostenibile dal punto di vista economico e derubricandola a semplice propaganda elettorale. Questa frenata a Istanbul potrebbe favorire i piani della Roma.

(…) Per affondare il colpo, tuttavia, la dirigenza giallorossa dovrà prima pianificare con attenzione le cessioni per finanziare l’investimento. Le manovre di mercato restano intanto parzialmente rallentate dall’attesa per l’arrivo ufficiale del nuovo ds Tony D’Amico, bloccato dalle lungaggini burocratiche per la risoluzione del contratto con l’Atalanta.

(Repubblica)

Roma, una rosa da Champions

L’era di Tony D’Amico alla Roma è pronta a decollare. Sbloccati gli ultimi dettagli economici con l’Atalanta, domani dovrebbe arrivare l’annuncio ufficiale del nuovo ds, pronto a firmare un contratto triennale da 1,5 milioni a stagione. Gasperini spinge per avviare subito le manovre, con l’obiettivo chiaro di allargare la rosa e creare un nucleo solido di “15-16 giocatori altamente competitivi” per evitare i forti squilibri di minutaggio visti nella scorsa stagione.

(…) Il mercato in uscita è già attivo: dopo i saluti di Tsimikas, Ferguson ed El Shaarawy, Baldanzi passerà al Genoa con uno sconto (8,5 milioni), mentre si valutano le cessioni di Ziolkowski, Dovbyk e Vaz. In attacco, blindatissimo Malen, il sogno proibito resta Mason Greenwood (su cui è forte il Fenerbahçe). Tra le alternative, oltre a Summerville e Tzolis, è stato offerto anche Andrea Pinamonti, mentre Gianluca Scamacca non è un’opzione per i giallorossi.

(…) In difesa, molto dipenderà dal futuro di Evan Ndicka, corteggiato da Inter e Tottenham; in caso di una sua partenza, l’obiettivo per sostituirlo sarebbe Jayden Oosterwolde del Fenerbahçe. Per la fascia sinistra fari puntati sul giovane Rafael Obrador del Benfica, valutato 10 milioni, mentre a destra Celik e Rensch attendono l’insediamento di D’Amico per definire la loro permanenza. Intoccabile, infine, il centrocampo, a patto che Manu Koné non ceda alle lusinghe del mercato.

(Il Mesaggero)

Marco Delvecchio: “Nascosi a mia moglie che ero un calciatore. Rifarei la finale dell’Euro. E quelle esultanze…”

Marco Delvecchio, indimenticabile protagonista dello scudetto del 2001 e uomo simbolo dei derby capitolini, si racconta in un’intervista esclusiva. “SuperMarco” ripercorre gli anni d’oro in giallorosso: dal rapporto speciale con Carlo Mazzone e Francesco Totti alle fatiche tattiche richieste da Fabio Capello, fino alla nascita della sua iconica esultanza con le mani dietro le orecchie e alla nuova carriera nel settore immobiliare.

“Dica la verità: si vergognava di fare il calciatore?”
“No, non era vergogna. È vero, lo avevo nascosto alla mia ex moglie, ma perché non volevo che si avvicinasse a me solo perché ero un giocatore di Serie A…. dovevo capire se ci fosse altro”. (…)

“Ad accoglierla nella Capitale c’è Carlo Mazzone.”
“Mazzone era un uomo spettacolare. Appena arrivato mi disse: “Davanti abbiamo due fenomeni, Balbo e Fonseca, e poi dietro c’è un ragazzino fortissimo che vuole giocare titolare. Tu ti ritaglierai il tuo spazio”. Quel ragazzino era Francesco. Io pensai: “E allora che sono venuto a fare?”. Poi le cose andarono diversamente”.

“Mazzone in un flash?”
“Un uomo forte, deciso, ma anche pieno di ironia. (…) Quello era Carlo”. (…)

“Da quei fischi nasce un’esultanza diventata iconica: le mani dietro le orecchie.”
“Comincia per sfida: volevo far capire che il mio lavoro lo stavo facendo. Poi, dopo un confronto con i tifosi a Trigoria, quel gesto cambiò significato. Non era più per sentire i fischi, ma l’esultanza della gente. È diventato il mio modo di celebrare la Roma”. (…)

“E in quei derby c’era sempre un avversario che sembrava soffrirla più degli altri: Nesta.”
“Alessandro era un difensore molto corretto e questo mi avvantaggiava. (…) Quando ci incontravamo in Nazionale lo prendevo spesso in giro, ma lui mi rispondeva: ‘Tu sei diventato famoso grazie a me'”. (…)

“In fondo quella partita racconta anche un’altra storia: quella sua e di Francesco Totti.”
“Francesco è stato la costante di un’intera epoca. La bandiera e l’ottavo re di Roma. Il più grande giocatore con cui abbia mai giocato. Insieme abbiamo condiviso una vita di ricordi”. (…)

“Quell’intesa era stata decisiva per Capello soprattutto nell’anno dello scudetto.”
“A luglio del 2000 Fabio mi chiamò e mi disse: “Quest’anno giocherò con Totti e Batistuta davanti, però tu devi farmi tutta la fascia. Solo così possiamo vincere lo scudetto”. Io accettai e lui ebbe ragione”.

“Se esistesse una macchina del tempo, dove tornerebbe?”
“A Euro 2000. Rifarei quella finale contro la Francia identica, cambiando soltanto gli ultimi venti secondi. (…) Segnare in una finale europea con la Nazionale è stato straordinario. (…) Secondo solo all’addio alla Roma”.

(gasport)

Il caso D’Amico: le tensioni con la Dea e l’accordo

L’arrivo di Tony D’Amico alla Roma come nuovo direttore sportivo è attualmente frenato da un intoppo burocratico e finanziario con l’Atalanta. Il dirigente, sebbene sollevato dall’incarico a maggio per far posto a Giuntoli, è ancora contrattualmente legato alla “Dea”. Lo stallo è dovuto a pendenze economiche irrisolte e al fastidio del club bergamasco per i contatti diretti avviati dalla Roma con il dirigente, senza un passaggio preventivo tra le società.

(…) Questa situazione sta facendo perdere tempo prezioso alla Roma, che ha la necessità di chiudere diverse operazioni entro la scadenza finanziaria del 30 giugno. Nonostante l’attesa, a Trigoria regna l’ottimismo: D’Amico è in costante contatto sia con Gasperini sia con Ryan Friedkin per pianificare il futuro. Sullo sfondo restano però i rapporti tesi tra il tecnico giallorosso e l’amministratore delegato dell’Atalanta, Luca Percassi, che non aiutano a distendere gli animi. (…) In questi giorni D’Amico è volato a Bergamo per negoziare la risoluzione del contratto, mentre la diplomazia dei Friedkin è al lavoro per sbloccare la situazione, forse attraverso un indennizzo economico che possa finalmente portare alla fumata bianca.

(corsport)

La Roma su Vlasic: Cairo prova a tenerlo

Nikola Vlasic è finito nel mirino della Roma per il ritorno in Champions League. Autore della sua miglior stagione con il Torino (9 gol e 5 assist), il trequartista croato ha colpito particolarmente Gian Piero Gasperini, desideroso di inserire un innesto di qualità sulla trequarti. La Roma ha argomenti convincenti per tentare il giocatore: palcoscenici prestigiosi, la vetrina europea e la possibilità di offrire un ingaggio superiore a quello attuale.

(…) Strapparlo al Torino, tuttavia, non sarà un’impresa semplice. La società granata considera il vicecapitano un pilastro fondamentale dentro e fuori dal campo e punta a blindarlo. Cairo e Petrachi stanno infatti valutando l’ipotesi di un rinnovo del contratto (attualmente in scadenza nel 2027) con un adeguamento dell’ingaggio per allontanare le pretendenti. Lo stesso giocatore si trova molto bene a Torino e ha un ottimo rapporto con la piazza.

(…) Al momento, ogni discorso di mercato è congelato: Vlasic è interamente concentrato sul prossimo Mondiale con la Croazia. Il Torino non ha fretta di trattare, consapevole che la vetrina iridata potrebbe far lievitare ulteriormente il valore del cartellino. Le trattative concrete, sia per il rinnovo sia per un eventuale trasferimento alla Roma, entreranno nel vivo solo al rientro del fantasista dall’America.

(Tuttosport)

Ci vorrebbe un D’Amico: i primi titolari entro il 13 luglio. Ma serve il ds

Gian Piero Gasperini guarda in alto e chiede alla Roma un’attrezzatura adeguata per la Champions League. Il tecnico ha espresso richieste chiare alla proprietà: servono almeno due acquisti — di cui un attaccante — prima del raduno del 13 luglio a Trigoria. L’urgenza è dettata dal fatto che molti titolari (tra cui Malen, Koné, Ndicka e Wesley) rientreranno tardi a causa degli impegni con il Mondiale. La pianificazione ha subito un leggero ritardo a causa delle lungaggini burocratiche per liberare il nuovo ds Tony D’Amico dall’Atalanta, il cui annuncio è comunque atteso a breve.

(…) Il sogno per il reparto offensivo resta Mason Greenwood, per il quale la Roma prepara un’offerta da 40 milioni di euro, a fronte dei 55 chiesti dal Marsiglia, dovendo però registrare la forte concorrenza del Fenerbahçe. Se le piste che portano a giovani talenti impegnati al Mondiale rischiano di dilatare i tempi, l’alternativa di lusso risponde al nome dello svincolato Julian Brandt, che a Dortmund ha già mostrato un’intesa fantastica con Malen. L’obiettivo di Gasp è far lavorare da subito i nuovi innesti con Dybala, Pellegrini e Soulé.

(…) Per quanto riguarda le corsie esterne, la dirigenza valuta diversi profili, tra cui Dodò della Fiorentina, il fedelissimo Zappacosta e Carlos Augusto. Sul fronte delle uscite, invece, il tecnico spinge per trattenere i pezzi pregiati, allontanando le sirene di mercato che rincorrono pilastri del calibro di Mancini, Ndicka e Koné.

(corsport)

Under 16, 17 e 18 in corsa per i titoli

Vacanze rinviate per il vivaio della Roma, pienamente impegnato nelle fasi finali dei rispettivi campionati con ben tre squadre a caccia del tricolore. Oggi è un giorno cruciale per l’Under 16 di Marco Ciaralli, che affronterà l’Inter fuori casa nell’andata dei quarti di finale.

(…) Il programma della settimana vedrà poi mercoledì l’Under 17 guidata da Alessandro Toti ospitare la Juventus a Trigoria per l’andata dei quarti. Giovedì sarà invece il turno dell’Under 18 di Mattia Scala, pronta ad accogliere il Bologna nella semifinale d’andata, traguardo raggiunto direttamente grazie all’ottimo secondo posto conquistato nella stagione regolare.

(…) Si ferma invece il cammino dell’Under 15, eliminata ai quarti di finale dalla Fiorentina: dopo il ko per 2-0 dell’andata, ai giovani giallorossi non è bastato il pareggio per 1-1 nel ritorno (rete di Pica) per ribaltare le sorti del doppio confronto.

(corsport)

Baldanzi, una settimana per lo sprint

Il Genoa attende l’annuncio ufficiale di Tony D’Amico come nuovo direttore sportivo della Roma per sferrare l’assalto decisivo a Tommaso Baldanzi. Il trequartista è la priorità assoluta di Daniele De Rossi per la prossima stagione, e il club ligure è pronto a riscattarlo, sebbene stia provando a limare verso il basso la cifra di 10 milioni di euro inizialmente pattuita con i giallorossi.

La cessione del trequartista è già stata preventivata nei piani finanziari della Roma, e lo stesso Baldanzi spinge per legarsi stabilmente al club rossoblù sotto la guida dell’ex capitano romanista. C’è tempo fino a metà giugno per definire l’operazione, e i contatti tra le parti sono costanti per raggiungere la fumata bianca in tempi brevi. (…)

(Il Secolo XIX)

Roma, uno si salva: il piano dei Friedkin per tenere un big tra Koné e Ndicka

La Roma vede spianarsi la strada verso il rispetto dei parametri UEFA sul Fair Play Finanziario entro la scadenza del 30 giugno. Se inizialmente sembrava inevitabile il sacrificio di due “big” per coprire i 60 milioni richiesti, una serie di entrate inattese accende la speranza di dover cedere un solo pezzo pregiato. Gli indiziati principali restano Manu Koné ed Evan Ndicka (…), ma lo stesso Gasperini ha recentemente espresso l’auspicio di poter blindare i migliori elementi per continuare a costruire su basi solide.

(…) A far respirare le casse giallorosse entro fine mese saranno due importanti contenziosi risolti. Il primo è legato ai diritti TV internazionali, con un risarcimento antitrust da circa 15-17 milioni di euro ormai in arrivo. Il secondo giunge dalla definizione dell’accordo transattivo al TAS di Losanna per Riccardo Calafiori: la Roma incasserà circa 6 milioni di euro dal Basilea, avendo fatto valere la percentuale di rivendita anche sul successivo trasferimento del difensore all’Arsenal.

(…) Sul fronte delle plusvalenze, la dirigenza ha già registrato circa 5 milioni complessivi dalle cessioni minori di Sangaré all’Elche e Saud al Lens. Ora il club punta a fare cassa con i rientri dai prestiti e i giovani del vivaio: oltre alla trattativa per Baldanzi al Genoa per circa 8 milioni, si monitorano le situazioni di Salah-Eddine e Kumbulla. L’operazione più ricca potrebbe però riguardare Ziolkowski, finito nel mirino del Nottingham Forest per ben 15-17 milioni di euro, un colpo che risulterebbe decisivo per sistemare definitivamente i conti di Trigoria.

(gasport)