Arbitri, 12 errori e credibilità a rischio: un caso per le designazioni delle milanesi

Fabio Maresca questa sera arbitrerà Inter-Lecce, Marco Guida domani dirigerà Como-Milan. Ai due campani non vengono fatte arbitrare partite del Napoli da quando Guida, nell’aprile scorso, dichiarò di non essere sereno nel farlo, sostenendo che lo stesso valesse per il collega. […] Una decisione legittima, ma che ha aggiunto polemica alla polemica, nella peggior stagione per i fischietti dall’introduzione del Var: sono almeno dodici i gravi errori non sanati al monitor, o addirittura generati dalla verifica video, e siamo solo alla prima giornata di ritorno. […] L’ultimo a bocciare gli arbitri è stato Luciano Spalletti. Il tecnico della Juventus, dopo la vittoria per 5-0 contro la Cremonese, ha commentato così i due rigori assegnati dall’arbitro La Penna, uno ai bianconeri e uno ai grigiorossi, poi revocato: «Non c’era nessuno dei due. Locatelli arriva in contrasto, prende il pallone e poi ritrae il piede» Sono passati nove mesi da quando Guida disse a Radio CRC, emittente ufficiale del Napoli: «Sia io che Maresca abbiamo deciso di non arbitrare a Napoli. Ho tre figli e mia moglie ha un’attività, voglio stare tranquillo», Maresca aveva poi corretto il tiro: «Io sarei pronto ad arbitrare il Napoli», ma la designazione non è mai arrivata, nonostante dal 2023 sia caduto il limite di territorialità. C’è da chiedersi come mai Gianluca Kocchi, in un momento delicato del campionato – l’Inter guida con 43 punti, il Milan insegue a 40, mentre il Napoli è a 39, appaiato alla Juventus, che ha giocato una gara in più – abbia deciso assegnazioni così scivolose per il recupero delle partite della sedicesima giornata, quella rinviata a causa della Supercoppa. Quello che si chiedono i tifosi rossoneri e nerazzurri è: se Guida e Maresca non vengono scelti il Napoli, che senso ha assegnare loro le partite delle contendenti? […]

(la Repubblica)

Roma-Torino: la moviola dei quotidiani. Sempre in controllo Bonacina

Una direzione di gara positiva quella di Kevin Bonacina in Roma-Torino di Coppa Italia. Il giovane direttore di gara controlla la partita senza difficoltà. Eccessivo il giallo a Lazaro per il contatto su Wesley, per il resto prestazione sufficiente.

LA GAZZETTA DELLO SPORT – VOTO 7

All’8′ contatto llkhan-Soulé: semplice contrasto, niente giallo, giusto così. Al 14′ corretta l’ammonizione a Rensch su Gineitis: non é spallata ma ginocchiata e non è da rosso per mancanza di due parametri. Giusto anche il giallo ad Aboukhlal su Balley al 23′. Sviluppo regolare, come poi nelle reti successive, nei gol di Adams. Al 3′ st, eccessivo il giallo a Lazaro nel duello con Wesley per impatto sul pallone. Al 29′ dubbio su un fallo non fischiato a Celik su Ismajli (che poi si infortuna nella dinamica dell’azione)

CORRIERE DELLO SPORT – VOTO 6

Tiene la partita sopra la sufficienza il giovane Bonacina, Rocchi rischia la designazione dopo gli errori di Cremonese-Cagliari della scorsa settimana, la scommessa gli va bene, non incide, se non per sbavature. Discreto il tecnico, disciplinare adeguato, ha però un brutto vizio, quello di spiegare sempre con un attimo di ritardo, così da non dare sicurezza e forza alle sue decisioni. I numeri: 27 falli fischiati e quattro ammoniti. Se mai ce ne fosse bisogno, chiariamo la bontà del primo giallo della partita, quello per Rensch: commette fallo su Gineitis che sta andando verso Svilar, il Torino protesta perché vuole qualcosa in più ma non può essere Dogso, al fianco di Gineitis c’è Celik che può “coprire” la porta. Non è difficile la valutazione dell’assistente Cipressa sulla prima rete di Che Adams: al momento del passaggio di Vlasic, infatti, l’attaccante scozzese è tenuto in gioco da Ziolkowski e anche da Celik, anche in maniera abbastanza netta. Corretti anche gli altri tre gialli: Aboukhlal ferma una ripartenza di Bailey; Lazaro con il piede teso mentre Wesley sta calciando il pallone; Ghilardi commette un fallo tattico su Njie. Nell’occasione, Njie si rialza e chiede il giallo. Ecco le imprecisioni:giallo anche per lui, come prevede il regolamento? Invece no.

IL MESSAGGERO – VOTO 6

Controlla la partita senza paterni, anche nel momento nel quale c’è un accenno di nervosismo. Sempre vicino all’azione, fischia senza protagonismi particolari. E di questi tempi è un merito.

TUTTOSPORT

Bonacina torna ad arbitrare il Torino: è addirittura il sesto precedente tra l’arbitro bergamasco e i granata, in sole 14 partite totali tra Serie A e Coppa Italia. Dal punto di vista tecnico, Kevin Bonacina fischia il giusto e mantiene una soglia del fallo costante quasi per tutta la partita, uscendo bene da un match tutto sommato corretto. Il primo episodio della serata dell’Olimpico già dopo pochi minuti, con il contatto tra Rensch e Gineitis, che si stava in volo verso l’area giallorossa. Bonacina che non valuta parla-ne come una chiara atto di gol e ammonisce l’olandese. La decisione è sostenibile, considerando che Celik avrebbe po-tuto recuperare sul centrocampista georgiano. Netto il giallo per Aboukhlal, che interrompe una ripartenza potenzialmente pericolosa di Bailey. Poco dopo il gol di Hermoso, è eccessiva l’ammonizione per Lazaro: è Wesley ad andare verso l’ex Inter e Newcastle, non il contrario.

Romano per lo Spezia

Aspettando segnali dalle prime della classe, sono ancora le squadre in corsa per la salvezza a muovere il mercato. Con la Liguria in grande fermenta Lo Spezia ha trovato l’accordo con la Cremonese per avere anche Valoti, dopo Sernicola, mentre oggi dovrebbe essere definito l’arrivo del nuovo play, ossia il giovane Romano dalla Roma, visto che Nagy potrebbe partire. (…)

(gasport)

Roma fuori dalla coppa ma con Robinio Vaz arriverà anche Malen

Otto anni fa furono Edera e De Silvestri. Ieri sera ci hanno pensato Adams (doppietta) e Ilkhan a eliminare La Roma dalla Coppa Italia. Sempre il Torino, sempre agli ottavi di finale. Inutile il gol del momentaneo 2-2 del giovane Arena, l’attaccante classe 2009, all’esordio in giallo-rosso, capace di segnare il primo gol romanista dopo un minuto dal suo ingresso in campo. Sembrava la favola perfetta: con la Roma alla ricerca di attaccanti e certezze, il talentino della Primavera che salva i compagni dalla figuraccia. Così non è stato, nonostante il giovane italo-australiano si senta parlare. (…) Intanto Massara in poche ore ha chiuso l’operazione Robinio Vaz e si appresta a concludere anche quella per Donyell Malen. Il giovane francese, che compirà 19 anni il prossimo 17 febbraio, è atterrato ieri sera a Ciampino e si è subito presentato sugli spalti dell’Olimpico: arriva a titolo definitivo dal Marsiglia per 25 milioni bonus compresi. Oggi le visite mediche e la firma sul nuovo contratto da 1,5 milioni di euro a salire per i prossimi 5 anni. Uno più uno. Come gli attaccanti richiesti da Gasp, che già nelle prossime ore potrebbe accogliere il 26enne Malen: accordo raggiunto con l’Aston Villa per un prestito oneroso con obbligo di riscatto a circa 23 milioni condizionato alla qualificazione in Europa. (…)

(La Repubblica)

Si deve fare di più

Il Toro ha meritato il passaggio del turno, la Roma meriterebbe più attenzione da parte di chi deve e può renderla realmente competitiva. Più Roma insomma. Perché alla lunga le invenzioni di Gasperini non bastano. Pensate: sotto di un gol, ha cambiato due difensori con altrettanti difensori (in panca non aveva punte di ruolo, Dybala a parte) e trovato subito il pari di Hermoso. E di nuovo sotto, all’80’ ha buttato dentro un sedicenne (ci vuole tanta fantasia per mettere uno che si chiama Arena contro il Toro, ma a lui non fa difetto) che l’ha immediatamente premiato con il punto del 2-2. Una prodezza inutile e una bellissima favola interrottasi sul più bello, visto che nei minuti finali Ilkhan ha fatto tre per Baroni. (…) È fin troppo evidente tuttavia la riluttanza dei presidenti stranieri a spendere per un giocatore di 26, 27 anni (che servirebbe maggiormente all’allenatore). Per un diciannovene con poche presenze tra i pro sono invece disposti al “sacrificio”, evidentemente perché se dovesse andar bene potrebbero rivenderlo guadagnandoci. Ho l’impressione (…) che gli stranieri non “tifino” per le loro squadre e pensino soprattutto al trading. Non faccio mai i conti in tasca a chi paga, ma gente come Gasperini meriterebbe qualcosa in più. (…)

(corsport – I. Zazzaroni)

I VOTI DEGLI ALTRI – Arena “la stoffa del centravanti a 16 anni” – Svilar “serata sbagliata per commettere papere”

Prosegue la maledizione Coppa Italia per la Roma, eliminata agli ottavi dal Torino. La consolazione giallorossa si chiama Antonio Arena: “Che bella storia, degna di un romanzo: alla prima presenza con la Roma, al primo ingresso in area, al primo pallone toccato, una rete che ricorderà per tutta la vita a prescindere dal finale amaro. La stoffa del centravanti, a 16 anni”. (Corriere dello Sport). Tra i peggiori Mile Svilar: “Sceglie la serata sbagliatissima per commettere papere. Responsabilità su tutti e 3 i gol” (Il Romanista). Negativa anche la prova di Jan Ziolkowski: “Le chiusure su Simeone non sono puntuali e concede troppo spazio. Tante incertezze nella prima frazione” (Il Tempo”

LA MEDIA VOTI DELLE PAGELLE DEI QUOTIDIANI (La Gazzetta dello Sport, Il Corriere dello Sport,  Il Messaggero, Il Corriere della Sera, La Repubblica, Il Tempo, Il Romanista)

Svilar 5,07
Ghilardi 5,50
Ziolkowski 5,00
Celik 5,36
Rensch 5,14
Pisilli 5,50
Cristante 5,50
Wesley 5,93
Soulé 5,00
El Shaarawy 5,00
Bailey 5,71

Hermoso 6,28
Ndicka 5,07
Konè 5,43
Dybala 5,50
Arena 7,00

Gasperini 5,28


LA GAZZETTA DELLO SPORT

Svilar 5,5
Ghilardi 6
Ziolkowski 4,5
Celik 5
Rensch 5
Pisilli 5,5
Cristante 5,5
Wesley 5,5
Soulé 5,5
El Shaarawy 5
Bailey 6

Hermoso 6,5
Ndicka 5
Konè 5,5
Dybala 5
Arena 7

Gasperini 5,5


IL CORRIERE DELLO SPORT

Svilar 5,5
Ghilardi 6
Ziolkowski 5,5
Celik 6
Rensch 5
Pisilli 5,5
Cristante 5
Wesley 6,5
Soulé 5
El Shaarawy 5
Bailey 6

Hermoso 6
Ndicka 4
Konè 6
Dybala 5,5
Arena 7

Gasperini 6


IL MESSAGGERO

Svilar 4,5
Ghilardi 5,5
Ziolkowski 5
Celik 5.5
Rensch 5
Pisilli 5,5
Cristante 5,5
Wesley 6
Soulé 5
El Shaarawy 5
Bailey 6

Hermoso 6
Ndicka 5,5
Konè 5,5
Dybala 5,5
Arena 7,5

Gasperini 6


IL CORRIERE DELLA SERA

Svilar 5,5
Ghilardi 5
Ziolkowski 5,5
Celik 5,5
Rensch 5,5
Pisilli 5,5
Cristante 6
Wesley 6
Soulé 5
El Shaarawy 5
Bailey 5

Hermoso 6,5
Ndicka 5,5
Konè 5,5
Dybala 5,5
Arena 7

Gasperini 5,5


LA REPUBBLICA

Svilar 4,5
Ghilardi 5
Ziolkowski 5
Celik 5
Rensch 5
Pisilli 5,5
Cristante 5,
Wesley 6
Soulé 5
El Shaarawy 5
Bailey 5,5

Hermoso 6,5
Ndicka 5
Konè 5
Dybala 5,5
Arena 7

Gasperini 5


IL TEMPO

Svilar 5,5
Ghilardi 5,5
Ziolkowski 5
Celik 5
Rensch 5,5
Pisilli 5,5
Cristante 5,5
Wesley 5,5
Soulé 5
El Shaarawy 5
Bailey 6

Hermoso 6,5
Ndicka 5,5
Konè 5,5
Dybala 6
Arena 7

Gasperini 5


IL ROMANISTA

Svilar 4,5
Ghilardi 5,5
Ziolkowski 4
Celik 5
Rensch 5
Pisilli 5,5
Cristante 5,5
Wesley 6
Soulé 4,5
El Shaarawy 5
Bailey 5,5

Hermoso 6
Ndicka 5,5
Konè 5
Dybala 5,5
Arena 6,5

Gasperini 5

Arena in gol a 16 anni ma il Toro elimina la Roma

Sangue e Arena. Poteva essere una favola, ma non era la serata per raccontare belle storie. Non per la Roma, almeno: peccato per Antonio Arena, italo-australiano del 2009, che ieri in Coppa Italia contro il Torino ha fatto gol appena entrato in campo, di testa, fissando il provvisorio 2-2 che ha solo illuso la squadra di Gasperini. Arena è nato a Sydney, dove ha lasciato la famiglia e torna una volta l’anno, la Roma l’ha scovato nel Pescara, pagato un milione, si è sistemato in convitto e aggregato alla Primavera. Ha fatto gol mentre il pubblico giallorosso ancora si chiedeva “chi è costui?” A marzo del 2005 aveva segnato il primo gol tra i professionisti, in C, con la maglia del Pescara. Silvio Baldini, ct della U21, aveva detto: «Sentirete parlare di lui». (…) Ma è finita con il Torino che meritatamente ha esultato per il 3-2 dell’Olimpico che gli ha regalato l’Inter nei quarti di finale a febbraio a Monza, causa indisponibilità di San Siro. A tradire la Roma, stavolta, anche il suo giocatore migliore, Svilar, non in serata di grazia. (…) E per la favola del giovanesimo Arena attendere la prossima puntata.

(La Repubblica)

La favola non basta

La Coppa Italia, nonostante i 9 successi con l’ultimo nel 2008, non è più competizione per la Roma, senza finale dal 2013. Ancora eliminata, dunque, in casa nell’ottavo contro il Torino (2-3), capace di vincere contro i giallorossi all’Olimpico pure in campionato (o-1) 1114 settembre. Torneo maledetto per la Roma — decima sconfitta stagionale — e per la prima volta subendo 3 gol – anche e per Gasperini. Tre finali perse con l’Atalanta: contro la Lazio (2019) e contro la Juventus (2021 e 2024). Ma dopo le vittorie contro il Lecce e il Sassuolo, non è riuscito ad andare oltre l’emergenza. (…) Bailey è uscito dopo 80 minuti tra i fischi. Schierato da centravanti per il nuovo flop. Solo 12 convocazioni su 27 partite, (8 in campionato, 3 in Europa League e questa in Coppa Italia), 11 presenze —l’ultima il 20 dicembre sul campo della Juve). (…) Gasperini haa prima trovato il centroavanti in difesa: Hermoso, in campo dopo l’intervallo al posto di Rensch, in 27 secondi firma il momentaneo (primo) pari di sinistro. Ma la favola, senza lieto fine, è quella di Arena, il più piccolo dei centravanti giallorossi: l’italo-australiano, classe 2009 e quindi due anni meno del neoacquisto Vaz che lo segue dalla tribuna, sostituisce Bailey e in due minuti realizza di testa il secondo gol sotto la Sud. Arrivato in estate dal Pescara, ha avuto anche la chance di firmare la vittoria. Prima del recupero la rete di Ikhan che oscura la serata di Antonio (…)

(corsera)

Gasp al veleno: «Puntare sui giovani? Basta essere chiari»

Gian Piero Gasperini non spezza la maledizione della Coppa Italia, ma applaude la squadra per la prestazione: «I ragazzi sono stati strepitosi, magari potevamo andare ai rigori e poteva essere una serata da osannare. È difficile giocare tutte e quante le competizioni, queste sono gare secche e bisogna accettare il risultato. Vado a casa ringraziando i calciatori. Gli errori di Svilar? Non voglio gettare la croce addosso a nessuno, peccato per i gol presi». Ieri all’Olimpico si è visto in tribuna il nuovo acquisto Vaz (classe 2007). Mentre in campo Arena (2009) ha trovato la prima rete in carriera. Gasp – in attesa di Malen – si toglie qualche sassolino dalla scarpa: «Arena non ha paura di niente, magari è un predestinato. Se l’obiettivo è quello di valorizzare dei ragazzi, va benissimo, basta che sia tutto chiaro, facciamo giocare anche i sedicenni e anche la primavera, non è un problema». (…)

(Il Messaggero)

Dalla banlieu all’Olimpico. Pane, pallone e un futuro nel “nome” di Robinho

Dalle banlieues parigine alla Capitale. Robinio Vaz ad appena 18 anni è già pronto al grande salto. Il nome è chiaramente d’arte e glielo ha dato il padre – operaio e grande amante del calcio – in onore di Robinho, ex grande attaccante di Real Madrid, Manchester City, Milan e della nazionale brasiliana: il francese però con la “i” e senza l’acca. Anche perché Brasilia non ha nulla: è nato a Mantes-la-Jolie, nella grande regione dell’Île-de-France che comprende Parigi, ed è di origini senegalesi. Si è fatto le ossa nei tornei amatoriali. (…) Poi la chiamata del Sochaux e successivamente la grande occasione a Marsiglia dove in questa stagione ha già realizzato quattro gol: solamente Yamal ha segnato di più tra il classe 2007 nei cinque principali campionati europei, ma il francese è quello con meno minuti giocati (373) e con la più alta percentuale realizzativa. (…) Un talento pronto a sbocciare, ma nelle ultime settimane i rapporti con il club si erano incrinati e proposte per il rinnovo non se ne sono viste. A proposito: l’ultimo prolungamento (fino al 2027) lo aveva festeggiato con gli amici del quartiere registrando un video con tanto di fumogeni, petardi e ragazzi col passamontagna. Quasi un filmato di una canzone trap come se fosse Booba o Gazo. De Zerbi lo aveva prima elogiato («Voglio tutti come lui. Ha bru-ciato l’erba quando è entrato»), poi lo ha lasciato fuori anche a causa di alcuni comportamenti non eccezionali. E quel lato andrà sicuramente migliorato con Gasperini. (..) L’amicizia con Benatia e Balzaretti ha aiutato e il giocatore ha detto sì accettando un contratto fino al 2030 a 1,5 milioni di euro a stagione (1,2 di parte fissa più eventuali bonus). Una bella differenza con 120mila euro che guadagnava a Marsiglia: un salto di qualità anche nello stipendio. I soldi messi sul piatto della Roma sono tanti: per strapparlo al Marsiglia i Friedkin hanno speso complessivamente 25 milioni di euro (22+3 di bonus). (…) Corsa, esplosività e una tecnica ancora da sgrezzare. In carriera ha sempre giocato come punta, ma in futuro potrebbe anche essere dirottato sulla fascia, come accadde a Leao nel passaggio dal Lille al Milan. (…)

(Il Messaggero)