Cobolli: “Chi mi ha scritto dopo la Davis? La mia Roma. De Rossi mi ha mandato un messaggio bellissimo”

CORRIERE DELLA SERA – Il giorno dopo l’impresa in Coppa Davis, Flavio Cobolli si è goduto il suo meritato riposo, in direzione Maldive. Il tennista italiano ha comunque risposto ad alcune domande sull’impresa di Bologna ed ha spiegato in maniera soddisfatta di aver ricevuto i complimenti anche dalla sua Roma. Ecco le sue parole.

Come mai tutti i tennisti, Sinner incluso, vanno alle Maldive? Avete convenzioni?
“Per fortuna nessuno del gruppo azzurro sarà nel mio villaggio. Parto con la mia ragazza e una coppia di amici. No, Bove non c’è: domenica non era a Bologna ma l’ho sentito. Edo è sempre con me”.

Chi altro si è fatto vivo?
“La mia Roma: Daniele De Rossi mi ha scritto un messaggio bellissimo, mi hanno chiamato Bruno Conti e Antonello Venditti. Ho il telefono intasato di messaggi, però ho letto solo quelli della chat delle persone più importanti della mia vita. Con calma, risponderò a tutti”.

Gasp incontra gli studenti a Cinecittà

La Roma è all’avanguardia in Italia da cinque anni: da quando ci sono i Friedkin la campagna “Amami e basta” ha fatto scuola ed è finita nei palazzi istituzionali e ha concretamente trovato lavoro a donne vittime di violenza. Mai, però, un allenatore era andato a parlare direttamente alle ragazze, ma, soprattutto ai ragazzi di questo tema. Gian Piero Gasperini lo ha fatto qualche giorno fa, all’interno degli studi di Cinecittà. Ha incontrato studentesse e studenti di un istituto superiore. […] Durante il suo intervento, all’interno dell’aula non volava una mosca e quando hanno avuto la possibilità, nessuno ha chiesto qualcosa di calcio. Si è parlato di educazione, di rispetto, di libertà e di atteggiamenti giusti e sbagliati.

(corsport)

Più Gasp di così

Più inventore che mago, forse. O un po’ uno e un po’ l’altro, perché per fare magie occorre essere bravi a inventarsi cose talvolta impensabili. Oppure semplicemente Gian Piero Gasperini. Che nella Capitale sta dimostrando di essere un autentico maestro. Lo dicono i numeri della classifica e lo confermano le prestazioni della Roma. […] Obbligato a lavorare in emergenza, a far magie, Gasp ha saputo avere la meglio su una realtà complicata assai. […] In realtà Gasperini ha plasmato una Roma dalle mille facce pur avendone sempre e soltanto una. A occhio e croce, se la Roma ha svoltato probabilmente non l’ha ancora fatto in maniera completa. Dove non arriva il gruppo arriva Svilar. Ti pare poco…

(corsport)

Gasp da sogno a realtà: servono due rinforzi

[…] La Roma non è capolista per caso. Ma è il frutto di un lavoro cominciato in estate, su tre fronti precisi: prendere il meglio del grande lavoro svolto da Claudio Ranieri, recuperare tutti i valori possibili e convincere e coinvolgere il gruppo anche dal punto di vista mentale. Questa è la base per ottenere l’applicazione totale in allenamento e di conseguenza avere la forza e l’energia per fare settanta metri anche a partita praticamente finita. Wesley ha quindi dimostrato il perché bisogna credere ciecamente in Gasperini, essendo la rappresentazione di quanto sia giusto seguire le sue indicazioni. C’era chi si stupiva dei 30 milioni spesi in estate per lui e invece il brasiliano si è rivelato l’acquisto. Un colpo che il Gasp ha fortemente voluto ed è da qui che bisogna ripartire. Domenica c’è il Napoli, partita che rappresenta un trampolino ideale per continuare a guardare con fiducia in avanti. […] La Roma, poi, ha bisogno di un paio di rinforzi azzeccati. Che sia davvero Zirkzee o Panichelli, c’è bisogno di alzare l’asticella.

(gasport)

Roma capoccia

Flavio Cobolli e Matteo Berrettini, campioni del mondo, la Roma di Gasperini sola in testa alla Serie A. Una domenica sportivamente luminosa per la Capitale. Gioie di dimensioni profondamente diverse, ma, in qualche modo affini. […] Anche la Roma ha perso il suo Sinner: Dybala. Soulé, stessa età di Cobolli, si è caricato di responsabilità e ha segnato il gol del primato. Gasp è un martello come Berrettini. Roma capoccia, per calcio e tennis. Passioni compatibili. […]

(gasport)

Favola Roma

IL TEMPO (L. PES) – Formula Gasp. La formula vincente, quella delle soluzioni inaspettate ma efficace, quella degli esperimenti alla ricerca della quadra migliore. Ma soprattutto, quella del lavoro, del sacrificio e della crescita di tutti. La Roma è prima in classifica da sola dopo dodici giornate e lo è con merito. Con i suoi limiti e le sue risorse, con un percorso fatto di vittorie sofferte e di cadute immeritate ma che fanno crescere. C’è la mano di Gasperini sul primato dei giallorossi, che a Cremona per la prima volta hanno segnato tre gol in questa stagione pur dovendo fare a meno di cinque titolari o quasi, mostrando un calcio intenso e bello da vedere. Sprazzi che si erano già visti a fine ottobre e inizio novembre e che hanno trovato conferma nella trasferta lombarda. La Roma ha chiuso la gara dello Zini con Cristante nei tre centrali difensivi dopo averla aperta con Baldanzi al centro dell’attacco. […] Manca ancora qualcosa negli ultimi metri, a voler essere puntigliosi e considerando gli undici marcatori diversi finora per i giallorossi, anche se Ferguson ha trovato il primo gol e Baldanzi ha dimostrato affidabilità. Ora Gasp ritroverà, si spera per un po’ più di tempo, anche Bailey e Dybala aumentando le frecce al proprio arco e così anche le soluzioni. Aspettando, ovviamente, gennaio. Il tecnico è stato chiaro nelle richieste per il mercato: servono due rinforzi in attacco. Zirkzee resta il primo nome, ma, i Red Devils devono convincersi a lasciarlo partire in prestito con diritto di riscatto. Il sogno continua.

Così Gasp ha conquistato i romanisti

Eccolo Gasp. Quello vero, senza quel comunque apprezzabile formalismo che lo ha accompagnato nei suoi primi mesi romani. Invece, adesso basta. Rieccolo sgarbato, irascibile, incazzoso, pure maleducato. Quello che abbiamo visto a Cremona quando l’arbitro Ayroldi ha dato forma alle paure di un’intera tifoseria. Un cartellino rosso e un sorriso sono le due fotografie che ci hanno restituito il Gasp più autentico. Quell’espulsione lo costringerà a seguire dalla tribuna la sempre più attesa sfida contro il Napoli di domenica prossima. Quel sorriso, invece, lo ha definitivamente fatto entrare nei cuori romanisti che anche a Cremona hanno ribadito di essere speciali. È il sorriso che ha accompagnato l’esultanza al terzo gol della Roma, Gasp in piedi ad urlare come un tifoso. Se mai ci fosse stato qualcuno che aveva ancora un pizzico di diffidenza nei confronti del tecnico, quell’esultanza e quel sorriso hanno avuto la forza di far cadere le ultime barriere di antipatia nei confronti di un allenatore che sta ribadendo qualità tecniche importanti. Sta costruendo una Roma sempre più a sua immagine e somiglianza. Senza presunzione, ma, con la consapevolezza di un percorso che non necessitava di una cura immediata. Il risultato è una Roma prima da sola in classifica dopo dodici giornate. Non è una casualità. E allora sogna, Roma, sogna.

(La Repubblica)

Lassù c’è solo la Roma del Gasp

[…] Gasperini è già riuscito, comunque vada, in un’impresa: far tornare i tifosi a giocare con i sogni. La Roma vive un momento di grande entusiasmo, lo vive con maggiore misura rispetto al passato, quando i primi posti momentanei portavano ad esagerazioni dannose. Ma fin qui, quando ha provato a superare il muro del suono, quando ha provato ad andare davvero lassù sopra le nuvole, poi è stata riportata in terra. Leggasi i due scontri diretti con Inter e Milan, entrambi persi. E allora la partita di domenica con il Napoli arriva al momento giusto. A forza di mescolare gli ingredienti, il tecnico ha trovato la formula giusta. Adesso nella formula stanno per rientrare Dybala e Bailey, che ieri si sono allenati parzialmente in gruppo. Saranno convocati già giovedì in Europa League. E Gasp vuole buttarli nella mischia: giovedì in attacco ci sarà Ferguson, ma, domenica contro il Napoli sarà ancora attacco leggero.

(corsera)

Modello Gasp: idee e intensità

A Roma c’è stato un presidente che ha scritto la storia e vinto uno scudetto partendo dalle piccole cose: Dino Viola non è stato solo l’uomo che prese Falcao, ma, pure quello che ogni sera faceva il giro del centro sportivo e spegneva tutte le luci. Quarant’anni dopo, a Trigoria c’è un elettricista che sta illuminando a giorno la Roma, mica solo la squadra: “Si è accesa la luce in tanti giocatori”, così ha detto Gian Piero Gasperini a Cremona. […] È una questione di metodo: nella Roma Gasp ha aggiunto la leggerezza a una squadra che svolgeva già assai bene con Ranieri il suo compito. La squadra di Cremona era sorridente, luminosa, spensierata. […] Il primato della Roma oggi è un primato democratico. Non c’è un vero leader in squadra, nessuno spicca e allo stesso tempo spiccano tutti. Il leader è in panchina. La luce l’accende Gasperini con le sue idee. […] Servono però dei rinforzi per aggiungere quel qualcosa in più. Uno su tutti, Zirkzee, centravanti che il Manchester United si è convinto a lasciar partire in prestito.

(corsera)

E domenica tocca all’amuleto Gritti: se in panchina c’è lui, arrivano i punti

Gian Piero Gasperini è entrato nel cuore dei romanisti con le immagini diventati virali della sua esultanza sulle tribune dello Zini di Cremona. Il tecnico sarà costretto a guardare dall’alto anche il big match contro il Napoli vista l’espulsione rimediata domenica scorsa. A bordocampo ci sarà il suo vice, Tullio Gritti. A Bergamo era considerato un vero talismano, dal 2016/2017 ha preso il suo posto ben 35 volte, a gara in corso 16 volte, ottenendo 12 vittorie, 1 pareggio e 3 sconfitte. […] Oggi è attesa la decisione del Giudice Sportivo per Gasp. Il tecnico rischia due giornate di squalifica per aver inveito contro il Quarto Uomo. […]

(Il Messaggero)