Raspadori alla Dea, Malen è in arrivo

Trai due litiganti, il terzo pagha. Tutto e subito. Così la telenovela Raspadori si conclude nel modo più inatteso. Roma e Napoli se lo contendono, Jack preferisce l’Atalanta. Che accontenta l’Atletico Madrid con il cash (25 milioni) e soprattutto il ragazzo con uno stipendio non indifferente (4 milioni) e con una formula nel trasferimento (senza prestito ma trasferimento diretto) che sembrava ormai diventata una questione di vita o di morte. A Trigoria sono rimasti sorpresi, ma non più di tanto: «Non ha mai voluto parlare con noi – ha spiegato Ranieri – alla fine abbiamo desistito». Virando decisamente da un paio di giorni su altri obiettivi. Il primo è sbarcato a Ciampino: si tratta di Robinio Vaz. Operazione da 22 milioni più 3 di bonus (una parte praticamente garantiti e un’altra legata alle prestazioni dell’attaccante) nei quali è inclusa una percentuale del 10% sulla futura rivendita a favore del Marsiglia. L’altro è Malen. La Roma ha l’accordo con l’Aston Villa da lunedì. Ma siccome se qualcosa in questa sessione di mercato può andare storto, ci va (il caso Zirkzee è clamoroso), con i soldi presi da Raspadori, l’Atlético Madrid ha provato ad inserirsi tra Roma, calciatore e Villans. A Trigoria non hanno timore di perderlo. (…) Con l’Atalanta che ha preso Raspadori, torna in ballo Giovane. Ok, non è di piede destro ma comunque un attaccante esterno che a Gasperini non dispiacerebbe avere. Rimane in lizza anche Gudmundsson anche se la leggera ripresa dell’islandese e la precaria posizione in classifica della Fiorentina, fa sì che l’operazione non sia semplice. Soprattutto poi se Baldanzi dovesse scegliere il Genoa rispetto ai viola. A Firenze c’è anche Fortini, per il quale la Roma sta provando l’affondo. nulla non perde di vista nemmeno Godts: l’esterno dell’Ajax sarebbe il profilo perfetto per età, ruolo e capacità realizzative (8 gol in 16 gare). Costa però 25 milioni. Proposto anche Carrasco che spaventa però per l’ingaggio
monstre. (…) Tornando al reparto offensivo, non è escluso che possa riaprirsi a fine mercato la pista Zirkzee. Il fatto, però, è che con l’arrivo di due centra-vanti, e con la permanenza di uno tra Dovbyk o Ferguson, attualmente la Roma ne ha già tre. (…)

(Il Messaggero)

Vaz in città, oggi la firma. Malen: la svolta è più vicina

La Roma si è lasciata alle spalle l’affare Raspadori (passato all’Atalanta) e ha subito voltato pagina con l’acquisto del talento 18enne Robinio Vaz dall’Olympique Marsiglia. Una nuova mossa decisa del club, cui potrebbe seguire oggi una replica importante con l’eventuale buon esito dell’operazione Donyell Malen dall’Aston nell’ottica di consegnare a Gasperini anche l’attaccante olandesese in tempo per la sfida di campionato di domenica col Torino. (…) Vaz rappresenta un investimento significativo della società per il presente e il futuro. Vaz si sottoporrà oggi alle visite mediche, firmerà il contratto (quadriennale a 1,5 milioni a stagione) e poi si unirà ai compagni a Trigoria. Nelle stesse ore la Roma spera pure di poter annun-ciare il passaggio in giallorosso di Malen, un giocatore di movimento (seconda punta e all’oc-correnza centravanti) pronto per incidere in Serie A. Ieri il ds Ricky Massara ha impresso un’accelerazione alla trattativa, migliorando l’offerta per l’Aston Villa e trovando prima di pranzo l’accordo con la punta, anche per scongiurare sorpassi dell’ultimora. (…) La Roma non ha perso le speranze di arrivare a Joshua Zirkzee, il centravanti ex Bologna con cui il club ha raggiunto un’intesa da settimane. L’esonero di Ruben Amorin ha portato ad una revisione totale della strategia a breve termine del club, ma il nuovo manager Michael Carrick (che traghetterà la squadra fino al termine della stagione) ha fatto capire ieri che non vuole in organico giocatori scontenti e, quindi, da qui a una settimana la trattativa “congelata” dallo United potrebbe riaprirsi. (…)

(gasport)

Arena, una favola. In gol a 16 anni: «Un momento bellissimo, indimenticabile»

Un predestinato, non fosse altro perché quello che ha fatto ieri lo aveva già fatto a Pescara. Esattamente lo scorso 7 marzo, quando l’attuale ct dell’Italia Under 21 Silvio Baldini lo spedì in campo contro la Lucchese e lui lo ripagò con un gol di tacco. Quel giorno Antonio Arena divenne il più giovane professionista del calcio italiano a far gol al debutto, a 16 anni e 25 giorni. (…) Arena è cresciuto lontano, in Australia, a Sydney, dove la sua famiglia si è trasferita anni prima direttamente da Reggio Calabria, la terra dei nonni. Lì papà Antonino e mamma Melissa gli hanno messo subito un pallone tra i piedi, prima all’Ucchino Football e poi al Sydney Wanderers. «Mi sono sempre divertito a giocare a calcio – ha detto tempo fa – e quando le cose sono diventate più serie, io e la mia famiglia abbiamo deciso che sarei venuto in Europa per provare una nuova esperienza». E così è stato, nel 2023, quando è arrivata la chiamata del Pescara fino al passaggio nella Roma, lo scorso 25 luglio, con i giallorossi che hanno versato un milione di euro nelle casse del club abruzzese. (…) E allora peccato per la sconfitta, ma di certo la partita di ieri sera Arena non se la dimenticherà mai. «All’inizio mi sentivo nervoso, ma ho pensato solo a giocare – ha detto a fine gara -. È arrivato un bel cross di Wesley e ho fatto gol sul secondo palo. È stata un’azione bellissima e un gol che non dimenticherò mai. Gasperini? È un allenatore molto bravo, con lui sono cresciuti tanti giocatori forti e spero di poter giocare ancora». (…)

(gasport)

La maledizione del porta ombrello continua

IL TEMPO (T. CARMELLINI) – La maledizione della Coppa Italia continua e per la Roma rischia di diventare, ammesso che già non lo sia, una sorta di incubo. L’ultima volta nel 2008, e poi subito dopo la battaglia legale per l’assegnazione della Stella d’Argento alla squadra che ne conquistava dieci. Da lì in avanti niente, il buio assoluta, una disgrazia dopo l’altra e adesso, diciotto anni dopo, l’inseguimento continua. La «maledizione del porta ombrello» fa venire alla mente vecchie storie rimbalzate dall’altra parte dell’oceano tipo «la maledizione del bambino» (deriva-ta dalla vendita del leggendario giocatore Babe Ruth ai rivali newyorkesi, i New York Yankees, nel 1920) che lasciò i Boston Red Sox a secco per 86 anni prima di vince-re le World Series. Maledizioni poi interrotta nel 2004 con il successo tanto agognato. Ma questi non sono gli States e il calcio non è il baseball: anche se la superstizione non conosce bandiera e le lezioni che lo sport impartisce sono universali. Ma a Gasperini la storia non interessa, lui va per la sua strada e dopo un tempo di riposo nella ripresa mette dentro quelli veri: è un’altra partita, ma non basterà. Quaranta secondi e Hermoso si maschera da bomber e rimette la Roma in gioco. Finita? Macché, è solo l’inizio e il Toro torna avanti con l’incredibile doppietta di Adams. Ma in una serata così non è mai finita finché non è finita. Gasp lo sa e piazza il colpo della disperazione: dentro il sedicenne Arena che segna un gol da impazzire al primo pallone toccato con l’Olimpico in delirio. Un gol che manderebbe i giallorossi ai rigori, tutto ancora aperto e da giocare. Ma al novantesimo arriva la doccia fredda che taglia le gambe alla Roma e conferma come, baseball o no, la Coppa Italia per i giallorossi sia ormai una maledizione

Vaz e Malen: l’attacco si rifà il look

IL TEMPO (L. PES) – Due colpi per Gasp. La Roma stappa il proprio mercato di gennaio con due rinforzi nel re-parto offensivo, quello che più preoccupava il tecnico già dall’estate. Ieri sera lo sbarco in città di Robinio Vaz mentre oggi toccherà a Malen. Il diciottenne attaccante francese del Marsiglia arriva a titolo definitivo per 22 milioni più 3 di bonus e un contratto fino al 2030 a circa 1.5 milioni a stagione. Nella notte tra lunedì e martedì Massara, che era volato a Parigi, ha chiuso l’affare con 1’OM (che manterrà il 10% sulla rivendita) convincendo anche il ragazzo che aveva su di sé gli occhi di diversi club europei. Ieri sera poco dopo le 19 lo sbarco del calciatore insieme al ds giallorosso all’aeroporto di Ciampino. Il club, con l’avallo di Gasperini, ha deciso di fare un investimento importante su un giovane futuribile che rappresenta il primo tassello anche per la costruzione dell’attacco per la prossima stagione. Nella giornata di oggi sono fissate le visite mediche e la firma sul contratto prima dell’annuncio ufficiale. Ore calde anche per l’olandese Malen. Ieri ama ha chiuso l’operazione con l’Aston Villa sulla base di un prestito onero-so da 2 milioni con diritto di riscatto fissato a 25, che si trasformerà in obbligo in caso di qualificazione dei giallorossi alle coppe europee. Un affare che si chiuderà, quindi, con buona probabilità con l’acquisto definitivo a giugno, soprattutto se la squadra di Gasperini manterrà questo ritmo in campionato. La svolta definitiva è arrivata nelle prime ore di ieri dopo che Raspadori ha accettato l’offerta dell’Atalanta, declinando definitivamente la proposta giallorossa. Massara era al lavoro da giorni con il club inglese (col quale è aperto anche il discorso per l’interruzione del prestito di Bailey), anticipando anche il possibile inserimento dell’Atletico che ha appena incassato i soldi di Raspadori, ma nelle ultime ore ha convinto anche il calciatore a sposare il progetto. In giornata è atteso il via libera per viaggiare verso la Capitale dopo lo scambio di documenti. Il tecnico, dopo l’attesa dei primi giorni di gennaio, ha approvato entrambi gli arrivi con soddisfazione ed è pronto a lanciarli già nelle prossime gare. Da monitorare ancora con attenzione, invece, la situazione legata a Zirkzee. Il Manchester United ha scelto Carrick per la panchina e non è affatto escluso che nei prossimi giorni possa riaprire il mercato. La Roma, di fatto, avrebbe già virtualmente chiuso l’operazione sia col club che con l’attaccante ex Bologna, entusiasta del trasferimento nella Capitale. Attenzione massima, quindi, da qui in avanti, con la Roma che ovviamente qualora portasse a termine un terzo acquisto in attacco sarebbe costretta a dire addio a Ferguson, che al momento preferirebbe restare. Momentaneamente in stand-by la situazione legata a Dragusin col Tottenham che non ha ancora aperto alla formula del prestito con diritto di riscatto e il Lipsia che resta alla finestra. Interesse sempre vivo per Fortini ma al momento la trattativa non avanza e il calciatore preferirebbe rimanere in viola. Capitolo uscite: Baldanzi verso il Genoa in prestito secco fino a fine stagione con la Fiorentina che negli ultimi giorni aveva mollato la pista. Tsimikas resta sul piede di partenza.

Roma eliminata

IL TEMPO (L. PES) – Una maledizione senza fine. Il cammino della Roma in Coppa Italia finisce ancora prima di iniziare. All’Olimpico passa il Torino di Baroni che batte ancora una volta a domicilio i giallorossi e si conferma vera e propria bestia nera del tecnico di Grugliasco. Tanto turnover per Gasperini che lascia a riposo Hermoso, Koné e Dybala lanciando Bailey dal primo minuto per la seconda volta in stagione e con soli due allenamenti sulle gambe. In difesa scala Celik con Ziolkowski e Ghilardi mentre Cristante fa coppia con Pisilli in mezzo. Partenza abbastanza soporifera dei giallorossi. È Bailey, piuttosto, a dare vivacità al reparto offensivo insieme a Soulé che con la solita maestria manda a calciare Pisilli che trova un attento Paleari. El Shaarawy spreca due volte l’occasione del vantaggio in contropiede, prima con un pallonetto insensato poi lasciandosi anticipare dopo il lancio in campo aperto del compagno giamaicano. Un paio di rischi con Rensch e Ghilardi che salvano i giallorossi poi la rete del vantaggio granata. Palla lunga che Ziolkowski respinge non al meglio, Vlasic raccoglie e Che Adams spara all’angolo dove Svilar non può arrivare. Vantaggio ospite e Roma gelata. N’Dicka ed Hermoso al posto di Zilkowski e Rensch e la Roma rimette subito le cose apposto nella ripresa.
Azione nata dal recupero alto di Pisilli, poi Bailey serve il difensore spagnolo che si inventa la serpentina che vale il pari. Passano pochi minuti e il Toro rimette la testa avan-ti ancora con Adams. Sviluppo sulla destra con il dialogo Tameze-Simeone, il cross pescano l’attaccante granata che batte facilmente Svilar. Gasp chiama Koné e Dybala per avere più qualità e cercare la rimonta, escono Pisilli e Soulé. Ci prova la Joya su una palla profonda di Koné ma per Paleari è facile respingere in corner. L’ultima carta del tecnico è il giovanissimo Arena, punta classe 2009 arrivato in estate dal Pescara, al posto di uno stanco Bailey. Al primo pallone toccato arriva anche la prima gioia tra i professionisti per il giovanissimo bomber della Primavera che su cross di Wesley insacca di testa il 2-2 che fa esplodere l’Olimpico. Ma al novantesimo arriva la beffa di una competizione male-detta. Da corner arriva il terzo gol del Torino con Ilkhan che raccoglie una respinta corta di Svilar. Nei cinque, pochi per quanto tempo si è perso nella ripresa, di recupero non succede più nulla e a giocarsi i quarti ci va il Toro, capace di portarsi in vantaggio per tre volte all’Olimpico contro una Roma distorta in troppi momenti chiave del match. Domenica, a campi invertiti, l’ultimo confronto dell’anno tra giallorossi e granata, sperando che stavolta Gasp riesca a prendersi una rivincita su Baroni.

Dopo Vaz, Massara prende anche Malen

LEGGO (F. BALZANI) – L’arrivo di Robinio Vaz e una doppia beffa evitata. E’ stata una giornata bollente di mercato in casa Roma dove, dopo aver trovato l’accordo definitivo col Marsiglia per il francese (22 milioni più 3 di bonus a titolo definitivo), è arrivata anche la fumata bianca per Donyell Malen dall’Aston Villa per smaltire subito l’amarezza del passaggio inatteso di Raspadori all’Atalanta. L’olandese arriverà in prestito oneroso con riscatto condizionato alla Champions e al 50% delle presenze per circa 23 milioni. Ma come già accaduto con l’Atletico Madrid per Raspadori, mancava ancora il sì definitivo di Malen che si era preso qualche ora di tempo per decidere. Un’attesa che ha insospettito il ds Massara e che derivava dall’inserimento last minute proprio dell’ Atletico Madrid. Una nuova pretendente che ha portato Malen a riflettere sulla prossima destinazione. E convinto Massara a spingere sull’acceleratore. Poco prima di pranzo l’olandese ha detto sì alla Roma e oggi l’affare si concluderà positivamente a meno di ulteriori sorprese. Intanto è sbarcato Robinio Vaz atterrato ieri alle 19.30 a Ciampino (nella foto) e pronto a firmare un contratto fino al 2031. Due investimenti importanti, ma non gli ultimi. Si è riaperta, infatti, anche una porta per Zirkzee: il nuovo allenatore Carrick non vuole giocatori che restano controvoglia allo United mentre Baldanzi è a un soffio dal Genoa. Gasp cerca anche un esterno sinistro: piacciono Fortini della Fiorentina e Moura del Porto.

Roma eliminata dal Torino al 90′, non basta il gol di baby Arena

LEGGO (F. BALZANI) – Il Toro incorna ancora la Roma. E stavolta il ko costa la coppa Italia nonostante la bella favola del 16enne Arena . La squadra di Gasperini, in piena emergenza offensiva, va sotto tre volte e non riesce a scardinare la difesa granata mostrando una confusione che di solito non si vede in campionato. Nel primo tempo la squadra di Baroni fa subito la voce grossa, ma ci pensano prima Svilar e poi Ghilardi a mettere una toppa sui singhiozzi di Ziolkowski. Dall’altra parte Pisilli impegna seriamente Paleari ed El Shaarawy spreca con un pallonetto praticamente impossibile. Ad andare in vantaggio così è il Torino che al 35′ trova un bel diagonale di Che Adams all’angolino. Gasperini corre ai ripari e inserisce sia Ndicka che Hermoso. Lo spagnolo trova il pareggio dopo nemmeno 30 secondi con un movimento da bomber dopo l’assist di Pisilli. Sembra il momento biondo per dare il colpo del ko, ma è ancora il Torino ad andare in vantaggio. Ancora con Che Adams che al centro dell’area trova il reparto impreparato, Svilar compreso. Nel finale Gasperini da fondo a tutte le risorse, compreso Antonio Arena. Sedici anni e un futuro da predestinato. Lo si vede subito quando l’italo-australiano cresciuto al Pescara incorna alla perfezione il cross di Wesley per il pari che infiamma l’Olimpico compreso Robinio Vaz presente in tribuna. Anche stavolta però è la difesa a fregare Gasp. Svilar non trattiene un pallone semplice e a bucare la porta giallorossa al 90′ è Ilkhan. Una notte amara e con troppe distrazioni. Una mano arriverà dal mercato. «Non sono deluso dalla prestazione ma del gol preso al 90′. Se non ci fosse stata sarebbe stata una partita molto positiva. Sono felice per Arena», le parole di Gasperini a fine partita.

Intrigo Raspadori, trattativa per il ritorno al Napoli: Lucca verso Lisbona, Fenerbahce su Lang

Dove andrà Giacomo Raspadori? Ha lasciato il Napoli in estate con destinazione Atletico Madrid. Con i Colchoneros, però, non ha sfondato e ha aperto alle riflessioni sul suo futuro. La Roma ci ha provato con grande insistenza e ha trovato anche l’accordo con il club spagnolo e offerto un contratto importante al 25enne ex Sassuolo, ma, la trattativa non si è ancora sbloccata. Tra i motivi ci potrebbe essere l’inserimento in extremis del Napoli che rappresenta l’identikit perfetto da aggiungere al reparto offensivo. Conte lo conosce alla perfezione e sa che può essere decisivo. […] I dialoghi saranno riaperti a breve anche perché nel frattempo i partenopei devono cedere Lorenzo Lucca che sembra ormai vicino al Benfica. Sullo sfondo c’è anche Noa Lang che potrebbe partire se il Fenerbahce presentasse un’offerta importante. A quel punto ci sarebbe anche lo spazio per un centravanti come Ferguson, in uscita dalla Roma.

(La Repubblica)