Capello: “Non andare alla festa Scudetto è stata una brutta cosa, mi è rimasta dentro. Contro il Parma mi arrabbiai come mai in vita mia”

Fabio Capello, allenatore del terzo Scudetto della Roma arrivato nel 2001, ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano in cui si è soffermato anche sul suo glorioso passato giallorosso. Ecco alcune delle sue parole.

[…] Nella sua Roma Totti giocava con Cassano.
«Cassano aveva più qualità negli ultimi venti metri. Totti quando riceveva la palla a centrocampo era di un altro livello».

Si racconta che a Cassano lei abbia rifilato uno scapacrione.
«Ma no. Sarà stato uno scappellotto, a fin di bene. Cassano era un talento vero, ma ascoltava poco. A Madrid sentiva che non poteva esprimersi come al solito: pure lui, così guascone, percepiva il terrore del Bernabeu. Anche se non voleva ammetterlo».

Vi sentite ancora?
«L’altro giorno ci siamo parlati al telefono. Lui mi ha richiamato per dirmi che i figli erano stupefatti: “Papà, chi è questo signore a cui dai del lei?”». […]

Lei non andò alla festa scudetto.
«Una brutta cosa, mi è rimasta dentro. Avevamo rischiato di perdere lo scudetto durante l’ultima partita di campionato contro il Parma, per colpa dei tifosi che avevano invaso il campo; mi sono arrabbiato come mai in vita mia. Alla fine chiesi: dove festeggiamo? Mi dissero: da nessuna parte. Festeggiamo giovedì, perché ci sono i politici. I politici? Avevo già prenotato l’aereo per il Perù. Partii per il Perù». […]

(corsera)

Verde, parcheggi e strade il nuovo volto di Pietralata. Investimenti per 4 milioni

Non solo lo stadio della Roma. Non solo le ramblas o il Rome Technopole. Non solo la Sapienza con lo studentato e nuova facoltà di Ingegneria. E non solo il programma per il superhub di Ferrovie dello Stato. Lo sviluppo e la rinascita di Pietralata passano anche attraverso cose più minute come l’approvazione da parte della Giunta Gualtieri, dei progetti definitivi relativi alle opere di urbanizzazione primaria connesse a due interventi privati nell’ambito del Programma Integrato Pietralata (PRINT). autorizzando la stipula delle relative convenzioni urbanistiche e la realizzazione delle opere.

L’investimento privato complessivo destinato alle sole opere di urbanizzazione dei due interventi ammonta a circa 4 milioni di euro ed è finalizzato alla realizzazione di infrastrutture urbane, spazi verdi, reti tecnologiche e opere di messa in sicurezza del territorio a servizio dell’intero ambito di Pietralata. Le opere saranno realizzate dai soggetti privati a scomputo degli oneri di urbanizzazione e successivamente trasferite al patrimonio indisponibile di Roma Capitale. […]

Nel dettaglio, sono previste ampie aree destinate a parcheggi pubblici, che saranno rese accessibili attraverso la riqualificazione della viabilità esistente e la realizzazione di nuovi marciapiedi. Interventi che contribuiranno a migliorare la sicurezza della mobilità locale e ad aumentare la disponibilità di sosta pubblica.

Una parte significativa dei progetti è dedicata alla realizzazione di aree verdi pubbliche: oltre 7mila metri quadrati di verde attrezzato, ai quali si aggiungono circa 20mila metri quadrati di ulteriori aree pubbliche destinate a verde e servizi. Entrambi gli interventi saranno inoltre dotati di un nuovo impianto di illuminazione pubblica a servizio sia delle aree verdi sia dei parcheggi.

È prevista, inoltre, la realizzazione della rete fognaria bianca per la raccolta delle acque meteoriche, della rete fognaria nera per i reflui, dei sistemi di trattamento delle acque di prima pioggia, nonché dei sottoservizi e delle reti tecnologiche a supporto delle nuove urbanizzazioni. […]

In base a quanto stabilito dalle convenzioni, dopo la sottoscrizione e prima dell’avvio dei lavori per la costruzione degli edifici privati, i soggetti proponenti dovranno realizzare alcuni interventi prioritari funzionali alla riqualificazione urbana dell’area interessata dal programma.

Si tratta, in particolare, delle opere di messa in sicurezza idraulica mediante la realizzazione di un argine in terra e di interventi di difesa dalle esondazioni del fiume Aniene, necessari a proteggere le aree antropizzate, per un valore di circa 7,8 milioni di euro. A queste si aggiungono le opere di riqualificazione di via di Pietra-lata, oggi priva delle infrastrutture necessarie – marciapiedi, banchine e altri elementi di sicurezza – per garantire la piena funzionalità della strada, per un importo complessivo di circa 15 milioni di euro. […]

(Il Messaggero)

I Roma club di tutto il mondo riuniti a Lodi

«La Roma è la mia vita. È un amore. È tutto». Quando Juha Ahtinen, 62 anni, finlandese, pronuncia queste parole, la voce si spezza. E il momento più emozionante del raduno internazionale organizzato dal Roma Club «I lupi di Lodi», fondato da Emanuele Giunta, che ha portato in città per il fine settimana 45 Roma Club e 250 tifosi provenienti da tutto il mondo. Per due giorni Lodi si trasforma nella capitale mondiale del tifo romanista. La manifestazione si è aperta con un corteo di bandiere e striscioni che ha attraversato il centro cittadino. Presenti delegazioni provenienti da tutta Italia e dall’estero, tra cui anche una rappresentanza del Roma Club di Dallas, in Texas.

L’evento è stato accompagnato dai cori dei tifosi e dalle canzoni di Antonello Venditti, colonna sonora della passione romanista. «Siamo il tifo genuino, l’amore per una squadra è per i colori che poi sono gli stessi della città di Lodi – sottolinea Emanuele Giunta, fondatore del Roma Club «I lupi di Lodi» – È un evento bellissimo che siamo orgogliosi di aver portato qui e che ha permesso di raccogliere fondi per la pediatria dell’ospedale Maggior di Lodi».

Tra i partecipanti c’erano tifosi provenienti anche dal Guatemala. Ma a conquistare tutti è stata soprattutto la storia di Juha, finlandese di nascita e romano d’adozione, oggi residente al Testaccio dopo una vita trascorsa inseguendo la sua passione per la Roma. «Dicono che romanisti si nasce e non si diventa. Io sono l’eccezione che conferma la regola», dice con un sorriso il tifoso finlandese. […]

(corsera)

Bologna Next Gen. Romano, Comotto, Liberali e De Vlieger: la svolta giovane

Un conto sono le idee e un conto sono i fatti, perchè per il momento il capoazienda Claudio Fenucci ha solo informato Bologna che il Bologna dovrà stare particolarmente attento ai numeri (come se nei tre anni precedenti si fosse comportato in maniera diversa, alla luce dei saldi attivi molto marcati che ha messo insieme) non avendo i ricavi figli di una coppa europea, e Vincenzo Italiano ha deciso di andarsene, indipendentemente dal fatto di avere o non avere un altra squadra alle spalle, ritenendo che dopo due anni il suo ciclo a Bologna fosse finito, e avendo anche molto probabilmente capito come questa società all’atto pratico non avesse l’ambizione di mantenersi a certi livelli. […]

Certo, Sartori e Di Vaio stanno lavorando giorno e notte affinché questo Bologna di Tedesco possa restare competitivo al di là dei numeri che dovranno essere ancora di più abbassati, e anche a questo proposito coltivano l’intenzione di aggiungere a centrocampo un gioiellino che possa dare una mano oggi e diventare un tesoro da vendere domani, perché la sensazione è che Saputo continuerà a pretendere che il mercato in entrata sia fatto con il ricavato di quello in uscita.

Sono 4 attualmente i ragazzi della Next Gen sui quali gli uomini dell’area tecnica rossoblù hanno messo gli occhi, avendo addosso la speranza di poter arrivare alla quadratura del cerchio per uno di loro. Il primo è Alessandro Romano della Roma, che nell’ultima annata ha giocato in prestito nello Spezia, centrale, classe 2006, che già il Bologna avrebbe voluto nell’estate passata, senza riuscirci non avendo trovato l’accordo sui numeri con Massara. Poi Christian Comotto, mezzala, classe 2008, del Milan, che come Romano ha giocato in prestito nello Spezia, molto difficile ora come ora da trattare per le difficoltà attraversate dalla società rossonera. Poi ancora Mattia Liberali, centrocampista di attacco, classe 2007 del Catanzaro, infine Tibe De Vlieger classe ‘2005, centrale belga di centrocampo del Gent, che Sartori recentemente ha visto per un paio di volte dalla tribuna.

(corsport)

Risale Dodô per la fascia destra

Mentre l’attenzione generale resta concentrata sul grande obiettivo Greenwood, […], a Trigoria si ragiona con la stessa intensità anche sulle corsie esterne, uno dei settori che dovranno essere rinforzati per adattarsi alle esigenze del nuovo progetto tecnico. Sulla fascia sinistra continua a piacere molto Ruggeri. L’Atletico Madrid non ha alcuna intenzione di fare sconti e per lasciarlo partire chiede non meno di venti milioni di euro.

Ma è soprattutto sulla corsia destra che nelle ultime ore sta prendendo quota una pista nuovamente intrigante. Dodô torna a essere un nome concreto nei radar giallorossi dopo il dietrofront del Napoli, una soluzione che intriga per esperienza, spinta offensiva e conoscenza del campionato. […]

(corsport)

È pronto il piano Greenwood

Mason Greenwood continua ad aspettare. Aspetta la Roma, aspetta quella telefonata destinata a cambiare il corso della sua estate, aspetta che l’interesse manifestato dai Friedkin si trasformi finalmente in una trattativa concreta. […]

Ma nel calcio l’attesa è spesso un’arma a doppio taglio: più passano i giorni e più cresce il rischio che altri club possano inserirsi nei contatti già avviati tra la Roma e il padre-agente del calciatore. Il talento inglese continua ad avere un richiamo internazionale fortissimo, ecco perché a Trigoria vogliono muoversi con decisione nei prossimi giorni. Il piano è pronto e prevede la prima vera offensiva da presentare al Marsiglia già la prossima settimana. L’obiettivo è chiaro: provare a chiudere l’operazione entro la fine del mese, sfruttando anche le esigenze di bilancio del club francese.

La richiesta iniziale del Marsiglia resta elevata: 55 milioni di euro, bonus inclusi. Tanti, ma non troppi, perché tra gli addetti ai lavori c’è una convinzione sempre più diffusa: il potenziale di Mason è superiore alla cifra richiesta. […]

Sul tavolo arriverà un’offerta da 40 milioni di euro, bonus inclusi, accompagnata da una percentuale importante sulla futura rivendita del giocatore, anche superiore al 10%. Non solo. La formula prevederebbe un prestito oneroso già importante di (almeno) 5 milioni di euro, corredato da obbligo di riscatto a 25 al verificarsi della prima presenza, più altri 10 milioni di bonus garantiti, assicurati. Una soluzione pensata per gestire al meglio l’impatto dell’operazione sui bilanci, una struttura complessa ma costruita per avvicinare le esigenze delle due società, anche quella del Marsiglia che dovrà versare al Manchester United il 40% della futura rivendita del giocatore. […]

(corsport)

Il sì di Lorenzo. Celik e Mancini,passi avanti

Non c’è soltanto il dossier Dybala ad animare il giugno giallorosso. Mentre il popolo romanista aspetta novità sul futuro della Joya, a Trigoria sono giorni di riflessioni, telefonate e trattative che coinvolgono anche altri due protagonisti della rosa: Lorenzo Pellegrini e Zeki Celik. Tre situazioni diverse, ma accomunate da un obiettivo chiaro: costruire la Roma del presente e del futuro senza perdere pezzi importanti lungo il percorso.

Per Celik la questione resta principalmente economica, con la proprietà ancora al lavoro insieme all’agente del giocatore per trovare un’intesa definitiva: il nodo da sciogliere riguarda una distanzadi circa 600mila euro tra domanda e offerta. Una forbice che la società conta di ridurre nei prossimi giorni per arrivare a una soluzione positiva e garantire continuità a un calciatore che ha saputo ritagliarsi uno spazio importante all’interno della squadra. Come per Mancini, sempre più vicino all’annuncio dopo il miglioramento della proposta di rinnovo.

Diverso, invece, il discorso che riguarda Pellegrini. La situazione del capitano, infatti, assomiglia molto a quella di Dybala: c’è attesa, c’è prudenza, ma soprattutto c’è una forte volontà reciproca di continuare insieme. […] Un desiderio che trova sponda anche nelle idee di Gasperini. La prossima settimana può diventare quella della svolta. […]

(corsport)

Roma, il primo obiettivo di Gasp è Greenwood.Dybala verso la conferma

Il gioco delle parti. «Non ho ancora deciso», confessa Paulo Dybala in Argentina, mentre i cronisti gli chiedono del suo futuro. «Nel calcio tutto è possibile», aggiunge. Il rinnovo con la Roma, in realtà, è a buon punto, già confezionato da qualche giorno. Manca il via libera della società, che si è presa del tempo per l’ok definitivo, complice il vuoto di potere lasciato nella direzione sportiva, che tornerà pienamente operativa dal primo luglio con Tony D’Amico. […]

Dopo i rinnovi, l’allenatore si aspetta uno sprint decisivo per Greenwood, il prescelto. Certo, piace anche Pulisic, ma è proprio l’inglese che Gasperini non riesce a togliersi dalla testa. Come un’ossessione, sull’onda del caso Sancho della scorsa estate. Il tecnico vuole che finisca in modo diverso, però. Anche perché il solo Greenwood non gli basta. La Roma deve rinforzare la spina dorsale, spiega Gasp: un intervento tuttocampo, quindi, dal reparto difensivo fino al vice-Malen, con Dovbyk in uscita e Robinio Vaz sempre più in bilico. L’ex Marsiglia non ha mai convinto del tutto Gasperini, che dal club francese pretende altro: proprio Greenwood. La volontà del giocatore, contattato personalmente dall’allenatore romanista, è chiara: via libera. Resta da convincere il Marsiglia, che non vuole cedere a prezzo di sconto il suo giocatore più costoso. Per convincere i francesi servono 50 milioni, troppi. Ma i Friedkin, stavolta, non vogliono deludere Gasp.

(Repubblica)

Pellegrini, via ai colloqui con D’Amico

Non solo Dybala. I colloqui sono in corso pure per i rinnovi di Pellegrini e Celik.

Per il turco l’accordo è sostanzialmente raggiunto. […]

Un po’ più indietro, rispetto a Celik e Dybala, il discorso Pellegrini. Questa è materia che ha cominciato ad affrontare direttamente il direttore sportivo D’Amico: i primi contatti ci sono già stati e l’ottimismo è diffuso anche qui. […]

(Corsera)

Per Celik ormai si attende solo l’ufficialità

Non solo Dybala. I colloqui sono in corso pure per i rinnovi di Pellegrini e Celk.

Per il turco l’accordo è sostanzialmente raggiunto: la differenza di 600 mila euro lordi delle scorse settimane tra domanda e offerta è stata colmata, per la definizione a questo punto mancano davvero solo dettagli. Per la gioia di Gasperini, che di Celik ha sempre apprezzato duttilità e professionalità. […]

(corsera)