Pellegrini vota Gasp: “L’allenatore è più carico di prima. La Roma deve ripartire da qui”

La cosa bella è che l’inizio era stato tutto in salita, per non dire altro, con la Roma a faticare in Inghilterra e Lorenzo Pellegrini a casa, a recuperare dalla doppia operazione (prima l’intervento chirurgico del 16 maggio scorso al tendine del retto femorale della coscia destra, poi quello al setto nasale del 27 luglio). La premessa non era stata delle migliori, anche perché Gasperini pensava che Pellegrini non potesse calarsi nei suoi meccanismi di gioco, tanto che la scorsa estate aveva dato anche l’ok ad una sua possibile cessione. Poi, però, i due si sono conosciuti e stimati, nonostante la storia della fascia da capitano non possa aver certo fatto piacere al giocatore. E adesso si difendono anche a vicenda, con Gasperini che ha chiesto più volte al club di rinnovare il contratto a Lorenzo e quest’ultimo che ieri ha preso posizione in modo netto: «Adesso il mister è più carico di prima. Ora dobbiamo solo concentrarci su queste ultime partite, poi vedremo cosa sarà», ha detto Pellegrini durante il premio “Inside Sport 2026”. Già, ma cosa sarà del futuro di Gasperini e anche del suo? Nell’arco di un mese o giù di li si potrebbe sapere tutto, considerando anche che prima dell’Atalanta il ds Ricky Massara – parlando dei giocatori in scadenza di contratto – è stato chiaro: «Ci sono dei discorsi aperti, vedremo dove porteranno». Esattamente come bisognerà capire dove porterà il futuro di Gasperini. (…) Intanto, però, lui sta cercando di recuperare da una lesione al flessore della coscia destra che Gasperini non ha preso ovviamente be-ne. Pellegrini, infatti, era diventato un punto fermo della sua Roma, tanto che nel girone di ritorno è uno di quelli che aveva giocato di più. L’obiettivo è rientrare per il derby del 17 maggio e chissà se alla fine non sarà poi l’ultima stmcittadina della sua carriera. «Il mio futuro sono queste cinque partite, poi dopo se ne parlerà», dice ancora Pellegrini. (…)

(gasport)

Dybala al rientro. Rensch: contrattura

Due recuperi in vista e finalmente una buona notizia dall’infermeria. Gli esami strumentali, infatti, hanno escluso la lesione al flessore destro per Rensch che contro l’Atalanta ha rimediato solo una contrattura. L’olandese punta a essere tra i convocati contro il Bologna, ma il suo non è il recupero più importante in casa Roma. Lo staff medico, infatti, ha dato il via libera al ritorno in gruppo di Wesley che oggi dovrebbe aggregarsi in gruppo e quindi tornare a sprintare sulla fascia per il rush finale del campionato. Positivi anche i controlli ai quali si è sottoposto Dybala (di nuovo corteggiato da Paredes per il Boca). La Joya – ancora in attesa di una chiamata per discutere l’eventuale rinnovo – ieri ha svolto differenziato e viene da tre mesi di stop, quindi si accomoderà al massimo in panchina mentre sono al lumicino le speranze per Koné che punta a questo punto alla sfida con la Fiorentina del 4 maggio. (…)

(gasport)

Futuro cercasi

IL TEMPO (L. PES) – Domani è già qui. Il grande freddo che ormai da oltre dieci giorni regna a Trigoria rischia di congelare qualsiasi idea per l’avvenire. Lo scontro tra Ranieri (che ieri è tornato nel centro sportivo dopo tre giorni di assenza) e Gasperini porterà al bivio di fine stagione, ma nel frattempo, quale futuro per la Roma? Difficile capirlo. I Friedkin hanno scelto la via del silenzio e dell’immobilismo per evitare scossoni per il finale di campionato, ma ine-vitabilmente una direzione da qui a breve tempo andrà presa. Il ds Massara, in realtà, già da qualche settimana, rinnovi a parte, sta lavorando per la prossima stagione. Ma quali sono i presupposti? Chi ci sarà sulla panchina giallorossa? E il ds sarà ancora lui? Tutte domande che non trovano risposte e il ritardo che nelle ultime stagioni era stato decisivo in negativo per la pianificazione rischia di ripetersi. La situazione in casa Roma, di fatto, dallo strappo di Ranieri in poi non è mai cambiata. Il tecnico riceve rassicurazioni pressoché quotidiane dalla proprietà ma non si fida e chiede mosse concrete. Dalla separazione con Ranieri e Massara alle gestione dello staff medico fino alle linee guida per un mercato in controtendenza con quello degli ultimi anni. Il senior advisor, dall’altro lato, non fa passi indietro e resta in attesa di sviluppi consapevole di aver scoper-chiato un vaso di pandora ricco di contenuti che anche i Friedkin conoscevano e in larga parte condividevano, pur non apprezzandone le modalità pubbliche. La deadline di fine stagione prende sempre più forma per una scelta forte, sempre che la Roma riesca a tenere viva la corsa europea il più a lungo possibile. Ogni scena-rio è aperto ma intanto il tempo scorre e di futuro, a Trigoria, non ne parla nessuno. Situazione pericolosa e da non sottovalutare ma che ormai sembra ancora una volta inevitabile nel bel mezzo dei soliti contrasti interni. Intanto sabato c’è la trasferta di Bologna e Gasp potrà contare su alcuni recuperi importanti. Innanzitutto Rensch ha svolto esami che hanno scongiurato la presenza di lesioni al flessore.Solo una contrattura per l’olandese che dovrebbe esserci al Dall’Ara dove sono attesi al ritorno tra i convocati anche Wesley e Dybala. Entrambi nella seduta di ieri hanno svolto lavoro differenziato ma il ritorno in gruppo è atteso probabilmente già dalla giornata di oggi. Lavoro sul campo anche per Koné che però difficilmente sarà della partita. Anche Pellegrini ha svolto un lavoro a parte. Dopo il successo della Juve sul Bologna e la fuga dei bianconeri a +5, la missione Champions League sembra davvero impossibile o quasi, ma i giallorossi hanno l’obbligo di provarci replicando il ruolino di marcia del girone d’andata quando, tutte a inizio campionato a parte il Parma, la squadra di Gasperini ha battuto tutte e cinque le ultime avversarie stagionali. Missione difficile ma non impossibile anche se la Signora dovrebbe sbagliare due gare su cinque. Provarci, in ogni caso, non costa niente.

Pellegrini: «Gasp è carico noi lo seguiremo sempre»

LEGGO (F. BALZANI) – L’ultimo tratto di strada con tre rinforzi in grado di dare lo sprint anche se la Champions ormai sembra una chimera. Gasperini potrà contare su Wesley, Dybala e Koné nelle ultime cinque partite in cui la Roma si gioca con Como e Atalanta quanto meno il quinto posto e quindi la conferma in Europa League. Il brasiliano ha finalmente avuto il placet dei medici e oggi sarà in gruppo mentre Dybala tornerà gradualmente ma spera di essere in panchina a Bologna in attesa di un incontro per il rinnovo. Speranze anche per Koné, magari a partire dalla gara successiva con la Fiorentina. Buone notizie anche da Rensch: solo una contrattura. Assenze che hanno pesato tantissimo in questi ultimi due mesi e che hanno compromesso la corsa Champions che vede la Juve a + 5 e con lo scontro diretto a favore. Ma in queste ore è inevitabile parlare ancora del futuro di Gasperini. Il tecnico è stato chiaro con i Friedkin e ha dettato le condizioni: restyling della dirigenza, più potere sul mercato e i rinnovi di alcuni calciatori. Tra cui Lorenzo Pellegrini che ieri ha difeso Gasp a spada tratta: «Il mister è più carico di prima ora, dobbiamo concentrarci solo su queste ultime partite. Se resta? Quello che posso dire ai tifosi è la verità e cioè che la Roma darà tutto in queste partite. Abbiamo fatto una stagione che ha avuto un calo nell’ultimo mese ma per il resto la nostra è stata davvero in crescendo. Ciò che abbiamo fatto potrebbe esser davvero un grande punto di partenza, però poi alla fine credo che si debba terminare questa stagione per dare un giudizio finale. Quello che abbiamo fatto finora e che continueremo a fare è seguire Gasp per quello che ci chiederà e per quello che ci dirà la domenica per vincere le partite». Una dimostrazione chiara di come la squadra sia al fianco del tecnico e un messaggio ai Friedkin visti i casi legati a Mourinho e De Rossi.

Primavera, insipido 0-0 nel derby. E Przyborek non brilla

Finisce zero a zero il derby Primavera: la Lazio rimane con sette punti di vantaggio sulla zona playout, la Roma invece resta dentro i playoff. Poche le emozioni al Fersini davanti agli occhi del presidente Claudio Lotito e di diversi uomini che sabato pomeriggio hanno sbancato il Maradona di Napoli: c’erano, tra i circa mille spettatori, Cancellieri, Furlanetto, Ratkov, Pellegrini, Dele-Bashiru, Isaksen, Noslin, Motta e Cataldi, rimasti al centro sportivo dopo il defaticante in programma in mattinata. L’unica notizia da sottolineare è il debutto con la maglia della Lazio di Przyborek, messo a disposizione del tecnico Punzi, e schierato come attaccante nel 3-5-2 utilizzato dalla sua squadra. Non è stata una partita da ricordare per il 2007 arrivato a gennaio e per il quale il club biancoceleste ha investito circa 6 milioni di euro. (…) Insomma, ancora molto acerbo per il calcio italiano. (…) La partita di Adrian è durata 70′ senza nessuno scossone. Gli serve tempo per crescere. Ha ancora un altro mese per farlo e cercare di accorciare i tempi di adattamento.

(Il Messaggero)

Dovbyk: in programma una nuova ecografia per stabilire la data del rientro in gruppo

Gian Piero Gasperini deve fare i conti con tante assenze e tra i numerosi indisponibili c’è anche Artem Dovbyk, il quale non gioca dal 6 gennaio a causa della lesione miotendinea alla coscia sinistra rimediata contro il Lecce. Dopo la terapia conservativa, l’attaccante ucraino si è sottoposto all’intervento chirurgico e da mesi lavora per tornare in campo prima della fine della stagione: come rivelato dall’edizione odierna del quotidiano, in questi giorni effettuerà un’altra ecografia per stabilire con certezza la data del rientro in gruppo.

(Il Messaggero)

Primavera, Derby senza reti al Fersini

IL TEMPO – Domina la noia al «Fersini»: Lazio-Roma finisce 0-0 ed è un pareggio che non fa comodo a nessuno. La Roma resta quarta e oggi il Parma può allungare la distanza dal secondo posto. La Lazio si fa sorpassare dal Verona e scivola tredicesima. Sotto il sole di Formello tanto caldo e poco calcio, unica occasione il legno colpito dai biancocelesti con Canali dopo la deviazione del portiere giallorosso De Marzi. Per la Roma continua il periodo a digiuno di vittorie che dura ormai da sette partite, era il successo sul Milan del primo marzo. Soddisfatto a metà il tecnico giallorosso Guidi che nel post ha commentato la gara evidenziando la mancanza di cinismo dei suoi: «È un difetto su cui lavoriamo da inizio stagione. Quando abbiamo preso il controllo, abbiamo spinto tanto: siamo mancati nella giocata, negli uno contro uno, nelle combinazioni, tutto negli ultimi trenta metri. Sono situazioni in cui facciamo più fatica dall’inizio della stagione». Sabato prossimo alle 11 la Roma tornerà a giocare al Tre con la Juventus (diretta Sportitalia). In casa Lazio gli occhi erano puntati sull’esordio in biancoceleste di Adrian Przyborek, ma la prestazione del polacco non si è fatta notare: tanti errori e mai veramente in partita, si vede che ha bisogno di ambientarsi al calcio italiano. I ragazzi di Punzi restano a sette lunghezze sopra la zona playout a quattro giornata dalla fine. La prossima sarà sul campo del Frosinone penultimo in classifica. L’incontro andrà in scena sempre sabato alle 11 e per i capitolini sarà fondamentale per iniziare chiudere il discorso salvezza (diretta Sportitalia).

Wesley punta il Bologna e rassicura i tifosi incontrati a Ostia: “Sto bene”

La Roma tornerà ad allenarsi al ‘Fulvio Bernardini’ di Trigoria nel pomeriggio odierno e inizierà la preparazione in vista della difficile trasferta di Bologna, in programma sabato 25 aprile alle ore 18 allo Stadio Dall’Ara. Gian Piero Gasperini spera di recuperare Paulo Dybala e Wesley, i quali sono attesi in gruppo. L’esterno brasiliano corre e calcia da diversi giorni, motivo per cui l’allenatore si aspettava di vederlo tra i convocati in vista della partita contro l’Atalanta, ma lo staff medico non ha dato il via libera. Sono pochi, invece, i dubbi sulla sua presenza contro i felsinei e lo stesso Wesley ha rassicurato i tifosi incontrati ieri a Ostia: “Sto bene”, le parole riportate dall’edizione odierna del quotidiano.

(Il Messaggero)

Friedkin al bivio, pace o rimpasto

Da una parte, c’è la società, che meno di un anno fa ha pescato (e scelto) Gasperini da una lista allargata, con all’interno pure chi, prematuramente, ha detto no grazie; dall’altra, c’è lo stesso tecnico di Grugliasco, che ha accettato e sottoscritto il progetto di riforma romanista e poi in corsa si è sentito di accelerare i tempi, avendo buone sensazione che il traguardo si potesse raggiungere prima, e per molto tempo ha avuto ragione. Da un’altra parte ancora, c’è Ranieri, che di questo club è solo un consulente e, come tale, ha stilato la lista di quei nomi, tra cui proprio Gasp, avallando per primo la decisione di Dan, consigliandolo pure nella scelta di Massara come ds e dello staff sanitario. Nel tempo le cose sono cambiate e di pari passo si sono modificati i comportamenti, i rapporti interni: quel triumvirato, che piaceva a tutti, ora si è sciolto. (…) L’allenatore, calatosi in questa realtà ha cominciato a tirare subito una linea su ciò che non era di suo gradimento («bisogna migliorare dentro Trigoria, l’ambiente esterno è meraviglioso»), tra questi i due rappresentati del club, Massara, professione ds, e Ranieri, senior advisor. Non gli va bene- come noto – nemmeno lo staff medico, qualche calciatore, ritenuto inadeguato, e infine pure alcuni collaboratori tecnici, presenti prima del suo avvento. Questo, il riassunto molto stringato di questi lunghi nove mesi. Il vaso si è rotto, ed è difficile ricomporlo, (…) ma come mai non la società non l’ha ancora fatto? Domanda legittima. Proviamo a rispondere. 1) Non lo ha fatto perché significherebbe (…) ammettere un fallimento, di aver scelto le persone sbagliate. 2) Perché Ranieri viene considerato uno di casa, Fredkin senior lo stima e non dimentica ciò che ha fatto per la Roma e sa che, con le dichiarazioni pre Roma-Pisa, ha provato a difendere il lavoro del club, quindi anche il suo. 3) Perché Gasperini, nonostante certe sue spigolature caratteriali, è il miglior allenatore possibile per questo club e in questo momento in cui c’è da ricostruire e creare patrimonio economico attraverso i giocatori, cioè agli investimenti fatti su giovani da valorizzare e vendere. L’uomo della proprietà presente a Trigoria, sta cercando di mediare. (…) Insomma, per tirare le somme: è più facile rinunciare a Ranieri (e Massara) o a Gasperini? Le condizioni poste dall’allenatore sono difficili da mettere in atto. Gasp chiede pieni poteri, vuole essere il primo riferimento a Trigoria e questo, forse, non lo riterranno possibile e in questo caso sarebbe lo stesso tecnico a salutare. Assecondare Gasp, per il club, significa rifondare, mentre rinunciando a lui no, non totalmente. Ranieri è chiuso nel suo silenzio e aspetta; Gasp ha parlato con il club, resterà solo a quelle condizioni e in caso di addio il suo ingaggio non peserebbe nemmeno sul bilancio, visto che una squadra la troverebbe facilmente. Friedkin deve decidere senza sentirsi con le spalle al muro: complicato. (…) Dan è perfettamente consapevole che giugno sarebbe un mese nero con o senza Gasp. Alla fine si andrà su ciò che viene considerato – almeno in teoria – il male minore.

(Messaggero)

Wesley e Dybala puntano Bologna: ecco i due rinforzi per il rush finale

C’è un po’ di Joya per Gasperini. Se da una parte le tensioni interne continuano a tenere banco dall’altra c’è la voglia di tenere viva la fiamma per il finale di stagione.
E a dare una mano ci sarà anche Dybala. Quarantaquattro giorni fa l’intervento al menisco, oggi il rientro in gruppo e nel mirino c’è la sfida col Bologna di sabato.

L’ultima presenza è sempre quella del 25 gennaio contro il Milan e il ritardo nel finire sotto i ferri ha complicato i piani dei giallorossi oltre a creare nuovi dissapori tra tecnico e staff medico. Tre in totale gli infortuni di quest’anno e su 44 partite stagionali ne ha giocate solamente 22, la metà esatta. […] E i pochi minuti in campo non gli hanno permesso di essere decisivo: solo due i gol in campionato e tre gli assist di cui uno per Malen per la prima rete in Serie A. […]

Massara nel pre partita di Roma-Atalanta non ha chiuso le porte ad un suo eventuale rinnovo, ma alle parole devono anche seguire i fatti e fino ad oggi contatti con l’entourage del giocatore non ce ne sono stati. La sensazione è che le strade si divideranno (su di lui Boca Juniors e club turchi) ma a Trigoria il caos è ormai di casa e di scontato non c’è assolutamente nulla. […]

Oltre al numero 21 a Bologna tornerà anche Wesley che ieri si è goduto una giornata di relax a Ostia e ha rassicurato i tanti tifosi che lo hanno incontrato: «Sto bene». Da diversi giorni è tornato a correre in campo e a calciare, anche per questo Gasperini se lo aspettava tra i convocati contro l’Atalanta, ma il via libera del medici non è arrivato. Pochi dubbi, invece, sulla sua presenza sabato. […]

Al Dall’Ara ritroverà il posto sulla fascia sinistra, mentre molto probabilmente non ci sarà Rensch. Ha abbandonato il campo sabato sera per un problema al flessore destro, oggi effettuerà nuovi controlli ma l’infortunio non sembra serio. La speranza è che non si tratti di una lesione di secondo grado che a questo punto significherebbe arrivederci al prossimo anno.

In forse c’è anche Koné. A differenza di Dybala e Wesley il suo rientro a fine aprile appare meno scontato. In caso di forfait l’appuntamento con il ritorno in campo è rimandato alla sfida del 4 maggio contro la Fiorentina. Il francese non vorrebbe forzare anche perché negli ultimi due mesi ha subito ben due lesioni muscolari e col Mondiale alle porte un’altra ricaduta non gli permetterebbe di partire per l’America.

Non ci saranno sicuramente Pellegrini e Dovbyk: il primo punta al derby mentre l’ucraino in questi giorni effettuerà un’altra ecografia per stabilire con certezza la data del rientro in gruppo. […]

(Il Messaggero)