Frattesi, arrivano alcuni bonus: la Roma incassa 300mila euro

Un piccolo aiuto per le casse giallorosse arriva da Davide Frattesi. Il centrocampista dell’Inter, ciclicamente accostato alla Roma durante le sessioni di calciomercato, ha portato un piccolo tesoretto alla formazione con cui ha giocato nelle giovanili.

Come riportato da Filippo Biafora all’emittente radiofonica, infatti, la Roma ha ottenuto un ricavo da circa 300mila euro per la maturazione di alcuni bonus previsti nell’accordo fatto tra Inter e Sassuolo che sono stati raggiunti dal classe 1999 nel corso della stagione terminata il mese scorso. 

(Manà Manà Sport)

Dybala fa visita ai ragazzi delle giovanili dell’Instituto: “Non mollate mai, i sogni arrivano per tutti” (VIDEO)

Paulo Dybala ha approfittato dei giorni di vacanza in Argentina per fare visita ai ragazzi delle giovanili dell’Instituto di Cordobba, primo club della Joya. L’argentino ha voluto mandare un messaggio chiaro ai giovani calciatori: “Chiunque può arrivare, a me è successo. Ho avuto la fortuna di giocatore due Mondiali. I sogni arrivano per tutti, non mollate. Sembrano lontani, ma tutto questo non è lontano”; le parole di Dybala.

Roma e Orodei annunciano una nuova partnership strategica (COMUNICATO)

L’AS Roma è lieta di annunciare l’inizio di una nuova partnership strategica con Orodei, azienda leader nella compravendita e gestione di metalli preziosi.

L’azienda diventa Gold Partner del Club e il logo sarà presente sul retro del kit di allenamento della Prima Squadra.

Orodei lavorerà a stretto contatto con il Club attraverso la sua piattaforma Orodei24. Questa collaborazione strategica offrirà ai tifosi giallorossi l’opportunità di avvicinarsi al mondo dei beni rifugio, consentendo loro di scoprire soluzioni esclusive e d’avanguardia per la gestione dei propri asset, supportati dalla massima affidabilità e dal trust che solo un Banco Metalli autorizzato dalla Banca d’Italia può garantire.

“Accogliamo Orodei tra i partner del club con l’obiettivo di mettere a disposizione della nostra fanbase servizi finanziari alternativi e soluzioni orientate alla digitalizzazione”, le parole di Michael Gandler, Chief Business Officer di AS Roma. “Questo accordo si inserisce nel percorso di diversificazione delle nostre collaborazioni commerciali, focalizzandosi su un settore consolidato come quello dei beni rifugio e offrendo ai nostri sostenitori strumenti certificati e di primario livello per la gestione dei propri risparmi”.

“Siamo orgogliosi di collaborare con l’AS Roma, un club di grande storia e tradizione, la cui profonda connessione con la propria comunità è riconosciuta in tutto il mondo”, ha dichiarato Antonio Maesano, Presidente di Orodei. “Il nostro obiettivo è affiancare la società per rendere questo legame ancora più forte. Vogliamo supportare i tifosi unendo alla loro passione un investimento concreto, dedicato ai beni rifugio, alla sicurezza e alla stabilità economica delle famiglie attraverso asset in oro”.

(ASROMA)

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Mondiale, El Aynaoui elimina Malen ai calci di rigore: Marocco agli ottavi di finale. L’attaccante della Roma in panchina per tutto il match

Dopo il Paraguay che ai sedicesimi del Mondiale elimina la Germania, nella notte arriva un’altra sorpresa: il Marocco sconfigge l’Olanda e passa agli ottavi. Partita che nei tempi regolamentari termina 1-1 con le reti di Summerville e di Diop allo scadere. Alla lotteria dei calci di rigore, poi, è stato il Marocco ad avere la meglio per 3-2. Nell’Olanda tra gli errori decisivi anche quello di Justin Kluivert, mentre, Donyell Malen dopo il litigio con Koeman non è sceso in campo ed è rimasto in panchina. Nelle fila marocchine, invece, dal dischetto sbagliano Hakimi e il giocatore della Roma Neil El Aynaoui. La formazione del ct Ouahbi continua a stupire e strappa un biglietto per gli ottavi di finale.

Olanda, confronto tra Malen e Koeman in allenamento: l’attaccante verso l’esclusione contro il Marocco

Un mondiale non da ricordare fin qui per Donyell Malen, ancora a secco di reti. L’attaccante della Roma rischia ora l’esclusione per la sfida contro il Marocco dei 16esimi. Come riportano i media olandesi, inoltre, Malen e il ct Koeman avrebbero avuto un confronto durante l’allenamento a porte aperte, al termine del quale il centravanti si sarebbe isolato dal gruppo senza nascondere la propria delusione. Secondo le indiscrezioni, l’allenatore avrebbe comunicato all’attaccante la sua esclusione dall’undici titolare per il sedicesimo di finale contro il Marocco.

(vandaaginside.nl)

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Femminile, la Roma Under 15 oggi sfida il Milan nella finale Scudetto. Il tecnico Alboni: “Raggiungere la finale ripaga dei sacrifici fatti”

Oggi alle ore 17:30, presso lo stadio Germano Todoli di Milano Marittima, andrà in scena la finale scudetto del campionato Under 15 Femminile tra Milan e Roma. La sfida, che assegnerà il titolo nazionale di categoria, rappresenta il penultimo atto delle Finali Giovanili organizzate in Romagna dal Settore Giovanile e Scolastico della FIGC. L’incontro sarà trasmesso in diretta streaming sulla piattaforma Vivo Azzurro TV, con ingresso gratuito all’impianto previo scaricamento del tagliando d’accesso sul sito di Vivaticket.

Il tecnico della Roma, Marco Alboni, al suo primo anno alla guida della compagine giallorossa, ha presentato così la decisiva sfida contro le rossonere di Roberto Bottiglieri: “Al netto della soddisfazione personale al primo anno nella famiglia giallorossa, sono orgoglioso del lavoro svolto da tutto lo staff e dell’ottimo feeling che si è subito instaurato con le ragazze. Raggiungere la finale ripaga dei sacrifici fatti nella lunga stagione ed è un’ulteriore conferma della qualità del lavoro svolto dal nostro club a livello giovanile. Riconosciamo un grande valore alle nostre avversarie e siamo onorate di giocare una finale contro di loro, ma allo stesso tempo faremo di tutto per imporci e raggiungere il nostro piccolo grande traguardo”.

La finale si disputerà sulla distanza di tre tempi da 25 minuti ciascuno; in caso di parità al termine dei 75 minuti regolamentari, sono previsti due tempi supplementari da 10 minuti e gli eventuali calci di rigore. L’incontro sarà diretto dall’arbitro Enrico Lelli della sezione di Cesena, coadiuvato dagli assistenti Greta Pasquesi e Michele Troina, con Gianpasquale Tedesco nel ruolo di quarto ufficiale.

(figc.it)

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Falcao: “I tifosi della Roma sono unici. Lo Scudetto fu fantastico. La finale contro il Liverpool? Giocai con delle iniezioni, non stavo bene”

La leggenda giallorossa, Paulo Roberto Falcao, ha rilasciato un’intervista al programma “Extratime” di Rai Radio 1. Il brasiliano ha toccato diversi argomenti, tra il passato con la maglia del Brasile e quello con la Roma. Un fuoriclasse che ha scritto la storia del club capitolino, protagonista dello scudetto vinto nel 1983: “Ricordo che dovevamo scendere a Fiumicino e invece scesi a Ciampino, c’era tanta gente: fu una cosa fantastica. Non si vinceva lo Scudetto da 40 anni, fu un momento unico per la tifoseria. Alla fine sono loro la cosa principale in una squadra. Uno striscione diceva che “La Roma non si discute, si ama”. A me non piaceva perché significava accettare qualsiasi rendimento sul campo, mentre una squadra come la Roma meritava di vincere. Questo mi ha dato la spinta, perché questa Roma doveva costruire qualcosa di diverso. I tifosi sono unici, inizialmente andavano in pochi in trasferta, poi ricordo che nell’anno dello Scudetto vidi lo stadio del Pisa tutto giallorosso”.

Prima di arrivare alla Roma avevi vinto con l’Internacional di Porto Alegre. Avevi trovato lo stesso entusiasmo che hai vissuto successivamente a Roma?                                                                        “Dopo la partita contro il Genoa i tifosi invasero il campo, fu una cosa unica. Si capiva che la Roma era arrivata a farsi rispettare in Italia, perché aveva giocato meglio, perché aveva giocatori con forza. Contro il Genoa segnò Pruzzo di testa, era un momento unico perché da tanto non si viveva quello. Avevo vinto qualche anno prima il campionato col Porto Alegre da imbattuti, un record ai tempi. Ma lo Scudetto con la Roma fu bellissimo”

I tifosi ti chiamavano il “Divino” per il tuo impatto anche culturale su una squadra che non era abituata a vincere. Che effetto ti fa aver cambiato la storia di una squadra come la Roma? 

“Forse il mio contributo è stato più nello spogliatoio che in campo. Non lo dico io, ma ho sentito Bruno Conti e Pruzzo anche dire così. Ero convinto che potessimo fare di più, che potessimo vincere in Italia giocando meglio degli altri, anche fuori casa. Perché in casa giochi come tra le braccia di mamma e papà, ma l’importante è vincere fuori. E poi non posso dimenticare il gol di Turone: quella Roma poteva vincere due Scudetti, è stato lo scandalo più grande del calcio italiano”

Dicesti che quando ti accadeva qualcosa che non andava bene nei rapporti con qualcuno, passavi il tempo a capire come rimediare. Eri cosciente di essere una guida e un’ispirazione per i giovani?              

“Penso di non essermi mai preoccupato di questo, mi sono preoccupato di giocare bene e di far giocare bene gli altri. Non mi piace fare nomi, perché ti scordi sempre qualcuno, ma veramente oltre a me c’era un grande gruppo guidato da Liedholm. Eravamo pochi, perché oggi le rose hanno 30 calciatori e noi eravamo 17-18. Ma avevamo piacere nel giocare, contro anche squadre più forti come Inter e Milan, pensando a giocare bene e che poteva dipendere solo da noi. La vittoria di domenica partiva da martedì”

La finale di Coppa Campioni nel 1984. Qual è stato il momento più esaltante di quella cavalcata? 

“Penso che contro il Sofia abbiamo fatto una bellissima partita, feci  gol con assist di Pruzzo, e poi per fortuna salvai un gol aiutando Tancredi. Contro il Dundee non giocai per un problema al ginocchio destro dopo un fallo di un giocatore interista: giocavo con le punture. Dovevamo vincere e vincemmo 3-0, fu un momento importante per la storia”

Quanto ha pesato la pressione?                                                       

“Forse, è sempre molto facile parlare dopo. Il Liverpool era una squadra forte, superiore, può servire di esperienza visto che anche quest’anno giocheremo in Champions”

Anche contro il Liverpool giocasti con delle iniezioni?                         

“Sì, e giocammo anche i supplementari. Purtroppo poi è tornato fuori il dolore, ed ebbi anche un brutto contrasto. Non stavo bene, ma penso che abbiamo comunque fatto una grandissima partita”

La tua mentalità e razionalità, paradossalmente ti viene rimproverata perché non tirasti il rigore contro il Liverpool a causa delle tue condizioni                         

“C’era di più. Pochi giorni dopo lo Scudetto della Juventus a causa del gol di Turone, vincemmo ai rigori contro il Torino in Coppa Italia. Io tirai il quinto. Liedholm, che era superstizioso, mi disse che contro il Liverpool avrei tirato il quinto, visto che ero anche il numero 5. In quel momento lì, non abbiamo tirato il quinto rigore, perché loro vinsero prima”

Tornando indietro, lo tireresti?                                                               

“No, non è questa la situazione, perché non saremmo arrivati al quinto”

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Instagram, Sergio Oliveira ricorda la Roma: “Mi ha portato tanto, è speciale. Non solo per i momenti sportivi, ma per le persone fantastiche”. E poi il messaggio per El Shaarawy

Un’esperienza breve, ma certamente intensa, quella che ha vissuto con la maglia giallorossa Sergio Oliveira. Il centrocampista portoghese, arrivato nella finestra invernale di calciomercato nel 2022, è stato protagonista della vittoria della Conference League a Tirana.

Solo pochi mesi vissuti nella Capitale, ma il legame del calciatore con la piazza e i tifosi è rimasto speciale. In occasione del matrimonio di Stephan El Shaarawy, a cui è stato invitato, Oliveira ha pubblicato un post su Instagram in cui ricorda la sua avventura romanista: “Roma è speciale. Mi ha portato tanto. Non solo momenti sportivi, ma principalmente persone fantastiche. Sono felicissimo di essere stato qui in questa bellissima giornata, un momento davvero speciale del mio amico Ste. Anche se abbiamo trascorso poco tempo insieme, quando si condividono gli stessi valori diventa facile capirsi e tendersi una mano. Grazie a voi e vi auguro una vita piena di felicità”.

Benatia: “Mi è dispiaciuto moltissimo l’assenza dell’Italia. El Aynaoui? Lo volevo al Marsiglia”

LA GAZZETTA DELLO SPORT – Il Marocco continua a stupire, dimostrando come la crescita del movimento calcistico marocchino non sia frutto del caso. Tra i protagonisti di questa nuova generazione c’è anche il centrocampista della Roma, Neil El Aynaoui, sul quale si è soffermato l’ex giallorosso Mehdi Benatia. Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, l’attuale dirigente del Marsiglia ha parlato del modello vincente del calcio marocchino: di seguito uno stralcio dell’Intervista, con le risposte dedicate ad El Aynaoui e al rapporto con il calcio italiano.

Qual è il punto di forza di questo Marocco e cosa invece va migliorato per provare a ripetere la semifinale del 2022?

La tecnica è ottima, ma poi c’è grande attenzione a livello difensivo e tutti i giocatori danno veramente il massimo. Bisogna essere un po’ più cinici in area: contro il Brasile avremmo potuto raddoppiare, ma poi abbiamo rischiato che la partita girasse. Comunque gare come quella servono, ti fanno maturare. E contro l’Olanda non si può pensare di avere tante occasioni: quelle che capiteranno bisogna sfruttarle“.

È dispiaciuto per l’assenza dell’Italia?

Tantissimo, l’Italia è nel mio cuore mi ha dato tutto. Purtroppo la realtà è che i migliori attaccanti italiani sono inferiori alle riserve del reparto offensivo della Francia. Spero davvero che l’Italia possa svoltare in tempi brevi“.

El Aynaoui le sembra cresciuto in Italia?

È molto forte perché abbina qualità e quantità. Non ho capito come mai a Roma abbia giocato meno di quanto mi sarei aspettato. Avevo cercato di prenderlo per il mio Marsiglia, ma costava troppo“.

Taccola, il ricordo della Roma nel giorno del suo compleanno: “Per sempre nel cuore dei nostri tifosi”

La Roma ha voluto rendere omaggio a Giuliano Taccola nel giorno in cui avrebbe compiuto 83 anni. Attraverso un post pubblicato sui propri canali social, il club giallorosso ha ricordato lo storico attaccante, nato il 28 giugno 1943, con il messaggio: “Per sempre nel cuore dei nostri tifosi“. Nel post, accompagnato da alcune immagini che ritraggono Taccola in campo e dal celebre striscione a lui dedicato dai sostenitori romanisti, la società ha ricordato anche l’ingresso dell’ex centravanti nella Hall of Fame del club.