Affondare il colpo, oppure desistere. Oggi, prima della partenza per il Galles, Gasperini avrà un nuovo vertice di mercato con il ds D’Amico e Ryan Friedkin in collegamento. È una giornata che indirizzerà, in un senso o nell’altro, la strategia per arrivare ad Antonio Nusa, l’ultimo fronte aperto sulla trequarti, il reparto che da un anno ha bisogno di essere rinforzato. Quella giallorossa è una macchina in grado di sfrecciare a tutta velocità nelle operazioni riguardanti difensori a attaccanti e di ingolfarsi a ripetizione proprio nella zona del campo dove ci sarebbe più bisogno di una sgasata da Champions. A Castro si aggiungerà, già oggi, l’ufficialità dell’acquisto di Koulierakis dal Wolfsburg per una cifra vicina ai 17 milioni di euro. La Roma ha dunque investito il tesoretto che pensava di utilizzare per Summerville portando a casa un calciatore che tenterà di far lievitare il contingente dei gol segnati e un altro che viceversa proverà a evitarli. Bisogna andarci cauti nel considerarle due riserve: il primo può coesistere con Malen, come dimostrano le prime prove tattiche, il secondo è stato preso per giocarsi il posto con Hermoso sul centro-sinistra. In qualsiasi caso, i soldi in cassa non sono finiti. Mancino, fisico possente da 189 centimetri, abile nei contrasti a terra e in quelli aerei, Koulierakis è dotato di un ottimo tiro da fuori ma soprattutto è in grado di incidere sui calci piazzati, specialità nella quale la Roma è stata carente nel 2025-26. Ha segnato 4 reti nella passata stagione di Bundesliga, gli stessi di Mancini, uno solo in meno di Van Dijk, tutti con la testa. Nella Capitale guadagnerà 1,5 milioni netti per cinque anni. Riguardo Nusa, il calciatore sta provando a forzare la sua uscita dal Lipsia per avvicinarsi una volta per tutte alla Roma. Il progetto di Gasperini lo intriga, attaccante e allenatore si sono già sentiti e hanno trovato un’intesa che va al di là della dimensione economica: l’uomo che con la maglia della Norvegia manda in porta Haaland, avrebbe carta bianca sulla trequarti romanista. Lui partirebbe da sinistra, Dybala da destra, Malen agirebbe davanti, poi c’è la variabile Castro, quella legata a Soulé, il ritorno di Pellegrini e l’ingresso di un’altra ala più giovane, come Cacciamani, classe 2007 del Torino: è l’assetto che Gian Piero pregusta, assemblando un mix potenzialmente devastante di qualità e imprevedibilità. Ogni tipo di piano però rischia di saltare di fronte alle richieste del Lipsia, che vuo le 55 milioni per liberare Nusa. Si udiscono intanto le sirene inglesi. La Roma non vorrebbe spingersi oltre i 45, anche perché, come spieghiamo a parte, la strada del mercato dovrà passare anche da un terzino destro e da un’alternativa a Wesley a sinistra. Bahoya dell’Eintracht e Mbaye del PSG restano due piste da seguire se Nusa dovesse complicarsi. Oggi, intanto, è il 31 di luglio e il mese extra concesso dall’UEFA per realizzare le famose plusvalenze va esaurendosi. La Roma, con tutta la serenità del mondo, andrà incontro a una multa salata e chissà se anche a una limitazione della rosa nella stagione 2027-28.
(corsport)