NAPOLI-ROMA: arbitra Colombo. Abisso al Var

Sono state rese note le designazioni arbitrali per quanto riguarda la 25a giornata di Serie A. La sfida del Maradona tra Napoli e Roma sarà affidata a Colombo, gli assistenti saranno Zingarelli e Bercigli, con Mercenaro IV Uomo. Al Var Abisso, l’Avar sarò Aureliano.

Arbitro: Colombo
Assistenti: Zingarelli – Bercigli
Quarto ufficiale: Marcenaro
VAR: Abisso
AVAR: Aureliano

(aia.figc.it)

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Verso Napoli-Roma: torna la coppia Malen-Dybala dal 1′

Arrivano conferme importanti sulla formazione che Gian Piero Gasperini ha intenzione di schierare nel big match di domenica contro il Napoli. Secondo quanto riferito da Angelo Mangiante di Sky Sport, Paulo Dybala è pronto a riprendersi una maglia da titolare allo Stadio Diego Armando Maradona.

L’argentino, rimasto fuori contro il Cagliari per recuperare l’infiammazione al ginocchio, tornerà a fare coppia dal primo minuto con Donyell Malen. L’intesa tecnica tra i due convince l’allenatore giallorosso, pronto a rilanciare il tandem offensivo titolare per la delicata trasferta partenopea.

Cassano: “Dissi a Totti che lo avrei fatto piangere. Dybala è un problema. Gasperini, risultati eccezionali ma non vedo il lavoro fatto a Bergamo”

MANA MANA SPORT – Antonio Cassano, ex giocatore della Roma, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni della radio dedicata ai colori giallorossi. Ecco le sue parole:

Come vedi questa Roma?
Quando mi chiedono se mi fosse piaciuto essere allenato da Gasperini rispondo sempre: sì, da metà campo in su. Con lui devi correre e nei cinque anni in cui sono stato a Roma mi dava un po’ fastidio. Molta qualità, grande frustrazione quando dovevo correre, pochi trofei ma tanto divertimento. Gasperini a livello di risultati sta facendo un lavoro eccezionale, ma non vedo minimamente il lavoro che ha fatto all’Atalanta. Gli esterni che io vedevo a Bergamo: uno crossava, l’altro andava a far gol. Qui sono diversi. Gli attaccanti stanno facendo fatica, Malen qualcosa sta portando. In difesa, probabilmente, l’unico adatto a lui è Mancini. In mezzo al campo vedo Cristante che fa De Roon però l’Ederson della situazione non ce lo vedo in Koné. Non si addice in ciò che fa Gasperini. Il francese è un buon giocatore che porta tanto la palla. Poi c’è un altro problema, Dybala. Lo fa giocare a destra? Ammazzi Soulé. Lo fa giocare a sinistra? Lo metti fuori ruolo. Quando c’è Dybala in campo Soulé fa prestazioni poco brillanti. Non mi convincono tante cose della Roma, i risultati stanno dalla vostra parte ma non mi convince tanto questa filosofia gasperiniana, che io amo, nell’ottica futura della Roma”.

Tu non correvi: ma era un problema mentale?
In tutta la mia carriera mi son sempre allenato, ma come volevo io e non si può. Mi allenavo piano, mi piaceva giocare con la palla. Era un calcio di qualità il nostro. A me piace tanto Gasperini da fuori. Da dentro, con lui che ti dice cosa devi fare, io come calciatore ho sempre detestato questi allenatori. Ho avuto scontri con Capello, Spalletti ecc. Io faccio quello che voglio. A Padel, non avendo talento, sono obbligato a correre. A calcio, avendo talento, dicevo agli altri di correre e venire ad abbracciarmi. Con Francesco (Totti, ndr) avevo un alchimia mai vista prima, una roba fantascientifica. Lui non sapeva dove io fossi, ma mi serviva nel migliore dei modi. Difficile spiegarlo a parole, era una cosa automatica. Ho avuto la fortuna di giocare con i migliori al mondo, ma l’affinità che ho avuto con Francesca non mi è mai capitata. Questa alchimia non credo che ricapiterà nel mondo del calcio”.

C’è una giocata, o partita, che rappresenta questo feeling con Totti?
Roma-Juve, 4-0. Una roba senza logica, poteva finire anche 10-0. La cosa che mi faceva divertire di più era quella di far divertire la gente. Lo preferivo rispetto alla vittoria di trofei, gol”.

Nella Roma attuale vedi qualcuno che ti fa divertire o quei piedi là?
Quei piedi là ce li avevo io, Francesco, Baggio. Quei piedi come ce li avevamo io e Totti non si rivedranno mai più. Oggi chi mi fa divertire nella Roma? Soulé, fa qualcosina. Dybala fa qualche buona prestazione ma non mi è mai piaciuto. Lasciamo stare gli infortuni. In Italia Dybala fa grande differenza ma è uno che non sa giocare spalle alla porta, non fa rendere al massimo il suo attaccante. Quando ero in campo io giocavo per rendere migliori i miei compagni. I vari Dybala, Leao non credo che fanno tirar fuori il massimo dai compagni. Giocano per sé, tirano fuori la giocata personale”.

Hai lasciato tanto a livello affettivo. C’è qualcuno offeso per Roma-Sampdoria, tu che ricordo hai di quell’atmosfera?
Io stavo entrando all’Olimpico e lottavamo per il quarto posto. Il mio caro amico Vito Scala mi chiama dicendomi: “C’è Francesco che ti vuole negli spogliatoi”. Totti mi dice: ‘State facendo un buon campionato, ecc’. Io che vengo dalla strada gli chiedo di venire al succo del discorso e mi dice scherzando, anche se c’è sempre la verità in mezzo ai suoi scherzi: ‘Sai, se oggi vinciamo noi. Le altre tre le vincete. Noi vinciamo lo Scudetto, voi entrate in Coppa dei Campioni’. E io gli ho detto: ‘Oggi ti farò piangere e perdere lo Scudetto. Anche se non mi servissero i tre punti, si devono ricordare quelli che quando sono andato via mi hanno insultato e dette di tutti i colori. Io ti farò piangere come quelli che hanno fatto soffrire me’. Io ero e sono innamorato di Roma e della gente che mi ha amato e non di quella gente che mi ha insultato”.

Per noi è una ferita aperta. Si parla di un possibile ritorno di Totti in società. Ce lo vedi?
Francesco in qualsiasi veste è sempre importante. Totti è la Roma e la Roma è Totti. Non gli devono far fare la sagoma, lui deve andare lì e sentirsi partecipe. Se deve fare un favore son convinto che non accetterà. Deve far qualcosa di operativo, tipo Zanetti all’Inter”.

Ufficiale la separazione De Zerbi-Marsiglia. Un parere sulla sua avventura?
Mi dispiace per ciò che è accaduto. Roberto, prima del Marsiglia, ha rifiutato offerte con tanti soldi e squadre importanti in Germania, Italia e Inghilterra. Lui si sentiva affascinato dell’ambiente ma alla squadra gli mancava qualche componente. Lui si è preso tante responsabilità, ma va dato merito alla persona e son convinto che lui è uno dei migliori allenatori al mondo. Avrà sicuramente un’altra chance”.

Sulle polemiche arbitrali?
Sono cinque anni che continuo a ripetere che il Var non serve a niente. Ha tolto emozioni, giudizio. Teniamolo solo per due cose: gol line tecnology e fuorigioco. Come nel calcio c’era Totti, Del Piero, Baggio ecc ci sono gli arbitri forti e quelli scarsi. Quando Daniele ha detto regolamento di m***a si è tenuto buono, ma ha detto la verità. Questo Var ha ammazzato il calcio. Uno fa gol e dopo tre minuti non si sa se posso esultare. Bisogna lasciare all’arbitro la decisione. Se sbaglia sta due giornate a casa, se è scarso arbitra in Serie B”.

Tu hai smesso di giocare troppo presto, cosa è successo?
In questi anni poche volte mi è stata fatta questa domanda e ti ringrazio per avermela fatta. Ho smesso a 34 anni, ho fatto il ritiro di tre giorni con il Verona. Ero 10 chili in sovrappeso. Uno dalla tribuna mi dice: ‘Terun devi correre’. Da lì ho chiamato mia moglie e miei figli chiedendo loro di venire a prendermi, ci siamo fermati ad una trattoria a mangiare e li ho detto: ‘Basta, non voglio più giocare’. Il mio amore per il calcio sarà sempre infinito, nel 2016 il calcio stava cominciando a cambiare. Il mio calcio è stato il più bello e qualitativo. I migliori giocavano nel calcio e ho avuto la fortuna di giocare con tanti campioni. Dal 2014 in poi si correva di più, c’era troppa tattica e robe complicate. Non era più per me”.

Ti ha fatto effetto vedere Spalletti sulla panchina della Juventus?
Per quale motivo dovrebbe farmi strano? Ha allenato la Roma, l’Inter e il Napoli. Ricordiamoci che nel 2004 il mio allenatore preferito disse: ‘Mai alla Juve’. Il giorno dopo era alla Juve. Quando arrivano soldi e squadre importanti accettano tutti. In pochi rimangono per sempre nelle stesse squadre, forse dieci personaggi nel mondo del calcio”.

Un messaggio a quella fetta di tifosi romanisti che ti è rimasta nel tuo cuore?
Io ho scelto la Roma e non la Juve. Io amo Roma, tifo Roma come Inter, Sampdoria ecc. Quando facevo gol anche coloro che mi odiavano mi volevano bene. Voglio bene a tutti i tifosi della Roma, forza Roma sempre”.

(romasport.eu)

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Milan, De Winter: “Il gol alla Roma un momento molto bello, c’era la mia famiglia allo stadio”

Koni De Winter, difensore del Milan, ha rilasciato un’intervista ai canali ufficiali del club rossonero. Il centrale ha risposto a diverse domande e tra queste ha parlato anche del gol segnato alla Roma: “Ero molto contento per me e per la squadra: un momento molto bello perché c’era anche la mia famiglia allo stadio. Sono momenti che sono belli per la mia carriera e anche per la mia vita sono molto importanti“.

Giudice Sportivo: ammenda di 5mila euro alla Roma per cori nei confronti di altra tifoseria

Il Giudice Sportivo dott. Gerardo Mastrandrea, ha assunto le sue decisioni per quanto riguarda la 24esima giornata di Serie A. Per quanto riguarda la Roma Ammenda di € 5.000,00 per avere suoi sostenitori, al 47° del secondo tempo, rivolto un coro becero nei confronti di altra tifoseria.” Ottava sanzione per Gianluca Mancini, per il quale alla prossima scatterà nuovamente la diffida. Prima sanzione per Zaragoza. Restano in diffida Ndicka e Wesley.

Una giornata di squalifica per Juan Jesus del Napoli, prossimo avversario della Roma, per doppia ammonizione.

(legaseriea.it)

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ROMA-CAGLIARI, Pisacane: “Non è stata una partita brillante, ma di fronte avevamo la Roma, in uno stadio importante”

La Roma vince e convince contro il Cagliari: nella 24esima giornata di campionato i giallorossi battono
2-0 i ragazzi di Pisacane grazie alla doppietta di Malen.
Dopo il match il tecnico del Cagliari, Fabio Pisacane, ha parlato ai microfoni dei cronisti:

POSTPARTITA

PISACANE A SKY SPORT

Poteva fare di più?
“Si può fare sempre, difficile dire che la Roma fosse in emergenza. La Roma aveva qualcosa in più, un attaccante vero, mentre all’andata c’era Baldanzi. Potevamo fare qualcosa in più. Mi dispiace perché le poche occasioni che abbiamo avuto potevamo gestirle meglio, la squadra non ha fatto una prestazione brillante”

La soluzione?
“Non dovevamo giocare sull’uomo marcato, loro coprono bene la profondità. Non è giusto, per il rispetto che ho nei miei ragazzi, di parlare delle categorie di differenza, ma ci sarà un motivo se la Roma lotta per certi obiettivi”

Pensavi di essere così bravo fin da subito come allenatore?
“La strada è lunga, ho iniziato stamattina si può dire, devo dimostrare tanto. Mi aspettavo sicuramente di avere l’ambizione e la fame che mi ha portato a fare una discreta carriera. Se oggi sono in questa condizione in cui ricevo complimenti il merito è dei ragazzi che vanno in campo”

Palestra?
“Partirei nel ringraziare i tifosi, ho imparato a conoscere il sardo, ti dà rispetto ma ti chiede coerenza. Abbiamo bisogno di loro, speriamo di avere sempre il loro supporto. Ringrazio il direttore ma anche io ho le mie debolezze, la paura è dei vincenti, ti permette di avere vincente e di non sentirti arrivato. Palestra faccio fatica a trovare aggettivi, non so se è pronto per la nazionale, questo spetta a Gattuso che ha più esperienza di me. Le sue prestazioni sono sotto gli occhi di tutti”

POSTPARTITA

PISACANE A DAZN

È stata una partita totalmente difensiva. Cosa è mancato oggi?
“Potevamo fare meglio nelle uscite palla al piede. Siamo stati molto imprecisi, abbia avuto tanta frenesia. Non è stata una partita brillante, ma di fronte avevamo la Roma, in uno stadio importante. Penso però che la squadra, al netto delle difficoltà abbia lasciato tutto sul campo. Abbiamo già focalizzato con lo staff per ottimizzare e migliorare.”

Come mai hai spostato Gaetano davanti alla difesa? Sarà questo il suo ruolo?
“Penso possa giocare lì in futuro. Ha la personalità per smarcarsi e giocare sotto pressione. Il Cagliari deve cercare di fare un po’ di palleggio e lui ci aiuta. Anche lui era convinto e questo ha facilitato la cosa. Abbiamo lavorato da lontano, siamo partiti dalla partita col Bologna alla quinta giornata. È un ruolo diverso e ci sono letture difensive diverse, ma il ragazzo è ben disposto. in quella posizione ha alzato il suo rendimento.”

Qual è la sua gestione psicologica del gruppo?
“Sicuramente mettendo sul tavolo la mia piccola esperienza in Serie A. So che è infida e una squadra come la nostra, con tanti giovani, può esaltarsi facilmente. Col mio staff cerco di centellinare questa esaltazione. Siamo venuti a Roma come se avessimo fatto un punticino in tre gare. Se parlo del nostro terzo difensivo, è stato più per meriti della Roma che per demeriti nostri. Penso che la squadra abbia lasciato tutto sul campo e non è banale.”

Come se l’è cavata Dossena, al rientro dopo tanto tempo, con un cliente scomodo come Malen?
“Dossena se non avesse giocato stasera sarebbe stata una settimana in più dopo 11 mesi. Prima giocano e prima possono rientrare in condizione. Il fatto di averlo tenuto tutta la partita è un segnale di incoraggiamento. Poi le distanze fanno la differenza quando sei lontano dai campi per tanto tempo. Sono contento perché ha dovuto marcare un avversario forte. Potevamo fare meglio sulle linee d’anticipo, ma ritroviamo un calciatore importante.”

Roma-Cagliari, a fine match chiacchierata Gasp-Palestra (FOTO)

Al triplice fischio di Roma-Cagliari non è passato inosservato lo scambio di battute tra il tecnico giallorosso e l’esterno del Cagliari, i due si sono intrattenuti per una breve chiacchierata a bordo campo, accompagnata da uno scambio di saluti cordiale, immortalato nel post-gara.

E, dopo che, nell’ultima edizione del calciomercato, il nome del calciatore del Cagliari era stato avvicinato più volte alla sponda giallorossa, chissà che Gasp, che lo aveva già allenato a Bergamo, non abbia provato a sondare il terreno per la prossima stagione.

FOTO – Roma-Cagliari 2-0

Una doppietta del nuovo acquisto Donyell Malen regala alla Roma una vittoria preziosa e convincente contro il Cagliari. I giallorossi si impongono 2-0 all’Olimpico, dominando la partita fin dai primi minuti. L’attaccante olandese sblocca il risultato al 25′ con un delizioso tocco sotto su assist di Mancini e chiude i conti al 65′ con una zampata in scivolata su cross di Celik. Nel mezzo, tante occasioni create e una traversa colpita nel finale da Sulemana. Una serata positiva, che ha visto anche l’esordio del neo-acquisto Bryan Zaragoza, entrato nella ripresa. Ecco le foto della partita:

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Roma-Cagliari, in 60.334 a sostenere i giallorossi all’Olimpico

Per la sfida tra Roma e Cagliari, valida per la 24ª giornata di Serie A, lo Stadio Olimpico ha fatto registrare ancora una volta una cornice di pubblico importante. Il dato ufficiale comunicato dal club giallorosso attesta la presenza di 60.334 spettatori sugli spalti. Un numero che conferma il costante sostegno della tifoseria romanista, che anche in questo turno di campionato ha risposto presente in massa per sostenere la squadra guidata da Gian Piero Gasperini.

Serie A, Atalanta-Cremonese 2-1: in rete Krstovic, Zappacosta e Thorsby

L’Atalanta supera la Cremonese per 2-1 alla New Balance Arena nel match valido per la 24ª giornata di Serie A, consolidando il proprio piazzamento europeo. La formazione di Palladino ha costruito il successo nella prima frazione di gioco, rendendo vana la reazione tardiva degli ospiti. I nerazzurri hanno sbloccato la gara già al 13′ grazie alla rete di Nikola Krstović. Il raddoppio è arrivato poco dopo, al 25′, con una conclusione vincente di Davide Zappacosta. La Cremonese ha provato a riaprire i giochi solo nel finale: al quarto minuto di recupero Morten Thorsby ha siglato la rete del 2-1, ma non c’è stato più tempo per tentare l’assalto al pareggio.

Con questi tre punti l’Atalanta sale a quota 39, confermandosi al settimo posto in classifica. La Cremonese resta ferma in sedicesima posizione, mantenendo comunque un margine di sicurezza di 5 punti sulla zona retrocessione.