Gabriele Gravina, presidente della FIGC, è intervenuto nel corso dell’evento ‘Il Foglio a San Siro’ e tra i vari temi trattati si è soffermato sulla questione stadi in Italia. Ecco le sue parole: “San Siro? Siamo un po’ tutti in ansia, preoccupati ma anche fiduciosi. Ho visto recentemente il ministro Abodi, credo che ci sia l’idea di accelerare questo percorso, un percorso che riguarda non solo Milano ma riguarda tutto il piano delle infrastrutture e delle strutture nel nostro paese. Noi non possiamo più prescindere da considerare il calcio come sport, come momento di accoglienza, di vivibilità, di ambiente sereno e non avere il luogo dove poter svolgere questa e sviluppare questa splendida dimensione legata all’accoglienza e al sapersi relazionare con gli altri. Non spetta a me fare valutazione, bisogna mettere insieme gli interessi della storia la memoria storica, gli interessi imprenditoriali, gli interessi delle società e gli interessi delle amministrazioni. C’è stata una risposta splendida dalla presenza della città di Bologna dove la proprietà, ha voluto pur conscia del maggiore onere legato agli investimenti per ammodernare il vecchio stadio lì nel centro di Bologna, ha preferito procedere ad una ristrutturazione del vecchio stadio. Io non entro nel merito del sapere o del voler coniugare questi due aspetti. Quello che è importante a mio avviso che ci sia comunque un luogo che dia il senso dell’ospitalità in senso in senso ampio. Purtroppo l’Italia, non solo Milano, è molto ma molto arretrata rispetto a tutto il resto d’Europa, direi anche di tutto il mondo».
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Come rilasciare la tensione muscolare dopo una sessione intensa di allenamento
Uno dei migliori alleati per il benessere psicofisico di una persona è fare attività fisica, a casa, in una struttura o in un parco pubblico.
L’allenamento porta con sé una serie lunghissima di effetti positivi che vanno dal miglioramento di alcune caratteristiche fisiche alla stimolazione della produzione di endorfine, particolari ormoni che portano il buonumore. Forza, resistenza, composizione corporea, aspetto fisico: tutte queste cose vengono toccate da vicino da una bella sessione di allenamento, di quelle che fanno sudare e sentire l’indolenzimento dei muscoli!
Tuttavia è inutile girarci attorno: dopo una bella sessione di allenamento, sia stata questa rappresentata da una lunga corsa, da una sessione di HIIT, da un po’ di sollevamento pesi o da una partita a calcio molto agguerrita, il corpo ha bisogno di riprendersi ed è nostro dovere dagli le attenzioni che merita.
Nel post-workout quello che succede è che la tensione muscolare si accumula e si può manifestare in molti modi: rigidità, affaticamento o veri e propri dolori. Per abbatterla c sono tante strategie: dall’impiegare una Puffco Pivot con le giuste erbe al fare tanto stretching in maniera pensata; analizziamo insieme queste occasioni all’interno di questo articolo!
Cos’è questa tensione muscolare?
Avere modo di rilasciare la tensione muscolare nella maniera corretta non è soltanto una questione di puro comfort ma è un passaggio cruciale, in quanto permette di ottimizzare il recupero muscolare, aiutando nella prevenzione di infortuni e a mantenere alte le performance nel corso del tempo.
La tensione muscolare è il risultato degli stress meccanici e metabolici alle quali i muscoli vengono sottoposti durante il corso di una sessione di allenamento; le fibre muscolari subiscono delle microlesioni con i movimenti e quest’ultime fanno aumentare il flusso sanguigno, che porta all’accumulo di acido lattico. Un processo normale, che permette al muscolo di adattarsi e diventare più forte nel corso del tempo.
Tuttavia evitando di applicare delle fasi di recupero si rischia di far accumulare troppe microlesioni, che porteranno poi all’insorgere di infiammazioni e soprattutto DOMS; ovvero dolore muscolare a insorgenza ritardata, senza dimenticare poi le tensioni che possono diventare persistenti.
Chiaramente queste non sono le uniche motivazioni che possono portare all’insorgenza di tensioni muscolari: queste possono essere collegate anche a squilibri posturali (i paramorfismi), a una respirazione non ottimale, a fenomeni di disidratazione e così via; l’importante è avere contezza di quali siano gli strumenti che permettono di ripristinare una situazione di benessere!
Tutte le tecniche migliori per rilasciare tensione muscolare
Uno degli errori più comuni è terminare bruscamente l’attività fisica; dopo un allenamento intenso la prima cosa da fare è concedere al corpo una fase di vero e proprio defaticamento attivo!
Questo altro non è che una forma di esercizio a bassa intensità come camminata lenta, cyclette leggera o movimenti di mobilità articolare che ha lo scopo di facilitare il ritorno graduale alla frequenza cardiaca e alla pressione arteriosa, favorendo contestualmente lo smaltimento dei cataboliti e riducendo il rischio di insorgenza di importanti tensioni muscolari. Non c’è bisogno di esagerare con il defaticamento attivo: bastano 5-10 minuti per trarne beneficio!
Un altro trucco da tenere in considerazione è quello dello stretching, che può essere statico o fatto in mobilità! Subito dopo il defaticamento è infatti il momento di permettere l’allungamento muscolare per almeno 20/30 secondi per ogni gruppo muscolare, così da migliorare la flessibilità, ridurre la sensazione di rigidità, ristabilire l’equilibrio muscolare, promuovere il rilassamento mentale e così via!
Sul lungo periodo è importante integrare sostanze e pratiche che aiutino la parte “chimica” del nostro corpo a reagire all’infiammazione! La natura è piena di principi attivi che permettono al corpo di secernere gli ormoni giusti per far si che il fisico si riprenda. A questo poi è necessario aggiungere il giusto quantitativo di acqua, elettroliti e nutrienti, che sono fondamentali per permettere al corpo di rigenerarsi. Dopo ogni allenamento è importante reintegrare prima i liquidi persi e assicurarsi poi di fornire al corpo il giusto apporto di proteine e carboidrati; le prime diventeranno muscolo, i secondi invece ripristineranno le riserve di glicogeno.
Altri minerali come magnesio, potassio e calcio sono indispensabili in quanto essenziali per la contrazione e il rilassamento muscolare; vedi il magnesio che ha un effetto miorilassante sul corpo ed è integrabile attraverso frutta secca, legumi e verdure a foglia verde.
Dulcis in fundo non resta che parlare del sonno e del riposo in generale, in quanto non c’è rilassamento muscolare che tenga senza un adeguato recupero passivo. Il sonno è il momento in cui il corpo umano rigenera i tessuti danneggiati, riequilibra gli ormoni e fissa gli adattamenti muscolari; questo significa che un sonno di scarsa qualità può portare a una rigenerazione imperfetta dei muscoli, con conseguente aumento di infortuni all’allenamento successivo. Ecco perché investire sul materasso di qualità ha senso anche e sopratutto se si è uno sportivo!
Paredes, dal derby al Boca: domani l’intervista alla Gazzetta dello Sport (FOTO)
Non solo Claudio Ranieri a ‘Il Messaggero’, domani sarà il turno anche di Leandro Paredes a parlare con la stampa: il centrocampista argentino ha rilasciato un’intervista a ‘La Gazzetta dello Sport’ in vista derby in programma domenica. Paredes, tra i vari temi, ha parlato del Boca Juniors, di Ranieri, di De Rossi, di Juric e anche del suo futuro.
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Mancini: “Roma? Ogni giorno sono su qualche panchina”
RAI 1 – Tappa a Bogliasco in casa Sampdoria per l’ex ct azzurro Roberto Mancini, accostato anche alla panchina della Roma. L’allenatore ha parlato del suo futuro ai microfoni del TG1: “No no nessun ruolo, assolutamente. È solo che la Samp per me è qualcosa di speciale, quindi in un momento così di difficoltà… conosco il presidente, parliamo spesso, quindi se posso dare un consiglio. Roma? Ogni giorno sono su qualche panchina. È un po’ come in politica, quando esce il nome alla fine (sorride, ndr). Quindi speriamo esca il meno possibile. Ci sono tante squadre importanti, in Europa. Vediamo”.
“Io penso che la Nazionale sia un’ottima squadra, sono tutti giocatori che hanno debuttato con me o sono venuti con me, la maggior parte. Voglio bene a loro e sono sicuro che faranno benissimo perché secondo me stanno migliorando. Ritorno in Nazionale? Per me è stata la parentesi più bella di sempre, vincere con la Nazionale è qualcosa di totalmente diverso, quindi chi lo sa. Questo non si può dire”, ha aggiunto.
Stadio Roma, Vitali: “Investimento complessivo superiore al miliardo, capienza di 61-62mila”. Bernabè: “Siamo in procinto di consegnare il progetto definitivo”
DAZN – Durante la serie “Stadi 5.0” in onda sulla piattaforma sportiva interviene Lorenzo Vitali, Chief Administrative Officer & General Counsel della Roma, per parlare del progetto dello Stadio della Roma a Pietralata. Con Vitali presente Lucia Bernabè, responsabile delle relazioni istituzionali per il progetto Stadio: “Siamo all’ultimo step dell’iter amministrativo, sono quattro anni che lavoriamo al progetto. Lavoriamo a stretto contatto con l’amministrazione capitolina, insieme abbiamo scelto l’area dove sorgerà il nuovo stadio e sarà a Pietralata. Abbiamo affrontato con loro tutti gli step per arrivare all’approvazione in Giunta del progetto provvisorio, affrontando un dibattito pubblico che generalmente è la fase in cui molti stadi vengono dichiarati non percorribili. Il dibattito pubblico è andato bene, siamo arrivati all’approvazione in Giunta dove ci sono state date delle prescrizioni e da quel momento abbiamo lavorato sulle prescrizioni. Adesso siamo in procinto di consegnare il progetto definitivo. Da lì partirà tutto l’iter con la Regione Lazio e poi saremo pronti per costruirlo”.
Vitali: “Ci sono due numeri ai quali teniamo molto: l’investimento complessivo sarà superiore al miliardo di euro, ve lo possiamo confermare. Il secondo dato a cui teniamo molto, perché conosciamo la passione dei tifosi, è quello della capienza: eravamo partiti con una capienza inferiore rispetto a quella che avete detto, è superiore ai 60mila e siamo nel range di 61-62mila. Vogliamo aumentare ancora di più l’engagement dei nostri tifosi che è già notevole e lo facciamo partendo dal luogo per eccellenza che è la Curva Sud. La proprietà si è immersa, Dan e Ryan hanno pensato personalmente a disegnare la Curva Sud più inclinata e più grande del mondo sia in termini di spettatori sia in termini di inclinazione. Un’esperienza paragonabile come benchmark era un po’ il Muro Giallo di Dortmund ma l’ambizione è quella di superarlo sia in termini di acustica sia di impatto. Quindi pensate cosa possa essere una cosa del genere a livello di impatto”.
Bernabè: “Questo stadio è lo stadio con la più grande Curva Sud, sono più o meno 21mila persone. Si è voluto dare un’importanza a questa componente notevole”.
Vitali: “Per darvi un dettaglio la Curva Sud, a livello di disegno da parte della proprietà, è stata la prima cosa a cui hanno pensato. È davvero fondamentale”.
L’uscita dalla Borsa è stato un segno dell’impegno della proprietà?
Vitali: “Senz’altro. È stato fatto uno studio molto attento se avesse ancora senso in una società di calcio con una proprietà visionaria e ambiziosa essere in Borsa. Guardando al futuro, alla voglia di fare che ha la proprietà, e per rendere la società più snella e più vicina ai loro desiderata in termini di velocità di esecuzione, la privatizzazione rappresenta il primo passo e poi lo stadio il coronamento dal punto di vista dell’investimento”.
Oltre alla gestione della partita, cos’è previsto?
Bernabè: “Lo stadio è stato pensato per essere utilizzato 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Non si pensa a uno stadio utilizzabile solo il giorno della partita. La proprietà pensava di adibire questo stadio a eventi importanti come concerti di star internazionali, però ci sono anche delle attività più quotidiane come convegni, verranno aperti ristoranti e ci sono delle attività commerciali. Lo spazio sarà utilizzabile davvero 7 giorni su 7”.
Lazio, Baroni: “Non pensiamo al derby, ma solo al Bodo”
Prima del derby, in programma domenica sera allo Stadio Olimpico, domani la Lazio sarà impegnata nella trasferta in casa del Bodo in Europa League. Alla vigilia della sfida il tecnico biancoceleste, Marco Baroni, ha parlato in conferenza stampa: “Rischio di pensare al derby? No, assolutamente no. C’è una partita alla volta, solo così possiamo affrontare le gare. La partita di domani richiede il massimo da ognuno di noi come insieme, dobbiamo pensare solo a domani sera perché occorre grande attenzione, questa partita richiede questo spessore”.
“Mai soli mai”: ecco l’iniziativa della Roma per coinvolgere i tifosi per il Fan Day (VIDEO)
“Mandaci un video mentre canti “Mai Sola Mai” e potresti comparire sui maxi schermi dell’Olimpico prima di Roma-Fiorentina!“. Ecco l’iniziativa della Roma per il Fan Day 2025, che sarà festeggiato il giorno di Roma-Fiorentina. Ecco cosa si legge sul sito del club:
“Hai dedicato amore, energia e cuore a questa squadra, in qualunque luogo del mondo giocasse. Il Fan Day 2025 è la giornata in cui sarà l’AS Roma a celebrare te, che non l’hai mai lasciata sola! Per renderlo ancora più speciale, fai sentire la tua voce. REGISTRA un video mentre canti «Mai Sola Mai». Solo o in gruppo, intonato o stonato, conta solo la passione! I video raccolti saranno mixati per creare un coro giallorosso che risuonerà allo Stadio Olimpico in occasione di Roma-Fiorentina”
🎵 “Cosa sei per me, spiegarlo non è facile”
🤳Mandaci un video mentre canti “Mai Sola Mai” e potresti comparire sui maxi schermi dell’Olimpico prima di Roma-Fiorentina!
🟡🔴 Intonato, stonato, da solo o in gruppo: conta solo la passione!
ℹ️ Scopri come fare!… pic.twitter.com/bgu4r5Prsu
— AS Roma (@OfficialASRoma) April 9, 2025
(asroma.com)
Totti da Mosca: “Sono venuto qui per lo sport, nessuna polemica”. E sul derby: “La tifoseria è la parte più forte”
Una visita a Mosca che ha fatto discutere, quella di Francesco Totti, conclusasi con un Gran Galà in un palazzetto dello sport. L’ex capitano della Roma ha rilasciato alcune dichiarazioni al TG1.
La presenza di Totti in Russia, nel pieno del conflitto ucraino, ha suscitato diverse polemiche. Totti ha replicato direttamente a queste critiche, spiegando le ragioni della sua presenza: “Non devo creare polemica, sono venuto qui perché mi hanno invitato, una serata di sport e l’ho accolta braccia aperta. Voglio ringraziare tutti gli italiani che ho incontrato da ieri a oggi, mi ha fatto piacere.”
L’ex numero 10 giallorosso ha quindi sottolineato la natura sportiva dell’invito ricevuto. Durante l’evento, si è lasciato immortalare in un breve palleggio con l’icona del calcio sovietico Alexander Mostovoi.
Prima del rientro a Roma, il pensiero è andato inevitabilmente alla stracittadina di domenica prossima: “Sappiamo tutti che il derby è sempre una partita a sé, una partita diversa da tutte le altre, però come ho sempre detto l’arma in più dei derby è sempre la tifoseria della Roma, quella penso sia la parte più forte di tutto.”
(rainews.it)
Aquilani: “La rabona a San Siro? Istinto, uno dei momenti più belli della mia carriera. Segnare al derby una grande emozione” (VIDEO)
CRONACHE DI SPOGLIATOIO – Alberto Aquilani riavvolge il nastro dei ricordi giallorossi in un’intervista. L’ex centrocampista, oggi allenatore, ha ripercorso due momenti iconici della sua carriera con la maglia della Roma, rimasti impressi nella memoria dei tifosi.
Il primo, inevitabilmente, è la celebre rabona per il gol di Totti a San Siro contro l’Inter: “Come mi è venuta non lo so“, ammette Aquilani, “lì diventa proprio un gesto istintivo. Se magari la volevo fare prima, mi preparavo. Probabilmente perché la palla arrivava in verticale e, invece di darla di sinistro, paradossalmente per me era più semplice darla così“. Un gesto fondamentale in quel momento: “Ero molto giovane e noi non vincevamo a Milano da non so quanti anni. Quella partita fu vinta e sicuramente è stato uno dei momenti più belli della mia carriera“. Una giocata rimasta impressa nella memoria dei tifosi: “Sì, a Roma me la ricordano quando vado in giro”.
Altro flash indimenticabile è il gol nel derby vinto 2-0 contro la Lazio, quello che sigillò l’undicesima vittoria consecutiva record sotto la guida di Luciano Spalletti, con Totti infortunato, a bordo campo con le stampelle: “Anche quella è stata una giornata importante“, ricorda Aquilani. “Sai cosa possa significare per un ragazzo di Roma, tifoso della Roma, segnare in un derby. È stata una grande emozione, poi era l’undicesima vittoria consecutiva con Spalletti, quindi dopo quella partita c’era anche un record. È stata una giornata perfetta“.
«LA RABONA È COME SE FOSSE LA MIA CARTA D’IDENTITÀ»
Alberto #Aquilani ripassa i suoi anni a Roma, la rabona a San Siro, il debutto e il primo gol nel Derby con Totti in stampelle.
🗣️ @AlbeAquilani
🎙️ @EmanueleCorazzi pic.twitter.com/9yuJJR1OpD— Cronache di spogliatoio (@CronacheTweet) April 9, 2025
Germania: Voeller rimarrà direttore delle Nazionali tedesche fino a Euro 2028
Rudi Voeller continuerà la sua esperienza con la Germania almeno fino agli Europei del 2028. Confermato all’unanimità dal board della DFB, la federazione tedesca, l’ex attaccante e allenatore della Roma rimarrà direttore della Nazionale tedesca e della sua Under 21 per altri 3 anni.
🚨✍️ Now official: Rudi #Völler extends until 2028!
Völler will remain director of the German men’s national team and the U21s until EURO 2028 – unanimously confirmed by the supervisory board and shareholders of the #DFB GmbH & Co. KG.@SkySportDE 🇩🇪 pic.twitter.com/lXdUINkHVE
— Florian Plettenberg (@Plettigoal) April 9, 2025

