Maglia del centenario, le anticipazioni sul kit della Roma: look retrò con la Lupa capitolina (FOTO)

In vista del centenario del club, in programma il 22 luglio 2027, la Roma sta pianificando una serie di iniziative speciali a Trigoria, tra cui spicca la realizzazione della maglia celebrativa per i cento anni di storia. Secondo le prime indiscrezioni riportate da Circo Massimo, la divisa prodotta da Adidas presenterà un design vintage ed essenziale, ispirato ai primi kit del club. Al posto del tradizionale stemma societario comparirà esclusivamente la Lupa Capitolina che allatta Romolo e Remo, affiancata sul petto dal classico logo Trefoil di Adidas Originals per sottolineare l’anima rétro del completo.

Il colore dominante sarà il rosso pompeiano tradizionale accoppiato al giallo oro, con un colletto largo a V e polsini dorati nella versione a maniche lunghe (prive delle classiche tre strisce del marchio tedesco). Resta invece da risolvere il posizionamento dello sponsor commerciale Eurobet: la dirigenza valuta se inserire il marchio al centro del petto o in una posizione più discreta per preservare la pulizia estetica della maglia. Il kit sarà completato da pantaloncini bianchi e calzettoni rossi.

(circomassimo.eu)

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Totti: “Non mi aspettavo la Roma in Champions”. Poi la battuta su Gattuso alla Lazio: “Ancora non gli ho detto niente” (VIDEO)

Da Istanbul per una tappa dell’EA7 World Legends PAdel Tour, Francesco Totti ha parlato anche della Roma: “La Roma in Champions League mi ha esaltato tantissimo. Sinceramente non pensavo che potesse arrivare in zona Champions, anche perché fino all’ultima giornata non dipendeva soltanto della Roma. Diciamo che le altre hanno buttato via la qualificazione e la Roma è stata brava a capire l’importanza del momento e restare sempre dietro a questi grandi club. E’ riuscita a ribaltare una situazione che nessuno si aspettava”. “A Gattuso – nuovo allenatore della Lazio –della Roma dirò che è una grande squadra e un grande club. Lui comunque sa tutto, capiva già l’importanza di giocare a Roma. Allenare una squadra sarà ancora più difficile. Ma ancora non gli ho detto nulla, ci vedremo sicuramente”.

Irlanda, il ct Hallgrimsson: “Ferguson? Infortunio più grave del previsto. Non tornerà in forma prima di ottobre”

Evan Ferguson ha salutato la Roma dopo un infortunio che lo ha messo ko nel mezzo della stagione. Operato alla caviglia, l’attaccante non vestirà più i colori giallorossi. A rendere l’idea, però, dello stop che ha colpito l’irlandese, ci ha pensato in conferenza stampa Heimir Hallgrimsson, ct dell’Irlanda: “L’ultima volta che ho parlato con lui è stata due o tre settimane fa. L’infortunio è più grave di quanto inizialmente temessi. Non penso tornerà in forma prima di settembre-ottobre”. Non sarà insomma nemmeno disponibile per il ritiro estivo della squadra inglese.

L’ultima partita giocata con la Roma dell’attaccante irlandese è dello scorso gennaio in Europa League contro lo Stoccarda. Arrivato in prestito dal Brighton, il diritto di riscatto era stato fissato a 38 milioni di euro. Lascerà la Roma con un bottino di 5 gol e 2 assist in 22 presenze in tutte le manifestazioni.

Chiesa: “Salah è ancora legato all’Italia, parla sempre di Firenze e Roma”

GASPORT – Federico Chiesa è stato intervistato dal quotidiano sportivo, parlando del rapporto con Mohamed Salah e del futuro della sua carriera. Le sue parole: “Pur essendo una leggenda e pur avendo mille emozioni per l’addio, ha avuto un pensiero per tutti e ci ha ringraziato per essere stati suoi compagni. A me ha regalato una maglia con una dedica bella e privata. Salah ha un cuore immenso ed è ancora legato all’Italia: parla sempre di Firenze e Roma”.

D’Amico-Roma: il ds è a Bergamo per trattare la risoluzione con l’Atalanta

La Roma si appresta ad accogliere Tony D’Amico come nuovo direttore sportivo, ma l’annuncio ufficiale ha subito rallentamenti a causa di una complessa trattativa finanziaria con l’Atalanta. La definizione dell’accordo è stata rallentata dai rapporti non idilliaci tra Gian Piero Gasperini e l’amministratore delegato nerazzurro Luca Percassi, oltre che dalle pendenze economiche legate al contratto del dirigente.

Nel dettaglio, l’accordo di D’Amico con i bergamaschi prevedeva una serie di premi di valorizzazione e bonus sulle plusvalenze. L’Atalanta – che dieci giorni fa ha esonerato il dirigente sostituendolo con Giuntoli, pur senza aver ancora formalizzato la risoluzione consensuale – pretende che sia la famiglia Friedkin a farsi carico di tali cifre per sbloccare lo stallo ed evitare lungaggini legali.

La mossa decisiva per sbloccare la situazione è arrivata nelle ultime ore: come riferito da Peppe Lomonaco, il CFO giallorosso Jason Morrow ha avviato contatti diretti con Luca Percassi per negoziare la buonuscita. Il colloquio tra le due dirigenze dovrebbe rivelarsi risolutivo, consentendo alla Roma di ufficializzare l’arrivo di D’Amico all’inizio della prossima settimana.

(Manà Manà Sport)

Arrivano conferme. Come scrive Luca Cilli di Sportitalia, Tony D’Amico è a Bergamo per trattare la risoluzione contrattuale con l’Atalanta. Successivamente firmerà il contratto con la Roma.

Garcia: “Sapevo che Nainggolan fumasse, ma finché rendeva sul campo non era un problema. Avevamo un centrocampo fortissimo”

L’attuale commissario tecnico del BelgioRudi Garcia, ha ripercorso gli anni trascorsi sulla panchina della Roma in un’intervista rilasciata al quotidiano Nieuwsblad, soffermandosi sul rapporto con i suoi vecchi calciatori, sul centrocampo giallorosso e sul suo esonero nel 2016. Rispondendo a una domanda posta direttamente dall’ex centrocampista giallorosso Radja Nainggolan, il tecnico francese ha elogiato le qualità del belga svelando anche un retroscena legato alle sue abitudini fuori dal campo: “Radja, che giocatore. Raramente ho visto un calciatore con un tiro simile, capacità atletiche e recuperi così veloci. Naturalmente sapevo che fumasse. Ma finché rendeva sul campo, per me non era un problema. Alla Roma abbiamo avuto anche un portiere, Wojciech Szczęsny, che in Inghilterra aveva fumato nello spogliatoio, scatenando la rabbia del suo allenatore all’Arsenal”.

Garcia ha poi ricordato la forza del reparto mediano della sua squadra: “Inizialmente avevamo un centrocampo fortissimo con Miralem Pjanic, Daniele De Rossi e Kevin Strootman. De Rossi era un vero leader, poi Strootman si infortunò e Radja arrivò a rinforzarci”. Il francese è tornato anche sulla fine della sua esperienza nella Capitale: “La mia avventura alla Roma si è conclusa prematuramente. Nel terzo anno eravamo in testa a ottobre, ma sono stato esonerato a gennaio dopo cinque pareggi di fila”. Infine, parlando del lavoro svolto con i giovani nel corso della sua carriera, l’allenatore ha citato anche un giallorosso: “Sotto la mia guida sono cresciuti diversi giovani importanti, come Rayan Cherki al Lione, Lorenzo Pellegrini alla Roma, o Eden Hazard e Divock Origi al Lille”.

(nieuwsblad.be)

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Festival della Serie A, Del Piero: “Totti? C’è confidenza, amicizia e complicità”

Alessandro Del Piero è intervenuto al Festival della Serie A per ricordare gli anni trascorsi in Nazionale e il suo rapporto con Francesco Totti. All’ex capitano della Juventus è stato chiesto se lo storico numero dieci della Roma sia stato il compagno di squadra più simpatico. “Io non stilo classifiche, Francesco è simpaticissimo e come lui anche altri come Di Livio, Gattuso”, ha dichiarato Del Piero. “Con alcuni di loro entri anche in alcune dinamiche, c’è confidenza, amicizia, complicità. Francesco ha avuto un percorso simile al mio, era due anni più giovane, rappresentavamo due fazioni importanti, spesso ci trovavamo a discutere di fastidi che capitavano sui giornali. Figuratevi che commenti possiamo aver fatto. Lì si crea rispetto, quello che avviene dietro le quinte è fondamentale. L’onestà e il rispetto che c’è con le altre persone per me è fondamentale”.

Setti (ex presidente Verona): “D’Amico dovrà stare attento alla romanità. Lui ama il campo, non vuole apparire e con Gasperini lavorerà in armonia.

TELE RADIO STEREO – Maurizio Setti, ex presidente dell’Hellas Verona, intervenuto ai microfoni dell’emittente radiofonica ha parlato di Tony D’Amico, che si appresta a diventare nelle prossime ore il nuovo direttore sportivo della Roma. Ecco le sue parole.

E’ stato il primo a scommettere su D’Amico, quando era direttore dell’area scouting: come mai? “Sono sempre stato un uomo di scelte coraggiose, anche al Mantova ho fatto una cosa del genere. Quel giorno avevo in testa un direttore sportivo di categoria, non farò il nome ma oggi è da tanti anni in una squadra del nord. Se non fosse venuto, avrei fatto un ragionamento con Tony. Non ci sono stati i presupposti per andare avanti con quell’operazione e ho scelto Tony, che mi ha detto che ci sarebbe stato ma mi avrebbe voluto di fianco. Da lì abbiamo iniziato un percorso, anni bellissimi con risultati e plusvalenze. Poi un giorno mi ha chiamato Luca Percassi e abbiamo lavorato per farlo andare all’Atalanta, nonostante avesse un contratto. In caso di offerte del genere è meglio sedersi al tavolo e trovare un accordo che faccia contente le persone, questo dovrebbe essere il ruolo dei proprietari”.

Che persona è Tony D’Amico? “Sono vent’anni che faccio calcio e sto continuando a farlo ad Abu Dhabi. La caratteristica di D’Amico è stata essere perennemente dietro le quinte, ma sempre in campo. Il difetto peggiore è che fuma 50 sigarette al giorno… come Sabatini. La caratteristica di Tony è capire chi ha di fronte. La sua scelta da parte della Roma è dettata sicuramente anche dalla serenità di Gasperini, all’Atalanta D’Amico ha fatto da filtro tra proprietà e campo e lo ha fatto molto bene. Anche a Trigoria lavoreranno con molta armonia e ci sarà serenità. D’Amico ha qualità, non gli piace apparire né vuole essere sui giornali o fare interviste: ama il campo e per questo lo amavo anche io. Non ha influenze particolari. L’unico spettro a cui dovrà stare attento è la romanità, è difficilissimo fare calcio a Roma perché ci sono influenze positive o negative che siano. Se mettessero la Roma a Milano vincerebbe 30 scudetti di fila”.

Al Verona c’era lei da padre-padrone, all’Atalanta anche c’era una società molto presente e attiva: a Roma la proprietà non c’è. D’Amico ha le caratteristiche giuste per non perdersi in questi meandri? “D’Amico ha 10 anni di esperienza sulle spalle, da un punto di vista del campo e della scelta dei giocatori sicuramente non ha problemi. Alla Roma mancano non dico presidenti come me ma persone che si svegliano la mattina e ammazzerebbero per raggiungere i risultati. Il problema della Roma è che managerialmente ci sono sempre state troppe persone, senza un comandante quotidiano sul campo che potesse far seguire la linea sposata con la proprietà. Sicuramente anche D’Amico avrà bisogno di appoggiarsi a qualcuno e penso e spero che la proprietà ci abbia pensato”.

Le proprietà distanti sono un limite anche per le squadre? “Dal punto di vista del proprietario è un limite. Ma se c’è una figura intermedia con pieno potere, come Galliani per Berlusconi, poi i risultati arrivano. C’è il rischio di non riuscire a dare stabilità e continuità, la proprietà deve sempre fare delle scelte. Ci vuole bravura, ma per arrivare a un certo livello ci vogliono anche i soldi”.

Pensa davvero che la Roma possa giocarsi lo scudetto l’anno prossimo? “Milan e Juventus sono in una buca tremenda, Napoli e Inter sono più piazzate. Tanto dipenderà dal mercato. Gasperini chiederà solo attaccanti, se potesse giocherebbe senza difensori. Se mettono dei tasselli giusti ai posti giusti, alla Malen, e su questo D’Amico è bravo, la Roma può diventare la concorrente scomoda. Poi ci sono sempre delle componenti strane…. Sarei contento se un mio pupillo raggiungesse un risultato del genere con una società come quella capitolina”.

VIDEO – Roland Garros, Bove a Parigi per Cobolli. Il tennista: “Grazie per essere qui. Ora devi rimanere”

Nella serata di ieri la semifinale tutta italiana tra Flavio Cobolli e Matteo Arnaldi non si è giocata a causa di un virus che ha colpito quest’ultimo. Cobolli, quindi, ha raggiunto la finale dello Slam francese in cui affronterà Zverev. Il tennista romano e romanista, però, ieri sera è sceso comunque in campo per una sessione di allenamento. Al termine dell’allenamento gli è stato fatto notare come sugli spalti erano presenti anche dei tifosi della Roma residenti a Parigi: “Ogni volta che la Roma gioca e sono qui andiamo a quel fan club, sono così gentili con me e abbiamo una grande passione che è la Roma”. Poi, Cobolli si concentra sulla presenza di uno dei suoi migliori amici: “C’è un grande giocatore qui. Edoardo, grazie per essere venuto. Per me è una grande sorpresa averlo qui, ora devi rimanere“. Il tennista ricorda i tempi in cui hanno iniziato a giocare a tennis insieme: “Penso che abbia fatto la scelta giusta, giocare a calcio è giusto per lui perché con la racchetta non era forte. Entrambi abbiamo fatto la scelta giusta”.

Nottingham Forest, Lina Souloukou si dimette. Tentativo del Milan per ingaggiarla. Arrivata una proposta anche dall’Arabia Saudita

Dopo una stagione deludente, chiusa al quindicesimo posto in Premier League, con ben quattro allenatori cambiati durante l’annata, l’ex Roma, Lina Souloukou, in accordo con la società, ha deciso di lasciare il Nottingham Forest. Un’altra delusione per la CEO, dopo l’avventura alla Roma terminata con l’esonero di Daniele De Rossi a settembre 2024. Il club inglese, tramite un comunicato ufficiale ha ringraziato la dirigente: “Il Nottingham Forest Football Club può confermare che, a seguito di discussioni con il Club, Lina Souloukou ha deciso di dimettersi dal suo ruolo di Amministratore Delegato alla fine della stagione. Lina è entrata a far parte del Club all’inizio del 2025 e ha svolto un ruolo importante durante un periodo di successo significativo, sia in campo che fuori dal campo. Lina ha dichiarato: “È stato un onore servire come amministratore delegato di Nottingham Forest. Mi è piaciuto molto il mio tempo qui e sento che abbiamo fatto incredibili progressi sotto la proprietà di Evangelos Marinakis.” Tutti a Nottingham Forest ringraziano Lina per il suo contributo e le augurano il meglio bene per il futuro”.

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Il giornalista di Gazzetta Regionale Lorenzo Canicchio, ha svelato un particolare retroscena dopo le dimissioni di Souloukou da Amministratore Delegato del club inglese. Come riportato, nelle scorse settimane c’è stato un importante avvicinamento da parte di Cardinale per ingaggiare Souloukou come CEO del club rossonero. Inoltre, per la dirigente è arrivata un’importante offerta dall’Arabia Saudita.