Infortunati, Coppa d’Africa e Giudice Sportivo: la situazione nel breve e medio termine per Gasp

LAROMA24.IT (Matteo Morale) – Grazie all’ultima vittoria ottenuta contro l’Udinese, la Roma potrà godersi la settimana dedicata alla pausa Nazionali in testa alla classifica di Serie A insieme all’Inter. Gian Piero Gasperini, però, nonostante il buon campionato condotto fino ad oggi, dovrà fare i conti con i molti infortuni della rosa giallorossa. Nelle ultime settimane, infatti, ben 5 giocatori hanno dovuto dare forfait: Evan Ferguson, Leon Bailey, Paulo Dybala, Evan Ndicka e Artem Dovbyk. A loro, si aggiunge anche Angelino, il quale è fuori da Fiorentina-Roma del 5 ottobre scorso. L’infermeria di Trigoria si è improvvisamente riempita ed il tecnico spera di poterli riavere presto a disposizione. Andiamo dunque a scoprire i tempi di recupero di ciascun indisponibile.

EVAN FERGUSON: Infortunatosi dopo appena 20 secondi dall’inizio di Roma-Parma dello scorso 29 ottobre, l’attaccante irlandese si è finalmente lasciato alle spalle il trauma distorsivo alla caviglia ed è attualmente il calciatore più vicino al rientro. Il giocatore attualmente in prestito dal Brighton non ha risposto alla chiamata della sua Irlanda per l’importante sfida di domani contro il Portogallo, ma, c’è sempre la possibilità che possa raggiungere il ritiro in tempo per la partita contro l’Ungheria. Per domani è atteso il suo ritorno in gruppo, mentre, la Roma sta spingendo per non farlo partire.

LEON BAILEY: Per lui è stato un inizio di stagione maledetto. Dopo il primo infortunio rimediato al primo allenamento con la maglia della Roma, circa una settimana fa l’esterno giamaicano è andato incontro ad un nuovo stop: lesione al bicipite femorale della gamba sinistra. L’ex Aston Villa tornerà in gruppo nei prossimi giorni e sarà pronto per la trasferta del 23 novembre contro la Cremonese.

PAULO DYBALA: La Joya è fuori da quel maledetto Milan-Roma del 2 novembre, partita in cui si è fatto male calciando il rigore che successivamente Maignan gli ha parato. L’argentino ha rimediato una lesione di medio grado del bicipite femorale sinistro e i tempi di recupero stimati sono stati di circa 3 settimane. Dybala resterà quindi fermo fino ad inizio dicembre, più precisamente tornerà per la trasferta di Cagliari del 7.

ANGELINO: Partita come una semplice influenza, lo stop dello spagnolo si è rivelato più serio del previsto. Oramai manca dai convocati dalla trasferta di Firenze del 5 ottobre a causa di una bronchite asmatica, ma, il suo calvario sembrerebbe quasi finito. L’ex Lipsia in questi giorni si sta allenando a parte e Gasperini spera di riaverlo a breve, anche se prima dovrà andare incontro ad una nuova preparazione atletica. I tempi di recupero non sono ancora chiari, però, rivederlo in campo è una cosa positiva.

ARTEM DOVBYK: Uscito al minuto 44 dell’ultima sfida tra Roma ed Udinese, gli esami a cui si è sottoposto l’ucraino hanno evidenziato una lesione del tendine del retto femorale. I tempi di recupero stimati vanno dalle 4 alle 6 settimane e l’ex Girona potrebbe aver terminato in anticipo il 2025. Molto probabile, infatti, che la Roma voglia recuperarlo a pieno e attendere il nuovo anno.

EVAN NDICKA & NEIL EL AYNAOUI: Altre due pesanti assenze saranno quelle dell’ivoriano e del marocchino. A metà dicembre, infatti, partirà la trentacinquesima edizione della Coppa D’Africa ed entrambi saranno chiamati a partecipare dalle loro rispettive Nazionali. La partita inaugurale si terrà il 21 dicembre, quindi è presumibile pensare che sia El Aynaoui, che Ndicka raggiungeranno il ritiro circa una settimana prima. Celtic-Roma, potrebbe quindi essere la loro ultima partita prima della partenza. Il Marocco (nonché paese ospitante), è stato inserito nel girone A e scenderà in campo il 21 dicembre contro le Comore, il 26 contro il Mali e il 29 contro lo Zambia. La Costa D’Avorio, invece, è nel gruppo F ed esordirà il 24 contro il Mozambico, poi giocherà il 28 contro il Camerun ed il 31 contro il Gabon. Le fasi ad eliminazione diretta partiranno dal 3 gennaio e, se Costa D’Avorio e Marocco dovessero entrambe arrivare in finale, potrebbero mancare fino al 18, data in cui si giocherà la finale della competizione. Nel caso in cui questo scenario si dovesse verificare, Gasperini potrà riabbracciarli in tempo per Roma-Milan di fine gennaio. In totale, i due calciatori, rischierebbero di saltare ben 8 partite tra Serie A ed Europa League (Como, Juventus, Genoa, Atalanta, Lecce, Sassuolo, Torino e Stoccarda). L’ivoriano, inoltre, durante la gara contro l’Udinese aveva riportato una distorsione alla caviglia, ma, non dovrebbe essere nulla di grave. Il difensore sarà regolarmente a disposizione per la trasferta di Cremona.

Il punto sulle ammonizioni

Altro tema importante per il continuo del campionato sono le sanzioni arbitrali. Da regolamento, in Serie A ogni 5 ammonizioni si va incontro ad una squalifica che corrisponde ad un turno di stop (dopo la prima squalifica il conto dei cartellini necessari allo stop diminuisce). Dall’inizio del campionato, la Roma ha preso 21 cartellini gialli e 0 cartellini rossi. Arrivati a questo punto, ci sono già giocatori che hanno accumulato 3 cartellini: Gianluca Mancini, Mario Hermoso e Wesley. A quota due ci sono Evan Ndicka e Bryan Cristante. Infine, quelli ammoniti solo una volta sono 8: Evan Ferguson, Angelino, Kostas Tsimikas, Tommaso Baldanzi, Jan Ziolkowski, Zeki Celik, Neil El Aynaoui, Lorenzo Pellegrini.

Gasp a quota 10: da Wesley a Celik i giocatori della Roma andati in gol

LAROMA24.IT (Chiara Ciotti) – 11 giornate di campionato e 4 di Europa League, 17 gol segnati e 9 subiti, un primo posto in classifica in Serie A con 24 punti conquistati: è la fotografia della Roma di Gian Piero Gasperini. Una Roma che prende forma, “cresce e ci crede” come dice il tecnico, acquisisce un’identità e prosegue nel percorso di crescita, migliorando anche i singoli. Se il tema principale nell’avvio di stagione giallorossa è cercare soluzioni in attacco, ponendo rimedio alla scarsa capacità di concretizzare rispetto alle occasioni create, Gasperini si gode la cooperativa del gol: sono ben 10 i giocatori che hanno già siglato una o più reti in questa stagione tra campionato ed Europa League. Dal primo di Wesley con il Bologna all’esordio all’Olimpico all’ultimo di Celik nella vittoria per 2-0 con l’Udinese. In attesa della crescita dei due centravanti e del rientro degli infortunati, Dybala e Bailey su tutti.

I giocatori andati in gol:

Wesley (Roma-Bologna)

Soulé (Pisa-Roma, Roma-Verona, Fiorentina-Roma, Rangers-Roma)

Pellegrini (Lazio-Roma, Rangers-Roma, Roma-Udinese)

Dovbyk (Roma-Verona, Roma-Parma)

Ndicka (Nizza-Roma)

Mancini (Nizza-Roma)

Hermoso (Roma-Parma)

Dybala (Sassuolo-Roma, Roma-Viktoria Plzen)

Cristante (Fiorentina-Roma)

Celik (Roma-Udinese)

Roma, la punta meglio del falso 9: con il centravanti 12 contributi al gol su 13 del reparto offensivo, piazzati esclusi

LAROMA24.IT – La punta di peso porta punti e ne giovano trequartisti e attaccanti: per ora, dopo 14 giornate, è questo il verdetto del campo. Gian Piero Gasperini è alla ricerca della soluzione ideale per l’attacco giallorosso e finora ha alternato Ferguson, Dovbyk e Dybala. L’esperimento legato alla Joya schierata falso 9, preferito in diverse occasioni al riferimento in area, non ha per ora portato i risultati sperati dal tecnico di Grugliasco, quantomeno dal punto di vista del bottino. Anzi. Fin qui, con una delle due punte al centro dell’attacco è arrivato il 92.3% dei contributi del reparto offensivo (piazzati esclusi). Con il falso 9, per ora Dybala e per qualche minuto El Shaarawy, è arrivata una sola partecipazione del reparto offensivo, proprio del numero 21.

Con Dovbyk o Ferguson al centro dell’attacco sono arrivati il gol di Soulé su assist di Ferguson, con la Lazio il gol di Pellegrini su assist di Soulé, con il Verona il gol di Dovbyk e quello di Soulé, con la Fiorentina il gol di Soulé su assist Dovbyk, con il Parma la rete di Dovbyk (subentrato) e i gol di Soulé e Pellegrini (su assist di Dovbyk) contro i Rangers. Dunque, il sistema con la punta supportata da due trequartisti ha prodotto 12 dei 13 contributi del reparto offensivo, piazzati esclusi: corner-assist di Pellegrini con il Nizza, di Dybala con il Parma e il gol dal dischetto della Joya contro il Plzen. In totale, 8 gol e 4 assist. Il falso 9, per ora, ha prodotto solo 1 gol, contro il Sassuolo, proprio grazie a Dybala: niente contro il Torino, niente contro l’Inter e di nuovo niente contro il Milan. Sicuramente influisce la scelta di aver utilizzato questo sistema contro due delle squadre più forti del campionato. Il minutaggio recita: 932’ con il centravanti, 328’ senza.

Dentro la crisi dei Rangers: l’esonero del “peggior allenatore della storia”, l’arrivo di Röhl e i pilastri Butland-Tavernier

LAROMA24.IT (Emanuele Polzella) – Torna l’Europa League e la Roma affronta i Rangers (primo incontro nella storia tra queste due squadre) in occasione della quarta giornata della fase campionato della competizione europea. La sfida andrà in scena domani alle ore 21 all’Ibrox Stadium e sarà la prima delle due trasferte che i giallorossi disputeranno a Glasgow, dato che l’11 dicembre è in programma il match contro il Celtic. La partita contro i Gers può essere già decisiva per gli uomini di Gian Piero Gasperini, i quali sono partiti con il piede sbagliato e si trovano al ventitreesimo posto in classifica con 3 punti in 3 turni. Peggiore, invece, il rendimento dei Rangers, attualmente ultimi a quota zero.

La stagione dei Rangers tra campionato ed Europa League: la contestazione, l’esonero di Martin e le prime quattro partite di Röhl

Nonostante l’incredibile storia a livello nazionale (55 campionati vinti come il Celtic, 34 coppe e 28 coppe di Lega), i Rangers stanno faticando moltissimo in questa stagione. L’annata si apre con la pesantissima eliminazione all’ultimo turno dei playoff di Champions League per mano del Club Brugge, che vince 1-3 all’andata all’Ibrox Stadium e al ritorno mette a referto un clamoroso 6-0.

Anche nella Scottish Premiership il rendimento è negativo e la prima vittoria (1-2 in casa del Livingston grazie alla rete di Max Aarons al 94′) arriva soltanto alla sesta giornata dopo ben quattro pareggi consecutivi (tre 1-1 e uno 0-0 nell’Old Firm) e una sconfitta (0-2 contro la capolista Heart of Midlothian).

Retrocessi in Europa League, i Rangers partono con il piede sbagliato nella competizione europea e incassano due sconfitte: 0-1 in casa contro il Genk e 2-1 contro lo Sturm Graz. Dopo il ko contro il club austriaco, gli uomini di Russell Martin pareggiano nuovamente in campionato (1-1 contro il Falkirk) e la dirigenza decide di esonerare l’allenatore poiché “i risultati non hanno soddisfatto le aspettative del club”. I tifosi, furiosi nei confronti del tecnico (definito “il peggiore nella storia della società”), si erano già resi protagonisti di una simpatica protesta: al minuto 11 della gara di coppa contro l’Hibernian lanciarono un centinaio di palline nell’area di rigore in cui si trovava il proprio portiere Jack Butland e l’arbitro fu costretto a interrompere il gioco. Nello stesso momento venne esposto uno striscione con un messaggio chiarissimo: “Ritardate l’inevitabile, Martin se ne deve andare”. Il tecnico lascia i Gers con la percentuale di vittorie più bassa (29%) della storia del club e nessuno era stato esonerato dopo così poco tempo.

Steven Smith, tecnico ad interim, guida la squadra nel 2-2 contro il Dundee United e successivamente arriva il trentaseienne tedesco Danny Röhl. L’esordio, tre giorni dopo l’annuncio, è da incubo: sconfitta per 3-0 contro i norvegesi del Brann nella terza giornata della fase campionato di Europa League e ultimo posto nel torneo. I Rangers si rialzano in campionato con un doppio successo contro Kilmarnock e Hibernian, ma l’entusiasmo si spegne immediatamente a causa del ko per 3-1 contro il Celtic nella semifinale della Scottish League Cup.

Al momento, quindi, gli uomini di Röhl sono quarti in classifica nella Scottish Premiership con 15 punti in 10 giornate e la vetta, occupata dall’Heart of Midlothian, dista ben 14 lunghezze. In Europa League, invece, si trovano in ultima posizione con tre sconfitte in altrettante partite e una differenza reti di -5 (1 gol fatto e 6 subiti), mentre il percorso nella coppa nazionale è terminato in semifinale.

Il calciomercato e la rosa dei Rangers

L’acquisto principale del mercato estivo dei Rangers è senza dubbio l’attaccante portoghese Youssef Chermiti, arrivato dall’Everton dei Friedkin per quasi 9 milioni di euro. Il centravanti sta deludendo le aspettative sia dal punto di vista realizzativo sia del minutaggio: in campionato è partito titolare in un solo match, mentre in Europa League è sempre sceso in campo dal 1′. In totale ha collezionato 11 presenze (solo 516 minuti) e ha messo a referto un gol e un assist.

Oltre a lui, i colpi principali in entrata sono: l’ala destra Oliver Antman (4.4 milioni dal Go Ahead Eagles), il centrocampista Thelo Aasgaard (quasi 4 milioni dal Luton Town), il centravanti Bojan Miovski (3 milioni dal Girona), il difensore centrale Emmanuel Fernandez (2.9 milioni dal Peterborough United), l’ala sinistra Djeidi Gassama (2.4 milioni dallo Sheffield Wednesday) e l’esperto mediano Joe Rothwell (400.000 euro dal Bournemouth). Sono arrivati anche diversi giocatori con la formula del prestito tra cui l’esterno diciassettenne Mikey Moore (Tottenham), i difensori Nasser Djiga (Wolverhampton) e Derek Cornelius (Marsiglia), il terzino sinistro Jayden Meghoma (Brentford) e soprattutto il terzino destro Max Aarons (Bournemouth), accostato in passato anche alla Roma.

In uscita, invece, spiccano le cessioni degli attaccanti Hamza Igamane (al Lille per 11.5 milioni) e Cyriel Dessers (al Panathinaikos per oltre 4.5 milioni), dei terzini sinistri Jefté (al Palmeiras per 6 milioni) e Rıdvan Yılmaz (al Besiktas per 2.9 milioni), del difensore Robin Pröpper (al Twente per meno di 2 milioni) e del figlio d’arte Ianis Hagi (a titolo gratuito all’Alanyaspor).

Nonostante la rivoluzione effettuata in estate e i tanti movimenti di mercato completati, le stelle della rosa restano il portiere Jack Butland (87 presenze in Premier League e 33 nelle competizioni europee) e il leggendario terzino destro James Tavernier (ai Rangers dal lontano 2015 e recordman di presenze). L’estremo difensore può essere un fattore determinante dal dischetto, un aspetto in cui la Roma fatica davvero moltissimo a segnare (4 penalty su 5 sbagliati): Butland ha parato tutti i rigori affrontati in questa stagione (3) e ne ha respinti sei degli ultimi sette. Il secondo, invece, è un attaccante che gioca nel reparto arretrato e i numeri sottolineano la propensione offensiva di Tavernier: 136 gol e 144 assist in 535 partite con la maglia della squadra scozzese e capocannoniere stagionale con 6 reti. Occhio anche alla coppia di centrocampo formata da Mohamed Diomandé e Nicolas Raskin e all’esterno offensivo Gassama (vice capocannoniere).

Le caratteristiche tecnico-tattiche dei Rangers di Röhl

La partita di domani sarà delicatissima per entrambe le squadre, ma i padroni di casa potranno contare sulla spinta dell’Ibrox Stadium (50.987 posti) per provare a portare a casa un match fondamentale. In questa stagione però il rendimento dei Rangers nel proprio impianto non è stato di altissimo livello e sono solo cinque le vittorie ottenute in 11 gare.

Inoltre i principi di gioco dei Gers sono un’incognita, dato che il nuovo allenatore è in panchina dal 20 ottobre e ha disputato appena 4 match. Nel corso della sua carriera Röhl ha avuto grandi maestri come Ralf Rangnic (Danny ricopriva il ruolo di video analyst del Lipsia), Ralph Hasenhüttl (video analyst e vice allenatore del Lipsia e del Southampton) e Hansi Flick (vice allenatore del Bayern Monaco e della Germania). La sua prima esperienza da tecnico l’ha avuta allo Sheffield Wednesday (89 partite), dove ha ottenuto una doppia salvezza arrivando ventesimo in Championship nell’annata 2023/24 e dodicesimo nella stagione 2024/25. Nelle quattro partite alla guida dei Rangers ha utilizzato tre moduli differenti ed è ancora alla ricerca dello schieramento tattico migliore: 4-2-3-1 contro il Brann, 3-5-2 contro il Kilmarnock e 3-4-2-1 contro Hibernian e Celtic.

La Roma di Gasperini può approfittare degli esperimenti di Röhl, il quale non ha avuto il tempo necessario per imporre il suo stile di gioco basato sulla verticalità, l’aggressività e l’intensità tipica dei tecnici tedeschi. I pericoli maggiori arrivano dalle corsie laterali e dal piede di Tavernier (specialista dei calci piazzati), ma la difesa dei Rangers non è particolarmente solida e nelle 22 partite disputate finora ha incassato 33 reti (5 clean sheet). Inoltre c’è un problema evidente nel reparto offensivo e in Europa League la squadra scozzese ha messo a segno una sola rete. In totale sono 28 i gol realizzati, per una media di 1.27 a gara. A guidare la classifica marcatori c’è Tavernier a 6, seguito da Gassama a 5 e dalla coppia Curtis-Danilo a quota 3.

Secondo incrocio per la Roma con Collu dopo la vittoria contro il Pisa. Udinese sconfitta nell’unico precedente con l’arbitro

Sarà Giuseppe Collu l’arbitro di Roma-Udinese, match valido per l’undicesima giornata di Serie A e in programma domenica alle ore 18 allo Stadio Olimpico. Il fischietto classe 90′ della sezione di Cagliari dirigerà una partita dei giallorossi per la seconda volta in carriera: nell’unico incrocio, avvenuto in questa stagione, i capitolini vinsero 0-1 in casa del Pisa grazie alla rete di Matias Soulé. L’arbitro si rese protagonista di una prestazione sufficiente, ma resta qualche dubbio sul secondo gol annullato all’argentino per un tocco di mano involontario e molto vicino al corpo in area di rigore.

Un solo precedente anche con l’Udinese e risale allo scorso campionato: il bilancio però è negativo, dato che i friulani persero 2-0 contro il Torino in occasione della trentatreesima giornata di Serie A.

LR24

JEREMY ARÉVALO: chi è (VIDEO)

LAROMA24.IT (Paolo Rosi) – La Roma guarda al futuro e programma le mosse per rinforzare la squadra con talenti di prospettiva. L’ultimo nome accostato al club giallorosso arriva dalla Spagna e risponde a quello di Jeremy Arévalo, attaccante classe 2005 del Racing Santander che sta dominando la seconda divisione spagnola, di cui è attualmente capocannoniere.

LA CARRIERA – Nato il 19 marzo 2005 a Maliaño, in Spagna, ma con doppio passaporto spagnolo ed ecuadoriano, Arévalo è un prodotto del settore giovanile del Racing Santander. In Nazionale ha disputato 3 match tra le fila dell’Under18 con la Spagna e in Under20 ha collezionato 5 presenze con la maglia dell’Ecuador, mentre non è stato ancora convocato da nessuna delle due nazionali maggiori. Dopo aver fatto esperienza nelle giovanili, ha esordito in prima squadra nella stagione 2023-2024, collezionando scampoli di partita. La stagione attuale, 2025-2026, sembra quella della sua consacrazione: con 7 gol segnati nelle prime 12 partite di campionato, si è imposto come il capocannoniere de LaLiga 2, mettendosi in luce con il suo Racing al primo posto in classifica. Un’esplosione che lo ha visto passare da giovane promessa a titolare, come dimostrano le 6 presenze dal primo minuto e un minutaggio in crescita. Il suo contratto con il club spagnolo scade il 30 giugno 2027.

LE CARATTERISTICHE – Mancino naturale, alto 1,82 m, Jeremy Arévalo è una punta centrale moderna e completa. Nonostante la giovane età, dimostra una maturità tattica e una freddezza sotto porta da veterano. È un vero e proprio “uomo d’area di rigore”, come dimostrano le sue statistiche: la maggior parte dei suoi tiri avviene dall’interno dei sedici metri e ha una media di quasi 6 tocchi in area avversaria a partita.

La sua dote principale è una straordinaria capacità di finalizzazione. I dati di questa stagione sono impressionanti: i suoi 7 gol (statistica che non include i rigori) sono stati realizzati a fronte di un valore di xG (Expected Goals) di 3.49, a testimonianza di una freddezza e di una capacità di convertire le occasioni in rete fuori dal comune per la sua età. A questo unisce un’ottima struttura fisica, che lo rende pericoloso nei duelli aerei (oltre il 62% di successo) e abile nel proteggere palla. Non è un attaccante statico, ma che ama attaccare la profondità e dialogare con i compagni, come dimostra l’alta percentuale di dribbling riusciti (76,9%). Per movenze e istinto da finalizzatore, è un profilo di prospettiva interessante nel panorama europeo.

(dati: FBref, FotMob)

Nel video, la rete del numero 29 al Mirandés lo scorso 25 ottobre:

Mancini d’anticipo: intercetta più di tutti in Serie A. Ed è 2° per duelli vinti

In una continua evoluzione, Gianluca Mancini ha messo la propria targhetta come principale referente fuori dall’ufficio difensivo della Roma. Alla settima stagione, con 286 presenze già sommate con la maglia giallorossa, ha interpretato atteggiamenti difensivi di ogni genere fino a ripartire dal punto di partenza, almeno in Serie A, riprendendo i file dei principi difensivi di Gasperini. Che l’hanno portato, a 29 anni, a tornare ad essere un marcatore aggressivo con capacità di anticipo spiccate. Tanto che in Serie A, alla 9a giornata, nessuno conta più intercetti difensivi: 17, davanti alla coppia della Fiorentina, Pongracic e Pablo Marì, con 16 e 15 a testa.

Perché col tempo Mancini ha sempre più affinato le proprie capacità di duellare con l’avversario in maniera più fine, senza i corpo a corpo che lo contraddistinguevano inizialmente. Così può esaltarsi anche nel tornare ad avere a che fare continuamente con un riferimento avversario, in una struttura difensiva che accentua i duelli. Aspetto nel quale, Mancini, giganteggia: 55 i duelli vinti, soltanto Tiago Gabriel, tra i difensori, lo supera di appena una lunghezza. 56 come quelli di Manu Koné, il romanista che fin qui ne ha divorati di più, posizionandosi al 7° posto della classifica generale di Serie A, considerando tutti i ruoli.

Quarto match tra Roma e Milan per Guida: solo vittorie dei rossoneri. Gasp ritrova Di Bello: “Gran maleducato. Retrocesso in B? Giustizia fatta…”

Sarà Marco Guida l’arbitro di Milan-Roma, big match valido per la decima giornata di Serie A e in programma domenica alle ore 20:45 a San Siro. Il fischietto della sezione di Torre Annunziata incontrerà le squadre più dirette in carriera: il classe ’81 ha arbitrato 38 gare dei rossoneri e 34 dei giallorossi, ma in questa stagione non aveva mai incrociato gli uomini di Gian Piero Gasperini.

Il quarantaquattrenne ha arbitrato tre volte le sfide tra Roma e Milan e in tutte le occasioni ha vinto il Diavolo (2-1 il 31 agosto 2018, 1-2 il 28 febbraio 2021 e 3-1 il 14 gennaio 2024). L’ultimo precedente tra Guida e la Roma risale al 2 dicembre 2024, quando i giallorossi furono battuti 0-2 allo Stadio Olimpico proprio dall’Atalanta di Gasp.

In totale i capitolini hanno ottenuto 11 vittorie, 9 pareggi e 14 sconfitte con l’arbitro e il successo manca dal 6 aprile 2024, quando vinsero 1-0 il Derby della Capitale grazie al colpo di testa di Gianluca Mancini. Migliore, invece, il bilancio del Milan: 18 vittorie, 11 pareggi e 9 ko in 38 incontri. I rossoneri sono imbattuti con Guida da 5 partite e l’ultima sconfitta è datata 20 novembre 2021 (Fiorentina 4-3 Milan).

L’AVAR di Milan-Roma sarà Marco Di Bello e non scorre buon sangue tra lui e Gasperini. L’attuale tecnico della Roma insultò pesantemente l’arbitro durante Milan-Atalanta (match valido per i quarti di Coppa Italia 2023/24) e fu espulso: “Faccia di m***a”, le parole dell’allenatore. Nel post partita continuò ad attaccarlo: “Il VAR è un mezzo straordinario, ma ormai qui c’è una guerra fra la tecnologica e gli arbitri. Non si capisce più bene chi arbitra ed è un problema grosso. Vi dico che Di Bello è un gran maleducato: c’è una storia pregressa con lui e Valeri, una casistica enorme nel caso dell’Atalanta. Ma io dopo le partite azzero sempre tutto e lo farò anche stavolta. Lui prima della partita è passato e non mi ha neanche salutato…. Alcuni mesi dopo Gasperini tornò a parlare di Di Bello e usò nuovamente toni particolarmente duri: “Mi è dispiaciuto essere espulso perché le semifinali di Coppa Italia non le vivi ogni anno. Ma dopo aver fatto abbastanza disastri in campionato quell’arbitro ora sta spesso in Serie B, almeno un po’ di giustizia c’è stata”.

LR24

Caccia al CEO, spunta Mauro Balata: la carriera dell’ex presidente della Serie B tra il ritorno a 20 squadre e l’introduzione del VAR

LAROMA24.IT (Emanuele Polzella) – L’infinita telenovela legata alla ricerca del nuovo CEO da parte della Roma continua. Dopo aver salutato Lina Souloukou il 22 settembre 2024, la società giallorossa ha studiato diversi profili tra cui Alessandro Antonello (ex CEO dell’Inter e ora general manager del Marsiglia) e Marzio Perrelli (ex Executive Vice President Sport di Sky Italia). Come rivelato dall’edizione odierna del quotidiano, i Friedkin stanno monitorando da qualche settimana un nuovo nome e si tratta di Mauro Franco Balata, presidente della Lega Nazionale Professionisti Serie B dal 2017 al 2024.

La carriera di Mauro Balata 

Nato il 26 giugno 1963 a Tempio Pausania (un comune in Sardegna), Mauro Balata svolge i suoi studi universitari presso l’Università di Sassari e dopo la laurea si trasferisce a Roma per frequentare dei corsi di specializzazione presso la Lumsa. Nel 1992 diventa avvocato, si iscrive all’albo degli avvocati di Roma e viene nominato Giudice Onorario. Proprio nella Capitale fonda il suo studio legale (Studio Balata Law Firm). Successivamente entra nell’Albo degli Avvocati che esercitano presso la Corte di Cassazione e tutte le Magistrature Superiori. Nel corso della sua carriera ha ricoperto numerose cariche: Presidente della Commissione Nazionale Procuratori Sportivi della Federazione Italiana Pallacanestro (dal 2001 al 2005), Sostituto Procuratore dell’Ufficio della Procura Federale della Federazione Italiana Giuoco per 27 anni, Procuratore Federale Interregionale (nominato nel 2016), Presidente della Commissione di esame per l’abilitazione all’iscrizione all’albo dei procuratori di atleti professionisti della FIP e anche membro della Commissione Nazionale d’Esame per gli Agenti di calciatori autorizzati dalla FIGC. Inoltre è stato componente della “Nuova Commissione Sociale e Sportiva” dell’Ordine degli Avvocati di Roma, componente della Commissione “Magistratura Onoraria” dell’Ordine degli Avvocati di Roma, componente della Commissione di Conciliazione dell’Ordine degli Avvocati di Roma, componente del Collegio Scientifico della Scuola Forense “Vittorio Emanuele Orlando” del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma (fino al 2011) e componente della Commissione Deontologica dell’Ordine degli Avvocati di Roma (fino al 2011).

Il 13 settembre 2017 viene nominato commissario della Lega Nazionale Professionisti Serie B e il 23 novembre ne diventa presidente. Nel corso della sua gestione Balata effettua numerose riforme e riporta in Serie B il format a 20 squadre. La vera rivoluzione arriva con l’introduzione del VAR nel campionato cadetto (inizialmente nelle gare di playoff e playout) e lo annuncia il 17 aprile 2019: “Siamo molto soddisfatti, anche se dobbiamo aspettare l’autorizzazione del protocollo IFAB – le sue parole –. Ringrazio il presidente della FIGC Gravina e quello dell’AIA Nicchi, credo siamo il primo campionato al mondo di seconda divisione ad avere la tecnologia in campo. Per noi è un grande motivo di orgoglio”. Durante il suo mandato Balata ha contribuito in modo significativo alla crescita e allo sviluppo del brand della Serie B a livello nazionale e internazionale, rendendolo uno dei campionati di “seconda divisione” più avvincenti. Il 7 gennaio 2021 viene rieletto per un secondo mandato e due mesi più tardi Gabriele Gravina, numero uno della FIGC, lo nomina capo-delegazione dell’Italia Under 21 al posto di Massimo Ambrosini. Il 16 dicembre 2024 termina l’incarico da presidente della Serie B e viene sostituito da Paolo Bedin. Il 27 gennaio 2025 riceve, su proposta del Presidente del CONI Giovanni Malagò, la Stella d’Oro riservata ai dirigenti per l’attività svolta nel 2022 e il 9 giugno Sergio Mattarella gli ha conferito l’onorificenza di Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana.

Gasp al minimo: 10 gol segnati nelle prime 10 partite, è il suo record negativo in carriera

LAROMA24.IT – 10 gol in 10 partite: il razionamento della produttività offensiva ha smesso di essere auto-sufficiente appena l’immunità romanista è stata scalfita. Soltanto in due partite, contro Nizza e Fiorentina, la Roma ha segnato più di una rete, permettendo di aggiustare la media con le giornate contro Torino e Inter in cui ha chiuso senza neanche un’esultanza. Nelle ultime 4 gare, da Lille a ieri, Svilar ha sempre subito almeno un gol e questo ha complicato maledettamente i piani romanisti, traducendosi in 3 sconfitte su 4.

Il fascicolo, già aperto, è stato sbattuto nuovamente sul tavolo ieri dopo la partita. “Bisogna farsi un esame di coscienza e pensare come mai c’è tanta gente che non segna da tempo”, le parole di Gasperini dopo l’1-2 col Viktoria Plzen. Un’emergenza offensiva così acuta, d’altronde, Gasperini non si era ancora trovato a doverla fronteggiare. Mai, nelle stagioni in cui ha iniziato in panchina, una sua squadra aveva avuto un rendimento realizzativo più basso.

19 i gol segnati dall’Atalanta un anno fa nelle prime 10 gare, addirittura 24 nella stagione 2020/21. Nel peggiore degli inizi, al primo anno a Bergamo, aveva comunque visto la propria squadra segnare 15 gol nelle prime 10 gare ufficiali della stagione. La Roma, praticamente, viaggia al ritmo del Genoa di Gasperini per gol segnati. Furono 10 anche nel 2015/16, ultimo anno in rossoblu, 11 nella stagione precedente. Sempre 10, comprendendo un gol ai supplementari in Coppa Italia, nella stagione 2010/11, ancora al Genoa. Dove, comunque, la vena realizzativa pulsava forte nell’anno precedente: 19 reti nelle prime 10 gare ufficiali nel 2009/10. Meglio, anche, al primo anno di Serie A in assoluto: 12 gol nel 2007/08, migliori anche i dati in Serie B o Serie C, con Genoa e Crotone, agli esordi della carriera. Alla Roma, invece, la spia era già accesa: la scorsa stagione, nelle prime 10 uscite ufficiali, la squadra prima di De Rossi e poi di Juric contava appena 9 gol.

I GOL SEGNATI DALLE SQUADRE DI GASPERINI NELLE PRIME 10 PARTITE UFFICIALI:

2025/26 10 gol segnati

2024/25 19

2023/24 17

2022/23 16

2021/22 17

2020/21 24

2019/20 22

2018/19 23

2017/18 17

2016/17 15

2015/16 10

2014/15 11

2010/11 10 (compreso un gol nei supplementari di Coppa Italia)

2009/10 19

2008/09 15

2007/08 12

2006/07 20 (Serie B)

2005/06 15 (Serie B)

2003/04 15 (Serie C)