IL ROMANISTA (C. CIOTTI) – (…) Dal caos, con conseguenti polemiche e accuse, degli ultimi giorni tra Lega Serie A, Prefettura e istituzioni locali, la soluzione scelta è quella di giocare il derby alle 12 all’Olimpico, non interferendo con l’orario della finale degli Internazionali BNL d’Italia al Foro Italico in programma alle 17. Dunque, cambiano anche le abitudini pre-match. (…) Archiviate le discussioni, con data e ora finalmente note, per la squadra il programma di domenica è già stilato. Perché per Gasperini e il suo staff, come sempre, l’obiettivo è quello di ottimizzare le prestazioni dei giocatori in campo. E la cura per i dettagli sul terreno di gioco passa anche dalla nutrizione. Domenica mattina, a poche ore dal fischio d’inizio della stracittadina, per la squadra l’avvio della giornata non è previsto con il riscaldamento in palestra, ma direttamente in sala mensa al Fulvio Bernardini. Alle 8:45, infatti, è disposto l’inizio del brunch per i calciatori, prima della partenza del pullman da Trigoria in direzione Stadio Olimpico alle 10. Appunto, l’attenzione ai particolari attraverso la nutrizione. Nello specifico, l’importante per Gasp, in virtù del match alle 12, è garantire una buona dose di carboidrati, evitare fonti eccessive di fibre, contenendo le fonti di grasso e senza che la quota proteica diventi eccessiva (…)
Autore: FedericoL
Dybala tra Champions e rinnovo: prima il derby, poi l’agente lavorerà sul nuovo contratto
La Roma del futuro passa ancora da Paulo Dybala. E forse non è un caso che proprio mentre la città trattiene il fiato per il derby, Ryan Friedkin sia tornato nella Capitale per seguire da vicino i dossier più pesanti del momento. Trigoria, incontri in centro, telefonate continue: il vicepresidente giallorosso si sta muovendo in prima persona. E al centro di tutto c’è ancora lui, la Joya. La situazione resta fluida, la fumata per ora è grigia, ma dentro i corridoi romanisti filtra ottimismo. I contatti con Carlos Novel, agente dell’argentino che fino a ieri era a Madrid, sono continui e destinati ad aumentare nei prossimi giorni. Perché da ieri sera Novel è nella Capitale: assisterà al derby e poi comincerà a intensificare i lavori sul rinnovo (…) Dybala non vuole lasciare Roma. Non adesso. Non in questo modo. Il Boca Juniors resta sullo sfondo, affascinante ma distante. L’Argentina può aspettare, così come le sirene americane. Paulo sente di avere ancora qualcosa da dare all’Europa e soprattutto a questa città. Ha chiesto anche a Oriana di rinviare il ritorno a casa di almeno uno o due anni. Perché il suo desiderio è chiaro: arrivare al centenario romanista con questa maglia addosso. E magari evitare un addio improvviso, freddo, quasi anonimo, già alla prossima all’Olimpico. (…) Certo, il nodo economico da sciogliere esiste. Dybala oggi percepisce 8 milioni netti e Ryan Friedkin ha dato indicazioni precise a Massara: abbassare il monte ingaggi senza però tradire le richieste tecniche di Gasperini. (…) E il piano sta prendendo forma: rinnovo biennale per la Joya con ingaggio fortemente ridotto, più che dimezzato, su una base fissa tra i 2,5 e i 3 milioni, cifre che saranno trattate in base anche ai risultati sportivi del club. (…)
(corsport)
Dzeko: “Spero che De Rossi faccia un regalo alla Roma. Alajbegovic è diverso dagli altri”
CORSERA – Edin Dzeko non dimentica la Roma. L’ex attaccante dei giallorossi dell’Italia, Intervistato dai quotidiani, ha parlato anche della corsa al 4° posto e non solo:
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Come finisce la corsa Champions?
«Mi auguro che il mio capitano Daniele (De Rossi, ndr) faccia un regalo alla mia Roma fermando il Milan. Ma prima va vinto il derby».
Alajbegovic è pronto per la Roma?
«Se un ragazzo di 18 anni calcia due rigori nelle due partite più importanti della sua carriera (contro Galles e Italia, ndr), vuol dire che ha qualcosa di diverso dagli altri. Spero faccia la scelta migliore per il suo futuro».
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Droni, migliaia di agenti e steward: domani il Foro Italico sarà blindato
Il piano è pronto. La macchina operativa è entrata in azione già da ieri quando sono scattate le prime bonifiche nell’area circostante il Foro Italico e lo Stadio Olimpico. Perché è lì che domani arriveranno circa 70mila persone. Diecimila per gli Internazionali di tennis, 60mila per assistere al derby Roma-Lazio. (…) «Siamo capaci di fare qualsiasi cosa, anche gestire insieme due eventi di grande portata come il derby e gli Internazionali di tennis», aveva detto la scorsa settimana il questore di Roma, Roberto Massucci. E ora lo sta mettendo in pratica con il dispositivo di sicurezza definito ieri durante il tavolo insieme a carabinieri, guardia di finanza e polizia locale. Migliaia, infatti, le forze in campo per sorvegliare non solo la zona dello Stadio Olimpico e del Foro Italico, ma anche le aree del Centro dove sono solite ritrovarsi le tifoserie di Roma e Lazio. Sorveglieranno le zone sensibili via terra e dall’alto grazie al coinvolgimento dei piloti del I Reparto Volo, A garantire la sicurezza dello spazio aereo anche i droni: alcuni consentiranno un controllo in tempo reale inviando le immagini direttamente alla Sala operativa della Questura (…)
(Il Messaggero)
La «mano» dei Friedkin dietro all’anticipo della stracittadina
IL TEMPO (T. CARMELLINI) – Se da una parte Lotito continua a schiantarsi contro il muro dei tifosi biancocelesti che di una Lazio «padronale» non vogliono sentir parlare, dall’altra cresce il rapporto tra i Friedkin e la sponda giallorossa del Tevere. C’è infatti anche la mano della proprietà americana dietro alla decisione di anticipare il derby «solo» di mezz’ora rispetto alla data iniziale data dalla Lega e poi impugnata dal prefetto. Il presidente in persona, tramite il figlio Ryan, ha insistito e fatto pressione per accontentare i tifosi giallorossi che avevano espresso chiaramente il desiderio di non far disputare che la partita il lunedì sera. Così il club, letto e «ascoltato» il comunicato della Curva, ha deciso di schierarsi al fianco dei suoi tifosi anche a rischio di doversi accollare un surplus di spesa (per garantire ordine pubblico e servizi subito fuori e all’interno dell’Olimpico) pur di far giocare una partita, che potrebbe rivelarsi fondamentale per la stagione, nell’orario preferito dai tifosi. I Friedkin, a differenza del presidente biancoceleste, hanno capito che i tifosi non sono «clientl».
El Shaarawy, ultima all’Olimpico e poi l’addio: «Sono stati anni emozioni e gioie»
Dieci anni a Roma (con in mezzo una stagione in Cina e otto con la maglia giallorossa addosso), sessantacinque gol e una Conference League alzata sotto al cielo di Tirana. El Shaarawy saluta e con lui se ne va anche un pezzo di storia recente del club. C’era il giorno dell’addio di Totti, c’era an-che all’ultima partita di De Rossi, nella notte magica della rimonta col Barcellona e in quella triste di Budapest. Trecentoquarantasei le presenze, tantissime e ad inizio stagione era lui il capitano perché per Gasperini la fascia va a chi ha giocato di più. E proprio con Gasp era arrivato l’esordio ma nel 2008 a Genova, città dove adesso potrebbe tornare per chiudere un percorso che nel mezzo lo ha anche visto protagonista con Padova, Milan, Monaco e Shangai Shenhua. (…) «Ci sono luoghi che diventano casa senza che tu te ne accorga. E poi, un giorno, ti ren-di conto che è stato molto di più… erano persone, emozioni, vita. Per me, questi 10 anni sono stati tutto questo. Sono arrivato qui con sogni, ambizioni e tanta voglia di di-mostrare. Me ne vado con il cuore pieno. Pieno di ricordi, di battaglie condivise, di gioie immense ma anche di momenti difficili che mi hanno fatto crescere, dentro e fuori dal campo», inizia così il post strappalacrime con il quale ha annunciato che il derby di domenica sarà l’ultima partita davanti ai tifosi della Roma. (…) Ci aveva sperato nel rinnovo Stephan, ma negli ultimi giorni le speranze si erano pian piano esaurite. è’ il momento di salutarsi, magari con la qualificazione in Champions. A proposito, l’ultima volta che la Roma che l’ha conqu-stata lui c’era. La Curva Sud gli renderà omaggio e lui ringrazierà tutto il popolo giallorosso. (…) Tanti i messaggi dei compagni,da Pisilli a Koné passando per Mancini. Il più bello, però, arriva da Aldair: «Ci sono giocatori che fanno rumore. E altri che si fanno rispettare con il lavoro, il silenzio e l’amore per la squadra. Stephan per me in questi anni è stato questo. Sempre pronto, sempre corretto, sempre al ser-vizio della Roma. Uno così farebbe comodo a qualsiasi squadra. In bocca al lupo per tutto, ragazzo». El Shaarawy prepara la valigia, ma prima di chiuderla vuole salutare con il quarto posto.
(Il Messaggero)
Gasp cala le carte di riserva
E all’improvviso, Lorenzo Pellegrini e Artem Dovbyk. Così, due carte in più da potersi giocare: non male, considerando l’importanza degli ultimi due impegni, specie il primo, quello di domani contro la Lazio. Gasp sa perfettamente, e non lo ha mai nascosto, quanto siano fondamentali gli uomini della panchina e ha altrettanto fatto sapere a più riprese quanto gli siano mancati per buona parte della stagione. Non solo quei due, ma tanti altri, da Dybala a Koné, poi EI Shaarawy, Soulé. Wesley, con le opzioni alternative spesso ridotte o, in varie fasi, impreparate. Dovbyk in campionato ha giocato tredici volte, solo tre da titolare, Gasp è abituato a non averlo: ha rinunciato a lui dalla trasferta di Lecce (con gol, l’ultimo dei tre realizza-ti in campionato) in gennaio, ripresentandosi a Trigoria, per il lavoro coi compagni, in questa settimana che porta alla stracittadina. Le possibilità che domani l’ucraino conti la quarta nell’undici sono meno di zero, però sta facendo di tutto per accomodarsi almeno in panchina e mettersi a disposizione per dare una mano in caso di necessità. (…) Artem può eventualmente sfidare il giovane Vaz per uno spazio nel finale: il tecnico di solito, a parità di condizioni, si affida più a gente di peso, soprattutto su palcoscenici come quello del derby. Diciamo che né l’ucraino né il francese sono i suoi centravanti preferiti, anche se con Dovbyk (e Ferguson) nella prima parte della stagione è riuscito comunque a fare risultati eccezionali, toccando anche il primato in classifica. (…) Probabilmente, quella di domani, sarà la sua ultima occasione all’Olimpico, chissà se avrà a disposizione uno, dieci o quindici minuti. O zero. É un candidato. Come Pellegrini, altro reduce da un infortunio, non lungo come quello di Dovbyk, finito pure sotto i ferri: Lore-zo è fuori dalla notte di Roma-Pisa, quella dello strappo definitivo tra Ranieri e Gasperini. Da lì la Roma ha rimesso in piedi una rincorsa Champions, quasi inaspettata, senza il suo ex capitano, che si materializza proprio alla vigilia della sua partita, la quattordicesima, con alle spalle quattro gol realizzati, sempre decisivi. (…)
(Il Messaggero)
Dybala farà coppia con Malen. Cristante avanza
Tutti disponibili, per la prima volta in stagione. E un solo dubbio di formazione in vista del derby per Gasperini: Pisilli o Soulé. In vantaggio c’è il centrocampista romano che affiancherebbe Koné in mediana mentre Cristante avanzerebbe di per contrastare le idee di Rovella come nella sfida dell’andata. (…) Certa, invece, la coppia Dybala-Malen, entrambi a caccia del loro primo gol nella stracittadina. In difesa confermato il trio titolare Mancini-Ndicka-Hermoso.
(gasport)
Roma da Champions: Gasp con più poteri e Dybala al massimo
Tutti stretti attorno a Gasp. Più forte, più carismatico che mai, più tutto. Nel giorno del derby numero 164 della storia in Serie A il tecnico entrerà all’Olimpico già an-nunciato dalla fama. Quella di un allenatore che, vinto la sfida interna con il senior advisor Claudio Ranieri ha ottenuto in poche settimane ciò che un tecnico sogna per anni: la libertà d’azione, la facoltà di scegliere il futuro secondo i propri desideri. Si è preso già l’Europa League aritmetica e, con tre vittorie di fila dopo la querelle con Si.r Claudio, vuole sprintare ora lungo il rettilineo della Champions e sta già pure co-struendo la nuova squadra. Con più potere decisionale nelle scelte di mercato e con un interlocutore chiave a Trigoria, il vice presidente Ryan Friedkin. E i primi possibili nomi di rinforzi, tra cui l’attaccante dell’Olympique Marsiglia Mason Greenwood, cominciano a circolare in città. (…) Dal duo “oranje” determinante Malen-Rensch, da Dybala al multi-tasking Celik, l’allenatore tiene in pugno il gruppo come nelle nove stagioni all’Atalanta. Ed è pronto, prontissimo a riproporre il suo approccio rivoluzionario con la sua difesa a tre (con Mancini incursore aggiunto), le marcature a uomo a tutto campo (l’attesa mossa Cristante alto su Rovella) e l’ossessione del gol: una missione di cui si prenderanno carico lo straripante Malen accanto alla loya, i cui assist potrebbero spostare ancora una volta l’inerzia del match. (…) Semmai, la rivoluzione avverrà nello staff. A partire da quello dirigenziale, per il quale resta viva la pista Tony D’Amico come nuovo ds (c’è anche il Mi.-lan) e risale la candidatura di Sean Sogliano che ha già lavorato con Gasp al Genoa. Previsto anche un incontro con Francesco Totti che, di certo, seguirà il derby col solito entusiasmo e che atten-de di capire in che ruolo potrà essere utile alla sua Roma. Poi toccherà al settore medico in cui è previsto il ritorno di Riccardo Del Vescovo, a capo dello staff già dal 2015 al 2020. E, infine, tocus su quello tecnico a cominciare dalla scelta del responsabile del settore giovanile. Che non sarà, però, Massimo Tarantino, nonostante l’accordo preso quando c’era ancora Ranieri. Programmi e scelte che verranno prese dopo il derby, ma che certificano una volta di più la centralità del tecnico di Grugliasco nel mondo Roma. Oggi più che mai, in un momento decisivo per il presente e il futuro del club.
(gasport)
Roma, c’è Planes come ds. El Shaarawy dice addio
Prima il campo, poi il resto. O forse tutto insieme, perché nella Roma di queste ore le due strade si stanno incrociando. Gasperini prepara il derby, fondamentale per la corsa Champions, e studia il compagno di Dybala e Malen nel tridente d’attacco. Intanto El Shaarawy ha annunciato sui social l’addio a fine stagione. (…) Mentre la presenza di Ryan Friedkin nella Capitale racconta che intorno alla squadra si sta muovendo anche la costruzione della nuova area sportiva. Il nome nuovo, ma in realtà non nuovissimo, per la direzione sportiva è quello di Ramon Planes. Persa la pista Giovanni Manna, che reste-à al Napoli, la proprietà americana ha allargato il campo anche a profi-li stranieri. E Planes, ex direttore sportivo del Barcellona e reduce dall’esperienza all’Al-Ittihad, è tornato d’attualità. In Arabia ha chiuso una stagione vincente con campionato e coppa. (…) Lo spagnolo era già stato avvicinato all’inizio dell’avventura americana a Roma, nell’estate del 2020, prima che la scelta cadesse poi su Tiago Pinto. Oggi quel dossier può riaprirsi dentro un contesto diver-so: Gasperini in panchina, una rosa da modellare, vincoli economici da rispettare e la necessità di scegliere un dirigente con visione internazionale, scouting e capacità di lavorare sul valore dei giocatori. (…)
(La Repubblica)