Il futuro di Massimo Tarantino potrebbe essere lontano da Roma. Il responsabile del settore giovanile dell’Inter era pronto a unirsi al club giallorosso e a ricoprire lo stesso ruolo nonostante l’addio di Claudio Ranieri (che lo aveva scelto), ma ora la trattativa sarebbe completamente congelata. Come rivelato dal sito, la firma sul contratto era prevista per lunedì 4 maggio, quando i Friedkin sarebbero dovuti sbarcare nella Capitale per sistemare anche la questione legata al progetto quinquennale riguardante il settore giovanile. Ad oggi però non c’è stata alcuna fumata bianca e, qualora la situazione non dovesse cambiare entro una settimana, l’accordo potrebbe clamorosamente saltare.
Salta l’arrivo di Massimo Tarantino in giallorosso. Secondo quanto riportato dalla testata, infatti, il dirigente avrebbe dovuto firmare un quinquennale con la Roma, ma l’addio di Ranieri e la volontà di Gasperini di portare Sbravati nella Capitale l’accordo è saltato. Tarantino resterà all’Inter con il ruolo di numero uno del vivaio nerazzurro e addirittura potrebbe anche rinnovare il contratto in scadenza nel 2027.
Il futuro di Paulo Dybala resta tutto da scrivere, ma il 30 giugno si avvicina. Manca poco più di un mese alla scadenza del contratto e, come rivelato dall’attaccante argentino nell’intervista al termine di Parma-Roma, la società giallorossa non lo ha mai contattato per il rinnovo. La priorità del numero 21 è restare nella Capitale (sullo sfondo l’opzione Boca Juniors) e ora attende passi concreti dal club. Ecco tutti gli aggiornamenti sulla Joya in tempo reale.
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12:36 – Come aggiunto dal giornalista Filippo Biafora, questa mattina l’agente di Paulo Dybala era a Trigoria per parlare del rinnovo del suo assistito. Gian Piero Gasperini spinge per la permanenza della Joya, ma la decisione finale spetterà ai Friedkin.
Questa mattina l'agente di Paulo #Dybala era a Trigoria. Giorni decisivi per il futuro dell'argentino, il cui contratto scade il 30 giugno. La decisione è in mano ai Friedkin, Gasperini ne ha chiesto la permanenza #ASRoma@tempoweb
10:55 – Nuovi sviluppi sul futuro di Paulo Dybala. Secondo quanto riportato dal giornalista Francesco Oddo Casano su X, l’agente dell’attaccante argentino si troverebbe attualmente a Roma e resterebbe nella Capitale anche dopo il derby. Un segnale che conferma come la situazione legata al futuro della Joya sia in piena evoluzione. Sempre secondo quanto riferito, da parte dell’entourage del numero 21 ci sarebbe totale disponibilità al dialogo e priorità assoluta alla Roma, anche se al momento non sarebbe ancora stato fissato alcun incontro ufficiale con il club. La decisione finale, però, spetterebbe alla proprietà. Il nodo resterebbe infatti legato alle valutazioni dei Friedkin, che secondo le indiscrezioni potrebbero anche arrivare in città entro domenica.
L'agente di #Dybala è a Roma e rimarrà qui anche dopo il #derby. Disponibilità totale e priorità ai giallorossi. Ad oggi nessun incontro ufficiale fissato con il club. Dipende tutto dai #Friedkin (che si ventila possano sbarcare entro domenica). Deciderà la proprietà.
10:10 – A fare il punto sulla situazione è Fabrizio Romano, che attraverso il proprio canale YouTube ha chiarito gli ultimi sviluppi sul destino dell’argentino tra Roma e Boca Juniors. Secondo il giornalista, nonostante il forte interesse e il sogno del club argentino di riportare la Joya in patria, al momento non esiste alcun accordo tra Dybala e il Boca Juniors. Al contrario, in ottica Roma, è previsto a breve un contatto tra il club e l’entourage del giocatore per fare il punto sulla situazione e capire quali margini possano esserci per il futuro. Un confronto che sarà importante anche in ottica programmazione, considerando le future decisioni tecniche della società. Le prossime ore, dunque, potrebbero essere decisive per comprendere se tra la Joya e la Roma ci siano ancora margini per proseguire insieme.
GASPORT – Mirwan Suwarso, presidente del Como, ha rilasciato un’intervista all’edizione odierna del quotidiano e tra i vari temi trattati si è soffermato sulla ricerca dei calciatori italiani, citando anche l’attaccante esterno della Roma Lorenzo Venturino. Ecco le sue parole.
Le liste Uefa impongono italiani. Le piace qualcuno? “Siamo sempre alla ricerca di italiani. La prima stagione in A ne abbiamo comprati quattro. Il problema è che sono molto costosi e non possiamo pagarli in modo dilazionato. Stiamo crescendo quattro o cinque giovani che spero presto possano fare il salto in prima squadra. Certo che me ne piacciono tanti, Orsolini, Bastoni, Dimarco… ma non ce li possiamo permettere. Anche Venturino è forte, Cambiaghi, Pellegrini della Lazio”.
La Roma, attraverso i propri canali social, ha voluto fare gli auguri di compleanno a Kostas Tsimikas. Il club giallorosso ha infatti pubblicato su X un messaggio dedicato al terzino greco, arrivato in giallorosso in prestito dal Liverpool e protagonista di una stagione complicata: “Buon compleanno, Kostas!“, accompagnato dalla classica grafica celebrativa.
IL TEMPO (L. PES) – La Boreale compie 80 anni e si appresta a celebrare il traguardo con una grande giornata di estaTE: Il 7 giugno prossimo, sotto il Patrocinio de Comune di Roma, il Centro Sportivo CasaViola aprirà infatti le porte a una serie di iniziative, che vedranno coinvolti tesserati, ex calciatori, dirigenti di ieri e di oggi, assieme a tutti gli amici della famiglia viola. Tra i segreti della Boreale di oggI c’è certamente Edoardo Bove, che ha messo al centro della società i valori che ne lo contraddistinguono in campo e fuori. “Sono onorato di potermi considerare parte di questo lungo ed emozionante cammino, che ha portato la Boreale a compiere 80 anni – ha dichiarato il centrocampista del Watford – ogni calciatore in qualche modo appartiene alla prima società per cui ha giocato: nel mio caso ho voluto trasformare un indissolubile ricordo di infanzia in un legame ancora più profondo. Qui cerchiamo di far si che tutti i ragazzi possano essere al corrente di tutte le manovre di primo soccorso, a partire dallo staff e dagli allenatori. Diamo grande importanza per l’episodio che mi è accaduto e per ciò che è successo dopo quello. Tutti si sono spaventati, ma dobbiamo cercare di concretizzare quello spavento“. Ma ora Edoardo guarda anche al futuro con un occhio sempre alla «sua» Roma. “Tornare a giocare in Italia sarebbe un piacere. Roma in Champions? Spero assolutamente per la piazza e per i compagni, non parliamo prima“.
Donny Malen è uno che in Italia può fare due gola partita. No, non è un modo di dire un po’ facilone e parecchio ruffiano; non è un’esagerazione: è la semplice verità. Lo dicono i numeri della sua ancora breve esperienza nel campionato di Serie A; lo confermano le analisi delle sue prestazioni. L’olandese, a Parma, ha tirato nello specchio della porta di Suzuki cinque volte: una rete annullata, due parate del portiere di casa e due gol. E grazie al suo straordinario rendimento, il gruppo di GPG a due giornate dalla fine è ancora in corsa per un piazzamento Champions. Che senza l’ex Aston Villa sarebbe stata purissima utopia. Malen non è il miglior attaccante centrale in circolazione ma in Italia fa la differenza come nessun altro. Una grande notizia per la Roma; una notizia meno entusiasmante per il calcio nostrano. Perché se uno arriva a gennaio dall’Inghilterra e, da quel momento mette in fila tutti i colleghi, vuol dire che la Serie A non è così qualitativamente elevata. Ma questo al tifoso della Roma interessa zero. Se mai, il tifoso vorrebbe già intuire quale sarà l’approccio del numero 14 alla sua prima stracittadina romana. Tredici gol più uno, ecco cosa dicono le sue statistiche. E pensare che c’è chi ancora si ostina a trovargli difetti. Tipo di testa non è eccellente. Oppure: con il sinistro non segna mai. E ancora: corre poco. Tutto ok, senza dimenticare però che la cosa importante non è correre tanto ma correre bene. E, sotto questo aspetto, Malen ha dimostrato di avere pochi rivali. Lui, di fatto, vive all’interno o ai margini dell’area di rigore avversaria perché sa che li si possono rintracciare e giocare i palloni giusti. Da questa sua qualità, il potenziale tecnico di due gol a partita. C’è stato un momento, subito dopo il suo arrivo in Italia e i primi gol, che ci siamo un po’ tutti divertiti a trovare una somiglianza con un attaccante centrale del passato. Sono stati sfornati nomi più o meno attendibili, sono stati scomodati colleghi illustri e/o centravanti meno quotati, eppure non si è arrivati a una soluzione condivisa. Forse perché Malen, nel suo genere, è unico? Alt, non il più forte ma semplicemente unico. Chiaro? Intanto, Gian Piero Gasperini con Malen li davanti se la ride anche guardando un calcio di rigore al minuto numero 101. Gasp dà una occhiata alla classifica e pensa che, tutto sommato, difficilmente avrebbe potuto fare di più tra interventi chirurgici, pubalgie e titolari spariti nel nulla o quasi. E pensa pure: meno male che, anche se in netto ritardo, mi hanno preso un attaccante vero. Vagli a dar torto.
A Portofino, per il Premio Di Marzio, Claudio Ranieri apre a un futuro da ct dell’Italia: “La Nazionale? Dissi di no perché ero impegnato con la Roma e non potevo avere due lavori. Adesso sono libero, perché no? Mai dire mai”, spiega l’ex allenatore e dirigente della Roma ai microfoni di Sky Sport, facendo riferimento alla chiamata come sostituto dell’allora dimissionario commissario tecnico Luciano Spalletti. “Dirigente o allenatore? Se vieni chiamato, devi dire sì e basta. Dobbiamo risollevarci, non si può restare così lontani dai grandi eventi”. Su Ranieri girano già voci anche su un possibile ruolo come direttore tecnico della Nazionale.
IL TEMPO (L. PES) – Priorità alla Roma. Dybala non ha dubbi riguardo al suo futuro: prima i giallorossi, poi tutto il resto. Nel post partita di Parma l’argentino ha lanciato un messaggio chiaro alla società: serve un confronto al più presto per chiarire i margini di un accordo per il rinnovo. La Joya vorrebbe restare ancora nella Capitale e in Gasperini ha un alleato prezioso per strappare un accordo con il club che fino a poche settimane fa sembrava utopia. Ad oggi da Trigoria non è arrivata alcuna proposta di contratto per l’attaccante che in ogni caso dovrà ridurre notevolmente un ingaggio che oggi tocca gli 8.5 milioni di euro a stagione. Domenica potrebbe essere la sua ultima partita all’Olimpico davanti ai tifosi della Roma, proprio nel derby dove non ha mai segnato da quando è nella Capitale. Ma nulla è scritto per il futuro e dall’estero le offerte che arrivano non sono al momento competitive. In particolare dall’Argentina, dove da tempo non si fa altro che parlare di un possibile ritorno in patria, il Boca propone 500 mila euro a Dybala, considerati chiaramente una cifra non adeguata. Non solo Argentina però per Paulo, che se già due anni fa aveva chiuso le porte l’Oriente, tiene viva anche l’ipotesi Stati Uniti con Miami in pole position dove troverebbe una colonia sudamericana niente male. Intanto, a proposito di Seleccion, Scaloni ha diramato i 55 preconvocati per il Mondiale: tra i giallorossi non c’è Dybala, presente invece Soulé.
IL TEMPO (L. PES) – Centottanta minuti di fuoco. La Champions si decide all’ultimo respiro e la Roma di Gasperini vuole dire la sua fino all’ultimo. La vittoria all’ultimo respiro di Parma e la caduta del Milan nel posticipo serale infiammano una volata che ora mette in palio ben due posti: il terzo e il quarto. Il Napoli secondo dopo il ko interno di ieri col Bologna rinvia il pass per la Champions: basteranno tre punti domenica a Pisa (o al più tardi con l’Udinese all’ultima). Ora, quindi, la bagarre resta apertissima dalla Juve al Como. Il turno più caldo, oltre che per le temperature dato che si giocherà di domenica a pranzo, è il prossimo. I bianconeri al momento guidano la corsa al terzo posto con un punto di vantaggio su Milan e Roma quarti a pari merito ma con i rossoneri avanti per gli scontri diretti. Segue il Como due punti sotto. I lariani, però hanno il calendario decisamente più semplice col Parma in casa domenica e l’ultima in casa della Cremonese con i grigiorossi che però potrebbero ancora sperare nella salvezza. Domenica però i brividi veri saranno tra Roma, Torino e Genova. La Juve ospita allo Stadium una Fiorentina salva ma che, per la storica rivalità, non vorrà certo rendere la vita facile alla Signora. In contemporanea al Ferraris andrà in scena la delicata sfida tra Genoa e Milan. I rossoblù di De Rossi sono salvi ma la squadra di Allegri sembra aver seriamente perso la bussola e dovrà fare a meno di Leao, Saelemaekers, Estupinan e, forse, anche Pulisic. All’Olimpico, invece, sarà l’ora di un derby della Capitale da cuori forti. La Lazio sarà reduce dalla finale di Coppa Italia e, in un senso o nell’altro, proverà in tutti i modi a fare lo sgambetto ai cugini. Che sia per festeggiare un trofeo insperato o come ultima partita per dare un senso a una stagione da dimenticare. Ogni punto pesa come macigni e per tutte e quattro le squadre c’è l’obbligo di fare sei punti, chi si ferma è perduto. Con due vittorie la matematica premierebbe Juve e Milan, ma l’ultima giornata potrebbe comunque regalare sorprese. La Juve infatti sarà ospite del Torino in un derby che i granata vorranno giocarsi fino all’ultimo pallone. Più semplici gli impegni per Roma e Milan contro Verona e Cagliari, anche se i sardi devono ancora aritmeticamente salvarsi e potrebbero farlo questo fine settimana conquistando almeno un punto in casa contro il Torino. La Roma, intanto, si gode un Malen da record, ma dopo euforia per Gasp c è da tornare a lavorare. Domani, dopo un giorno di riposo, la squadra tornerà ad allenarsi e al gruppo dovrebbero riaggregarsi anche Pellegrini e Dovbyk. Anche se per la stracittadina prende piede l’ipotesi di vedere ancora il tridente con Dybala, Soulé e l’olandese per giocarsi il tutto per tutto contro la banda di Sarri. Vietato sbagliare, insomma. Vale per tutti.
Daniele De Rossi può fare un favore alla Roma Come? Provando a vincere la prossima partita e rovinando il pranzo al Milan. Domenica alle 12.30, a Marassi, il Genoa dell’ex allenatore e icona giallorossa riceve i rossoneri. Intanto all’Olimpico, la Roma giocherà il derby contro la Lazio. Stesso orario per lo stesso obiettivo: il quarto posto. Oggi arriverà l’ufficialità della Lega sul calendario della 37esima giornata. Oltre alle gare di Genova e Roma, all’ora di pranzo si giocheranno anche Juventus-Fiorentina e Como-Parma. L’incastro è di quelli che a Trigoria non si pronunciano, ma su cui i tifosi già fantasticano: se il Genoa ferma il Milan e la Roma batte i cugini biancocelesti, il quarto posto può cambiare padrone. E a quel punto la qualificazione alla prossima Champions League verrebbe consegnata ai giallorossi da Capitan Futuro. Da De Rossi che era in campo nell’ultima partecipazione giallorossa e l’Europa dei big l’ha sfiorata due anni fa, quando era sulla panchina della Roma. Il Genoa, dopo aver raggiunto la salvezza, non ha più molto da chiedere al campionato. Ma, Marassi non è un campo da passerella, soprattutto quando c’è il Milan. Le due tifoserie si portano dietro una rivalità vera. Certo, il Grifone non vince in casa contro il Milan da dieci anni. Era ottobre del 2016 e sulle panchine c’erano due vecchie conoscenze giallorosse: Ivan Juric allenava il Grifone e Vincenzo Montella i rossoneri. Stavolta però basterebbe un pareggio per il sorpasso. Il vero jolly di Gasp allora è proprio De Rossi. Che farà l’allenatore del Genoa, non il romanista. Ma il calcio vive anche di coincidenze troppo evidenti per essere ignorate. Così l’ex capitano giallorosso, seduto su un’altra panchina, può incidere direttamente sulla corsa europea della squadra della sua vita. A Roma, intanto, sono già iniziate le preghiere. Sui social c’è chi chiede a De Rossi un ultimo assist, chi ricorda le notti con la fascia al braccio. Chi, ancora, sa che nemmeno il suo aiuto potrebbe bastare. Perché il nodo resta quello. Il derby non si può perdere. Se il Milan pareggiasse, a Gasperini servirebbero tre punti. Se i rossoneri perdessero, ai giallorossi ne basterebbe uno. Guardando sempre anche al risultato della Juventus, comunque distante un punto. Ecco gli incastri per sognare un finale di stagione diverso.