Domani alle ore 12:30 andrà in scena la sfida più attesa dell’anno e si tratta di Juventus-Roma, valida per la diciannovesima giornata della Serie A Femminile. Alla vigilia del super big match Luca Rossettini, allenatore delle giallorosse, ha diramato la lista delle convocate e nell’elenco non figurano le infortunate Pilgrim e Valdezate.
Andrea Abodi, Ministro dello Sport, è intervenuto a margine della firma della dichiarazione di intenti per la lotta contro l’antisemitismo nello sport e tra i vari temi trattati si è soffermato sull’addio di Claudio Ranieri alla Roma. Ecco le sue parole: “La società decide ciò che vuole. Mi dispiace per la circostanza, evidentemente c’è stato qualcosa che non ha funzionato. Rispettosamente mi limito a dire che Ranieri è un patrimonio del calcio italiano”.
Domani alle ore 18 andrà in scena allo Stadio Renato Dall’Ara il match tra Bologna e Roma, valido per la trentaquattresima giornata di Serie A, e alla vigilia della partita Vincenzo Italiano ha diramato la lista dei convocati. L’allenatore dei felsinei recupera Benjamin Dominguez, mentre dovrà fare a meno degli infortunati Lukasz Skorupski, Nicolò Casale, Federico Bernardeschi e Thijs Dallinga.
DAZN – Alessandro Nesta, ex difensore della Lazio, ha rilasciato un’intervista alla piattaforma streaming e tra i vari temi trattati si è soffermato sul rapporto con Francesco Totti e sulla Roma. Ecco le sue parole.
Totti re di Roma? “Io mi sentivo di più, scherzo. Ognuno ha la sua parte del Tevere, non sconfina. Roma è piena di romanisti, al mio quartiere a Cinecittà c’era solo la mia famiglia laziale. Totti è stato più re di me perché c’erano più tifosi, ma io sono contento di quello che mi ha dato la Lazio e di come mi ha trattato”.
Il tuo addio? “Qualche tifoso della Lazio secondo me ancora non ha capito. Il laziale è fatto così, è abituato a soffrire, gli piace la sofferenza e la negatività a volte. Preferisce ricordare magari un derby perso 5-1 che 300 partite giocate in un certo modo, oppure che ci sono sempre stato quando c’era casino…”.
Alleneresti la Roma? “No, mai. Non si può fare, no. Mai, questo è sicuro”.
Alleneresti la Lazio? “Ho paura di amarla troppo, mi farebbe perdere lucidità. Poi non si sa mai. Speriamo che non capiti. La prossima estate? Speriamo che non arrivi mai”.
Torna a parlare Gian Piero Gasperini. L’allenatore della Roma è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Bologna, valido per la trentaquattresima giornata di Serie A e in programma domani alle ore 18 allo Stadio Dall’Ara. Tra i vari temi trattati il tecnico giallorosso si è soffermato sulle richieste fatte a Frederic Massara in sede di mercato: “Io ho sempre rispetto per il lavoro. Non è che non fossi contento dell’operato del direttore sportivo, ho sempre lasciato grande libertà. Ho sempre detto: ‘L’hai visto? Io certi giocatori non li conosco; li hai visti, ti piacciono, prendili’. Quindi non c’è mai stata una chiusura su nessuno. Ho sempre cercato di vedere le mie caratteristiche, ma questa è una cosa che sapete da luglio-agosto. Ho detto, da quando sono arrivato il primo giorno: ‘Rinforziamoci davanti, che questa è una squadra forte’. Non mi sembra una richiesta straordinaria, mi sembra abbastanza comune per un allenatore nuovo, appena arrivato, che magari ha un modo diverso di giocare e che fa una richiesta del genere. Su tutto il resto non ho mai messo veti o cose simili, assolutamente. Quando si dice condivisi, sì, ma non era una cosa così importante, o meglio, lo era, ma ero in grado di dire: ‘Se l’hai visto, ti piace, prendilo’. Non ho mai negato a nessuno il suo lavoro. Su quello ho sempre cercato di insistere, perché ritenevo che questa squadra fosse in una bella situazione, se riuscivamo a completare il reparto. Poi non è che non sia stato fatto, ma lì era il punto focale della mia richiesta”.
🎙️ “Ho sempre lasciato grande libertà a #Massara, non ho mai messo veti. Dal primo giorno ho chiesto di rinforzare l’attacco perché questa squadra nel complesso era già forte” 🐺#ASRomapic.twitter.com/ZZvMqe1qqh
Torna a parlare Gian Piero Gasperini. L’allenatore della Roma è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Bologna, valido per la trentaquattresima giornata di Serie A e in programma domani alle ore 18 allo Stadio Dall’Ara. Tra i vari temi trattati il tecnico giallorosso si è soffermato sullo scontro con Claudio Ranieri e ha ribadito di non voler essere messo sullo stesso piano: “Io non ho fatto nulla. La situazione è successa come è successa, ma non l’ho fatta io. Non mi mettere sullo stesso piano, non ho fatto nessuna situazione contro nessuno”.
Poi aggiunge: “Avevo detto ‘Dentro Trigoria’ perché Trigoria è il centro dove si fa calcio, dove si deve fare calcio, e dove spero si faccia calcio. Io cerco solamente di fare calcio. Tutte le altre questioni, io sono fuori e non le affronto, non ne parlo. L’unico obiettivo per me è fare calcio qua dentro, stop“.
Torna a parlare Gian Piero Gasperini. L’allenatore della Roma è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Bologna, valido per la trentaquattresima giornata di Serie A e in programma domani alle ore 18 allo Stadio Dall’Ara. Tra i vari temi trattati il tecnico giallorosso si è soffermato sul rapporto con il direttore sportivo Frederic Massara: “Su Ricky posso dirvi che è una bravissima persona, posso dire che sotto l’aspetto tecnico non siamo riusciti ad avere un, come dire, un collante, un feeling, probabilmente, però sempre e solo riferiti alla squadra. Non c’è mai stato niente di personale, sempre solo riferiti a quelle che erano le richieste, magari per giocare un po’ diverso da quello che si poteva pensare, ma sempre richieste in questo senso professionali, mai personali. Il suo futuro? Questo lo decide la società, non sono io a decidere”.
🗣️ “Non lo so. Niente di personale, ma sotto l’aspetto tecnico non siamo riusciti ad avere feeling. Il futuro? Lo decide la società” 👀#ASRomapic.twitter.com/c1aRPqQ6Gi
Torna a parlare Gian Piero Gasperini. L’allenatore della Roma è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Bologna, valido per la trentaquattresima giornata di Serie A e in programma domani alle ore 18 allo Stadio Dall’Ara. Tra i vari temi trattati il tecnico giallorosso si è soffermato sul rapporto che deve esserci tra un allenatore e un direttore sportivo: “In sede di mercato, l’allenatore deve fare il suo ruolo, ma deve essere complementare con il direttore sportivo. Quando iniziano a esserci, oggi credo, rispetto al passato, situazioni che bisogna saper affrontare insieme, con le caratteristiche giuste. Arrivo a pensare che il direttore sportivo e l’allenatore dovrebbero essere responsabili insieme, nel bene e nel male, dei risultati e della formazione di una squadra. Quindi quasi dovrebbero viaggiare in coppia. Molto spesso, soprattutto in passato, è successo che magari i direttori sportivi parlavano con l’allenatore, poi andavano a telefonare a un altro allenatore dietro e gli dicevano “attento, sei pronto”. E c’era un disguido incredibile, oppure che l’allenatore doveva essere quello che allenava la squadra e il direttore sportivo il dirigente che faceva il suo lavoro. Credo che oggi sia molto diverso. Anche con le proprietà, che devono essere coinvolte, perché i numeri sono veramente tanti e le decisioni sono molto importanti. La capacità di fare squadra è determinante. Bisogna capire le esigenze del mercato, le difficoltà che i direttori sportivi incontrano sul mercato, e i direttori sportivi devono capire le esigenze degli allenatori per costruire delle squadre e arrivare a ciò che chiedono, con l’obiettivo unico di migliorare la squadra”.
🎙️ #Gasperini sul rapporto tra l’allenatore e il direttore sportivo 👥
🗣️ “Devono essere complementari e responsabili insieme, nel bene e nel male, dei risultati e della formazione della squadra. Bisogna lavorare in coppia con l’obiettivo unico di migliorare la rosa” 💪🏻#ASRomapic.twitter.com/rEyyEBccpw
Torna a parlare Gian Piero Gasperini. L’allenatore della Roma è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Bologna, valido per la trentaquattresima giornata di Serie A e in programma domani alle ore 18 allo Stadio Dall’Ara. Tra i vari temi trattati il tecnico giallorosso si è soffermato sul comunicato del club riguardante l’addio di Claudio Ranieri: “Evidenzia due cose. Una è la fiducia che non mi è mai mancata da parte della società, fin dal primo giorno c’è sempre stato sostegno. L’altra cosa importante è che la Roma è davanti a tutto. Queste sono le due linee”.
🚨 Gian Piero #Gasperini commenta il comunicato dell’addio di Claudio #Ranieri 🔚
🗣️ “Evidenzia la fiducia da parte della società, che non mi è mai mancata, e che la Roma è davanti a tutto!” 🐺#ASRomapic.twitter.com/tPZWGFJvEQ
Vigilia di campionato per la Roma, che domani alle 18 sarà attesa dalla trasferta contro il Bologna in occasione del match valido per la trentaquattresima giornata di Serie A. Gian Piero Gasperini ha parlato in conferenza stampa per presentare la partita e soprattutto per fare chiarezza sull’addio di Claudio Ranieri. Queste le sue parole.
Le sue riflessioni su questo momento dopo il comunicato del club?
“Evidenzia due cose. Una è la fiducia che non mi è mai mancata da parte della società, fin dal primo giorno, c’è sempre stato sostegno. l’altra cosa importante è che la Roma è davanti a tutto”
Cosa l’ha ferita delle parole di Ranieri?
“Dispiaciuto perchè non avevo mai avuto la sensazione di questa situazione dura, mi ha sorpreso molto”
Lei disse che bisogna crescere dentro Trigoria. Si aspetta un salto di qualità?
“Io non ho fatto nulla,, punto. Non è una mia situazione, non l’ho fatta io, non mi mettere sullo stesso piano, non sono andato contro nessuno”
Ma le ho fatto una domanda diversa…
“Allora scusi, ho capito male. Trigoria centra, è dove si fa calcio e dove spero si faccia calcio. I0 cerco solo questo, sono fuori dalle altre questioni. Tutte le altre componenti sono di alto livello, dall’avere sempre uno stadio pieno ad una città che segue con continua passione. Vorrei che anche voi tornaste a parlar di calcio. Sono stato tirato dentro in queste situazioni e voglio parlare di calcio, di gioco, di squadra, di giocatori e di quello che si può dare per dare delle soddisfazioni”
Dybala può giocare dall’inizio?
“Mi sembra difficile, Paulo ha ricominciato questa settimana dopo quasi 90 giorni. Dall’inizio lo escludo, è una questiona sua di fiducia, non di condizione ma nel calciare, nel contrasto…”
Il futuro di Dybala?
“Le sue prestazioni possono orientare il finale di campionato, ci da maggiore valore. lui e Malen hanno giocato solo una partita, siamo tutti curiosi di vederli giocare insieme, anche con qualcun’altro. Parlare di futuro oggi è difficile, ci sono 5 partite e non sono poche, sono 15 punti e sono tutti da giocare. In questo momento cerco di tenere altissima la concentrazione della squadra, abbiamo impegni che non possiamo sbagliare con la volontà di fare più punti possibili”
Come si è arrivati all’addio di Ranieri con un comunicato così duro?
“Non lo so, le vicende sono state sotto gli occhi di tutti. Non mi sento di commentare, ne sono stato fuori e non partecipo a questa macchina del fango che giornalmente è attiva. Continuo a lavorare sulla squadra cercando di fare bene domani”
In Italia è possibile per un allenatore assumere il ruolo di manager all’inglese? A lei piecerebbe?
“Più che mai c’è bisogno di lavorare da squadra, ai giocatori di adattarsi ai ruoli, raggiugere traguardi insieme. Anche in sede di mercato l’allenatore deve fare il suo ruolo ed essere complementare con il ds. Oggi è diverso, ds e allenatore dovrebbero essere responsabili insieme nei risultati e nella formazione della squadra, dovrebbero viaggiare in coppia. Molto spesso succede che il direttore sportivo parlava con l’allenatore e poi parlava con un altro tecnico per dirgli di tenersi pronto. Anche le proprietà vanno coinvolte, i numeri sono tanti e le decisioni importanti, bisogna capire le esigenze del mercato. Bisogna capire le difficoltà che i direttori sportivi incontrano sul mercato, e i ds devono capire le difficoltà degli allenatori per costruire delle squadre, sempre con un obiettivo unico: migliorare la squadra”
Con Massara lei è complementare?
“Non lo so, Riky è una brava persona, sotto l’aspetto tecnico non siamo riusciti ad avere un feeling, ma sempre solo una questione tecnica, mai niente di personale. Il mio modo di giocare era un pò diverso, ma sempre richieste in questo senso. Se andremo avanti insieme lo deciderà la società”
Quest’anno le è mancato parlare di calcio?
“Si, avrei voluto parlare molto di più di calcio. Starei tutto il giorno a parlare di calcio, anche con voi tante volte ci si ferma. È una mia deformazione ed è molto più piacevole, si tolgono tanti veleni. Per me non è mai abbastanza parlare di calcio, ritengo fondamentale confrontarsi e capirsi di più. NOn devo mettere altre situazioni, devo solo parlare di calcio e confrontarmi per migliorare la squadra”
Ora c’è un obiettivo minimo?
“No, ma guardiamo ancora avanti. Poi quando non potremmo farlo più ci accontenteremo di altre cose”
Avete già parlato della prossima stagione con la proprietà? Sente che è arrivato momento di fare filotto di risultati?
“Quello sempre, ma man mano che passano le giornate i margini di errore diminuiscono, non si può sbagliare. Sul resto no, siamo impegnati in questo campionato e lo saremo fino al 24 maggio. Quando la società lo riterrà oppurtuno bisognerà pensare al futuro”
Il poco feeling con Massara ha rallentato la crescita della squadra?
“Io rispetto il lavoro. Non è che non fossi contento delle operazione del direttore, ho sempre lasciato grande libertà, io certi giocatori non li conosco, è il suo mestiere. NOn c’è mai stata una chiusura, ho sempre detto di rinforzare la squadra davanti. NOn mi semrava una richiesta così straordinaria, ma una cosa comune per un allenatore nuovo che ha un certo modo di giocare. Io non ho mai messo veti. Ho sempre cercato di insistere sull’attaccante. Poi non è che non è stato fatto, ma era il punto focale. Secondo voi è una cosa così difficile che può creare questa situazione?”
Con l’Atalanta ha visto miglioramenti difensivi?
“La squadra è stata straordinaria. Abbiamo avuto un periodo in cui farci gol era difficile. Se valuto tutte le partite che abbiamo giocato credo che il rendimento difensivo sia stato di assoluto livello”
La situazione di Sancho come è andata?
“Non si poteva fare perchè giustamente la proprietà non voleva. Punto”
Nelle due partite contro il Bologna cosa non è andato?
“Abbiamo fatto qualche errore ma tante cose buone. Nelle due partite abbiamo fatto anche di più. Abbiamo perso ai supplementari, la squadra ha fatto una buona partita all’andata, al ritorno ci siamo sempre trovati a dover recupeare. Sono state due prestazioni di livello. il Bologna è un’ottima squadra, con una panchina importante che lo scorso anno faceva la Champions. Sono stati bravi ma sono state due partite forti. Come è stata una partita forte con l’Atalanta. Nelle ultime partite questa squadra mi ha dato soddisfazioni”