Lazio, Lotito: “Niente tifosi allo stadio al derby? Io ho fatto tutto quello che dovevo”

AGI – Claudio Lotito, presidente della Lazio, ha rilasciato alcune dichiarazioni all’agenzia di stampa e tra i vari temi trattati si è soffermato sulla decisione dei gruppi del tifo organizzato di non entrare allo Stadio Olimpico in occasione del Derby della Capitale in programma il weekend del 17 maggio. Ecco le sue parole: “Lo dovete chiedere a loro e non a me. Io ho fatto tutto quello che dovevo e penso che lo dissimulino i fatti e i comportamenti”.

Primavera, Guidi: “Campionato estremamente equilibrato, vogliamo arrivare alle finali. In questa fase della stagione c’è bisogno di tutti” (VIDEO)

Federico Guidi, allenatore della Roma Primavera, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai canali ufficiali del club alla vigilia del big match con la Juventus, valido per la trentacinquesima giornata di campionato e in programma domani alle ore 13. Ecco le sue parole: “Questo è un campionato estremamente equilibrato e in cui cambia la classifica ogni settimana. Mai come in questa stagione tutti possono battere chiunque, basta una partita fatta bene e una sbagliata per trovarsi dentro o fuori dai playoff. Conosciamo l’importanza e il livello della Juventus, ricca di talento, con qualità in ogni reparto e pericolosissima sulle palle inattive. Anche all’andata, pur giocando una buonissima partita, siamo usciti sconfitti a causa di un episodio su palla inattiva. Spero di recuperare un po’ di tutti, visto che anche nel derby Di Nunzio era in panchina ma non era pronto per scendere in campo a causa di un fastidio. Ora c’è bisogno di tutti, siamo nella fase finale della stagione e i giocatori più freschi possono emergere e far vedere le loro qualità”.

Il risultato contro la Juventus ci può far capire se ambire direttamente alle semifinali oppure iniziare a guardarci un po’ dietro?
“Noi dobbiamo sempre guardarci dietro. Siamo l’unica squadra che a gennaio non ha speculato sul campionato Primavera nonostante le cessioni di Romano e Sangaré. Siamo estremamente contenti del loro percorso, uno gioca quasi sempre titolare nell’Elche e l’altro è tra i migliori calciatori di Serie B e sta mettendo in mostra tantissime qualità. Abbiamo perso dei giocatori ed era normale che ci dovessimo riassestare. Tra le prime sei squadre in classifica siamo quella con l’età media più bassa. Vogliamo arrivare alle finali e farlo attraverso il miglioramento del gruppo“.

Uno, nessuno e centomila nella Roma: Ceo vacante dal 2024, valzer dei ds. Nessun club così in Italia

LAROMA24.IT – Le campane hanno iniziato a suonare nel pomeriggio di ieri e parevano annunciare l’imminente caduta di Claudio Ranieri, figura apicale eletta a furor di popolo nella scorsa primavera. Scaduto il mandato da allenatore d’emergenza, il 1 luglio veniva nominato “senior advisor” del Gruppo Friedkin. In sostanza, visti i vuoti nell’organigramma romanista sarebbe diventato il punto di riferimento, almeno calcistico, della proprietà a Roma. Neanche un anno dopo e pare già destinato a cadere, o a lasciarsi cadere, in seguito al cortocircuito, divenuto pubblico di recente, con Gasperini. Con lui, a quanto raccontano le cronache, scivolerà via anche Massara, nominato direttore sportivo il giugno scorso e in successione di Ghisolfi, pure lui sopravvissuto appena un anno. Il ruolo di Ceo, invece, risulta tuttora vacante dal settembre 2024. Ripensare al triennio di Tiago Pinto, in carica dal gennaio 2021 al febbraio del 2024 non senza forti perturbazioni, appare quasi utopico.

La Roma, escluso quel triennio per la quasi totalità condiviso con Mourinho, non pare più in grado di darsi, o ancor meglio sostenere, una struttura duratura. Un caso che non ha paragoni neanche in Serie A, dove la vita sportiva, in particolar modo degli allenatori, è relativamente breve, almeno in confronto al resto dell’Europa. Scivolando l’indice tra le varie squadre italiane, in tutti gli organigrammi figura almeno un riferimento, che sia Ceo, gli ex amministratori delegati, direttori generali o sportivi, che propongano un percorso di continuità. Partendo in ordine alfabetico, dall’Atalanta che a Roma risuona spesso come riferimento di recente, con Luca Percassi che, nonostante il cambio di proprietà, è Ceo del club dal 2010 mentre il ds D’Amico è dal 2022 alla direzione sportiva. La stessa data che riporta sul proprio contratto di assunzione sia Sartori che Di Vaio, braccia operative del Bologna, amministrato dal 2014 dall’ex romanista Fenucci. Al Cagliari, Carlo Latte è Ceo dal 2017 mentre dal 2024 c’è Melis come direttore generale, protagonista di una scalata nel club dov’è arrivato nel 2018. Al Como se il Ceo è datato 2023, fin dall’arrivo degli Hartono, nel 2019, il ds è Ludi. Alla Cremonese Armenia e Giacchetta, dg e ds, sono in carica rispettivamente dal 2018 e dal 2021. Alla Fiorentina, scombussolata inevitabilmente dalla scomparsa di Commisso, Mark Stephan è Ceo fin dal 2019 e Paratici ha di recente raccolto l’eredità di Pradé, rimasto comunque in sella 6 anni. Al Genoa il board è assegnato a Ceballos, in carica dall’arrivo della precedente proprietà nel 2021, con Diego Lopez che è diventato ds lo scorso settembre sostituendo Ottolini, passato alla Juventus, e rimasto in carica un triennio. Proprio la Juventus appare l’unico caso paragonabile alla Roma per volatilità della struttura: Ottolini ha infatti sostituito Giuntoli che dopo un biennio ha lasciato l’incarico di direttore sportivo, con in mezzo cambi di allenatore plurimi. Dallo scorso novembre il Ceo è Comolli che comunque prendeva il posto di Scanavino che aveva completato il suo ciclo triennale.

Strutture gestite più “tradizionalmente” sono quelle di Lazio e Torino, in cui la direzione strategica è espressione diretta del proprio presidente, entrambi in carica da oltre vent’anni. E comunque per tempo legati allo stesso direttore sportivo: da una parte prima di Fabiani, nominato ds nel 2023, c’era stato Tare per 14 anni. Dall’altra Vagnati, per 5 anni alla direzione sportiva del Torino, è stato sostituito da Petrachi, con già 9 anni di Torino sul curriculum tra il 2010 e il 2019. Anche al Napoli l’impronta di De Laurentiis è marcata: Manna, ds dal 2024, ha preso il posto di Meluso durato appena un anno ma prima di lui Giuntoli era stato alla direzione sportiva del club per 8 stagioni. Il direttore generale ora è Bianchini, già nella struttura del Napoli dal 2022 quando arrivò come CRO (Chief Revenue Officer).

All’Inter, nonostante i cambi di proprietà, la struttura dirigenziale è monolitica: Marotta, oggi Ceo e presidente, è nel club dal 2018, Ausilio addirittura dal 2014. Al Milan l’arrivo di Tare la scorsa estate ha affiancato Moncada, capo dell’area sportiva, già presente dal 2023. Furlani, dal dicembre del 2022, mantiene la carica di Ceo rossonero. Al Parma il Ceo è di recente nomina, Cherubini da poco più di un anno, ma il ds è Pederzoli fin dal 2021. All’Udinese la recente ristrutturazione, con Nani nominato Group Technical Director dopo anni di collaborazione dei Pozzo, è stato affiancato da Inler come responsabile dell’area tecnica ma sotto la gestione di Collavino, direttore generale del club dal 2009. La figura di Carnevale personifica il Sassuolo fin dal 2014, anno in cui fu nominato amministratore delegato, al Verona Sogliano è ds dal 2022. Nel Lecce il responsabile dell’area tecnica è Corvino dal 2020. Al Pisa, ultima rimasta, 3 giorni fa è stato nominato Gabanelli come nuovo direttore sportivo, dopo il triennio passato con Stefanelli. Il ceo, comunque, rimane Corrado, figlio del co-proprietario che mantiene ancora il 25% del club, dopo l’acquisizione nel 2016. Alla Roma, considerando il prossimo rimpasto societario, rimarrà Gasperini come più longevo, in carica dal giugno del 2025. Che a fine maggio, neanche un anno fa, era seduto al tavolo del resort dei Friedkin in Toscana insieme a Ranieri, con Ghisolfi ancora direttore sportivo ufficialmente.

LE FIGURE DIRIGENZIALI DEI CLUB DI SERIE A CON LA LORO DURATA:

Atalanta: Luca Percassi (ceo, dal 2010). Tony D’Amico (ds, dal maggio 2022)

Bologna: Fenucci (ceo, dal 2014). Sartori (responsabile area tecnica, dal maggio 2022). Di Vaio ds dal giugno 2022

Cagliari: Carlo Catte (ceo, dal 2017). Melis dg dal 2024, è nel club dal 2018. Angelozzi (ds dal giugno 2025, succede a Bonato che era stato al club quasi 3 anni, dal novembre 2022)

Como: Terrazzani (ceo, dal dicembre 2023). Ludi (ds dal maggio 2019, quando arrivano gli Hartono)

Cremonese: Armenia (dg, dal giugno 2018). Giacchetta (ds dal 2021)

Fiorentina: Mark E. Stephan (ceo, dal 2019, quando arrivò Commisso). Paratici (ds dal febbraio 2026, prima c’era stato Pradè dal 2019 al 2025)

Genoa: Andres Blazquez Ceballos (ceo dal 2021, quando arrivò 777 Partners). Diego Lopez (ds dal novembre 2025, prima Ottolini ds dal 2022 al 2025)

Verona: Zanzi (ceo dal 2025, dopo cambio di proprietà). Sogliano (ds, dal 2022)

Inter: Marotta (ceo dal 2024, all’Inter dal 2018). Ausilio (ds dal febbraio 2014)

Juventus: Comolli (ceo dal novembre 2025, prima Scanavino per un triennio). Ottolini (ds dal gennaio 2026, dal 2023 al 2025 Giuntoli)

Lazio: Lotito (presidente dal luglio 2004), Fabiani (ds dal 2023, prima Tare dal 2009 al 2023)

Lecce: Mencucci (ceo dal maggio 2022), Corvino (responsabile area tecnica dal 2020)

Milan: Furlani (ceo dal dicembre 2022), Tare (ds dal 2025, con lui Moncada capo dell’area sportiva dal 2023)

Napoli: Bianchini (dg dal 2025, dal 2022 come CRO). Manna (ds dal 2024, prima Meluso per un anno e prima ancora Giuntoli per 8 anni)

Parma: Cherubini (ceo dal 2025), Pederzoli (ds dal 2021)

Pisa: Corrado (ceo, figlio del co-proprietario che detiene il 25%), Gabbanini (ds annunciato 3 giorni fa, dopo il triennio Stefanelli, dal 2023)

Roma: ceo (vacante da Souloukou, dal settembre 2024), ds Massara (dal giugno 2025, prima Ghisolfi un anno in carica)

Sassuolo: Carnevali (ceo dal 2014), Palmieri (ds dal 2024, all’interno della struttura dal 2015 come responsabile settore giovanile). Prima c’era stato Giovanni Rossi per 6 anni (dal 2018 al 2024)

Torino: Cairo (presidente dal 2005). Petrachi (ds dal 2025, rientrando dopo esperienza di 9 anni, dal 2010 al 2019, nel frattempo dal 2020 al 2025 Vagnati)

Udinese: Collavino (dg dal 2009). Nani (Group Technical Director dal 2024, collaboratore per anni dei Pozzo, prima anche al Watford). Inler responsabile area tecnica dal 2024

Squadra in partenza verso Bologna: presenti Dybala, Wesley e Rensch (VIDEO)

Domani alle ore 18 andrà in scena allo Stadio Renato Dall’Ara il match tra Bologna e Roma, valido per la trentaquattresima giornata di Serie A, e la squadra giallorossa è in partenza verso il capoluogo dell’Emilia-Romagna. Insieme al gruppo sono presenti Paulo Dybala, Wesley e Devyne Rensch, i quali hanno smaltito i rispettivi problemi fisici e sono nuovamente a disposizione.

Cigarini: “Ranieri via dalla Roma? Dispiace, è tutto quello che di meglio si può trovare in un uomo” (VIDEO)

SKY CALCIO UNPLUGGED – Luca Cigarini, ex centrocampista del Parma, ha rilasciato un’intervista all’emittente televisiva e tra i vari temi trattati si è soffermato anche su Claudio Ranieri, suo ex allenatore nel 2007 nella squadra emiliana. Ecco le sue parole: “Posso parlare solo bene di lui, abbiamo fatto sei mesi a Parma dove mi ha portato dall’essere un giocatore normale a un buon calciatore. Mi ha dato tanta responsabilità e fiducia. Abbiamo fatto un percorso strepitoso, lui e Giuseppe Rossi fecero la differenza e ci portarono alla salvezza dopo aver fatto 14 punti nel girone d’andata. Abbiamo fatto qualcosa di incredibile grazie soprattutto a loro due. Il mister è una persona per bene, anzi se dico così non rendo l’idea. È tutto quello che di meglio si può trovare in un allenatore e in un uomo”.

L’addio alla Roma?
“Nell’ultima settimana ci sono stati un po’ di problemi, anche se bisogna capire a fondo come sono andate le cose. Però mi dispiace perché è un uomo di calcio vero e perdere questi personaggi dispiace”.

Magari lo ritroviamo in Nazionale…
Non sarebbe male”.

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Instagram, l’ex genero di Ranieri attacca: “Ho una lista di Giuda che quando sarà il momento farò piangere forte e chiaro” (FOTO)

Sono ore caldissime in casa Roma dopo l’addio di Claudio Ranieri e il comunicato ufficiale pubblicato in mattinata. Come rivelato dall’ormai ex Senior Advisor, la decisione è stata presa unilateralmente dalla società e intanto l’ex genero, il noto attore Alessandro Roia (sposato e successivamente separato con Claudia Ranieri, la figlia di Claudio), ha attaccato duramente la gestione dell’interruzione del rapporto tramite una storia pubblicata su Instagram: “Ho una lista di Giuda che, quando sarà il momento, farò piangere forte e chiaro. Pecoroni che non siete altro”.

Bologna-Roma, i convocati di Gasperini: tornano Dybala e Wesley. Recuperato anche Rensch

Domani alle ore 18 andrà in scena allo Stadio Renato Dall’Ara il match tra Bologna e Roma, valido per la trentaquattresima giornata di Serie A, e alla vigilia della partita Gian Piero Gasperini ha diramato la lista dei convocati. L’allenatore giallorosso recupera Wesley, Devyne Rensch e Paulo Dybala, i quali tornano a disposizione dopo aver smaltito i rispettivi problemi fisici. Ancora assente, invece, Manu Koné oltre a Lorenzo Pellegrini e Artem Dovbyk.

L’elenco dei convocati

Portieri: Svilar, Gollini, De Marzi 

Difensori: Rensch, Angelino, Ndicka, Tsimikas, Celik, Hermoso, Mancini, Ziolkowski, Wesley, Ghilardi

Centrocampisti: Cristante, El Aynaoui, Pisilli 

Attaccanti: Malen, Soulé, Venturino, Dybala, Vaz, El Shaarawy, Zaragoza

(asroma.com)

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Femminile, Rossettini: “Contro la Juve partita affascinante, ci portiamo dentro la rabbia delle gare precedenti” (VIDEO)

Luca Rossettini, allenatore della Roma Femminile, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai canali ufficiali del club alla vigilia del super big match con la Juventus, valido per la diciannovesima giornata della Serie A Femminile e in programma domani alle ore 12:30. Ecco le sue parole: «Abbiamo intanto cercato di ricompattare tutte le ragazze che erano un po’ di settimane che non le avevamo a disposizione tutte insieme. Con le nazionali abbiamo lavorato a inizio settimana sul recuperare un po’ di energie fisiche e mentali per gli impegni che hanno avuto e poi invece con le ragazze che sono rimaste a Roma abbiamo lavorato bene in queste tre settimane su tanti lavori individuali, sul recupero della forma e di qualche giocatrice infortunata. Siamo positivi e ci apprestiamo a una partita importante, bella, affascinante, contro una squadra forte e che vorrà sicuramente fare il massimo».

È successo in altre occasioni di rientrare dalla sosta e avere un big match: cosa significa? Aiuta a ritrovare subito il focus?
«Per noi sono stati tutti big match quest’anno, dalla prima partita di Women’s Cup ho cercato di farli affrontare con la stessa mentalità, ovvero giocare al massimo delle proprie possibilità e cercare di vincere. Sono partite che poi danno ulteriori motivazioni, lasciano anche quel brivido nella preparazione di affrontare una squadra forte e sicuramente che ti farà sudare e quel risultato non è mai scontato, ma in queste partite è ancora più in dubbio per le qualità delle giocatrici che vai a affrontare. Partita importante che ci apprestiamo ad affrontare nel migliore dei modi».

Sarà il quarto confronto con la Juventus: cosa ci portiamo dagli scontri precedenti che può essere importante nella preparazione della gara?
«La consapevolezza di aver sempre fatto grandi partite e di aver raccolto forse meno di quello che meritavamo. Questa rabbia che ci rimane dentro ce la portiamo in campo anche in vista della finale di coppa a maggio, che sarà un’ulteriore occasione per poter cercare di guadagnarsi quello che, a mio parere, le ragazze si meriterebbero davvero tanto».

Verso Bologna-Roma: niente conferenza stampa di Italiano per decisione della società

Il Bologna sceglie la strada del silenzio. Oggi Vincenzo Italiano non parlerà prima del match di domani. Un segnale dalla dirigenza a tecnico, società e ambiente: niente conferenza alla vigilia della sfida con la Roma. È la prima volta dall’inizio della stagione e non solo. E’ un unicum. Era già accaduto più volte nel corso dell’annata che Italiano non parlasse alla vigilia del campionato: ma solo alla terza gara settimanale, dopo le sfide di Europa League del giovedì e per scelta propria, dopo aver già sostenuto quattro conferenze tra pre e post partita.

La Roma è l’unico appuntamento della settimana e Italiano era pronto a presentarsi oggi davanti a taccuini e microfoni: verso le 18 di ieri, però gli è stata comunicata la decisione societaria, conferenza annullata. La scelta è stata pensata e presa dai vertici rossoblù. Il motivo? L’intenzione di evitare speculazioni sul futuro del tecnico e concentrare l’attenzione dell’ambiente sul campo, specie dopo i ko con Aston Villa e Juventus e le polemiche che ne sono seguite, complici anche le dichiarazioni del tecnico sulla stagione già terminata, che hanno generato polemiche a livello di opinione pubblica, tifo e social. […]

Italiano parlerà nel dopo partita, come da obblighi e diritti tv, ed è evidente a tutti che domande sul futuro saranno presentate al diretto interessato. Diretto interessato che, stando alle indiscrezioni seguite alla decisione del club, probabilmente glisserà, parlando di incontri non ancora in calendario con la società.

Che il Bologna voglia proseguire il cammino con Italiano, a prescindere dal contratto in essere, è notizia che dall’ambiente di Casteldebole filtra da più parti. […] Va da sè che Italiano oggi potrebbe non essere pronto a dire che rimarrà al cento per cento a Bologna: perché con il domino panchine generato dalla ricerca della Figc di un nuovo ct che coinvolge Conte e Allegri e con Gasperini e Sarri non certi del loro futuro, Italiano ha carte da giocare per rientrare nel giro. […]

(ilrestodelcarlino.it)

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RANIERI: “Via per una scelta unilaterale della Roma. Ringrazio il popolo giallorosso per l’immenso affetto tributato nel corso degli anni”

ANSA – Claudio Ranieri parla per la prima volta dopo l‘addio alla Roma e il comunicato ufficiale uscito nel corso della mattinata odierna. Ecco le sue dichiarazioni all’agenzia di stampa: «L’interruzione del rapporto di Senior Advisor è dipesa da una determinazione unilaterale della società per dovere di trasparenza, chiarezza del proprio agire, fedeltà alla verità dei fatti e amore per la maglia che rappresenta la seconda pelle. Ringrazio la famiglia Friedkin, la squadra, i dipendenti e l’intero popolo giallorosso per l’immenso affetto tributato nel corso degli anni, sempre integralmente ricambiato. Forza Roma sempre».