Sulle spalle di Malen

Il primo round finisce con un gol per parte, giovedì prossimo allo stadio Olimpico il verdetto finale con il nome di chi, tra Roma e Bologna, parteciperà ai quarti di Europa League. Dopo le difficoltà sia tecniche sia di mentalità/personalità evidenziate contro la Juventus (parte finale di gara) e contro il Genoa (tutta la partita, in pratica), dalla Roma (priva di tanti illustri interpreti, non solo in attacco) ci si aspettava una reazione vigorosa, in primis sotto forma di una prestazione diversa: la prova di Bologna non è stata complessivamente di alto profilo tecnico e cosi Gasperini deve ringraziare il suo supereroe, Malen, ancora una volta determinante anche se sfortunato nelle conclusioni (leggi incetta di pali). […]

La scarsa pulizia delle giocate nella prima frazione ha costretto Malen a vivere troppo spesso di solitudine, là davanti. E così è stato l’olandese a costruire, dal nulla o quasi la migliore occasione della Roma vanificata in maniera puerile da Zaragoza, suo teorico compagno di reparto ma in realtà troppo spesso fuori dal gioco oppure eccessivamente timido. […]

Impressioni all’intervallo? Roma alla ricerca di se stessa, invano. Inevitabile, perciò, trovare al volo una soluzione: dentro Robinio Vaz, (segnali positivi, stavolta) fuori Zaragoza. Con Malen (talvolta) largo per permettere al nuovo entrato di giocare al centro. Nulla da fare, invece, per Svilar sul secondo tentativo mirato di Bernardeschi e Bologna in vantaggio, con vistosa compartecipazione della difesa romanista.

Quando c’è di mezzo Malen, però, c’è sempre speranza. Figuriamoci, quindi, nella sera del suo esordio europeo con la maglia giallorossa. l’olandese, con la Roma in svantaggio, si è caricato il gruppo sulle spalle, ha cercato di infondere coraggio e qualità, ha sfiorato il gol del pareggio. Gasp, allora, ci ha provato con i cambi, rivoluzionando la squadra, in costante affanno contro gli esterni del Bologna. Malen ha continuato a fare il Malen di un’altra categoria e ha offerto di prepotenza a Pellegrini, subentrato, la palla dell’1-1. […].

(corsport)

Così Bologna e Roma ci hanno offerto uno spettacolo europeo

La notizia peggiore, per Bologna e Roma, è arrivata dalla Francia. Perché, in casa del Lilla – che non è un avversario di secondo piano – l’Aston Villa ha conquistato una vittoria che sa di qualificazione già prenotata. E il club inglese – che una delle due italiane troverà ai quarti – è sicuramente l’osso più duro di questa Europa League. Una Coppa a cui giustamente Italiano e Gasperini – che ha già assaporato il gusto della vittoria con l’Atalanta – tengono molto: perché il trofeo porta prestigio, soldi e – per chi lo alza – non solo la qualificazione alla Champions da testa di serie ma anche la partecipazione alla Supercoppa europea. Vuoi mettere la soddisfazione di affrontare – che so – il Psg o il Real Madrid?

Certo, non è il caso di fare troppi programmi, perché come detto il cammino è ancora lungo e faticoso, ma Bologna e Roma hanno confermato di tenere moltissimo a questo appuntamento. Mettendola anche sul piano strettamente agonistico: a voler fare una battuta, si è visto insomma che la sfida è stata molto più “europea” di quella che avremmo visto in campionato. Magari qualche errore di troppo dal punto di vista tecnico, ma l’intensità e la voglia di superarsi c’erano tutte. Anche se alla fine il pareggio va sicuramente meglio alla Roma, chiamata adesso a concentrarsi sullo “spareggio” di domenica col Como, e che avrà la possibilità di giocarsi questo ottavo europeo nel suo stadio, a contatto con i propri tifosi. […]

L’ennesimo gol per l’ex capitano giallorosso che tra tre mesi andrà a scadenza e rappresenta a 30 anni un’occasione di mercato. Perché basta farsi un giro addirittura a livello europeo per scoprire che non è facile trovare un centrocampista che ha realizzato più di settanta gol. Questa volta, dopo essersi messo in proprio e aver colpito due pali, a fornirgli l’assist giusto è stato il “solito” Malen, che – oltre ad essere stato indubbiamente il rinforzo più azzeccato di gennaio – si candida ad essere tra i migliori acquisti dell’intera stagione. Non per fare paragoni (anzi si) ma considerando i 42 milioni spesi per Nkunku o i 45 per Openda (pensate che il romanista in un mese e mezzo ha segnato come i due messi insieme da inizio stagione) i 25 stanziati per Malen sembrano davvero il frutto di una grande intuizione. A conferma che le idee contano almeno quanto i soldi.

(gasport)

Instagram, De Rossi scherza con la moglie: “Guarda che hai combinato”

Siparietto social simpatico per Daniele De Rossi nella giornata di ieri.

L’allenatore del Genoa ed ex capitano giallorosso ha passato qualche ora in compagnia dalla moglie e lontano dal centro sportivo del Grifone, ed è stato immortalato proprio da Sarah Felberbaum a mangiare in un ristorante cinese.

Proprio in merito alla scelta etnica si sono scatenati tanti commenti sui social, in particolar modo su un post Instagram pubblicato dalla pagina La Ragione di Stato, alla quale ha risposto lo stesso De Rossi con un commento altrettanto simpatico.

Guarda cosa hai combinato” ha scritto De Rossi riferendosi alla moglie, con la stessa che poi ha fatto eco rispondendoRagazzi tra poco mi blocca… vi prego”.

Decisivo l’Olimpico

La Roma ha visto il buio. L’ha toccato con mano, poi ha trovato la forza di rialzarsi. Ed è questa la miglior dote che Gian Piero Gasperini si è riportato a Roma ieri sera, oltre l’1-1 che lascia tutto aperto il discorso qualificazione. Ritorno che il tecnico giallo-rosso ha cominciato a giocare già da ieri, al termine della partita. L’ha fatto con queste parole: “Il fattore campo è stato un elemento, lo stadio ha condizionato molto. Giovedi prossimo all Olimpico sarà diverso, non sara possibile questo comportamento“. Senza mai nominarlo, il riferimento dell’allenatore era a una direzione arbitrale troppo permissiva. Direzione però che il tedesco Jablonski non ha fallito, perché ha usato lo stesso metro lungo tutti i 90 minuti. (…) “Non so quale poteva essere il motivo per togliere il gol e non ho capito neanche l’arbitro che voleva fare un annuncio, visto che quando fai l’annuncio il gol poi lo togli — ancora l’allenatore giallorosso —. Non so in base a cosa, abbiamo visto subito il monitor ed era veramente difficile togliere un gol del genere“. La Roma si è aggrappata a Svilar e a Malen: il primo ha evitato il disastro, il secondo ha costruito il pareggio e tanto altro. “Non ci è mancato il coraggio, non giudico negativamente la nostra prestazione — ha detto Gasperini —. Abbiamo avuto difficoltà, ma il risultato è giusto e abbiamo creato tanto. I gol subito? Le seconde palle sono determinanti: o hai un livello tecnico importante op-pure si finisce per giocare a rugby. Ma quando il clima cambierà, questa cosa finirà“. Ma in ogni caso si è visto calcio, soprattutto nel secondo tempo, quando uno Zaragoza inesistente è stato sostituito da un Robinio Vaz che ha cominciato a far vedere cose buone: “Noi abbiamo una squadra giovane, quindi qualche deficit di forza lo concediamo. Nei go minuti siamo venuti fuori bene. Questa squadra non ha mai avuto un deficit caratteriale“. Sui singoli: “Per Zaragoza questo tipo di partite non sono il massimo, può diventare un’arma in più per noi con altre temperature o nei minuti finali“. Viene da chiedersi perché abbia giocato, allora: “Robinio Vaz è entrato molto bene e con fisicità, in questa partita è stato propositivo“. Propositiva come la Roma tutta, che ha avuto un merito enorme: non è uscita dalla partita nel momento più complicato. (…) Però persino ieri sera Gasp ha trovato il modo di attaccare il mercato fatto dalla società: “El Aynaoui? La Coppa d’Africa fa questo effetto, bisogna stare attenti a prendere questi giocatori che giocano quella competizione“. Pure Ndicka,
però, l’ha giocata.

(corsera)

La magia di Bernardeschi non basta al Bologna. Gasp, pari e polemiche

Funziona che quando metti di fronte due allenatori che ordinano alle loro squadre l’intensità; (…) che quando metti in campo giocatori che amano l’uno contro uno; e che quando ad arbitrare c’è un direttore di gara che non tollera le simulazioni e consente i contatti… (…) ecco, quando ci sono tutti questi ingredienti viene fuori un match davvero europeo, anche se ad affrontarsi sono Bologna e Roma. (…) L’1-1 lascia aperto il discorso qualificazione in vista del ritorno all’Olimpico di giovedì prossimo. Ed è un risultato giusto a contare il numero di occasioni, anche se la partita l’ha fatta di più il Bologna, la migliore edizione di questo 2026. (…) Italiano ha cambiato la rotta della sua squadra — sette sconfitte nelle ultime 9 in casa in serie A — appoggiandosi a due esterni offensivi, Rowe e Bernardeschi, che hanno mandato in crisi le letture difensive della Roma, soprattutto di un disastroso Celik. Non è un caso che siano stati a loro a disegnare il vantaggio rossoblu in apertura di ripresa:
taglio da sinistra verso il centro dell’inglese e sinistro perfetto di Bernardeschi. (…) Inizio di secondo tempo che era stata la naturale prosecuzione del primo, che si era chiuso con un intervento doc di Svilar ancora su Berna e una chance sprecata da Pobega. La Roma dei primi 45′ era stata tutta in un gol fallito da Zaragoza, costantemente in difficoltà. Gasperini è stato bravo a tornare sui suoi passi: fuori lo spagnolo e dentro Robinio Vaz, che ha dimostrato di avere qualità utili già da subito nonostante le bocciature già ricevute dentro e fuori Trigoria. Intorno a un Malen straripante, la Roma ha grattato la partita e ha sfruttato un errore madornale di Joao Mario per costruire sull’asse Cristante-Malen-Pellegrini il gol del pareggio. Prima e dopo, ecco i due pali di Malen e un’altra chance fallita da Pobega: sarebbe stato il 2-0 e punizione severa per la Roma. Gasp dunque si è rialzato, dopo il ko di Genova. E poi ha trovato il modo di fare polemica ancora una volta con la direzione arbitrale: “Lo stadio ha condizionato in positivo il Bologna, ma sarà difficile che all’Olimpico venga concesso quanto è stato concesso qui“. Italiano, invece: “Abbiamo fatto meglio noi, siamo stati puniti solo da un episodio“. Al ritorno ci sarà (ancora) da divertirsi.

(corsera)

Bologna-Roma: la moviola dei quotidiani. Miranda graziato. Malen-Freuler: c’è qualche dubbio sulla rete dell’1-1

Dopo il ko di Genova la Roma pareggia sul campo del Bologna nel match d’andata degli ottavi di finale di Europa League. Al vantaggio di Bernardeschi ha risposto Pellegrini, ma proprio sul gol del numero 7 giallorosso c’è qualche dubbio sulla decisione dell’arbitro Sven Jablonski.


LA GAZZETTA DELLO SPORT – VOTO 6

Rischio Miranda nel primo tempo: già ammonito, si aggrappa a Rensch lanciato, l’arbitro tedesco lo considera un contatto di gioco, ma siamo al limite. […] Proteste del Bologna sul gol di Pellegrini: Malen va sulla palla ma tocca prima il piede di Freuler. Per arbitro e Var è normale azione di gioco. Ci sta, ma il dubbio resta.

CORRIERE DELLO SPORT – VOTO 5.5

C’è un dubbio nella partita di Sven Jablonski, astro nascente dell’arbitraggio tedesco. Sul gol dell’1-1, c’è il contatto fra Malen e Freuler sullo scarico del pallone a Pellegrini: va bene la soglia del fallo alta, però… Malen sta per calciare il pallone, Freuler lo anticipa, anche se il pallone finisce comunque a Pellegrini. Dal live pochi dubbi, fallo netto. Dal rallenty retroporta, qualcosa sembra non essere cosi netto, come se l’anticipo di Freuler avesse mandato a vuoto l’avversario. Possibile che nel VAR abbiamo avuto altre immagini che hanno fugato i dubbi? Certo, il metro di giudizio è stato tendente al lasciar giocare, molto europeo. Avesse fischiato, non ci sarebbe stato da stupirsi (Gasp, però, si sarebbe stupito…).

IL ROMANISTA – VOTO 6

Il tedesco Sven Jablonski, alla prima volta con i giallorossi, alza la soglia del fallo e lascia giocare parecchio (come piace a Rosetti, soddisfatto in tribuna): si perde sempre qualcosa (devono rimediare spesso gli assistenti), in questi casi si scontenta tutti, ma è più calcio. Meno convincente la gestione disciplinare a targhe alterne: al 12′ Miranda rimedia il primo cartellino giallo tra fallo su Rensch e proteste ce ne sarebbe un altro poco dopo per una manata sull’olandese, ma il tedesco cambia misure). Due minuti dopo, invece, si fa ammonire Wesley che trattiene Joao Mario. L’infrazione non è così vistosa, ma il giallo, anche se piuttosto fiscale si può estrarre. Se non fosse che al 17′ Freuler entra duro su Pisilli da dietro e viene graziato. Al 26′ la Roma pareggia: protesta il Bologna per un improbabile fallo di Malen prima di servire l’assist a Pellegrini. Infatti check inutile.

IL TEMPO

Sbaglia Jablonski in occasione del mancato rosso a Miranda, mentre è giusta la decisione di convalidare la rete di Pellegrini nel secondo tempo. Ma andiamo con ordine. Il primo episodio clou arriva già dopo pochi minuti, quando do Miranda -ammonito giustamente poco prima per un fallo duro su Zaragoza – stende Rensch disinteressandosi del pallone con una manata. L’arbitro tedesco sbaglia a non fischiare fallo: l’intervento del terzino era da fallo, e dunque da secondo giallo. Qualche protesta, invece, in occasione del gol del pareggio di Pellegrini. Malen evita di prendersi un rigore dopo un contatto con Lucumì e resta in piedi (viene dalla Premier, si vede), e solo successivamente scivola sfiorando il pallone: dalle immagini non è chiaro se tocchi anche le gambe di Freuler, che in realtà finisce a terra per il contatto con Skorupski. Giusta quindi la scelta di Jablonksi: il gol è regolare. A inizio secondo tempo non ci sono dubbi sul gol di Federico Bernardeschi, che parte da posizione evidentemente regolare, mentre sono giusti i gialli per Joao Mario e Casale.

Gasperini già avanti: «Il pareggio è giusto. A Roma ci sarà una partita diversa»

Tutto rimandato a giovedì, quando l’Olimpico potrà avere un peso specifico importante. Ne è certo Gian Piero Gasperini, che ieri lo ha detto senza mezzi termini, aggiungendoci anche un pizzico di polemica. «Abbiamo giocato in un ambiente difficile, dove ogni situazione è stata amplificata dal pubblico – dice l’allenatore della Roma -. Questo comportamento non sarà possibile nel nostro stadio, dove certe cose saranno di certo più equilibrate. Al ritorno sarà difficile che passi tutto ciò che è passato qui a Bologna».

E allora la Roma torna a casa con un pari che la tiene in vita e le permette di preparare serenamente la sfida di Como di domenica. «Come a Genova è stata una partita molto fisica – dice ancora Gasperini – Si è giocato sempre sulle palle lunghe e non sempre siamo andati bene sulle seconde palle. Che oramai sono determinanti, con queste pressioni alte che fanno tante squadre si è costretti a giocare la palla lunga. E o hai un livello tecnico importante o sei costretto a giocare a calcio-rugby. E lì per costruire azioni da gol sono importanti proprio le seconde palle. Devi avere giocatori fisicamente strutturati, la costruzione del gioco è più difficile. Probabilmente con altri climi e altre temperature si comincerà a giocare un calcio più palleggiato. Di certo sia Roma sia Bologna al ritorno possono offrire una partita diversa». […]

«Pellegrini? Lasciamolo stare, non si può parlare sempre di lui. A volte gioca bene e altre male, come tutti». Quindi un pensiero sugli infortunati («Su Soulé è difficile fare previsioni, ma penso di riaverlo dopo la sosta. Koné invece ha avuto un fastidio e abbiamo preferito così, visto la gara di Como e il ritorno con il Bologna») e la chiusura su El Aynaoui: «Non è lo stesso di pri-ma: la Coppa d’Africa fa spesso di questi guai, ma giocando si riprenderà. Non è il primo, c’è una casistica altissima, per questo bisogna stare molto attenti a prendere giocatori che poi vanno in Coppa d’Africa». Nel dopo partita ha parlato anche Mile Svilar: «Era importante fare risultato – ha detto il portiere-, importante in vista della gara di ritorno. Le squadre contro di noi giocano molto con palloni alti e ci tolgono un po’ il nostro gioco. Se loro giocano sporco, dobbiamo farlo anche noi».

(gasport)

“ll pareggio è giusto. A Roma ci sarà una partita diversa”

LA GAZZETTA DELLO SPORT (A. PUGLIESE) – Tutto rimandato a giovedì, quando l’Olimpico potrà avere un peso specifico importante. Ne è certo Gian Piero Gasperini, che ieri lo ha detto senza mezzi termini, aggiungendoci anche un pizzico di polemica. “Abbiamo giocato in un ambiente difficile, dove ogni situazione è stata amplificata dal pubblico – dice l’allenatore della Roma -. Questo comportamento non sarà possibile nel nostro stadio, dove certe cose saranno di certo più equilibrate. Al ritorno sarà difficile che passi tutto ciò che è passato qui a Bologna“. (…) “Come a Genova è stata una partita molto fisica – dice ancora Gasperini -. Si è giocato sempre sulle palle lunghe e non sempre siamo andati bene sulle seconde palle. Che oramai sono determinanti, con queste pressioni alte che fanno tante squadre si è costretti a giocare la palla lunga. E o hai un livello tecnico importante o sei costretto a giocare a calcio-rugby. E lì per costruire azioni da gol sono importanti proprio le seconde palle. Devi avere giocatori fisicamente strutturati, la costruzione del gioco è più difficile. Probabilmente con altri climi e altre temperature si comincerà a giocare un calcio più palleggiato. Di certo sia Roma sia Bologna al ritorno possono offrire una partita diversa“.
A conti fatti, però, Gasp è sicuro che alla fine il pareggio sia il risultato più giusto. Per come si è sviluppata la partita e per come si sono equilibrate certe situazioni. “E’ giusto così, anche perché noi siamo riusciti a creare parecchie situazioni pericolose – dice -. Nei 90 minuti siamo stati bravi, contro una squadra che ha dei giocatori forti come Bernardeschi ad esempio. L’atteggiamento e il coraggio non ci è mai mancato. La prestazione non la considero negativa, abbiamo avuto anche dei momenti difficoltà a cui però abbiamo reagito bene“. Quindi il giudizio sui singoli, ad iniziare Zaragoza. “Questo tipo di partite non è il massimo per lui, quando si gioca sulle palle lunghe. La stagione è lunga, con altre temperature o nei minuti finali potrà diventare utile, quando l’aggressività è meno forte. Vaz invece è entrato bene, con una buona fisicità, positivo in questo tipo di partite. Pellegrini? Lasciamolo stare, non si può parlare sempre di lui. A volte gioca bene e altre male, come tutti“. Quindi un pensiero sugli infortunati (“Su Soulé è difficile fare previsioni, ma penso di riaverlo dopo la sosta. Koné invece ha avuto un fastidio e abbiamo preferito così, visto la gara di Como e il ritorno con il Bologna“) e la chiusura su EI Aynaoui: “Non è lo stesso di prima: la Coppa d’Africa fa spesso di questi guai, ma giocando si riprenderà. Non è il primo, c’è una casistica altissima, per questo bisogna stare molto attenti a prendere giocatori che poi vanno in Coppa d’Africa“. Nel dopo partita ha parlato anche Mile Svilar: “Era importante fare risultato – ha detto il portiere-, importante in vista della gara di ritorno. Le squadre contro di noi giocano molto con palloni alti e ci tolgono un po’ il nostro gioco. Se loro giocano sporco, dobbiamo farlo anche noi“.

Sfida elettrica. Berna capolavoro, risponde Pellegrini

Proprio un derby: duro, a lungo bloccato e poi improvvisamente effervescente. Non una bella partita, ma una vera battaglia che rimanda il verdetto sulla qualificazione ai quarti di Europa League. Appuntamento all’Olimpico, dove Bologna e Roma ripartiranno dal pareggio di ieri. Il risultato è onesto: i rossoblù sono piaciuti un po’ di più, ma i giallorossi hanno creato quanto gli avversari. Pobega avrebbe potuto portare la sua squadra sul 2-0 dopo la perla di Bernardeschi, Malen ha avuto la chance per firmare l’1-2 che avrebbe indirizzato il passaggio del turno. Una traversa di qua, un palo di là. Insomma, una sfida equilibrata in attesa che il ritorno di giovedì prossimo esprima la sentenza.

L’interpretazione del Bologna è stata più convincente perché la squadra di Italiano ha saputo andare oltre i propri limiti attuali affidandosi allo splendido Bernardeschi e a un piano gara eseguito con attenzione, allo scopo di concedere pochissimo e di colpire all’improvviso. La Roma è stata condizionata dalla povertà di soluzioni offensive: nessuno merita di essere bocciato subito, ma per il momento Zaragoza appare troppo leggero e spaesato. Il contesto tattico scelto ieri da Gasp per lui, seconda punta accanto a Malen, non l’ha di certo aiutato e i suoi limiti sono emersi in modo lampante. Serve tempo, soprattutto per i nuovi acquisti che arrivano dall’estero, ma il ritorno è tra sei giorni e Gasp dovrà studiare bene cosa fare, visto che non rientreranno né Dybala né Soulé. Vaz, subentrato a Zaragoza a inizio ripresa, non ha rubato gli occhi, ma è stato utile. E in panchina c’era El Shaarawy che avrebbe vestito meglio i panni indossati con estrema scomodità da Zaragoza. La brutta prova di Wesley ha ulteriormente spento le velleità offensive della Roma, brava comunque a sfruttare l’occasione del pareggio e a creare pure quella del raddoppio. Ma si è trattato di situazioni estemporanee e va tenuto conto del nulla prodotto nel primo tempo su azione manovrata. […]

Gasperini capisce le difficoltà di Wesley con Bernardeschi e cambia fascia al brasiliano mettendo Tsimikas a sinistra. Ma l’ingresso che fa la differenza è quello di Pellegrini. Pobega sbaglia il raddoppio dopo un filtrante splendido di Bernardeschi (ancora bravissimo Svilar), Pellegrini non spreca l’assist di Malen, innescato da Cristante dopo una follia di Joao Mario che cerca di controllare un rinvio altissimo di Svilar regalando la palla agli avversari. Nel finale prima Pellegrini imbuca per Malen, che salta un paio di avversari e costringe Lucumi all’autopalo e poi Vitik colpisce la traversa su azione d’angolo. Ma il risultato non cambia più. Arrivederci all’Olimpico.

(gasport)

Bologna-Roma: decide l’Olimpico

Proprio un derby: duro, a lungo bloccato e poi improvvisamente effervescente. Non una bella partita, ma una vera battaglia che rimanda il verdetto sulla qualificazione ai quarti di Europa League. Appuntamento all’Olimpico, dove Bologna e Roma ripartiranno dal pareggio di ieri. Il risultato è onesto: i rossoblù sono piaciuti un po’ di più, ma i giallorossi hanno creato quanto gli avversari. Pobega avrebbe potuto portare la sua squadra sul 2-0 dopo la perla di Bernardeschi, Malen ha avuto la chance per firmare 1-2 che avrebbe indirizzato il passaggio del turno. (…) La Roma è stata condizionata dalla povertà di soluzioni offensive: nessuno merita di essere bocciato subito, ma per il momento Zaragoza appare troppo leggero e spaesato. (…) Serve tempo, soprattutto per i nuovi acquisti che arrivano dall’estero, ma il ritorno è tra sei giorni e Gasp dovrà studiare bene cosa fare, visto che non rientreranno né DybalaSoulé. Vaz, subentrato a Zaragoza a inizio ripresa, non ha rubato gli occhi, ma è stato utile. E in panchina c’era El Shaarawy che avrebbe vestito meglio i panni indossati con estrema scomodità da Zaragoza. La brutta prova di Wesley ha ulteriormente spento le velleità offensive della Roma, brava comunque a sfruttare l’occasione del pareggio e a creare pure quella del raddoppio. (…) Italiano, prevedendo una Roma aggressiva uomo su uomo, ha deciso di svuotare la zona centrale e di aprire un’ampia fetta di campo nella quale lanciare i tre attaccanti. Gasperini, infatti, ha piazzato Cristante alle spalle di Zaragoza e Malen soprattutto per mandarlo a infastidire Freuler. Il Bologna ha invitato la pressione giallorossa abbassandosi e tornando spesso dalle parti di Skorupski, (…) che aveva il solo scopo di far salire gli avversari e trovare lo spazio per la fiondata lunga. Ndicka è stato bravissimo a stoppare ogni velleità di Castro (magari facilitato da un arbitro per il quale sono lecite tutte le trattenute che non comportino l’uso della camicia di forza), ma sulle seconde palle i rossoblù arrivavano prima. Rowe e soprattutto Bernardeschi hanno messo in difficoltà i giallorossi. Gasperini intorno alla mezz’ora è passato al 3-5-2 arretrando Cristante tra El Aynaoui e Pisilli. Il Bologna allora si è affidato al tiro da fuori e alle palle inattive. Al 44Bernardeschi ha saltato Wesley e Pisilli e ha tuonato verso l’incrocio: paratona di Svilar. Nel recupero su azione d’angolo Pobega non ha avuto la prontezza per mettere bene la testa dopo una spizzata di Casale. La Roma è sembrata a lungo irretita e solo una volta, rubando palla e ripartendo rapidamente sull’asse Cristante-Malen, ha creato un’occasione sprecata con un diagonale impreciso da Zaragoza. A stappare la gara al 5‘ della ripresa è stato Federico Bernardeschi, (…) per distacco il migliore in campo, ha sbloccato la sfida con un meraviglioso sinistro all’incrocio. Nell’occasione è stato bravissimo Rowe a controllare un pallone alto e a gestirlo in mezzo a Celik, Rensch ed El Aynaoui prima di evitare l’intervento di Pisilli e di servire Bernardeschi, libero anche per il totale disinteresse di Wesley. Qui ai giallorossi sono mancate l’applicazione e la ferocia che Malen mostra sempre: dopo tre minuti l’olandese prende un palo esterno dopo un bel lancio di Rensch. Gasperini capisce le difficoltà di Wesley con Bernardeschi e cambia fascia al brasiliano mettendo Tsimikas a sinistra. Ma l’ingresso che fa la differenza è quello di Pellegrini. Pobega sbaglia il raddoppio dopo un filtrante splendido di Bernardeschi (ancora bravissimo Svilar), Pellegrini non spreca l’assist di Malen, innescato da Cristante dopo una follia di Joao Mario che cerca di controllare un rinvio altissimo di Svilar regalando la palla agli avversari. Nel finale prima Pellegrini imbuca per Malen, che salta un paio di avversari e costringe Lucumi all’autopalo e poi Vitik colpisce la traversa su azione d’angolo. Ma il risultato non cambia più. Arrivederci all’Olimpico.

(gasport)