Nulla (e nessuno) tira più di Malen: 3,3 tentativi a partita in area, più di tutti nei top5 campionati

LAROMA24.IT – Donyell Malen è arrivato sbattendo la porta della Serie A: 7 gol in 10 partite, più un altro in Europa League, diventando il miglior marcatore romanista in poco più di due mesi. Più della sua capacità realizzativa, forse, ad impressionare è la voracità con cui sa ricavarsi opportunità di tiro. Di base, infatti, l’attaccante che la Roma dovrà riscattare a fine stagione per 25 milioni di euro è un tiratore seriale. Al punto da mettere in fila tutti i principali attaccanti europei: Malen calcia 3,3 a partita dall’interno dell’area di rigore, un dato da primato tra i principali 5 campionati d’Europa. Alle sue spalle, con 3 tiri a partita dalla zona più calda del campo, ci sono Mbappè e Deniz Undav, secondo marcatore della Bundesliga con 18 reti fin qui con la maglia dello Stoccarda.

Più indietro, nella top 10, compaiono altri nomi illustri come Haaland, al 4° posto con 2,8 tiri a partita in area di rigore, seguito da Kane (2,7) e Kean (2,6), altro rappresentante della Serie A insieme a Lautaro Martinez, settimo e a pari merito con una vecchia conoscenza italiana, Muriqi, capace di segnare 18 gol fin qui col Maiorca. Completano la lista dei primi 10 tiratori d’Europa Lamine Yamal, per il quale servono poche spiegazioni, e Ante Budimir, sul quale, invece, è il caso di sottolineare le evidenti proprietà rigenerative della Liga visti i 14 gol (dopo i 21 dello scorso anno e i 17 di due stagioni fa…) dell’ex attaccante del Crotone.

I 10 CALCIATORI CHE TIRANO DI PIU’ DALL’INTERNO DELL’AREA DI RIGORE TRA I TOP5 CAMPIONATI D’EUROPA:

1 – Malen (3,3 tiri a partita dall’interno dell’area di rigore)

2 – Mbappé (3)

3 – Undav (3)

4 – Haaland (2,8)

5 – Kane (2,7)

6 – Kean (2,6)

7 – Muriqi (2,5)

8 – Lautaro Martinez (2,5)

9 – Lamine Yamal (2,4)

10 – Budimir (2,3)

NXGN 2026: Robinio Vaz 23esimo nella classifica dei 50 migliori Under19 del mondo

Arrivato nella sessione invernale di calciomercato per 25 milioni di euro totali tra parte fissa e bonus, Robinio Vaz si sta mettendo sempre più in mostra con la maglia della Roma e nell’ultima partita di campionato contro il Lecce ha messo a segno la rete (la prima con la squadra capitolina) che è valsa la vittoria dei giallorossi. L’ex attaccante del Marsiglia ha fatto intravedere sprazzi del suo grande talento ed è stato inserito tra i 50 migliori giocatori nati a partire dal 1° gennaio 2007: nella classifica NXGN 2026 Robinio Vaz si piazza in 23esima posizione e davanti a lui c’è Francesco Camarda del Milan (ora in prestito al Lecce). Il podio, invece, è formato da Lamine Yamal del Barcellona al primo posto, Estevao del Chelsea in seconda posizione e Pau Cubarsi del Barcellona sul gradino più basso. Il primo italiano e giocatore di Serie A in lista è Honest Ahanor dell’Atalanta al dodicesimo posto.

(goal.com)

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Como, Ludi: “Corsa Champions? Roma e Juve sono pericolose, ma noi abbiamo Fabregas. Il quarto posto sarebbe un traguardo storico”

RADIO RADIO – Carlalberto Ludi, direttore sportivo del Como, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dell’emittente radiofonica e tra i vari temi trattati si è soffermato sulla corsa Champions che coinvolge i lariani, la Roma e la Juventus. Ecco le sue parole.

Vi aspettavate a inizio stagione di essere quarti a questo punto?
“No, in agosto non potevamo pensarlo, potevamo solo sognarlo. Già in estate, ma anche quotidianamente, lavoriamo per crescere e migliorare questa squadra. Eravamo sicuri che avesse tanto valore tecnico e sappiamo che l’allenatore è un fenomeno nel valorizzare i ragazzi. Speravamo di far molto bene. Ora stiamo sognando al quarto posto, ma manca ancora tantissima strada”.

Fabregas resterà anche il prossimo anno?
“Siamo in una ‘luna di miele’: c’è totale allineamento tra le sue ambizioni e quelle del club. Gli mettiamo a disposizione sempre più risorse per lavorare al meglio. Finché non accadrà qualcosa di straordinario sul mercato, andremo avanti insieme. Possiamo parlare solo di quello che offriamo noi: oggi non abbiamo paura che possa lasciarci”.

Gasperini e Spalletti; Roma e Juventus; chi è più pericoloso nella corsa Champions?
“Non faccio paragoni: sono tutte squadre molto pericolose. Noi abbiamo un’arma in più, che è il nostro allenatore. La competenza e la sicurezza con cui gestisce questo momento sono da tecnico navigato. Mancano tante partite, ma lui è un valore aggiunto”.

A cosa date priorità? Meglio il 4° posto o Coppa Italia?
“Non possiamo scegliere. Sono due traguardi storici. Siamo giovani, abbiamo voglia di lavorare e giocare. Il nostro obiettivo è vincere tutte le partite, anche se non sarà possibile. Faremo di tutto per arrivare fino in fondo in entrambe le competizioni”.

Sarete arbitri dello scudetto con le prossime sfide a Inter e Napoli…
“L’Inter ha tutto per vincere lo scudetto: è la squadra più attrezzata. Non vedo tutta questa preoccupazione. Noi penseremo al nostro percorso, poi che vinca il migliore. Anche il Napoli sarà un test importante”.

Il Como può diventare una grande e sognare lo scudetto?
“Parlarne oggi è quasi utopico. Ma noi ci consideriamo già grandi nell’ambizione e nel lavoro. Puntiamo all’eccellenza, con una mentalità da grande club. Vogliamo essere diversi, esclusivi. Il futuro dipenderà dal lavoro e dalla nostra voglia di migliorarci”.

Calciomercato Roma, rivoluzione in attacco: resta nel mirino Yuri Alberto del Corinthians

L’attacco della Roma in vista della prossima stagione verrà rivoluzionato. Contratti in scadenza e fine prestiti, il reparto offensivo giallorosso al 1 luglio 2026 sarà composto presumibilmente dai soli Vaz, Malen, Dovbyk e Soulé. Improbabile, infatti, che i contratti di Pellegrini, Dybala e El Shaarawy verranno prolungati. Zaragoza, Ferguson e Venturino, invece, sono in prestito. Di conseguenza, sarà necessario intervenire pesantemente in attacco durante il mercato estivo per regalare, nel caso dovesse rimanere, a Gasperini calciatori pronti e capaci di incidere da subito, in stile Malen. Un nome che sembra essere tornato di moda è quello di Yuri Alberto, attaccante che già la scorsa estate era finito sotto il mirino di Massara.

Classe 2001, attaccante brasiliano di proprietà del Corinthians con grande fiuto del gol. Rapido e di movimento, capace di muoversi su tutto il fronte offensivo. 183 centimetri di altezza, e una forte fisicità. Yuri Alberto è un attaccante completo, capace di attaccare la profondità ma anche dialogare con i compagni. Massara lo monitora e attende sviluppi per poi cercare di affondare il colpo. Il brasiliano a 25 anni è pronto al grande salto, al calcio europeo, anche se in realtà nel 2022 era già arrivato in Europa, allo Zenit. L’inizio del conflitto con l’Ucraina lo ha poi spinto a tornare in patria.

Per lui, già la scorsa estate, in un’intervista rilasciata al quotidiano, aveva testimoniato Falcao: “Peccato non l’abbiano preso”, disse il campione brasiliano in riferimento all’interessamento della Roma.

(Il Messaggero)

Iter stadio, il club sicuro: nessuno stop al progetto

La Roma non arretra di un centimetro: lo stadio di Pietralata si farà. La notizia della possibile contaminazione dell’area ha acceso un faro improvviso sul progetto. i carotaggi effettuati dal club avrebbero evidenziato il superamento dei limiti per alcuni metalli inquinanti: un campanello d’allarme, certo, ma non una sirena d’emergenza. Il club giallorosso ha risposto con la fermezza di chi sa dove vuole arrivare: nessuna frenata, la situazione è risolvibile. (…) Il club, dal canto suo, prova anche a ricostruire il passato dell’area: precedenti attività abusive avrebbero contribuito alla potenziale contaminazione. Una spiegazione che aggiunge contesto, ma non cambia la sostanza. Perché la sostanza, ribadita con decisione, è una sola: il problema è risolvibile.

(corsport)

Freuler chiama l’Italia e sposta il futuro: «Ho dei progetti, ma non ho ancora deciso»

Il presente è Svizzera-Germania, derby teutonico che andrà in scena domani notte a Basilea. Ma è il suo futuro che ha tutta l’aria di essere un libro ancora tutto da scrivere. Chissà se nella testa di Remo Freuler, a pochi mesi dalla scadenza del contratto col Bologna, c’è almeno un abbozzo di trama. Ieri, parlando dal ritiro della nazionale elvetica, il faro del centrocampo rossoblù si è tenuto aperte tutte le porte . «Il mio futuro non lo conosco ancora nemmeno io, ho qualche progetto, ma quello che succederà si capirà solo in estate». Secondo indizio: «Non sono contrario a rimanere in Italia, ma sto valutando tutte le opzioni». Ultima traccia: «Al momento non riesco però a immaginare un mio ritorno in Svizzera». Mettendo insieme le tessere del puzzle, non è che la soluzione del rebus appaia vicina. Certo, a Casteldebole sono in pochi a scommettere che Remo a luglio salirà a Valles con addosso la maglia del Bologna. Forse ci contano di più a Trigoria, se è vero che Gasperini farebbe carte false per riabbracciare a Roma colui che a Bergamo era uno dei suoi pupilli. Il quotidiano svizzero di lingua tedesca `Blick’ ieri scriveva che a Freuler non dispiacerebbe allungare l’avventura con il Bologna, ma che a fronte della richiesta di un contratto biennale gli sarebbe stato proposto un contratto annuale con opzione sulla seconda stagione. (…)

(Il Resto del Carlino)

Gasp psicologo. Alla squadra 3 giorni di riposo

A Trigoria si lavora, si stringono i denti e si guarda avanti. Anche quando la squadra è dimezzata, anche quando le nazionali portano via undici pedine e costringono a reinventarsi ogni giorno. Il Fulvio Bemardini, in questa fase, è un laboratorio aperto: giovani della Primavera catapultati tra i grandi, ritmi alti, esercitazioni mirate. E un obiettivo chiaro: non perdere intensità, né fisica né mentale. Da martedì il gruppo si è rimesso in moto sotto la guida di Gasp, che non ha avuto il lusso dei numeri ma ha preteso comunque qualità. Perché se è vero che le gambe vanno allenate, è la testa a fare la differenza in momenti come questi, e allora spazio a un lavoro doppio, atletico e tattico, ma anche a una gestione lucida delle energie. Non solo corsa e schemi, ma anche equilibrio. Ecco la scelta: tre giorni di stop. Una decisione che sa di strategia più che dl pausa. Staccare per ricaricare, allontanarsi dal campo per tornarci con più farne. Famiglia, riposo, respiro. Poi di nuovo dentro, con un solo pensiero fisso: l’Inter. (…)

(corsport

I rinnovi restano in stand-by

C’è un tempo per accelerare e uno per aspettare. La Roma, oggi, ha scelto il secondo. A Trigoria il mercato non è fatto solo di entrate e uscite, ma anche di silenzi pesanti, riflessioni strategiche e mosse rimandate. I rinnovi? Tutto fermo. In stand-by. Congelati, ma non dimenticati. Massara osserva, studia, prende tempo. Non ha ancora chiamato nessuno tra Dybala, Pellegrini, El Shaarawy e Celik. Nessuna trattativa avviata, nessuna proposta sul tavolo. Una scelta? Sì. E anche piuttosto chiara. Perché la Roma non ha chiuso le porte. Le tiene socchiuse, pronta eventualmente a riaprirle. Ma alle sue condizioni. L’idea è precisa: sedersi al tavolo solo più avanti, con numeri diversi, con offerte al ribasso rispetto agli attuali ingaggi. (…) Ma tra desideri e realtà c’è di mezzo un nodo complicato: costi elevati, età che avanza per qualcuno, e una sostenibilità che oggi detta legge. La sensazione è che la partita si giocherà più avanti. Quando le carte saranno scoperte, quando il mercato avrà parlato davvero.

(corsport)

Gasperini chiama Freuler, questione di feeling: l’idea della Roma per l’estate

La tentazione è lì, concreta, quasi sussurrata tra le pieghe del mercato che verrà. E porta un nome preciso: Remo Freuler. Perché se Gasperini dovesse anche solo accennarlo, il diesse Massara sarebbe pronto ad affondare il colpo. Freuler è in scadenza con il Bologna e non rinnoverà. Un’occasione a costo zero, una di quelle che possono far gola quando si tratta di inserire l’ultimo tassello in un mosaico già costruito. Non c’è ancora una trattativa ma l’idea sì, quella esiste. (…) Perché Freuler non è solo un centrocampista: è un interprete perfetto di un calcio che conosce a memoria. Un uomo di sistema, di equilibrio, di letture. Un fedelissimo. E quando un allenatore ritrova un suo soldato, spesso ritrova anche un pezzo della propria identità. (…) Oggi è di nuovo protagonista in nazionale, dopo lo stop a novembre per la frattura alla clavicola. E dal ritiro ha parlato anche del suo domani, lasciando scenari aperti: «Non ho ancora deciso il mio futuro, vedremo cosa succederà visto che ho il contratto in scadenza. Di certo non escludo l’ipotesi di restare in Italia. Tanti svizzeri giocano in Serie A, un campionato che si adatta bene alle nostre qualità. Cresciamo con una buona intelligenza tattica: credo sia questo il motivo per cui gli svizzeri fanno bene in Serie A. Lo spareggio? Spero che l’Italia riesca a qualificarsi per il Mondiale. Gioco nel loro Paese e sarebbe importante per tutto il movimento». Un’apertura chiara. Un messaggio neanche troppo velato. Alla Serie A, certo. Ma anche – e forse soprattutto – a Gasperini. (…)

(corsport)

Lautaro corre veloce: «Manca sempre meno» Con la Roma ci sarà

La “rosea de Pascua”, piatto tipico argentino, rimarrà sul tavolo fino a lunedì mattina. Fino a quel momento, niente sgarri. Lautaro Martínez punta a festeggiare la Pasqua con i tre punti e recuperare al 100% dall’infortunio al polpaccio rimediato nel gelo norvegese. Tra due domeniche incrocerà la spada con la Roma nella sfida più importante di questo finale stagione interista condizionato da curve strette.(…) Il piano della sosta prevede prudenza per poter tornare a pieno regime tra 10 giorni.
Lautaro, s’è affidato al suo profilo per raccontare il suo ultimo periodo. Ieri, nel pomerizio, dopo aver lavorato a parte e in palestra con sessioni personalizzate, ha pubblicato un post su lnstagram: «Manca sempre meno». Il 5 aprile è cerchiato di rosso. Questa settimana si dovrebbe allenare sempre a parte, salvo poi aggregarsi al gruppo durante la prossima, quando rientreranno tutti i nazionali. (…)

(gasport)