Olanda, Malen: “Mi sento in forma anche grazie alla Roma, attacchiamo molto e pressiamo gli avversari. Koeman ha approvato il mio trasferimento”

Dal ritiro della nazionale olandese, impegnata nella preparazione dell’amichevole contro la Norvegia, Donyell Malen ha analizzato il suo primo periodo in maglia giallorossa. L’attaccante ha sottolineato come la scelta di approdare alla Roma sia stata condivisa con il CT Koeman e come il sistema di gioco di Gian Piero Gasperini stia favorendo il suo attuale stato di forma in vista dei prossimi Mondiali. Di seguito le sue parole in conferenza stampa.

Cosa ne pensa della sfida contro la Norvegia?
“Penso che la Norvegia sia un’ottima squadra. Non si sono qualificati per i Mondiali per niente. È un buon test per noi e non vedo l’ora di giocarci. Ho già affrontato questa nazionale due volte e ricordo bene quelle partite”.

Com’è maturata la decisione di trasferirsi alla Roma a gennaio?
“Ne ho parlato preventivamente con il CT Koeman e, fortunatamente, ha approvato il mio trasferimento”.

Quali sono le prime impressioni sul calcio italiano e sulla Serie A?
“Non sono in Italia da molto tempo, ma il calcio italiano mi si addice. Quando si decide per un trasferimento come questo, si pensa inevitabilmente anche ai Mondiali: per me era diventato necessario giocare con continuità. Ho partecipato a due grandi tornei internazionali; personalmente è andata bene, ma a livello di squadra avremmo potuto fare meglio”.

Cosa prova a vestire ancora la maglia della propria Nazionale?
“È davvero speciale; vengo da un piccolo villaggio. Da bambino ho sempre avuto le maglie della nazionale olandese, ma essere qui è un’occasione unica. Non dimenticherò mai il mio debutto (avvenuto nel 2019 contro la Germania, ndr). Ma non mi accontento, voglio di più: ho appena parlato con Ruud van Nistelrooij degli aspetti in cui devo ancora migliorare. Cerco di essere sempre presente, sia come sostituto sia come titolare. Voglio essere importante per il gruppo e dare il massimo anche quando non gioco”.

Come valuta il suo attuale momento di forma?
“Non è sempre facile, bisogna davvero saper cambiare marcia, ma essere in nazionale è un onore e anche in dieci minuti si può fare la differenza. In questo momento mi sento un buon attaccante e mi sento in forma. Il merito è anche del mio club: alla Roma attacchiamo molto ed esercitiamo molta pressione sugli avversari”.

Calciomercato Roma, Hermoso verso il rinnovo: il club pronto a esercitare la clausola per il prolungamento

Mentre la squadra si prepara ad affrontare le ultime otto sfide di campionato, la direzione sportiva della Roma è già al lavoro per definire la rosa della prossima stagione. In primo piano c’è anche il futuro di Mario Hermoso, arrivato la scorsa estate e diventato quest’anno centrale nei piani del club. Secondo quanto riferito dal giornalista Filippo Biafora ai microfoni dell’emittente radiofonica, la società giallorossa dispone di una clausola contrattuale unilaterale per il prolungamento del rapporto con il difensore spagnolo. Tale opzione, che non è legata al raggiungimento di obiettivi sportivi o a un numero minimo di presenze, consentirebbe alla Roma di estendere di un ulteriore anno la scadenza del contratto dell’ex Atletico Madrid. L’orientamento attuale della dirigenza capitolina è quello di attivare la clausola, trattenendo così il centrale anche per la stagione 2026/2027.

(Manà Manà Sport)

Ranieri nominato Cavaliere di Gran Croce: il 2 giugno la cerimonia a Cagliari

Prestigioso riconoscimento in arrivo per Claudio Ranieri. Secondo quanto anticipato dal giornalista Fabrizio Serra, il prossimo 2 giugno l’attuale senior advisor giallorosso riceverà il titolo di Cavaliere di Gran Croce, la più alta onorificenza della Repubblica Italiana. L’onorificenza è stata già siglata dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. La cerimonia di consegna si svolgerà a Cagliari, città a cui l’allenatore è storicamente legato, e lo stesso Ranieri ha già confermato la propria disponibilità a presenziare all’evento. Il conferimento giunge come tributo alla carriera e alla caratura umana di una delle figure più rispettate del calcio internazionale e attuale punto di riferimento dell’organigramma societario della Roma.

Calciomercato Roma, nei prossimi giorni le firme di Mancini e Cristante sui rinnovi

Gianluca Mancini e Bryan Cristante continueranno a rappresentare i punti fermi del progetto giallorosso. La loro centralità è stata confermata anche dall’arrivo di Gian Piero Gasperini, che li ha posti al centro della propria struttura tattica. Proprio in virtù della loro importanza, la dirigenza è intenzionata a prolungare i contratti dei due calciatori. Secondo quanto riferito dal giornalista Paolo Assogna di Sky Sport, nei prossimi giorni è attesa la firma sul rinnovo di contratto per entrambi.

(sport.sky.it)

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Zago: “Diamo tempo a Gasperini, la Roma deve fare di tutto per tenere Malen. Wesley? È il miglior terzino brasiliano”

TELE RADIO STEREO – Antonio Carlos Zago, leggendario difensore della Roma e vincitore dello Scudetto nella stagione 2000/2001, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dell’emittente radiofonica e tra i vari temi trattati si è soffermato sulla sua avventura nel club giallorosso. Inoltre ha parlato anche di Gian Piero Gasperini, Donyell Malen e Wesley. Ecco le sue parole.

È considerato uno dei migliori acquisti di gennaio della Roma: chi l’ha scelta?
“Zeman. C’era una persona conosciuta lì in Brasile, gli è arrivato un dvd e si è informato. Ha visto anche alcune partite che avevo fatto nel Palmeiras, in Giappone e al Corinthias. Nel gennaio 1998 mi è arrivata la proposta della Roma e sono venuto di corsa. Anche Samuel è arrivato alla Roma con Zeman, doveva arrivare un anno prima come anche Montella. Il mister era uno che vedeva bene e sapeva di calcio”.

Come è stato l’approccio con Capello?
“Un po’ diverso rispetto a quello con Zeman. Zeman da fuori sembrava non parlasse con nessuno, ma con noi faceva battute. Capello no. Con Zeman non abbiamo vinto, tatticamente nella parte offensiva era tra i più forti. Capello invece era un sergente, ha cambiato Trigoria: è arrivato con una mentalità un po’ più dura. Aveva già vinto tanto e voleva cambiare qualcosa nella Roma, forse lo ha fatto visto che abbiamo vinto. Anche con Zeman eravamo uno squadrone, ma non abbiamo vinto anche per situazioni extra-calcio. Tra i due, però, voglio più bene a Zeman, un bene da morire perché mi ha dato tantissimo”.

Dopo lo scudetto c’era la convinzione che la Roma potesse aprire un ciclo.
“Dovevamo vincere anche l’anno dopo, nel 2002. Abbiamo sbagliato una partita, a Venezia. Quell’anno lì non ho giocato tanto, a novembre persi mio padre e mi sono perso un po’. Mi avevano promesso il rinnovo e anche quello mi ha condizionato nella concentrazione, non ero concentrato come dovevo essere. Avevamo una squadra per vincere, nel 2001-02 e nel 2002-03, anche per arrivare in finale di Champions. Purtroppo è andata come è andata e da lì in poi non abbiamo vinto più niente”.

Come è stata la vittoria dello scudetto?
“Un’emozione indescrivibile, un momento unico. Roma è una piazza particolare, abbiamo festeggiato per un anno. Festeggiavamo, ma giocavamo anche tanto. L’anno dopo infatti siamo arrivati secondi. A volte bisogna staccare per godersi quello che si è fatto. Ma anche nel 2002 eravamo concentrati e volevamo vincere a tutti i costi, poi non è andata così”.

Che giocatore è Wesley?
“È il miglior terzino che abbiamo in Brasile, sarà titolare in Nazionale perché in questo momento lo ritengo pronto a fare il Mondiale. Quando è arrivato in Italia c’era un po’ da scetticismo, qui quando arriva qualcuno da fuori la gente è sempre pronta a parlare. In Brasile giocava solo a destra, Gasperini lo sta facendo giocare anche a sinistra e sta facendo benissimo. Può ancora migliorare, ha tanto da dare alla Roma”.

Che cosa ne pensa di Gasperini?
“Tra gli italiani è stato tra i più forti negli ultimi anni. Ha preso una squadra come l’Atalanta, di medio-bassa classifica, portandola nella medio-alta classifica. Ultimamente la Roma difensivamente sta commettendo degli errori impressionanti. All’inizio era una squadra difficile a cui segnare. Non mi riferisco solo ai difensori, ma al lavoro difensivo della squadra. Speriamo che possa migliorare e che fino alla fine possa lottare per tornare in Champions League”.

Che tipo di attaccante è Malen?
“È bravo, ha una velocità nel girarsi impressionante. L’ho visto dal vivo, oltre che in tv: la Roma deve fare di tutto per farlo rimanere qui. Non saprei come fermarlo, dovresti leggere prima quello che fa”.

Ha tanta stima di Mancini.
“Sì, perché è uno che lascia tutto in campo e si vede. Non sta attraversando un buon momento, ma come tutti gli altri. Io lo vedo difendere bene, è bravo di testa e a volte aiuta anche in avanti. Per me in questo momento, se la Roma vuole puntare in futuro a vincere qualcosa, lui è un bravo difensore”.

Quando riuscirà la Roma a vincere uno scudetto?
“Speriamo di poter creare una base per vincere, non è facile perché le squadre lavorano tantissimo. Gasperini, se gli diamo il tempo giusto, può dare qualcosa in più alla Roma in futuro. Sicuramente serve avere dei giocatori che arrivano a Roma e vogliono restare alla Roma. Quando io sono arrivato, alla prima intervista ho detto che ero venuto anche per vincere lo scudetto”.

Calciomercato Roma, dalla Turchia: il Fenerbahce avvia i contatti con Dybala. Piace anche in Spagna e MLS

Sirene turche per Paulo Dybala. Il futuro del fantasista argentino, in scadenza di contratto con la Roma e attualmente indisponibile per infortunio è sempre più lontano dalla Roma. Improbabile un suo rinnovo di contratto, le strade della Roma e Dybala dopo quattro anni sono pronte a separarsi. Possibile un suo ritorno in patria, al Boca Juniors, ma anche un’altra pista, che in passato si è avvicinata al numero 21, si sta riaccendendo, ovvero quella del Fenerbahce.

Come svelato dal giornalista Matteo Nava a un portale turco il club ha avviato i contatti con l’entourage del campione argentino. Il Fenerbahce spinge per portare esperienza e qualità nel proprio organico. Dybala potrebbe tentennare, con la possibilità di strappare un contratto importante e fare un’ultima esperienza in Europa, anche se la possibilità del ritorno a casa è sempre concreta. La situazione Dybala, però, viene seguita attentamente anche da alcuni club spagnoli e della MLS. Intanto, i contatti con il Fenerbahce sono iniziati.

(Sabah.com)

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Calciomercato: Spalletti vuole Alisson, Rudiger e Pellegrini alla Juventus

[…] Non è un caso allora che, per portare a termine la missione bianconera, Spalletti spinga per l’approdo alla Juventus di alcuni dei suoi pretoriani più brillanti. Pretoriani, appunto: come le guardie fidate degli imperatori romani, a cui spettava il compito di proteggere il centro del potere. Da Alisson Becker ad Antonio Rudiger, passando per Lorenzo Pellegrini. Tre fedelissimi plasmati tra le rovine della Capitale e il manto verde di Coverciano, per tre ruoli in cui la Juve ha disperato bisogno di certezze. […]

Nella sua shortlist per la porta, il primo nome coincide proprio con Alisson. Pista complicata, ma non impossibile. […] Di fronte alla giusta offerta (10/15 milioni) i Reds sarebbero ben lieti di accompagnarlo alla porta. Le incognite? Anzitutto, c’è da battere la concorrenza dell’Inter (anche lei attiva sul fronte Vicario); e poi andrebbe trovata una quadra sull’ingaggio, posto che Alisson in Premier percepisce 6 milioni netti l’anno. Ai primi sondaggi delle scorse settimane seguiranno discorsi più approfonditi a campionato concluso. […]

Discorso simile per il colpo in difesa, dove Spalletti spera di riabbracciare Rudiger. Il centrale tedesco a giugno andrà in scadenza con il Real Madrid. […] Da qui le prime mosse della dirigenza bianconera, che ha abbozzato un biennale (con opzione per il terzo anno) a 5 milioni netti. Anche qui, però, non mancano i club interessati, su tutti Liverpool e Manchester United. […]

Da escludere, invece, la permanenza in giallorosso di Lorenzo Pellegrini, destinato a liberarsi a parametro zero in estate. Il centrocampista della Roma, salvo qualche timido sondaggio di matrice inglese, al momento non ha sul tavolo proposte allettanti. Spalletti – che in Nazionale non ci ha mai rinunciato – lo stima per la sua duttilità tattica. […]

(Tuttosport)

Roma-Everton e l’Europa a rischio causa multiproprietà dei Friedkin: il caso Red Bull, la strategia del City e la retrocessione del Palace

LAROMA24.IT – La Roma è in piena lotta per un piazzamento europeo, attualmente al sesto posto la squadra di Gasperini si trova nel bel mezzo di una lotta che la potrebbe portare a giocare la Champions League il prossimo anno, con il quarto posto lontano tre lunghezze, ma uno scenario certamente possibile la potrebbe far tornare in Conference. Di mezzo c’è la competizione con cui i giallorossi continuano ad avere un conto in sospeso, l’Europa League. Una vera e propria lotta per l’Europa a otto giornate dal termine della stagione. Situazione analoga è quella dell’Everton, dopo annate con più bassi e alti, l’altro club guidato da Dan Friedkin sta vivendo un’ottima stagione in Premier League. Attualmente l’Everton è ottavo, a pari punti con il Brentford settimo e in zona Conference. Il quinto posto, valido per la Champions League è lontano tre punti. Uno scenario in cui la Roma, per forza di cose, guarda interessata. La Uefa non transige: squadre con la stessa proprietà non possono rischiare di affrontarsi nelle competizioni, una delle due deve rinunciare. Ci sono dei precedenti che testimoniano come la Uefa sia inflessibile in merito.

Proprio nella passata stagione, infatti, Crystal Palace e Lione, entrambe di proprietà di John Textor si sono qualificate in Europa League. La Uefa è immediatamente intervenuta, il regolamento e precisamente l’Articolo 5, comma 1 è chiaro: «Nessuno può essere contemporaneamente coinvolto, direttamente o indirettamente, nella gestione, nell’amministrazione e/o nel rendimento sportivo di più di un club che partecipi al club». Nonostante Textor avesse venduto le quote del club non è stato possibile far giocare ad entrambe le squadre l’Europa League, questo perché le norme Uefa non prevedono eccezioni per le cessioni effettuate dopo il 1° marzo. A farne le spese è stato il club inglese, retrocesso in Conference League. Il Lione, invece, ha raggiunto l’Europa League per aver ottenuto una posizione in classifica più alta. Uno scenario che, per forza di cose, fa paura alla Roma.

Un altro esempio in cui c’è stato un cambio consistente del Cda è quello che ha riguardato il City Football Group. Nel 2024-2025, Manchester City e Girona si sono entrambe qualificate per la Champions League. Nessuna delle due formazioni, però, è stata esclusa dalla massima competizione per club. Questo a causa di un cambio all’interno del Cda. I nomi presenti in entrambi i Cda sono stati esclusi per evitare la retrocessione in Europa League in questo caso del Girona. Una mossa che, però, non è più concessa dalla Uefa non oltre il 1° marzo. Motivo per cui, come detto, il Crystal Palace ha dovuto rinunciare all’Europa League.

La Roma attualmente è sesta in campionato, quindi più in alto dell’Everton. Ma nel caso le due squadre dovessero qualificarsi per la stessa competizione ottenendo lo stesso piazzamento, ad avere la precedenza sarà l’Everton, perché a fare fede è il ranking del campionato. Con la Premier League in netto vantaggio sulla Serie A.

Tornando indietro nel tempo, un altro caso che ha fatto discutere è quello che riguarda Lipsia e Salisburgo. I club guidati dal “modello” Red Bull, nel 2018 si sono qualificate entrambe per la Champions League, ma l’Uefa dopo diversi controlli ha dato il via libera ritenendo come la relazione tra Red Bull e il Salisburgo, in seguito alle modifiche, è diventata una relazione di sponsorizzazione standard. Infatti, ci sono state molte modiche nel Cda di Red Bull ed è stato ridotto l’accordo di sponsorizzazione tra i due club.

Serie A: Ndicka tra i candidati al premio “Giocatore del mese di marzo”

Evan Ndicka si è trasformato in un difensore goleador ed è reduce da tre reti nelle ultime quattro giornate di Serie A. Numeri importanti dal punto di vista offensivo, che gli sono valsi la candidatura al premio “Giocatore del mese di marzo” del campionato italiano. In questo periodo il classe ’99 ha segnato due gol (contro Juventus e Genoa) e ha contribuito anche alla vittoria della Roma contro il Lecce. Inoltre ha messo a referto dati importanti nelle tre gare giocate a marzo: 170 passaggi (91% riusciti), 100% di tiri in porta e 30.5km percorsi.

Gli altri giocatori in lizza per il titolo sono Jeremie Boga della Juventus, Keinan Davis dell’Udinese, Tasos Douvikas del Como, Strahinja Pavlovic del Milan e Giovanni Simeone del Torino.

(potm.easports.com)

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Calciomercato Roma, il Besiktas a caccia di un difensore: piace Ndicka. In lista anche Pavlovic

Evan Ndicka è uno dei pilastri della difesa di Gian Piero Gasperini e in questa stagione sta mettendo in mostra anche il suo senso del gol, dato che ha segnato 5 reti (4, di cui 3 consecutive, nelle ultime 6 partite) tra tutte le competizioni. Come rivelato dal giornalista Maurizio Russo di calciomercato.it, le buone prestazioni con la maglia della Roma hanno attirato l’interesse del Besiktas: l’obiettivo principale della società turca in vista della prossima stagione è l’acquisto di un centrale e tra i nomi presenti in lista ci sono proprio Evan Ndicka e Strahinja Pavlovic del Milan.