Sei Nazioni, numeri da Roma: il rugby all’Olimpico fa il sold out

Lo Stadio Olimpico si conferma il cuore pulsante dello sport italiano, registrando grandi incassi e presenze. I dati ufficiali dell’edizione 2026 del Guinness Sei Nazioni certificano un successo di pubblico senza precedenti per l’Italia del rugby, ricalcando quel trend di partecipazione di massa che da anni caratterizza le gare casalinghe della Roma.

Nelle sole due sfide disputate a Roma contro Scozia e Inghilterra, sono stati staccati complessivamente 137.230 biglietti. In particolare, il match contro gli inglesi dello scorso 7 marzo ha fatto registrare il tutto esaurito con 68.985 spettatori, portando la media di riempimento dell’impianto al 99% della sua capienza totale. Numeri che accomunano la Nazionale di rugby al club giallorosso.

Oltre al record al botteghino, il 2026 verrà ricordato per i risultati storici sul campo, con l’Italia capace di rimanere imbattuta tra le mura amiche grazie alle vittorie su scozzesi e inglesi. Una spinta degli spalti che i giocatori della Roma conoscono bene e che, in questa stagione, sta spingendo anche la palla ovale verso traguardi mai raggiunti prima.

Under 21, Svezia-Italia 0-4: Venturino entrato in campo al 57′

Vittoria larga per gli Azzurrini nel match valevole per l’ottava giornata del Gruppo E, con l’obiettivo di ottenere la qualificazione al prossimo Europeo. Il commissario tecnico aveva scelto di iniziare il match con Venturino in panchina: il giallorosso è entrato in campo al 57′, andando anche vicino a un potenziale assist con una palla leggermente troppo lunga. Koleosho ha segnato il primo e il secondo gol del match, al 19′ e al 22′, poi Ndour al 50′ e Lipani al 63′ hanno chiuso il match.

Svezia U21 (4-4-2): Bishesari; Skoglund, Amoran, Zatterstrom, Tolf; Antwi, Karlsson, Bjorklund, Sonko; Omorowa, Rafferty
A disposizione: Picornell, Makolli, Kurtulus, Sjostrand, Boudri, Thorell, Kusi-Asare, Kanga, Njie
CT: Backstrom 

Italia U21 (4-3-3): Palmisani; Kayode, Comuzzo, Chiarodia, Bartesaghi; Ndour, Lipani, Dagasso; Fini, Ekhator, Koleosho.
A disposizione: Daffara, Ahanor, Favasuli, Calvani, Faticanti, Cherubini, Cacciamani, Okoro, Venturino
CT: Baldini

Zukanovic: “Gasperini farà grandi cose alla Roma, serve solo tempo. Bosnia-Italia? Sarà una partita intensa”

RETE SPORT – Ervin Zukanovic, doppio ex di Roma e Atalanta (dove ha lavorato con Gian Piero Gasperini), ha analizzato il momento della squadra giallorossa e la sfida di questa sera tra la sua Bosnia e l’Italia, valida per i playoff mondiali. Di seguito le sue dichiarazioni.

L’Italia non partecipa al Mondiale da 12 anni, stasera affronta la tua Bosnia in una sfida decisiva. Che gara si aspetta?
“C’è tanta pressione soprattutto per l’Italia, perché rischierebbe di saltare il Mondiale per la terza volta consecutiva. È una Nazionale abituata a questa competizione. La Bosnia invece ha cambiato tanto, è una squadra giovane con fame: se non riusciremo ad accedere, continueremo comunque a costruire. Sarà una partita intensa”.

Lo stadio di Zenica è davvero così caldo come si dice?
“L’unico problema è la capienza ridotta. Chi ci sarà canterà molto, ma i calciatori italiani sono abituati a palcoscenici come Roma e Napoli. Le immagini sono particolari, con le persone che vedono la partita dai balconi dei palazzi dietro l’impianto, ma alla fine conterà solo il campo”.

Che ricordi ha della sua esperienza alla Roma?
“È stata bellissima. Era una delle versioni migliori della Roma, con campioni come Totti e De Rossi, ma anche Rudiger, Szczęsny, Alisson, Salah, Pjanić e Nainggolan. Eravamo veramente forti, è un peccato non essere riusciti a vincere lo scudetto. Seguo sempre i giallorossi”.

Cosa pensa dell’impatto di Gasperini sulla panchina giallorossa?
“L’ho avuto all’Atalanta. È un allenatore molto forte e preparato, che punta tutto sull’intensità. Alla Roma serviva uno come lui, che propone un calcio aggressivo e offensivo. Farà grandi cose se lo lasceranno lavorare, serve solo un po’ di tempo”.

In merito a Gasperini, quali sono le sue richieste specifiche per i difensori?
“Vuole il gioco sull’uomo, aggressivo, linea alta e tanta intensità. Oggi il calcio è questo. All’inizio, da giocatore, facevo fatica a capirlo, ma da quando ho iniziato il percorso da allenatore ho compreso la sua visione. Non esiste più il numero 10 statico, bisogna correre e sostenere certi volumi di lavoro”.

Un giudizio su Benjamin Tahirovic, che ha lasciato Roma per l’Ajax e ora è al Brøndby?
“Si pensava potesse crescere molto, ma dopo la Roma è andato peggiorando. All’Ajax con Farioli ha fatto fatica e ora non trova spazio nemmeno in Danimarca. Deve cambiare qualcosa se vuole ambire a certi livelli”.

C’è qualche giovane bosniaco da tenere d’occhio?
“Dico Alajbeovic. Ha 18 anni e una grande personalità. Punta sempre l’avversario e ha la mentalità giusta. Pur partendo spesso dalla panchina, entra e cambia il ritmo della gara. È pronto per palcoscenici importanti”.

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Paredes spinge per Dybala: “Sogno di vederlo al Boca, anche lui sarebbe entusiasta” (VIDEO)

Leandro Paredes torna a parlare del futuro di Paulo Dybala e del possibile approdo della “Joya” alla Bombonera. L’ex centrocampista della Roma, oggi punto di riferimento del Boca Juniors, è stato intervistato dai canali ufficiali della CONMEBOL Libertadores, soffermandosi proprio sul legame tra l’attaccante giallorosso e il club argentino.

“Per me sarebbe un sogno vederlo al Boca” ha dichiarato Paredes, sottolineando come l’orientamento di Dybala verso i colori degli Xeneizes sia concreto. “Anche lui sarebbe molto entusiasta all’idea, ha un sogno da realizzare e lo aveva anche suo padre. Ci sono molte cose in gioco che lo porteranno a decidere se venire o meno. Avrà le sue ragioni per fare la sua scelta, ma spero che tutto ciò si avveri e che possa venire qui, perché sarebbe qualcosa di molto importante per tutti noi”.

Calciomercato Roma, proposto l’esterno ghanese Kohn. Dalla Germania conferme sull’interesse dei giallorossi e della Juventus

Nell’amichevole di ieri persa 2-1 dal Ghana contro la Germania, si è messo in mostra con un assist Derrick Kohn, terzino sinistro classe 1999 di proprietà dell’Union Berlino. Come scrive il sito dedicato al mercato, il giocatore (che ha passaporto tedesco) è stato offerto a diversi club di Serie A, in primis alla Roma, alla ricerca di un sostituto di Tsimikas in vista della prossima stagione. Il terzino è stato proposto anche alla Juventus, che cerca rinforzi su entrambe le corsie, e al Milan.

(calciomercato.it)

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Arrivano conferme e ulteriori dettagli dalla Germania riguardo al futuro del laterale dell’Union Berlino. Secondo quanto riportato dalla Bild, l’interesse di Roma e Juventus per Köhn si sarebbe acceso sensibilmente proprio dopo l’assist fornito nel match contro la Germania. Entrambi i club italiani avrebbero osservato con attenzione la prestazione del 27enne, la cui valutazione si aggira intorno ai 5 milioni di euro, cifra sborsata dall’Union la scorsa estate per prelevarlo dal Galatasaray. Lo stesso Köhn starebbe prendendo in seria considerazione un trasferimento in Italia al termine della stagione per l’ambizione del calciatore di giocare stabilmente nelle competizioni europee.

(bild.de)

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TORRI: “Quest’anno in casa Roma c’è stata una sottovalutazione della questione infortuni” – ORSI: “Pellegrini? Se fossi in lui andrei via”

Nella settimana che porta al ritorno in campo contro l’Inter, nell’etere romano si analizza la questione degli infortuni. Così Piero Torri: “Quest’anno in casa Roma c’è stata una sottovalutazione della questione infortuni. L’assenza di Angelino è stata davvero pesante”. Nando Orsi parla invece del rinnovo di Pellegrini: “Andrei via piuttosto che rinnovare a 2.5 milioni a stagione e ricevere gli insulti dei tifosi…”. Ugo Trani si concentra infine sul prossimo mercato: “Il primo rinforzo che vorrebbe l’allenatore è l’attaccante alla Lookman. Quello è l’investimento”

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Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto”, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.

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Pellegrini? L’eventuale proposta di rinnovo sarebbe un’occasione da prendere in considerazione (ROBERTO PRUZZORadio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport e News)

Pellegrini? Andrei via piuttosto che rinnovare a 2.5 milioni a stagione e ricevere gli insulti dei tifosi… (FERNANDO ORSIRadio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport e News)

Quest’anno la Roma ha sbagliato tutti i prestiti (GABRIELE CONFLITTIManà Manà Sport, 90.9)

Il prestito di Bailey? Un errore che avremmo fatto in tanti… (MARCO VALERIO ROSSOMANDOManà Manà Sport, 90.9)

Le cessioni rientrano nei grandi deficit di Massara e Ghisolfi (MATTEO CIRULLIManà Manà Sport, 90.9)

Quest’anno in casa Roma c’è stata una sottovalutazione della questione infortuni. L’assenza di Angelino è stata davvero pesante (PIERO TORRIManà Manà Sport, 90.9)

Carlos Augusto? Lo prenderei (DANIELE CECCHETTIManà Manà Sport, 90.9)

Carlos Augusto è un buon giocatore e mi piace, ma non puoi spendere 25 milioni per un calciatore di 27 anni (RICCARDO ANGELINIManà Manà Sport, 90.9)

Wesley è un giocatore di fascia destra e il prossimo anno va rimesso lì. Tsimikas va rispedito al mittente, Celik è in scadenza. Serve un terzino sinistro e Carlos Augusto è una possibilità. Con il decreto crescita ha un costo più basso, sa fare più ruoli, ma se devo spendere certe cifre la duttilità non è una priorità (MARCO JURIC, Manà Manà Sport, 90.9)

Rinnovo Pellegrini? Ci sono stati dei contatti ma non c’è fretta, procuratore e club stanno parlando (PAOLO ASSOGNA, Manà Manà Sport, 90.9)

Il primo rinforzo che vorrebbe l’allenatore è l’attaccante alla Lookman. Quello è l’investimento. In teoria potresti migliorare anche sul vice Malen, ma a oggi è Vaz, come hanno detto, anche perché in teoria potrebbe rimanere anche Dovbyk, perché non è detto che riesci a darlo via in prestito, visto che non si sa quando e come rientra. Quindi, siccome sappiamo che tutti questi soldi non li puoi tirare fuori, se devi spendere, intanto l’importante è che prendi Lookman, poi il resto (UGO TRANI, Te la do io Tokyo, Tele Radio Stereo 92.7)

Olanda, Malen divide. Gullit: “Ha tutto”. van der Vaart: “Deve migliorare nella concretezza”

RONDO – Donyell Malen divide in patria. Ruud Gullit e Rafael van der Vaart si sono espressi sull’attaccante giallorosso durante una trasmissione dedicata alla nazionale olandese. Le loro parole:

Gullit su Malen.
«Alla Roma sta facendo molto bene. A volte succede che arrivi in un club, l’allenatore ti dia fiducia e all’improvviso tutto funziona. Malen sembra adattarsi bene al calcio italiano, lo si vede spesso: una minaccia continua. Il suo gioco è tutto in profondità: tecnico, tiro potente, velocità. Alla fine contano i gol, ma in linea di principio ha tutto».

van der Vaart su Malen.
«Deve migliorare nella concretezza. Se guardi le occasioni dell’Olanda contro la Norvegia, manca sempre qualcosa. Alla Roma è tutto immediato, boom, gol. Se hai quelle occasioni con la nazionale, devi segnarne almeno una».

Napoli, Lukaku non si presenta alla ripresa degli allenamenti. Il club valuta provvedimenti disciplinari: può finire fuori rosa

Prosegue il braccio di ferro tra Romelu Lukaku e il Napoli. Come fa sapere la società partenopea con un comunicato, l’attaccante non si è presentato a Castel Volturno per la ripresa degli allenamenti. Ecco quanto si legge nella nota ufficiale: “SSC Napoli comunica che il calciatore Romelu Lukaku non ha risposto alla convocazione di oggi in vista della ripresa degli allenamenti. La Società si riserva di valutare l’adozione degli opportuni provvedimenti disciplinari, così come la prosecuzione dell’attività del calciatore nel gruppo squadra a tempo indeterminato”

(sscnapoli.it)

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Wesley che non c’è: 2 sconfitte su 4 gare senza il brasiliano. Tutti i “numeri” che perde la Roma

LAROMA24.IT – Ad appesantire le ripetute assenze offensive della Roma, da ormai un mese senza Dybala, Soulé, Ferguson e Dovbyk, è arrivato anche l’infortunio di Wesley, che ha riportato una lesione muscolare in Brasile. Sì perché nonostante arrivi come un terzino, poi rielaborato in quinto secondo la metrica di Gasperini, Wesley è stato fin qui un elemento chiave nella produttività offensiva della Roma.

Quella contro l’Inter, alla ripresa, sarà la 5a partita di Serie A senza il brasiliano in campo: 2 sconfitte, contro Genoa e Cagliari, e due vittorie, nel derby d’andata e l’ultima col Lecce, si legge a bilancio. Quando ha potuto, infatti, Gasperini l’ha sempre schierato tanto che, nel conteggio relativo al campionato, Wesley è dietro nei minutaggi solo a Svilar, Mancini, Cristante e Koné. Soltanto due volte, in Serie A, l’allenatore ha scelto di farlo partire in panchina: contro l’Atalanta (sconfitta per 1-0) e col Sassuolo in casa (vittoria per 2-0). Un altro punto in comune è in chi l’ha sostituito: tranne per il derby di settembre, quando Angelino era ancora proprietario legittimo della corsia sinistra e fu Rensch ad occuparsi del settore di destra, nelle altre tre occasioni è stato sempre Tsimikas a sostituirlo, visto il trasferimento praticamente definitivo a sinistra dell’ex laterale del Flamengo.

Oltre ai 4 gol, che ne fanno il 3° marcatore romanista della stagione, senza Wesley la Roma perde ulteriore tasso di pericolosità offensiva. Il classe 2003 è infatti il giallorosso con la miglior percentuale di realizzazione, nel rapporto tra tiri e gol, con il 18%. La capacità che ha di determinare si ritrova anche nel dato di xG assisted, quello che misura i passaggi decisivi attesi, in cui Wesley è secondo solo a Dybala, e a parimerito con Soulé, con un dato di 0,13 xG assisted “open play”, dunque escludendo quelli scaturiti da palla inattiva. Anche nei “passaggi chiave” si conferma come strumento offensivo importante: in questa classifica, dov’è quarto in generale nella Roma, si posiziona dietro soltanto a chi per mestiere deve “offendere”, come Dybala, Soulé e Ferguson, escludendo, anche qui, quelli da calcio piazzato. Una delle lacune più evidenti della Roma, acuita anche dalle assenze, è certamente quella dei dribbling: Wesley ne tenta 1,36 a partita, praticamente lo stesso dato di Malen, dietro solo a giocatori d’attacco come Ferguson, Dybala e Soulé, tutti indisponibili, chi più e chi meno. L’elettricità del brasiliano si traduce anche in un alto numero di falli guadagnati, 2,23 a partita, come nessun altro nella rosa di Gasperini.

Oltre ad essere 3° per passaggi in area “open play”, dunque escludendo quelli da palla inattiva, dietro a Dybala e Rensch (sì, proprio lui…), Wesley è anche il maggior rifornitore di cross riusciti in area e il 2° per precisione, dietro a Tsimikas che può poggiarsi però su un minutaggio più ristretto che restringe il valore della statistica. In generale, Wesley sa “rischiare” le giocate, aspetto cruciale nell’ultimo terzo di campo: nei valori OBV (Statsbomb) di passaggi, dribbling e conduzioni è davanti a tutti nella Roma, anche a Soulé e Dybala che, intuitivamente, parrebbero i maggiori indiziati. Non solo col pallone, però, perché una delle caratteristiche di Wesley è quella di saper attaccare gli spazi, tanto che è 1° per palloni ricevuti in corsa nell’ultimo terzo di campo. Di tutto questo la Roma dovrà riuscire a farne a meno per il prossimo segmento di stagione.

El Shaarawy: il Faraone fa visita all’Associazione Andrea Tudisco (FOTO E VIDEO)

È stato Stephan El Shaarawy a fare visita alla “Casa di Andrea”, la struttura di accoglienza gestita dall’Associazione Andrea Tudisco, alla quale il Club ha voluto offrire il proprio contributo adottando due stanze destinate ad ospitare famiglie di bambini con gravi patologie. L’incontro è avvenuto lo scorso 25 marzo, quando i responsabili dell’associazione intitolata al piccolo Andrea Tudisco, scomparso di leucemia nel 1997 all’età di soli 10 anni, hanno aperto le porte del centro al calciatore giallorosso, che ha potuto incontrare i bambini e trascorrere qualche ora piacevole con loro. Le due stanze che l’AS Roma ha adottato consentiranno di ospitare per un anno famiglie con bambini che hanno necessità di trasferirsi a Roma per ricevere cure speciali e non possono permettersi di provvedere all’alloggio. El Shaarawy ha quindi colto l’occasione per scambiare due tiri a pallone con i piccoli ospiti della struttura e farsi in anticipo gli auguri per una Pasqua di speranza e serenità.

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(asroma.com)

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