Primavera, Guidi: “Vogliamo essere protagonisti anche in Coppa. Il Parma è una squadra esperta, sarà difficile”

Dopo il pareggio in campionato contro il Genoa, la Roma Primavera torna subito in campo per un appuntamento da non fallire. Domani, mercoledì 11 febbraio alle ore 14:00, i giallorossi ospiteranno il Parma allo Stadio Tre Fontane per i quarti di finale di Coppa Italia Primavera. La gara, ad eliminazione diretta, sarà trasmessa in diretta sul canale YouTube ufficiale del club.

Alla vigilia del match, il tecnico Federico Guidi ha rilasciato alcune dichiarazioni ai canali ufficiali della società.

Si torna a giocare la Coppa Italia, competizione alla quale la Roma tiene molto. Qual è lo spirito?
“In Coppa Italia come in campionato la Roma vuole essere protagonista perché sono tutte opportunità importanti per i calciatori per continuare a crescere e per mettersi in evidenza. Cercheremo di affrontare questa partita al massimo delle nostre potenzialità, come abbiamo sempre fatto”.

Quarto di finale molto difficile: il Parma è tra le squadre che più stanno impressionando in questa stagione. È così?
“Il Parma è una delle squadre più forti del campionato dal punto di vista fisico e dal punto di vista tecnico, una squadra estremamente esperta con tantissimi calciatori al limite di età. Sappiamo che sarà una sfida veramente difficile e complicata, come lo è stata la prima partita della stagione in campionato a Parma. In quella occasione abbiamo avuto subito la sensazione di avere di fronte una squadra estremamente pronta, sicuramente una delle pretendenti allo scudetto. Il tabellone della Coppa Italia ci mette di fronte una squadra forte al quarto di finale, lo faremo davanti ai nostri tifosi, sul nostro campo e cercheremo di fare una prestazione superlativa per battere una squadra che ti può mettere in difficoltà in qualsiasi momento con giocate individuali o sulle palle inattive. Servirà molta attenzione e soprattutto servirà una Roma capace di giocare con intensità e grande abilità tecnica”.

Si giocherà in gara unica: quanto sarà importante capire i diversi momenti della partita e reagire di conseguenza?
“Ci giochiamo l’accesso alla semifinale in gara unica e questo significa che la squadra dovrà affrontare ogni singola situazione di gioco con grande attenzione perché ogni episodio può essere decisivo. Non ci saranno i tempi supplementari in caso di pareggio, perciò dovremo trovare le energie fisiche e nervose per rimanere in partita fino alla fine ed affrontare poi eventualmente i calci di rigore. Dobbiamo cercare di giocare come squadra, divertendoci e mettendo in evidenza le nostre qualità”.

(asroma.com)

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Giudice Sportivo: ammenda di 5mila euro alla Roma per cori nei confronti di altra tifoseria

Il Giudice Sportivo dott. Gerardo Mastrandrea, ha assunto le sue decisioni per quanto riguarda la 24esima giornata di Serie A. Per quanto riguarda la Roma Ammenda di € 5.000,00 per avere suoi sostenitori, al 47° del secondo tempo, rivolto un coro becero nei confronti di altra tifoseria.” Ottava sanzione per Gianluca Mancini, per il quale alla prossima scatterà nuovamente la diffida. Prima sanzione per Zaragoza. Restano in diffida Ndicka e Wesley.

Una giornata di squalifica per Juan Jesus del Napoli, prossimo avversario della Roma, per doppia ammonizione.

(legaseriea.it)

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ORSI: “Malen ti risolve le partite” – TREVISANI: “Non mi aspettavo potesse diventare una punta con queste caratteristiche”

Dopo la vittoria sul Cagliari, nell’etere romano ci celebra Malen, autore della doppietta che ha deciso la sfida. “La Roma ha giocato bene sin dai primi minuti, Malen è veramente bravo e ti risolve le partite”, il pensiero di Nando Orsi. Così invece Riccardo Trevisani: “Malen era un esterno veloce di gamba, che potesse diventare una punta con queste caratteristiche è una cosa che mi piace tantissimo e che non mi aspettavo. Con quella maglia e con la pelata mi sembrava Henry”

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Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto”, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.

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L’unica nota stonata di ieri sera è l’aver chiuso il primo tempo solo con un gol di scarto. La Roma comunque ha dimostrato di stare bene, Malen sta incidendo molto e l’allenatore lo stima. (STEFANO AGRESTI, Radio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport e News)

È andato tutto liscio, hai vinto in maniera facile e non hai subito infortuni. Tre punti fondamentali che consentono di agganciare la Juventus. Malen ha fatto quello che generalmente dovrebbero fare gli attaccanti: gol. Totti? L’importante è che il suo ritorno abbia una logica, altrimenti meglio evitare (ROBERTO PRUZZO, Radio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport e News)

La Roma ha giocato bene sin dai primi minuti, Malen è veramente bravo e ti risolve le partite. Gasperini riesce benissimo a valorizzare i giocatori giovani: Ghilardi mi sembra più pronto di Pisilli ma nel loro allenatore trovano un maestro. Vediamo le prossime partite ma Zaragoza ha caratteristiche ottimali per spaccarle. (NANDO ORSI, Radio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport e News)

“Malen firma una grande doppietta, il primo gol è qualcosa di davvero notevole dal punto di vista tecnico e qualitativo: molti attaccanti, in quella situazione, calciano forte e centrale, addosso al portiere” (MARIO CORSI,Te la do io Tokyo, Tele Radio Stereo 92.7).

“Grande prestazione di Pisilli, ma anche di Ghilardi, questo per dire che Gasperini sta lavorando molto bene sul materiale umano che gli ha fornito la società” (GIANLUCA PIACENTINI, Retesport, 104.2)

“Malen era un esterno veloce di gamba, che potesse diventare una punta con queste caratteristiche è una cosa che mi piace tantissimo e che non mi aspettavo. Con quella maglia e con la pelata mi sembrava Henry (RICCARDO TREVISANI, Manà Manà Sport, 90.9)

Il retroscena di Shevchenko: “Nel 2008 sono stato vicino alla Roma, poi mi chiamò Berlusconi per farmi tornare al Milan”

PRIME SPORT – Andry Shevchenko è stato intervistato da Luca Toni nel programma “Fonemeni”. L’ex attaccante ucraino ha anche svelato un retroscena di mercato, affermando di essere stato vicino alla Roma dopo l’esperienza al Chelsea nel 2008. Le sue parole: “Il club che mi voleva era la Roma. Mi aveva chiamato quando c’era Spalletti in panchina. E’ stato un signore. Mi ha chiamato, abbiamo parlato di tutto. Ci ho pensato tanto soprattutto per il rapporto che si era creato con lui. Avevamo parlato di tutto ma dopo qualche giorno mi ha chiamato Berlusconi per farmi tornare al Milan.”

Instagram, Pellegrini: “Cadiamo e ci rialziamo insieme. Tutti uniti e compatti”. Ghilardi: “Buona vittoria di squadra” (FOTO)

Il giorno dopo la vittoria contro il Cagliari, Lorenzo Pellegrini ha celebrato così il successo che ha permesso alla Roma di agganciare la Juventus al quarto posto. “Cadiamo insieme. Ci rialziamo insieme. Tutti uniti e compatti, uniti sulla nostra strada”, le parole del numero 7.

Anche Daniele Ghilardi, il giorno dopo il match, ha manifestato la sua soddisfazione sui social pubblicando alcune foto della serata di ieri, a cui ha aggiunto il commento: “Una buona vittoria di squadra!”.

Totti verso il ritorno: intesa sulle cifre, la Roma propone un ruolo iniziale da consulente esterno

Si avvicina il ritorno di Francesco Totti alla Roma. L’ex capitano, infatti, era presente anche ieri all’Olimpico per seguire la sfida contro il Cagliari. E secondo quanto riportato da Matteo De Santis nel corso del collegamento con l’emittente radiofonica, l’accordo economico a grandi linee è stato già raggiunto, con gli ultimi dettagli che sono in fase di risoluzione. Il nodo più grande riguarda solo il ruolo effettivo, dato che al momento la strada maggiormente percorribile è una carica simile a quella di Javier Zanetti all’Inter.

(Manà Manà Sport)


Emergono ulteriori dettagli sulla trattativa tra Totti e la Roma. Secondo le parole di Piero Torri de La Repubblica ai microfoni di Manà Manà Sport, il giornalista ha svelato una nuova ipotesi vagliata dalle parti: la società avrebbe proposto a Totti un ruolo da consulente esterno. Questa soluzione permetterebbe all’ex numero 10 un inserimento graduale nei quadri dirigenziali, aggirando momentaneamente alcuni ostacoli burocratici. Tra i nodi principali da sciogliere prima della fumata bianca, infatti, c’è quello legato al vincolo commerciale ancora in essere tra l’ex capitano e una nota piattaforma di scommesse, una partnership che necessita di essere risolta o rimodulata per garantire la compatibilità con il nuovo incarico in giallorosso.

(Manà Manà Sport)

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Oman: La Guida Completa per ViaggiatoriItaliani (Cosa Devi Sapere Prima di Partire)

Se stai pensando di organizzare viaggi Oman dalla tua città italiana, probabilmente ti stai chiedendo: “Ma ne vale davvero la pena?” Ti rispondo subito: assolutamente sì. L’Oman èquella destinazione che non ti aspetti, quella che ti fa dire “perché non ci sono venuto prima?”.
E sai cosa? È anche molto più accessibile di quanto pensi.


Perché Gli Italiani Stanno Scegliendo l’Oman
Negli ultimi anni ho notato un trend interessante: sempre più viaggiatori italiani stanno scoprendo l’Oman. Non è il classico Dubai tutto lustrini e grattacieli. L’Oman è diverso. È autentico, è caldo (nel senso di accoglienza!), e ha quella magia del Medio Oriente senza lo stress delle mega-città. Parliamoci chiaro: se cerchi solo spiagge e mare, vai alle Maldive. Ma se vuoi deserto, montagne, wadi nascosti, fortezze antiche, souq profumati e un mare cristallino tutto in un unico viaggio? Ecco, l’Oman è il tuo posto.


Quanto Costa Davvero un Viaggio in Oman?
Questa è la domanda che tutti mi fanno. “Ma spenderò un patrimonio?”. La risposta dipende da come viaggi. Un pacchetto organizzato di una settimana si aggira intorno ai 1.300-1.600 dollari a persona, voli inclusi. Sì, non è economicissimo come la Thailandia, ma considera che includi:
● Voli diretti o con uno scalo
● Hotel di buon livello (gli omaniti sono molto ospitali)
● Tour guidati nel deserto
● 4×4 per le escursioni
● Spesso anche i pasti
Se viaggi fai-da-te puoi risparmiare, ma ti serve un’auto (meglio se 4×4) perché i trasporti pubblici sono limitati.


Cosa Cercano Davvero i Viaggiatori Italiani

Ho analizzato centinaia di ricerche e domande, e ho capito cosa interessa davvero a noi italiani quando pensiamo all’Oman:

  1. Il Deserto delle Wahiba Sands Questo è il must. Dormire in un campo beduino sotto le stelle, fare dune bashing con la jeep, vedere il tramonto sulle dune dorate. È quell’esperienza da “una volta nella vita” che poi racconterai per anni.
  2. Muscat, la Capitale Elegante Non è una metropoli caotica. Muscat è pulita, ordinata, con la Grande Moschea del Sultano Qaboos che ti lascia a bocca aperta. Il Mutrah Souq è perfetto per comprare incenso, argento e spezie. Consiglio: vai la sera quando fa meno caldo.
  3. I Wadi (le Oasi Nascoste) Wadi Shab, Wadi Bani Khalid… sono canyon con piscine naturali di acqua turchese. Immagina: 40 gradi nel deserto, e tu ti tuffi in queste pozze fresche circondate da palme. Paradisiaco.
  4. Nizwa e i Forti Storici Nizwa è la capitale culturale dell’Oman. Il forte è impressionante, e il souq del venerdì con il mercato delle capre è un’esperienza autentica. Anche il Forte di Bahla (Patrimonio UNESCO) merita.
  5. Le Spiagge e le Tartarughe Ras al Jinz è dove le tartarughe marine depongono le uova. Puoi vederle di notte in tour guidati. E poi ci sono spiagge deserte dove sei praticamente solo
    con l’Oceano Indiano.
    Quando Andare (E Quando Evitare)
    Questa è fondamentale. Non andare in estate (giugno-agosto). Fa un caldo infernale, tipo 45-
    50 gradi. Non si scherza.
    Il periodo migliore? Ottobre-aprile. Io consiglio:
    ● Novembre-febbraio: Clima perfetto, 25-30 gradi
    ● Marzo-aprile: Ancora bello ma inizia a scaldarsi
    ● Ottobre: Ottimo, fine del caldo estremo
    Se vai a dicembre-gennaio potresti trovare anche un po’ di fresco la sera, quindi porta una felpa
    leggera.
    Cosa Mettere in Valigia
    L’Oman è un paese musulmano moderato, ma rispettoso delle tradizioni. Ecco i miei consigli
    pratici:
    Per lei:
    ● Vestiti leggeri ma che coprano spalle e ginocchia

● Un foulard per visitare moschee
● Costume (in hotel e resort va benissimo)
● Scarpe comode per camminare
Per lui:
● Pantaloni lunghi leggeri
● Magliette (anche a maniche corte va bene)
● Scarpe da trekking se fai wadi
Per tutti:
● Crema solare 50+
● Cappello
● Occhiali da sole
● Powerbank (nel deserto non ci sono prese!)


È Sicuro per Noi Italiani?
Questa domanda me la fanno sempre. L’Oman è uno dei paesi più sicuri del Medio Oriente. Seriamente. Il tasso di criminalità è bassissimo, la gente è gentilissima, e come turista ti senti tranquillo. Le donne possono viaggiare da sole senza problemi (cosa non scontata in questa zona del mondo). Ovvio, usa sempre il buon senso, ma non devi preoccuparti più di quanto faresti a Roma o Milano.


Il Cibo: Cosa Aspettarsi
Se sei un foodie, l’Oman ti sorprenderà. Non è famoso come la cucina libanese o turca, ma ha i suoi assi nella manica:
● Shuwa: Carne marinata cotta sottoterra per 24 ore. Fantastica.
● Mashuai: Pesce alla griglia marinato
● Halwa: Dolce tradizionale (molto dolce!)
● Kahwa: Caffè con cardamomo
● Dates: I datteri omaniti sono eccezionali
Trovi anche ristoranti internazionali, ma ti consiglio di provare la cucina locale.


Itinerario Consigliato per 7-9 Giorni
Ecco cosa farei io:

Giorni 1-2: Muscat (Moschea, Souq, Opera House) Giorni 3-4: Deserto Wahiba Sands (campo beduino) Giorno 5: Nizwa e forti Giorni 6-7: Wadi (Shab e Bani Khalid) Giorni 8-9: Mare e relax (Sur, Ras al Jinz per le tartarughe) Se hai solo 7 giorni, togli 1-2 giorni dal mare.


Consigli Pratici Finali
Visto: Si ottiene all’arrivo in aeroporto, facilissimo Moneta: Rial omanita (1 OMR = circa 2.40€). Carte accettate ovunque Lingua: Arabo, ma molti parlano inglese Internet: Compra una SIM locale in aeroporto, costa poco Guida: Si guida a destra come in Italia Elettricità: Presa inglese, serve adattatore


Conviene Pacchetto o Fai-da-te?

Dipende da te. Il pacchetto organizzato ti toglie pensieri: hotel, trasferimenti, guide, tutto incluso. Perfetto se è il tuo primo viaggio in Medio Oriente o hai poco tempo per organizzare.
Il fai-da-te ti costa meno e hai più libertà, ma devi:
● Noleggiare un 4×4 (essenziale)
● Prenotare tutto tu
● Sapere dove andare (nel deserto il GPS non sempre funziona)

Nkunku sui rumors di mercato: “Non ho mai pensato di andare via”

GASPORT – L’attaccante del Milan, Christopher Nkunku, ha raccontato al quotidiano milanese i retroscena relativi ai rumors che c’erano stati nel mercato di gennaio. Qui un paio di stralci

A gennaio era molto corteggiato, ma ha voluto fortemente restare al Milan. Perché?

«Non ho mai pensato di andare via, questo è il punto. Il mio agente non mi ha parlato di offerte e quindi per me erano solo voci. E poi lui mi conosce bene: non gli ho chiesto di cercare altro o di ‘aprire’ ad altri club, perché volevo solo essere pronto a rendere qui al Milan».

I rumors non l’hanno infastidita?

«Nel mio lavoro, se inizi ad ascoltare tutti, non puoi concentrarti su ciò che conta. Un giorno dicono che vai lì, un altro che vai là, ma tu sei una persona sola, non puoi essere ovunque… So dove voglio stare e pazienza se la gente parla».

IL PUNTO DEL MARTEDÌ – CARMELLINI: “La Roma potrebbe aver trovato l’uomo della svolta” – VOCALELLI: “Questo è il mese decisivo”

La Roma di Gian Piero Gasperini, grazie ad una partita perfetta, batte il Cagliari 2-0 e si riporta in orbita quarto posto, posizione che deve condividere con la Juventus. Alessandro Vocalelli sulle colonne della Gazzetta dello Sport, parla delle prossime delicate sfide, che vedranno i giallorossi affrontare prima il Napoli e poi i bianconeri: “E qualcosa in più lo capiremo già nel prossimo weekend, quando la Juve sfiderà l’Inter e la Roma andrà ad affrontare lo scontro diretto col Napoli. Come succederà anche il primo marzo, quasi uno spareggio tra Roma e Juve. Insomma, ci siamo: questo è davvero il mese decisivo”. Tiziano Carmellini de Il Tempo, invece, si concentra su Donyell Malen, autore di una doppietta e di una prestazione incredibile: “La Roma potrebbe aver trovato l’uomo della svolta, l’attaccante che fin qui era mancato per poter fare il tanto atteso salto di qualità”.


Ecco i commenti di alcuni degli opinionisti più importanti della stampa, pubblicati sulle colonne dei quotidiani oggi in edicola.


A. VOCALELLI – GAZZETTA DELLO SPORT

Facciamo un gioco. Prendete Spalletti e Gasperini: poi dite, chi secondo voi ha avuto da ridire sul mercato di gennaio? Penserete: risposta facile facile. Perché Spalletti ha aspettato fino all’ultimo minuto un centravanti e, dopo un lungo inseguimento a Kolo Muani e Mateta, En Nesyri e Icardi, Sorloth e Zirkzee alla fine è rimasto a bocca asciutta. Gasperini invece si è visto recapitare dalla società uno come Malen, che è costato 25 milioni o giù di lì. Insomma, non ci sono o non ci dovrebbero essere dubbi.
E invece no. E’ successo esattamente il contrario, anche perché Gasperini non è e non sarà mai contento. Fatto sta che la Roma ha raggiunto la Juve in classifica, in uno sprint che si annuncia elettrizzante. Perché i posti a disposizione per la Champions sono meno delle pretendenti. E qualcosa in più lo capiremo già nel prossimo weekend, quando la Juve sfiderà l’Inter e la Roma andrà ad affrontare lo scontro diretto col Napoli. Punti che valgono doppio. Come succederà anche il primo marzo, quasi uno spareggio, tra Roma e Juve. Insomma, ci siamo: questo è davvero il mese decisivo.


M. FERRETTI – CORRIERE DELLO SPORT

La partita numero 24 in campionato della Roma si chiude con la vittoria numero 15.
Questo significa che a quota 46 i giallorossi agganciano la Juventus al quarto posto in classifica, in attesa di affrontare nel prossimo turno il Napoli avanti di tre punti. Verdetto onesto, giusto, indiscutibile assolutamente in linea con quanto accaduto in campo. Dopo due pareggi e una sconfitta, la squadra di Gian Piero Gasperini torna a sorridere e lo fa grazie al suo nuovo centravanti, Malen, autore di una doppietta da incorniciare. Dopo aver atteso per mesi l’attaccante di piede destro da far giocare a sinistra, Gian Piero Gasperini ha scelto di non mandare in campo dal primo minuto il neo acquisto Zaragoza, vanificando così un sogno cominciato circa un anno fa. C’era molta curiosità, c’era parecchia attesa per vedere la prima Roma gasperiniana al cento per cento, dopo aver ricordato che il tecnico aveva fatto per oltre venti giornate di campionato i numeri a colori per far quadrare i conti della propria squadra, invece niente. Bryan lo spagnolo si è accomodato in panchina. Nella prima frazione si è giocato praticamente a una porta, con la Roma costantemente proiettata in avanti. Un solo gol, però, all’attivo nonostante le tante occasioni create. E Bryan lo spagnolo? Elettrico, smanioso di lasciare il segno. Forse un po’ troppo lezioso, a volte: ma calcia solo di esterno? Finale con attacco romanista composto da Zaragoza, Venturino e Arena, classe 2009, centravanti. Bene, no?


T. CARMELLINI – IL TEMPO

Ora è più di una sensazione, forse non ancora una certezza, ma ci assomiglia
molto. La Roma potrebbe aver trovato l’uomo della svolta, l’attaccante che fin qui era mancato per poter fare il tanto atteso salto di qualità: Malen. L’olandese realizza la sua prima doppietta in giallorosso riportando la Roma al quarto posto: agganciata la Juventus dell’ex Spalletti. Ma, bomber a parte, è tutta la squadra di Gasperini che ormai gioca a memoria, va a mille e regala emozioni. La difesa è una certezza, in mezzo al campo senza Koné infortunato continua la crescita di Pisilli, il solito Soulé, sulle fasce Wesley fa paura e dall’altra parte Celik non sbaglia nulla e diventa anche assist man. E nella ripresa il popolo romanista si gode pure l’esordio di Zaragoza che fa vedere un paio di cose interessanti mostrando tutta la sua prospettiva. È l’effetto Gasperini, contagioso, perché questa squadra esprime un bel calcio e fa piacere guardarla giocare. Tra passato e futuro c’è il presente, quello di una Roma in piena corsa per un posto in Champions: tante gare ancora da giocare ma Gasp & Co. hanno le carte in regola e tutti dovranno fare i conti anche con loro. Intanto domenica si va a Napoli per sfatare un altro tabù: quest’anno con le big i giallorossi hanno sempre steccato. È il momento di cambiare anche questo trend.

Roma-Cagliari: la moviola dei quotidiani. Marcenaro arbitra bene, giusto non fischiare rigore su Pisilli

La Roma batte il Cagliari 2-0 grazie alla doppietta di Donyell Malen e riaggancia la Juventus al quarto posto. Arbitro della gara, Matteo Marcenaro della sezione di Genova (6.25). Il direttore di gara gestisce bene una partita molto tranquilla, che fila via senza particolari episodi. Unico dubbio su un possibile rigore su Pisilli, ma giusto non averlo fischiato.


LA GAZZETTA DELLO SPORT – VOTO 6,5

Al 5′ del primo tempo Soulé trova Malen nello spazio, che viene atterrato da
Dossena. Marcenaro estrae il giallo, i giocatori della Roma chiedono il rosso per avere impedito una chiara occasione da gol. Corretta la sanzione, perché l’olandese non ha ancora il possesso della palla e la direzione generale dell’azione propende verso l’esterno. Al 38″ protesta di Pisilli, che cade in area dopo un contrasto con Rodriguez, ma Marcenaro lascia giustamente correre. Match tenuto sotto controllo anche perché non ha proposto situazioni spinose. Comunque, estrae sei gialli.


CORRIERE DELLO SPORT – VOTO 6

Non una partita indimenticabile per Marcenaro, sembra sempre camminare sulle uova, mai sicuro fino in fondo nelle scelte tecniche e disciplinari, quasi timoroso,
tanto che ha dovuto puntellare la sua partita con ben 32 fischi e addirittura 6 cartellini gialli. Non un bel segnale. Resta un dubbio per un placcaggio di Rodriguez su Pisilli, passato quasi sotto silenzio. Lancio nel cuore dell’area del Cagliari di Cristante per Pisilli, che ha conquistato il vantaggio rispetto a Rodriguez e prova a tagliarlo, il difensore rossoblù saltando arriva con la vita sul collo dell’avversario, franandogli addosso in maniera scomposta. Marcenaro fa proseguire, lo giustificheranno come contatto leggero, ma a centrocampo chiunque fischierebbero fallo, perché in area no?


IL MESSAGGERO – VOTO 6,5

Arbitra bene, sempre nel vivo del gioco, capace di giudicare l’intensità dei contrasti ed abile allo stesso tempo ad utilizzare lo stesso parametro per non spezzettare troppo il gioco.


IL ROMANISTA – VOTO 6

Fila tutto liscio in Roma-Cagliari, pochi episodi e niente ricorso al VAR. Marcenaro di Genova esce dall’Olimpico senza infamia e senza lode, tiene bene una partita facile. Fischia poco nel primo tempo e estrae cartellini giusti, per Dossena e Palestra. Nella ripresa bisticcio Mazzitelli-Mancini, ne fa le spese solo il romanista. Poi Malen fa ammonire Gaetano e a 9′ dalla fine Zaragoza “spende” il giallo per fermare Palestra vicino al vertice destro dell’area di rigore ma al 43′ stordisce Idrissi che è costretto a farsi ammonire.