Primavera, Guidi: “Inter squadra di qualità, serve una super prestazione. Di Nunzio ha un problema fisico” (VIDEO)

Archiviata la delusione contro il Parma, la Roma Primavera è pronta a tornare in campo per un big match ad alto coefficiente di difficoltà. Domani alle 11, i giallorossi saranno di scena a Milano contro l’Inter, una sfida che mister Federico Guidi ha presentato ai canali ufficiali del club. Il match sarà visibile in diretta su SportItalia.

“I ragazzi erano estremamente dispiaciuti, ma questi eventi negativi devono essere motivo di forte spirito di rivalsa”, ha spiegato il tecnico. “Affrontiamo una grandissima squadra che sta brillando in Youth League, sarà una partita bella da giocare”. Guidi ha poi sottolineato l’importanza di voltare pagina subito: “Avere di fronte una squadra forte come l’Inter aiuta a dimenticare il Parma. Dobbiamo pensare alla nostra prestazione per capire se stiamo crescendo”.

Il calendario fitto e qualche problema fisico preoccupano però l’allenatore: “Mi aspetto una partita difficile contro una squadra propositiva e di grande qualità tecnica. Alcuni dei nostri sono usciti acciaccati: Di Nunzio sarà con la squadra ma difficilmente partirà titolare per un problema avuto nell’ultima gara che gli ha precluso anche la convocazione in Nazionale. Non prenderemo rischi su Alessandro”.

VIDEO – Gasperini: “Scontri diretti? Siamo cresciuti, ma questa continua mancanza di giocatori ci sta rallentando”

Alla vigilia della sfida contro il Napoli, Gian Piero Gasperini ha parlato anche della questione scontri diretti. Le sue parole: “Rispetto al girone di andata siamo cresciuti, stiamo vivendo questa emergenza che non riguarda solo noi. Ci dà fastidio perchè siamo convinti che se siamo tutti possiamo essere competitivi. Gli infortuni ci stanno rallentando, ma abbiamo entusiasmo, domani giochiamo contro il Napoli e avremo un’altra risposta a questi quesiti.”

VIDEO – Gasperini: “Soulè ha avuto una settimana difficile, Dybala si è allenato con maggiore continuità. Vediamo oggi”

Alla vigilia della sfida contro il Napoli, Gian Piero Gasperini ha parlato anche delle condizioni di Dybala e Soulè. Le sue parole: “Soulè e Dybala vediamo oggi. Per Soulè è stata una settimana più difficile delle altre, lo stesso vale per Dybala che invece si è allenato con continuità. Al 100% mi sembra esagerato, ma c’è la volontà di tutti di star bene”

Conferenza stampa, GASPERINI: “Nei big match dobbiamo fare un salto di qualità. Soulè e Dybala? Vediamo oggi, Hermoso e Konè rientreranno la prossima settimana”

Vigilia di campionato per la Roma, attesa dal big match di domani sera del Maradona contro il Napoli. Come di consueto, Gian Piero Gasperini presenterà il match in conferenza stampa. Queste le sue parole:

Come stanno Dybala e Soulè? Ha prenotato il tavolo con Massara?

“Se in hotel dove siamo noi può darsi, io da lì non mi muovo (ride, ndr). Soulè e Dybala vediamo oggi. Per Soulè è stata una settimana più difficile delle altre, lo stesso vale per Dybala che invece si è allenato con continuità. Al 100% mi sembra esagerato, ma c’è la volontà di tutti di star bene”

Pisilli è cresciuto tantissimo. C’è stato un punto di svolta nella sua crescita?

“I igovani hanno percorsi di crescita, ci sono momenti di volta. MI auguro per lui che ce ne saranno ancora. Mi associo a tutti i complimenti che sono stati fatti, sono il primo ad essere felice”

Perchè la difficoltà negli scontri diretti?

“Dobbiamo fare un salto tecnico, è evidente che quando le cose si ripetono c’è ancora una differenza, che sicuramente si è assottigliata, dettata anche dalle prestazioni che abbiamo fatto. Ultimamente abbiamo fatto un’altra ottima prestazione con il Milan, almeno lì non abbiamo perso. Rispetto al girone di andata siamo cresciuti, stiamo vivendo questa emergenza che non riguarda solo noi. Ci da fastidio perchè siamo convinti che se siamo tutti possiamo essere competitivi. Gli infortuni ci stanno rallentando ma abbiamo entusiasmo, domani giochiamo contro il Napoli e avremo un’altra risposta a questi quesiti”

Le speranze di qualificazione Champions passano da domani e dalla sfida contro la Juve?

“SOno due partite importanti. Sono scontri diretti, hanno un valore più alto ma valgono sempre 3 punti. La quota Champions non varia mai molto tra una stagione e l’altra, non sono partite decisive. Se le vinci ma perdi tutte le altre, non cambia niente. Sono importanti per acquisire capacità di superare certe squadre e sentirsi sopra a certe squadre”

Ha avuto modo di leggere i complimenti di Mattarella?

“Lui è sempre stato appassionato di calcio, quando giocano veniva a seguire il Palermo”

All’andata la Roma era prima in classifica. Quanto la squadra è più pronta ora?

“Abbiamo sempre pensato al nostro percorso, questo è un campionato dove ci sono stati periodi diversi, sono state coinvolte tante squadre. Ora l’Inter è cresciuta tanto, anche la JUve, il Milan. Il Napoli ha avuto momenti buoni e difficoltà dovute a defezioni. Dopo 24 giornate siamo lì, ed essere lì insieme a queste squadre è importante. Da che mi ricordo io i risultati sono arrivati quasi sempre l’ultima domenica, punto a punto. Non si è mai raggiunto un traguardo con giornate di anticipo, dobbiamo stare dentro fino alla fine e battagliare fino alla fine”

Si è ricreduto sul fatto che non giocare due partite in più a marzo sia stato un bene?

“Non è collegato a questo. Ad ottobre, novembre giocavamo tanto e la rosa stava benissimo. Abbiamo avuto settimane con l’infermeria vuota. Prima tutti gli infortuni in difesa, ora tutti nel reparto di attacco. Non credo sia collegato al numero di partite. C’è anche la casualità, è difficile dare una risposta. Poi sono stati infortuni strani, Soulè una pubalgia, Dybala il ginocchio, Ferguson la caviglia, EL Shaarawy il tendine. L’unico stirato è Konè, sia lui che Hermoso dovrebbero rientrare la prossima settimana. In queste partite importanti pensi di recuperare 3-4 giocatori ma invece ci vuole una settimana in più”

Come sta Zaragoza?

“È qui da 15 giorni, ha bisogno ancora di rodaggio, lo farà giocando e allendandosi”

La Roma segna poco da fermo. Come mai?

“È un limite nostro, siamo tra gli ultimi. Quei gol valgono come gli altri, dobbiamo fare meglio”

C’è qualcosa che secondo lei la squadra di Conte ha in più rispetto alla sua?

“Il Napoli è una grande squadra, ha perso giocatori forti. Il Napoli ha vinto due scudetti negli ultimi 3 anni”

Cosa ne pensa di questo problema dei calendari?

“Io rispetto le indicazioni di tutti e rispetto le opinioni di ognuno. Se chiedete a me, per quella che è stata la mia esperienza, giocare in coppa mi ha aiutato. Poi, dopo, c’è il rischio degli infortuni, perché gli infortuni, come si è detto tante volte, la stragrande maggioranza degli infortuni avviene in partita e non quasi mai in allenamento. E quindi questo è un rischio. Per tanti altri aspetti, a me ha sempre aiutato giocare le partite, sia in Italia che anche tante in Europa. È stato qualcosa che ha aiutato le mie squadre a crescere e ai giocatori individualmente a confrontarsi con altre realtà, con altri modi di giocare. Quindi io preferirei sempre fare le Coppe, la Champions soprattutto”

Per domenica Pellegrini può dare una mano in fase di possesso?

“In questo momento non so i giocatori a disposizione, poi vediamo. Pellegrini ha giocato tanto, i giocatori son quelli. Prima dobbiamo capire come stiamo, domani decidiamo. Anche un giorno può diventare importante”

Con Zaragoza e Malen si è ampliato il tasso tecnico?

“Malen ha avuto un impatto molto forte, anche nei risultati e nelle prestazioni. Col Milan anche ha avuto diverse opportunità. Al di là di questo è un giocatore che dobbiamo cercare di sostenere il meglio possibile, è importante avere anche gli altri in buone condizioni. Zaragoza ha caratteristiche particolari, è un giocatore da inserimento, da secondo tempo. È un giocatore che ci manca per caratteristiche, può diventare molto utile.”

Calciomercato Roma: i giallorossi non mollano Frattesi. Konè piace sempre all’Inter

La Roma non molla Davide Frattesi e potrebbe tornare a pensare al centrocampista in vista del prossimo mercato estivo. Come scrive il portale a tinte nerazzurre, la Roma anche a gennaio 2025 aveva provato a soffiarlo a Marotta e Ausilio, ma il tutto si è concluso con un nulla di fatto. L’Inter lo valuta sempre 35 milioni, ma nella trattativa potrebbe rientrare anche Manu Konè, che piace sempre ai nerazzurri.

(l’interista.it)

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Gattuso ha invitato 50 giocatori. Uno stage azzurro a tavola

Tutti gli uomini del ct. I leader Donnarumma, Tonali e Barella. Gli emergenti Vergara, Palestra, Pisilli e Miretti. I ritornanti Verratti, Pellegrini, Maldini e Gatti.

L’italiano ancora senza passaporto Ahanor. Cinquanta nomi per una Nazionale. Tutti quelli che Gattuso ha incontrato, invitato (e inviterà) a cena: in definitiva gli azzurrabili per Mondiale e oltre. […]

Giocando a tre dietro, nel 3-5-2 che oggi Gattuso predilige per necessità tattica, servono tanti centrali. Questo è forse il reparto più complicato. Manca il Cannavaro di una volta. E all’abbondanza di sinistri non corrispondono numeri adeguati a destra. La teorica linea titolare dovrebbe comprendere Mancini, Bastoni (che non ama il centro) e Calafiori. Out Di Lorenzo, le seconde linee sono Gabbia, Buongiorno (da recuperare mentalmente) e Scalvini che potrebbe risolvere parecchi problemi se tornasse quello delle origini, non più massacrato da infortuni, unico schierabile nelle tre posizioni. In lista anche Gatti, Coppola e Leoni che non ha potuto partecipare alla cena londinese e tornerà, se tutto va bene, a fine anno. C’è anche Ahanor che il 23 febbraio compirà 18 anni e chiederà di essere italiano: anche lui di sinistra. […]

Il teorico triangolo titolare è composto da Locatelli, Barella e Tonali. Cristante alternativa allo juventino, visto che Gattuso, dopo riflessioni, pensa, chissà se giustamente, che da difensore centrale sia un po’ lento. Frattesi vice-Barella. E Verratti che il ct ha invitato a rientrare in azzurro perché in mediana ci sono registi d’agonismo ma non play puri: quelli che, in partite in cui serve possesso e ge-stione, potrebbero essere molto utili. Rovella (che al ct piace particolarmente), Ricci, Pisilli, Miretti, Pellegrini e Fabbian chiudono la lista.

Un’Italia titolare con il 3-5-2 oggi sarebbe questa: Donnarumma; Mancini, Basto-ni, Calafiori; Politano, Barella, Locatelli, Tonali, Dimarco; Kean, Retegui. Manca oltre un mese alle convocazioni. Nessuna preclusione perché la lista non è chiusa. […]

(gasport)

Le 33 fatiche di Soulé: “Sono un po’ stanco”

La «nuova fase» di Soulé. Così l’ha ribattezzata il tecnico Gasperini e così la sta vivendo Matias. Da inizio stagione le ha giocate tutte – 33 le partite tra campionato, Europa League, Coppa Italia – ma il gol manca da più di un mese. Ora l’argentino cerca la rinascita contro il Napoli al Maradona, domani alle 20.45.

«Sono un po’ stanco», ammette Soulé durante l’ultimo podcast uscito sui canali della Roma. Domenica supporterà Malen insieme al connazionale Dybala. «Paulo è speciale. Lo conoscevo già prima di arrivare, ma qui siamo diventati più amici. Lui è grande dentro e fuori dal campo». […]

Prima la Roma, però, Soulé vuole ritrovare la condizione giusta, migliorare il rendimento delle ultime settimane condizionate dalla pubalgia. Con la solita mentalità. Quella di chi ha un «grande spirito e sempre la voglia di giocare». Parola di Gasp.

(Repubblica)

Dybala e Soulé, due dubbi per Gasp E l’allenatore nasconde la Roma

Nel giorno in cui a Trigoria rimette piede l’ex centravanti dello scudetto 2000-01, Batistuta, Gasperini nasconde la Roma: seduta solo in palestra. E due dubbi per Napoli: né Dybala né Soulé stanno bene.

Gasperini davanti allo specchio. Che riflette, però, l’immagine di Conte. La Roma e il Napoli hanno lo stesso sistema di gioco, la sfida del Maradona vivrà dunque di duelli. […]

Ma la Roma, come il Napoli, ha assenze pesanti. Ecco perché l’attenzione in queste ore si è spostata più sugli interpreti da utilizzare, e non ancora individuati, che sulla strategia da allestire, di fatto già collaudata. Gasperini deve decidere chi schierare in attacco, dove l’unica certezza è Malen, con Pellegrini più o meno sicuro di avere spazio a sinistra dietro al centravanti. L’incertezza è sul terzo interprete, quello chiamato a giocare a destra.

Né Dybala né Soulé, al momento, danno garanzie. Non sono al cento per cento e si sa. Il primo ha ancora fastidio al ginocchio, l’altro convive con la pubalgia. […]
Con il forfait di entrambi, l’esterno di scorta: Zaragoza dall’inizio, a destra, come è successo nel finale della partila contro il Napoli. È l’opzione più logica, anche per dare continuità al 3-4-2-1. Gli altri candidati: Venturino e Vaz. […]

(corsera)

Batistuta torna a Trigoria «Abbiamo fatto la storia»

Il Re Leone è tornato a Trigoria. Una visita a sorpresa a distanza di 23 anni dalla sua ultima volta quella di Gabriel Omar Batistuta che ieri, accompagnato da Vincent Candela, ha varcato quei cancelli che lo hanno visto protagonista nell’anno del terzo scudetto. Il bomber argentino ha riabbracciato Claudio Ranieri, suo allenatore ai tempi della Fiorentina. Poi ha incontrato Gasperini e tutta la squadra. Compreso il connazionale Dybala.

«Qualche assist glielo farei ancora», ha scherzato la Joya scatenando le risate di tutti. Poi è stato proprio Batistuta a prendere la parola: «Qui mi sono divertito tanto e ho raccolto i frutti di una carriera lunga, riuscendo a vincere uno scudetto storico per me e per la Roma.

Eravamo una squadra molto forte. Un momento decisivo? La mia doppietta al Parma nel girone d’andata. Tornerò all’Olimpico, magari al derby di ritorno. Qui i tifosi mi hanno sempre voluto bene». Infine sulla Roma di Gasperini: «Gioca bene, il tecnico ha dato un’impronta offensiva alla squadra“. […]

La Roma all’attacco. Piano anti-Napoli. Dybala al centro Malen in profondità

Gian Piero Gasperini li considera di un livello superiore. E nessuno, dei loro compagni, potrà mai offendersi o provare invidia. Perché occorre riconoscere quando due gioielli, per doti ed esperienza, si issano al di sopra di tutto.

Paulo Dybala e Donyell Malen sono gli antidoti per il Napoli. Valori aggiunti della Roma. E la loro presenza domani accentuerà inevitabilmente il livello di autostima della squadra. La classe dell’argentino palla al piede e il cinismo sottoporta dell’olandese con origini surinamesi sono le carte che il tecnico giallorosso vuole giocarsi al Maradona per vincere il primo big match della stagione attingendo al vasto repertorio dei due attaccanti.

Su Dybala si potrebbero scrivere romanzi. Il miglior trequartista della Serie A risulta difficile da controllare quando sta bene: semplicemente decisivo. […]

Unico in campionato nel dialogare nello stretto con i compagni e nel concepire linee di passaggio in verticale così invitanti. È sempre stata, del resto, una delle sue caratteristiche principali fin da quando giocava nel Palermo, sempre a suo agio con una punta di peso accanto come in seguito nella Juve con Gonzalo Higuain. E quando è davvero al top il trequartista può ricordare anche Lionel Messi con le sue sterzate rapide e il tiro in diagonale. […]

E proprio il destinatario dei palloni d’oro del “postino” Paulo è lui, Malen, tre gol nelle prime 4 gare di campionato. Il bomber che mancava, il 9 che cercava Gasp a tutti i costi per finalizzare al meglio il gioco d’attacco della Roma. E l’olandese, con le sue 49 presenze in nazionale (è il titolare), ha già dimostrato qualità che nella Capitale sembravano mancare dalla notte dei tempi. Ovvero: profondità e tempismo, il tiro come ossessione (finora 27 conclusioni in 319′, ogni 12′ un tentativo) e la freddezza sottoporta. Non vedrete facilmente Donyell sprecare una corsa, regalare energie. Solo quando l’attaccante sente profumo di gol, che qualcosa può succedere nell’immediato, allora lo vedrete scattare, fare il movimento, lanciarsi nello spazio. […]

Ecco perché la formula può essere vincente anche al Maradona: contro i difensori giganti del Napoli lui, Malen, non si tirerà indietro, posto che sul piano della velocità negli spazi brevi non teme rivali. Pronto a ricevere in ogni caso l’assist del totem Dybala e rapace quando (e dove) conta esserlo.

(gasport)