Da Pisilli a Ghilardi, i ragazzi d’oro di Gasp

Il direttore sportivo Massara li ha scelti, Gasperini li sta esaltando: il valore della rosa della Roma aumenta, frutto del lavoro a 360 gradi tra campo e società. Circa 50 milioni di euro: è la stima della crescita dei cartellini di Pisilli, Ghilardi, Wesley, Ziolkowski e persino dell’ultimo arrivato Venturino. Non solo i milioni della Champions, dunque: c’è altro oro giallorosso. Curiosità: ieri a Trigoria presente l’ex ministro Brunetta. Soulé prova il recupero per la Juventus.

Cinquanta milioni di euro o qualcosa di molto vicino.
L’oro di Roma non è solo nei risultati che la avvicinano al quarto posto, uguale prossima Champions League, uguale quei 40 milioni di ricavi garantiti giusto per la partecipazione al torneo europeo. L’oro di Roma è in quei giocatori che hanno cambiato status, che stanno dando ragione alla scelta della società di ingaggiare Gasperini la scorsa estate. (…) Ma l’oro di Roma risponde anche a investimenti azzeccati, a scelte ben fatte dal direttore sportivo Massara: (…) i valori che citiamo sono indicativi, partono dalle valutazioni originarie dei cartellini (e quelle sì che sono oggettive) e tengono conto dei valori di giocatori con caratteristiche simili in giro per l’Europa. (…) Prendi Wesley: pagato 25 milioni, è stato il colpo più riuscito in assoluto (al netto del Malen appena acquistato). In Inghilterra sono certi dell’interesse del Manchester City, ma anche in assenza di conferme non si fa fatica a pensare che il suo valore sia quasi raddoppiato, se è vero che l’Atalanta valuta 40 milioni Palestra e che Wesley è un nazionale brasiliano. L’ultima domenica, ma in generale gli ultimi due mesi, hanno riportato alla luce Pisilli. Era finito in un angolo, la cessione in prestito a gennaio pareva inevitabile. La partenza di EI Aynaoui per la Coppa d’Africa gli ha ridato lo spazio. (…) In difesa, poi, c’è altro oro. Ziolkowski ha molti estimatori all’estero che hanno già bussato a Trigoria per informarsi: valore raddoppiato, già oggi. E lo stesso si può dire per Ghilardi. (…) Chissà, magari a giugno si riveleranno ben spesi anche gli 8 milioni di euro del riscatto di Venturino. Presto per dirlo, ma i segnali sono più che buoni: dentro uno scambio che scambio non è stato, si può immaginare che già adesso l’esterno non valga meno dei 10 milioni del cartellino di Baldanzi che il Genoa verserà in caso di conferma. Si vince anche così, mica solo la domenica in campo.

(corsera)

Quattro reti al Montespaccato, va a segno anche Venturino

Ancora un test amichevole infrasettimanale per la Roma, stavolta contro il Montespaccato, club di Serie D. La sfida, disputata a Trigoria, si è conclusa con il risultato di 4-0 in favore dei giallorossi: in rete Venturino, Tsimikas, El Aynaoui e il giovane Arduini. Come previsto, non hanno preso parte al test, svolgendo soltanto un allenamento, gran parte dei titolari in campo con la Cremonese: Ndicka, Wesley, Celik, Mancini, Cristante, Pellegrini, Koné e Zaragoza. Parzialmente in gruppo El Shaarawy. Ancora a parte invece Dybala, Soulè, Hermoso, Dovbyk e Ferguson.

(Il Messaggero)

Celik: una partita che sa già di futuro. Il rinnovo non c’è, Lucio lo corteggia

Presente e futuro, tutto in una notte. Roma-Juventus è una partita dai mille significati e sarà una sfida dal sapore particolare anche per Celik. Imprescindibile nell’ultimo anno per Ranieri prima e per Gasperini poi, ma con le valigie in mano. Il contratto è in scadenza e segnali per il rinnovo non ce ne sono. (…) E poco importa del Decreto Crescita, anche perché un prolungamento a 4 milioni di euro rischierebbe di creare un effetto domino poco gradevole per Massara che di lavoro ne avrà già abbastanza la prossima estate. E nel destino di Zeki c’è proprio la Juventus che da mesi lo sta corteggiando (piace anche all’Inter e ad alcuni club di Premier League). Le voci su un accordo tra le parti sono state prontamente smentite dall’agente con una nota: “Il focus è raggiungere gli obiettivi con la Roma“. (…) Ma la storia tra Celik e la Roma sta per terminare e a dir la verità fino a poco più di un anno fa nessuno si sarebbe disperato più di tanto. Arrivato nel 2022 senza mai riuscire ad imporsi, addirittura nel 2024 con Mourinho era finito dietro a Karsdorp e Kristensen nelle gerarchie. Poi la svolta con Sir Claudio che ha trovato in lui un jolly utile per il pacchetto arretrato che Gasp ha ereditato volentieri. Un gol e quattro assist in stagione, ma nelle ultime partite è parso sottotono. (…) A proposito di mercato: il tecnico ha chiesto il sostituto, ma a sinistra perché l’idea per il prossimo anno è quella di riportare Wesley a destra. In lista Bernasconi e Fortini. Fari puntati anche sulla difesa: offerto Kabak dell’Hoffenheim dallo stesso procuratore di Celik.

(Il Messaggero)

Obiettivo Juve: Soulé ci prova

La parola d’ordine è prudenza. Perché dipendesse da Soulé (e forse anche da Gasp) il problema se essere o meno in campo contro la Juventus nemmeno si porrebbe. Ma scottato da Napoli, dove con il senno di poi sarebbe stato meglio non giocare, procedere con cautela è diventato d’obbligo. La pubalgia che affligge Matias è molto fastidiosa. Proprio per questo motivo, con l’ok dell’allenatore e dello staff medico, ha preferito fermarsi sottoponendosi – coadiuvato dallo staff medico giallorosso – ad un trattamento specifico rigenerativo, (…) riducendo l’infiammazione e alleviando il dolore cronico. (…) L’argentino sta meglio, molto meglio. Ieri non era previsto che partecipasse alla partitella contro il Montespaccato ma ai fini di una convocazione e di un impiego contro la Juventus, conta poco. (…) Anche perché al di là dell’ottima prova di Venturino e dell’inserimento graduale di Zaragoza (che in realtà ha un po’ diviso i giudizi), avere Soulé è un’altra cosa. I numeri (7 gol e altrettanti assist) riflettono soltanto parzialmente l’importanza dell’argentino in stagione. Gasp appena ha potuto ha sempre sottolineato la qualità, la resistenza alla fatica e la capacità di andare a pressare alto di Matias. (…) Quello che vorrebbe in più l’allenatore dal ragazzo di Mar del Plata sono quelli che Gasp ama definire “i dieci metri da conquistare“. Tradotto: lo vuole più vicino alla porta, guardare sempre in avanti, pur lasciandogli la libertà di fare ciò che gli riesce meglio. (…) Quando c’è stato da scegliere tra lui e Yildiz, a Torino hanno optato per il turco. Buon per la Roma, buon per Mati che anche nei giorni scorsi, ai canali social del club, ha ricordato come ambisse il giallorosso anche quando vestiva bianconero: “Roma è molto diverșa dalle altre città. E molto simile all’Argentina. Qui hai tutto, c’è anche il clima. Credo sia una delle città migliori del mondo“.
Spesso quando si parla di Soulé si sottolinea come nei big match non lasci il segno come dovrebbe e potrebbe. Basterebbe però ricordare che l’ultima vittoria in uno scontro diretto porta la sua firma (Inter-Roma 0-1), e se è vero che a volta fatica un po’ di più, non va tralasciato come ad esempio poche settimane fa, in Roma-Milan, sia stato probabilmente il migliore in campo, pur non avendo segnando. (…) Prima dello stop con la Cremonese, Matias aveva sempre giocato. Sempre: 8 presenze in Europa League, l’unica in Coppa ltalia contro il Torino e venticinque in campionato. Un’investitura, quella di Gasperini, che vale più di mille parole o elogi in pubblico.

(Il Messaggero)

Soulé va gestito, ma domenica ci sarà

Un’amichevole tanto per non perdere il ritmo partita.
Se lo può permettere chi ha il privilegio di non dover giocare i playoff europei. (…) Stavolta con il
Montespaccato allenato dall’ex giallorosso Romondini, club che milita in Serie D. (…) La partita è finita 4-0 per i giallorossi con gol di El Aynaoui, Venturino, Tsimikas e Arduini, elemento della Primavera e nipote di Picchio De Sisti. Gasperini ha apprezzato lo stato di forma della squadra, anche se sono stati “risparmiati” alcuni titolari come Koné, Ndicka, Mancini o Pellegrini. Ma ancora di più il tecnico ha gradito le notizie arrivate dall’infermeria. Oltre al ritorno in gruppo di El Shaarawy, dopo più di un mese di assenza, ci sono segnali di ripresa per Soulé che osserverà ancora uno o due giorni di riposo (causa pubalgia). (…) Permangono ancora dubbi, invece, su Paulo Dybala. L’infiammazione al ginocchio è in forte miglioramento, ma ad oggi non c’è una data precisa per il ritorno della Joya. (…) Discorso simile per Hermoso, per il quale è stata scongiurata la lesione al tendine, ma che ha accusato un risentimento all’ileopsas poco prima di scendere in campo contro la Cremonese.

(gasport)

La Roma mette le ali. Il piano anti-Juve: Wesley è la chiave, Venturino si scalda

Tutti all’attacco. A cento all’ora. Gian Piero Gasperini spingerà avanti la Roma pure domenica inseguendo fino in fondo l’obiettivo, anche a costo di rischiare il contropiede. Per sterrare il colpo del ko alla Juve e volare verso la Champions, il tecnico aprirà le ali Wesley e Zeki Celik, con Stephan El Shaarawy e Lorenzo
Venturino
primi cambi. (…) E l’allenatore
giallorosso attingerà per l’occasione a tutto il suo repertorio, cambi di modulo e rotazioni compresi, per sorprendere i bianconeri nella serata che può decidere la stagione. Wesley, proprio lui, è il valore aggiunto di questa Roma che corre veloce. (…) L’ex Flamengo, l’acquisto più azzeccato con Donyell Malen, vive un momento magico. (…) Vorrebbe continuare così anche perché è pure in ballottaggio al momento con Vanderson del Monaco per una maglia da titolare con il Brasile del ct Carlo Ancelotti in chiave Mondiale (il titolare Militao del Real è per ora infortunato). E Wesley ha peraltro gli occhi addosso delle big d’Europa, a partire dal Manchester City pronto a spendere per lui 50 milioni di euro. (…) Anche sull’altro corridoio, il tecnico si aspetta la consueta spinta e le sovrapposizioni da Celik. Che, nel secondo tempo, potrà cedere il testimone in fase propositiva al più giovane Venturino, apparso in ottima condizione contro la Cremonese. (…) Del resto, gli esterni potranno esprimersi con un doppio modulo: il classico 3-4-2-1 di partenza e, in corsa, il 4-2-3-1, nel quale Wesley e Celik potranno partire da lontano dialogando con i trequartisti Venturino, Cristante (arma tattica di Gasperini che lo vuole a sostegno di Malen, bravo com’è anche sulle palle alte) e Pisilli, incursore con il vizio del gol come ha dimostrato domenica scorsa. (…) Vista anche l’assenza quasi certa di un totem come Paulo Dybala (da valutare giorno per giorno), il cambio modulo può rappresentare davvero una soluzione concreta per aumentare qualità e imprevedibilità, senza perdere equilibrio. Nella speranza, comunque, che il rientrante Matias Soulé possa reggere il peso della fatica (dovuta alla pubalgia) il più a lungo possibile. E per mettere alle corde la Juve, Gasp prepara pure altri antidoti. Quali, ad esempio, le incursioni dei difensori Mancini e Ndicka, gli inserimenti di Pisilli o le palle inattive e i calci d’angolo. (…) Con una rosa allargata e tutte le soluzioni di cui dispone, Gasp proverà a tirare il colpo perfetto fin dai primi round: con Wesley, manco a dirlo, come frontman.

(gasport)

Capello: “Attento Max. Quota più bassa per la Champions, ma non è fatta”

LA GAZZETTA DELLO SPORT (M. GUIDI) – Tre squadre per sei posti. Dal Milan secondo all’Atalanta settima, sono tutti in cerca di un posto nella prossima Champions League. Quanti punti serviranno? Massimiliano Allegri, tempo fa, aveva fissato a 74 la quota minima necessaria per essere abbastanza sicuri di centrare l’obiettivo. “Penso che alla fine ne basteranno meno – ragiona Fabio Capello -. Anche perché, con tanti scontri diretti, tutte lasceranno per forza qualcosa“.


Anche le altre avranno parecchi scontri diretti: il primo arriva domenica sera, Roma-Juventus all’Olimpico
Sarà una partita già decisiva per la Signora, meno per i giallorossi. Sembrava che Spalletti fosse sulla giusta via, ma il secondo tempo di Istanbul contro il Galatasaray e la brutta sconfitta con il Como di settimana scorsa hanno fatto ripiombare i bianconeri nelle difficoltà. Perdere a Roma vorrebbe dire scivolare probabilmente a – 7 dalla zona Champions, se il Napoli vincesse a Verona. La situazione si farebbe molto complicata“.

Se Juve e Atalanta non rimonteranno nel ritorno di stasera del playoff in Champions, la Roma sarà l’unica del lotto ancora in ballo in Europa.
Da una parte è una nota di merito e un’opportunità, perché Gasperini può lottare sul serio per vincere il trofeo. Impresa che ha già fatto con l’Atalanta. Dall’altra, essere l’unica con il doppio impegno settimanale può essere un piccolo fardello nella corsa al quarto posto, è innegabile. Dovrà essere bravo il Gasp a dosare uomini ed energie, anche se la sua Roma mi pare in grande crescita“.

Intanto i giallorossi hanno agganciato il Na-
poli…

“Conte continua a pagare i troppi infortuni. Nelle ultime partite, per esempio, l’assenza di McTominay si è sentita tutta, soprattutto in area avversaria: lo scozzese non è solo uno che segna, ma la sua presenza è fondamentale per liberare i compagni. Sa, è diverso se su di un cross ho da marcare McTominay o se posso concentrarmi solamente su Hojlund…».

Champions League: Inter-Bodo 1-2, nerazzurri eliminati. Avanzano anche Newcastle, Bayer Leverkusen e Atletico Madrid

Nel turno di ritorno dei preliminari di Champions League, l’Inter ha perso in casa contro il Bodo Glimt, 1-2. Sconfitta all’andata e al ritorno per la squadra di Chivu. Sugli altri campi, degna di nota la larga vittoria dell’Atletico Madrid sul Brugge, per 4-1. Passano anche Newcastle e Bayer Leverkusen ai danni di Qarabag e Olympiakos.

I risultati finali

Newcastle-Qarabag 3-2
Bayer LeverkusenOlympiakos 0-0
Atletico Madrid-Brugge 4-1
Inter-Bodo Glimt 1-2

VIDEO – Sanremo tifa Roma: “Forza Roma Mara” prima dell’esibizione di Mara Sattei

Era già successo in edizioni passate, per esempio prima di un’esibizione di Gazzelle, e quest’anno è successo di nuovo: Sanremo si tinge di giallorosso. Prima dell’esibizione di Mara Sattei si è sentito distintamente “Forza Roma Mara!” proveniente dal pubblico dell’Ariston di Sanremo.

VIDEO – Sanremo giallorossa: la Roma regala materiale ufficiale a Leo Gassmann

Regalo da parte della Roma per il giovane talento del canto Leo Gassmann. Il nipote e figlio d’arte, classe 1998, è un dichiarato tifoso giallorosso, così il club ha deciso di omaggiare il cantante in gara a Sanremo con materiale ufficiale della nuova collezione del club e non solo.

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