Nella giornata di ieri il sindaco Roberto Gualtieri ha partecipato all’inaugurazione del Parkour Park (la prima area pubblica permanente dedicata al parkour nel Centro Italia) nel III Municipio. Inoltre il numero uno della Capitale ha celebrato la riqualificazione di un’area di 14.000 metri quadrati di spazio pubblico e ha incontrato diversi cittadini: “Io sono della Roma!“, le parole di un ragazzo. Gualtieri ha sorriso e risposto prontamente: “Bravo, pure io!”.
Mese: Febbraio 2026
Stadio Roma, il consigliere Marinone annuncia: “Domani votazione in Giunta, 2-6 marzo nelle commissioni capitoline e 10-12 marzo in assemblea. La prima posa a marzo del 2027” (FOTO)
Il progetto del nuovo Stadio della Roma è pronto a entrare in una nuova fase decisiva e Lorenzo Marinone, Consigliere Comunale di Roma Capitale e Presidente della Commissione Bilancio, ha svelato sul proprio profilo Instagram le tempistiche riguardanti i prossimi step: nella giornata di domani si terrà la votazione in Giunta, mentre tra il 2 e il 6 marzo ci sarà la votazione nelle commissioni capitoline. Infine tra il 10 e il 12 marzo la votazione si sposterà in assemblea capitolina.

RADIO ROMANISTA – Il consigliere comunale è intervenuto anche ai microfoni di Roma All News Seconda Parte. Queste le sue parole:
Possiamo stare un po’ più tranquilli ora?
“Sì, domani va in giunta la delibera di conferma del pubblico interesse. Rispetto al piano di fattibilità economica che la Roma ha presentato il 23 dicembre scorso, domani si andrà in giunta e poi il voto è atteso tra il 10 e il 12 marzo. Quindi sì, stiamo vedendo finalmente la luce. Serve che il progetto presentato rispetti tutte le prescrizioni che l’assemblea capitolina ha richiesto. Le difficoltà principali erano quelle dei parcheggi, di nuovi collegamenti ciclabili, di eliminazione della congestione del traffico e di una viabilità di emergenza per l’ospedale Pertini, e che almeno il cinquanta per cento dei tifosi potesse raggiungere lo stadio con un mezzo pubblico”.
Dovremmo supporre che queste prescrizioni siano state rispettate se si arriva in aula domani.
“Esatto è corretto. Il primo progetto presentato dalla Roma è del 9 maggio 2023, sono passati due anni e mezzo e tutte queste richieste che il comune ha fatto sono state ottemperate, quindi tra domani e il 12 marzo si esprimerà il voto. Ricordiamo che questo è un project financing e trattandosi di un’opera su area pubblica ma da parte di un privato è necessario questo passaggio amministrativo per la concessione”.
Fatto tutto ciò, ci sarà poi la conferenza dei servizi decisoria?
“Per quanto riguarda i sondaggi archeologici il TAR ha respinto tutti i ricorsi che cercavano di bloccare l’abbattimento degli alberi. La conferenza al massimo può durare 120 giorni, quindi entro la prima metà di luglio verrà concluso tutto. Questo per arrivare alla prima posa realisticamente, se tutte le date le date del cronoprogramma verranno rispettate, a marzo del 2027”.
Per quanto riguarda il commissario, anche in vista degli stadi per gli Europei del 2032, si parla di una figura che agevola. Anche nella Roma potrebbe fare la differenza a livello burocratico?
“Il cronoprogramma segue anche il tema degli Europei. Diciamo che l’iter stava già andando in maniera spedita e noi ci auguriamo che la conferenza dei servizi decisoria duri anche di meno, in modo da chiudere tutto entro la fine di luglio. Sicuramente la figura di un commissario dà ancora più forza al proponente e al comune di Roma per raggiungere il risultato nel minor tempo possibile, quindi sì sicuramente aiuta”.
Lo stadio della Roma arriva in Giunta: “Lavori al via nel 2027”
Domani la delibera di conferma del pubblico interesse sul nuovo stadio della Roma a Pietralata arriverà finalmente sul tavolo della giunta capitolina. Che, salvo problemi inattesi, dovrebbe adottarla e inviarla subito dopo alle commissioni competenti. Un passaggio tecnico prima del voto dell’Assemblea capitolina, atteso il 5 marzo: l’ultimo atto prima della conferenza dei servizi decisoria. […]
I lavori sono previsti per i primi mesi del 2027 ma per arrivarci il primo dei nuovi passaggi tecnici è il giudizio positivo che il Campidoglio dovrà dare al progetto giallorosso. Attraverso l’Aula Giulio Cesare, il Comune di Roma dovrà certificare che il Pfte predisposto dai tecnici dei Friedkin rispetti tutte le prescrizioni pretese dai consiglieri capitolini. […] Basti ricordare la dotazione di parcheggi adeguati ma anche di aree di sosta pubbliche e pertinenziali legate alle funzioni complementari. Nuovi collegamenti pedonali e ciclabili, opere viarie per evitare congestionamenti del traffico su via dei Monti Tiburtini e sul raccordo con la Tangenziale est, compresa un’apposita viabilità di emergenza per l’ospedale Pertini. E poi ancora aree verdi, la previsione che almeno il 50% dei tifosi arrivi allo stadio con il tpl e infine elementi tecnici sullo stadio per minimizzare al massimo i fattori di disturbo sonoro al vicino ospedale.
Gli uffici tecnici del Campidoglio, nei due mesi trascorsi dall’arrivo del progetto, ovvero dal 23 dicembre scorso a ieri, hanno già “vivisezionato” il voluminoso incartamento prodotto dalla Roma. La valutazione finale sarà politica, ovvero affidata all’Aula. […]
Dopo il passaggio di domani, come detto, la delibera arriverà in Aula Giulio Cesare il 5 marzo. Se confermato il pubblico interesse sarà il momento della conferenza dei servizi decisoria, che dovrebbe prendere le sue decisioni finali entro l’estate. […]
Sono ricominciati gli scavi nell’area dell’ex auto demolitore. Si tratta della prosecuzione delle indagini archeologiche, indispensabili per ottenere l’eventuale parere positivo della Soprintendenza. Tra pochi giorni è infine atteso il documento comunale di richiesta alla Regione di riperimetrazione dell’area boscata. […]
(La Repubblica)
Maccaroni-gol sogna un futuro alla Pisilli
Sognando il percorso di Pisilli. C’è una nuova gemma nella Primavera: si chiama Valerio Maccaroni e nelle ultime due giornate di campionato ha giocato
titolare nel ruolo di trequartista. Domenica
scorsa il ragazzo nato a Roma nel 2008, già perno dell’Italia Under 18, ha segnato il primo gol tra i baby. “È una grande soddisfazione. I gol sono sempre il frutto del lavoro di tutta la squadra. Ogni volta che segno ringrazio I compagni. Tutto nasce da quello che proviamo in allenamento, come l’attacco del secondo palo. Spero sia il primo di tanti“, ha detto Valerio al anali ufficiali della Roma dopo il pareggio con il Cesena. La concorrenza è feroce nel 3-4-2-1 di Guidi. Da qui a fine stagione si contenderanno il posto Almaviva, Della Rocca, Di Nunzio e appunto Maccaroni, che anagraficamente è il più piccolo. Valerio spegnerà 18 candeline a giugno.
(corsport)
Superati i 65 mila per la gara con la Juve, 8 mila prelazioni ottavi Europa League
IL ROMANISTA (G. FASAN) – Sarà gran galà Roma-Juventus di domenica prossima. […] Sono stati superati i 65 mila spettatori e il sold out è vicinissimo: qualche centinaia di tagliandi ancora e sarà dichiarata chiusa la vendita, crediamo, con diversi giorni di anticipo dal fischio di inizio della seconda partita casalinga in una settimana. […]
Il 12 marzo, l’andata fuori casa degli ottavi di Europa League, nei pronostici contro Bologna o Genk (che hanno vinto bene l’andata dei play off contro Brann e Dinamo Zagabria rispettivamente). Poi sarà di nuovo Olimpico, il 19 marzo, ed è partita ieri la vendita in prelazione dei biglietti a scatola (un po’) chiusa: non si conoscono l’avversario e l’orario, che di infrasettimanale incide. Qualche polemica tra radio e social c’è stata, ma intanto 8 mila prelazioni sono state confermate. […]
Roma, la strada Venturino
C’è un insospettabile brevilineo che s’aggira in zona gol. (…) Dicono che a Trigoria tanti compagni siano ammaliati dalla sua innata capacità di non sbagliare mai le scelte e di reggere l’urto dei difensori arcigni di Gasp nonostante un fisico non dirompente. Chissà, magari se si fosse chiamato Venturinho anziché Venturino probabilmente la Roma non lo avrebbe potuto prendere in prestito con diritto di riscatto fissato a 7 milioni. Nell’emergenza in cui versa l’attacco, con Soulé, Dybala, El Shaarawy, Dovbyk e Ferguson ancora fuori, il calciatore arrivato dal Genoa di De Rossi sta cominciando a scalare le gerarchie. “Venturino è arrivato in un ruolo dove eravamo carenti anche numericamente e secondo me, con il tempo, potrà darci soddisfazioni – ha spiegato Gasperini – dobbiamo cercare di velocizzare il più possibile la sua maturazione“. Così, dopo l’ennesimo ingresso positivo contro la Cremonese, il tecnico starebbe maturando in queste ore l’idea di una svolta in attacco: se non dovesse recuperare uno tra Soulé e Dybala, nel big match contro la Juventus potrebbe preferire dall’inizio proprio Venturino al posto di Zaragoza. (…) Quella di Venturino dall’inizio è una strada possibile, ma, con quattro allenamenti ancora da svolgere prima della partita di domenica sono validi anche gli altri due percorsi già battuti dal tecnico. Il primo porta alla conferma dello spagnolo dietro Malen insieme a Pellegrini (come a Napoli e con la Cremonese), l’altro prevede l’avanzamento di Cristante sulla trequarti. (…) Dopotutto, se l’attacco soffre numericamente adesso il centrocampo vive di abbondanza con quattro potenziali titolari; non più soltanto Bryan e Koné, ma pure EI Aynaoui e Pisilli. (…) Una delle chiavi del la partita contro i bianconeri di Spalletti, non a caso, sarà l’utilizzo Malen come catalizzatore – quasi un’esca – per liberare altri possibili incursori in area. Pisilli, in uno schema del genere, andrebbe a nozze.
(corsport)
Torna il tabù Spalletti: Lucio mai battuto dopo l’addio
IL TEMPO (L. PES) – Amore e odio. Vittorie e grandi cadute. La storia tra Luciano Spalletti e la Roma negli ultimi vent’anni ha vissuto i capitoli più disparati. Tra un primo matrimonio vincente e ricco di passione a un bis carico di veleni e rimpianti tra il record di punti senza titoli e la questione Totti gestita come peggio non si poteva. Eppure dal suo secondo addio (tra la prima e la seconda avventura il toscano con lo Zenit non incrociò mai i giallorossi) il tecnico di Certaldo non ha più perso contro il suo vecchio amore. Nove confronti dal 2017 in poi tra Inter, Napoli e Juventus nei quali Spalletti ha vinto quattro volte e in cinque occasioni. L’ultima vittoria della Roma contro una squadra allenata da Lucio risale a più di vent’anni fa: 19 maggio 2005, semifinale di ritorno di Coppa Italia con i giallorossi allenati da Bruno Conti che dopo l’1-1 dell’Olimpico s’imposero per 2-1 grazie ai gol di Mancini e di capitan Totti a dieci minuti dal termine. In totale sono 24 i precedenti dell’allenatore con la Roma con sette successi, otto pareggi e nove vittorie giallorosse tutte precedenti al suo arrivo nella Capitale. Poi i destini si incrociarono tra grandi cavalcate e bordate di fischi che anche domenica risuoneranno all Olimpico in una sfida dove i punti peseranno tantissimo e un’eventuale successo romanista potrebbe cambiare la storia della corsa alla Champions. Mai come questa volta, dopo l’addio, è il momento giusto per regalare un dispiacere al grande ex.
4-0 al Montespaccato: ieri il test a Trigoria, ElSha migliora
IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Ancora un’amichevole in mezzo alla settimana. Nel giorno della ripresa degli allenamenti, Gasperini ha voluto organizzare un altro test per cominciare la preparazione al big match di domenica con la Juventus. A Trigoria, ieri, è arrivato il Montespaccato, squadra di Serie D, sconfitto 4-0. Lo stesso risultato con cui la Roma aveva superato l’Atletico Lodigiani la settimana scorsa. Le reti portano la firma di Venturino, Tsimikas, El Aynaoui e Arduini (nipote di “Picchio” De Sisti). Mentre parte della squadra, tra cui Angeliño, era impegnata nel test, N’Dicka, Wesley, Celik, Mancini, Cristante, Pellegrini, Koné e Zaragoza hanno svolto una seduta di allenamento normale. A cui ha partecipato parzialmente anche El Shaarawy, le cui condizioni sono in miglioramento da qualche giorno. L’ultima apparizione del Faraone risale all’impegno di Coppa Italia con il Torino dello scorso 13 gennaio. Poi, l’infiammazione al tendine d’Achille che lo ha tenuto fuori per più di un mese. Il numero novantadue giallorosso, adesso, punta alla convocazione con la Juventus. Allenamento a parte, invece, per Dybala, Soulé, Hermoso, Dovbyk e Ferguson. Il centravanti irlandese è rientrato nella Capitale dopo i controlli svolti in Inghilterra – sotto lo sguardo attento del Brighton – per approfondire il problema alla caviglia. Nuovo volto, intanto, nello staff medico della Roma. Si tratta del fisioterapista Cristian Contrador che dal 2022, dopo l’esperienza all’Al-Ain, faceva parte dello staff dell’Udinese.
Soulé ci prova
Il Tempo (L. PES) – Missione Juve. Soulé stavolta vuole esserci. In una notte speciale contro la sua ex squadra, l’argentino vuole dare il suo contributo nello scontro cruciale per la Champions. La pubalgia lo tormenta dalla fine del 2025 ma questa settimana è diversa dalle altre e la gestione sarà totalmente dedicata al recupero. Due settimane fa non doveva partire per Napoli salvo poi decidere di aggregarsi e giocare, in condizioni pessime, la ripresa senza però incidere. Poi il riposo saltando la gara interna con la Cremonese e ora una nuova settimana cominciata ieri con l’allenamento differenziato. Gasperini ci spera, Mati non vuole mancare il Galà dell’Olimpico e farà di tutto per provarci. D’altronde l’unica medicina per gestire la fastidiosa pubalgia è il riposo, ma cercare di forzare i ritmi potrebbe valerne la pena. Nell’estate del 2024 il talento di Mar del Plata ha scelto i colori giallorossi dopo che la Juve del binomio Giuntoli-Motta lo aveva accantonato per altre scelte. De Rossi e Dybala furono tra le principali motivazioni ma dopo un primo periodo di ambientamento l’attaccante argentino si è calato alla perfezione nella realtà giallorossa. La grande crescita con Ranieri e un nuovo ruolo con Gasp ne hanno fatto un vero e proprio trascinatore nella prima parte di questa stagione. Sei gol in campionato conditi da quattro assist. L’ultimo lampo, però, risale al 10 gennaio con l’assist per Koné e il gol facile che svoltarono la gara contro il Sassuolo all’Olimpico. Già lì i primi fastidi che hanno complicato l’inizio del girone di ritorno. Soulé è stato il vero e proprio punto di forza di un attacco spento, che solo lui in diversi momenti ha saputo accendere. Ora il grande ex della sfida con la Juve vuole riprovarci, con i prossimi giorni che saranno decisivi per capire i margini di riuscita della missione recupero.
L’altro grande ex, nonché grande assente per l’ennesima volta dell’ultimo periodo, è Paulo Dybala. Da quando veste la maglia giallorossa mai un gol contro i bianconeri e anche lui sta tentando il recupero per lo spareggio. L’ultima presenza risale al 25 gennaio scorso, in Roma-Milan, poi il fastidio al ginocchio che l’aveva illuso di esserci a Napoli salvo poi riportarlo indietro col dolore che non accennava a diminuire. La Joya spera di superare l’ostacolo e provare a far male al suo vecchio amore. Anche perché Gasperini, quando lo ha avuto a disposizione, l’ha sempre considerato una prima scelta per cercare di sfruttare al meglio la qualità del suo sinistro negli ultimi venti metri. La salita è ripida per i due ex argentini, ma il traguardo è visibile e la voglia di essere protagonisti, a volte, può essere più forte del dolore.
Dybala, missione Juve: il ginocchio fa male ma la Joya vuole esserci
Il ginocchio sinistro continua a dargli il tormento Non c’è pace per Dybala. La Joya sente dolore. E, quando l’argentino non se la sente, non c’è nullaosta medico che tenga. Tutta Trigoria pende dalle labbra del giocatore: sarà lui a dire se domenica sera prenderà parte al match più sentito, quello contro la Juventus. (…) I segnali, però, fin qui non sono incoraggianti. Dybala ha saltato anche l’allenamento e l’amichevole contro il Montespaccato di ieri (4-0 per i giallorossi). Ha corso a parte, tenendosi a distanza di sicurezza dal resto del gruppo. Talento fragile, Paulo. E forse indeciso sul futuro, perché dall’Argentina continuano a circolare voci sul possibile ritorno in patria. Ad attenderlo ci sarebbe il Boca Juniors, il club del mito Maradona e dell’amico Leandro Paredes. (…) A spingere per l’addio a Roma c’è anche Oriana Sabatini. La moglie di Dybala, la stessa che si oppose al trasferimento in Arabia Saudita, ora vuole tornare in Argentina. La linea della cantante è chiara. Basta leggere l’ultima intervista al sito di informazione Resumido: “La bambina nascerà in Italia. Non è facile sentirsi a proprio agio sapendo che intorno a te ci saranno persone che non parlano la tua lingua e che dovrò tradurre quello che mi stanno dicendo mentre sto partorendo“. (…) Nella capitale c’è il marito. Ci sono i suoi dolori. E c’è Gasp che di Dybala apprezza il talento. Infine la società che ora gli versa 8,5 milioni di euro netti a stagione. L’argomento rinnovo non è mai stato affrontato. Tanto più che la Joya è ai box. Allora resta l’offerta del Boca Juniors, che però non si spingerebbe oltre i 2 milioni all’anno. Il calciatore prende tempo
(La Repubblica)