Ruggeri: “Simeone esigente? Ho lavorato con Gasperini. Il duro lavoro è l’unica cosa che ti fa crescere”

MARCA – Matteo Ruggeri, ex giocatore dell’Atalanta e oggi a disposizione di Diego Simeone all’Atletico Madrid, ha rilasciato un’intervista al quotidiano spagnolo. Ecco le sue parole sul suo ex tecnico Gasperini, oggi a Roma:

Simeone è esigente? Ho giocato con Gasperini, che è anche un allenatore esigente, ma il duro lavoro è l’unica cosa che ti fa crescere. Si tratta di non accontentarsi mai. Posso prendere Gasperini come esempio. Mi ha allenato, mi ha costruito, per così dire, e ora sono molto contento di essere qui perché mi rivedo in Simeone, nella sua etica del lavoro. Mi sento a mio agio con questo perché c’è sempre intensità“.

(marca.com)

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Calciomercato Roma, caccia al centravanti: torna di moda Krstovic

La Roma è alla ricerca di un nuovo centravanti in vista della sessione invernale di mercato e nella lista del direttore sportivo Frederic Massara sono presenti diversi nomi. Joshua Zirkzee piace molto al club giallorosso e potrebbe arrivare in prestito con diritto di riscatto, ma guadagna 5 milioni di euro netti a stagione e il Manchester United non ha ancora preso una decisione. Oltre a Gianluca Scamacca, secondo il portale che si occupa di calciomercato è tornato di moda anche Nikola Krstovic dell’Atalanta (già seguito ai tempi del Lecce). L’affare non sarà facile, dato che bisognerà trattare con la famiglia Percassi.

(tuttomercatoweb.com)

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Pisa, Angori: “Impressionato dalla Roma, è davvero tosta. Soulé grande giocatore, Koné devastante”

TUTTOSPORT – Samuele Angori, terzino sinistro del Pisa, ha rilasciato un’intervista all’edizione odierna del quotidiano e tra i vari temi trattati ha parlato anche della Roma di Gian Piero Gasperini.

Avete affrontato quasi tutte le big e formazioni di prima fascia: chi l’ha impressionata di più? 
“Da vicino devo dire che la Roma è davvero tosta: mi hanno colpito molto. Hanno un grande giocatore come Soulé e in mezzo c’è Koné, che è devastante”. 

Pio, patria e famiglia

LR24 (AUGUSTO CIARDIServiva davvero un’amichevole per capire che l’Italia del calcio ha problemi enormi? Per aprire l’ennesimo dibattito su presunte riforme calcistiche, sui settori giovanili, sugli stadi? Per le solite manfrine per cui tutti salgono in cattedra per insegnare il nulla cosmico? Dibattiti e grandi consigli che hanno la scadenza fissata a domenica, al fischio di inizio del derby milanese?

La rivoluzione serve innanzitutto nell’informazione. Che per motivi oscuri non mette mai in discussione la federcalcio. Informazione e comunicazione fatta di “Grandi Firme” che come massimo guizzo rivoluzionario ieri al gol di Esposito si sono scagliate contro Haaland. Avendo in canna dal giorno prima il tweet per rinfacciare al campione norvegese l’irriverenza di non avere ancora messo a fuoco l’attaccante dell’Inter. Patetici.

Immaginate se l’Italia avesse battuto la Norvegia in amichevole. Perché quella di ieri era un’amichevole. Le solite grandi firme si sarebbero rivolte all’Onu per via dell’ingiustizia causata dai metodi di qualificazione. Il solito soccorso da portare ai vertici del calcio che non sbagliano mai. Gli orgoglioni avrebbero difeso Dio (Gravina), patria e famiglia (stipendio). Si sono ritrovati a difendere Pio, patria e famiglia. Fino a quando Haaland ha fatto due gol in una manciata di secondi, condannando all’eternità i tweet inadeguati partoriti al gol di Esposito. Che hanno portato pure la classica sfiga di chi non capisce che a partita in corso bisogna tacere. Il dato aggregato dice 1-7 e allora ci buttiamo sul tennis.

Perché un anno e mezzo fa per il flop europeo la colpa era dei ragazzini che non giocano più a pallone in strada. Mica di Spalletti, anzi Luciano perché chiamarlo Luciano fa più figo. Mica c’è stato qualcuno che abbia scritto che un allenatore come Spalletti Luciano non può fare il commissario tecnico, perché esaltare il suo calcio, irriproducibile in nazionale, faceva troppo figo.

Stavolta bisogna prendere esempio dal tennis, perché nel frattempo siamo diventati sessanta milioni di tennisti. E allora che il calcio prenda esempio dal tennis. Non c’è speranza. Non ci sono due cose più distanti di quanto siano calcio e tennis. Sport individualista, che per organizzazione, crescita dei ragazzi, tipologia di trasferte e costi per la formazione non può avere mai un punto di contatto con il calcio.

Ma bisogna distrarre la massa. E purtroppo la massa è quella che lancia urla di incitamento mentre il campione di tennis lancia in aria la pallina per la battuta. La massa che spesso capisce poco. Come i grandi geni della comunicazione e dell’informazione, come molte “grandi firme” nostrane. Meno credibili del commissario tecnico nigeriano che a fine partita, perso I rigori, parla dei riti voodoo dei congolesi.

In the box – @augustociardi75

Roma-Lazio Femminile: le bambine delle scuole calcio di entrambe le squadre seguono insieme il derby (VIDEO)

Nella giornata di ieri è andato in scena allo Stadio Tre Fontane il Derby della Capitale e si è concluso con il risultato di 1-0 per la Roma grazie alla rete di Lucia Di Guglielmo al minuto 29. Lo spettacolo visto in campo è stato accompagnato da alcune splendide scene sugli spalti, dove le bambine delle scuole calcio delle due squadre hanno seguito insieme la partita: “Roma con Lazio e non Roma contro Lazio”, il messaggio su uno dei cartelloni realizzati dalle bambine.

Bove: “Spero che tra un anno sarò tornato a giocare”. Cobolli: “Il malore di Edoardo? Ho avuto un piccolo crollo”

GQITALIA.IT – Edoardo Bove e Flavio Cobolli sono i protagonisti dell’intervista realizzata dal magazine e tra i vari temi trattati hanno ripercorso tutta la loro amicizia, parlando anche del malore avuto dal centrocampista il 1° dicembre 2024: «Non l’ho mai raccontato neanche a Edoardo, credo. Io quel 1° dicembre mi trovavo al mio circolo ai Parioli, che è la mia seconda casa. Per me è usuale guardare le sue partite. Quando giocava nella Roma ovviamente era facile, ma anche quando è andato alla Fiorentina lo guardavo sempre. Anche quando la Fiorentina giocava durante lo stesso orario della Roma, buttavo un occhio, anche perché la Roma l’anno scorso ha iniziato molto male e la Fiorentina molto bene e io ero felice lo stesso, perché ero felice per lui. Comunque, quel giorno stavo giocando a biliardo al mio circolo durante Fiorentina-Inter ed ero distratto, di spalle, stavo facendo un tiro. Qualcuno ha urlato nella sala e io mi sono congelato, anche se non avevo visto niente ho sentito subito che fosse successo qualcosa di brutto e poi quando ho capito che riguardava lui, ho avuto un piccolo crollo, le persone che erano lì mi hanno aiutato molto. Poi quando mi sono ripreso ho cercato in qualsiasi modo di arrivare lì a Firenze, ma mi hanno fermato. Poi ho sentito Gianluca Mancini, che è il primo che mi ha scritto e con cui ero in contatto per gli aggiornamenti finché poi finalmente non ho sentito direttamente lui, ma solo il giorno dopo perché ovviamente non poteva rispondere ai miei messaggi».

Successivamente Cobolli ha ricordato la finale di Europa League contro il Siviglia: «Purtroppo sono andato a Budapest, per la finale di Europa League. Avevo perso al primo turno del Roland Garros contro Alcaraz ed ero felicissimo perché così potevo partire e andare allo stadio! Sono tornato a Roma il giorno stesso da Parigi, e il giorno dopo siamo partiti prestissimo per Budapest. Ho viaggiato con sua madre, sua nonna e la sua fidanzata. È stata una giornata bellissima fino al sessantesimo minuto della partita».

Infine Bove si sofferma sul suo futuro: «Io fra un anno spero che sarò tornato a giocare, però vediamo. Devo essere sincero, in questo momento sono contento di come sto e penso al presente, però sto lavorando per tornare a giocare».

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Gran Galà del Calcio AIC: Svilar, Angelino e Ndicka tra i candidati per la Top 11. Ranieri in lizza per il premio di miglior allenatore, Soulé per il gol dell’anno

Nella giornata odierna è andata in scena la conferenza stampa di presentazione del Gran Galà del Calcio AIC, evento in cui verranno premiati i principali protagonisti della Serie A 2024/25. Tanta Roma tra i candidati per la Top 11 del campionato: Mile Svilar è in lizza per il premio “Portiere della stagione”, Angelino tra i migliori terzini sinistri ed Evan Ndicka tra i migliori difensori centrali. Presenti anche Claudio Ranieri tra i tre finalisti per il titolo di “Allenatore dell’anno” e Matias Soulé per il gol più bello del campionato. La cerimonia di premiazione si terrà il 1° dicembre allo Spazio Antologico – East End Studios di Milano.

La lista completa dei candidati

Portieri

David De Gea (Fiorentina)
Yann Sommer (Inter)
Mile Svilar (Roma)

Difensore destro

Giovanni Di Lorenzo (Napoli)
Dodô (Fiorentina)
Denzel Dumfries (Inter)

Difensore sinistro

Angeliño (Roma)
Federico Dimarco (Inter)
Nuno Tavares (Lazio)

Difensore centrale

Francesco Acerbi (Inter)
Alessandro Bastoni (Inter)
Alessandro Buongiorno (Napoli)
Evan Ndicka (Roma)
Amir Rrahmani (Napoli)

Centrocampisti

Nicolò Barella (Inter)
Hakan Çalhanoğlu (Inter)
Stanislav Lobotka (Napoli)
Scott McTominay (Napoli)
Nicolás Paz (Como)
Tijjani Reijnders (Milan)

Attaccanti

Lautaro Martínez (Inter)
Ademola Lookman (Atalanta)
Romelu Lukaku (Napoli)
Moise Kean (Fiorentina)
Mateo Retegui (Atalanta)
Marcus Thuram (Inter)

Allenatore

Antonio Conte (Napoli)
Cesc Fàbregas (Como)
Claudio Ranieri (Roma)

Società

Bologna FC 1909
FC Internazionale Milano
SSC Napoli

Arbitro

Gianluca Aureliano
Daniele Chiffi
Daniele Doveri

Giovane Serie B

Samuele Angori (Pisa)
Nicolò Bertola (Spezia)
Romano Floriani Mussolini (Juve Stabia)

Gol più bello

1.    30 AGOSTO 2024 – Nicolò Barella – (Inter-Atalanta 4-0)
2.    24 MAGGIO 2025 – Riccardo Orsolini – (Bologna-Genoa 1-3)
3.    16 FEBBRAIO 2025 – Matías Soulé – (Parma-Roma 0-1)
4.    18 MAGGIO 2025 – Alessandro Deiola – (Cagliari-Venezia 3-0)
5.    8 DICEMBRE 2024 – Gustav Isaksen – (Napoli-Lazio 0-1)
6.    13 DICEMBRE 2024 – Ché Adams – (Empoli-Torino 0-1)
7.    18 MAGGIO 2025 – Ylber Ramadani – (Lecce-Torino 1-0)
8.    2 FEBBRAIO 2025 – Moise Kean – (Fiorentina-Genoa 2-1)
9.    26 OTTOBRE 2024 – Charles De Ketelaere – (Atalanta-Hellas Verona 6-1)

Settore giovanile: manita dell’Under 16 e tripletta di Basile contro la Juve Stabia. U17 fermata dal Lecce, l’U18 batte in dieci il Sassuolo con l’acrobazia di Forte

LAROMA24.IT – Riposa la Roma di Gian Piero Gasperini, che il 23 novembre alle ore 15 affronterà la Cremonese allo Stadio Zini in occasione del match valido per la dodicesima giornata di campionato. La sosta per le nazionali ha interrotto Serie A e Primavera, ma le altre formazioni del settore giovanile non si sono fermate e hanno giocato in questo weekend.

Amichevole a Trigoria per l’Under 14 di Valerio D’Andrea, ferma in campionato a causa del turno di riposo. I giallorossi affrontano i ragazzi della Scuola Calcio Emanuele Troise e il test termina con il risultato di 12-1 per i padroni di casa: a segno Pelone (doppietta), Panattoni (doppietta), Turrini, De Salvo, Di Battista, Rossi, Fall, Presutti, D’Eletto e Bove. “Ringraziamo il Direttore Bruno Conti, tutto lo staff tecnico e la dirigenza giallorossa per la meravigliosa accoglienza e disponibilità”, il bel messaggio del Troise a fine partita. Nonostante lo stop la Roma rimane comunque al primo posto in classifica, ma la Lazio effettua l’aggancio a quota 12 punti. I ragazzi di D’Andrea torneranno in campo il 23 novembre e saranno ospiti dell’Ascoli (sesta posizione).

Seconda vittoria consecutiva per l’Under 15 di Mirko Trombetti. Dopo l’1-0 contro il Lecce, i giallorossi si impongono per 0-2 in casa della Juve Stabia e il protagonista assoluto della partita è Diofebo: al termine di un primo tempo equilibrato, nella ripresa il calciatore dei capitolini sale in cattedra e tra il 66′ e l’86’ mette a segno una doppietta decisiva (colpo di testa su corner di Cavaleri e conclusione dall’interno dell’area di rigore dopo un super slalom di Pica). Successo fondamentale per la Roma, che sale a 22 punti e resta prima in classifica a +3 dalla Lazio seconda.

Stesso avversario, altra vittoria: l’Under 16 di Marco Ciaralli regala spettacolo e rifila una manita alla Juve Stabia. I giallorossi archiviano la pratica già nella prima frazione di gioco e al minuto 8 Giannelli sblocca la partita sul cross di Presutti. Poi inizia lo show di Basile, autore di una splendida tripletta prima dell’intervallo: al 20′ rifinisce un contropiede con un sinistro sul secondo palo, al 29′ segna di testa sulla pennellata di Dattilo e due minuti più tardi firma il tris personale dal dischetto. Terminato il primo tempo sullo 0-4, la Roma chiude definitivamente il match con Salvati, il quale calcia dopo una mischia e insacca la palla sotto la traversa. I capitolini vincono 0-5 e salgono al terzo posto in classifica a 20 punti, restando a -1 dalla coppia in vetta formata da Empoli (una gara in meno) e Bari.

L’Under 17 di Alessandro Toti non riesce a dare continuità alla vittoria per 2-0 contro la Lazio e pareggia 2-2 in casa del Lecce. I pugliesi partono bene e passano in vantaggio al 19′ con Pavese, il quale segna indisturbato sul cross di Cavalletti. Al minuto 36 arriva la reazione degli ospiti: Dal Bon allarga per Camara dopo l’ottimo recupero del pallone da parte di Marino, il numero 9 punta l’avversario, si accentra e appena entrato in area lascia partire un destro potentissimo che si infila sotto la traversa anche grazie a una deviazione. A inizio ripresa il solito Guaglianone (in gol anche nel Derby della Capitale su rigore) si inventa una rete clamorosa con un tiro di sinistro perfetto che termina sotto l’incrocio dei pali del portiere avversario. A sette minuti dalla fine arriva la beffa e l’estremo difensore Kilvinger (autore di diversi interventi importanti) viene battuto da una pennellata di Persano su punizione. Primo pareggio stagionale per la Roma, che resta comunque in testa alla classifica ma viene raggiunta dall’Empoli a quota 22 punti.

L’Under 18 di Mattia Scala si ripete e, dopo il successo contro la Lazio (0-1), vince con lo stesso risultato anche contro il Sassuolo a Trigoria. Partita complicatissima per i padroni di casa, che sfiorano due volte il vantaggio con Forte (salvataggio sulla linea dei neroverdi e parata del portiere avversario). Al minuto 44 l’attaccante della Roma si inventa un gol bellissimo (il primo in maglia giallorossa): si alza il pallone con il destro e conclude con una splendida rovesciata. La gioia però dura pochissimo, perché un minuto più tardi Carlaccini riceve il secondo cartellino giallo e lascia la squadra in inferiorità numerica proprio prima dell’intervallo. Nella ripresa i ragazzi di Scala si chiudono a protezione dell’1-0, ma vanno vicini al raddoppio con l’incrocio dei pali colpito da Paratici. La Roma resiste anche nel finale e conquista un successo che le regala il primo posto in classifica a 24 punti (gli stessi del Cesena, che ha una gara in meno come il Napoli terzo a quota 23).

Come la squadra di Gasperini, anche la Primavera di Federico Guidi resta a riposo a causa della sosta per le nazionali. I giallorossi hanno interrotto la striscia di cinque vittorie consecutive senza subire gol in seguito all’1-1 contro l’Inter (il pareggio dei nerazzurri è arrivato al 94′) e sabato 22 novembre alle ore 13 saranno attesi dal big match in casa della Juventus. I capitolini sono scivolati al secondo posto in classifica con 23 punti (-1 dalla Fiorentina capolista), mentre i bianconeri sono tredicesimi a quota 15.

I calciatori della Roma in Nazionale

L’Italia Under 18 del commissario tecnico Massimiliano Favo continua a sognare nel Mondiale U17 e, dopo aver chiuso il Gruppo A in testa a punteggio pieno (prima volta nella storia delle selezioni giovanili in una Coppa del Mondo), batte 2-0 la Repubblica Ceca ai sedicesimi di finale. A decidere la partita e a regalare la qualificazione al turno successivo sono proprio i romanisti Antonio Arena (attaccante classe 2009 della Primavera) e Valerio Maccaroni (centrocampista dell’Under 18), i quali avevano già messo il loro timbro nell’ultima gara del girone contro il Sudafrica (un gol e un assist per il centravanti e due passaggi vincenti per la mezzala). Terminato il primo tempo in totale equilibrio, gli Azzurrini sbloccano il match al minuto 51 con il tap-in di Arena in seguito a una serie di rimpalli sulla conclusione di Luongo. L’Italia continua a spingere alla ricerca del raddoppio e il gol che chiude la gara arriva al 78′: l’attaccante della Roma Primavera crossa in mezzo per Maccaroni, il quale supera un difensore avversario e buca con il destro il portiere avversario. Il duo giallorosso spedisce la Nazionale agli ottavi di finale contro l’Uzbekistan (che ha battuto la Croazia 4-3 ai rigori dopo l’1-1 dei tempi regolamentari) nella sfida in programma domani (ore 15.30 locali/13.30 italiane) sul campo 8 dell’Aspire Zone di Doha. “Arriviamo alla partita contro l’Uzbekistan concentrati – le parole di Maccaroni ai canali ufficiali della FIGC –. Non dobbiamo sottovalutarli, perché ogni partita va vinta con la stessa voglia e lo stesso impegno. Indossare la maglia della Nazionale è un onore ogni volta, si tratta di una responsabilità positiva. L’obiettivo? Vincere la Coppa del Mondo”.

Pareggio deludente per l’Italia Under 19 del ct Alberto Bollini, che si ferma sullo 0-0 contro la Bosnia ed Erzegovina nella seconda giornata della prima fase delle qualificazioni all’Europeo di categoria. Nonostante i 23 tiri e le due traverse (colpite da Iddrissou nel primo tempo e l’ex romanista Coletta nella ripresa), gli Azzurrini non riescono a trovare la via del gol e sbattono contro la difesa avversaria. Poco spazio per i due calciatori della Primavera giallorossa convocati: il difensore Federico Nardin resta in panchina, mentre il trequartista Alessandro Di Nunzio entra soltanto all’82’. L’Italia scivola così al secondo posto del Gruppo 9 e domani alle ore 15 si giocherà la vetta del girone con la Polonia (capolista a punteggio pieno). Per chiudere in testa la Nazionale è obbligata a vincere, ma può qualificarsi alla fase élite dell’Europeo anche con un pareggio. In caso di sconfitta e contemporanea vittoria della Bosnia sulla Moldova sarebbe la differenza reti a essere decisiva.

Tutti gli appuntamenti del weekend

  • Under 14, amichevole: Roma-Troise 12-1 (2 Pelone, 2 Panattoni, Turrini, De Salvo, Di Battista, Rossi, Fall, Presutti, D’Eletto, Bove)
  • Under 15, 9a giornata di campionato: Juve Stabia-Roma 0-2 (2 Diofebo)
  • Under 16, 9a giornata di campionato: Juve Stabia-Roma 0-5 (Giannelli, 3 Basile, Salvati)
  • Under 17, 10a giornata di campionato: Lecce-Roma 2-2 (Pavese, Camara, Guaglianone, Persano)
  • Under 18, 11a giornata di campionato: Roma-Sassuolo 1-0 (Forte)
  • Primavera: nessun impegno causa sosta

Nela: “Gasperini una certezza. Zirkzee? Perfetto per la Roma”

IL GIORNALE – Sebino Nela, leggendario difensore della Roma, ha rilasciato un’intervista all’edizione odierna del quotidiano e tra i vari temi trattati si è soffermato sul rendimento della squadra giallorossa e sul lavoro di Gian Piero Gasperini. Ecco le sue dichiarazioni.

Il segreto del primato della Roma si chiama Gian Piero Gasperini?
«Assolutamente sì. Gasp è una certezza. Lo ritengo un tecnico di altissimo livello e uno dei migliori d’Europa: la Roma adesso è molto solida dietro, anche se non ancora gasperiniana nello stile di gioco offensivo. È stato bravo a rivitalizzare giocatori come Celik, Cristante e Pellegrini, che in estate erano fuori dal progetto e ora sono titolari fissi».

Manca solo un grande bomber ai giallorossi per essere da Scudetto?
«Zirkzee sarebbe perfetto per la Roma. Ha qualità e saprebbe dialogare bene con gli altri compagni, in più conosce già il nostro campionato. In prestito sarebbe una bella occasione da cogliere».

Tra l’altro quest’anno il problema del gol attanaglia un po’ tutte le big. Come mai?
«Sono spariti i centravanti classici. A parte Vlahovic, gli altri attaccanti della Juve faticano e la mancanza di un bomber di alto livello l’ha pagata pure il Milan, oltre alla Roma. Senza l’Inter che ha Lautaro e Thuram, che però contro il Lucca non sono la stessa cosa. Basta guardare la classifica marcatori: il capocannoniere è Orsolini che fa l’esterno. Credo che la dico lunga sulla crisi dei nostri goleador».

Chi è il Nela della Roma attuale?
«Come temperamento, leadership e attaccamento alla maglia mi piace molto Gianluca Mancini, anche se a livello di ruolo siamo molto diversi. Mi sarebbe piaciuto far parte del calcio di oggi: come quinto a sinistra mi sarei divertito molto».

Abodi: “Si troverà un’intesa per fare uno stage a febbraio prima degli spareggi. Euro 2032? Stadi pronti a settembre 2026”

RADIO RAI – Il ministro dello Sport, Andrea Abodi, è intervenuto a Radio Anch’io Sport. Tra i temi toccati, il possibile stage della Nazionale prima dei play-off di marzo, l’organizzazione di Euro 2032. Le sue parole:

Sulla possibilità di organizzare uno stage prima degli spareggi di marzo…

“Penso proprio di sì, a febbraio ci sarà questo stage. Alla fine è interesse comune che gli azzurri vadano ai mondiali, anche per i club. Al di là delle polemiche sono convinto che si troverà un’intesa. Anche se gli altri lo fanno con un approccio diverso, noi abbiamo questa capacità di metterci i bastoni tra le ruote da soli”

Su Euro 2032…

“Perdere gli Europei del 2032 è un rischio che non si corre, non capisco perché c’è questa capacità di far partire allarmi che non rappresentano la realtà. Saremo pronti per settembre 2026 per fare in modo che la Federazione indichi alla Uefa cinque stadi. Tre ci sono, due si aggiungeranno sulla base di una competizione tra tutti i candidati. È stata chiusa la stagione del prendere atto che gli stadi italiani non siano all’altezza di quelli internazionali, c’è un commissario straordinario che abbiamo nominato, c’è un portafoglio finanziario configurato con il ministro Giorgetti per il fondo equity. Stiamo mettendo in campo un’operazione di sistema, ognuno sarà messo nella condizione di superare le pastoie della burocrazia e di avere supporti finanziati non a fondo perduto ma con investimenti che lo Stato farà in tutti progetti stadio”.