IL TEMPO (L. PES) – Missione difficile, ma non impossibile. Quattro calciatori per quattro storie diverse. Celik, Pellegrini, Dybala ed El Shaarawy sono i giocatori, al di là di quelli arrivati in prestito la scorsa estate, con il contratto in scadenza per i quali ora la Roma dovrà decidere quale futuro riservare. Percorsi ed evoluzioni molto differenti tra di loro tra cadute, rilanci e lenti addii, ma per tutti restano speranze più o meno credibili di restare ancora in giallorosso. Partiamo dalla situazione più semplice, quella legata a Celik. Il turco guadagna due milioni l’anno e usufruisce ancora del Decreto Crescita poiché arrivato in Italia nell’estate del 2022. I primi approcci con l’entourage sono già iniziati per un rinnovo che, visto l’ottimo rendimento del difensore nel 2025 e, soprattutto, con l’arrivo di Gasperini, il ds Massara ha messo in agenda. C’è una distanza iniziale inevitabile per una trattativa di prolungamento ma a Trigoria c’è fiducia sulla possibilità di vedere ancora a lungo l’ex Lille in giallorosso. Discorso diverso per Dybala e Pellegrini, accomunati da stipendi alti e momenti complicati negli ultimi mesi, soprattutto legati agli infortuni. Entrambi hanno chiuso anzitempo la stagione 2024-25 per due operazioni chirurgiche e hanno iniziato la stagione attuale a rilento. L’argentino ancor di più rispetto all’ex capitano che dopo il gol al derby sembrava nuovamente finito fuori dai radar ma che invece nelle ultime settimane Gasperini sembra aver riportato a una condizione fisica ottimale. La Roma era stata chiara sul centrocampista durante il mercato: nessuna possibilità di rinnovo, anzi, un invito a trovare una soluzione. Il mercato però non ha portato nuove possibilità per Pellegrini che si è messo a disposizione della squadra conia promessa di un addio a gennaio per evitare di lasciare la «sua» Roma a parametro zero. Per ora nulla è cambiato rispetto a tre mesi fa, e dal ds giallorosso nessun segnale di possibili cambi di strategia sul futuro del numero sette che ora cerca di tornare protagonista in campo magari, chissà, inseguendo una minima speranza di non chiudere l’esperienza con la squadra del cuore. Anche se ad oggi un cambio di rotta appare comunque complesso. Dipenderà molto dalle risposte sul campo, invece, la scelta su Dybala. L’argentino ha strappato lo scorso anno il prolungamento automatico per un’altra stagione e ora spera in una chiamata dalle stanze dirigenziali di Trigoria per discutere di un futuro ancora insieme. A 32 anni compiuti pochi giorni fa, però, la Joya deve trovare continuità in campo e, soprattutto, numeri da attaccante vero come gli ha chiesto il tecnico. I rapporti con il suo entourage sono buoni ma la Roma si prende del tempo per decidere cosa fare con il calciatore più pagato della rosa. Molto difficile, invece, pensare a una permanenza di El Shaarawy che aveva rinnovato l’ultima volta nei 2023. Avviati, infine, i discorsi per i prolungamenti di Mancini e Cristante che hanno il contratto in scadenza a giugno 2027 ma entrambi motivati a restare e con l’agente, che condividono, già attivo col club.
Mese: Novembre 2025
Da Zirkzee a Frendrup: la Roma sogna in grande ma i conti non quadrano
Con i procuratori potete rimetterci l’orologio. Puntuali come un treno giapponese, nell’ombra diventano i protagonisti durante le soste per le nazionali. Telefonano, suggeriscono, garantiscono, informano, propongono i loro assistiti che sono i più bravi, belli e intelligenti che ci siano. (…) Prendiamo la Roma. In attesa della ripresa del campionato da imprevista capolista, negli ultimi giorni sono proliferate le notizie a proposito degli attaccanti che dovranno arrivare a gennaio per dare nuova linfa a un reparto offensivo che fin qui tutto è stato meno che una garanzia dei giocatori in scadenza di contratto, dei possibili partenti da Trigoria. Così Zirkzee sta già cercando casa vicino al Colosseo, Franculino sta chiudendo le valigie, Frendrup ha già detto sì, Dybala e Pellegrini stanno esaminando le proposte di rinnovo che al momento non ci sono ma chissenefrega, Mancini e Cristante sono pronti a dire sì a vita al giallorosso, Celik sta scegliendo la penna con cui firmare il suo nuovo contratto, Pisilli e Baldanzi sono pronti a trasferirsi pur di avere una maggiore continuità di utilizzo. Il tutto dimenticando un paio di fattori: quanti soldi servono e, di conseguenza, quei paletti del fair play finanziario che limitano il raggio operativo di una Roma che con i conti non è un inno all’opulenza, anzi è il contrario. Sarà il caso che un po’ tutti, se non altro per one-stà, si rendano conto della situazio-ne economica della Roma. (…) Tutto il resto è prendere in giro i tifosi. E questa sarebbe una colpa imperdonabile.
(La Repubblica)
La Roma di Gasp prende quota: la rosa vale già 60 milioni in più
LEGGO (F. BALZANI) – La Roma prende quota. Non solo in classifica dove dovrà difendere il primo posto in classifica approfittando del derby di Milano. Ma anche nel valore di una rosa che, dall’avvento di Gasperini, ha visto un incremento di 60 milioni. Sono tanti, infatti, i giocatori che hanno usufruito della cura Gasp. Per ora i maggiori incrementi si registrano tra difesa a centrocampo. Svilar ha visto aumentare ancora di più la sua quotazione arrivando oggi a valere 50 milioni. Discorso simile per Mancini che dai 25 dello scorso anno è passato ai 35 attuali con allegato rinnovo pronto sul tavolo. Salto in avanti pure per Celik ed Hermoso oggi valutati rispettivamente 15 e 10 milioni mentre a centrocampo comanda Koné con un valore stimato di 45-50 milioni. Subito dietro c’è Cristante passato da 15 a 25 milioni. In attacco si attende ancora il salto di qualità. Nel reparto, infatti, l’unico a veder crescere il suo cartellino è Soulé: da 30 a 40 milioni circa. Ora Gasperini vuole proseguire il lavoro soprattutto sui nuovi arrivati con particolare attenzione ai giovani Ziolkowski e Ghilardi mentre Wesley ed El Aynaoui sono sulla buona strada per rispettare l’esborso fatto in estate dai Friedkin. L’obiettivo primario del tecnico, però, è mantenere salda la prima posizione. Con due vittorie con Cremonese e Napoli, inoltre, Gasperini (che oggi riabbraccerà quasi tutti i nazionali) raggiungerebbe Garcia, Capello e Di Francesco come allenatore con più vittorie (10) nelle prime 13 di campionato.
Lazio: presentata la nuova aquila. Ma Bernabé tuona: “Quella nella foto è Olimpia” (VIDEO)
Lazio ancora alle prese con l’aquila e l’ex falconiere biancoceleste Juan Bernabé. Oggi su X il club di Lotito ha presentato la nuova aquila (senza nome) mostrando anche una foto. Ma in serata lo spagnolo ha pubblicato un video su Instagram dicendo che l’aquila nello scatto è Olimpia. “L’aquila che appare in tutte le foto sui social media relative alla nuova aquila è Olimpia – scrive -. Le cose stanno andando di male in peggio, come chi prendendo in giro. Abbracci”.
Introducing our new Eagle 🦅#AvantiLazio pic.twitter.com/FqFd6d5wYZ
— S.S.Lazio (@OfficialSSLazio) November 17, 2025
Malta-Polonia 2-3: Ziolkowski in panchina (FOTO)
Vince la Polonia di Jan Ziolkowski in serata. La nazionale polacca affronta e batte in trasferta 3-2 Malta nel match valido per le qualificazioni al prossimo Mondiale. Per l’occasione il difensore giallorosso non è stato schierato nell’11 titolare ed è rimasto per tutta la durata della partita in panchina.
SKŁAD
Tak zagramy z Maltą!
__#MLTPOL 🇲🇹🇵🇱 pic.twitter.com/hGQOyVXt7s— Łączy nas piłka (@LaczyNasPilka) November 17, 2025
La Roma piange la scomparsa di Colausig: vestì la maglia giallorossa nella stagione 1966/1967
La Roma si stringe al dolore della famiglia di Giordano Colausig. Il club giallorosso ha pubblicato un messaggio di cordoglio sui propri canali social per l’ex calciatore giallorosso, il quale vestì la maglia della Roma nella stagione 1966/1967, con 29 presenze e 2 gol.
“L’AS Roma piange la scomparsa di Giordano Colausig, che vestì la nostra maglia nella stagione 1966/67, collezionando 29 presenze e 2 gol.
Il Club si stringe al dolore della famiglia“.
L'AS Roma piange la scomparsa di Giordano Colausig, che vestì la nostra maglia nella stagione 1966/67, collezionando 29 presenze e 2 gol.
— AS Roma (@OfficialASRoma) November 17, 2025
Il Club si stringe al dolore della famiglia pic.twitter.com/izbGId9dRg
AS Roma, nuove indiscrezioni prima maglia 2026/2027: torna il vecchio stemma (FOTO)
Sul cuore della prima maglia dell’AS Roma nella stagione 2026/2027 tornerà il vecchio stemma. La notizia è stata riportata da Circo Massimo: sul sito è stata anche pubblicata un’immagine esclusiva di come sarà il kit giallorosso, targato ancora Adidas. Tornano la Lupa Capitolina e il monogramma ASR: la maglia sarà rossa e la spalle “dark red”, con le stripes Adidas gialle, richiamando i colori dello stemma.
(circomassimo.eu)
Cremonese-Roma: sold out il settore ospiti dello Zini
Già esaurito il settore ospiti dello Zini di Cremona per il match del prossimo weekend fra i giallorossi di Gasperini e la squadra di Nicola. Dalle 18:00 di oggi era possibile acquistare i tagliandi per il settore ospiti e in pochi minuti è stato fatto registrare il sold out.
(uscremonese.ticketone.it)
Instagram, lavoro extra in palestra per Pellegrini (FOTO)
Domani pomeriggio la Roma tornerà ad allenarsi a Trigoria in vista dei prossimi impegni, a partire da quello contro la Cremonese. Lorenzo Pellegrini è stato tra i giallorossi più in forma nelle ultime gare, ma il numero 7 non si concede riposo: il trequartista ha pubblicato sui social uno scatto di un macchinario della palestra, aggiungendo il commento: “No pain, no gain“.
Bove: “Un onore la legge di primo soccorso in mio nome. L’obiettivo è tornare a giocare e farlo il prima possibile”
Presso l’Aula Convegni del Senato nella giornata di oggi è stata presentata una legge sul primo soccorso intitolata a Edoardo Bove. Il calciatore ha così commentato: “Sono onorato che la legge porti il mio nome, ma anche un po’ imbarazzato. Non è giusto prendere il merito, perché c’è chi si spende da parecchio tempo e lotta da anni su questo tema. Dobbiamo combattere questa disinformazione, prima che mi accadesse questo evento ero il primo a non conoscere i dati sugli arresti cardiaci e questa disinformazione porta le persone ad avere paura. Altri dati dimostrano che quando viene chiesto chi interverrebbe sul primo soccorso, molti si tirerebbero indietro, ma lo fanno per la paura di non sapere cosa fare. Quel che cerchiamo di fare è promuovere l’informazione riguardo il primo soccorso. Il rettangolo di gioco è quello delle scuole e dei centri sportivi. È il momento di alzare la mano per rispondere presenti e per dimostrare di voler fare qualcosa su questo argomento“.
“Sto pensando ad allenarmi perché per me lo sport è importante. La mia condizione fisica migliora e l’obiettivo è tornare a giocare e farlo il prima possibile. Credo accadrà presto anche se non so dove e quando. Ora mi vedete in giacca e cravatta, ma punto a rimettere maglietta e pantaloncini”. Lo ha detto il calciatore Edoardo Bove a margine della conferenza stampa dedicata alla presentazione della legge a lui intitolata sul primo soccorso, che si è tenuta nell’Aula Convegni del Senato.