Bryan, l’ultimo degli antidivi

Ci sono giocatori che la Curva sopporta e l’allenatore supporta: sino a quando, almeno, gli estremi non si mescolano. Sono cognomi da album Panini, nomi che scivolano alla lettura delle formazioni e si agitano prigionieri tra le scariche dello speaker. Invece no: saranno loro a farci prigionieri. Bryan Cristante ha 30 anni ed è uno di questi. Sbuffi di Milan, toccata e fuga al Benfica, scesi di Palermo e Pescara, morsi dì Atalanta e di Gasp. Quindi, Roma e la Roma: di José Mourinho, di Claudio Ranieri e dell’Ego di Bergamo in particolare. Riserva d’Europa con Roberto Mancini, capitano azzurro a Chisinau, Cris è il tipico centrocampista che, per saper riempire molte caselle – da stopperone d’emergenza a mediano, da mezzala a trequartista – confonde a tal punto il loggione da sembrare un figurante abbandonato alla boria dell’orecchiante di turno che ignora lo zoccolo duro e silenzioso che, viceversa, incarna e nutre. (…)

(corsport)

Gasperini, uno shock salutare 

Che Gasperini sarà lontano dalla sua Bergamo? Il dubbio correva maligno sul filo. Nella sordida corrida del web. Sarà ancora lui? (…) Sappiamo tutti, non come andrà a finire, ma come sta andando, e pazienza se dovesse finire. L’Antipatico sta facendo strage di cuori e non sembra la favola di Cappuccetto Rosso. Altro che cotta di stagione. Detto tra noi: siamo alle porte del miracolo, se non del cielo! La Roma oggi è prima lassù, sgambettando là davanti con uno struggente mosquito, il tenero Baldanzi, e una non meno struggente lastra di marmo, il non meno tenero Dovbyk. Due inoffensivi, per quanto chiamati a offendere, per gentilezza d’animo prima ancora che per limiti tecnici. (…) Gasperini a Roma. Lui, forse, è il più interessante da raccontare. Un grandissimo allenatore. Senza un ego smodato, non perseguitato da un’intelligenza imbarazzante, esente da patologie manifeste, non interessato a mostrarsi benevolo per nascondere la sua natura di ferro. Lui è quello che è. E sa essere quello che è senza mai confondersi, senza perdere mai la bussola o la battuta, senza mai sprecare un aggettivo, un gemito o un sorriso. Essenziale e implacabile. Dice quello che deve dire, non una parola di più. Come la colt di Gary Cooper in Mezzogiorno di fuoco o quella di Harrison Ford alias Indiana Jones. Niente spari superflui, ma solo quelli che uccidono. Nessuna concessione alla platea. Lo spettacolo non serve se non è crudele. Un eroe classico da vecchia frontiera, antipatico quando è necessario esserlo, simpatico solo se non nuoce all’impresa. Se apre la porta di un saloon sai che succederà sempre qualcosa. Uno shock salutare, uno come Gasp, nella città che da Nerone a Petrolini reclama lo show piacione, il circo e l’applauso. Lui se ne frega delle moine. Lui è applicato a tempo pieno. Lui studia il suo calcio e i suoi calciatori come studia le sue vigne, senza sentimenti superflui. (…) Da lui non arrivano mai calciatori conclamati. Troppo facile. Arrivano, piuttosto, calciatori che, senza di lui, non lo sarebbero mai stati. Un esempio tra i tanti? Josip Ilicic all’Atalanta. Un talento lunatico e irritante che diventa il calciatore più decisivo del calcio italiano. Devi solo seguirlo, il Gasp. Se sopravvivi, lui ti fa vivere. Da re. E scoprire che il pallone può diventare pazza gioia. Soulé, Pellegrini, Celik, Wesley, N’Dicka e compagni lo stanno scoprendo, Cristante e Mancini lo stanno riscoprendo. L’andare ebbri negli spazi, ma lucidi nell’essenza. Sapere sempre quello che devi fare. (…)

(corsport)

DOVBYK: “Infortunio fastidioso, tornerò in campo tra un mese”

Intervenuto a sorpresa ad una tv ucraina, Artem Dovbyk ha raccontato del suo infortunio e parlato dei tempi di recupero. Queste le sue parole: “Mi sto riprendendo. Il trauma è muscolare ed è fastidioso perché è vicino ai tendini. Ancora un mese e tornerò”. Poi una battuta sulla nazionale, recentemente qualificata al playoff mondiale: “Avrei voluto aiutare i miei compagni in nazionale – ha aggiunto – ma ero abbastanza sicuro della loro vittoria”.

(corsport)

La Cremonese attende la Roma, Sanabria e Grassi verso il recupero

IL ROMANISTA (E. TAMBARA) – Manca ormai meno di una settimana e le squadre di Serie A torneranno in campo per le sfide di campionato. Ad attendere la Roma capolista c’è la Cremonese, nella gara in programma domenica 23 novembre alle ore 15,00 presso lo Stadio Giovanni Zini di Cremona. (…) Nonostante la posizione in classifica sia rimasta buona, la Cremonese viene da due sconfitte consecutive, rispettivamente contro Juventus (alla prima di Spalletti) e Pisa (primi tre punti in stagione). Un fattore determinante in negativo è stato sicuramente il numero elevato di infortunati: al momento l’ex tecnico di Cagliari e Salernitana deve fare a meno di giocatori come Grassi (anche se è l’uomo con più probabilità di tornare contro la Roma insieme a Sanabria e Pezzella), Collocolo, Zerbon, Pezzella, Moumbagna e Feye. Questo comporta la poca scelta nell’organico, soprattutto a centrocampo e sulle fasce, dove i grigiorossi sono contati. (…)

A Cremona inizia il lungo tour de force. Quattro mesi senza respiro con 24 gare

Arrivederci alla prossima sosta. Da oggi la Roma torna a fare sul serio, questo pomeriggio la ripresa degli allenamenti in vista della delicata trasferta di Cremona. Dallo Zini – dove ci sarà una vera e propria invasione da parte dei tifosi giallorossi – alla gara col Lecce del 22 marzo passeranno quattro mesi senza nessuna interruzione. In mezzo ben ventiquattro partite tra cui diversi scontri diretti: due volte contro il Napoli, il Milan in casa, le trasferte di Torino e Bergamo oltre al doppio impegno col Como che ormai non si può non considerare tra le squadre più forti della Serie A. I match, inoltre, posso aumentare in base al percorso nelle coppe degli uomini di Gasperini. (…) La Roma è solida in difesa e nei principali cinque campionati europei solo l’Arsenal ha subito così pochi gol (5). Un pacchetto arretrato composto da Svilar, Mancini, Ndicka e Hermoso costruito negli anni praticamente a costo zero (è stato pagato solamente il cartellino di Gianluca) che con Gasp sta migliorando di gara in gara. Oltre ai difensori ci sono una serie di titolarissimi come Cristante, Wesley, Koné e Celik che sono diventati intoccabili. Ma ora anche chi ha giocato di meno dovrà dare qualcosa in più. La Coppa d’Africa per circa un mese porterà via Ndicka e El Aynaoui e di conseguenza i giovani avranno più spazio. In difesa Ziolkowski e Ghilardi potranno giocare di più. (…) Tra i giovani c’è anche Rensch che scalpita. Non gioca dal primo minuto da quasi due mesi e le ottime prestazioni di Celik lo hanno fatto finire quasi nel dimenticatoio. Ma l’obiettivo di Gasp è quello di utilizzare tutti per far respirare i titolari in questi quattro mesi nei quali si giocherà senza sosta ogni tre giorni. (…) A Cremona, a meno di sorprese, torneranno Ferguson e Bailey, ma non ci saranno ancora una volta Dybala e Dovbyk. L’ucraino rischia di tornare solamente a fine dicembre mentre Paulo spera di anticipare il tempo ed esserci tra Napoli e Cagliari. Non c’è ancora una data per il rientro di Angelino.

Soulè unica certezza

Inutile girarci intorno: anche se era quasi scontato, quando non ha letto il suo nome nelle convocazioni dell’Argentina per l’amichevole giocata contro l’Angola, Soulé c’è rimasto male. Non è stata una sorpresa perché era consapevole che la provocazione del suo agente, poi spiegata da Matias proprio al Messaggero, il ct Scaloni gliela avrebbe fatta scontare. Ma giustamente pensava che per quello che ha fatto e sta facendo, fosse finalmente arrivato il momento di debuttare con la maglia della Selección. E poco importa se poi alla fine giocano sempre i soliti. Matias si sarebbe accontentato anche dei 4 minuti concessi a Panichelli e Prestianni l’altra sera. (…) Ora i giallorosso si sono primi in campionato e lui è il miglior marcatore della squadra. Dati, verità, evidenze non confutabili che non sembrano però scalfire Scaloni che preferisce convocare Prestianni, ragazzo del Benfica che Mourinho impiega con il contagocce. Crescita che invece non è passata inosservata a Gasperini. Che in cuor suo, anche se non lo ammetterà mai, visto il momento del reparto offensivo (Dybala e Dovbyk out, Bailey e Ferguson da valutare già oggi, alla ripresa degli allenamenti), è stato ben felice di aver avuto Matias in questa sosta a Trigoria. (…) L’allenatore di Grugliasco, in questa maturazione tecnico-tattica vuole che Matias giochi più la palla, che triangoli con il centravanti, che sia sempre dentro al gioco e mai di schiena rispetto alla porta. Senza poi lasciare nulla al caso: inizialmente, anche se può sembrare strano, il tecnico si è concentrato sulla postura, sulla posizione del corpo di Matthias, costringendolo a guardare sempre in avanti, a pestare il più possibile l’area di rigore, senza però togliergli la libertà di fare quello che gli riesce meglio. Un lavoro che sta dando i suoi frutti. Ora, serve però lo step finale. Quello di diventare l’uomo di riferimento. Soulé ci prova. (…)

(Il Messaggero)

Presentata la legge Bove. Edo: «E io tornerò presto»

I numeri, prima di tutto: 65mila persone che in Italia perdono la vita ogni anno per mancanza di un primo soccorso, una persona ogni 7 minuti che subisce un arresto cardiaco e una speranza di vita del 75% nel caso in cui nel primo minuto successivo venga praticata una manovra corretta, con il defibrillatore automatico. Sono i numeri illustrati ieri al Senato per la presentazione della legge-Bove. (…) Già, Bove, lui che il primo dicembre scorso rischiò la vita a Firenze per un’aritmia. «Sono onorato che la legge porti il mio nome – ha detto -. Prima non sapevo tante cose riguardo agli arresti cardiaci, una disinformazione che porta le persone ad avere paura. Vogliamo promuovere l’informazione, il rettangolo di gioco sono le scuole, i centri sportivi, i condomini». E sul suo futuro? «L’obiettivo è tornare a giocare il prima possibile. Non so dove e quando ma credo che accadrà presto». (…)

(gasport)

Gasp ha già vinto: la squadra ora vale 60 milioni in più

Il primo step è già oltre. Superato, archiviato, messo agli annali come primo traguardo raggiunto e oltrepassato. E non parliamo di classifica, vittorie, voglia di sognare più o meno velata. No, parliamo di valorizzazione dei giocatori, di patrimonio, che poi è una delle cose che i Friedkin hanno chiesto a Gian Piero Gasperini quando hanno deciso di puntare sull’allenatore ex Atalanta. E dopo questi primi cinque mesi di lavoro sono tanti i giocatori della Roma che hanno visto lievitare il loro valore. A partire dai gioielli di casa, che poi corrispondono ai nomi di Svilar, Koné e Soulé. (…) Soulé, ad esempio, è quello che nel reparto offensivo sta rendendo più di tutti, al di là dei 4 gol e dei due assist messi finora a referto tra campionato ed Europa League. La sua valutazione è già passata dai 30 milioni (26 più i 4 di bonus poi maturati stra-da facendo) che la Roma ha speso per portarlo nella Capitale nell’estate del 2024 a 40, con una rialutazione del 33%. Ma se Soulé doveva confermarsi, Svilar e Koné erano già due pilastri nella scorsa stagione, ma adesso sono diventati ancora più vitali di prima. E anche il loro valore è cresciuto, con la quotazione di Sviar che è passata da 40 a 50 milioni e quella del centrocampista francese da 35 a 45. Cifre importanti, che rendono anche l’idea di quanto siano importanti anche a livello internazionale giocatori come questi. (…) Ma ad essersi rivalutati sono anche i due pilastri azzurri, Bryan Cristante e Gianluca Mancini. Che, infatti, proprio grazie al lavoro fatto con Gasperini in questi mesi hanno riconqui-stato pure la maglia della nazionale. Mancini ha visto passare la sua valutazione da 25 a 35 milioni, Cristante da 15 a 25. (…) Poi ci sono due di quelli che dovevano salutare tutti nella scorsa estate e che invece oggi sono due punti fermi della squadra, titolari a tutti gli effetti: Zeki Celik e Mario Hermoso, due “resuscitati” di Gasp, quelli che sembravano non poter dare più nulla e che invece ora sono indispensabili. Il turco adesso vale tanto, circa 18 milioni, e considerando che nel 2022 è stato pagato 7 milioni si capisce quanto pesi la sua crescita. Ed Hermoso arrivato nel 2024 a parametro zero – ora vale una decina di milioni. (…)

(gasport)

Gasp spera in Ferguson per la formula derby

La priorità di oggi è diventata la stessa di domani. La Roma cerca subito il centravanti e non solo nel prossimo mercato di gennaio. Ne ha bisogno per domenica, quando riprenderà il campionato. Gasperini, senza Dovbyk che non si sa se farà in tempo a rientrare entro la fine del 2025, non ha attaccanti di ruolo da schierare contro l’Udinese. La scelta è carente. A parte Soulé, titolare con meritato — è il miglior marcatore del gruppo — e anche per assenza di rivali, Gian Piero ha a disposizione solo chi di solito va in panchina: Baldanzi, centravanti mascherato contro l’Udinese quando è entrato al posto di Dovbyk, ed El Shaarawy, ultimamente utilizzato quasi niente. Gli altri ci sono, ma per ora non si vedono. Se Dybala dovrà aspettare l’inizio di dicembre (punta a esserci con il Napoli il 30 novembre (ipotesi però al momento ottimistica), l’obiettivo è recuperare Ferguson e Bailey. (…) Se ce la facesse Ferguson, la formula tornerebbe a essere, due mesi dopo, la stessa vista nel derby. Il 24 settembre contro la Lazio, il centravanti giocò in linea con Soulé, lui a sinistra e l’altro a destra, nel 3-4-1-2 in cui Pellegrini da trequartista schermò il regista Rovella. Tridente rovesciato, dunque, senza la punta centrale. Il sistema di gioco resterebbe lo stesso pure se dovesse giocare Bailey, pronto ad allinearsi a Soulé. Se, invece, nessuno dei due partirà dall’inizio, allora Gian Piero sarà costretto a riproporre la soluzione usata dalla fine del primo tempo nella sfida contro l’Udinese: Baldanzi in attacco e in mezzo a Pellegrini e Soulé. (…)

(corsera)

Oggi la ripresa. Ok N’Dicka, attesa Bailey

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Trigoria comincia a ripopolarsi. Dopo i due giorni di riposo concessi da Gian Piero Gasperini, la Roma riprenderà oggi gli allenamenti al centro sportivo Fulvio Bernardini per preparare la gara di Gremona. Il tecnico di Grugliasco riacbraccia i primi giocatori che hanno terminato gli impegni con le rispettive nazionalità come Cristante, Mancini e Koné. Anche l’infermeria giallorossa inizia a svuotarsi. Ferguson e Bailey, infatti, sono nella fase finale del recupero dai rispettivi infortuni e puntano la Cremonese. Il numero undici della Roma ha saltato gli appuntamenti con l’Irlanda per continuare le terapie e mettersi alle spalle il problema alla caviglia rimediato contro i! Parma. Da qualche giorno, comunque, l’attaccante sta svolgendo lavoro personalizzato sul campo. Attesa anche per il ritorno di N’Dicka, che ha rinunciato alla chiamata della Costa d’Avorio per recuperare dalla distorsione alla cavagliola riportata nella sfida con l’Udinese. Più lunghi, invece, i tempi di recupero di Dybala e Dovbyk, con il numero ventuno giallorosso che potrebbe strappare una convocazione per la partita contro il Napoli.