Capello: “La Roma può stare al vertice: sarà una sorpresa”

SKY SPORT – Al consueto Club che chiude la domenica calcistica sull’emittente satellitare, Fabio Capello ha parlato così della prestazione e dell’inizio di stagione della Roma: “I giallorossi hanno dimostrato che nelle posizioni di vertice può starci. Ha una squadra che ha nel DNA quello che Gasp vuole vedere: grande determinazione, voglia, sacrificio da parte di tutti. Soulé e Dybala hanno corso e pressato nel recupero palla ed è un segno. Secondo me questa Roma sarà una sorpresa per tutto l’anno”.

Poi sulle scelte di Gasperini: “Forse qualcosa in più Gasperini poteva farla, mettendo prima una punta: ci sono stati molti cross, ma non c’era un colpitore vero. Anche sui calci d’angolo non è mai stata pericolosa. Però mi è piaciuta molto”.

Settore giovanile: primo ko per l’Under 15, pareggi con beffa nel recupero per U16 e 18. La Primavera batte 0-1 il Bologna e vince la quinta partita di fila

LAROMA24.IT – Prima sconfitta stagionale in trasferta per la Roma di Gian Piero Gasperini, che cade 1-0 a San Siro contro il Milan e manca il sorpasso in vetta ai danni del Napoli (a +1 sul trio formato da Inter, rossoneri e giallorossi). Nel weekend sono scese in campo anche le formazioni del settore giovanile della Roma e i risultati non sono stati particolarmente positivi: una vittoria, due pareggi e una sconfitta.

Riposo per l’Under 14 di Valerio D’Andrea, che non è scesa in campo a causa della sosta. La formazione giallorossa è reduce dalla clamorosa vittoria per 1-7 in casa della Sambenedettese ed è prima in classifica a punteggio pieno dopo tre giornate. Appaiata alla Roma c’è la Lazio, che attualmente è seconda per la differenza reti inferiore (+13 per i giallorossi e +12 per i biancocelesti). Il prossimo appuntamento per l’U14 sarà sabato 8 novembre alle ore 15 a Trigoria contro la Vis Pesaro, sesta con 3 punti in 2 partite.

Cade per la prima volta in stagione l’Under 15 di Mirko Trombetti, che perde 1-0 il big match in casa della Fiorentina e interrompe la striscia di imbattibilità. I giallorossi disputano un ottimo primo tempo e sfiorano il vantaggio in più occasioni con Pica e Cavaleri, ma il portiere avversario si supera e inchioda la gara sullo 0-0. L’intervallo interrompe il ritmo dei capitolini e la Viola ne approfitta siglando l’1-0 al 47′ grazie al colpo di testa di Mignemi. La Roma reagisce, ma Fusi nega il pareggio prima a Desideri e successivamente a Fabietti con delle super parate. I giallorossi perdono 1-0 e vengono raggiunti in vetta alla classifica a quota 16 dalla Lazio, mentre la Fiorentina sale in terza posizione a 15.

Partita folle dell’Under 16 di Marco Ciaralli, che pareggia 4-4 al Viola Park contro la Fiorentina nella super sfida della settima giornata di campionato. In una gara ricca di occasioni e capovolgimenti, i padroni di casa passano in vantaggio al 25′ con Barzagli, il quale riesce a buttare giù il muro eretto da un miracoloso Carenza. Poco meno di dieci minuti più tardi arriva il pareggio dei giallorossi con il tap-in del solito Sperlonga. Nel secondo tempo accade di tutto: la Fiorentina spinge sull’acceleratore e si porta velocemente sul 3-1 grazie ai gol di Barzagli (doppietta) e Gobbo, ma la Roma rimonta dal 53′ al 55′ con la doppietta flash di Ferretti (il primo gol su rigore e il secondo con una grande conclusione sul primo palo). La Viola accusa il colpo e a dieci minuti dalla fine i capitolini completano il sorpasso con Giannelli, bravo ad approfittare della respinta corta del portiere avversario. Le emozioni però non sono terminate e all’ultima azione della partita Gobbo segna sugli sviluppi di corner il clamoroso 4-4. Il match termina così e il folle pareggio cambia anche la classifica: la Roma viene scavalcata da Bari ed Empoli (che agganciano proprio la Fiorentina in seconda posizione a 15 punti) e scivola al quinto posto a quota 14, ma la Lazio capolista dista appena tre lunghezze.

Come l’Under 14, anche l’Under 17 di Alessandro Toti si è fermata per la sosta. La prossima partita dei giallorossi sarà la sfida più attesa dell’anno: il 9 novembre alle ore 15 andrà in scena a Trigoria il Derby della Capitale contro la Lazio. La Roma è prima in classifica con 18 punti in 7 giornate (+2 dall’Empoli secondo e +3 dal Palermo terzo), mentre la Lazio (imbattuta da 6 giornate dopo il ko casalingo contro il Bari all’esordio e reduce da tre pareggi consecutivi contro Empoli, Napoli Fiorentina) è sesta a quota 12.

Pareggio per l’Under 18 di Mattia Scala. I giallorossi vengono fermati sul 2-2 dal Bologna e il risultato rappresenta una vera e propria beffa come accaduto all’Under 16. I felsinei passano in vantaggio al 14′ con De Pace, ma al minuto 71 la Roma risponde con il solito Giammattei (classe 2009 promosso dall’Under 17 all’U18 e autore del primo gol in questa categoria da sotto età): il centrocampista imbuca per Camara (anche lui classe 2009), il quale scatta sul filo del fuorigioco e chiude il triangolo con un bel cross teso che viene spinto in rete dal compagno. All’87’ i capitolini accarezzano il sogno della vittoria e a firmare l’assist, questa volta con uno splendido colpo di tacco, è ancora Camara: a trovare il gol è il centravanti Vella, al rientro da un infortunio. La rimonta è completata e il successo sembra ormai in tasca, ma al 93′ Igbinigun segna su corner (proprio come il gol subito dall’Under 16 nei minuti di recupero nel folle 4-4 contro la Fiorentina) e fissa il punteggio sul definitivo 2-2. In seguito a questo pareggio la Roma aggancia il Genoa (che ha una partita in meno) al secondo posto a 18 punti, ma il Napoli scavalca entrambe e si piazza a +1.

Stesso avversario ma esito diverso, invece, per la Primavera di Federico Guidi. I giallorossi stanno vivendo un momento d’oro e in casa del Bologna arriva una vittoria per 0-1. La partita è molto combattuta e priva di grandi occasioni, caratterizzata soprattutto da buoni interventi di Zelezny e da diversi errori tecnici dei capitolini. Per spezzare l’equilibrio serve una magia e la tira fuori dal cilindro Romano con un arcobaleno fantastico da calcio di punizione che sorprende il portiere avversario al minuto 84. A confermare le difficoltà incontrate nella sfida è lo stesso Guidi ai canali ufficiali del club: “È stata una partita equilibrata, il Bologna non avrebbe meritato la sconfitta per quanto visto in campo. Riuscire a ottenere un risultato positivo nonostante una prestazione non brillante è un segnale di maturità. Siamo mancati nella gestione della palla ed è un aspetto su cui dovremo continuare a lavorare”. Esulta anche il match winner Romano: “Non è stata la miglior partita che abbiamo fatto fino a questo momento, ma stiamo lavorando molto bene con il mister. Il gol? Da lì io calcio: se non la tocca nessuno entra, se la tocca qualcuno diventa un assist”. La Roma vince così la quinta partita consecutiva senza subire gol e resta in vetta alla classifica in solitaria a 22 punti in attesa del Genoa (a -3 ma con una gara in meno).

Intanto oggi inizia ufficialmente il Mondiale Under 17 e tra le protagoniste c’è anche l’Italia del commissario tecnico Massimiliano Favo. Gli Azzurrini, inseriti nel Gruppo A, esordiranno nel pomeriggio contro i padroni di casa del Qatar e il calcio d’inizio è alle 18.45 locali (16.45 italiane, in diretta su Rai Sport). Nella rosa della Nazionale sono presenti due calciatori della Roma e si tratta del centravanti Antonio Arena e del centrocampista Valerio Maccaroni, i quali non sono a disposizione rispettivamente della Primavera di Guidi e dell’Under 18 di Scala.

Tutti gli appuntamenti del weekend

  • Under 14: nessun impegno causa sosta
  • Under 15, 7a giornata di campionato: Fiorentina-Roma 1-0 (Mignemi)
  • Under 16, 7a giornata di campionato: Fiorentina-Roma 4-4 (Barzagli, Sperlonga, Barzagli, Gobbo, 2 Ferretti, Giannelli, Gobbo)
  • Under 17: nessun impegno causa sosta
  • Under 18, 9a giornata di campionato: Roma-Bologna 2-2 (De Pace, Giammattei, Vella, Igbinigun)
  • Primavera, 10a giornata di campionato: Bologna-Roma 0-1 (Romano)

Fiorentina, Pioli non vuole dimettersi: proposto De Rossi ma senza margini di manovra. Vanoli non convince, preallertato Galloppa

Caos totale in casa Fiorentina. La Viola ha perso anche contro il Lecce e si trova al penultimo posto in classifica con soli 4 punti e zero vittorie in 10 giornate di campionato. Il futuro di Stefano Pioli è appeso a un filo ma, come rivelato da Alfredo Pedullà, l’allenatore ha ribadito alla società nel corso di una lunga chiamata che non vuole dimettersi. Al massimo sarebbe disposto a rinunciare a qualcosa, ma ora sta al club prendere la decisione definitiva. Intanto è stato preallertato Daniele Galloppa (allenatore della Primavera), dato che il profilo di Paolo Vanoli non convince fino in fondo. Proposto anche Daniele De Rossi (seguito anche dal Genoa come l’ex tecnico del Torino), ma la trattativa non sembra avere margini di manovra. Mai in corsa, invece, il ritorno di Raffaele Palladino.

IL PUNTO DEL LUNEDÌ – ZAZZARONI: “La Roma ha perso un’occasione d’oro” – CARMELLINI: “Questa sconfitta costerà caro ai giallorossi nel resto del campionato”

La Roma perde 1-0 a San Siro contro il Milan e dice addio al primo posto solitario in classifica. A decidere il big match della decima giornata di Serie A è Pavlovic, ma i giallorossi hanno sfiorato il gol in più occasioni e Dybala ha fallito un calcio di rigore al minuto 82. “Nel primo tempo la Roma aveva confermato tutto quanto di buono aveva fatto sul piano del gioco sinora, ma anche la disabitudine ai piani alti della classifica e al cinismo che contraddistingue chi è abituato a comandare”, il commento di Arianna Ravelli de Le Gazzetta dello Sport. “La Roma ha perso un’occasione d’oro – scrive Ivan Zazzaroni sul Corriere dello Sport -. Ad Allegri mancavano Pulisic e Rabiot, ovvero, qualità, chili e gol”. “Uscire sconfitta da questa sfida costerà caro alla Roma nel resto del campionato – il pensiero di Tiziano Carmellini de Il Tempo -. Ma il messaggio è chiaro e non cambia: date un attaccante a Gasperini”.


Ecco i commenti di alcuni degli opinionisti più importanti della stampa, pubblicati sulle colonne dei quotidiani oggi in edicola.


A. RAVELLI – LA GAZZETTA DELLO SPORT

Si sta stretti là in alto: quattro squadre in un punto (Inter e Milan raggiungono la Roma e braccano il Napoli capolista), sette in cinque. Lotta scudetto accesa, lotta
Champions accesissima, con il Bologna che si è invitato di prepotenza dopo la vittoria sul Parma, il Como che è lì che si affaccia e vedremo se l’Atalanta, che la Champions la gioca, rientrerà in corsa. […] Il destino ha voluto che a San Siro si sfidassero gli allievi prediletti di Giovanni Galeone, Allegri e Gasperini. Hanno onorato il maestro con una partita bella, combattuta, intensa. Nel primo tempo undici tiri della Roma che domina per 40 minuti e gol del Milan con un difensore centrale (Pavlovic) che sfrutta l’innesto del turbo di Leao e approfitta di un ribaltamento di fronte che aveva portato il dirimpettaio di ruolo fuori posizione, nel secondo sei chiare occasioni da gol del Milan e pari che non arriva solo perché Maignan si supera sul rigore di Dybala. Succede quando si affrontano due squadre che mancano di un centravanti efficace. […] Dall’altra parte il fuoriclasse è Dybala, che però tradisce (e si fa male) sul rigore, e la Roma poi si riprende nel secondo tempo quando entra un centravanti vero come Dovbyk, che non fa nulla ma dà un po’ di peso davanti. Nel primo aveva confermato tutto quanto di buono aveva fatto sul piano del gioco sinora, ma anche la disabitudine ai piani alti della classifica e al cinismo che contraddistingue chi è abituato a comandare. […]


I. ZAZZARONI – CORRIERE DELLO SPORT

[…] La Roma ha giocato 35 minuti, i primi, in modo eccellente fino al momento di chiudere l’azione; il Milan s’è difeso con qualche affanno, ma alla prima ripartenza seria ha trovato il vantaggio. […] A inizio ripresa il Milan ha avuto almeno tre possibilità di raddoppiare: Svilar e un palo hanno tenuto in vita la Roma. La quarta l’ha bruciata in seguito Leão. A sprecare qualcosa, troppo, è stato anche Dybala che s’è fatto respingere un rigore a pochi minuti dalla fine. […] La Roma ha perso un’occasione d’oro: ad Allegri mancavano Pulisic e Rabiot, ovvero, qualità, chili e gol. […] La Roma resta quella dei 21 punti con soli 10 gol, il Milan si conferma una squadra con una mentalità nuova e un leader invidiabile di soli 40 anni. Ci sono quattro squadre in un punto. Le meritiamo.


G. D’UBALDO – CORRIERE DELLO SPORT

La Roma deve crescere ancora. Dall’inizio del campionato ha incontrato solo due grandi, Inter e Milan, e ha perso entrambe le partite. Giocando a testa alta, lottando fino all’ultimo pallone, ma lasciando i tre punti agli avversari. Due sconfitte diverse contro squadre diverse. L’Inter è superiore alla Roma, il Milan probabilmente no. In un campionato equilibratissimo gli scontri diretti contano e per essere protagonisti non si possono perdere. A San Siro per mezzora si è vista la migliore espressione della Roma di Gasperini. Grande condizione atletica, il Milan aggredito, sorpreso, costretto alle corde. Poi però un’accelerazione di Leao ha portato in vantaggio i padroni di casa. La Roma non se l’aspettava e ha accusato il colpo psicologicamente. […] La Roma ha giocato da grande, ma con le grandi non riesce ancora a vincere. Ieri non ha saputo approfittare di un Milan mutilato da molte assenze. Ma la qualità del gioco espressa al Meazza resta negli occhi, fa pensare a una squadra che può restare nelle zone alte della classifica. Nel finale il rigore sbagliato da Dybala lascia molti rimpianti. […] Quattro rigori sbagliati su cinque, una preoccupazione per Gasperini. L’errore di uno specialista come Dybala evidenzia ancora una volta le difficoltà nel fare gol. E’ il limite di questa squadra, che però ha già nel suo Dna il calcio di Gasperini. […] L’attacco è un problema che si porterà dietro almeno fino a giugno. […]


P. CONDÒ – CORRIERE DELLA SERA

Il Milan e la Roma mantengono le migliori difese del campionato (con il Como), ma non per merito dei loro stopper: la quantità di palle-gol sprecate prima dagli attaccanti di Gasperini e poi da quelli di Allegri è così elevata da macchiare almeno in parte lo scontro diretto fin qui meglio giocato. Vince il Milan perché dentro al tempo della Roma – il primo, splendido – Leao rovescia il campo con un’azionissima che Pavlovic non può esimersi dal trasformare. Quando invece la grande chance tocca alla Roma, dentro a una ripresa che il Milan domina, una prodezza di Maignan vieta a Dybala la giocata risolutiva dal dischetto. […] Sia il Milan che la Roma hanno mostrato progressi fotonici rispetto a dieci giornate fa. […]


T. CARMELLINI – IL TEMPO

Quella dei rigori per la Roma sta diventando una sorta di maledizione. Dopo la disavventura contro i francesi del Lille in coppa, ieri a San Siro è toccato a Dybala sbagliare e regalare al Milan tre punti pesanti. E stavolta l’errore è ancora più grave, non solo perché lo commette il giallorosso che ha più qualità, ma anche perché uscire sconfitta da questa sfida costerà caro alla Roma nel resto del campionato. Ma il messaggio è chiaro e non cambia: date un attaccante a Gasperini. La Roma a gennaio dovrà mettere mano al portafogli e aggiungere quello che manca a questa squadra già pronta per fare il definitivo salto di qualità. In attesa della svolta che può arrivare solo dal mercato, Gasperini insiste senza punta: e mai come stavolta la Roma ne ha sentito la mancanza in un primo tempo nel quale ha prodotto moltissimo senza riuscire a passare. Grande intensità, padrona del campo prima del solito black out. Perché il calcio è una cosa strana, per certi versi scienza esatta nella quale non tutto gira sempre come vorresti. La Roma gioca la prima parte di gara praticamente a una porta, poi sull’unico rovesciamento di fronte incassa un gol clamoroso e due minuti dopo rischia grosso salvandosi dal raddoppio solo per poca perizia di Fofana. Probabilmente a vedere il tabellino all’intervallo, Gasperini avrà voluto sbattere la testa al muro. Eppure insiste, la Roma va avanti senza punta di riferimento pur continuando a mettere dentro palle dalle fasce… per chi verrebbe da chiedersi. Svilar risponde presente almeno tre volte in cinque minuti nell’avvio ripresa al fulmicotone del Milan che può chiuderla più volte ma lascia la partita aperta fino all’ultimo resistendo all’arrembaggio finale giallorosso che fa solo aumentare il rammarico. La Roma perde il primato ma non la voglia di dire la sua: e questa squadra può farlo eccome.


A. ANGELONI – IL MESSAGGERO

Pochi gol dagli attaccanti, pochi i gol in senso assoluto. Ormai è la costante, non siamo più al caso estremo, come la settima giornata, con la miseria di appena undici reti realizzate e record negativo in assoluto, ma forse bisogna parlare di rivoluzione culturale. […] L’Italia era il paese della bellezza, prendere gol era un’onta, e oggi, stando ai numeri, siamo tornati proprio a quel punto. Di partenza, anzi di ripartenza. Le difese – giocando spesso a tre – perdono i terzini offensivi e li trasformano in attaccanti, mancano gli uno contro uno, i dribblomani, e i centravanti si prendono le briciole e di occasioni ne vedono mediamente poche, basti considerare che l’unico nove presente nei primi posti della classifica marcatori – guidata addirittura da un regista, Calhanoglu – con più di tre reti realizzare sono solo Castro e Bonazzoli. Dopo un quarto della stagione, ci hanno spiato e definito: siamo il campionato meno prolifico d’Europa, con una media di 2,27 reti a partita e che negli ultimi cinque anni, ha perso mediamente un gol a gara. […] Ciò che piace non è più solo la festa del gol, la prestazione luccicante, ma il corto muso, la schiavitù del risultato, non ad ogni costo, ma quasi, visto che ora a vincere sono almeno in quattro, quelle che si tuffano nell’oro della Champions. Un punto in più o uno in meno sposta una trentina di milioni, quindi conta anche l’uno a zero sporco e maledetto, pulito dal colore dei soldi. Noi oggi siamo il campionato delle difese, dei bravi portieri, che non necessariamente siano i primi costruttori di gioco, della fisicità, del blocco basso. Non esiste il calcio migliore di un altro, esistono soltanto modi diversi di interpretarlo. […]

Milan-Roma: la moviola dei quotidiani. Bene Guida, giusto il rigore per i giallorossi. Niente rosso per Fofana

Niente primo posto in classifica per la Roma, che cade 1-0 a San Siro contro il Milan e viene raggiunta al secondo posto in classifica proprio dai rossoneri e dall’Inter a quota 21 punti. A decidere il big match è la rete di Pavlovic al minuto 39, ma pesa l’errore di Dybala dal dischetto al 82′. Prestazione positiva dell’arbitro Marco Guida (6.40), che gestisce bene la gara e prende la decisione corretta negli episodi chiave: giusto il calcio di rigore assegnato ai giallorossi, così come la scelta di non estrarre il secondo giallo nei confronti di Fofana.


LA GAZZETTA DELLO SPORT – VOTO 6.5

Giusto sorvolare sulla caduta in area di Dybala, marcato da De Winter, e sulla leggera trattenuta di Koné su Nkunku. Non è rigore in entrambi i casi. Veniamo al rigore decretato: Pellegrini calcia e la gamba di Fofana è alta e pericolosa (giusto anche il giallo). Sulla punizione, sempre Fofana ha il gomito largo e aumenta il volume del corpo. Rigore corretto. […]


IL CORRIERE DELLO SPORT – VOTO 7

Partita di alto livello per Guida, bravo poi a tenerla nei momenti di tensione. […] Il rigore: Fofana appena ammonito (il giallo su Pellegrini è quasi arancione, alto e tacchetti esposti anche se non c’è gamba tesa) devia con il braccio un tiro diretto in porta. Da secondo giallo? In realtà, secondo le ultime indicazioni, solo se è un
DOGSO chiaro, essendoci Maignan in porta non può essere considerato tale. Netto il rigore: sulla punizione di Pellegrini, Fofana salta e allarga il braccio destro fuori la figura. Poche discussioni. Nessun dubbio sulla rete del match, quella di Pavlovic. […]


IL TEMPO – VOTO 6.5

Secondo big match stagionale per Guida, che dopo Juventus-Milan viene designato per la sfida d’alta quota tra i rossoneri e la Roma. Una partita ricca di tensione viste le aspettative, ma che il direttore di gara riesce a gestire ottimamente mettendo a frutto la sua esperienza. Pronti, via: in un primo tempo per lunghi tratti equilibrato e soprattutto corretto – terminato con 11 falli – l’unico episodio degno di nota avviene intorno al 10′, quando De Winter e Dybala vanno a contrasto sulla sinistra dell’area di rigore rossonera. L’argentino cade a terra e chiede timidamente un calcio di rigore, ma fa bene Guida a lasciar proseguire e il VAR Di Paolo a non richiamarlo.
Prima metà di gara corretta anche dal punto di vista disciplinare, e infatti il 44enne estrae un solo cartellino giallo – poco dopo la mezz’ora – per un fallo di El Aynaoui su Saelemakers. Il belga viene fermato in ripartenza dal centrocampista giallorosso, corretta dunque la sanzione disciplinare. La seconda frazione si apre poi allo stesso modo della prima, con nessuna particolare difficoltà per l’arbitro. Passano i minuti e la tensione si fa crescente, e il risultato sono i tre cartellini gialli estratti in meno di cinque minuti. Prima per Wesley, autore di un intervento in ritardo sul solito Saelemaekers, poi per Celik e infine per Fofana, sanzionato per proteste dopo un fallo commesso al limite. Da questa punizione nasce poi il calcio di rigore in favore dei giallorossi, provocato da un fallo di mano di Fofana; giusta la decisione di Guida di concedere il penalty, visto che il francese alza il braccio all’altezza delle spalle per occupare più spazio e intercetta il pallone ma non era da secondo giallo poiché non deliberato. Nel finale gli animi si fanno sempre più caldi, e infatti Hermoso viene ammonito per un vis a vis con Pavlovic, mentre Mancini per proteste.


IL MESSAGGERO – VOTO 6.5

Arbitra in modo autoritario come al suo solito ma stavolta non eccede con i cartellini. […] Bravo anche a vedere, senza ausilio del Var, il rigore che poi Dybala sbaglia.


IL ROMANISTA – VOTO 5.5

Guida tiene bene Milan-Roma ma solo nel primo tempo. […] L’episodio chiave lo legge bene: al 32’ Fofana entra in maniera pericolosa su Pellegrini al limite dell’area, prende anche la palla nel contrasto, ma rischia di far male al 7 romanista. Giusta l’ammonizione. Sulla punizione di Pellegrini, poi, sempre il francese apre il braccio ed è rigore: secondo Guida non c’è sanzione disciplinare, che sarebbe la seconda, perché non nega una chiara opportunità di segnare (nonostante la punizione dal limite). Certo non è una parata intenzionale che impedisce il gol. La gestione del finale lascia decisamente a desiderare: tanti, troppi fischi casalinghi da fallo in attacco, peccato perché finisce di macchiare la sua prestazione.

I VOTI DEGLI ALTRI – Dybala “serata amarissima”, Svilar “la solita sicurezza”. Mancini “assente ingiustificato sul gol”, Gasperini “dategli un finalizzatore di livello!”

Prima sconfitta in trasferta per la Roma, che cade 1-0 contro il Milan in una partita dalle mille sfaccettature. Decide la rete di Strahinja Pavlovic al minuto 39, ma i giallorossi hanno fornito una grandissima prestazione e sono stati fermati soltanto da Mike Maignan, il quale ha ipnotizzato Paulo Dybala dal dischetto all’82’. Pesa il rigore fallito dalla Joya (4.86): “Lavora tanto nella manovra offensiva, ma poi tutto viene vanificato con quel rigore sbagliato e l’ennesimo infortunio. Serata amarissima” (Il Corriere dello Sport). Insufficienza per Gianluca Mancini (5.86) per la mancata copertura in occasione della rete dei rossoneri: “A lungo dominante sugli anticipi, assente però ingiustificato sull’azione del gol di Pavlovic” (Il Corriere della Sera). Super prestazione di Mile Svilar, migliore in campo della Roma (7.00): “Dopo il gol di Pavlovic arriva in avvio di ripresa una vera e propria grandinata. Tre parate, una più bella dell’altra, su Leao (2 volte) e Fofana. La solita sicurezza” (Il Messaggero). Nonostante la sconfitta, Gian Piero Gasperini strappa la sufficienza (6.00): “Date un finalizzatore di livello a quest’uomo! Il primo tempo rappresenta tutto ciò di buono che possono fare le sue squadre, eccetto il particolare (non proprio piccolo) di segnare” (Il Tempo).


LA MEDIA VOTI DELLE PAGELLE DEI QUOTIDIANI (La Gazzetta dello Sport, Il Corriere dello Sport, Il Messaggero, Il Corriere della Sera, La Repubblica, Il Tempo, Il Romanista)

Svilar 7.00
Mancini 5.86
Ndicka 5.50
Hermoso 5.86
Celik 5.93
Koné 5.71
El Aynaoui 5.71
Wesley 6.14
Cristante 6.28
Soulé 5.71
Dybala 4.86

Pellegrini 6.00
Bailey 5.43
Dovbyk 5.66
Tsimikas ng
Baldanzi ng

Gasperini 6.00


LA GAZZETTA DELLO SPORT

Svilar 7
Mancini 6
Ndicka 6
Hermoso 5.5
Celik 6
Koné 5.5
El Aynaoui 5.5
Wesley 6
Cristante 6
Soulé 6
Dybala 5

Pellegrini 6
Bailey 5.5
Dovbyk 5
Tsimikas ng
Baldanzi ng

Gasperini 6


IL CORRIERE DELLO SPORT

Svilar 7
Mancini 5
Ndicka 5.5
Hermoso 6
Celik 5.5
Koné 6
El Aynaoui 6
Wesley 6.5
Cristante 6.5
Soulé 5
Dybala 5

Pellegrini 6
Bailey 5.5
Dovbyk ng
Tsimikas ng
Baldanzi ng

Gasperini 6


IL MESSAGGERO

Svilar 7
Mancini 6
Ndicka 5
Hermoso 5.5
Celik 6
Koné 5.5
El Aynaoui 6
Wesley 6.5
Cristante 6
Soulé 6.5
Dybala 5

Pellegrini 6
Bailey 5
Dovbyk 5,5
Tsimikas ng
Baldanzi ng

Gasperini 6


IL CORRIERE DELLA SERA

Svilar 7
Mancini 5.5
Ndicka 5.5
Hermoso 6
Celik 6
Koné 5.5
El Aynaoui 6
Wesley 6
Cristante 6.5
Soulé 5.5
Dybala 4.5

Pellegrini 6
Bailey 5.5
Dovbyk 6
Tsimikas ng
Baldanzi ng

Gasperini 6


LA REPUBBLICA

Svilar 7
Mancini 5.5
Ndicka 5
Hermoso 6
Celik 6
Koné 6
El Aynaoui 5.5
Wesley 5.5
Cristante 6
Soulé 5.5
Dybala 4.5

Pellegrini 6
Bailey 5.5
Dovbyk 6
Tsimikas ng
Baldanzi ng

Gasperini 5.5


IL TEMPO

Svilar 7
Mancini 6
Ndicka 5.5
Hermoso 5.5
Celik 5.5
Koné 5.5
El Aynaoui 5.5
Wesley 6
Cristante 6.5
Soulé 6
Dybala 4.5

Pellegrini 6
Bailey 5
Dovbyk 5.5
Tsimikas ng
Baldanzi ng

Gasperini 6


IL ROMANISTA

Svilar 7
Mancini 7
Ndicka 6
Hermoso 6.5
Celik 6.5
Koné 6
El Aynaoui 5.5
Wesley 6.5
Cristante 6.5
Soulé 5.5
Dybala 5.5

Pellegrini 6
Bailey 6
Dovbyk 6
Tsimikas ng
Baldanzi ng

Gasperini 6.5

Ferguson e Angelino dopo la sosta

[…] Evan Ferguson avrà bisogno ancora di qualche giorno di riposo per rimettersi in sesto dopo il trauma distorsivo alla caviglia destra (con interessamento capsulo legamentoso) accusato mercoledì contro il Parma. L’irlandese dovrebbe, a questo punto, saltare un giro con la propria nazionale per recuperare il tempo perduto, così da ripresentarsi in forma alla ripresa di Cremona, il 23 novembre.

Non ci sarà per Rangers-Roma di giovedì e per Roma-Udinese di domenica prossima neppure Angelino. Una bronchite asmatica e delle condizioni di salute non proprio ottimali hanno reso fiacco lo spagnolo, atteso ora da una nuova preparazione fisica una volta che si sarà stabilito appieno fisicamente. Anche nel suo caso è presumibile ipotizzare un ritorno al lavoro dopo la sosta.

(corsport)

Primavera: la Roma passa anche a Bologna

IL TEMPO (E. INNOCENTI) – La Roma di Guidi sa solo vincere: mette la quinta col Bologna (0-1) e vola in testa a quota 22. Vincere quando la squadra non gira come al solito aggiunge grande valore ai tre punti, i giallorossi sbancano Bologna con la punizione magistrale di Romano all’85’. Il classe 2006 si inventa una parabola che sorprende il portiere da posizione defilata e che si candida già tra i gol più belli della stagione.

Poco brillanti gli esterni, anche Lulli a sorpresa, tanta imprecisione nei passaggi e mai in partita Paratici che ha sostituito Arena in attacco. Guidi dovrà lavorare su alcuni aspetti negativi visti ieri per preparare la prossima con l’Inter (domenica ore 13 al Tre Fontane). Difesa che si conferma di ferro con la quinta rete inviolata in altrettante partite. Finora nessuno ha incassato meno della Roma: solo 5 gol in dieci giornate.

Le giallorosse provano la fuga

IL TEMPO (A. DI PASQUALE) – La Roma batte anche l’Inter. Al Tre Fontane finisce 3-0: Pandini, Dragoni e Giugliano stendono le nerazzurre. Capitoline sempre più prime: a punteggio pieno dopo quattro giornate, sono a +5 dalle inseguitrici.

Le padrone di casa sbloccano subito la gara con Pandini e così la indirizzano; il raddoppio arriva nella ripresa dalla qualità di Dragoni e a chiudere la sfida ci pensa capitan Giugliano che impatta al volo l’assist di Viens. Nel mezzo un paio di occasioni per le avversarie, la traversa dell’ex Glionna e un rigore non concesso alla Roma sul
2-0: colpo di mano in area di Andres Sanz su cross di Greggi, per Rossettini (e non solo) è un penalty solare così spende la card e richiama al monitor l’arbitro ma Dorillo, dopo la revisione, conferma la decisione presa poco prima. Niente tiro dal dischetto, ma poi in pieno recupero arriva il tris giallorosso.

Vittoria dedicata a van Diemen che si è infortunata alla caviglia in settimana: le compagne di squadra hanno mostrato più volte la sua maglia, il difensore dovrebbe sottoporsi ad un intervento chirurgico.

«Questo successo è una dichiarazione di intenti. Al di là del fatto di mandare un messaggio al campionato, sappiamo che adesso ci attende un ciclo impegnativo. C’è sempre poco tempo per lavorare – le parole al triplice fischio di mister Rossettini – e le ragazze stanno dando una grandissima disponibilità. Quello che avevo chiesto all’inizio era di poter dedicare la vittoria a Samantha, il suo infortunio è stato un episodio che ha toccato nel profondo tutti: il risultato è stato importante anche per questo».

Sugli obiettivi stagionali il tecnico non si sbilancia: «Il percorso ci sta dicendo che in campionato competiamo e vogliamo essere competitivi anche in Europa. Stiamo cercando di alzare il livello, le ragazze ci seguono e questa prestazione è stata importante».

Anche Dragoni si unisce all’allenatore: «Penso che siamo una grande squadra. Bella
prova di tutte, di chi ha iniziato la partita e di chi è entrata dopo. Adesso però non dobbiamo montarci la testa: dobbiamo restare con i piedi per terra e continuare a lavorare, credo che l’umiltà sia la nostra più grande risorsa. La vittoria è per van Diemen, siamo tutte con lei».

Da oggi si lavora alla prossima sfida: venerdì sera il match in casa della Fiorentina per poi rigiocare a Roma la terza sfida di Champions League martedì prossimo, contro il Valerenga.

Zebina: “Scudetto memorabile, devo tantissimo a Capello. Io traditore? Ingiusto, il mio ciclo alla Roma era finito”

GASPORT – Jonathan Zebina, ex difensore della Roma, ha rilasciato un’intervista all’edizione odierna del quotidiano e tra i vari temi trattati è tornato a parlare della sua avventura con la maglia giallorossa. Ecco le sue dichiarazioni.

Dopo due anni a Cagliari, la cercarono in tanti. A spuntarla fu la Roma. 
“Ricordo il primo mese, fu tutto molto strano. I tifosi ci contestarono a Trigoria dopo l’uscita dalla Coppa Italia. C’erano gli elicotteri, i furgoni della polizia, pattuglie ovunque. Scene da far west”. 

E pensare che dopo 8 mesi siete diventati campioni d’Italia… 
“Una giornata memorabile. Le racconto questa: il giorno di Roma-Parma c’era così tanta tensione che io, prima della partita, abbracciando il mio ex compagno Mboma, scoppiai a piangere. Ero agitatissimo”. 

I tifosi, poi, a pochi minuti dalla fine rischiarono anche di rovinare tutto. 
“Una cosa assurda, Capello era inferocito. Aveva paura ci facessero perdere la partita a tavolino a causa dell’invasione. Però al fischio finale fu uno spettacolo. Ricordo che in un attimo il campo si era riempito di gente, una marea giallorossa. Persone che piangevano, altri che staccavano ciuffi d’erba dell’Olimpico. Poi il Circo Massimo, due milioni di tifosi, tutti a cantare. Raccontarlo mi mette ancora i brividi”. 

Uno scudetto diverso da quelli vinti e poi revocati con la Juventus? 
“Diverso sì, ma non meno importante. Sento miei anche quei due campionati, noi abbiamo vinto sul campo. Eravamo i più forti e lo abbiamo dimostrato dall’inizio alla fine”. 

Prima menzionava Capello. È l’allenatore a cui deve di più?
“Assolutamente sì, gli devo tantissimo. È stato lui a darmi fiducia e insieme abbiamo vinto tanto tra Roma e Torino. E dovevo seguirlo anche al Real Madrid dopo Calciopoli: ci furono un paio di incontri, volevano me e Cannavaro. Presero solo Fabio”. 

A proposito di Capello e del suo trasferimento a Torino, i romanisti le diedero del traditore. Le ha fatto male? 
“È una cosa che ho sempre trovato ingiusta. Il mio ciclo in giallorosso era finito e scelsi di seguire Capello alla Juve. Fino a un mese prima dovevo andarmene ed ero un brocco, poi improvvisamente sarei diventato un traditore?”. 

In carriera non sono mancati gli scontri con i tifosi. A Roma prese una manganellata in testa. 
“Sì, perché non mi sono mai nascosto e ci ho sempre messo la faccia. Non andavo a cena con i capi della tifoseria o con i giornalisti. Ho pagato il fatto di essere un tipo solitario. A Roma giravano tante cose non vere sul mio conto. Sì figuri, io in discoteca mi addormentavo…”. 

Anche a Torino, poi, litigò con un tifoso. 
“A Roma fu molto doloroso, tornai a casa con un bozzo in testa. Credo che quello sia stato l’epilogo della mia storia in giallorosso. Con la Juve, invece, passavamo un brutto momento e nel corso di una contestazione un tifoso mi spinse”.