Gasp e il solito problema del gol: “Gli errori sotto porta ci penalizzano”

Il bicchiere è mezzo pieno per Gasperini che come nel post gara contro l’Inter si congratula con i suoi per la prestazione, ma mastica amaro per la sconfitta. […] «Faccio fatica a cercare cosa non sia andato», esordisce così il tecnico a fine partita. Gasp poi aggiunge: «Abbiamo creato tante occasioni, questa è la strada da percorrere. Rammaricati per il risultato, ma soddisfatti per il gioco espresso. Abbiamo fatto un salto di qualità tranne che nelle conclusioni. Gli ultimi sedici metri ci stanno un po’ penalizzando, ma a forza di guardare quello che manca ci dimentichiamo di quello che c’è. Una mano dal mercato? Presto per parlarne». Mezz’ora da incorniciare e un assalto finale che non ha portato al gol. Tanta imprecisione e il rigore sbagliato da Dybala pesa come un macigno. […]

Oltre al danno la beffa. Paulo dopo aver battuto il penalty si tocca il flessore della coscia sinistra e chiede il cambio. Le sensazioni non sono positive, oggi gli esami strumentali ma Gasp è chiaro sui tempi di recupero: «Tornerà sicuramente dopo la sosta. […] L’infortunio è la cosa più grave della serata». Salterà Rangers e Udinese e per l’ennesima volta sfuma la possibilità di ritornare in nazionale. […]

(Il Messaggero)

Dybala gelato da Maignan, la Roma frena

Giovanni Galeone sarebbe stato molto felice per il suo figlioccio Allegri, che vince la sua partita numero 450 in carriera e si ripiazza a un solo punto dal Napoli capolista; ma avrebbe applaudito pure l’altro suo prediletto, il prof. Gasp, che a San Siro ha fatto un figurone e forse, la vittoria l’avrebbe meritata pure lui, specie per quanto la sua squadra ha mostrato per quasi tutto il primo tempo.

Non basta la migliore Roma della stagione per uscire indenne dal Meazza (dove non vince in campionato dal 2017, c’era Spalletti) e prendersi almeno quel punto che l’avrebbe lasciata lassù insieme con il Napoli. Sarebbe stato sufficiente quel rigore a dieci dalla fine di Dybala, con quella palla teneramente accompagnata tra le braccia di Maignan. Lui, la Joya, che dal dischetto è sempre una garanzia, stavolta no. Per la prima volta sbaglia, dopo che per 18 volte in giallorosso era andato sempre a segno. […]

Arriva la prima caduta esterna in campionato (la terza in totale), che fa male soprattutto all’anima, non tanto alla classifica, che resta più che dignitosa e ancora da ammirare con orgoglio, visti gli obiettivi dichiarati: i giallorossi sono appassionatamente a braccetto con Milan e Inter (con entrambe però ha perso. e questo è un fatto che deve far riflettere) subito dietro la squadra di Conte, in piena corsa per la Champions e con un occhio al primo posto.

Poteva essere la notte dei sogni, quelli che ti fanno scavalcare la nuda realtà, invece la Roma si avvolge sui soliti (noti) guai: la fuga dal gol, la sterilità offensiva, che in certe partite ti affossa e con lo scorrere delle giornate diventa sempre più allarmante. […] Le occasioni, però, la Roma ora le crea ma sbaglia troppo sotto porta, tira senza cattiveria, senza passione. Un problema di testa, di giocatori, più che di gioco. […]

Il paradosso è che a finire in vantaggio sono proprio i rossoneri, che sfruttano un errore della Roma in fase offensiva: Celik perde palla in area avversaria, Mancini era salito troppo e aveva lasciato una prateria dove si è fiondato Leao. Che supera in velocità Ndicka e serve a Pavlovic una palla d’oro per l’uno a zero. […] La Roma era arrivata in porta parecchie volte, ma a turno i tiri di Cristante, Dybala, Soulé ed El Aynaoui avevano fatto il solletico a Maignan. L’occasione migliore ce l’ha Ndicka, che di testa sfiora il palo. E’ un altro Milan quello della ripresa, ogni ripartenza è un problema per la Roma. […] Ma l’occasione clamorosa del pari la fallisce Dybala, su rigore (fallo di mano di Fofana). Maignan si trasforma in Milinkovic-Savic e ipnotizza Paulo. […]

(Il Messaggero)

“Giocando così faremo tanti punti”

IL TEMPO (GAB. TUR) – La Roma spreca e cade a San Siro. Tante occasioni create per sbloccare la partita, ma la squadra giallorossa continua a mancare di freddezza sotto porta. «Fatico a sottolineare qualcosa che non è andato. Abbiamo creato tanto e questa è la strada che voglio percorrere. Questa sera abbiamo fatto un salto di qualità, con un bel primo tempo di grande personalità» – ha affermato Gasperini ai microfoni di Dazn dopo il triplice fischio – «Siamo rammaricati per il risultato, ma siamo convinti che faremo punti giocando in questo modo. Ci è mancata precisione sotto porta. Purtroppo, i rigori si sbagliano, ma la squadra ha fatto un’ottima prestazione».

Il tecnico di Grugliasco ha sottolineato anche due aspetti su cui la squadra deve migliorare: «La squadra sta bene in campo, ha un grande spirito. Aver sbagliato così tanti rigori ci ha penalizzato, in campionato e in Europa. Dobbiamo migliorare negli arrembaggi finali. Sono aspetti che ci mancano rispetto alle big».

Oltre il danno, la beffa. Dybala è stato costretto al cambio subito dopo aver fallito dal dischetto l’occasione che avrebbe potuto evitare la sconfitta alla Roma. Il numero ventuno giallorosso ha sentito tirare dietro la coscia sinistra mentre calciava il rigore. Le sue condizioni saranno valutate nelle prossime ore, ma Gasp non è ottimista: «La cosa peggiore di tutte è stato l’infortunio di Dybala. Sicuramente non lo riavremo prima della sosta».

La Roma si butta via

IL TEMPO (L. PES) – Serata dai mille rimpianti per la Roma a San Siro. I giallorossi vanno ko contro un Milan rabberciato e trascinato da Leao. Decide Pavlovic nel primo tempo con la squadra di Gasp che cede il primo posto al Napoli e viene raggiunta dalle milanesi appena un punto sotto.

Gasperini conferma le scelte del finale di gara col Parma, senza punto di riferimento offensivo e con Cristante vertice offensivo del triangolo di centrocampo con Koné ed El Aynaoui. Confermata la coppia dei quinti e la difesa, in avanti Dybala e Soulé. Comincia bene la Roma con almeno quattro occasioni per andare in vantaggio. Da Dybala a El Aynaoui passando per Celik e la testa di N’Dicka, quello più vicino a sbloccare il match di San Siro. Il Milan è alle corde, i giallorossi pressano con intensità e recuperano alto il possesso mettendo in grossa difficoltà la squadra di Allegri. Ma a sei minuti dall’intervallo l’episodio che cambia la partita: Celik entra nell’area rossonera ma perde il controllo del pallone, Mancini aveva attaccato la profondità e su Leao, involato verso Svilar, deve andare N’Dicka che non regge l’urto della velocità e potenza del portoghese che pesca Pavlovic bravo a insaccare il vantaggio. Botta anche a livello mentale per la Roma che rischia di soccombere con Fofana che va a millimetri dal raddoppio.

Nessun cambio dalla panchina dopo l’intervallo e subito Ricci sfiora il raddoppio. Poi è bravo Svilar su Leao dopo un pasticcio di N’Dicka, poi arriva anche il palo di Nkunku. I rossoneri iniziano meglio e la Roma subisce come non aveva fatto per i primi quaranta minuti. Arrivano le mosse di Gasp: dentro Pellegrini e Bailey e fuori Soulé ed El Aynaoui, su cui pesava anche un cartellino giallo. La Roma cresce dopo lo spavento iniziale ma il Milan ha un’occasione colossale dove fa tutto Hermoso: prima la passa a Ricci dopo una parata di Svilar poi il muro decisivo per evitare il 2-0. A quindici dalla fine arriva il momento di Dovbyk che prende il posto di Celik con Bailey spostato a tutta fascia sulla sinistra e Wesley che torna a destra. A dieci dal termine altro episodio chiave del match con la punizione di Pellegrini che colpisce il braccio largo di Fofana in area: Guida non ha dubbi e penalty per la Roma. Maignan para il rigore alla Joya intuendo l’angolo di tiro e l’argentino si fa male per l’ennesima volta. Le ultime carte di Gasp sono Tsimikas e Baldanzi per Dybala e
Hermoso. Vani gli attacchi finali dei giallorossi contro un Milan che si difende con ordine e astuzia.

Si ferma a cinque la striscia di vittorie consecutive stagionali in trasferta e arriva il primo ko esterno della stagione. Amaro, difficile da digerire ma che racconta qualità e limiti di una squadra che continua a crescere e cerca pericolosità offensiva.
La strada è lunga e i segnali, positivi, ci sono, ma bisogna buttarla dentro.

Instagram, Bailey dopo la sconfitta contro il Milan: “Testa alta e riprova” (FOTO)

La Roma perde 1-0 a San Siro contro il Milan e a decidere una partita ricca di episodi è la rete di Pavlovic al minuto 39. I giallorossi hanno disputato una grandissima prestazione e hanno sfiora il gol in diverse occasioni, ma Maignan si è sempre fatto trovare pronto e ha ipnotizzato Dybala dal dischetto all’82’. Leon Bailey, entrato in campo a inizio ripresa, ha pubblicato su Instagram alcune foto del match: “Testa alta e riprova”, il messaggio motivazionale che accompagna gli scatti.

Gasp tradito da Dybala: rigore fallito e infortunio. La Roma non è più prima

La Roma aveva una certezza. E ha perso anche quella. Paulo Dybala dal dischetto era sinonimo di sicurezza: diciotto rigori segnati su diciotto da quando veste la maglia giallorossa. A San Siro l’incantesimo si è rotto: proprio la Joya ha sbagliato il tiro più pesante, quello che poteva regalare il pareggio e riportare la Roma al primo posto insieme al Napoli. È finita 1-0 per il Milan, ma il risultato pesa soprattutto perché a tradire è stato il giocatore più affidabile, il simbolo tecnico di questa
Roma.

Prima il rigore parato da Maignan, poi la mano sulla coscia: come nel 2022 contro il Lecce, come a settembre scorso contro il Torino. Appena i problemi muscolari sembrano svaniti, la fragilità dell’argentino torna a bussare. E al quinto match da titolare in due settimane, i muscoli saltano. […]

La Roma, soprattutto nel primo tempo, aveva giocato la partita perfetta. Per ritmo, intensità, coraggio. Pressing alto, recuperi immediati, movimenti continui di Dybala, Soulé, Cristante e Wesley. Tutto bello, tutto giusto, tranne l’ultimo tocco. Undici tiri, zero gol: un tiro strozzato, un colpo di testa fuori, un paio di parate di Maignan. Poi, alla prima occasione vera, il Milan ha colpito: sgroppata di Leao, tiro di Pavlovic e il risultato non cambierà più.

Il secondo tempo è stato diverso. Il Milan ha cominciato forte – Leao vicino al raddoppio, Nkunku fermato dal palo – e la Roma si è ritrovata a inseguire. […] Il rigore di Dybala dove va essere la ricompensa, invece è diventato una maledizione. […]

È il paradosso di questa Roma: gioca bene, ma non segna; domina, ma non colpisce. Era successo un mese fa contro l’Inter all’Olimpico. Stesso risultato e stesso racconto: grande prova, poche certezze. E, ora come allora, Gasperini torna a casa con un’immagine nitida della sua squadra: un gruppo che cresce, che comincia ad assomigliare a ciò che immagina l’allenatore, ma che davanti alle big si ferma di colpo. […] È una Roma che sembra aver trovato finalmente la sua forma, ma non ancora la sua concretezza. […]

(La Repubblica)

“La strada è giusta ma c’è tanta rabbia. Ci mancano i gol”

Non c’è verso, gli scontri diretti non sono il pane di questa Roma: dopo l’Inter, il Milan. Stesso risultato, stessi rimpianti, la sensazione di un mancato decollo verso la Luna o da quelle parti, suvvia. Gian Piero Gasperini ha passato tanto tempo con le mani nei capelli durante questa partita. «Faccio fatica a cercare qualcosa che non sia andato – le sue parole -. Sono state tante le cose positive. […] Ne abbiamo creati tanti, questa è la strada che voglio percorrere. Siamo rammaricati per il risultato ma fiduciosi, perché giocando in questo modo faremo punti». […]

Se dopo due gare giocate bene con Inter e Milan sono arrivati zero punti, qualcosa vorrà pur dire. […] «Stiamo bene in campo e giochiamo in diversi modi, ma ci hanno penalizzato i 4 rigori sbagliati su 5. Sono veramente tanti e ci hanno tolto in campionato e in Europa… Le grandi squadre riescono a tirare fuori sempre l’episodio nel finale durante gli arrembaggi, mentre a noi manca questo. Quando domini la partita devi portarla a casa, a noi sta mancando questo».

Il buco nero, ancor più della sconfitta, è l’infortunio di Dybala: «Dovremo vedere quando recupererà, sicuramente dopo la sosta. […] Questa è la perdita più grossa della serata».

(corsera)

Notte di rimpianti

Minuto 39: il Milan segna e si prende i tre punti. Ma in quel momento cruciale della sfida vinta dai rossoneri di Allegri c’è la sintesi del match di San Siro e la storia della Roma di Gasperini nelle prime dieci giornate di campionato. I giallorossi lasciano la vetta della classifica al Napoli e scalano al secondo posto, un punto sotto a quota 21, accanto all’Inter e al Milan. […]

La Roma gioca, fa pressing, corre e crea chance, senza però approfittare della superiorità mostrata contro i rossoneri fino al minuto 39. Spreca energie fisiche e mentali, ma fa cilecca sul più bello. Pavlovic firma di sinistro la rete decisiva, dopo la fuga di Leao che scappa in contropiede, lascia sul posto Ndicka e, entrato in area, chiama a rimorchio il compagno. Non c’è nemmeno da guardare le statistiche per capire che partita è stata fino al gol del difensore: è la prima conclusione del Milan. […]

Sono undici i tiri della Roma che hanno preceduto la svolta della partita, quattro nello specchio della porta. Si sono presentati da ogni settore del campo, difensori, centrocampisti e attaccanti. […] In attesa del gol rossonero, dominio totale. Fisicamente, tatticamente e tecnicamente. I regali in fase realizzativa hanno però indirizzato il match. […]

Il rendimento scadente nella finalizzazione (10 reti in 10 partite) rende inutile il grande lavoro di Gasp. Che, pur contento della costruzione e dell’atteggiamento, chiede concretezza: «Non facciamo mai un gol sporco».

(corsera)

La Roma spreca, è festa Milan: 1-0. Dybala sbaglia un rigore e si fa male

LEGGO (F. BALZANI) – Una notte da incubo in cui la Roma perde la vetta, perde Dybala e viene sconfitta a San Siro nonostante le 15 occasioni create. Una serata che era iniziata col forte Ponentino portato da Gasperini contro un Milan rimasto attonito per oltre mezz’ora.

La Roma ha preso il campo arrivando sempre prima sulle seconde palle e non facendo entrare Leao e compagni in area per quasi un tempo. Davanti però nessuno segna: prima Cristante poi Dybala, Ndicka ed El Ayanoui mostrano troppa imprecisione davanti a Maignan. E la dura legge del gol cantata da Pezzali non passa di moda soprattutto per una squadra che dal mercato non ha avuto gli aiuti giusti nel reparto offensivo. Al primo tentativo il Milan trova il vantaggio: assist di Leao e tocco di Pavlovic.

A inizio ripresa il copione si inverte. I rossoneri vanno vicini al raddoppio in almeno tre occasioni con Svilar che sale in cattedra su un Leao scatenato. Gasp corre ai ripari e la Roma con fatica riprende ad avanzare. L’occasione ghiotta per un pari che sarebbe valso il primato arriva dal dischetto a 10 minuti dalla fine. E anche qui entra in ballo il paranormale. Paulo Dybala sbaglia e Maignan si prende la copertina, non era mai successo all’argentino nei 16 precedenti con la Roma. E proprio come contro il Lecce rimedia un problema muscolare da valutare nelle prossime ore ma che quasi sicuramente lo metterà out fino alla sosta. Una mazzata incredibile sulle speranze del club giallorosso che nel finale tenta l’assalto senza fortuna.

A vincere, nella sfida tra allievi di Galeone, è Allegri che aggancia Roma e Inter al secondo posto e si porta a un punto dal Napoli capolista. A fine partita Gasperini è sconsolato: «Faccio fatica a cercare qualcosa che non va. Mancano i gol questo sicuro, ma abbiamo creato tanto e questa è la strada che voglio percorrere. Siamo rammaricati e molto per il risultato, ma anche fiduciosi che faremo punti giocando così. La sconfitta più pesante oggi è l’infortunio di Dybala».