Giornata importante in casa Pellegrini. Nicolò, il terzo genito del centrocampista giallorosso compie infatti 2 anni. E il numero 7 della Roma, su Instagram, ha condiviso dei loro scatti con un messaggio con un messaggio: “Auguri tempesta.
Ti amo”
Mese: Novembre 2025
Women’s Champions League, la Roma chiama i tifosi: in vendita i biglietti per la sfida al Vålerenga
La Roma Femminile chiama a raccolta i suoi tifosi per la prossima sfida europea. Il club giallorosso ha annunciato il prossimo appuntamento casalingo allo stadio Tre Fontane: la partita di Women’s Champions League contro le norvegesi del Vålerenga.
Con un messaggio sui propri canali social, “Il vostro affetto è la nostra forza”, la Roma ha lanciato la vendita dei biglietti per il match, invitando il pubblico a sostenere la squadra in un’altra importante notte europea.
🏡 Il vostro affetto è la nostra forza 💛❤️
— AS Roma Femminile (@ASRomaFemminile) November 3, 2025
🇪🇺 Prossimo appuntamento al Tre Fontane: #RomaValerenga
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Genoa, accordo con De Rossi fino a giugno e rinnovo in caso di salvezza. Vanoli resta sullo sfondo. Intanto DDR cancella il viaggio per seguire Boca-River alla Bombonera…
Si delinea la strada per la panchina del Genoa. Secondo quanto riportato da Sky Sport, Daniele De Rossi è sempre più vicino a diventare il nuovo allenatore del club rossoblù.
Le ultime indiscrezioni delineano anche i contorni dell’accordo che legherebbe l’ex tecnico della Roma al Grifone: si tratterebbe di un contratto fino a giugno, con una clausola di rinnovo automatico in caso di raggiungimento della salvezza.
Un’intesa che, se confermata, segnerebbe il ritorno in panchina di De Rossi e gli affiderebbe il difficile compito di risollevare le sorti della squadra, attualmente ultima in classifica.
ULTIM'ORA GENOA
— skysport (@SkySport) November 3, 2025
Daniele De Rossi più vicino alla panchina: contratto fino a giugno con rinnovo in caso di salvezza#SkySport #SkyCalciomercato
Arrivano indiscrezioni da parte di Alfredo Pedullà. De Rossi, infatti, aveva chiesto al suo ex compagno Paredes alcuni biglietti per Boca-River di domenica prossima. Da grande appassionato di calcio argentino e da ex Boca DDR aveva fatto più di un pensiero a un blitz, ma le ultime novità legate al Genoa lo hanno portato a cancellare il viaggio. Nel frattempo DDR attende una decisione definitiva del Genoa.
(alfredopedullà.com)
Quello di De Rossi non è però l’unico nome in lizza per la panchina del Genoa. Come scrive Gianluca Di Marzio, il club rossoblu è orientato verso DDR ma non molla Paolo Vanoli, in attesa di capire anche le intenzioni della Fiorentina che segue l’ex allenatore del Torino.
(gianlucadimarzio.com)
JEREMY ARÉVALO: chi è (VIDEO)
LAROMA24.IT (Paolo Rosi) – La Roma guarda al futuro e programma le mosse per rinforzare la squadra con talenti di prospettiva. L’ultimo nome accostato al club giallorosso arriva dalla Spagna e risponde a quello di Jeremy Arévalo, attaccante classe 2005 del Racing Santander che sta dominando la seconda divisione spagnola, di cui è attualmente capocannoniere.
LA CARRIERA – Nato il 19 marzo 2005 a Maliaño, in Spagna, ma con doppio passaporto spagnolo ed ecuadoriano, Arévalo è un prodotto del settore giovanile del Racing Santander. In Nazionale ha disputato 3 match tra le fila dell’Under18 con la Spagna e in Under20 ha collezionato 5 presenze con la maglia dell’Ecuador, mentre non è stato ancora convocato da nessuna delle due nazionali maggiori. Dopo aver fatto esperienza nelle giovanili, ha esordito in prima squadra nella stagione 2023-2024, collezionando scampoli di partita. La stagione attuale, 2025-2026, sembra quella della sua consacrazione: con 7 gol segnati nelle prime 12 partite di campionato, si è imposto come il capocannoniere de LaLiga 2, mettendosi in luce con il suo Racing al primo posto in classifica. Un’esplosione che lo ha visto passare da giovane promessa a titolare, come dimostrano le 6 presenze dal primo minuto e un minutaggio in crescita. Il suo contratto con il club spagnolo scade il 30 giugno 2027.
LE CARATTERISTICHE – Mancino naturale, alto 1,82 m, Jeremy Arévalo è una punta centrale moderna e completa. Nonostante la giovane età, dimostra una maturità tattica e una freddezza sotto porta da veterano. È un vero e proprio “uomo d’area di rigore”, come dimostrano le sue statistiche: la maggior parte dei suoi tiri avviene dall’interno dei sedici metri e ha una media di quasi 6 tocchi in area avversaria a partita.
La sua dote principale è una straordinaria capacità di finalizzazione. I dati di questa stagione sono impressionanti: i suoi 7 gol (statistica che non include i rigori) sono stati realizzati a fronte di un valore di xG (Expected Goals) di 3.49, a testimonianza di una freddezza e di una capacità di convertire le occasioni in rete fuori dal comune per la sua età. A questo unisce un’ottima struttura fisica, che lo rende pericoloso nei duelli aerei (oltre il 62% di successo) e abile nel proteggere palla. Non è un attaccante statico, ma che ama attaccare la profondità e dialogare con i compagni, come dimostra l’alta percentuale di dribbling riusciti (76,9%). Per movenze e istinto da finalizzatore, è un profilo di prospettiva interessante nel panorama europeo.
(dati: FBref, FotMob)
Nel video, la rete del numero 29 al Mirandés lo scorso 25 ottobre:
Bang bang Jeremy Arevalo dos his thing once again. ⚽️😎
— Footy Condor 🇪🇨 (@FootyCondor) October 25, 2025
pic.twitter.com/efyhilJR1P
Calciomercato Roma, dalla Spagna: contatti con Arévalo del Racing Santander
La Roma guarda al futuro e mette nel mirino un giovane talento del calcio spagnolo. Si tratta di Jeremy Arévalo, attaccante classe 2005 in forza al Racing Santander, che sta vivendo un’ottima stagione come dimostrano i 7 gol segnati in 12 partite del campionato spagnolo di seconda divisione.
Secondo quanto riportato in esclusiva dal quotidiano spagnolo MARCA, l’interesse della Roma sarebbe molto concreto. Nelle scorse settimane, infatti, ci sarebbero stati contatti diretti tra il club giallorosso e la famiglia del giocatore. La dirigenza romanista avrebbe addirittura invitato i familiari di Arévalo nella Capitale per presentare il progetto tecnico e discutere di un possibile futuro insieme. Al momento, va precisato, non esiste ancora una trattativa ufficiale tra la Roma e il Racing Santander, club con cui il giovane attaccante (in possesso di doppio passaporto spagnolo ed ecuadoriano) ha un contratto fino al 2027.
(marca.com)
Conferme arrivano anche da Matteo Moretto sul canale Youtube di Fabrizio Romano: ci sono già stati dei contatti e il club giallorosso sta seguendo il giocatore con grande attenzione. Sono tante le squadre sul classe 2005, ma la Roma è uno dei club che si è mosso prima.
Dybala, domani gli esami al flessore: si teme una lesione
Ore di apprensione in casa Roma per le condizioni di Paulo Dybala. L’attaccante argentino si è fermato per un problema muscolare al flessore della coscia sinistra, avvertito subito dopo aver calciato il rigore, poi sbagliato, contro il Milan.
Rientrato nella notte da San Siro con il resto della squadra, il giocatore si sottoporrà nella giornata di domani agli esami strumentali per definire con precisione l’entità del danno. L’ipotesi di una lesione muscolare è quasi una certezza, ma la speranza di tutto l’ambiente giallorosso è che si tratti di un infortunio di basso grado, tale da consentirgli un rientro in tempi relativamente brevi.
Il timore più grande, infatti, è che la sua stagione 2025 possa essersi conclusa ieri sera. Solo il verdetto degli esami di domani potrà dare una risposta definitiva.
Ulteriori dettagli arrivano dal giornalista Angelo Mangiante, il quale sottolinea come la situazione vada monitorata con estrema cautela. Il motivo dell’attesa prima degli esami strumentali è che il flessore della coscia sinistra è un punto delicato per l’argentino, già interessato da alcune recidive in passato. Per questa ragione, si attenderanno almeno 24 ore dal momento dell’infortunio prima di procedere, nella giornata di domani, con gli esami strumentali approfonditi che stabiliranno il grado esatto della lesione e, di conseguenza, la durata dello stop.
+++Aggiornamento Dybala
— Angelo Mangiante (@angelomangiante) November 3, 2025
Situazione da monitorare con calma con esami strumentali facendo passare almeno 24 ore dall'infortunio perché il flessore sinistro ha alcune recidive. Domani gli esami approfonditi per stabilire il grado di lesione e la durata dello stop https://t.co/DyivnRmP29
Graziani: “Con me e Pruzzo la Roma avrebbe vinto 4-1 col Milan. Nessuno riempie l’area” (VIDEO)
Ciccio Graziani, intervenendo alla Domenica Sportiva, ha commentato la sconfitta della Roma contro il Milan. L’ex bomber non ha usato mezzi termini per individuare quello che, a suo dire, è il principale problema della squadra di Gasperini: la mancanza di un finalizzatore in area di rigore.
La sua analisi è stata introdotta da una battuta provocatoria: “Lo dico in maniera semplicistica: se c’eravamo io e Pruzzo vincevamo 4-1 stasera”.
Graziani ha poi argomentato il suo pensiero, sottolineando come la squadra crei molto dalle fasce ma non riesca a concretizzare: “Purtroppo non riempi l’area, non c’è nessuno che intuisce il tipo di cross. La Roma purtroppo manca in questo: non ha due riferimenti davanti, o perlomeno anche uno, che sappia approfittare di tutti questi palloni che la squadra poi mette in mezzo”.
Gasp è il migliore. Ma noi deppiù
Tutti noi, ieri, già dal quinto minuto del primo tempo, avremmo preso per il collo, del piede, i calciatori della Roma per stimolarli a tirare di collo, del piede. Passa la nottata, e non l’amarezza, ma al risveglio, a freddo, possiamo farci una domanda: noi che al massimo abbiamo giocato i tornei scolastici e parrocchiali siamo davvero nella condizione di insegnare ai calciatori professionisti come si calcia il pallone?
Davvero pensiamo di poterci fare spazio tra Gasperini e i suoi collaboratori per urlare da bordo campo a Dybala, Baldanzi, Cristante, El Aynaoui, Pellegrini, Kone e Dovbyk che devono tirare la botta? Riflettendo, stamattina, io sono arrossito per avere pensato queste cose durante e dopo Milan-Roma, o a margine di Roma-Inter. Ma d’altronde siamo il popolo che va dal medico e gli presenta la diagnosi prima di essere visitato, che va dal meccanico e gli indica dove intervenire.
Da tifosi della Roma, negli ultimi anni siamo diventati persino urbanisti, archistar ed esperti di finanza, capaci di spiegare a presidenti di club, giunte comunali e regionali come e dove si fanno gli stadi. Esperti persino di carotaggio. La Roma aveva un problema che non è stata capace di risolvere. Viviamo nella città in cui se muovi una critica al mercato estivo si pensa che dietro la critica ci sia un retrogusto acido, figlio di antipatie nei confronti della direzione sportiva. E siamo così presuntuosi da credere che i calciatori siano così stupidi e gli staff tecnici così impreparati da non rendersi conto che basterebbe tirare la botta per trasformare le serate post sconfitta nel carnevale di Rio.
Siamo convinti che se Pellegrini, El Aynaoui, Kone e Baldanzi fossero allenati da Conte affiancherebbero nella classifica marcatori Anguissa e Mc Tominay? La Roma segna poco, per caratteristiche e lacune. Da anni. Ci sono stati tecnici che, preso atto di tali lacune e caratteristiche, hanno provato a sfruttare le peculiarità del gruppo, ossia difendere i magri bottini realizzativi, anche a scapito del calcio champagne che tanto piace oggi. Gasperini sta provando a scardinare questo sistema, lavorando sul campo a modo suo. In modo serio. Identificativo. Anche a costo di commettere errori, anche quando la cosa più banale e stupida diventa etichettarlo come quello che “sta a fa er fenomeno” perché costretto e continuo a modellare il reparto offensivo per trovare la formula giusta. E soprattutto Gasperini fa l’allenatore, non le convergenze ai piedi.
A inizio agosto disse che gli obiettivi della Roma sarebbero stati determinati dagli acquisti in attacco nelle ultime quattro settimane di sessione estiva. La Roma aveva già preso in prestito un potenziale buon calciatore, Ferguson, che nell’ultimo anno aveva visto tanti lettini dei fisioterapisti, poco campo e pochi palloni finire in porta. E da inizio agosto al due settembre avrebbe preso soltanto Bailey, calciatore utilissimo in quanto uno dei pochi che salta l’uomo, ma storicamente incostante e con scarsa propensione realizzativa. Non è ingeneroso urlare contro la televisione quando Cristante (uno dei pochi che sa tirare da fuori) fa ballonzolare il pallone lontano dalla porta e se El Aynaoui passa la palla a Maignan, al pari di Pellegrini nel secondo tempo. Ma pensare che i problemi di una squadra, che comunque ha un solo punto in meno del Napoli che ha tre centravanti e che ha pagato il meno dotato trentacinque milioni, siano legati soltanto all’addestramento dei calciatori durante le sedute a Trigoria, è ridicolo.
Gasperini ieri per rimontare la partita ha fatto entrare Pellegrini, Baldanzi e Dovbyk, oltre a Bailey. Pellegrini, Baldanzi e Dovbyk in estate dovevano partire. Gasperini aveva dato l’ok. La Roma, sapendo che non era facile, non è riuscita a piazzarli. Ma soprattutto non è stata in grado di rimpiazzarli. E questo è un dato di fatto. E se Gasperini è più amareggiato per l’infortunio di Dybala che per la sconfitta rocambolesca, significa che anche lui, come Ranieri e come Mourinho, sa che Dybala è l’unico che può fare qualcosa di utile sotto porta. Anche dopo una partita giocata da Dybala malissimo e chiusa peggio, con il rigore fatale sbagliato.
In the box – @augustociardi75
Serie C: Okaka ancora in gol di tacco. L’ex Roma decisivo in Ravenna-Ascoli (VIDEO)
Stefano Okaka l’ha rifatto ancora. Come in quel 31 gennaio 2010, quando decise Roma-Siena con un colpo di tacco, ieri in Ravenna-Ascoli l’attaccante classe 1989 ha ribadito praticamente sulla linea di porta una respinta del portiere usando ancora una volta il tacco. Gol che poi è risultato decisivo per la vittoria del Ravenna, ora al 2° posto a -1 dall’Arezzo capolista nel girone B di Serie C.
Stalking contro Claudio Lotito: “Vendi la Lazio”. I pm ora indagano sui capi della curva nord
Minacce telefoniche e messaggi intimidatori verso Claudio Lotito che hanno portato gli inquirenti a pensare ad una manovra organizzata e non a casi isolati. “Ti veniamo a prendere”, “Vendi la Lazio”, il contenuto delle frasi che si ripetono verso il presidente laziale. Due tifosi risultano indagati per stalking e minacce, con le ricerche che ora puntano a ricostruire eventuali legami con i vertici della Curva Nord tramite mappatura delle chat, celle telefoniche e interazioni incrociate.
Già in passato, tra il 2005 e il 2006, Lotito fu vittima di operazioni di pressione e intimidazione. All’epoca la manovra era diretta da ‘Diabolik’, soprannome di Fabrizio Piscitelli, che insieme ad altri 3 esponenti nel 2015 fu condannato in primo grado per tentata estorsione.
(Repubblica)